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giovedì 7 giugno 2018






La redazione di Ternipolemica.it ha inviato 6 domande, sui temi "caldi" riguardarti la città, agli otto  candidati Sindaco che si sfideranno il 10 giugno. 

Il settimo candidato a rispondere è Andrea Rosati di "Prima Terni".


1) In una città commissariata quali saranno le sue priorità d'intervento?

Le aree di intervento sono talmente tante che è difficile decidere le priorità. Credo che sia un esercizio inutile dire due o tre cose prioritarie perché poi ve ne sarebbero altrettante che ad altri sembreranno, e spesso a ragione, ancora più importanti. Noi di "Prima Terni" invece vogliamo dire che la priorità è avere ben chiara che idea di Terni abbiamo, un’idea di città vivace e ricca e per fare questo dobbiamo ripartire dalla ripresa economica, dallo sviluppo e dal lavoro. Una città ricca e dinamica riesce risolvere i tanti problemi insoluti.

2) Quali sono in breve i progetti e le proposte immediate per il rilancio del settore terziario da parte del candidato sindaco Rosati nella città di Terni?

Il terziario svolge un ruolo importante nelle economie avanzate. Noi vogliamo che il terziario a Terni torni a essere ad elevato contenuto di conoscenza, in grado di attivare circoli virtuosi di diffusione di innovazione e sviluppo negli altri settori del sistema economico. Alcune attività specifiche rilevanti come la distribuzione commerciale al dettaglio e all'ingrosso, i servizi di ricettività turistica e i servizi socio-sanitari, sono le attività da difendere. Terni purtroppo sta vivendo una crisi pesante e il terziario ne risente moltissimo, basta vedere la chiusura di alcuni esercizi commerciali storici della città, la scarsa ricettività e prima ancora attrattività turistica (a fronte di potenzialità enormi). La nostra idea di far ripartire l’economia del Ternano coinvolge direttamente ed indirettamente il terziario. Come altre attività per la difesa di questo settore importante ci sono le azioni per una maggiore sicurezza delle strade, un migliore decoro e cura della città e le modifiche della viabilità del centro storico.

3) L'infiltrazione criminale nella nostra città, frutto di scelte sbagliate a livello centrale, (vd.Carcere, 41 bis, As e relativo spostamento delle famiglie in loco) hanno minato il nostro tessuto occupazionale, già provato dalla crisi, e hanno creato un sistema clientelare malavitoso relativo anche alla gestione dei bandi di aggiudicazione gare. Che cosa ne pensate e quale potrebbe essere la "terapia" per arginare il malcostume generalizzato della insicurezza percepita?

Il problema della sicurezza riguarda i cittadini tutti e quindi l’amministrazione comunale. Si dibatte molto tra l’insicurezza percepita e quella reale. Resta il fatto che alcune zone di Terni sono diventate quasi off-limits per motivi di sicurezza, soprattutto nel centro, come ad esempio la zona tra corso Vecchio e via Carrara. I motivi di scarsa sicurezza sono tanti, alcuni anche ascrivibili anche a responsabilità diretta dell’amministrazione comunale, come ad esempio il degrado urbano. Secondo la teoria del “vetro rotto” di Kelling-Wilson il crimine viene stimolato laddove c’è degrado e l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, riuscì, più di vent’anni fa, a rimettere ordine alla sua metropoli anche lavorando su questa teoria. Inoltre l’immigrazione incontrollata crea gruppi di ragazzi non regolari e soprattutto non gestiti in modo corretto che diventano immediatamente facile preda della malavita organizzata e loro manovalanza. Il Comune lo scorso anno fece giustamente un accordo con la prefettura per portare maggiore sicurezza in città, questo accordo prevedeva l’installazione di video-camere, fornire una maggiore illuminazione e dare maggiore efficienza alle forze di polizia locale. Tutte buone idee che però non sono state attuate forse per mancanza di buona volontà o forse per mancanza di fondi o, più probabilmente, per entrambi questi fattori. Su queste cose dobbiamo lavorare e, ovviamente lavorare in modo congiunto con le forze dell’ordine. Il nostro Comune, oltre alla reale attuazione dell’accordo precedente, prevederà posti fissi di polizia alla stazione ferroviaria e al parco della Passeggiata e laddove se ne necessiterà il bisogno. Inoltre richiederà una assoluta efficienza nella gestione degli immigrati.

4) Mobilità alternativa, piste ciclabili e varchi elettronici come bisognerebbe intervenire per diminuire l'utilizzo delle auto?

Poiché oltre il 40% delle PM10 viene dal trasporto urbano, vogliamo certamente lavorare su questo settore anche per motivi di inquinamento. Abbiamo nella nostra squadra un ingegnere che si occupa di mobilità e che ha già fornito ottime idee su come si possa utilizzare la mobilità alternativa, con maggiori sensi unici e quindi minore possibilità di ingorghi, sensi unici che permettano anche la creazione di piste ciclabili dalle periferie al centro. La possibilità di acquistare, con fondi europei, un elevato numero di autobus a metano. Insomma abbiamo nei nostri piani una mobilità che permetta a Terni di diventare una città europea e non creare quegli ingorghi che davvero possano essere considerati incredibili in una città quasi tutta in pianura e moderna come la nostra. 

5) Fondi comunitari e smart city, cosa ne pensa il candidato Rosati?

I fondi europei sono uno dei nostri cavalli di battaglia in quanto sappiamo, per motivi professionali, come accedere. Siamo anche l’unica lista elettorale che ha organizzato un convegno tecnico durante questa campagna, il che forse connatura le nostre qualità. E questo convegno è stato incentrato sui fondi europei e su come sia relativamente facile accedervi e, soprattutto, come sia una condizione essenziale per poter ripartire in un momento di commissariamento e quindi di amministrazione controllata. Abbiamo l’idea di creare uno sportello europeo pagato a percentuale con i progetti che porterà in città, e quindi non sulle spalle dei contribuenti. Questo sportello fatto con persone qualificate, e non i soliti amici degli amici, dovrà comunicare, spiegare, accompagnare, sostenere e seguire le imprese per poter accedere a questa formidabile fonte di finanziamenti. Per quanto riguarda la smart-city, credo che abbiamo parlato già a lungo di come noi puntiamo sulla tecnologia per far ripartire l’economia della città e quindi non potrà che essere una opportunità. Occorre però farla funzionare e quindi avere delle persone competenti nella programmazione e gestione e non solo riempirsi la bocca di queste parole.

6) Come rivitalizzare il centro cittadino?  E' in agenda la modifica dell'ordinanza anti-rumore/movida?

Non bisogna inventarsi nulla per risolvere il problema, se problema c’è, della movida. Ci sono delle regole e devono essere rispettate, ma la movida serale è anche attività che aumenta economia per gli esercizi commerciali e che porta svago per i ragazzi della città. Se, per assurdo, la movida fosse vietata, cosa farebbero i ragazzi nelle serate? Non siamo sicuri che, nella migliore delle ipotesi la ricreerebbero da altre parti della città? E nella peggiore delle ipotesi? Noi crediamo che i ragazzi abbiano questo diritto di incontrarsi e crediamo però nelle regole, per cui la movida va gestita seguendo queste due norme che solo in apparenza possono sembrare in antitesi. La gestione della movida per l’ordine ad esempio può e deve essere garantita anche dalle forze dell’ordine, anche locali. Va inoltre incentivata la creazione di un gruppo di steward che aiutino i ragazzi e che controllino che tutto si svolga nel miglior modo possibile, un po’ come nei concerti di musica rock. 

Ringraziamo il candidato sindaco Andrea Rosati di "Prima Terni".

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