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lunedì 23 giugno 2014




La giunta del Di Girolamo-bis ancora non è pronta ma le liste che hanno contribuito a confermarlo sono pronte a chiedere il conto. Progetto Terni con 2.631 e Sel con 2.266 preferenze sono state determinanti per il successo del sindaco Di Girolamo insieme alla lista Cittaperta-Dinamica con 3715. La prima lista ne ha eletti due, la seconda un consigliere mentre la terza ha in consiglio comunale tre rappresentanti. Domani mattina è previsto l'incontro definitivo dove Progetto Terni sicuramente non farà sconti, Mascio con quasi seicento voti dovrà essere un componente della prossima giunta comunale mentre Bencivenga, il secondo della lista con 368 voti non ricandidato dal Pd rimarrà consigliere comunale con il possibile ingresso del longevo Boccolini. Sel a meno di clamorose novità vedrà Francesca Malafoglia in giunta e come possibile vice sindaco con il rientro dell'ex assessore Silvano Ricci. La terza lista vede Chiappini della Cisl come il predestinato per un incarico. Rappresentanti negli organi della città per aver contribuito a confermare Di Girolamo, accordi o atti dovuti ma sicuramente una logica da non sottovalutare e rispettare. Una giunta ad otto con parità di genere e nel segno del risparmio, nuovi volti e novità per dare un senso alla legislatura ma i nodi dovranno tornare comunque "al pettine". C'è attesa e clamore per le future scelte del sindaco, tra non riconfermati come assessori e tra aspiranti con legittime e non aspirazioni. Tra domani e mercoledi' il dato sarà tratto e qualunque sarà la scelta quello che chiede la parte minoritaria della popolazione che è andata votare, il dato più basso a livello nazionale al ballottaggio, è che si opti per l'unico interesse che è il bene di Terni. Un compito arduo che non può non tener conto di tutte le complessità.

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