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sabato 13 ottobre 2018


Per il "Concerto dei Balconi" il quartiere operaio di Sant'Agnese si riscopre nella sua bellezza, nei meandri dei vicoli inesplorati anche dai ternani doc. 
Un mercato a cielo aperto, dalle bancarelle allo street food, un "tuffo" nelle contraddizioni di un angolo della città immerso nel degrado consolidato, una zona da recuperare che merita attenzione e rispetto, dalle rive del fiume fino all'interno di via Calatafimi per poi andare verso via Eugenio Chiesa, una scoperta continua





Musica, ragazzi a ballare e tanta gente a vivere per una serata una parte di città dimenticata da anni. Un inizio per cambiare, una strada in salita ma un segnale per puntare ad una rivalutazione di interesse sociale.





























Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dal Comune di Benevento avverso la sentenza del TAR Campania n. 1566/2018, che aveva annullato le deliberazioni del Consiglio e della Giunta nella parte in cui vietavano il consumo, da parte degli alunni, di cibi diversi da quelli forniti dalla ditta appaltatrice del servizio nei locali in cui si svolge la refezione scolastica, imponendo quindi, nel caso non si volesse optare per lo stesso, o il rientro o una diversa scelta di tempo scuola.

A distanza di oltre due anni dalla nota sentenza della Corte di Appello di Torino del 21 giugno 2016, anche il Consiglio di Stato conferma il diritto di scelta e l’inutilità di un conflitto che ormai ci occupa da tanto tempo. 

Il Consiglio di Stato dice sì al diritto al pasto da casa al posto della refezione scolastica e nega alle amministrazioni comunali il potere di impedire l'introduzione in mensa di cibo fatto dalle famiglie. La battaglia per “il panino libero”, partita da un gruppo di circa cinquanta genitori che protestavano contro il costo eccessivo delle mense a Torino, riceve per la prima volta una legittimazione nazionale, dopo le tante sentenze di tribunali civili e amministrativi in giro per l'Italia. 
La recente sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto agli studenti la libertà di portare il pasto preparato a casa e di consumarlo nelle scuole pubbliche.

Il provvedimento in esame considera la previsione del divieto di permanenza nei locali scolastici per gli alunni con il pasto da casa “affetta da eccesso di potere per irragionevolezza, in quanto misura inidonea e sproporzionata rispetto al fine perseguito”.


Non vogliamo entrare nel merito delle questioni di rito affrontate nella sentenza, il Giudice Amministrativo ha rigettato la domanda formulata dall’Ente locale ritenendo la domanda infondata in quanto “Vi è, anzitutto, un’incompetenza assoluta del Comune, che – spingendosi ultra vires” con il proprio regolamento ha imposto prescrizioni ai dirigenti relativamente all’organizzazione del servizio mensa, limitando la loro autonomia. Infatti la circolare MIUR n. 348/2017 , in attesa della pronuncia della Cassazione, aveva riconosciuto il pasto da casa con alcune cautele ed indicazioni.
Non essendo state dimostrate le ragioni di salute e di igiene, il regolamento comunale impugnato “limita una naturale facoltà dell’individuo – afferente alla sua libertà personale – e, se minore, della famiglia mediante i genitori, vale a dire la scelta alimentare: scelta che – salvo non ricorrano dimostrate e proporzionali ragioni particolari di varia sicurezza o decoro – è per sua natura e in principio libera, e si esplica vuoi all’interno delle mura domestiche vuoi al loro esterno: in luoghi altrui, in luoghi aperti al pubblico, in luoghi pubblici”.
Nella sentenza si spiega come i Comuni non possano approvare regolamenti che impongano prescrizioni ai dirigenti scolastici, limitando la loro autonomia con vincoli in ordine all’uso della struttura scolastica e alla gestione del servizio mensa”.

Il consumo di parti confezionati a domicilio o comunque acquistati autonomamente potrebbe rappresentare un comportamento non corretto dal punto di vista nutrizionale” si manifesta irrispettoso delle rammentate libertà e comunque è inconfutabile.



Un pasto cotto la mattina quale garanzia di sicurezza può dare?
Per quanto riguarda i costi, bassi e in base all'Isee, con meno che cosa si può far mangiare ad un bambino? 
E la sicurezza degli altri bambini? 
Idoneità, coerenza, proporzionalità, rischio igienico sanitario rispetto all'obiettivo educativo?

Da genitore, personalmente, non accetterò mai che mio figlio possa condividere un pasto portato da fuori, non sicuro e che possa essere scambiato, gli insegnanti non potranno mai garantire che non si verifichi un baratto tra piccoli infanti.

O i genitori andranno a prendere i figli per consumare il pasto o i "pasti diversi" dovranno essere consumati in altro luogo idoneo diverso dal consumo degli altri. 
Dispiace per i bambini ma una "ghettizzazione" voluta da pochi è necessaria per la sicurezza di tutti. 

"Diseducazione" allo stato puro, i responsabili di qualsiasi fornitura sbagliata possono essere riconosciuti mentre per i genitori inadempienti sarebbe più difficile. Una situazione assurda creata solamente per moda, per ipocrisia e per negazionismo a priori.

Ci chiediamo: ma quando vanno a cena fuori, si portano il pasto da casa? 

E' meglio tacere, prima era colpa di All Foods ora è della Gemos. I bambini intolleranti, celiaci devono essere messi a rischio per quale motivo?

E' necessario un patto con le famiglie per salvaguardare i bambini, la strumentalizzazione politica degli adulti in questo caso è solo dannosa e controproducente.

Per fortuna resta salva da parte dei dirigenti l'eventuale adozione di misure specifiche, da valutare caso per caso, necessarie ad assicurare, mediante accurato vaglio, la sicurezza generale degli alimenti, ma è chiaro che non potranno mai consistere in un divieto tout court.

Il Co.Sec esulta per il pasto da casa,  in linea con la Rete Nazionale Commissioni Mensa, per cui la priorità è posta sulla migliore qualità della mensa scolastica, "come momento altamente educativo e di aggregazione"

Negli anni, a tal fine, il Cosec ha difeso strenuamente la gestione diretta del servizio ed il mantenimento delle cucine in loco, ciò nondimeno e all'atto pratico - dichiarano - non possiamo non appoggiare l'estrema ratio, come risoluzione di questioni che si trascinano da troppo tempo ormai, del pasto da casa. "Riteniamo pertanto doveroso portare all'attenzione pubblica questa importante opportunità, che si è concretizzata anche a Terni, offrendo fattivamente la nostra disponibilità e la nostra collaborazione a chiunque volesse avvalersene".

Qualità, la Gemos usa prodotti umbri e di qualità, si consegna l'isee e in base a quello si paga, il menù è concordato sia per i vegetariani, per chi ha allergie e per i celiaci.  Imparare a mangiare è educativo, portare da casa quello che piace non lo è. Quale dovrebbe essere l'obiettivo di questa battaglia fine a se stessa?

La sentenza ha valenza nazionale, quindi potrà essere rivendicata e chiamata in causa in tutti i comuni dove le famiglie vanno in contrasto con le mense che operano nelle scuole comunali, perché non piace il servizio o perché non possono permetterselo. 

In base all'ultimo rapporto di "Save the Children (Non) Tutti a Mensa 2017" le tariffe delle mense vanno da quella massima, stabilita in base all'Isee, di 7,28 euro al giorno a Ferrara a quella minima di Palermo, pari a 0,30 euro.





venerdì 12 ottobre 2018

Nelle carte geografiche della Regione è stata cancellata definitivamente Terni? Bene il Frecciarossa a Perugia, bene il Frecciarossa a Chiusi (8.000 abitanti) -così da servire Trasimeno e Alto Orvietano: e Terni? Non basta aver concentrato miliardi di investimenti tutti da una parte, dalle strade alla Sanità, dai mille uffici della Regione all'Università?  Possibile che nemmeno il neosindaco Leonardo Latini dica alcunché su questo sfregio continuo? Se si procederà in questo modo, fioriranno spaccature e campanilismi duri a morire, con conseguenze esplosive per l'unità regionale. Andrea Liberati e Luca Simonetti, rispettivamente M5S regione Umbria e comune di Terni, si esprimono in questo modo sul grave, paradossale e assordante silenzio dei politici non solo di Terni, ma anche di Spoleto e Foligno, dei sindaci, dei parlamentari, che non dicono alcunchè su una vicenda che, per l'ennesima volta penalizza le periferie."Certo, la nostra è la regione della FCU chiusa -proseguono- eppure la piccola Basilicata è riuscita a portare il Frecciarossa a Potenza, a Ferrandina (per Matera) e a Metaponto (12.000 abitanti!); la Campania, su 40 km, in estate ha previsto tre fermate, con Agropoli, con la microstazione di Centola-Palinuro e con Sapri; altri, allo stesso modo, hanno collegato l'impossibile. Da noi qualche consigliere regionale, mentre affermava che il Freccia 'non entrava' (?!?) sui binari, in realtà lavorava per arretrarlo unicamente da Arezzo alla sola Perugia. Il Frecciarossa sia pertanto esteso all'Umbria orientale e meridionale, servendo anche Terni, Spoleto e Foligno. Inoltre, considerando che già oggi le prenotazioni su Perugia sono oltre il triplo del previsto, ricordando come per motivi tecnici i posti siano scarsi e non aumentabili, la Regione deve pensare ad attivare un secondo Freccia Terni-Perugia-Milano, con transito a Spoleto e Foligno, come richiesto all'unanimità nel luglio 2017 dai gruppi politici dell'Assemblea legislativa: sia fatto, e subito, coi risparmi conseguiti finora grazie al successo del Freccia esistente". 

Una scoperta fondamentale a livello mondiale che giunge al culmine di 12 anni di ricerche e che vede in primo piano Terni accanto a Londra. 
Si tratta della tecnica del Gene Drive per eliminare selettivamente popolazioni di zanzare responsabili della trasmissione della malaria. 
Il laboratorio di Terni del Polo di Innovazione di Genomica, Genetica e Biologia sarà protagonista della lotta alla malaria grazie alla scoperta del gruppo di ricerca dell'Imperial College di Londra guidato dal professor Andrea Crisanti. 

A livello locale tutto ciò si traduce in aiuto alle eccellenze del territorio e creazione di nuovi posti di lavoro.
“Ho ritenuto importante – sottolinea l’assessore comunale alla ricerca e alla formazione Valeria Alessandrini – inserire anche nel Documento unico di programmazione questo progetto per sostenere quelle realtà che possono aiutare le eccellenze del territorio e sono sicura che Terni sosterrà in pieno questa importantissima esperienza. 

“Lo studio –  ha detto il professor Crisanti – è finanziato dalla fondazione Bill & Melinda Gates, Darpa e British Biological Research Council di cui fa parte anche il polo di Terni, con 70 milioni di euro. Ci impegniamo sin da ora a fare altri investimenti in termini di personale fino a raggiungere un organico di 25 giovani ricercatori a tempo indeterminato e senza pesare in alcun modo sui conti pubblici
Daremo così la possibilità ai ricercatori di formarsi a livello internazionale venendo in contatto con il meglio della ricerca mondiale. Quantificando - ha concluso - si può parlare di un milione e mezzo di euro l’anno che si spostano su Terni”.


giovedì 11 ottobre 2018


“La Regione Umbria con una delibera della Giunta del 08/10/2018, proposta dal vice-presidente Fabio Paparelli, ha dichiarato la propria disponibilità al cofinanziamento del progetto di Sviluppo presentato dalla Società Leolandia Umbria S.r.l., rispondendo così positivamente alle richieste pervenute dal Ministero dello sviluppo economico e da Invitalia”. Lo rende noto lo stesso vice presidente e assessore allo sviluppo economico Paparelli il quale sottolinea, con soddisfazione, che “il progetto che si andrà a localizzare nel comune di Narni si inquadra perfettamente fra le iniziative di investimento e valorizzazione del settore turistico, rese possibili grazie al riconoscimento dell’area di crisi complessa dell’area Terni-Narni, sottoscritta dall’ex ministro Calenda”. “L’iniziativa proposta dalla Leolandia Umbria S.r.l. - ricorda Paparelli - prevede un programma di investimento, che ammonta a circa 36,2 milioni di euro e che si estenderà su una superficie di circa 55.000 mq., con una occupazione a regime di circa 250 unità. Come noto il complesso ed articolato programma di sviluppo proposto è volto alla realizzazione di un Parco divertimenti tematico e di una struttura ricettiva, in grado di stimolare e intercettare un importante flusso turistico in questa parte della Regione. Tale progetto – conclude il vice Presidente – è coerente con il Piano di sviluppo per il turismo recentemente varato dalla stessa Regione Umbria a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017, in cui si riconosce al settore turistico, e alle imprese che a diverso titolo ne fanno parte e vi operano, un ruolo fortemente strategico per lo sviluppo economico ed occupazionale oltre che per la crescita culturale e sociale dell'Umbria”.

L’iter istruttorio dei contratti di sviluppo era stato interrotto lo scorso mese di Luglio per mancata disponibilità, ora ripristinata, dei fondi a ciò destinati dalla finanziaria 2017. A tal proposito lo stesso vice presidente Paparelli aveva sollecitato al ministro Di Maio lo sblocco dei fondi al fine di non vanificare le potenzialità di attrazione di imprese delle aree di crisi complessa.

Il Concerto dei Balconi quest'anno si animerà in una parte storica ed operaia della città, ad un passo dal centro si snoderà da via Curio Dentato al quartiere di Sant'Agnese.
Sabato 13 ottobre dalle ore 15 alle ore 1 Sant’Agnese sarà il nuovo scenario del “Concerto dai Balconi”, format di musica, arte e creatività che, dopo il successo dello scorso anno a Piazza del Mercato, con la partecipazione di oltre tremila persone, porterà "quest'area ad una nuova vita - come hanno precisato gli organizzatori Demetra e Arciragazzi". "Il progetto si propone l'intento di rinnovare il senso comunitario, la creazione di un’alleanza propositiva tra gli abitanti, affinché possano riconquistare fiducia nel futuro. Cambiamento e capacità per nuovi obiettivi".
Una festa di comunità ed identitaria per far rivivere antichi quartieri, strade e piazzette attraverso l'uso del balcone, del terrazzo e della finestra.




22 gruppi musicali per un totale di 70 musicisti suoneranno dai balconi e dalle finestre delle case messe a disposizione dagli abitanti del quartiere. E sotto i balconi il mercato - con creazioni artigianali, design, prodotti di aziende agricole, abiti, accessori, oggetti da collezione - street food, installazioni artistiche, attività per grandi e bambini.


domenica 7 ottobre 2018


Nella sala consiliare del comune di Terni Forza Italia presenterà la proposta di legge di modifica degli accorpamenti delle Camere di Commercio. Il Capogruppo in comune, Lucia Dominici, introdurrà l'incontro e l'On. Raffaele Nevi, presentatore della Proposta di Legge, esporrà i contenuti della modifica per scongiurare l'accorpamento.
Saranno presenti gli assessori Fatale e Bertocco, il Presidente del Consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti e il Commissario provinciale, Sergio Bruschini.






Grandi manovre tra la maggioranza di palazzo Spada, dopo l'uscita da FI di Federico Brizi e di Valeria D'Acunzo, altri tre consiglieri sono pronti ad entrare nel Gruppo misto. 
La nuova identità politica dovrebbe arrivare a cinque unità e sembra che qualche uscita provenga anche dalla Lega
Alcuni nomi circolano insistentemente senza conferme al momento, ma ci chiediamo: come si posizioneranno i consiglieri?
Indebolimento della maggioranza o doppi fini per raggiungere determinati obiettivi? 
La manovra disfattista parte da lontano, asse bipartisan e posizioni divergenti di alcuni consiglieri all'interno del partito di punta della maggioranza. Intanto proprio domani si riuniscono le forze di maggioranza compreso il Gruppo misto. Nei prossimi giorni sono attese novità.

sabato 6 ottobre 2018

di Gigi Manini

Arriva a Terni per la prima al Liberati della stagione 2018-2019 della rinnovata Ternana di mister De Canio il Renate, che per la prima volta nella sua storia affronta i rossoverdi in una partita di campionato.
La Ternana esordisce in casa dopo un’estate travagliatissima, durante la quale non ha saputo fino a pochi giorni fa in quale categoria avrebbe giocato e durante la quale a farla da padrone sono stati i tribunali sportivi ed amministrativi e non il campo.
Dopo aver saltato le prime tre giornate, mentre il Renate ha collezionato nelle prime 4 giornate 4 punti, frutto di due sconfitte, un pareggio ed una prestigiosa vittoria a San Benedetto del Tronto.
I nerazzurri lombardi, che giocano in casa nel piccolo stadio della città’ di Meda, vicina a Renate, sempre nella Provincia di Monza e Brianza, sono al quinto campionato consecutivo in Lega Pro, hanno raggiunto anche i play off nelle due ultime stagioni, e sono guidati in panchina da Oscar Brevi, fratello del nostro Ezio, vice di mister De Canio, ex allenatore di Rimini, Padova e Fano, ed ex calciatore di Como, Ascoli e Torino, da questa stagione alla guida del Renate.
La squadra nerazzurra ha adottato finora in campionato sempre il modulo 3-5-2 e molto probabilmente sarà questo lo schieramento scelto da mister Brevi al Liberati.

In porta dovrebbe giocare Cincilla, prodotto del settore giovanile dell’Inter, alla terza stagione a Renate, mentre in difesa i tre dovrebbero essere Priolo, Teso, esperto difensore classe 85' al quarto campionato in maglia nerazzurra, e Saporetti.
A centrocampo i cinque dovrebbero essere sulle fasce a destra Vannucci o Guglielmotti, ed a sinistra Frabotta, mentre i tre centrali dovrebbero essere Simonetti, Doninelli, perno centrale della squadra, con esperienze in serie B con le maglie di Verona, Juve Stabia e Modena, e Piscopo, ma non è escluso l’impiego di Venitucci al posto di Doninelli o quello di Rossetti al posto di Piscopo.
In attacco dovrebbero giocare Spagnoli e l’italoargentino Gomez, cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo, grande promessa qualche anno fa, un po’ persosi nelle ultime stagioni, nelle quali ha girovagato per varie piazze in serie C, fino ad arrivare a Renate dove sembra essersi finalmente ambientato, avendo segnato 11 reti la scorsa stagione.
In attacco non è da escludere peraltro l’impiego dell’italo-brasiliano Finocchio.

venerdì 5 ottobre 2018

"Con una delibera di Giunta è stato deciso di escludere piazza Tacito all’uso degli spettacoli viaggianti". 

Michele Rossi di TerniCivica, accoglie con entusiasmo l’atto della Giunta.

Michele Rossi -prosegue- "l'atto è stata una pronta risposta alla mia interrogazione che avevo presentato nelle scorse settimane e che sarebbe stata discussa al prossimo question time. La delibera è una giusta risposta alla richiesta avanzata da tanti cittadini che lamentavano come una delle piazze identitarie di Terni fosse occupata da allestimenti impattanti e non corrispondenti a quel contesto urbano. Per questo tipo di installazioni ci sono ben altri spazi a disposizione”.


giovedì 4 ottobre 2018

Se le motivazioni fornite dal consigliere Brizi - dichiara Lucia Dominici, capogruppo di FI - potevano sembrare assai pretestuose, essendo stato per anni uno dei principali referenti di Forza Italia qui a Terni, quelle adoperate dalla neo consigliera Valeria D’Acunzo, per giustificare il proprio passaggio al gruppo misto, lasciano se non altro basiti, davvero senza parole. 

Il capogruppo di Fi, Lucia Dominici, senza girarci intorno commenta in questo modo l'uscita di scena "dell'incompiuta", Valeria D'Acunzo. 

La Dominici -prosegue- "questioni personali, se così vogliamo chiamarle, che prevalgono sulle argomentazioni di natura politica e che avrebbero dovuto legittimare eventuali e, moralmente molto più corrette, dimissioni da consigliere comunale. Infatti, se da un lato è pieno diritto di un consigliere aderire al gruppo misto, dall'altro è obbligo di ogni eletto render conto del suo operato alla propria base elettorale. Il rammarico è che nel nostro caso tutto questo non è avvenuto in quanto gli elettori ternani di Forza Italia hanno visto la propria fiducia calpestata dalla D’Acunzo la quale, senza essersi ancora mai seduta in Consiglio Comunale, ha deciso di abbandonare un progetto politico supportato fino a pochi giorni prima. Chiunque abbia a cuore la nostra città, non può che condannare un simile comportamento, dove probabili interessi personali, amicizie e tentativi di rivincita hanno la meglio sulla politica vera e disinteressata. Rivendichiamo tutti i voti ottenuti da Forza Italia ed il suo ruolo di secondo partito della maggioranza, grazie al grande lavoro operato dai candidati di lista e da tutti colori che ogni giorno sostengono gratuitamente, con passione e ampio dispendio di energie, la causa di FI".

Anche la coordinatrice Umbra, Catia Polidori, si-dichiara stupita da questa decisione a ciel sereno, incomprensibile. Stefano Fatale, assessore e coordinatore comunale del partito è lapidario: "si tratta di scelte personali e di convenienza, FI rivendica i suoi voti che permettono di governare la città, oltre le preferenze, in alcuni casi modeste ottenute dai singoli candidati". Il Presidente del Consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti, tira dritto e dichiara che FI deve pensare a lavorare per il bene della città, il peso politico è stato dimostrato con il voto degli elettori il 10 giugno. 

Dalle tre segreterie – comunale, provinciale e regionale – del partito, arriva una nota che fissa il pensiero dei vertici locali azzurri: "La fuoriuscita del consigliere Brizi e della consigliera D’Acunzo dal gruppo – si legge – ci offre l’opportunità di una riflessione importante. Chi è entrato nell’aula consiliare con i voti dati alla lista di Forza Italia e cambia immotivatamente gruppo, ‘tradisce’ innanzitutto gli elettori del simbolo di cui si è stati eletti. Sebbene non vi sia vincolo di mandato, c’è un vincolo ben più importante: quello con il proprio ‘onore’ e la propria ‘coscienza’ che si è impegnata candidandosi in una lista a rispettare il patto con gli elettori. Ma certi presupposti e valori non esistono in chi, ovviamente a questo punto, ha voluto utilizzare Forza italia solo come mezzo per arrivare a ricoprire uno scranno che difficilmente sarebbe stato alla loro portata. Ad ogni modo, nonostante tutto, l’attività del gruppo e dei nostri assessori procederà in modo ancora più vitale ed efficace in quanto siamo interessati a non gettare al vento la grande opportunità e responsabilità affidataci dai cittadini ternani. 

Detto ciò – conclude il partito – non intendiamo perdere altro tempo con chi, in modo del tutto immotivato e pretestuoso, ha attuato siffatti comportamenti ad appena consiliatura iniziata, definibili solo con una parola non certo elegante. Siamo altresì completamente disinteressati da giochini di potere o rincorse a incarichi di chi personalizza il ruolo di pubblico amministratore".

La nuova amministrazione con una maggioranza larghissima si trova a convivere con i chiari segnali della convenienza di un voto palesemente in contrasto con la storia cittadina. 

Accordi e post scenette da campagna elettorale emergono puntualmente con gli strascichi, dopo l'estate.
Il rituale della politica ternana e dei "pasticci" bipartisan della "Premiata ditta", legata da un cordone ombelicale, escono fuori sempre al momento giusto e non per caso

Sicuramente non finirà qui, è capitato a FI e forse succederà anche ad altri, è il classico "mercato delle vacche", purtroppo questa volta è andato in scena prematuramente ed inconsapevolmente come segnale di un disegno ordito in piena regola. 

Il sindaco è avvertito e sicuramente ne era consapevole, alcuni interpreti per poca coerenza si sono subito bruciati da soli mentre per altri approdare in nuovi lidi potrebbe suggellare quel valore aggiunto e dare una spinta di qualità e continuità ad un Governo cittadino che merita solamente incoraggiamento e fiducia.








Trasparenza, controlli e garanzie. Sono gli obiettivi del comune di Terni per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale. 

"L’amministrazione comunale - ha spiegato l'assessore alle politiche abitative Marco Celestino Cecconi durante la conferenza stampa a Palazzo Spada - si muoverà su tre livelli: nuovo regolamento, protocollo per idoneità abitativa e proposta per cambiare la legge regionale”
Alla conferenza stampa di questa mattina - oltre ai rappresentanti di alcune delle comunità straniere della città - hanno preso parte anche il sindaco di Amelia Laura Pernazza, il vicesindaco di Todi Adriano Ruspolini e gli assessori Claudio Ranchicchio e Alessia Marta, l’assessore di Umbertide Sara Pierucci e la responsabile del servizio edilizia pubblica Roberta Farinelli del Comune di Spoleto.

La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato una delibera con il nuovo regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale che dovrà ora essere esaminata, discussa e approvata anche dal Consiglio comunale. 
La modifica principale che si intende apportare al Regolamento Comunale riguarda l’attribuzione di 4 punti a coloro che risiedono nel Comune di Terni da un periodo consecutivo uguale o superiore a 15 anni. La Regione Umbria, infatti, ha introdotto il criterio di accesso alle graduatorie relativo alla residenza anagrafica o attività lavorativa stabile ed esclusiva o principale nell’ambito territoriale regionale da almeno 5 anni consecutivi. In tal modo i residenti nei piccoli Comuni dell’Umbria possono in teoria presentare domanda per l’assegnazione di alloggi nei Comuni più grandi come Perugia e Terni, penalizzando i residenti. 
E’ stata approvata inoltre una delibera con il nuovo protocollo per l’ottenimento dell’idoneità abitativa. In particolare vengono introdotti criteri che si basano sulla “stabilità“ della durata contrattuale e sui rapporti con la Pubblica amministrazione, ovvero il regolare pagamento della Tari e di altre imposte/tributi comunali sia da parte dei proprietari che dei conduttori. Elementi che saranno costantemente verificati dal Comune prima del rilascio dell’idoneità abitativa. Inoltre viene introdotta un’ulteriore garanzia per il proprietario circa l’uso dell’immobile da parte dei conduttori nel caso di aumento del numero delle persone immesse nell’immobile stesso a seguito del ricongiungimento.

Il Comune di Terni inoltre si farà promotore di una proposta di modifica della legge regionale, sulla non titolarità del diritto di proprietà, che sarà inviata al Comitato per le Autonomie Locali per poi approdare all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale. 

Per quanto riguarda i dati relativi all’assegnazione alloggi a Terni con il bando attuale gli uffici comunali della Direzione Servizi Sociali hanno ricevuto dall'inizio dell'anno circa 550 domande, 300 di cittadini stranieri, rispetto a una disponibilità di 80 alloggi. La commissione assegnazione alloggi ha preso in considerazione le 91 domande con il punteggio migliore e al termine delle istruttorie sono stati assegnati 23 alloggi, 12 dei quali a cittadini stranieri.


martedì 2 ottobre 2018



Domenica con il duathlon del Nera si è aperto il circuito duathlon cross Umbria.
Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice ad una manifestazione riuscita sia dal punto di vista sportivo che turistico, all'evento erano presenti atleti provenienti da fuori provincia.
L'asd organizzatrice dell'evento, "Quelli che lo sport Piediluco", si-dichiarano- soddisfatti, ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla manifestazione e sono già proiettati all'organizzazione della seconda tappa del circuito a Piediluco il 28 ottobre.
Ivana bizzarri tiene alti i colori del Piediluco triathlon piazzandosi prima assoluta tra le donne, nella staffetta la squadra lacustre composta da Andrea Proietti e Andrea Masci si piazza al primo posto, terza l'altra staffetta societaria con Enrico Cruciani e Andrea Batini.
Nella classifica maschile il più veloce del Piediluco triatlhon è stato Thomas  Lucianetti 13° assoluto e quinto di categoria, a seguire Cristiano Marzi 15° assoluto e secondo di categoria, Daniele Filabbi 16° assoluto e terzo di categoria e Alessandro Coletti 26° assoluto e quarto di categoria.
Sauro Zapparelli all'esordio si ritira a causa di una foratura. 


domenica 30 settembre 2018





L'attività "Rolando Cafe'" cambia passo e il socio storico Matteo dopo dieci anni lascia il gruppo.

Il marchio Rolando nella scia del suo predecessore, ingresso di nuovi soci ed insieme a Simone in continuità prosegue la tradizione di un servizio.
Party di addio per Matteo insieme ad amici e collaboratori, una nuova vita per Ferracci fuori da Terni ma con con un'altra attività pronta a partire.





sabato 29 settembre 2018

La Ternana domani debutterà a Pesaro per la Prima di campionato in serie C. Il campionato giudiziario continua in attesa del pronunciamento del Tfn e poi del T.A.R, come da dichiarazione di Giancarlo Giorgetti, che entro una settimana dovrà unificare tutti i procedimenti. 
La giustizia sportiva non esiste, ormai è un dato di fatto e la Ternana sicuramente verrà risarcita economicamente ma probabilmente parteciperà al campionato di competenza, la serie C.
Tanto rumore, tanto clamore e alla fine abbiamo ammainato la bandiera. Il rispetto delle regole non può essere solo a senso unico. Soprassediamo e non entriamo nel merito di una situazione giudiziaria alquanto controversa e passiamo alla notizia di giornata. Il Ds Pagni artefice della salvezza con Longarini e richiamato per allestire una formazione competitiva sia nella serie cadetta che nel campionato semiprofessionistico è stato messo alla porta.
La gestione Bandecchi per la prima volta aveva un Ds ed è riuscita a farselo sfuggire.
I rumors sono stati tanti, il Ds si è negato continuamente al telefono ma la sostanza non cambia era un uomo scomodo all'interno della società e da buon calabrese diceva quello che pensava.
Il giorno della presentazione, è stato relegato nelle retrovie con la specifica determina che non doveva intervenire, "non sono l'unico a saperlo". La società l'ha ridimensionato e il Presidente Ranucci con savoir fair ha gestito una risoluzione consensuale indolore. Nella Ternana ormai si vive di solo formalismo, fino adesso poca sostanza, il Patron Bandecchi inconsapevole ancora non è sazio di perdere e lascia in determinati posti di comando persone che "forse non sono in grado di sostenere un peso del genere".
Le chances per invertire la tendenza sono nuovamente a portata di mano sia per mister De Canio che per Ranucci, il Ds Danilo Pagni, ha servito per la serie C una squadra di tutto rilievo con un mix di giocatori di esperienza e giovani di belle speranze, ora gli appelli sono finiti per tutti. Umanamente ci dispiace di questo epilogo e ci auguriamo che il fondo ormai sia stato toccato definitivamente, basta "ciarlare, autocelebrarsi e peccare di presunzione", "Longarini era un signore e signori si nasce non si diventerà mai".

"E' un invito al Patron Bandecchi che fino adesso si è preso tutte le responsabilità, soprattutto degli altri". La Ternana merita di più.


giovedì 27 settembre 2018


Domani forse non sarà l'ultimo giorno per dire definitivamente addio alla telenovela estiva sul ripescaggio. 
Non entriamo sulle responsabilità soggettive degli interpreti e nemmeno sulla mancanza di una giustizia sportiva, giustamente rimarcata dall'On.Giorgetti. 

Il Tfn si pronuncerà sulla presunta competenza, direttamente rinviata dal T.A.R, il Collegio di Garanzia del Coni all'ultimo momento ha rinviato l'udienza programmata mezz'ora dopo il Tribunale federale per il rischio, nel caso di giudizio diverso, di un commissariamento inevitabile. 

Non è una "super cazzola" come ha dichiarato il Patron Bandecchi, ma una stabile e programmata non giustizia di un'amministrazione sportiva ormai superata. 

Il Tfn potrebbe non pronunciarsi rimandando per l'ennesima volta il giudizio al Collegio di Garanzia del Coni che ha lasciato in programmazione l'udienza di lunedi 1° ottobre. 
Una situazione veramente "ridicola", nessuno vuole prendersi le responsabilità, tra parentele, mancanza di competenze, ricorsi sbagliati e la brutta figura del calcio italiano continua. 

Una situazione di impasse dove a fine settembre cinque squadre non hanno ancora iniziato il proprio campionato di competenza, sono in bilico tra la serie cadetta e la serie C con l'inesorabile recupero di gare rinviate e di recuperi ad intermittenza. 

"Vergogna" a prescindere da quello che succederà, l'avvocato Spasiano è già pronto per il ricorso al Consiglio di Stato, per una causa che non ha precedenti e che verrà ricordata a lungo nelle pagine nere del calcio italiano. 

Tutti hanno sbagliato, in primis la Ternana rea di non essere stata in grado di salvarsi sul campo, di aver sbagliato alcune procedure giudiziarie e di non avere un peso politico tale per dire basta. 
"Dire abbiamo fatto tutto", serve a poco.

All'inizio del campionato giudiziario avevo dichiarato che se la Ternana avesse avuto la possibilità del ripescaggio, per le inadempienze fiscali e per gli illeciti sportivi degli avversari, doveva lottare fino alla fine per le proprie ragioni rinunciando addirittura alla possibile partecipazione al campionato, ne sono ancora fermamente convinto

Da tifoso e non solo confermo che non è più accettabile una situazione del genere, la disaffezione in questo momento potrebbe raggiungere percentuali impensabili e prese di posizioni indescrivibili, anche domani restiamo alla finestra con il probabile rinvio della prima gara a Pesaro e con certezze che si allontanano sempre di più di ora in ora. 

Fermiamo il calcio e facciamo uscire definitivamente chi lo danneggia, "Calciopopoli" è passato solo in apparenza mentre il "sistema clientelare" non è stato disciolto. Trasparenza e legalità per ripartire da un calcio pulito, professionista e con l'amore per lo sport sano.




Sono più di 3mila e 500 donatori gli iscritti all’Aido di Terni, che si aggiungono alle 5mila persone che al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, hanno dato il consenso alla donazione degli organi. 

I numeri dell’Aido comunale Terni, guidata da Angelo Facchin, Rita De Ciantis e Paola Sensini,  che si appresta a festeggiare i suoi vent’anni di attività. 

I volontari torneranno in piazza sabato 29 e domenica 30 settembre per la giornata nazionale di informazione e autofinanziamento. Sabato mattina di fronte all’azienda ospedaliera e domenica in largo Villa Glori incontreranno i ternani per dare informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza e offrire una piantina di Anthurium. 
Il ricavato delle due giornate servirà a finanziare le attività dell’associazione.

martedì 25 settembre 2018


Il 21 settembre è stato presentato il Terni Pop Film Fest – Festival del Cinema Popolare, che si terrà a Terni dal 27 al 30 settembre, alla presenza dei direttori artisticiSimone Isola e Antonio Valerio Spera, il direttore organizzativo Michele Castellani, il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Terni Andrea Giuli e l’artista che ha firmato le opere che verranno consegnate ai premiati Lauretta Barcaroli

Pop ieri, pop oggi ma anche pop domani. È sulla scia di queste tre linee guida che si svolgeranno le quattro giornate interamente dedicate al cinema popolare. “Abbiamo fortemente voluto omaggiare il passato, e per questo abbiamo scelto proprio un grande del passato con cui aprire questa prima edizione, Bud Spencer. Un omaggio a cui prenderà parte anche la famiglia Pedersoli e di cui siamo molto felici” – ha spiegato Spera. A rappresentare il “pop di oggi e di domani”, invece, saranno le due anteprime nazionali "Un nemico che ti vuole bene" di Denis Rabaglia (nelle sale dal 4 ottobre con Medusa) e "Non è vero ma ci credo" di Stefano Anselmi (nelle sale dal 4 ottobre con Notorious Pictures). 
A chiudere il festival sarà la consegna del Premio alla carriera a Christian De Sica durante la cerimonia di chiusura, in cui l’artista si concederà a un incontro con il pubblico, ripercorrendo i migliori momenti della sua carriera.

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