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lunedì 2 novembre 2026

L’Avis Comunale di Terni celebra la solidarietà e il dono della vita con la cerimonia di premiazione dei donatori che hanno raggiunto importanti traguardi con le donazioni. L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Terni, è per sabato 14 novembre 2026 alle ore 16.00 presso il Caffè Letterario della BCT, in Piazza della Repubblica. Durante l’evento saranno consegnati i riconoscimenti ai donatori di sangue e di plasma che, con costanza e altruismo, hanno contribuito nel tempo a garantire un bene prezioso e insostituibile. Il gesto del donatore è la più alta espressione di civiltà e altruismo in un’epoca in cui tutto ha un prezzo il dono è gratuito e in forma anonima». Il Presidente Sergio Commissari, nel suo messaggio, rivolge anche un appello ai più giovani, invitando in particolare i neo-maggiorenni ad avvicinarsi alla donazione: «Solo con il contributo di nuove generazioni solidali potremo raggiungere e mantenere l’autosufficienza di sangue e plasma nel nostro territorio provinciale. Le donazioni sono in costante aumento, ma all'ospedale S.Maria di Terni permane la carenza di sangue».



La Provincia di Terni illuminerà con il tricolore la Torretta di Palazzo Bazzani per le celebrazioni del 4 Novembre, giorno dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. Accogliendo anche la richiesta della Prefettura, la Torretta sarà illuminata nelle serate del 3 e del 4 novembre. L’amministrazione parteciperà, come ogni anno, alle cerimonie in programma il 4 novembre con il Presidente Stefano Bandecchi, in veste di Sindaco della città di Terni, e con il vice Presidente Francesco Maria Ferranti come rapresentante della Provincia. La delegazione provinciale porterà il Gonfalone dell’ente alle 10.00 in Piazza Giulio Briccialdi a Terni per l’alzabandiera e la deposizione delle corone di allora al Monumento ai Caduti, e alle 10.30 in Piazza Tacito per le celebrazioni previste con tutte le autorità.

domenica 1 novembre 2026

Dopo il completamento dei lavori del Servizio idrico integrato i residenti in via Albornoz aspettano fiduciosi gli interventi da parte del comune e dell'Asm. All'interrogazione nella primavera del 2024 dell'allora consigliere comunale del Pd Francesco Filipponi e successivamente del consigliere comunale Leonardo Patalocco l'assessore Maggi rispose in maniera dettagliata senza lasciare spazio a dubbi e interpretazioni. Le successive interlocuzioni con i Dirigenti del comune da parte di alcuni residenti lasciavano presagire un interessamento a breve termine per le urgenze, in attesa di inserire nel Piano regolatore le altre criticità. «La presenza di materiali accantonati e di pozzetti semiaperti senza presidio e senza delimitazione alcuna con cavi a vista, pali dell'illuminazione piegati e funzionanti ad intermittenza costituisce senza dubbio un pericolo e verranno attivate le procedure tese all’accertamento di eventuali violazioni all’art. 21 C.d.S. Nella medesima via, si segnala la presenza di opere di ispezione sopraelevate rispetto al pianto stradale. Tale circostanza deriva da un fisiologico assestamento avvenuto nel corso del tempo, del rilevato stradale. Le opere di ispezione mantengono un comportamento rigido rispetto ai sottofondi stradali tale che subiscono un assestamento differenziato tale da provocare i dislivelli lamentati. Le opere di ispezioni sono relative alla rete di pubblica fognatura in gestione al servizio idrico integrato  S.c.p.a e sono state ripristinate prontamente dopo la segnalazione ma se il manto stradale non verrà rifatto nei termini congrui il rischio di vanificare il lavoro della partecipata è molto alto. Per quanto attiene infine all’esigenza di pulizia del fascio di guardia, si è rilevato l’effettiva esigenza di ripurgo e rimozione dei detriti. L’ufficio comunale preposto procederà alla manutenzione ordinaria non appena conclusa le fasi di affidamento di tali lavori a valere sui fondi specificatamente previsti nel bilancio corrente. L’assessore Maggi -concluse- per quanto riguarda la pubblica illuminazione occorre far riferimento alle competenze del collega ing. Claudiani». 
Ad ottobre 2024 alcuni residenti di via Albornoz hanno incontrarono anche ll vice sindaco Riccardo Corridore e l'Ass.re Marco Iapadre per chiedere un intervento immediato sia per la manutenzione delle strade, per l'illuminazione mancante e per la manutenzione del verde assente soprattutto nei civici che partono dal numero 75 fino al numero 105. Rassicurazioni da parte di entrambi con interessamenti nel breve periodo. Sono arrivate anche le macchine tappabuchi e nulla è cambiato in via Albornoz. In compenso in terza commissione si è anche votato contro il ripristino dell'asfalto in via Albornoz con la piena contrarietà del consigliere Leonardo Patalocco anche se sono stati stanziati altri soldi per via Del Lago come da determinazione del dirigente n.3023 del 05/10/2026-affidamento diretto ai sensi dell'art.50, comma 1, lett. A), del D.LGS. n. 36/2023. Ormai è ben chiaro che ancora prima dell'azzeramento della Giunta a febbraio 2026 è calato un assordante silenzio  e i residenti di via Albornoz sono sempre in attesa degli interventi necessari. Intanto dopo i lavori del Sii, ormai vanificati, dal mancato ripristino dell'asfalto, via Albornoz è una strada insicura e pericolosa. Il Comitato spontaneo -conclude- e nel ringraziare nuovamente la SII ribadisce che «continuerà a denunciare le mancanze del comune nel garantire i servizi essenziali. Come cittadini abbiamo il dovere di pagare le tasse e il diritto di essere rispettati dall'amministrazione comunale. Ci riserviamo prossime iniziative se la situazione non cambierà.



sabato 31 ottobre 2026

L’Istituto di Istruzione Superiore “A. Casagrande – F. Cesi” di Terni promuove, per venerdì 6 novembre 2026, a partire dalle ore 10:30, l’iniziativa “Step for future – la scuola incontra la città”, una camminata simbolica per le vie di Terni dedicata ai valori del rispetto, dell’educazione e della convivenza civile. L’iniziativa nasce dalla volontà di sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza del rispetto reciproco, delle regole e della responsabilità individuale e collettiva, ribadendo che l’educazione non si esaurisce tra le mura scolastiche, ma rappresenta un impegno condiviso da tutta la comunità. Studenti e docenti attraverseranno insieme la città per lanciare un messaggio positivo e concreto: il rispetto si insegna, si apprende e soprattutto si dimostra attraverso i comportamenti quotidiani. La partecipazione è aperta anche a tutti i cittadini che desidereranno unirsi alla camminata, condividendone lo spirito e le finalità. Un invito è stato inoltre rivolto alle scuole secondarie di primo grado del territorio, affinché possano aderire all’iniziativa e unirsi alla manifestazione una volta raggiunto il centro cittadino, contribuendo a rendere ancora più significativo questo momento di partecipazione collettiva. “Una città che educa è una città che cresce” è il messaggio che accompagnerà la manifestazione, nella convinzione che scuola, famiglie, istituzioni e cittadini debbano essere protagonisti di un percorso educativo comune.

venerdì 30 ottobre 2026

«Da tutta l'Umbria continuano ad arrivare segnalazioni, a questo Ordine professionale e all'Assostampa regionale, di uffici stampa e comunicazione che si avvalgono di addetti non iscritti all'Ordine dei Giornalisti. Situazioni che il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria e l'Asu hanno già verificato direttamente in diversi casi»: si legge in una loro nota. «Mai come in anni recenti, e soprattutto da quando il ricorso all'intelligenza artificiale è diventata una pratica diffusa e alla portata di tutti - prosegue -, si nota un proliferare di comunicati stampa inviati da dipendenti di enti pubblici, così come da personale non qualificato di importanti fondazioni con soci pubblici, associazioni di categoria, società sportive. Addetti che vengono anche chiamati a convocare e organizzare conferenze stampa». «L'Ordine e l'Asu - prosegue il comunicato - invitano tutti i colleghi a tenere conto della provenienza di ogni materiale informativo che ricevono. Richiamano, inoltre, alla valorizzazione delle professionalità giornalistiche, laddove esistenti, senza surrettizi tentativi di sottrazione delle competenze che già assolvono nell'ambito dell'informazione e comunicazione digitale a vantaggio di addetti non altrettanto qualificati. Nel sottolineare, infine, che Odg dell'Umbria e Assostampa sono sempre a disposizione di chiunque per aiutare a individuare le corrette procedure per il reclutamento di giornalisti, si ricorda che non saranno più tollerati comportamenti che configurano palesi violazioni di legge e che sconfinano nell'esercizio abusivo della professione. Ordine e Asu sono pronti a attivarsi congiuntamente a tutela dei giornalisti che lavorano in ambito sia pubblico che privato. Con ciò ritengono anche di prendersi cura del futuro dei tanti ragazzi e ragazze che si sottopongono ad anni di studio e formazione specialistica per intraprendere una professione delicata e spesso scomoda, dimostrando ancora di credere nei valori che ci vengono consegnati dal nostro ordinamento professionale e deontologico. Valori che riteniamo intramontabili e, anzi, sempre più fondamentali per la tenuta democratica delle nostre comunità".

“Novità fiscali e amministrative. Gestione della partita iva per gli enti del terzo settore dal 2026”. E’ il tema dell’incontro informativo promosso dal Cesvol Umbria. Appuntamento martedì 17 novembre, dalle 16 alle 18, nella sede di Terni, in via Montefiorino 12/c. L’incontro sarà a cura del consulente Antonio Sisca. Affronterà  il tema del nuovo regime fiscale per le associazioni già in possesso di partita iva e farà chiarezza se e quando sia obbligatorio avere la partita iva. L’incontro è gratuito ma visto l’interesse degli enti del terzo settore per l’argomento si raccomanda di partecipare con al massimo una persona per associazione dando conferma entro il 13 novembre. Per iscriversi basta compilare il form online https://forms.gle/kfkpEoEacBD9CG6F6 dove è possibile anche inviare le domande per il consulente. Info: 0744-812786 interno 1.

Il 25 ottobre si è svolta la XIV edizione del Memorial D. Pioli, una competizione che ha visto l’Euro Sport Club conquistare il primo posto nella classifica per società, coronando una giornata ricca di successi, ottime prestazioni e significativi miglioramenti tecnici. Un risultato che premia l’impegno, la determinazione e il lavoro quotidiano di tutti gli atleti e dello staff tecnico, confermando la crescita e la competitività della squadra. A partire dalla categoria Giovanissimi femmine, Aurora Cosenza riconferma la propria superiorità imponendosi con autorità nella 600 metri in linea. Una gara condotta in testa fin dalle prime battute e dominata fino al traguardo, conquistando una splendida vittoria con ampio distacco sulle avversarie. Tra i maschi, continua il percorso di crescita di Thomas Matteucci, che conquista un ottimo 6° posto nella 600 metri in linea, dimostrando progressi sempre più evidenti. Buona prova anche per Manuel Recchiuti, 12° classificato, che continua ad accumulare preziosa esperienza confrontandosi con atleti di livello nazionale nelle sue prime partecipazioni a competizioni di questa importanza. Nella categoria Esordienti femmine torna a brillare Rachele Pacifici, protagonista di una prestazione straordinaria. Ritrovata la migliore condizione, l’atleta dell’Euro Sport Club conquista la vittoria in tutte e tre le distanze in programma, aggiudicandosi così anche il primo posto nella classifica combinata Tiezzi.
Una prova di forza, determinazione e qualità tecnica che conferma il suo grande potenziale. Grande soddisfazione anche per il ritorno alle competizioni di Melissa Santorelli, che, dopo un brutto infortunio, torna finalmente in pista conquistando un eccellente 8° posto. Un risultato che vale molto più di un semplice piazzamento e rappresenta un importante punto di ripartenza. Continua il percorso di crescita anche per Bianca Sperandio, che chiude all’11° posto, mostrando segnali incoraggianti e una progressione costante. Tra gli Esordienti maschi, Matteo Carinelli conquista un buon 7° posto, mettendo in evidenza notevoli miglioramenti tecnici, frutto dell’impegno e del lavoro svolto durante gli allenamenti. Nella categoria Ragazzi 12 maschi, Federico Recchiuti conquista un ottimo 6° posto sia nella gara veloce sia nella gara lunga, dimostrando competitività e costanza di rendimento in entrambe le prove. Tra le femmine, buona prestazione per Matilda Feliziani, che conquista il 10° posto nella 200 metri sprint, mentre Rebecca Rinaldi chiude al 16° posto. Entrambe continuano il proprio percorso di crescita, confrontandosi con avversarie competitive e accumulando esperienza preziosa. Salendo nella categoria Ragazzi maschi, ottima prestazione per Filippo Fabri, che conquista un prestigioso 4° posto nella 3000 metri a punti, sfiorando il podio al termine di una prova impegnativa. Grande protagonista tra le Ragazze è Marielou Matteucci, autrice di una prestazione di assoluto rilievo. L’atleta di casa conquista due splendide medaglie di bronzo, classificandosi al 3° posto sia nella 300 metri sprint sia nella 3000 metri a punti. Due gare combattute, nelle quali Marielou ha dimostrato carattere, determinazione e soprattutto un grandissimo miglioramento tecnico e agonistico. Risultati che confermano l’importante percorso di crescita dell’atleta e premiano il lavoro svolto durante la stagione. Nella categoria Allievi maschi, buone prestazioni per Filippo Grimozzi e Leonardo Quirini, che conquistano rispettivamente il 7° e l’8° posto. Ormai veterani della categoria, i due atleti continuano a rappresentare punti di riferimento per il gruppo, mettendo in pista esperienza, determinazione e una solida preparazione tecnica. Prestazioni di altissimo livello nella categoria Allieve femmine, dove le atlete dell’Euro Sport Club si rendono protagoniste di una vera e propria dimostrazione di forza, conquistando due delle tre posizioni del podio in entrambe le distanze in programma. Nel giro sprint, Daria Tallarico conquista uno splendido 2° posto, seguita dalla compagna di squadra Siria Tallarico, che completa il podio con un eccellente 3° posto. Ancora più esaltante la prova nella 5000 metri a punti, dove le atlete di casa dominano la competizione: Benedetta Proietti conquista la vittoria, mentre Daria Tallarico si aggiudica il 2° posto, regalando all’Euro Sport Club una straordinaria doppietta. Risultati di grande prestigio che confermano il valore di atlete ormai affermate anche nel panorama nazionale. Proietti e le sorelle Tallarico, protagoniste di una stagione di altissimo livello, consolidano ancora una volta la propria competitività, dimostrando qualità tecniche, maturità agonistica e una straordinaria continuità di rendimento. Il primo posto nella classifica per società rappresenta il coronamento di una giornata particolarmente positiva per l’Euro Sport Club. Dalle vittorie individuali ai numerosi podi, dai piazzamenti di prestigio ai progressi tecnici dei più giovani, ogni atleta ha contribuito a costruire questo importante successo collettivo. Un risultato che testimonia la qualità del lavoro svolto quotidianamente, la crescita dell’intero gruppo e la capacità della società di valorizzare tanto i giovani talenti quanto gli atleti già affermati a livello nazionale. L’Euro Sport Club chiude il XIV Memorial D. Pioli da vincitore, confermando la forza di una squadra unita, ambiziosa e in continua evoluzione.

“Musei in Armonia”: a Narni arte e musica si incontrano per promuovere inclusione e partecipazione. Un progetto di ARCI Comitato Provinciale Terni con Cooperativa CIPSS, ASP Beata Lucia e Archeoares per rendere il patrimonio museale uno spazio di espressione, relazione e creatività. Trasformare le suggestioni delle opere d’arte in suoni, voci ed esperienze condivise, rendendo i musei luoghi sempre più accessibili e partecipati. È l’obiettivo di “Musei in Armonia”, il progetto di welfare culturale promosso da ARCI APS Comitato Provinciale Terni in collaborazione con Cooperativa Sociale CIPSS, ASP Beata Lucia e Archeoares, società che gestisce il Museo di Palazzo Eroli, con il sostegno del Comune di Narni. L’iniziativa mette in dialogo patrimonio artistico, musica d’insieme e musicoterapia attraverso un percorso rivolto a giovani in situazioni di fragilità, tra cui minori con disturbi del neurosviluppo e provenienti da contesti familiari complessi. Al centro, la possibilità di esprimere le proprie capacità, costruire relazioni e partecipare attivamente alla vita culturale della comunità. Il percorso progettuale coinvolge due luoghi della cultura narnese: il Museo di Palazzo Eroli e il complesso monumentale del Beata Lucia. Le visite iniziali permetteranno ai partecipanti di conoscere gli ambienti e scegliere, insieme agli operatori, alcune opere da cui partire per il lavoro creativo. Immagini, colori e suggestioni diventeranno così il punto di partenza per esplorazioni sonore, attività di canto e pratica strumentale. I laboratori di musicoterapia saranno guidati dalla professionista Marta Paccara, con il coinvolgimento di educatori, musicisti e operatori museali. Attraverso l’ascolto, il ritmo, la voce e l’interazione sonora e corporea, il progetto intende favorire l’espressione personale, il benessere emotivo e le capacità comunicative e relazionali. Accanto alla musica, un laboratorio espressivo e creativo dedicato alle scenografie consentirà ai giovani di contribuire anche alla costruzione degli elementi visivi delle performance. I partecipanti saranno quindi coinvolti nelle diverse fasi della creazione artistica, dalla scelta delle opere alla preparazione della restituzione pubblica. Il programma prevede due performance aperte alla cittadinanza, una a Palazzo Eroli (16 gennaio 2027 all’interno della rassegna “La Parola obliqua”) e una al Beata Lucia, per condividere il percorso con famiglie, operatori e comunità locale. Le opere museali entreranno in dialogo con le interpretazioni musicali e scenografiche elaborate durante i laboratori, offrendo al pubblico nuove possibilità di incontro con il patrimonio culturale. “Musei in Armonia” punta inoltre a consolidare la collaborazione tra realtà culturali, servizi educativi e terzo settore, sviluppando un modello di intervento replicabile. L’obiettivo è rendere l’accesso alla cultura un’occasione continuativa di partecipazione, autonomia e inclusione sociale. Intervento realizzato con il sostegno dei fondi per il “Bando per il sostegno di progetti nel settore del Welfare culturale - anno 2024” “PR FESR 2021-2027. Az.1.3.4. – Sostegno alle imprese culturali turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali”.

Far tornare i treni a servire in maniera adeguata i pendolari della linea Firenze – Roma; potenziare i servizi di lunga percorrenza Intercity; rafforzare la presenza nelle stazioni intermedie di Orvieto, Chiusi e Terontola; prevedere nuove fermate dei treni AV a Chiusi o Arezzo o Orvieto; individuare soluzioni che possano migliorare l’interscambio con i treni AV e che garantiscano ai pendolari ferroviari un adeguato servizio. Queste le priorità sulle quali si sono concentrati gli assessori regionali ai trasporti di Toscana e Umbria, Filippo Boni e Francesco De Rebotti, che mercoledì 28 ottobre hanno colto l’occasione della presenza in Toscana dell’assessore umbro per fare il punto sugli obiettivi comuni alle due Regioni, da portare avanti in modo congiunto nel confronto con il Governo, il Ministero e i gestori del servizio ferroviario. I due assessori hanno ricordato lo spirito che ha animato la sigla del patto di Chiusi, avvenuta alcuni mesi fa, e l’incontro che si è tenuto a Castiglion del Lago lo scorso 16 ottobre. Hanno sottolineato che l’obiettivo è stabilire azioni congiunte per ripristinare un dignitoso servizio per pendolari sulla linea Firenze-Roma, promuovendo a breve la sottoscrizione di una piattaforma di proposte puntuali e irrinunciabili su cui aprire un confronto e una condivisione con i comuni interessati. “Con il Patto di Chiusi abbiamo avviato un percorso di collaborazione che vogliamo rendere più concreto”, ha spiegato l’assessore toscano Boni. “Insieme all'Umbria stiamo lavorando per individuare soluzioni che tutelino il servizio ferroviario e rispondano alle esigenze di mobilità dei cittadini. È fondamentale che le scelte relative ai collegamenti ferroviari tengano conto delle necessità dei territori e delle ricadute sui pendolari, in un confronto che consenta di individuare azioni condivise e compatibili con le esigenze di entrambe le Regioni”. “La significativa novità che emerge a seguito dell’incontro con l’assessore Boni - ha evidenziato l’assessore umbro De Rebotti - è sicuramente la definizione di una piattaforma condivisa con la Regione Toscana che delinea proposte sostenibili, rapidamente realizzabili nell’interesse dei pendolari che quotidianamente utilizzano i treni, tra mille difficoltà, in particolare nel collegamento con Roma. Siamo fortemente intenzionati a impegnare il Governo e il Ministero dei Trasporti, ritenendo che essi non possano più sottrarsi ad un confronto sistematico relativo alle questioni rappresentate”.

giovedì 29 ottobre 2026

Nel corso della prima assemblea del clero della diocesi di Terni-Narni-Amelia presieduta dal vescovo Alfonso Raimo, che si è tenuta il 28 ottobre, lo stesso vescovo Raimo ha dato comunicazione della nomina di don Matteo Antonelli a nuovo Vicario generale della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, ringraziandolo per il prezioso e encomiabile servizio svolto come amministratore diocesano dal 20 aprile al 24 ottobre 2026. Don Matteo Antonelli è nato a Narni il 10 ottobre 1976. E’ stato ordinato sacerdote l’8 dicembre 2009 nella Cattedrale di Terni dal vescovo Vincenzo Paglia. È parroco della parrocchia di Nostra Signora di Fatima a Gabelletta in Terni. Sinora ha ricoperto l’incarico di vicario episcopale per l’Apostolato dei Laici, vicario episcopale per il Diaconato e i Ministeri istituiti, coordinatore Commissione presbiterale regionale, assistente unitario di Azione Cattolica diocesana e Giovani, membro/segretario del Consiglio Presbiterale Diocesano, membro del Collegio dei Consultori. Ha frequentato il Liceo Classico di Terni ed è laureato in Lettere Classiche. Ha frequentato il Pontificio Seminario Regionale Umbro “Pio XI” di Assisi e l’Istituto Teologico Assisi conseguendo il Baccellierato in Teologia, e presso l’Istituto Patristico “Agostiniano” di Roma ha conseguito la Licenza in Teologia Patristica.

Il 31 ottobre, alle 16, torna Una Poltrona in Prima Fila, lo spettacolo dinamico più lungo dell’anno. E’ un progetto di teatro sociale promosso dall'associazione Claudio Conti presieduta da Tomassina Ponziani, con il contributo della Fondazione Carit e la direzione artistica di Stefano de Majo al quale collaborano il Comune di Terni, il Cesvol, la Cittadella delle associazioni, la Comunità Incontro e Teatro Acciaio. Per questa decima tappa di ottobre, delle dodici previste nel corso dell'anno con cadenza mensile, la carovana artistica andrà alla Casa del Giovane di Piediluco, in corso Raniero Salvati 63, sulla riva del lago. La storica struttura sorta alla metà del secolo scorso fu fondata da don Mario Baciarelli per dare accoglienza, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, ai bambini che avevano perso sotto i bombardamenti la famiglia. Con la chiusura dei manicomi negli anni settanta la struttura ha accolto persone con problemi di salute mentale privi di famiglia. Dagli anni ‘90 la Casa del Giovane è gestita dalla cooperativa Tabor diretta da Maria Cristina Pocetta, che ha introdotto personale medico e socio sanitario specializzato pur mantenendo intatto il clima originario di calore umano e di familiare accoglienza di don Mario. Sabato la carovana della Poltrona in Prima Fila trasformerà per due ore, dalle 16 alle 18, la Casa del Giovane in un grande teatro di emozioni in cui artisti, operatori socio sanitari e ospiti della struttura prenderanno parte a una rappresentazione sul tema della paura. La giornata di Halloween darà così la stura per analizzare il tema  dell'orrido, esorcizzando tutti insieme le proprie piccole e grandi paure. “Come di consueto allo spettacolo itinerante parteciperanno piccoli e grandi insieme ai promotori dell'associazione Claudio Conti. Una festa che unirà artisti, ospiti della struttura, personale medico e socio sanitario in un mirabolante percorso, dove chi aiuta chi lo scopriremo solo alla fine del viaggio. La vera protagonista è la sedia a rotelle, che teniamo a disposizione di chiunque voglia sedervisi per osservare il mondo da un'altra prospettiva”  dice Stefano de Majo invitando tutti ad unirsi alla festa.

lunedì 26 ottobre 2026

Oggi in Consiglio Comunale, Forza Italia ha scelto di esprimere voto contrario alla proposta della Giunta relativa all’affidamento in via provvisoria del Camposcuola Casagrande a Terni Reti. Si tratta di una decisione assunta in totale autonomia e in piena coerenza con la nostra visione della città: una posizione che non vuole alimentare alcuna divisione politica, ma che risponde al dovere inderogabile di difendere il mondo dello sport ternano. Riteniamo francamente incomprensibile la logica che ha portato ad accantonare la proposta gestionale nata direttamente dalle associazioni sportive locali, per ripiegare sull'affidamento a una società in house. Terni Reti è una risorsa utile per il Comune, ma ha altre vocazioni. La gestione di un impianto sportivo richiede passione, radicamento sul campo e competenze specifiche che appartengono esclusivamente a chi fa vivere l'atletica ogni giorno. Affidare una struttura nevralgica come il Casagrande attraverso passaggi puramente burocratici, bypassando le realtà associative che lo animano, è una scelta che scollega l'amministrazione dai bisogni reali del territorio. Il nostro voto contrario rappresenta la rivendicazione di un principio per noi fondamentale: lo sport deve essere gestito da chi vive lo sport. Come Forza Italia continueremo a monitorare con la massima attenzione questa fase transitoria. Lavoreremo con determinazione affinché il futuro del Camposcuola venga presto restituito ai suoi legittimi protagonisti: le associazioni e le società sportive del territorio, le uniche in grado di valorizzare realmente questa struttura e di farla crescere a beneficio di tutta la comunità.

Il 29, 30 e 31 ottobre, in occasione del Terni e Narni Horror Fest, la mostra collettiva “Streghe. Racconti e leggende della Valnerina e della Val Ternana” a cura dell'Associazione Umru, approda alla Chiostrina della Biblioteca comunale di Terni con nuove opere e interpretazioni artistiche. L'iniziativa si inserisce nel progetto culturale L'Umbria Nascosta, promosso da Pierluigi Bonifazi e Federica Padella di Associazione Umru, nato per riscoprire e valorizzare gli aspetti meno conosciuti del patrimonio storico e immateriale del territorio. Al centro dell'esposizione la figura della strega, protagonista di leggende e credenze che attraversano da secoli la cultura delle nostre valli. «Con questa mostra vogliamo riportare alla luce un patrimonio straordinario di racconti, leggende e antiche credenze che per secoli ha accompagnato la vita delle comunità della Valnerina e della Val Ternana» dice Pierluigi Bonifazi. Attraverso linguaggi e sensibilità differenti, le opere degli artisti e delle artiste partecipanti reinterpretano questo complesso universo tra immaginario horror, storia e tradizione popolare. L’inaugurazione nella chiostrina della Bct giovedì 29 ottobre alle 16 e 30 per la mostra allestita a cura di Federica Padella che sarà visitabile il 29, 30 e 31 ottobre, nell'ambito del Terni e Narni Horror Fest. La mostra prevede alcuni eventi collaterali il 29 ottobre: dalle 16 e 30 alle 18 un pomeriggio stregato con il truccabimbi con Maura Governatori e Rita Pecci e racconti stregati con Giulia Rosati, poetessa slam e performer, e Asia Tolomei, performer.

Ha riscosso l’unanime apprezzamento delle istituzioni, la viva partecipazione e il gradimento degli studenti il secondo appuntamento con Tante Strade, una sola Vita, il progetto della Provincia di Terni dedicato alla sicurezza stradale e rivolto alle scuole superiori. Due classi dell'indirizzo socio-sanitario dell'Istituto Superiore Casagrande Cesi di Terni hanno infatti preso parte oggi, 26 ottobre, all’iniziativa svolta al Centro per l’Autonomia di Terni e realizzata grazie al fondamentale supporto della Polizia stradale di Terni, del Centro stesso e della Polizia locale di Terni. Studenti e studentesse sono state impegnate in prove pratiche al simulatore di guida, l'unico in Umbria di questo tipo, al tappetino alcolemia della Polizia stradale, ai simulatori di test anti-alcol e droghe della Polizia locale di Terni e alle simulazioni sulla segnaletica stradale della Polizia provinciale. A spiegare l'importanza della sicurezza stradale e dei corretti comportamenti alla guida c'erano le istituzioni direttamente impegnate sul tema. La vice Prefetto, dott.ssa Simonetta Mignozzetti, che ha portato i saluti del Prefetto, il commissario Alessandro Musti in rappresentanza del Questore di  Terni, la Comandante della Polizia stradale di Terni, dott.ssa Adalgisa Quaranta, il ten. Caterina Martini del Comando provinciale dei Carabinieri, il ten. David Rugeri della Polizia locale di Terni, il cap. Mario Borghi comandante della Polizia provinciale, la dott.ssa Paola Purchiaroni dell'Ufficio scolastico di Terni, la prof.ssa Viviana Altamura in rappresentanza del Casagrande Cesi e il coordinatore dell'associazione Familiari Vittime della Strada Marcello Fiaschini che ha raccontato anche la propriua vicenda personale di padre a cui un incidente ha tolto il proprio figlio. È stato unanime e sentito l'appello delle istituzioni a porre massima attenzione alla guida, "perché la vita è sacra e non può essere rovinata da comportamenti sbagliati, da distrazioni o sottovalutazione dei pericoli", è stato spiegato dalla vice Prefetto, dalla Comandante della Polizia stradale, anche attraverso la proiezione di video educazionali, e da tutti gli altri. "L'obiettivo non è accettare un numero minimo di vittime, ma di puntare a morti 0", ha sottolineato la Quaranta. Rugeri ha poi fornito i dati sul numero di incidenti solo nel comune di Terni da gennaio ad oggi. "Siamo già oltre 900, una cifra che deve far riflettere tutti", ha dichiarato.
Oltre sessanta gli alunni e le alunne che si sono confrontati con le quattro prove pratiche (simulatore di guida, simulazione di alcoltest, tappetino alcolemia e segnaletica stradale) con le quali hanno potuto testare la loro capacità di reazione a situazioni di pericolo durante la guida (con rilascio di certificazione simbolica sul livello di attenzione raggiunto), gli effetti derivanti dall’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti e la loro conoscenza dei principali segnali stradali. Studentesse e studenti hanno dimostrato di apprezzare la modalità con la quale è stata organizzata la giornata, modalità sulla quale si sono soffermate anche la prof.ssa Altamura del Casagrande Cesi e la dott.ssa Purchiaroni dell’Ufficio scolastico. Tante Strade, una sola Vita non si ferma. Il progetto infatti andrà avanti e coinvolgerà tutte le scuole superiori della Provincia in un vasto programma che si snoderà per l’intero anno scolastico. 

Comunicato stampa
Il 6 novembre è in programma un convegno sul futuro digitale dei territori umbri, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Todi. Promosso da Envision, con il Patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Todi, il convegno riunirà rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico ed esperti sulle nuove tecnologie e l’IA, per approfondire le opportunità e i servizi che l’innovazione tecnologica può offrire alle comunità locali. "Come rendere città e borghi più efficienti, sicuri, accessibili e connessi, valorizzandone al tempo stesso l'identità e il patrimonio storico e culturale?"
È il tema al centro di “Città e Borghi Smart. Una proposta concreta per ripensare lo spazio pubblico e
accompagnare la trasformazione digitale dei territori”. L'iniziativa si rivolge in particolare ai Sindaci, agli Amministratori locali, ai Rappresentanti delle Istituzioni e ai professionisti del settore, proponendo un momento di confronto sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per migliorare la gestione dello spazio pubblico e la qualità dei servizi destinati alla governance del territorio, ai cittadini, alle imprese e ai visitatori. La scelta dell'Umbria, territorio caratterizzato da una diffusa presenza di borghi e centri di diverse dimensioni, assume un significato particolare. La trasformazione digitale rappresenta, infatti, un'opportunità per coniugare innovazione e valorizzazione del patrimonio locale, rispondendo alle esigenze delle comunità senza alterare l'identità dei luoghi. Il convegno intende approfondire una visione della “città intelligente” che supera la semplice introduzione di nuove tecnologie, per concentrarsi sulla capacità di integrare servizi, infrastrutture e informazioni in un sistema coordinato e sostenibile. Dalla sicurezza urbana all'efficientamento energetico, dalla mobilità intelligente alla comunicazione digitale, fino all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per l'analisi dei dati, saranno affrontate alcune delle principali sfide che interessano oggi le amministrazioni locali. Attraverso il progetto “Città e Borghi Smart”, Envision, società specializzata nella progettazione e integrazione di soluzioni tecnologiche per territori più intelligenti, sostenibili e connessi, propone un modello di innovazione dello spazio pubblico basato su soluzioni tecnologiche integrate, modulari e adattabili alle caratteristiche di ciascun territorio.
Un approccio che punta a valorizzare anche gli elementi già presenti nell'ambiente urbano, trasformandoli in infrastrutture intelligenti e connesse.
Programma del convegno
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Sindaco di Todi.
Seguiranno gli interventi dei seguenti relatori:
• Ingegnere Matteo Risi - Osservatorio Smart City & Smart Land del Politecnico di Milano, con la presentazione della ricerca “Smart City & Smart Land – dirigere l'orchestra dell'innovazione”.
• Ingegnere Angelo Crippa – Envision, con l'intervento “Ripensare lo spazio pubblico e accompagnare la trasformazione digitale dei territori”.
• Avvocato Alberto Bozzo – ENIA, Ente Nazionale per l'Intelligenza Artificiale, in collegamento da remoto, sul tema “IA: l'importanza del dato, del monitoraggio e dell'ottimizzazione dei servizi urbani”.

Il convegno rappresenterà un'occasione di approfondimento e dialogo tra istituzioni, ricerca e mondo delle imprese, con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dall'innovazione per il futuro dei territori umbri.

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domenica 25 ottobre 2026


Comunicato stampa

In una gremita cattedrale di Santa Maria Assunta, nel pomeriggio del 24 ottobre, il vescovo Alfonso Raimo ha preso possesso della Diocesi di Terni-Narni-Amelia ed iniziato il ministero pastorale, alla presenza del Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino l'arcivescovo Edgar Peña Parra. La liturgia ha avuto inizio sulla porta della Cattedrale con il rituale del bacio del Crocifisso, la preghiera presso la cappella del Santissimo Sacramento, la lettura del decreto di nomina e l’insediamento alla cattedra, dove alcuni rappresentanti del clero, religiosi e religiose e rappresentanti del laicato rendono omaggio al nuovo Vescovo. I tanti fedeli presenti hanno salutato con gioia il novantatresimo Pastore della diocesi. Hanno preso parte al solenne rito il cardinale Gualtiero Bassetti, l’arcivescovo di Salerno mons. Andrea Bellandi, mons. Antonio De Luca Vescovo di Teggiano-Policastro, mons. Marco Salvi Vescovo di Civita Castellana, Mons. Ivan  Maffeis Arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, mons. Luciano Paolucci Bedini Vescovo di Gubbio e di Città di Castello, mons. Gualtiero Sigismondi Vescovo di Orvieto-Todi, mons.Domenico Sorrentino Vescovo emerito di Assisi-Nocera Umbra, Fra Marco Vianelli ofm Ministro Provinciale OFM, circa 90 Presbiteri e Diaconi, familiari e corregionali del vescovo Raimo, autorità civili e militari, i Sindaci dei Comuni della diocesi di Terni-Narni-Amelia. 

Hanno partecipato alla liturgia le autorità civili e militari del territorio tra cui il prefetto Antonietta Orlando, il questore vicario Paolo Guiso, l’on Raffaele Nevi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e i sindaci dei comuni della diocesi, i consiglieri regionali, e assessori del Comune di Terni. Ha animato la liturgia la corale della Diocesi e studenti del liceo musicale Angeloni di Terni, diretta da don Sergio Rossini. Numerosi sono stati i partecipanti, anche ospiti provenienti dalla diocesi di Salerno e dalla parrocchia di Eboli dove mons. Raimo ha svolto per anni il ministero sacerdotale, dal paese natale del Vescovo e da altre zone della Campania. Nell’omelia mons. Raimo ha ricordato il prossimo anniversario della dedicazione della Cattedrale di Terni: «Un momento di grazia che il Signore ci dona di vivere insieme e che ci ricorda che tutti siamo pietre vive di un unico edificio spirituale. È dentro questa Chiesa, e non al di sopra di essa, che oggi vengo a prendere posto per camminare con voi e servire con voi il Signore. Le pietre di questa Cattedrale raccontano una storia secolare, hanno attraversato guerre e tempi di pace, hanno visto succedersi generazioni di fedeli, di sacerdoti e di vescovi, ma la loro vera grandezza non consiste nell’avere resistito al tempo. La loro vera grandezza è quella di continuare a ricordarci che Dio non smette mai di radunare il suo popolo. Le pietre della Cattedrale rimandano sempre a noi, a quelle «pietre vive» e ci interrogano su quale edificio stiamo costruendo con la nostra vita e su quale volto di Chiesa stiamo consegnando alle nuove generazioni».

L'ESSERE CHIESA UNITA

Nella comunione il segno distintivo delle parole del Vescovo che ha evidenziato la necessità e l'importanza delle relazioni e della condivisione: «Viviamo in una società nella quale tutto sembra spingere verso la frammentazione. Le relazioni si fanno più fragili, le differenze diventano facilmente contrapposizioni, le parole dividono, i giudizi sono spesso più rapidi dell’ascolto e ciascuno rischia di rinchiudersi nel proprio punto di vista. Questa mentalità può insinuarsi anche nella vita ecclesiale, quando ci sentiamo più appartenenti al nostro gruppo che alla Chiesa, più legati a una sensibilità che al Vangelo, più preoccupati di difendere le nostre idee che di custodire la comunione. Sarebbe un paradosso, perché la Chiesa nasce dall’Eucaristia, sacramento dell’unità. Non possiamo spezzare l’unico Pane e poi accettare che il nostro cuore si divida». La comunione, dunque, non nasce semplicemente dallo stare insieme o dalla buona volontà di andare tutti d’accordo. Ha una sorgente molto più profonda. Nasce dall’amore di Dio e diventa vera nell’amore del prossimo. Il primo comandamento custodisce il secondo e il secondo verifica la verità del primo. L’amore verso Dio impedisce all’amore per il prossimo di ridursi a sentimento, simpatia o emozione; l’amore verso il prossimo impedisce alla fede in Dio di diventare una religiosità chiusa, incapace di lasciarsi raggiungere dalla vita e dalle ferite degli uomini».

LE DIFFICOLTA' DEL NOSTRO TEMPO RENDONO STRANIERI GLI UNI CON GLI ALTRI

«Straniero è certamente chi viene da un altro Paese, chi porta con sé una lingua, una cultura e una storia diverse dalle nostre. Ma straniero può diventare chiunque percepiamo come distante: chi pensa diversamente, chi appartiene a un’altra generazione, chi conduce una vita che facciamo fatica a comprendere. E può sentirsi straniero anche chi ci vive accanto: un giovane che non trova il proprio posto, un anziano che si sente inutile, una famiglia che attraversa una sofferenza nascosta, una persona che si è allontanata dalla comunità cristiana e non sa più come ritornarvi. L’amore del quale parla Gesù, dunque, non è epidermico o passionale, affidato alla mutevolezza dei sentimenti. Nasce dall’amore di Dio e dalla consapevolezza di essere stati amati da Lui per primi. Solo questo amore ci rende capaci di avvicinarci anche a chi è diverso da noi, di compiere il primo passo, di perdonare quando costa, di ricostruire quando qualcosa si è spezzato». Soffermandosi sulla chiesa madre della Diocesi, la Cattedrale che è stata ferita dalla guerra e ricostruita, indica un segno di rinascita e di speranza che «ciò che è stato ferito possa essere curato, che ciò che è diviso possa essere riconciliato, che ciò che è lontano possa essere nuovamente avvicinato, che dalle macerie sia sempre possibile ricominciare. La speranza cristiana nasce quando, proprio davanti alle macerie, qualcuno trova ancora la forza di raccogliere una pietra e ricominciare a costruire. Essa ci ricorda anche che la comunione non è mai qualcosa di già compiuto. La comunione si costruisce ogni giorno. Talvolta deve essere ricostruita. Richiede pazienza, ascolto, perdono, capacità di attendere i tempi dell’altro e soprattutto la disponibilità a rinunciare alla pretesa che tutto debba corrispondere alle nostre attese. Guardiamola come una scuola di comunione. Ogni volta che vi entriamo, essa ci ricorda chi siamo. Ci ricorda che non siamo cristiani da soli, ma insieme; che non siamo chiamati a seguire un’idea, ma una Persona; che non apparteniamo a noi stessi, ma a quel popolo che il Signore continua a radunare e che non si stanca di raccogliere ciò che è disperso, di avvicinare ciò che è lontano e di ricostruire ciò che è stato ferito». L’invito infine «di diventare nelle nostre Chiese, uomini e donne che raccolgono e non disperdono, che avvicinano e non allontanano, che costruiscono e non distruggono; uomini e donne che, amando Dio con tutto il cuore, imparano ogni giorno a riconoscere nell’altro non uno straniero da temere, ma un prossimo da amare». Prima della celebrazione ha incontrato le autorità civili presso la sala consiliare del Comune di Terni dove salutando i presenti ha espresso l'auspicio che il rapporto tra la Chiesa diocesana e le istituzioni di questo territorio fosse sempre caratterizzato da rispetto reciproco, lealtà, libertà e dialogo. non dovrebbe mai venir meno è la capacità di incontrarsi e di riconoscere, al di là delle differenze, la responsabilità comune verso le persone che ci sono affidate». Una chiesa nell’oggi chiamata a condividere le condizioni concrete nelle quali vivono gli uomini e le donne di questo territorio «Non possiamo rimanere estranei alle difficoltà delle famiglie, alle incertezze del lavoro, alle attese delle nuove generazioni, alla solitudine di tanti anziani, alle condizioni di chi vive nella povertà o sperimenta forme diverse di esclusione. Per questo siamo chiamati a dialogare, a collaborare con quanti operano per il bene comune, a difendere la dignità di ogni essere umano e a testimoniare, con le parole e con le opere, la speranza cristiana». Il servizio d’ordine e accoglienza è stato svolto dai volontari delle associazioni cattoliche diocesane, Comunità Neocatecumenale di Terni, Società San Vincenzo De’ Paoli di Narni, Scout d’Europa di Terni, Scout Agesci di Terni.

sabato 24 ottobre 2026

“La piastra Logistica di Terni-Narni non è un’opera ferma: è un’infrastruttura strategica che sta procedendo secondo un nuovo cronoprogramma, reso necessario dalla complessità tecnica dell’intervento e dall’inserimento dell’allaccio ferroviario nel più ampio processo nazionale di adeguamento agli standard di sicurezza Ertms”. È quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti, rispondendo in Assemblea legislativa all’interrogazione sullo stato di avanzamento e sulla valorizzazione della Piastra Logistica intermodale Terni-Narni.“Abbiamo oggi un quadro molto più preciso – ha sottolineato De Rebotti – perché Rfi ha trasmesso alla Regione, il 2 ottobre scorso, il cronoprogramma aggiornato, comunicando anche l’avvenuta validazione del progetto esecutivo. Questo ci permette di avere finalmente tempi e condizioni tecniche definite e di programmare con maggiore certezza i prossimi passaggi”. L’intervento, ricorda l’assessore, è molto più complesso della semplice realizzazione di un collegamento ferroviario: comprende il Fabbricato Tecnologico, le opere civili e di adeguamento della sede, la realizzazione dell’armamento ferroviario e gli impianti di trazione elettrica. Il fabbricato tecnologico risulta già completato, con un avanzamento del 100%, mentre le opere civili e di adeguamento della sede sono arrivate al 30%. Tra i prossimi passaggi tecnici figura anche il sottoattraversamento del canale irriguo, per il quale è prevista un’interruzione programmata della circolazione ferroviaria sulla tratta Terni-Narni della durata di 32 ore. “La conclusione delle opere infrastrutturali fisiche è oggi prevista entro la fine del primo semestre 2027”, ha spiegato De Rebotti. “Non si tratta però del momento in cui la piastra entrerà automaticamente in esercizio. L’infrastruttura deve infatti essere integrata con i sistemi nazionali di sicurezza ferroviaria e con l’Ertms, secondo un percorso che riguarda l’intera direttrice”. Rfi ha indicato il 2028 come anno per lo switch-on tecnologico e il collaudo, con l’attivazione commerciale a seguire. La tempistica è legata anche all’adeguamento della linea Orte-Terni e all’attrezzaggio dei materiali rotabili destinati a operare sulla tratta. “È importante distinguere quindi tra la fine dei lavori fisici e la reale entrata in esercizio della piastra”, ha aggiunto l’assessore. “Sono due fasi diverse, entrambe necessarie per avere un’infrastruttura effettivamente funzionante e utilizzabile dal sistema produttivo”. Parallelamente, la Regione si prepara alla valorizzazione dell’infrastruttura. La gara per la concessione d’uso non è stata pubblicata in assenza di un quadro definitivo sui tempi di attivazione e sulle dotazioni tecniche, una scelta che, ha evidenziato De Rebotti, “ha avuto l’obiettivo di tutelare l’Ente e di evitare di mettere sul mercato una concessione senza poter garantire ai futuri operatori condizioni certe”. “Oggi, con il cronoprogramma aggiornato e il progetto esecutivo validato – ha affermato – abbiamo finalmente le condizioni per procedere in modo trasparente, indicando nel bando un orizzonte operativo coerente con il 2028-2029 e definendo con chiarezza gli oneri a carico degli operatori e quelli relativi ai servizi ferroviari”. Un ulteriore passaggio sarà l’Addendum alla Convenzione tra Regione Umbria e RFI, che sarà sottoposto a breve all’attenzione della Giunta regionale. L’atto servirà a recepire formalmente il nuovo cronoprogramma e a ricalibrare gli stati di avanzamento finanziari. “Su un punto voglio essere molto chiaro”, ha concluso De Rebotti. “Il quadro economico dell’intervento resta invariato a 9,5 milioni di euro. La Piastra mantiene tutta la sua valenza strategica per il sistema produttivo ternano e umbro e il nostro compito è accompagnarne la realizzazione fino alla piena operatività, evitando scorciatoie e soprattutto evitando di creare aspettative su tempi che non siano tecnicamente e amministrativamente sostenibili. Ora abbiamo un quadro certo e possiamo accelerare sui prossimi adempimenti”.


In un’atmosfera di festa e speranza, la comunità diocesana si appresta ad accogliere il vescovo eletto della diocesi di Terni-Narni-Amelia mons. Alfonso Raimo, che farà l’ingresso e la presa di possesso della diocesi nella cattedrale Santa Maria Assunta di Terni, sabato 24 ottobre alle ore 17, alla presenza del Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino S.E Mons. Edgar Peña Parra. Quattro momenti simbolicamente forti e significativi precederanno la celebrazione in Cattedrale, con il vescovo Raimo che nella mattinata del 24 ottobre si recherà presso la basilica di San Valentino per una preghiera personale davanti all’urna del santo patrono di Terni, seguirà alle 9.30 la visita alla Casa Circondariale di Terni e l’incontro con alcuni detenuti, la dirigenza della Polizia Penitenziaria ed educatori del carcere. Alle ore 11 il Vescovo farà visita ai malati, medici e operatori sanitari dell’ospedale “Santa Maria” di Terni. Nel pomeriggio alle 15.30 l’incontro con le autorità civili e militari presso la Sala Consiliare del Comune di Terni per un saluto e una breve presentazione. Le autorità in corteo si recheranno in Cattedrale per partecipare alla celebrazione per l’inizio del ministero pastorale del Vescovo Raimo. Il Vescovo Raimo farà ingresso in Cattedrale alle 16.45 con il rituale del bacio del Crocifisso, la preghiera presso la cappella del Santissimo Sacramento, la lettura del decreto di nomina e l’insediamento alla cattedra dove alcuni rappresentanti del clero, religiosi e religiose e rappresentanti del laicato rendono omaggio al nuovo Vescovo. Il rito proseguirà con la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Raimo. In Cattedrale saranno presenti circa 15 tra Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, circa 90 Presbiteri e Diaconi, familiari e corregionali del vescovo Raimo, autorità civili e militari, i Sindaci dei Comuni della diocesi di Terni-Narni-Amelia. Numerosi saranno i partecipanti, anche ospiti provenienti dalla diocesi di Salerno e dalla parrocchia di Eboli dove mons. Raimo ha svolto per anni il ministero sacerdotale, dal paese natale del Vescovo e da altre zone della Campania. Per poter seguire la celebrazione saranno allestiti due maxischermi sul sagrato della Cattedrale. Inoltre, la celebrazione dell’Ordinazione episcopale sarà trasmessa in diretta sui canali Facebook e Youtube della Diocesi di Terni-Narni-Amelia, sul sito della Diocesi www.diocesi.terni.it; sulla televisione Tele Galileo canale 111 del digitale terrestre, sulle frequenze di Mepradio organizzazione 95,6 fm; su Radio TNA 104,00 89,8 e 93,00 fm e su Dab digitale terrestre.

Le celebrazioni:

Il vescovo mons. Raimo domenica 25 ottobre farà l’ingresso solenne nelle due concattedrali di Narni ed Amelia. A Narni sarà accolto in piazza dei Priori dalle autorità cittadine e associazioni, dall’ente Corsa all’Anello e dai Terzieri. Dopo i saluti istituzionali seguirà il corteo fino alla concattedrale dei Santi Giovenale e Cassio dove alle ore 11 si terrà la solenne Concelebrazione Eucaristica. Ad Amelia, la comunità della vicaria di Amelia e della Valle Teverina, accoglierà il nuovo Pastore della Diocesi alle ore 16.30 in piazza Matteotti per il saluto da parte del Sindaco di Amelia e dei rappresentanti dell’Ente Palio e delle cinque Contrade. Seguirà il corteo fino alla Concattedrale di Santa Fermina dove presiederà la solenne Concelebrazione Eucaristica con i sacerdoti della Vicaria.

L'incontro con i gironalisti

Ieri mattina mons. Raimo ha seguito personalmente gli ultimi preparativi della solenne concelebrazione eucaristica. Incontrando i giornalisti nella sala della Curia Vescovile ha parlato della semplicità con cui intende svolgere il proprio ministero episcopale, in ascolto dei sacerdoti, delle diverse realtà ecclesiali e delle persone e le loro attese, nella comunione ecclesiale, nella prospettiva di un “camminare insieme” che caratterizza il suo ministero. “Vengo anzitutto per conoscere, ascoltare e camminare con voi” ha detto Raimo, “desidero conoscere questa terra, le sue comunità, le sue ricchezze e anche le sue ferite. Desidero che la comunione si traduca in uno stile pastorale capace di coinvolgere le comunità, valorizzare i carismi, favorire la partecipazione dei laici e aprire strade nuove alla missione. Una Chiesa che vive la comunione non si ripiega su se stessa. Diventa più libera di uscire, di incontrare, di ascoltare e di raggiungere anche coloro che abitualmente non partecipano alla vita delle nostre parrocchie”

Un fine settimana dedicato alla spiritualità francescana, alla creatività e alla valorizzazione del territorio. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 il Comune di Arrone propone due appuntamenti che mettono al centro il rapporto tra natura, comunità e spiritualità, inserendosi nel percorso delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Due iniziative diverse ma complementari, unite dalla volontà di riscoprire l'attualità del messaggio francescano e valorizzare Arrone e la Valnerina come luoghi di incontro, accoglienza e turismo sostenibile lungo la Via di Francesco. Sabato 24 ottobre – Il Cantico della Natura: un laboratorio per i più piccoli, alle ore 15.30, presso la Chiesa della Madonna della Quercia ad Arrone, con il laboratorio “Il Cantico della Natura”, un'esperienza artistica ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco. L'illustratrice Linda Montanucci guiderà i bambini dai 4 ai 12 anni in un percorso creativo attraverso la tecnica dell'acquerello, invitandoli a interpretare i temi della natura, della fraternità e della cura del creato. L'attività intende avvicinare le nuove generazioni ai valori francescani attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente, stimolando la capacità di osservare il paesaggio, esprimere emozioni e riconoscere il valore dell'ambiente e della comunità in cui vivono. Il laboratorio è gratuito, con prenotazione obbligatoria, e prevede un massimo di 20 partecipanti. Per informazioni e prenotazioni: 335 7717129. Domenica 25 ottobre – Arrone, una comunità lungo il cammino, a partire dalle ore 15.30, il Convento di San Francesco ad Arrone ospiterà il convegno “Arrone, una comunità lungo il cammino. La Via di Francesco: cammini di spiritualità, natura e futuro”. L'iniziativa rappresenta un'occasione di confronto sul ruolo della Via di Francesco come patrimonio spirituale, culturale e paesaggistico e, al tempo stesso, come risorsa strategica per il turismo lento, la valorizzazione dei piccoli borghi e lo sviluppo sostenibile della Valnerina. La sfida è trasformare il cammino da semplice itinerario di attraversamento in un'esperienza di conoscenza e relazione con il territorio, capace di coinvolgere comunità locali, istituzioni, associazioni e operatori dell'accoglienza. «La Via di Francesco rappresenta per Arrone e per l'intera Valnerina molto più di un itinerario spirituale e turistico: è un patrimonio condiviso che unisce la nostra storia, il paesaggio e le comunità che abitano questi luoghi», dichiara Fabio Di Gioia, Sindaco di Arrone. «In occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, vogliamo cogliere l'opportunità di trasformare questa importante ricorrenza in un momento di riflessione e di progettualità concreta. Crediamo che il futuro dei nostri borghi passi anche dalla capacità di fare rete, costruendo un sistema di accoglienza che valorizzi le peculiarità del territorio e offra ai camminatori un'esperienza autentica. Con queste iniziative vogliamo coinvolgere tutta la comunità, a partire dai più piccoli, perché i valori francescani della fraternità, del rispetto della natura e della condivisione possano tradursi in azioni e nuove opportunità di sviluppo sostenibile. Il convegno vuole essere un punto di partenza per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori turistici e cittadini, nella convinzione che la Via di Francesco possa diventare sempre più un elemento di identità e di crescita per la Valnerina».

Il programma del convegno:

Il programma, moderato da Fabrizio Amadio, si aprirà alle ore 15.30 con l'accoglienza dei partecipanti, la registrazione e un welcome coffee. Alle ore 15.45 seguiranno i saluti istituzionali del Comune di Arrone, della Regione Umbria e delle rappresentanze dei Comuni della Valnerina. Alle ore 16.05, la prima sessione, “La Via di Francesco: storia, spiritualità e identità”, sarà dedicata al significato del cammino come esperienza di incontro tra luoghi, persone e valori.

Interverranno Annarita Cosso, presidente del Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietra e d'Acqua”; Ruggero Cirulli, diacono della pievania di San Bernardino e referente della Via per l'Associazione Ferriera Protezione Civile Terni, sede di Arrone; Sabrina D'Ippolito, referente dell'Oratorio Santa Maria di Arrone – Circolo ANSPI; e Andrea Trevisi, del Parco Culturale Ecclesiale “Terre di Pietra e d'Acqua”.

Dalle ore 16.40 alle 17.30, la seconda sessione, “Il cammino come motore di sviluppo territoriale”, approfondirà le opportunità offerte dal turismo lento e sostenibile.

La tavola rotonda “Arrone, porta della Via di Francesco in Valnerina: costruire insieme la comunità dell'accoglienza” vedrà la partecipazione di Gigi Bettin, dell'Associazione nazionale “Vie e Cammini di Francesco”, e Silvio Piorigo, presidente della Rete associativa “Via di Francesco” in Umbria.

Dalle ore 17.30 alle 18.00, la terza sessione, “Arrone e la Valnerina: una destinazione da vivere”, darà spazio al confronto tra amministratori dei Comuni della Valnerina, associazioni escursionistiche, realtà impegnate nella promozione dei cammini, strutture ricettive, guide e operatori turistici. Al centro del dibattito, la possibilità di costruire un sistema territoriale di accoglienza capace di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale e umano della Valnerina e favorire nuove opportunità di sviluppo locale. Dalle ore 18.00 alle 18.45, la quarta sessione, “Le voci del Cammino”, sarà dedicata alle storie, alle emozioni e alle esperienze di chi percorre la Via di Francesco. Uno spazio per restituire centralità alla dimensione umana del viaggio e al rapporto tra i camminatori e le comunità che li accolgono. Le conclusioni, raccolte sotto il titolo “Un patto per la Via di Francesco in Valnerina”, saranno orientate a promuovere una visione condivisa e a rafforzare le collaborazioni tra i diversi soggetti del territorio. L'incontro si concluderà con un aperitivo e un momento informale di saluti e networking.

Un cammino condiviso per il futuro della Valnerina

Attraverso questi due appuntamenti, il Comune di Arrone intende promuovere un percorso di valorizzazione che parte dall'eredità spirituale di San Francesco per guardare alle sfide contemporanee della sostenibilità, della partecipazione e dello sviluppo territoriale. La Via di Francesco rappresenta infatti molto più di un itinerario religioso o escursionistico: è un filo che unisce paesaggi, borghi, tradizioni e comunità, offrendo nuove occasioni di incontro e conoscenza. Promuovere la cultura dei cammini significa anche sostenere un modello di turismo rispettoso dei luoghi, favorire l'economia dell'accoglienza e contribuire alla vitalità dei piccoli centri. In questa prospettiva, Arrone si propone come parte attiva di una rete territoriale che riconosce nella collaborazione e nell'identità condivisa le condizioni per costruire nuove opportunità per la Valnerina.

Informazioni sugli eventi e prenotazioni del laboratorio: 335 7717129.

venerdì 23 ottobre 2026

È stato presentato stamattina in Provincia in una conferenza stampa, il programma delle celebrazioni per i 60 anni del Soroptimist International Club di Terni, fondato nel 1966. La Presidente del Club, Marialaura Scarcella, ha illustrato le iniziative, i progetti di service in corso e il contributo delle socie ternane alla vita dell'Unione Italiana. “Desidero ringraziare la Provincia di Terni per averci ospitato e le giornaliste e i giornalisti presenti – ha esordito la Scarcella - il vostro lavoro ci aiuta a far conoscere alla città ciò che facciamo”. “Quest'anno-ha aggiunto la Presidente - il nostro Club compie sessant'anni: sessant'anni di service al servizio della comunità e dei diritti della persona”. Dal 1966, è stato detto in conferenza stampa, generazioni di socie hanno messo competenze, tempo e passione a disposizione del territorio, con progetti concreti per le donne, la salute, l'istruzione e la cultura. “Celebrare sessant'anni significa onorare le donne che hanno costruito questa storia - ha sottolineato Scarcella - ma significa soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro”. Per questo il Club ha scelto il tema “Custodire l'Umano attraverso i Diritti”. Il 2026 segna anche gli ottocento anni dalla morte di Francesco d'Assisi, il cui messaggio di fraternità e di dignità della persona è vicino alla missione soroptimista. “Oggi più che mai i diritti umani vanno difesi con convinzione, non in astratto, ma nella vita delle persone. Il diritto all'uguaglianza, alla salute, all'istruzione, al contrasto della violenza di genere, a un ambiente sano. Ed è una sfida che si vince solo insieme”, ha sottolineato sempre la Presidente. Il nome Soroptimist, è stato spiegato, viene dal latino sorores ad optimum, «sorelle ottime». È un'associazione di donne impegnate nelle professioni, che mettono le proprie competenze al servizio della società. I suoi principi sono la promozione dei diritti umani, l'avanzamento della condizione femminile, l'uguaglianza, la pace e la cooperazione internazionale. Soroptimist International è presente in tutti i continenti e ha status consultivo presso le Nazioni Unite. “Questa dimensione internazionale non è un'etichetta – ha precisato Scarcella - la viviamo ogni giorno, anche qui a Terni”. Il Club di Terni è gemellato con i Club di Mentone (Francia), Craiova (Romania) e Chesterfield (Inghilterra). Sono legami di amicizia e di lavoro comune, che permettono di confrontare esperienze e costruire progetti oltre i confini. Il Club opera inoltre in stretta collaborazione con l'Unione Italiana del Soroptimist International, di cui condivide programmi e campagne nazionali. La presenza a Terni della Presidente Nazionale e della Vicepresidente europea ne è la testimonianza più bella. L'impegno per l'empowerment femminile Per il Club il futuro delle donne passa dalla formazione e dalla leadership. Per questo sostiene il corso di leadership femminile promosso con l'Università Bocconi, che offre a giovani donne del territorio gli strumenti per guidare, decidere e affermarsi nel lavoro e nella vita pubblica. “È questo il senso del nostro service”, ha affermato la Presidente. “Non solo celebrare, ma aprire strade concrete a chi verrà dopo di noi”. Dalle parole all'azione La missione Soroptimist si riassume in tre verbi: educare, prevenire, creare opportunità. “Ma per noi conta ciò che si traduce in azione”, ha ricordato Scarcella presentando i progetti del Club. Una stanza tutta per sé. È il progetto a cui il Club tiene di più. Nato dalla collaborazione nazionale tra Soroptimist e Arma dei Carabinieri, allestisce nelle caserme stanze accoglienti e riservate per l'ascolto delle donne vittime di violenza, dove trovare il coraggio di denunciare. Il Club di Terni ha scelto di implementare la stanza, alla quale andrà anche il ricavato della proiezione dell'8 novembre del progetto Donne e Cinema. La foresta che suona. Per l'ambiente, il Club ha partecipato al progetto nazionale che ripianta in Val di Fiemme gli abeti rossi abbattuti dalla tempesta Vaia, il legno da cui nascono i violini più pregiati. Sentinelle nelle professioni. Il progetto forma estetiste, parrucchiere e massaggiatrici a riconoscere i segnali di violenza e a orientare le donne verso i servizi di aiuto. Baby point. È uno spazio per l'infanzia al Centro medico legale INPS di Terni, con fasciatoio, libreria Montessori e libri, finanziato con il service «Donne e Cinema». Donne e sport. Il Club promuove lo sport come diritto e strumento di parità e ha sottoscritto la Carta dei diritti delle donne nello sport. TOE – Ternana Opera Educativa. Con la Fondazione Carit, il Club sostiene il corso che premia e anima i giovani talenti ternani. Second Hand. È il progetto a sostegno dell'ambiente e contro lo spreco. Completano l'impegno la formazione finanziaria nelle scuole primarie con CONSOB e l'adesione al Protocollo contro la violenza di genere della Prefettura di Terni. Il Patto di collaborazione con il Comune di Terni A dare continuità a questo lavoro è il Patto di collaborazione sottoscritto con il Comune di Terni. Il Patto offre una cornice stabile ai progetti di empowerment e ai progetti di azione sul territorio: dal contrasto alla violenza di genere alla tutela dell'ambiente, fino al sostegno ai giovani talenti. “Il Patto rafforza un'alleanza naturale tra il Club e la città”, ha spiegato la Presidente. “I diritti si custodiscono meglio quando istituzioni e società civile lavorano insieme”. Le socie di Terni al servizio dell'Unione Il Club di Terni ha sempre dato un contributo importante alla vita nazionale dell'associazione, come dimostrano le socie chiamate a ricoprire cariche nell'Unione Italiana. La Presidente ha citato con orgoglio Anna Rita Manuali, già Vicepresidente Nazionale; Maria Grazia Luna, Presidente del Comitato Pari Opportunità; e l'avvocata Stefania Capponi, attuale Presidente del Comitato Statuto dell'Unione Italiana, che modererà gli interventi del convegno. “Il loro percorso dice molto della qualità e dell'impegno che il nostro Club esprime da sessant'anni”. Il programma Le celebrazioni si terranno dal 30 ottobre al 1° novembre 2026. • Venerdì 30 ottobre, Museo Diocesano di Terni. Si terrà il convegno «Custodire l'Umano attraverso i Diritti». Saranno presenti la Presidente Nazionale del Soroptimist International d'Italia, Lucia Taormina, e la Vicepresidente di Soroptimist International Europe, Giovanna Guercio. Interverranno fra Giulio Cesareo del Sacro Convento di Assisi, il Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, la professoressa Alessandra Lanciotti e il professor Mauro Volpi. Chiuderà la giornata una tavola rotonda con le istituzioni del territorio. Vi prenderanno parte il Prefetto Orlando, la Direttrice di Umbria Salute, la Presidente del CPO regionale, l'Assessore al welfare Salinetti, il Presidente della Riserva Mondiale della Biosfera UNESCO del Monte Peglia e la Coordinatrice Regionale Umbria di Sport e Salute. Il convegno è accreditato presso l'Ordine degli Avvocati ai fini della formazione professionale continua. • Sabato 31 ottobre. Le delegazioni ospiti visiteranno i luoghi di Francesco, allo Speco di Sant'Urbano e a Narni. In serata, alla Cena dell'Amicizia, sarà premiato il progetto vincitore del concorso per la spilla del Sessantennale. La spilla è stata ideata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Artistico di Terni: un simbolo che unisce memoria e futuro, realizzato grazie alla collaborazione con la Direttrice Bambini e la professoressa Angela Avenoso. • Domenica 1° novembre. È previsto un itinerario alla scoperta del patrimonio storico e artistico di Terni. I ringraziamenti «Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza chi ha creduto nel nostro progetto», ha detto la Presidente. Il primo ringraziamento è andato alla segretaria del Club, Lorenzina Bolli, decana del Soroptimist di Terni, per la dedizione con cui ha accompagnato ogni fase dell'organizzazione. Con lei la Presidente ha ringraziato: • la Presidente Nazionale del Comitato Statuto, Stefania Capponi; • la Presidente incoming, Alessandra Ascani; • tutto il Consiglio direttivo; • Elisabetta Ruozi, Antonella Nelli e Gabriella Garagnani, presenti al tavolo; • Simonetta Neri, Alessandra Robatto, la tesoriera Sandra Bartolucci, Anna Rita Manuali, Georgette Khoury, Francesca Franchini Ascani, Maria Emilia Bonelli, Ilaria Santicchia e Raffaella Brizioli; • tutte le socie che si adoperano con generosità per la riuscita del Sessantennale. Un grazie è stato rivolto alla Regione Umbria, alla Provincia di Terni e al Comune di Terni, che hanno concesso il patrocinio e sostengono l'iniziativa con la loro collaborazione. Grazie anche all'Università degli Studi di Perugia, presente al convegno con il Magnifico Rettore e i suoi docenti, e a Umbria Salute, che condivide l'idea che la salute sia un diritto di tutte e di tutti. Un ringraziamento speciale è andato agli sponsor, senza i quali l'evento non avrebbe potuto essere organizzato: Giacchini S.r.l., per il generoso sostegno, Sport e Salute, e le socie e le aziende del territorio che hanno contribuito con le loro donazioni. «Il loro sostegno ha reso possibile questo Sessantennale», ha sottolineato la Presidente. «A ciascuno di loro va la nostra gratitudine.» Oltre il Sessantennale L'impegno del Club non si ferma all'anniversario. L'8 novembre, nell'ambito della campagna Orange the World contro la violenza sulle donne, il Club proietterà al cinema il film «Se domani non torno». Il ricavato dei biglietti sarà devoluto alla stanza tutta per sé. “Invito tutte e tutti a partecipare al convegno e alle iniziative che seguiranno», ha concluso la Presidente Marialaura Scarcella. “Custodire l'Umano significa custodire la dignità, la cultura, la pace e il futuro delle nuove generazioni. Sessant'anni di cultura, impegno e amicizia. Con le donne e per le donne, sempre”. Le socie del Soroptimist International Club di Terni – anno 2026 Albini Cipriana, Ascani Alessandra (Presidente incoming), Bartolucci Sandra, Battistin Raffaella, Bolli Lorenzina, Bonanni Serenella, Bonelli Maria Emilia, Brescia Caterina, Brizioli Raffaella, Buono Anna Paola, Capponi Stefania, Cavaciocchi Eleonora, Commissari Rita, Crispolti Giuliana, de Biferis Nicoletta, Di Giuli Cinzia, Eminente Elisabetta, Franchini Ascani Eugenia, Franchini Ascani Francesca, Garagnani Gabriella, Giuliani Paola, Grisogli Claudia, Khoury Georgette, Lucarini Ludovica, Luna Maria Grazia, Manuali Anna Rita, Mattei Gina, Mattei Maria Chiara, Nelli Antonella, Neri Simonetta, Ortenzi Cinzia, Petrelli Nicoletta, Pinca Vilma, Rapaccini Valentina, Robatto Alessandra, Ruozi Elisabetta, Santicchia Ilaria, Scarcella Marialaura (Presidente). 

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