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domenica 8 aprile 2018

L'unico partito pronto a scendere in campo con una lista già al vaglio dei "controllori" nazionali è il M5S, con Thomas De Luca in pole position per la candidatura. 
Nel centrosinistra è sempre impasse, strategie da definire e una scelta che inevitabilmente sarà fatta in casa o scegliendo dal mondo civico. Una decisione difficile per il Pd che si presenta alla tornata elettorale con un gradimento al minimo storico e con un'eredità pesante da far digerire. Il centrodestra variegato è pieno di spine insidiose al suo interno, la Lega che sicuramente avrà la possibilità di scegliere il candidato sindaco vaglia le varie proposte escludendo con rigidità magistrati in servizio. L'ipotesi Socci caldeggiata da FI è quasi accantonata. la possibilità Bertocco è utopistica e la candidatura di Cristiano Ceccotti nasconde un altro nome in lizza. 
Troppi nominativi che comunque tengono con il fiato sospeso la coalizione vincitrice delle ultime elezioni politiche, Forza Italia propone e non forza mentre FdI anche se non condivide non prende posizioni, è il gioco delle tre carte aspettando la migliore scelta per il territorio o l'uscita a sorpresa per acclamazione.
Il precario equilibrio nazionale predica prudenza per tutti, sapendo che le carte vengono date da chi ha vinto le elezioni. Dal partito forzista sono arrivate indicazioni di distensione verso la ricerca comune di una figura che riesca a collegare tutte le componenti, che non sia per forza un uomo catapultato dall'alto ma che conosca la realtà del territorio. Un comune commissariato che sarà guardato a vista non ha bisogno per forza di personaggi esterni ma necessita a maggior ragione di uomini con capacità politica e autorevolezza amministrava per ripartire con entusiasmo dalle ceneri del passato. Terni ha bisogno di slancio, di uscire da quell'oblio ormai stagnante, un modello risorgimentale dove sicuramente l'entusiasmo sarà fondamentale per tutto il territorio. L' identikit è definito e l'età sicuramente è importante, in una città di anziani serve un ricambio generazionale. 
"Spazio ai giovani, siamo stanchi di vivere in una città di vecchio stampo", uno slogan da adattare ad una città in piena crisi di identità e un invito a tutti gli aspiranti candidati.

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