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martedì 14 aprile 2026
Ternana, liquidazione volontaria e campionato a rischio
Dalle dimissioni di Forti, ovviamente aspettate, alla liquidazione volontaria di ieri fino all'annullamento dell'allenamento odierno. Ternana nel caos più assurdo e nel silenzio più assoluto. Come annunciato ieri dal sindaco e presidente della provincia prenderemo un titolo sportivo vacante in serie D e ripartiremo. E cosi' andrà e speriamo di non essere anche complici di falsare un campionato dove l'Ascoli in grande recupero nelle ultime quattro giornate rischia di vedersi togliere i punti per la nostra estromissione. Un epilogo amaro, una fine patetica nel riserbo assoluto delle istituzioni e della ternanità tanto sbandierata. Una tristezza immane che salva solo i giocatori e i dipendenti che da novembre/dicembre non percepiscono stipendio, sui presunti nuovi acquirenti o millantatori dell'ultima ora allontanati dalla famiglia è meglio sottacere. Ci avviamo verso il terzo fallimento della nostra storia senza colpo ferire e senza una città inorridita e sprezzante di rabbia, la Terni di oggi spenta, distratta, meridionalizzata, depressa e anziana non si rende conto di quello che ci stanno derubando. Via in un silenzio ridondante anche ripetitivo sintomo di una identità distante. Le responsabilità partono da lontano e nessuno si senta escluso.

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