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lunedì 31 agosto 2026

È stato sottoscritto oggi presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini il Protocollo d'Intesa tra Regione Umbria, Anci Umbria e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori del Credito (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin). Con questo atto, valido per i prossimi quattro anni, Regione, Comuni umbri e sindacati bancari si impegnano a lavorare insieme per contrastare la desertificazione bancaria, garantendo la qualità dei servizi e sostegno all'economia locale, e affrontare con determinazione le criticità del settore del credito, garantendo al contempo la stabilità occupazionale nel settore. L'intesa nasce da un percorso di confronto avviato già nella primavera del 2026 tra Regione, Anci Umbria e le sigle sindacali del credito, che ha portato a individuare strumenti condivisi per contenere un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito duramente il territorio umbro. I numeri che hanno motivato l'iniziativa, esposti prima della firma dall’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, sono allarmanti. Secondo i più recenti dati disponibili sulla desertificazione bancaria, in Umbria vivono ormai circa 53mila persone in Comuni completamente privi di sportelli bancari, un numero cresciuto del 10% solo nell'ultimo anno, mentre sono circa 3.400 le imprese che non hanno più una filiale di riferimento sul proprio territorio, anch'esse in aumento del 10%. Un terzo dei Comuni umbri è oggi senza alcuno sportello bancario, e altri 24 Comuni ne conservano soltanto uno: condizione che, se il trend non dovesse cambiare, rischia entro pochi anni di lasciare senza filiali oltre la metà dei Comuni della regione.  “Un fenomeno – ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti – che incide profondamente sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese, colpendo in particolare le aree interne, i borghi e i piccoli Comuni umbri, dove la chiusura di uno sportello significa spesso l'ultimo presidio di prossimità che viene meno. Da qui la scelta di istituzioni e parti sociali di costruire una risposta di sistema, la prima a livello nazionale, condivisa e non più affidata alla sola iniziativa dei singoli soggetti. Sono intenzionata a sottoporla alla Conferenza delle Regioni, affinché possa servire da paradigma per la sottoscrizione di altri documenti analoghi”. “La Giunta regionale – ha proseguito la presidente Proietti – si impegna a promuovere politiche di sostegno al credito e al lavoro, a coordinare queste azioni con le strategie già in campo per le aree interne e i piccoli borghi, e a intervenire direttamente presso gli istituti di credito affinché mantengano una presenza territoriale adeguata alle esigenze di cittadini e imprese, invitando i Comuni a fare altrettanto presso ad esempio l’istituto di credito che ne cura la tesoreria”. “Quello di oggi – ha affermato Federico Gori, presidente di Anci Umbria – è un ulteriore passo avanti verso la tutela del credito territoriale, un servizio che rappresenta un presidio fondamentale per le nostre comunità. Da anni, come istituzioni e come Anci Umbria, siamo impegnati nel contrasto allo spopolamento e all’invecchiamento demografico. Questo protocollo si inserisce pienamente in tale percorso, con l’obiettivo di preservare nei territori, soprattutto quelli più piccoli e fragili, la presenza di servizi essenziali. Con la firma di questo protocollo, saremo nelle condizioni di strutturare percorsi concreti per mantenere attivi questi servizi e a individuare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze dei territori”. Le organizzazioni sindacali del credito, dal canto loro, si impegnano a favorire il confronto sulle politiche regionali, a collaborare nelle attività di formazione e nella raccolta di dati sulle dinamiche occupazionali e di mercato, e a monitorare costantemente le difficoltà di accesso al credito segnalate dal territorio. Il Protocollo si propone innanzitutto di contrastare la desertificazione bancaria e l'impoverimento dei servizi territoriali essenziali che ne deriva. A questo si affianca l'impegno a sostenere l'occupazione e la qualità del lavoro nel settore del credito, a facilitare l'accesso al credito per famiglie e imprese umbre e a promuovere una maggiore responsabilità sociale delle banche, chiamate a rafforzare la propria integrazione nel tessuto economico e sociale della regione. Per dare concretezza a questi obiettivi, l'intesa prevede l'istituzione, entro sei mesi dalla firma, di un Tavolo del Credito Regionale, al quale prenderà parte anche Gepafin, che avrà il compito di monitorare i flussi di finanziamento, sostenere gli investimenti e prevenire situazioni di crisi di liquidità sul territorio. Accanto al Tavolo nascerà un Osservatorio Regionale sull'attività bancaria, incaricato di seguire l'evoluzione del fenomeno e di elaborare classifiche di sostenibilità delle banche presenti in Umbria. Le parti si sono inoltre impegnate a promuovere iniziative congiunte di studio, ricerca e sensibilizzazione sui temi più rilevanti per il settore bancario e per i suoi lavoratori, così come programmi di formazione e riqualificazione professionale per il personale del credito e della finanza, anche facendo leva su fondi europei e nazionali. Un capitolo specifico dell'intesa è dedicato poi alla ricerca di soluzioni per i Comuni più esposti al rischio di desertificazione bancaria, con l'obiettivo di individuare risposte su misura per le situazioni più critiche.

 

Giancane e Marlene Kuntz protagonisti della nuova edizione. Due giorni di musica, associazionismo, attività per bambini, artigianato e socialità. Un’edizione dedicata a Marco Pernazza, storico socio di Ephebia e parte della storia del Festival. Il 4 e 5 settembre torna a Narni Ephebia Festival, con due giornate di musica, cultura e partecipazione a ingresso gratuito. Ad aprire il Festival, venerdì 4 settembre, sarà il De Core Show, con Alessandro Pieravanti e Danilo da Fiumicino. A seguire, il live di Giancane, cantautore romano tra le voci più originali della scena indipendente italiana. Aprirà il concerto la cantautrice Amensia, finalista del contest musicale di Lunatika Factory. Sabato 5 settembre sarà invece la volta dei Marlene Kuntz, una delle formazioni più importanti e longeve del rock alternativo italiano. Protagonisti della scena musicale italiana dagli anni Novanta, hanno costruito un percorso artistico personale, fatto di ricerca sonora, potenza rock e di una scrittura poetica e intensa, diventando un punto di riferimento per più generazioni. “Musica per Marco” è un’iniziativa dedicata a Marco Pernazza, storico socio di Ephebia e parte importante della storia del Festival, scomparso prematuramente a maggio 2026. Un legame fatto di musica, amicizia, condivisione e partecipazione, che l’associazione vuole ricordare dedicando proprio a Marco questa edizione di Ephebia Festival. Un modo per continuare, attraverso la musica e quello spirito di comunità che da sempre anima Ephebia, una storia costruita insieme. Accanto ai concerti, Ephebia conferma la propria vocazione di spazio aperto alla città e alle diverse realtà del territorio. Durante il Festival saranno presenti Ephebia Bimbi, il format dedicato ai più piccoli, un’area artigiani, un’area food, gli stand delle associazioni e le unità di strada, per un evento che vuole unire musica, cultura, socialità e partecipazione. Ephebia è, prima di tutto, un festival costruito dalle persone: l’intera organizzazione è portata avanti da volontarie e volontari, che ogni anno mettono gratuitamente a disposizione tempo, energie, competenze e passione. A loro va, ancora una volta, il nostro ringraziamento più grande. Un ringraziamento altrettanto sentito va al Comune di Narni, nelle figure del Sindaco Lorenzo Lucarelli e dell’Assessore Giovanni Rubini, e a tutti i tecnici comunali che, con il loro lavoro e la loro disponibilità, contribuiscono alla realizzazione del Festival. Fondamentale è inoltre la collaborazione delle associazioni e delle realtà partner che condividono e sostengono il progetto. Un ringraziamento speciale va al Rolando Cafè Terni, che condivide questo viaggio con Ephebia e con i suoi volontari dal 2014. Un grazie particolare va inoltre ad ARCI Terni, Suoninchiostro, Lunatika Factory, San Martino Impresa Sociale, Lab Idea, ENS – Sezione Provinciale di Terni, Accademia del Tempo Libero e Jonas Club, insieme a tutte le realtà che, a vario titolo, partecipano alla costruzione di queste due giornate. Ephebia Festival 2026 si svolge nell’ambito della manifestazione “Le Vie della Musica”, con il contributo della Fondazione CARIT – Bando 3/2026.

Quest’anno, tutto questo lavoro, questa passione e questa musica assumono un significato ancora più speciale. Ephebia Festival 2026 è dedicato a Marco Pernazza.

 

EPHEBIA FESTIVAL 2026

4–5 settembre | Narni | Ingresso gratuito

4 settembre

Apertura cancelli ore 18.00 con le attività di Ephebia Bimbi

A seguire:

DE CORE SHOW
AMNESIA
GIANCANE
MAGAMAGO' DJ SET

5 settembre

Apertura cancelli ore 18.00 con le attività di Ephebia Bimbi

A seguire:

DIREZIONI DIVERSE – MUSICA PER MARCO
ARAM SHEKIKYAN
HÅN
MARLENE KUNTZ
DJ SET A CURA DI EXPERIENCE 2

In più: Area Artigiani • Area Food • Associazioni • Unità di strada

Tutti gli orari delle diverse iniziative saranno aggiornati sui canali social di Ephebia.

sabato 29 agosto 2026

Il festival, ideato e diretto da Stefano de Majo con l'apporto della Casa del Giovane di Piediluco, la Tabor e Acciaio Teatro, è giunto alla sua sesta edizione. Come da tradizione gli eventi si terranno principalmente in vari luoghi intorno e al centro del bacino del lago di Piediluco, con una finestra finale a Monteluco di Spoleto, unendo così tra acque e boschi sacri i due Lucus dell' Umbria. "La bellezza del paesaggio, è da sempre una cifra del Festival - afferma il direttore artistico Stefano de Majo - così come il serrato dialogo tra arte e neuroscienze". Il programma si compone di cinque giornate, con due rispettivi fine settimana e una data infrasettimanale al centro che vedrà la presenza di due brillantissime menti che testimoniano con la loro quotidiana esperienza come le neuroscienze e le arti possano dialogare in maniera proficua e serrata. Si apre nel fine settimana con due intense giornate rispettivamente sabato 29 agosto incontrando la mente eccezionale di Rino Gaetano con un incontro col suo amico del cuore Mimì Messina e uno spettacolo sul cantante crotonese al Manila Club alla sera. Si prosegue domenica 30 con una giornata dedicata all' universo femminile, con spettacoli sulla spiaggia di Miralago e in battello al tramonto sul lago, compresa una seduta di respirazione e meditazione aperta a tutti sulla spiaggia a cura della dottoressa Cinzia Dell'Imperio. Mercoledì 2 settembre pomeriggio saranno ospiti due menti davvero eccezionali che uniscono arte e scienza. Infatti tra le 17 e le 19, a compendio della rappresentazione di due piéce teatrali da quindici minuti ciascuna, per la regia di Riccardo Leonelli con l'interpretazione degli allievi della scuola di teatro, Povero Willy, sul tema delle Stanze della Mente, interverranno presso il prato del Molo 21 che affaccia sul lago, l'autore e regista romano di Elsinore Carnival, Riccardo Brunetti, nonché docente ordinario di Psicologia Generale e Cognitiva e la dottoressa Valentina Rapaccini, neuropsichiatra infantile e letterata che commenteranno dapprima le opere rappresentate dagli attori in scena. Successivamente i due ospiti argomenteranno il connubio tra teatro e psiche ed esporranno le proprie recenti opere artistiche nel teatro e nella letteratura. Riccardo Brunetti è uno dei massimi esponenti in Italia del teatro Immersivo, avendo dallo scorso aprile fino a metà luglio tenuto ininterrottamente in scena a Roma, lo spettacolo Elsinore Carnival, ottenendo un grande successo di critica e pubblico e premiato come migliore spettacolo e migliore regia allo Shakespeare Fest di Roma. Elsinore Carnival ripartirà da metà settembre fino a Natale le rappresentazioni allo Spazio XX1 di Roma."Siamo onorati di ospitare quest'anno all'interno del festival probabilmente la massima espressione italiana di teatro Immersivo - commenta il direttore artistico del festival - con un ricco programma che prevede molte altre rappresentazioni e incontri che vedranno protagonisti psichiatri, psicologi, musicoterapeuti, artisti, attori, coreografi e registi di valore assoluto come di seguito in programma dettagliato elencati"- conclude Stefano de Majo con soddisfazione, invitando tutti a partecipare sulle rive del lago di Piediluco e nel bosco sacro di Monteluco, al Festival Eccezional...Mente, per dimostrare come ogni mente, piccola o grande, possa rivelarsi eccezionale proprio nelle sue imperfezioni. La rassegna Eccezional...Mente contiene come da tradizione anche una produzione teatrale in esclusiva che vedrà il 5 settembre impegnati come attori gli ospiti e il personale socio sanitario della Casa del Giovane con l'apporto della musicoterapeuta Emanuela Boccacani e della coreografa specializzata in psicomotricità Marika Brachettoni. Vi saranno anche laboratori per bambini di pittura e maschere e la presenza di due scuole di teatro di noti attori di livello nazionale, che operano anche sul territorio, Maria Vittoria Cozzella e Riccardo Leonelli. Anche quest'anno il Festival assegnerà due premi che saranno consegnati alla dottoressa Valentina Rapaccini e al prof. Riccardo Brunetti per aver nel corso dell'anno unito con le proprie attività professionali, arte e neuroscienze in simbiosi tra loro.

"Vi aspettiamo nel teatro a cielo aperto del lago e del bosco sacro di Lucus"- conclude Stefano de Majo.
Di seguito il programma:

Sabato 29 agosto 

Manila Club - Lago di Piediluco 

LA MENTE ECCEZIONALE DI RINO GAETANO 

Ore 20.30
Il Mio Amico Geniale

Incontro con Domenico Messina amico del cuore di Rino Gaetano e la testimonianza di un'amicizia eccezionalmente viva, timida e pura.

Ore 21 

E IO CI STO 
Rino Poeta Contro

Spettacolo multisensoriale di teatro, musica e danza 

Scritto diretto e interpretato da Stefano de Majo 

Musiche e Coreografie della " tRINO Band"

Pianoforte tromba e voce Fabrizio Longaroni
Chitarra Giuliano Graziani 
Coreografia e danza Marika Brachettoni

Tratto dalla quadrilogia di Bruno Mautone e dalle memorie di Mimì Messina 

Con prenotazione al 346 635 8871 tavolo cena o solo drink

Domenica 30 agosto 

Spiaggia Miralago - Lago di Piediluco 

LA DONNA E LA LUNA 

Ore 17.30

LE FASI LUNARI DELLA DONNA
Le facce chiare e le facce oscure dell'universo femminile 

La compagnia teatrale Rigatteria d'Arti e Mestieri di Mariavittoria Cozzella porta in scena cinque monologhi, cinque spaccati dell'universo femminile, cinque spicchi di luna a comporre il lato oscuro della donna.

I lettini della Spiaggia Miralago si trasformeranno in quelli di una seduta psicanalitica con l' interazione tra teatro e neuroscienze, come nell'ormai consolidata tradizione del festival Eccezional...Mente

Ingresso Libero 

Ore 18.30

IL CORAGGIO DI ESSERE PRESENTI

Pratiche di Mindfulness al femminile per staccare il pilota automatico 

A cura della dottoressa Cinzia Dell'Imperio, Psicoterapeuta presso ospedali di Roma e Rieti e Istruttrice Mindfulness

30 minuti di respiro, presenza e radicamento per donne che vogliono ritrovare il proprio centro

Ingresso Libero 

Ore 19 

Teatro in Battello al tramonto sul lago 

MOON
Laika e la Luna

Uno spettacolo di e con Stefano de Majo

Musiche Marialuna Cipolla 
Coreografie Marika Brachettoni

Torna l'esperienza del teatro in Battello sospesi nel silenzio del lago al tramonto. Il racconto immaginifico di Laika, la cagnolina delle stelle, il primo essere vivente ad essere stato lanciato nello spazio, il 3 novembre 1957 dai sovietici. Atmosfere musicali anni '50 e guerra fredda, faranno da sfondo al tramonto sul lago ad una storia vera tra echi rarefatti provenienti dallo spazio.
Un'esperienza emozionale sospesi tra le acque del lago nella magia dell'ora blu, riflettendo sul ruolo della scienza tra ricerca, ecosostenibilità ed etica.
Spettacolo premiato nel 2019 al Milano Fringe Festival in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

A pagamento con prenotazione al 348 775 6600

Mercoledì 2 settembre

MOLO 21 Lago di Piediluco 

Ore 18.00

Teatro Immersivo e psiche

Incontro con Riccardo Brunetti autore e regista di Elsinore Carnival e docente ordinario di Psicologia Generale e Cognitiva

ore 18.30

LE STANZE DELLA MENTE
Performance interattiva tra Teatro e Neuroscienze 

Due brevi rappresentazioni teatrali da 15 minuti ciascuna con il commento aperto di psichiatri e psicologi e l'interazione col pubblico 

Stanza dell' attrice ingenua

Con Salvatore Cipriano e Gemma Orsini

Regia Riccardo Leonelli

Stanza della menzogna 

Con Gianluca Celi, Roberto Pantaloni e Ilaria Nobili

Regia Riccardo Leonelli 

Ore 19.00

QUANDO IL MONDO ASCOLTA LEI 

Cosmografie dell' anima
Risonanze femminili tra epistola e racconto

A cura della dottoressa Valentina Rapaccini Neuropsichiatra infantile e letterata

Sabato 5 settembre 

Molo 21 Lago di Piediluco 

Ore 17 

LA MASCHERA E IL VOLTO
Il valore terapeutico della maschera

Spettacolo multisensoriale di teatro, musicoterapia e psicomotricità della Compagnia teatrale 
" L' Ottava Nota " della Casa del Giovane di Piediluco 

Attori: Ospiti e personale socio sanitario della Casa del Giovane 

Con la musica dal vivo e la musicoterapia della dottoressa Emanuela Boccacani

Coreografie ed esercizi di psicomotricità a cura di Marika Brachettoni coreografa specializzata in psicomotricità 

Con un laboratorio di pittura per bambini ad accompagnare la performance 

Ingresso Libero 

Domenica 6 settembre 

Bosco Sacro di Monteluco di Spoleto (PG)

Ore 17

FRANCESCO 
Allodola di Dio 

Nell'ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, il ritratto di una mente eccezionale che pose l'infinitamemente piccolo al centro dell' universo.

Scritto diretto e interpretato da Stefano de Majo 

Coreografia e danza Marika Brachettoni 

In collaborazione con la Pro loco di Monteluco di Spoleto nel cui bosco sacro avvenne la conversione di Francesco. 



mercoledì 19 agosto 2026

Venerdì 21 agosto nella meravigliosa cornice del teatro romano di Carsulae, all’interno del Terni Summer Fest (organizzato ormai da diversi anni dall’Associazione Culturale Ingranaggi con la direzione artistica di David Sacco e Ilaria Ceci), si svolgerà un evento completamente dedicato alla conoscenza delle origini e all'essenza storica, sociale, musicale e culturale del tango che vedrà protagonisti sia l’attore e regista Gabriele Granito, sia i ballerini dell’associazione TangoLab ASD in uno spettacolo inusitato ed emozionante. 

Alle 20.45 monologo primo tango di e con Gabriele Granito, dove Nino che nel 1883 aveva lasciato la Puglia per l'Argentina faceva tappa nella brulicante Genova e accompagnato dalla fisarmonica di Pantaleone Piazzolla diventa testimone della nascita del tango. Un rito meticcio nato nei postriboli per unire anime lontane da casa capace di scrivere un'altra storia. Dolore e speranze degli emigranti italiani si fondono con le promesse di vita e con le contaminazioni culturali. A seguire tango corner: conversazioni ballate tra il maestro Ermanno Felli, Gabriele Granito e Michela Carobelli a cura di TangoLab asd in cui il tango, non più evocato in absentia continua a raccontare la sua storia mostrandosi nella sua essenza. Gli organizzatori -dichiarano- “Il tango che balliamo, e che vogliamo diffondere è il tango popolare della socialità, della creatività, della rottura degli schemi dei balli standard e da palcoscenico, della ricerca di quel qui e ora che il tango permette di percepire”. "Uscendo dall’idea stereotipata del tango come passione sensuale o sofisticata esibizione di atletici ballerini, il tango argentino è, sia nella musica che nel ballo, un sentimento atavico che delle lontane origini conserva la classicità della tradizione e la sacralità di due anime che si affidano l’una all’altra e nell’abbraccio (essenza e forma) imparano ad ascoltarsi, a relazionarsi e a ballare emozioni e silenzi. L’affermazione del tango ha rappresentato una rivoluzione socio culturale come pochissime altre, che ha permesso alla periferia degradata di diventare il cuore pulsante di una identità nazionale e di trasformare l’isolamento e l’emarginazione in elementi di socialità, crescita e confronto". 

Nel periodo tra il 13 e il 18 agosto il Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Terni ha registrato complessivamente 770 accessi, con la gestione di 32 codici rossi, cioè pazienti caratterizzati da condizioni cliniche gravissime e tali da richiedere interventi immediati e prioritari. Rispetto al 2025, nel 2026 dall’inizio dell’anno sono stati registrati 300 accessi in più. In particolare, nella sola giornata di sabato 15 agosto sono stati registrati 5 codici rossi, mentre domenica 16 agosto i codici rossi sono stati 12. Proprio in quella giornata si è verificato il grave incidente stradale in via Borzacchini che ha determinato l’attivazione delle necessarie procedure previste per l’accesso di multipli codici rossi, consentendo all’ospedale di rimodulare tempestivamente le proprie risorse assistenziali, coinvolgendo reparti e professionisti per assicurare una risposta immediata ai feriti e mantenere al contempo la continuità dell’assistenza per tutti gli altri utenti presenti in ospedale. Si tratta di una capacità organizzativa che l’Azienda Ospedaliera Santa Maria ha dimostrato anche recentemente in occasione della gravissima emergenza verificatasi nei pressi del lago di Piediluco il 2 agosto scorso, quando il PEIMAF (il Piano di Emergenza Interna per il Massiccio Afflusso di Feriti) è stato attivato per gestire un evento con numerose vittime e feriti, consentendo la presa in carico dei pazienti e il mantenimento della piena operatività dei servizi ospedalieri grazie all’impegno straordinario di tutto il personale coinvolto. L’Azienda ricorda che il Santa Maria di Terni è ospedale Hub regionale e sede di DEA di II livello. In tale ruolo opera quotidianamente per garantire la migliore risposta possibile ai cittadini che si rivolgono al Pronto Soccorso, privilegiando, ove possibile, la presa in carico diretta dei pazienti ed evitando trasferimenti verso altre strutture ospedaliere. Proprio per migliorare la gestione dei flussi e ridurre i tempi di permanenza in Pronto Soccorso, negli ultimi anni la Direzione aziendale ha adottato numerose misure organizzative, tra cui l’introduzione della figura del flussista, il rafforzamento delle attività di bed management, l’implementazione del sistema informatico “Bed Advisor”, l’attivazione dell’area medica a bassa intensità assistenziale, il potenziamento della funzione dell’hospitalist e una maggiore integrazione con gli ospedali e le strutture territoriali della USL Umbria 2 per favorire dimissioni e trasferimenti appropriati. Nonostante tali interventi, in occasioni di particolare pressione assistenziale e di massiccio afflusso di pazienti, soprattutto quando si tratta di casi gravi o di maxi emergenze, possono verificarsi inevitabili allungamenti dei tempi di attesa per i pazienti con quadri clinici meno severi, in quanto la priorità viene attribuita alle condizioni più urgenti secondo criteri clinici codificati e condivisi a livello nazionale. Per migliorare ulteriormente l’accoglienza e ridurre il disagio dei cittadini in attesa, la Direzione aziendale ha recentemente completato l’ampliamento dei locali del Pronto Soccorso, procedendo contestualmente al rinnovo degli impianti e all’adeguamento degli spazi assistenziali. Il Direttore Sanitario del Santa Maria, il dottor Domenico Montemurro,  ribadisce infine che “pur potendo verificarsi situazioni di particolare affollamento, tutti i pazienti vengono sempre presi in carico e assistiti secondo la priorità clinica e con la massima attenzione da parte dei professionisti sanitari, ai quali va il ringraziamento della Direzione per l’impegno quotidianamente profuso anche nelle circostanze più complesse”.

martedì 18 agosto 2026

 L'Eredità delle Centurinare - Dedicato alla storia dello Jutificio Centurini.

Alle donne che hanno fatto la storia di questa città. E a quelle che continuano a scriverla. La prima maglia della Ternana Women per la stagione 2026/27 nasce da Terni. Dai suoi colori, dalla sua memoria e dalle donne che hanno contribuito a costruirne l'identità. Tra il tradizionale rosso e verde, nella trama della maglia trova spazio il richiamo alla storia che ha ispirato questa divisa. In trasparenza, la texture riprende quella della juta, materia che per decenni ha scandito il lavoro dello Jutificio Centurini e delle donne che ne hanno fatto parte. Da quella trama nasce un legame simbolico che attraversa il tempo e unisce le donne che hanno contribuito a scrivere la storia di Terni a quelle che oggi ne portano lo stemma sul petto. Tra le fasce rosse e verdi compare così un sottile filo d’oro: si insinua tra i colori facendone risaltare ancora di più l’identità. Non cambia la tradizione, la attraversa. Le geometrie della maglia danno forza alla parte alta: le fasce si ancorano sulle spalle per poi proseguire lungo il busto. Una scelta che identifica le spalle come un simbolo di fierezza e responsabilità. È lì che portiamo ciò che ci appartiene: la nostra storia, quella della squadra e quella della città. Un’eredità da custodire e portare avanti. Perché indossare la maglia di una città significa sapere cosa si porta sulle proprie spalle. E non dimenticare mai ciò che si porta nel cuore. È lì che continua a vivere anche Mister Fabio Melillo, il cui nome, per il terzo anno consecutivo, è davanti, al centro della nostra maglia. Una presenza che accompagnerà sempre la Ternana Women. Completano il kit pantaloncini neri e calzettoni con finiture rosse e verdi.




















































 

mercoledì 12 agosto 2026

Il dottor Francesco Penza è il nuovo direttore della Struttura Complessa di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Il direttore generale Andrea Casciari ha firmato la delibera con la quale viene conferito il nuovo incarico, al termine della procedura di selezione per la direzione della struttura. Penza ha ottenuto il primo posto nella graduatoria finale della selezione. Medico pneumologo con una lunga esperienza professionale, Francesco Penza ha sviluppato nel corso degli anni competenze nell’attività clinica e assistenziale pneumologica, nella gestione dei pazienti con insufficienza respiratoria e nella ventilazione meccanica, oltre che nell’ambito della pneumologia interventistica. Il suo percorso professionale comprende una significativa esperienza nell’endoscopia toracica, nella broncoscopia e nella diagnostica delle patologie polmonari, con particolare attenzione anche alle interstiziopatie. La sua attività si è sviluppata inoltre nell’ambito della ricerca e della formazione, con partecipazione a progetti scientifici, pubblicazioni e attività congressuali. Nel corso della carriera ha maturato anche esperienze di responsabilità organizzativa e di coordinamento in ambito pneumologico.“La nomina del nuovo direttore della Pneumologia dell’ospedale di Terni – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della sanità pubblica regionale. Il nostro obiettivo è costruire una rete sempre più integrata, nella quale le competenze e le specializzazioni presenti nei diversi presidi possano essere messe a sistema e diventare patrimonio dell’intera comunità umbra. In questa prospettiva, l’Azienda Ospedaliera di Terni svolge un ruolo fondamentale: rafforzarne le strutture significa rafforzare l’intera rete regionale, migliorando la capacità di presa in carico dei pazienti e garantendo percorsi assistenziali sempre più qualificati e coordinati sul territorio”. “Con la nomina del dottor Penza – dichiara il direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari – affidiamo la guida della Pneumologia a un professionista con un percorso di esperienza e specializzazione pienamente coerente con le caratteristiche e le prospettive di sviluppo della struttura. La Pneumologia rappresenta un settore importante nell’offerta assistenziale del Santa Maria e questa nomina si inserisce nel percorso di rafforzamento delle strutture complesse e di valorizzazione delle competenze professionali dell’Azienda. Al dottor Penza rivolgo, a nome di tutta la direzione, i migliori auguri di buon lavoro”.

sabato 8 agosto 2026

Undici giorni di storia, cultura, spettacoli, musica e sapori della tradizione nel borgo umbro. Tra le novità "Visioni d'autore", lo spettacolo di Stefano De Majo, una giornata dedicata alle donne e un ricco programma per bambini e famiglie. Tornano il pellegrinaggio "Il ritorno del Beato Antonio", il Corteo Storico e lo spettacolo itinerante "Bandito Viola" Per undici giorni Stroncone tornerà a vivere l'atmosfera dell'epoca napoleonica, facendo rivivere una delle pagine più significative della propria storia. Dal 18 al 30 agosto il borgo ospiterà la 44esima edizione dell'Agosto Stronconese, manifestazione che ogni anno ricorda il ritorno del corpo incorrotto del Beato Antonio Vici, riportato da Assisi nel 1809 da venti giovani stronconesi guidati da Padre Angelico Coletti. Un episodio che ancora oggi rappresenta uno dei simboli dell'identità della comunità e che rivive attraverso rievocazioni storiche, celebrazioni religiose, spettacoli, incontri culturali e tradizioni popolari. La manifestazione è organizzata dall'Ente Agosto Stronconese con il contributo e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, della Camera di Commercio dell'Umbria, della Regione Umbria e del Comune di Stroncone; si svolge inoltre con il patrocinio della Provincia di Terni e il contributo organizzativo della Pro Loco di Stroncone e del Convento di San Francesco. L'edizione 2026 conferma gli appuntamenti più attesi della manifestazione e amplia ulteriormente il programma culturale.

Programma religioso e pellegrinaggio. Il programma religioso prenderà il via il 18 agosto con la Santa Messa e la benedizione degli stendardi dell'Ente, delle Contrade e del Gruppo Tamburi. Momento centrale sarà il 21 agosto, festa della Traslazione del corpo del Beato Antonio, con le visite guidate al Santuario, la Santa Messa solenne - presieduta da Don Matteo Antonelli, Amministratore Diocesano della Diocesi di Terni, Narni e Amelia -, l'offerta della rosa al Beato Antonio, la tradizionale processione e l'affidamento delle famiglie al Beato Antonio. Dopo l'apprezzamento riscosso nella passata edizione torna il pellegrinaggio a piedi "Il ritorno del Beato Antonio", che, in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, partirà il 26 agosto dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e si concluderà il giorno successivo con l'arrivo a Stroncone, ripercorrendo simbolicamente il cammino compiuto nel 1809 dai venti giovani protagonisti della storica impresa. 

Programma civile. Ad inaugurare gli eventi civili sarà, il 20 agosto, il convegno "San Francesco e la sua posterità: il Beato Antonio da Stroncone", seguito dalla presentazione del progetto culturale "Visioni d'autore", che porterà nel borgo un percorso espositivo dedicato alla fotografia e all'arte contemporanea. La serata si concluderà con il tradizionale Rescritto Imperiale, la rievocazione storica che racconta i fatti che precedettero la partenza della spedizione verso Assisi. Il 21 del mese una delle novità della 44esima edizione: lo spettacolo “San Francesco allodola di Dio” - scritto diretto e interpretato da Stefano de Majo, con musica e canto dal vivo di Marialuna Cipolla e danza di Marika Brachettoni - che ripercorre la vita di San Francesco attraverso il suo stesso racconto, intrecciando momenti di gioia, poesia e profonda spiritualità. Il momento più atteso della manifestazione sarà il 27 agosto, quando il centro storico farà da cornice al Corteo Storico, la rievocazione del ritorno del corpo del Beato Antonio. Centinaia di figuranti in costume d'epoca accompagneranno la processione lungo le vie del borgo fino al Convento di San Francesco, riportando in vita le atmosfere del 1809. La serata si concluderà con il tradizionale spettacolo pirotecnico. Grande spazio sarà riservato anche al Gruppo Tamburi "Enrico Carraro", protagonista di numerosi appuntamenti nel corso della manifestazione, tra cui il XIV Trofeo del Tamburino tra le Mura, la serata speciale "La Nuit des Tambours Impériaux" e l'esibizione del Gruppo Piccoli Tamburi "Annarita Leonardi", che continua il percorso di crescita delle nuove generazioni di musici. Confermato anche "Bandito Viola", lo spettacolo teatrale itinerante che il 23 e il 29 agosto trasformerà il centro storico in un palcoscenico diffuso. Tra vicoli, piazze e scorci del borgo prenderà vita la vicenda ambientata durante l'occupazione napoleonica che vede contrapposti il brigante Viola, capo della resistenza antifrancese, e il farmacista Piacenti, sostenitore dell'amministrazione francese, sullo sfondo di una storia che intreccia amore, ribellione e identità popolare. Ampio spazio sarà dedicato anche alla cultura con il Salottino letterario, che ospiterà ogni giorno autori e presentazioni di libri, affiancato da concerti, spettacoli teatrali, musica dal vivo e appuntamenti dedicati all'arte contemporanea. Durante tutta la manifestazione il centro storico ospiterà inoltre numerose mostre con artisti provenienti da diverse realtà italiane, trasformando Stroncone in una galleria diffusa. L'edizione 2026 guarda con particolare attenzione anche alle famiglie e ai più piccoli, grazie a laboratori dedicati agli antichi mestieri, alla pittura, alla storia napoleonica e alla musica. Il 25 agosto sarà invece la Giornata dedicata alle donne, con incontri, fotografia, musica e testimonianze che offriranno un momento di riflessione e condivisione all'interno del programma della manifestazione. Come da tradizione, ogni sera apriranno l'Antico Forno Popolano (via Vici) e la Locanda dei Briganti (piazza San Nicola), dove sarà possibile degustare piatti tipici della tradizione locale. Torneranno inoltre gli appuntamenti gastronomici organizzati dalle Contrade Castello, Arco e Santa Lucia, il percorso enogastronomico "Calici tra le mura", dedicato ai vini del territorio e agli antichi mestieri, e il servizio di navetta gratuita tra il parcheggio del Convento di San Francesco e Piazza della Libertà per tutta la durata della manifestazione. 

Dichiarazioni «L'Agosto Stronconese è molto più di una rievocazione storica: è il momento in cui la nostra comunità si ritrova per raccontare e condividere la propria identità – dichiara il presidente dell'Ente Agosto Stronconese, Enrico Renzi -. Ogni anno centinaia di volontari, associazioni e Contrade lavorano insieme per offrire un programma capace di unire memoria, cultura, spettacolo e accoglienza. Anche questa 44ª edizione mantiene vivi gli appuntamenti più amati, arricchendoli con nuove iniziative dedicate all'arte, alle famiglie e alle nuove generazioni. Ringrazio tutti coloro che, con impegno e passione, contribuiscono alla riuscita della manifestazione e invito cittadini, visitatori e turisti a vivere insieme a noi questi undici giorni, lasciandosi conquistare dalla storia, dalle tradizioni e dall'atmosfera unica del nostro borgo». «L'Agosto Stronconese non è soltanto una rievocazione storica: è il racconto di una storia che nasce dalla fede e dalla devozione verso il Beato Antonio – dichiara Padre Danilo Cruciani, guardiano del Convento di San Francesco in Stroncone -. Senza questa dimensione spirituale, anche la memoria del 1809 perderebbe il suo significato più autentico. Quest'anno, inoltre, il legame con San Francesco assume un valore ancora più forte nell'ottocentenario della sua morte, ricordandoci quanto la spiritualità francescana sia parte integrante dell'identità di Stroncone e della nostra manifestazione». «L'Agosto Stronconese rappresenta l'essenza stessa della nostra identità e della nostra storia – dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di Stroncone, Annalisa Spezzi -. Questa 44esima edizione coniuga il valore profondo della memoria storica e della devozione verso il Beato Antonio con una visione culturale moderna e inclusiva. Novità come il progetto "Visioni d'autore", l'attenzione al mondo femminile e le tante attività dedicate ai più piccoli, dimostrano quanto questa manifestazione sappia rinnovarsi, parlando a tutte le generazioni. Ringraziamo tutti i volontari dell'Ente Agosto Stronconese ed invitiamo turisti e visitatori a immergersi nell'atmosfera del 1809, a vivere la magia del nostro borgo medievale e a lasciarsi conquistare dalla nostra accoglienza, dall'arte e dai sapori della nostra terra».

giovedì 6 agosto 2026

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione dei contributi destinati alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, riguarda risorse statali per complessivi 1.321.829,06 euro destinate alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “Garantire il diritto allo studio significa rimuovere quegli ostacoli economici che possono incidere sul percorso scolastico di ragazze e ragazzi - sottolinea l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli - Il costo dei libri di testo incide sul bilancio di molte famiglie e il contributo consente di affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con un sostegno in più. Abbiamo definito una procedura chiara, coinvolgendo Comuni e istituzioni scolastiche, per favorire l’accesso alla misura”. Le risorse, assegnate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e integrate con fondi relativi agli anni scolastici precedenti, saranno ripartite tra i Comuni umbri, ai quali spetta la gestione delle domande e l’erogazione dei benefici. La quota complessiva comprende 985.170,09 euro destinati agli alunni che assolvono l’obbligo scolastico e 336.658,97 euro per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Potranno accedere al contributo i residenti in Umbria iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado statali o paritarie, anche con sede fuori regione, appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario o corrente non superiore a 15.493,71 euro. Le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza entro il 7 ottobre 2026, utilizzando la modulistica predisposta. Le amministrazioni comunali verificheranno il possesso dei requisiti richiesti e trasmetteranno alla Regione il numero delle richieste ammesse entro il 21 ottobre 2026. Per la raccolta delle istanze i Comuni potranno avvalersi anche della collaborazione delle istituzioni scolastiche.

 

“È stata un’immensa emozione accogliere Papa Leone XIV nella terra di Francesco e Chiara. A questa gioia si unisce la profonda gratitudine della Regione Umbria verso tutte le donne e gli uomini che, già da giorni e fin dalle prime ore di questa mattina, hanno lavorato con competenza, dedizione e straordinario spirito di servizio per assicurare la migliore organizzazione possibile e garantire la sicurezza, l’assistenza sanitaria e l’accoglienza delle migliaia di persone presenti”. Lo dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione della visita pastorale del Santo Padre a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. La Regione Umbria ha mobilitato complessivamente 177 operatori e volontari, attraverso il sistema regionale di Protezione civile e le strutture sanitarie. Un dispositivo organizzativo e operativo predisposto nei giorni precedenti alla visita e pienamente attivo fin dalle prime ore della mattina, per assicurare il coordinamento degli interventi, il presidio sanitario e il supporto alla popolazione e alle istituzioni coinvolte. “Dietro una giornata di così grande intensità spirituale, istituzionale e civile – sottolinea la presidente – c’è un lavoro corale, spesso silenzioso e lontano dai riflettori. Rivolgo il più sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno messo a disposizione professionalità, tempo ed energie, consentendo all’Umbria di accogliere il Santo Padre con un’organizzazione all’altezza di un evento tanto importante. È una mobilitazione che dimostra, ancora una volta, il valore della collaborazione tra istituzioni, strutture sanitarie, sistema di Protezione civile e volontariato”. Il dispositivo ha coinvolto 95 volontari di Protezione civile e 30 volontari sanitari. Sono stati inoltre impiegati 8 dipendenti della Centrale operativa 118, 9 dipendenti dell’Usl Umbria 1 (tra infermieri, autisti e altro personale), 3 dipendenti della direzione regionale Salute e Welfare, 24 dipendenti del servizio regionale di Protezione civile e 8 dipendenti del dipartimento nazionale della Protezione civile.
“Un ringraziamento particolare – prosegue Proietti – va a coloro che hanno garantito un presidio costante durante tutte le fasi della visita, oltre alla Protezione civile, ai volontari e al sistema sanitario, a tutte le forze dell’ordine, alla polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco, alle polizie locali, in particolare al Comune di Assisi, al sindaco Valter Stoppini, ai servizi operativi e alle strutture amministrative”. Papa Leone XIV è arrivato alle 8.30 al campo sportivo “Migaghelli” di Santa Maria degli Angeli, dove è stato accolto, insieme alle altre autorità civili e religiose, dalla presidente Proietti. Il Santo Padre ha quindi raggiunto la Basilica di Santa Maria degli Angeli, incontrando in piazza i giovani partecipanti al “GO! Franciscan Youth Meeting 2026” e rispondendo a tre loro domande. La visita è proseguita nel chiostro del convento e nella Sala San Giuseppe con il saluto ai rappresentanti degli Ordini francescani, ai vescovi presenti e ai componenti del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Qui la presidente della Regione Proietti ha consegnato al Santo Padre la legge regionale n. 1 del 2026 che regola le celebrazioni per l’ottavo Centenario della morte di San Francesco e un volume sulla mostra alla Galleria Nazionale di Perugia su Giotto e Francesco. Alle 10.30, nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, il Pontefice ha presieduto la Santa Messa per i giovani partecipanti all’incontro internazionale a cui hanno assistito per la Regione, oltre alla presidente, anche il vice presidente Tommaso Bori,  gli assessori Simona Meloni e Francesco De Rebotti e i direttori regionali Daniela Donetti e Gianluca Fagotti. Il “GO! Franciscan Youth Meeting 2026” ha riunito a Santa Maria degli Angeli giovani provenienti da diversi Paesi, nell’anno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco. La presenza del Pontefice ha rappresentato il momento culminante dell’incontro e ha rinnovato da Assisi un messaggio universale di fraternità, dialogo, speranza e pace. “Accogliere Papa Leone XIV nella terra di San Francesco – conclude la presidente Proietti – è stato un dono per tutta l’Umbria. La sua presenza tra i giovani richiama ciascuno di noi alla responsabilità di costruire comunità capaci di incontro, ascolto e pace. Oggi la nostra regione ha mostrato il volto migliore di sé: quello di una terra accogliente, organizzata e solidale, sostenuta dalla competenza del personale pubblico e dalla generosità del volontariato. A tutte e a tutti va la gratitudine più profonda della Regione Umbria”. 

Dopo il successo della prima edizione di "Vicoli tra luci e note", anche per quest'anno l'associazione il Castello di Papigno ha scelto di rinnovare l'invito ad abbellire gli ingressi e le finestre delle abitazioni e dei locali presenti a Papigno. “Non mi aspettavo così tanta partecipazione ed entusiasmo nella prima edizione anche se era un'iniziativa a cui credevo molto - dice Melody Enehizena, presidente dell'associazione culturale Il Castello di Papigno, molto attiva nel borgo. All'inizio gli abitanti non sapevano come realmente muoversi perché la sfida lanciata non era un semplice abbellimento ma bisognava lavorare su un tema ben preciso. Questo per stimolare la creatività di tutti e creare nel borgo un'atmosfera armoniosa ed ospitale. Quest'anno mi aspetto nuove emozioni e nuove sorprese e magari anche qualche partecipazione in più. Per le premiazioni  diverse aziende e realtà locali che valorizzano l'artigianato e la cultura del saper fare”.  Ci sarà una giuria a decretare i primi tre classificati, composta da Alessandro Cavalieri cantautore, musicista e giornalista, Raffaele Riccardi giornalista e conduttore televisivo, Monica Bernardini di Arti & Mestieri. La premiazione avverrà il 28 agosto in piazza Emiliano Jacobelli. L' iscrizione va fatta entro il 20 agosto. Tutte le informazioni sulla pagina Facebook “Associazione il Castello di Papigno". Il concorso si svolge in contemporanea con l'evento Il "Borgo In_Canta" e gli allestimenti saranno visibili fino al 31 agosto.

martedì 4 agosto 2026

La pro loco di Acquasparta mette a disposizione uno spazio in cui giovanissimi musicisti si possono incontrare ed esibire. L’evento “Note e desideri” si svolgerà sabato 8 agosto a palazzo Cesi, a partire dalle 19 e 30, quando sul palco si alterneranno due gruppi: Do.Re.Mà e Supernova. Di DoReMà fanno parte Serena e Irene Ferlito, 15 e 17 anni, di Stroncone, e Mattia Pacelli, 16 anni, toscano di nascita e ternano d’adozione. Per gioco hanno iniziato ad incontrarsi nei pomeriggi estivi del 2025 e con la passione comune per la musica hanno continuato a suonare e cantare insieme un repertorio che spazia dal pop classico al moderno con pezzi riarrangiati. I componenti di Supernova hanno tra 14 e 16 anni: Aurora Concarella, Matilde Fiacca, Angelo Cortesi, Tommaso Andolina, Samuel Mancini e Vittorio Piandoro. E’ una band  nata nell'ambito del progetto pomeridiano 'Rock Band' della scuola Media 'Cocchi-Aosta' di Todi con una passione che li ha portati fino ad oggi. La serata si concluderà con la Sunrise Orchestra, unm ensemble di 30 professionisti che faranno scatenare il pubblico con la musica anni 70/80.

venerdì 31 luglio 2026

Serata di musica al piazzale Bosco con radio 105, tanti interpreti che sono saliti sul palco in una serata caldissima. I più acclamati dal folto pubblico presente sono stati Rovazzi e Paradiso. Presenti tremila persone circa e organizzazione perfetta. 











Oggi l'Umbria segna un punto di svolta decisivo per la sanità pubblica a Terni. Con la presentazione ufficiale del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap) sul nuovo ospedale, la Giunta regionale guidata dalla Presidente Stefania Proietti conferma che la Regione crede concretamente in questa opera, rispettando la parola data ai cittadini e la scadenza del 31 luglio per la presentazione dello studio che definisce il percorso del nuovo polo ospedaliero di Terni. L'area di Sabbione è stata individuata come la soluzione tecnica d'eccellenza, quella con un esito più elevato grazie alla sua posizione strategica e alla facilità di collegamenti. Parliamo di un investimento monumentale da 550 milioni di euro per un progetto che rappresenta una pietra miliare per il territorio. Una struttura interamente pubblica, moderna e funzionale, con 600 posti letto, i cui lavori avranno una durata stimata di otto anni. La scelta tecnica è ricaduta sull'area che ha ottenuto l'esito tecnico più elevato (con un indice di 4,07) grazie alla sua pianura, all'assenza di vincoli e alla posizione strategica servita dalla futura variante Sud-Ovest. Tutte le ipotesi possibili, compresa Colle Obito, sono state valutate con relative potenzialità e criticità. Questo è il frutto di un lavoro serio, trasparente e basato su evidenze scientifiche, che mette al centro il diritto alla salute dei ternani e degli umbri e che a tale scopo prevede anche una fase di partecipazione pubblica sulle tre aree con punteggio maggiore. La Regione crede in quest'opera e l'ha dimostrato accelerando su progettazione e autorizzazioni per giungere alla posa della prima pietra entro cinque anni. Mentre noi lavoriamo per dotare Terni di una struttura sanitaria moderna e interamente pubblica, il sindaco Stefano Bandecchi continua a tifare contro la città. È imbarazzante assistere al suo tentativo di ostacolare la Regione, arrivando a profetizzare che l'ospedale non vedrà mai la luce. I fatti smentiscono i suoi proclami e la memoria non ci manca. Resta emblematico il blitz in Regione, quando Bandecchi si era solennemente impegnato a presentare un proprio Docfap per l'area di Colle Obito entro il termine tassativo di 30 giorni. Sono passati mesi e di quel documento non c'è traccia. Le sue sono state, ancora una volta, vane parole spese per illudere i cittadini, mentre la Regione oggi consegna atti concreti e progetti pronti a partire. Il Patto Avanti Umbria sostiene questo percorso di trasparenza e legalità. Chi vive di slogan e promesse mancate, vuole solo bloccare lo sviluppo sanitario di Terni. La Regione lavora e rispetta le scadenze, Bandecchi continui pure a tifare contro, noi continueremo a costruire il futuro pubblico della nostra sanità.

giovedì 30 luglio 2026

“Finalmente abbiamo uno spazio sicuro, accogliente e capace di offrire uno dei panorami più suggestivi del nostro territorio”. A dichiararlo il Sindaco Riccardo Aquilini a proposito della riqualificazione delle mura urbiche inaugurate pochi giorni fa con il recupero del belvedere e la riqualificato dell’area intorno e al sopra di Porta Amerina. “È un altro importante obiettivo centrato all’interno del progetto più ampio di curare i luoghi simbolo del nostro comune, per migliorarli, renderli più fruibili ai cittadini e attrattivi per i turisti”, sottolinea Aquilini che ricorda il ruolo e la funzione dell’assessorato alla bellezza, appositamente creato per valorizzare i beni culturali e paesaggistici del territorio e le bellezze di cui dispone. “Abbiamo ridato alla cittadinanza un luogo che racconta la storia di Montecastrilli – dichiara sempre il Sindaco – ridonando alla comunità anche spazi di incontro e socializzazione”. L’intervento di recupero delle mura è inserito nel progetto di rigenerazione urbana finanziato anche con i fondi della Regione Umbria e che contempla anche altri tratti e aree del centro storico.

Una medaglia d'argento ai Campionati italiani Assoluti non capitava dal 2009 con il secondo posto di Gabriele Carletti nei 10000 metri. A regalare di nuovo questo risultato di prestigio all'#iloverun Athletic Terni è stato Riccardo Befani, ventenne spoletino allenato da Alessandra Lazzari e Salvatore Turco per la parte atletica, nuovo vicecampione italiano con la misura di 5.32 alle spalle di Matteo Olivieri. Figlio d'arte, il papà Giacomo anche lui astista è stato il suo primo allenatore, corona una stagione straordinaria arricchita dal titolo italiano Under 23 vinto lo scorso luglio a Molfetta. Un 5.35 (al secondo tentativo) che vale il nuovo primato regionale assoluto migliorando il precedente 5.30 che già gli apparteneva in coabitazione con Eugenio Ceban. Lo scorso febbraio, inoltre, si era laureato campione italiano Promesse indoor sulla pista del Pala Casali di Ancona. "La gara di Firenze non è stata semplice - le parole di Riccardo Befani - non ero tranquillo come a Molfetta e diverse volte ho dovuto reagire alla stanchezza per tirare fuori buoni salti. Comunque gli allenamenti nei giorni precedenti erano andati bene ed ero fiducioso. All'inizio ero agitato ma poi con l'avanzare della gara ho ritrovato la tranquillità che volevo e sono riuscito a metterci tutto me stesso senza paura". Grande l'emozione dopo la certezza di essere a medaglia: "Mi sono emozionato tantissimo perché sono riuscito nonostante alcune difficoltà dei giorni precedenti a reagire e a gareggiare con grinta. Il risultato non me l'aspettavo sinceramente, potevo aspettarmi un terzo posto ma un secondo era tutto da vedere. Agli Assoluti c'erano avversari forti e io ero terzo con il mio accredito, però ci speravo naturalmente". Tante le persone che gli sono venute in mente: "Tutte quelle che mi sono state vicine nel percorso che mi ha portato a questo risultato. Questo argento per me significa moltissimo perché non è stata solo una gara, è stata una sfida contro me stesso che ho vinto, una sfida durata anni fatta di incertezze e cadute. Poter arrivare a un risultato del genere godendomi sia il percorso per arrivarci che la vittoria è qualcosa che mi riempie il cuore". Dove può arrivare Befani? "Non lo so sinceramente, il mio allenatore dice sempre che nella vita potrei fare 6 metri o rimanere dove sono e che dipende tutto da me. Io sicuramente mi impegnerò a cercare il mio limite ma non so cosa il futuro ha in serbo per me, penso più a godermi il momento". Una dedica per questo risultato? "Al mio team di allenatori che mi ha aiutato e in particolare alla mia allenatrice che mi ha ascoltato quando ne avevo più bisogno. Ringrazio anche la mia società #iloverun Athletic Terni che mi ha supportato in questo percorso. Spero che in futuro ci siano altre opportunità per fare nuove esperienze e continuare a divertirmi ancor di più". Per il presidente della società Leonardo Bordoni una soddisfazione enorme: "Diciassette anni dopo Gabriele Carletti, torniamo sul podio agli Assoluti. E' stata una stagione lunga e ricca di soddisfazioni, aver portato molti atleti al Challenge nazionale e ai Campionati italiani è motivo di grande orgoglio. Stiamo riportando Terni al centro dell'atletica nazionale rinverdendo i fasti del passato e del momento d'oro degli anni 80-90".

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