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mercoledì 1 aprile 2026

Nell’ambito della mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, in corso alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino al 14 giugno, grazie al contributo del Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e di Arvedi Ast Terni, sarà possibile visitare e godere di alcuni dei luoghi più suggestivi legati al passaggio di San Francesco e a lui dedicati nel territorio del ternano e a Gubbio. Con la cura di Tempus Vitae e la direzione artistica dello storico e critico d’arte Marco Grilli, i visitatori, da aprile a giugno, potranno partecipare ad un percorso integrato fatto di visite, laboratori per bambini e famiglie ed eventi nei luoghi dell’Umbria francescana dove spiritualità, natura e arte si fondono in un paesaggio ancora autentico. Il via l’11 aprile dalla città di Terni con la visita di tre luoghi simbolo del culto francescano: Santuario di San Francesco con la Cappella Paradisi e i suoi affreschi del giudizio universale, la Chiesa di San Cristoforo piccolo edificio romanico legato alla predicazione del Santo e la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, santuario dei Protomartiri Francescani che custodisce le loro reliquie. Il 19 aprile si va nell’amerino, per un itinerario che porterà ad esplorare i luoghi più nascosti della presenza francescana: da Amelia Chiesa delle Cinque Fonti, a Lugnano in Teverina con il suo Convento e Chiesa di San Francesco, ad Alviano con il Castello e conclusione del percorso nella Grotta di Sant’Illuminata a Guardea. Il pomeriggio del 9 maggio sarà dedicato al Convento dello Speco di San Francesco a Narni fondato nel 1213. Il 23 maggio si visiterà la città di Gubbio per rivivere l’episodio più celebre e simbolico della vita di San Francesco: l’incontro e il patto di pace con il lupo. Nell’ultima tappa del viaggio nei luoghi di Francesco nella bassa Umbria, sarà possibile raggiungere, il 13 giugno, il borgo medievale di Stroncone con il Convento di San Francesco fondato dallo stesso Santo nel 1213 e le rive del Lago di Piediluco con la visita alla Chiesa dedicata all’omonimo Santo. L’amore di San Francesco verso la natura, gli animali e la semplicità diventerà lo strumento per coinvolgere i più piccoli che saranno coinvolti in due laboratori il 12 aprile e il 10 maggio, insieme alle proprie famiglie, alla scoperta del Cantico delle Creature. Le visite, con l’accoglienza e la presenza di operatori in ogni sito, e i laboratori per bambini e famiglie, saranno a titolo gratuito, su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni per le visite e i laboratori:  

Tempus Vitae 3405663725/tempusvitae.aps@gmail.com. Programma completo su www.gallerianazionaledellumbria.it e www.tempusvitae.org 


Via al progetto “Oltre Casa – abitare in autonomia, costruire il futuro”, promosso dall’associazione Aladino grazie al contributo della Fondazione Carit. L’iniziativa è rivolta a giovani e adulti con disabilità cognitiva e nasce per accompagnare i partecipanti in un percorso graduale verso una maggiore autonomia. Il progetto propone esperienze concrete di vita autonoma, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare competenze quotidiane, rafforzare le relazioni e sviluppare maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Le attività si articolano in due percorsi integrati. Nei fine settimana gruppi di sei giovani ed adulti vivranno insieme in due appartamenti, accompagnati da educatori e volontari. L’esperienza coinvolgerà complessivamente 18 persone, che potranno sperimentare la gestione della vita quotidiana: organizzare la casa, fare la spesa, cucinare, prendersi cura degli spazi e gestire il tempo libero. La condivisione della vita domestica e delle attività sociali favorisce relazioni, amicizia e senso di appartenenza. Durante la settimana un gruppo di sette adolescenti parteciperà a un percorso di educazione all’autonomia, finalizzato alla preparazione alla vita adulta e al futuro inserimento lavorativo. Le attività riguarderanno ambiti fondamentali della vita quotidiana: comunicazione, orientamento nel territorio, comportamento stradale, uso del denaro e utilizzo dei servizi della comunità. Il lavoro educativo sarà seguito da un’équipe di operatori qualificati, con il coordinamento di una psicologa e il coinvolgimento attivo delle famiglie, elemento fondamentale per sostenere e consolidare nel tempo i percorsi di crescita e autonomia. “Con il progetto “Oltre Casa” - dice Morena Fiorani, presidente di Aladino – l’associazione rinnova il proprio impegno nel promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita. Qui, l’autonomia non è solo apprendimento di abilità pratiche, ma significa soprattutto desiderio, relazione, fiducia e riconoscimento di sé. Le attività quotidiane come preparare i pasti, riordinare, condividere momenti di vita, diventano occasioni concrete di crescita, responsabilizzazione e una rinnovata fiducia nelle proprie possibilità. L’associazione rinnova il proprio impegno per l’inclusione sociale, promuovendo il diritto di ogni persona a costruire il proprio progetto di vita e ad immaginare il proprio futuro”.

martedì 31 marzo 2026

Il futuro economico e attrattivo di Terni e dell'intera bassa Umbria è stato al centro di un dibattito di altissimo profilo istituzionale tenutosi lo scorso 24 marzo a Roma, presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica. Il convegno "La porta dell'Umbria - Strategie per un turismo connesso", nato su iniziativa dell'associazione ThinkTankTerni presieduta da Paola Idilla Carella, ha segnato un punto di svolta per le politiche di sviluppo del territorio. A tracciare la sintesi politica e strategica dell'iniziativa è il Consigliere Comunale di Terni (Gruppo Misto) Guido Verdecchia, che ha aperto i lavori a Roma e che oggi annuncia i prossimi passi operativi. ​"Non solo la grande e irrinunciabile vocazione industriale. Nel futuro di Terni c'è, e deve esserci, un turismo strutturato e moderno – dichiara il Consigliere Guido Verdecchia –. Al Senato abbiamo certificato un cambio di paradigma fondamentale: dobbiamo affiancare all'industria una solida crescita dell'offerta turistica. Per farlo, è necessario mettere in rete operatori e istituzioni guardando oltre i confini della nostra provincia e creando connessioni stabili, a cominciare da Roma e dalle regioni limitrofe. Il turismo, se ben progettato, è un volano capace di generare nuova ricchezza e opportunità reali per i nostri giovani. È comunque necessario diversificare la strategia economica del territorio per pensare di affrontare la sfide che, in effetti, stiamo già affrontando". Un parterre d'eccezione per il "Brand Umbria". L'iniziativa ha acceso i riflettori nazionali sulle criticità e sulle enormi potenzialità inespresse del ternano, grazie al contributo di figure istituzionali di primissimo piano. Il dibattito, che ha visto gli onori di casa del Senatore Andrea Paganella, si è arricchito con le visioni degli Onorevoli Raffaele Nevi e Giorgia Latini, concordi sulla necessità di superare l'isolamento infrastrutturale di Terni. ​Cruciale l'intervento dell'Amministratore Delegato di ENIT, Ivana Jelinic, che ha sottolineato la necessità di rendere l'Umbria più accessibile per valorizzare il "Brand Italia" nel mondo, seguita dalle lucide analisi del Prof. Fabrizio Antolini (Osservatorio Nazionale Turismo) sulla digitalizzazione e destagionalizzazione, di Giuliana Piandoro (Camera di Commercio dell'Umbria) sull'urgenza di invertire il calo demografico puntando su asset come la Cascata delle Marmore (da candidare a sito Unesco), e di Nilo Arcudi (Consigliere Regionale) sulla centralità dei nostri attrattori per il PIL regionale. ​I progetti concreti: dall'ascensore panoramico ai cammini. Il convegno non si è limitato alle analisi, ma ha messo sul tavolo progettualità concrete presentate da amministratori locali (come i Sindaci di San Gemini e Montecastrilli, Luciano Clementella e Riccardo Aquilini, e l'Assessore al Turismo di Terni Tiziana Laudadio), storici, enti come il FAI e operatori del settore. ​Tra le idee forza emerse per il territorio: ​Il rilancio del maxi ascensore panoramico tra i due belvederi della Cascata delle Marmore (proposto da Susanna Sabatini, presidente DIT Terni). ​La navigabilità del fiume Velino e del Nera, sul modello turistico già vincente sul Tevere a Roma illustrato da Stefano Maina di Rome Boat. Il potenziamento della rete della mobilità lenta ed esperienziale: dal clamoroso successo del Cammino dei Borghi Silenti (illustrato dall'ideatore Marco Fioroni) e del circuito delle Big Bench, fino ai percorsi ciclabili come il Trail Terre Arnolfe (Marco Angeletti). Il recupero dell'area della Fonte di San Gemini per la realizzazione di un grande parco termale. ​I prossimi passi: il laboratorio territoriale "L'evento di Roma non è un punto di arrivo, ma la posa della prima pietra – conclude Verdecchia –. Voglio ringraziare pubblicamente l'associazione ThinkTankTerni e la Presidente Carella per l'encomiabile lavoro svolto. Aver creato un laboratorio aperto con competenze di così alto profilo è un valore inestimabile. Ora questo lavoro sbarca sul territorio: insieme a ThinkTankTerni porteremo avanti i progetti emersi, proponendoci come coordinatori e facilitatori per mettere a sistema le energie dei vari stakeholder, pubblici e privati. Da oggi lavoriamo per trasformare le proposte in cantieri e opportunità turistiche reali".

di Andrea Liberati -pres. Italia Nostra Terni 
Nonostante le intense pressioni lobbistiche per mantenere tutto com'è, con le rendite di posizione di ENEL & C., siamo a un punto di svolta irripetibile nella gestione delle centrali idroelettriche in Italia, regionalizzate con legge dello Stato. Tra questi preziosi asset, anche gli impianti di Marmore-Galleto, quinta centrale idroelettrica più potente del Paese, con una ricchezza costantemente sottratta alle comunità locali, ignobile vicenda di cui 'Italia Nostra' si occupa da quasi 20 anni. Intanto ieri, in un'intervista, l'ex sindaco di Terni del centrodestra, Leonardo Latini, ha dichiarato che la città meriterebbe di ricevere canoni idroelettrici doppi -passando da € 2 mln a € 4 mln annui: ma è ancora pochissimo! Terni, infatti, dovrebbe solo organizzare la nuova governance degli asset idroelettrici, magari tramite la propria partecipata, preparandosi a incassare direttamente una quota minima di ricavi pari a € 30-40 milioni all'anno, portando avanti investimenti innovativi, ma anche aiutando le famiglie in povertà energetica. Sullo stesso argomento non una parola incisiva nemmeno dall'attuale sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, partito in quarta e subito bloccatosi con le quattro frecce strada facendo. E il centrosinistra locale? Parimenti afono. Nonostante gli impianti idroelettrici siano qui, con una rendita da almeno € 200 milioni annui, è come se nessuno li vedesse, eccetto qualche soggetto industriale interessato. Fin qui infatti la politica, tutta, ha seguito percorsi cervellotici, lontani dall'interesse generale: 
1) l'intera classe dirigente ha già ceduto a prezzo di favore il 30% della futura energia idroelettrica Marmore-Galleto a una sola azienda, per inciso la più ricca dell’Umbria, dopo lungo piagnisteo della medesima (un'assegnazione indebita che 'Italia Nostra' ha portato all'attenzione della Commissione Europea). Ma come mai la politica lascia indietro proprio le imprese ‘normali’, quelle magari con problemi economici, che dovranno continuare a pagare la corrente a prezzi di mercato?
2) I protagonisti locali, tutti, si limitano a rivendicare i soliti "canoni idrici", id est "idroelettrici", roba modestissima rispetto agli enormi ricavi annui delle nostre centrali.
3) La politica, tutta, non interviene nemmeno sui danni alle sponde lacuali di Piediluco, danni certificati dalla Corte d'Appello di Perugia, né sui danni determinati dal bagna-e-asciuga del tratto finale del fiume Velino sulla rupe di Marmore e sull'ecosistema locale (vicenda, anche qui, recentemente segnalata alla Commissione UE). Ora, a soli 36 mesi dalla scadenza di tutte le concessioni idroelettriche ENEL e in vista delle gare pubbliche di legge, sarebbe questo il livello del dibattito politico-culturale sulle centrali di Marmore-Galleto: poi non lamentiamoci se il destino di Terni (e dell’Umbria) saranno ancora impoverimento ed emigrazione.


lunedì 30 marzo 2026

Nel 2021 è nata nel territorio ternano una piccola associazione di promozione sociale, la "Don Sandro e Vanda Sciaboletta A.P.S." che aspira a proseguire l'eredità di carità dei fratelli Don Sandro e Vanda, offrendo ai più fragili della comunità aiuti concreti, economici e culturali. Il suo valore distintivo è la presenza diretta nel territorio e la capacità di mobilitare volontari e reti locali, arrivando persino ad ampliare il proprio raggio d'azione a livello internazionale, con interventi realizzati in Africa e in Kosovo. Uno dei binari su cui l'associazione ha scelto di muoversi è il sostegno all'attività del Dipartimento di oncoematologia dell'Azienda ospedaliera di Terni e per questo alla fine del 2025 si è iniziato a progettare un convegno volto a sensibilizzare la comunità sull'universo del malato oncoematologico, in collaborazione con l'A.U.L.L. (Associazione umbra per lo studio e la terapia delle leucemie e linfomi) e l'ospedale di Terni. L'idea iniziale del convegno si è trasformata in un progetto più ampio e complesso, inserendolo attraverso la Diocesi di Terni-Narni e Amelia negli "eventi valentiniani" e coinvolgendo la comunità dei Focolari dell'Umbria e il complesso musicale del Gen Rosso international performing art group con il patrocinio della Regione Umbria e della Diocesi. L'iniziativa che si è svolta il 2 e 3 marzo a palazzo Gazzoli ha rappresentato due giornate di confronto e condivisione tra medicina e musica. Il titolo del convegno con un profondo significato e con un grande interrogativo: "quale guarigione? L'universo del malato oncoematologico". Un momento di riflessione, un'iniziativa che non si è limitata all'aspetto clinico ma ha abbracciato l'intera persona. Uno spazio di dialogo aperto e partecipato con un convegno scientifico e divulgativo che ha visto il confronto tra professionisti del settore.  I relatori della prima parte sono stati la professoressa Anna Marina Liberati sino al 2019 direttore della Sc di oncoematologia a Terni, il professore Arcangelo Liso, attuale direttore della Sc e il dottor Stefano Bartoli, responsabile del servizio di psicologia clinica all'ospedale di Terni. Nella seconda parte sono intervenuti il dottor Elio Giannetti, medico di base e iniziatore delle medicina e cure palliative a Spoleto con l'associazione Aglaia, le dottoresse Enrichetta Corgna e Carmen Molica, dirigenti medico oncologo dell'ospedale di Perugia e il dottor Paolo Loreti, presidente dell'associazione. Entrambi gli eventi, ovviamente gratuiti, si pongono l'obiettivo di contribuire al finanziamento di un ricercatore nel campo oncoematologico all'interno dell'ospedale di Terni.  Per il doppio evento l'associazione ha scelto il titolo "insieme possiamo", realizzare qualcosa per il prossimo e per i più fragili con un linguaggio semplice e comprensibile. Il giorno della Domenica delle Palme presso l'oratorio di Santa Maria Regina si è tenuta una conferenza stampa riassuntiva degli eventi con la presenza del parroco Don Luciano che ha anche ringraziato la Fondazione Carit per il supporto alle attività della parrocchia e della casa di Don Sandro a Casteldelmonte.

sabato 28 marzo 2026

Due atleti #iloverun Athletic Terni convocati ai prossimi raduni delle rispettive nazionali di atletica leggera. In questo fine settimana, sabato 28 e domenica 29 marzo, al Centro Sportivo delle Fiamme Gialle di Roma il raduno del settore velocità assoluto e giovanile di para atletica. Tra i convocati nel settore assoluto c'è Ange Bertin Poggiani, protagonista ai recenti campionati italiani paralimpici indoor di Ancona con due record italiani nei 200 metri categoria T38 con il tempo di 22.89 e nei 60 metri con il tempo di 7.26. Nel settore tecnico giovanile parteciperanno al raduno anche le coach Alessandra Coaccioli e Nadia Checchini. Sotto le direttive del Direttore Tecnico Nazionale Orazio Scarpa, gli atleti convocati del settore assoluto inizieranno il secondo raduno, dopo quello di gennaio al Centro di Preparazione Paralimpica delle Tre Fontane, in vista della stagione sportiva che sarà ricca di appuntamenti internazionali di prestigio, come il Gran Prix di Rabat (Marocco) previsto dal 23 al 25 aprile, il Gran Prix di Nottwil (Svizzera), in programma dal 21 al 23 maggio, proseguendo con il Golden Gala Pietro Mennea a Roma (4 giugno) ed il meeting di Leverkusen (Germania), in programma per il 18 luglio. Si terrà invece da giovedì 2 a sabato 4 aprile il raduno di primavera per le squadre giovanili azzurre che vedrà protagonista anche Giulia Colarieti, fresca del titolo di campionessa italiana indoor Under 20  nei 1500 metri al Pala Casali di Ancona. Il vice direttore tecnico Tonino Andreozzi ha convocato 129 atleti delle categorie juniores e allievi, di cui 64 uomini e 65 donne, in tre sedi: Formia (Latina) per velocità, ostacoli, salti e prove multiple, Tirrenia (Pisa) per lanci e marcia, San Rocco a Pilli (Siena) per il mezzofondo. Colarieti si preparerà con i compagni della nazionale giovanile di mezzofondo in vista dei prossimi appuntamenti internazionali dell’anno. In particolare per la categoria U20 i Mondiali di Eugene (Usa, 5-9 agosto). Tra i selezionati i campioni europei U20 in carica Kelly Doualla (100) e Francesco Crotti (triplo) con tanti altri prospetti già in evidenza anche in questa stagione, dall’ostacolista Alessia Succo al giavellottista Pietro Villa fino alla stessa Colarieti, a caccia del minimo per la qualificazione.

Si intitola Welcare 2026 uno dei progetti di Servizio Civile Universale che impegna diversi enti del terzo settore col coordinamento del Cesvol. Tre i posti disponibili alla Misericordia di Terni ODV, con i volontari che collaboreranno nelle attività di front office, raccolta delle richieste e organizzazione dei servizi. Parteciperanno ai servizi di trasporto sociale e trasporto sanitario ordinario, oltre che alle attività di welfare di prossimità, monitoraggio e comunicazione. “Un’opportunità importante per ragazzi e ragazze che per un anno potranno stare a contatto con persone che hanno bisogno di aiuto o che sono malate” sottolineano dall’associazione fondata dall’indimenticato Santino Rizzo e guidata da Elvira Ceci. La scadenza delle domande è fissata per l’8 aprile alle 14. Gli interessati possono avere le informazioni e i chiarimenti chiamando la sede della Misericordia al 366 7767904 nelle giornate di venerdì 27 marzo dalle 15 alle 16, lunedì 30 marzo della 10 alle 12 e venerdì 3 aprile dalle 15 alle 16 e 30.

Info anche al Cesvol 0744 812786.

venerdì 27 marzo 2026

Grazie a Fabio e Cristiano Picchiami titolari della proprietà fino al 2029, quando tornerà in concessione al comune di Terni, il chiosco della Passeggiata tornerà finalmente a disposizione di tutta la collettività. La gestione è affidata a Francesco Passerini, da sempre attivo nel mondo del food e beverage. Un centro di aggregazione, un punto di ritrovo per i più giovani e per tutti coloro che vogliono godersi lo spazio verde del centro cittadino.

mercoledì 25 marzo 2026

Proseguono i lavori della Provincia di messa in sicurezza dei costoni sovrastanti le strade del territorio narnese da dove, a causa delle piogge, nelle scorse settimane si erano verificati movimenti franosi che avevano creato difficoltà alla circolazione veicolare. L’amministrazione provinciale ha già ultimato gli interventi di messa in sicurezza della porzione di versante sulla Sr 3 Ter Narni-San Gemini provvedendo all’0installazione di nuove reti metalliche di protezione per un’estensione di circa 10 metri.Nel tratto, vicino alla località di Funaria, era stato necessario istituire un senso unico alternato regolato da semaforo per motivi di sicurezza. Stanno poi per iniziare altri lavori sulla Sr 204 Ortana, nei pressi della località di Recentino dove la Provincia ha predisposto un progetto di interventi per la realizzazione di nuove barriere paramassi per una lunghezza di circa 20 metri. Gli interventi hanno comportato una spesa, in somma urgenza, di circa 30mila euro. Sempre sul versante sicurezza si ricorda la comunicazione del Presidente Stefano Bandecchi a proposito della situazione sulla Sp 12 Bagnorese, nel comune di Orvieto, per la quale è pronto un progetto per la riapertura almeno a una corsia per venire incontro alle esigenze del territorio e ripristinare le condizioni di percorribilità. 

La Giunta regionale, su indicazione dell’assessore con delega alla Caccia Simona Meloni, ha adottato la proposta per il Calendario venatorio regionale 2026/2027, elaborato dall’assessorato regionale alla Caccia e alla Pesca insieme agli uffici tecnici competenti.“La proposta di Calendario venatorio approvata dalla Giunta, e che ora seguirà l’iter di acquisizione dei pareri previsti dalle normative vigenti, è un documento solido e con garanzie per tutto il mondo venatorio – ha sottolineato l’assessore Simona Meloni –. Ricalca il Calendario dello scorso anno che, mi preme ricordare, non ha subito impugnazioni. La nostra regione vanta una profonda tradizione venatoria. Anche per questo, nella definizione del nuovo Calendario, abbiamo operato con grande attenzione tecnica e un costante spirito di confronto con tutti i soggetti interessati. Il risultato è un documento equilibrato, che rispetta la normativa vigente e al tempo stesso garantisce la tutela della biodiversità e la sostenibilità delle attività di caccia. Continuiamo a seguire un percorso condiviso, che conferma il ruolo della Regione come punto di raccordo tra le esigenze del mondo venatorio e quelle ambientali e territoriali”. La proposta del Calendario venatorio generale, elaborata dal servizio Programmazione e gestione faunistica, servizio fitosanitario e difesa delle produzioni, è stata sottoposta alla Consulta Faunistico-Venatoria regionale e prevede l’acquisizione dei pareri prescritti dalla normativa vigente da parte della III Commissione consiliare permanente, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale. L’inizio della stagione venatoria generale è fissato per il 20 settembre 2026, terza domenica del mese, in conformità all’art. 18 della legge 157/1992. Tale scelta mira a distribuire la presenza dei cacciatori su una maggiore superficie nei primi giorni di caccia, evitando il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie. È stata inoltre approvata la proposta di calendario venatorio per la caccia di selezione ai cervidi e bovidi seguendo le linee guida Ispra per la gestione degli ungulati (n. 91/2013). I tempi di prelievo proposti sono in linea con le indicazioni tecniche e scientifiche fornite sempre da Ispra, garantendo una gestione sostenibile delle popolazioni di queste specie. La proposta tiene conto delle modifiche introdotte dalla Direttiva comunitaria 147/2009 e delle misure di conservazione approvate dalla Giunta regionale per la gestione delle Zone di protezione speciale (Zps), garantendo il rispetto degli obblighi comunitari e la salvaguardia degli habitat naturali. Le proposte di calendario venatorio saranno ora trasmesse alla III Commissione consiliare permanente, all’Ispra e al Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale per l’acquisizione dei pareri prescritti.

martedì 24 marzo 2026

La presidente Stefania Proietti e la Giunta prendono atto della decisione del Tar (Tribunale amministrativo regionale) che accoglie il ricorso presentato dalla Regione contro il Comune di Terni per l’annullamento della determina n. 2088 del 23 luglio 2025 con cui si autorizzava l’istruttoria relativa al progetto stadio-clinica. Nella stessa decisione i giudici amministrativi del Tar hanno dichiarato inammissibili i ricorsi incidentali di Ternana Calcio e Ternana Women. Al termine di questo iter processuale, la presidente e la Giunta ribadiscono di aver sempre agito per garantire la piena legittimità dell’azione amministrativa. È piena volontà della Giunta, superare questa fase, rilanciando l'azione di governo volta a dare risposte sul fronte sanitario e dell'impiantistica sportiva della città di Terni.

lunedì 23 marzo 2026

La notizia della prematura e improvvisa scomparsa del dottor Matteo Nunzi ha lasciano tutti sconvolti, un medico radiologo stimato e conosciuto in tutta la città. Un grande professionista, una persona umile che a soli 51 anni è stato colpito da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Matteo era un uomo di grande umanità, sempre disponibile, solidale e di tanta bontà. 

Tante le testimonianze di affetto:

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, insieme alla Presidente della Regione, Stefania Proietti, si uniscono con profonda commozione al dolore per la prematura scomparsa del dottor Matteo Nunzi, stimato radiologo che ha dedicato con passione, competenza e grande umanità il proprio lavoro al servizio dell’ospedale e dei pazienti. La Direzione, i colleghi e tutto il personale sanitario lo ricordano con affetto e gratitudine, per le sue doti professionali e per la sensibilità che ha sempre dimostrato nei rapporti umani, lasciando un segno autentico in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco. In questo momento di grande tristezza, l’Azienda si stringe con sincera partecipazione alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, esprimendo le più sentite e profonde condoglianze.

L'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Terni si stringe con profondo dolore ai familiari per la scomparsa del Dr. Matteo Nunzi. Ne ricordiamo con stima la grande professionalità, la dedizione al lavoro e l'umanità dimostrata nel corso della sua carriera al servizio dei pazienti.

Tutta la redazione di Ternipolemica.it/com esprime le più sentite condoglianze a tutta la famiglia. I funerali si terranno mercoledi 25 marzo alle ore 11 nella chiesa di San Francesco. Ciao Matteo.





Grande partecipazione al quarto appuntamento di “Una Poltrona in prima fila”  il fortunato e originale format multidisciplinare che unisce bambini e anziani in un percorso interattivo di auto mutuo aiuto. Il progetto artistico e sociale è ideato e diretto da Stefano de Majo e prodotto dall' associazione Claudio Conti diretta da “Mamma Africa” Tomassina Ponziani, con il contributo della Fondazione Carit e il sostegno del Cesvol. Prevede dodici eventi, uno al mese, nel corso di un intero anno che uniscano attraverso un percorso artistico e sociale anziani e bambini in parchi, piazze o istituti come il Sim Infanzia e i centri geriatrici, stimolando proficue interazioni tra queste due fasce d'età così sensibili, preziose e fragili, troppo spesso lasciate ai margini della società. Come già avvenuto nei precedenti eventi durante le festività del Natale, Epifania e San Valentino, ospitati in piazze e locali della Usl 2 e del Sim Infanzia, anche stavolta, in occasione della festa di Primavera, l’evento ha prodotto emozionanti e divertenti momenti di contatti tra bimbi e anziani attraverso il racconto della Fiaba delle Api che Stefano de Majo ha narrato tra il verde del parco con il prezioso apporto di due artisti d’eccezione: il trombettista Toni Micori e la danzatrice classica ed esperta di psicomotricità, Marika Brachettoni. Dopo il racconto interattivo che ha visto la partecipazione di piccoli e grandi, si è sviluppato un flusso in movimento seguendo gli artisti dall'area dei giochi fino alla sede dell'associazione Myricae, che ha offerto una merenda preparata dalle “nonne” per tutti i partecipanti alla fiaba delle api, piccoli e grandi, perché come ama dire il direttore artistico e menestrello della manifestazione, Stefano de Majo “le fiabe non sono solo per i bambini”.

domenica 22 marzo 2026

In occasione dell'Assemblea Straordinaria Elettiva tenuta oggi pomeriggio a Roma al Salone d'Onore del Coni, il cinquantatreenne dirigente padovano ha ricevuto 224 preferenze (85,1%) mentre gli avversari Marco Dodero e Renato Alberti si sono fermati rispettivamente a 32 (12,1%) e a 6 (2,2%). Una scheda bianca. Galtarossa, canottiere azzurro più medagliato alle Olimpiadi con l'oro di Sidney 2000 (4 di coppia), l'argento di Pechino 2008 (4 di coppia)  e i bronzi di Barcellona 1992 (4 di coppia) e Atene 2004 (doppio), succede a Davide Tizzano, scomparso lo scorso 29 dicembre e ricordato quest'oggi in Assemblea tra i campioni olimpici venuti a mancare nell'ultimo anno insieme a Giuseppe Moioli (Londra 1948) e Bruno Cipolla (Città del Messico 1968). "Ringrazio tutti i dirigenti, i tecnici e gli atleti presenti qui a Roma per questo riconoscimento così ampio, in termini di preferenze, che da un lato mi onora e dall'altro mi investe di ulteriore responsabilità per le iniziative che la Federazione assumerà nel prossimo triennio - ha detto Galtarossa - Atleti e società continueranno a essere al centro dell'azione federale per un Canottaggio sempre più inclusivo, meritocratico e trasparente. Dedico questa elezione alla mia famiglia, alla Canottieri Padova e naturalmente a Davide Tizzano, la cui preziosa eredità di atleta e dirigente di successo continuerà ad accompagnarci". Rossano Galtarossa è nato a Padova il 6 luglio 1972. Direttore generale presso la Canottieri Padova. Si occupa a 360 gradi della gestione della polisportiva: dal personale ai rapporti con i soci, con i fornitori, organizzando le attività in sinergia con il direttivo ed i direttori sportivi. Collabora, inoltre, con numerose aziende per approfondire e migliorare gli aspetti legati al lavoro di squadra, alla pianificazione degli obiettivi e al ricambio generazionale utilizzando la metafora dello sport. Da 4 anni è professore a contratto presso l’Università di Padova facoltà di Scienze Motorie (docente corso "diritto e organizzazione"). Membro di Giunta del Coni Veneto da marzo 2017, diventa Vice Presidente nel 2021. Membro del CdA di Asssindustria Sport, società di atletica che organizza la Maratona di Padova ed il Meeting di Padova. Ad inizio 2024, completa il suo percorso professionale con la qualifica di "coach professionista" (più facilmente detto "mental coach") presso l’associazione nazionale A.Co.I. e attualmente offre consulenze ad atleti di differenti discipline. Presidente della Giuria Tecnica del Premio Letterario Sportivo "Memo Geremia". Speaker sportivo per competizioni nazionali ed internazionali legate al mondo del Canottaggio, è commentatore tecnico per Discovery Plus/Eurosport durante gli Europei 2018, i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024. È il canottiere azzurro più medagliato alle Olimpiadi, con l’oro a Sidney 2000 nel 4 di coppia, l’argento a Pechino 2008 nel 4 di coppia, il bronzo a Barcellona 1992 nel 4 di coppia e il bronzo ad Atene 2004 nel doppio. È il canottiere azzurro maggiormente presente alle Olimpiadi, sei volte da Barcellona 1992 a Londra 2012. Cinque volte campione mondiale, 4 volte a livello assoluto nel 4 di coppia (1994, 1995, 1997, 1998) e una Junior nel doppio (1990). Nel suo palmares, in oltre 20 anni di maglia azzurra anche due argenti e tre bronzi mondiali, oltre venti titoli italiani (di cui cinque consecutivi nel singolo Senior). Consigliere Nazionale FIC in quota società dal 2013 al 2016. Team manager della squadra azzurra di Canottaggio alle Paralimpiadi di Rio 2016. Dal 24 novembre 2024 al 29 dicembre 2025 è Consigliere della Federazione Italiana Canottaggio e High Performance and Sport Director. Dal 21 marzo 2026 è Presidente della Federazione Italiana Canottaggio.

sabato 21 marzo 2026

Ormai a Terni è di moda nelle istituzioni fare i sopralluoghi senza interventi immediati e concertati. A Terni il problema strade è sempre più attuale e la macchina tappabuchi dovrà velocizzare i suoi interventi e utilizzare i fondi disposibili con le multe. Vedere interventi spot con la copertura delle buche con asfalto a freddo o conglomerato bituminoso dopo le piogge può essere solo un intervento temporaneo. Polizia municipale, operai interni e protezione civile stile anas per tamponare la mancata progettualità è paradossale e denigrante per una città che sta vivendo uno dei momenti più bassi della sua storia.
Il centro a groviera non fa più sorridere nessuno, pedoni sempre a rischio, due ruote che si fanno il nome del padre, automobilisti sempre allerta e disabili impotenti anche sugli stessi marciapiedi bombardati. Ricordiamoci che il centro cittadino sarebbe il biglietto da visita per chiunque venga da fuori ma le continue richieste di ripristino sicurezza sono sempre inascoltate. Una domanda da porsi è d'obbligo: ma gli amministratori conoscono la città? A Terni siamo tutti stanchi degli annunci, in centro come in periferia urgono interventi immediati. Questa mattina in una nota pasticceria a p.zza Dalmazia un ragazzo è scivolato su una grande buca, fino a qualche anno proprio li' risiedeva il comando della Polizia locale. Nelle foto sono ritratte le voragini in via Romagnosi e via Giambattista Vico che sono solo l'emblema di una città abbandonata. Incuria, decoro e soprattutto assenza di sicurezza per l'incolumità di tutti i cittadini.




Proseguono a Narni i lavori per la realizzazione della nova bretella di Via Capitonese a Narni scalo sulla quale il Comune punta per sgravare il traffico al bivio di Capitone e decongestionare Via Tuderte. L’opera, riferisce il Sindaco Lorenzo Lucarelli, si associa alla variante dei Bastioni, in fase di completamento, che dalla Flaminia, in località Berardozzo, condurrà direttamente al centro storico di Narni, approdando al parcheggio del Suffragio. Sulla bretella della Capitonese in questi giorni sono in attuazione alcuni importanti lavori per i quali l’amministrazione comunale ha previsto una modifica alla circolazione veicolare. Sempre il Sindaco infatti informa che per quattro giorni, dal 23 al 27 marzo, verrà istituito il divieto di transito, dalle 7.00 alle 18.00, nel tratto che va dall'ingresso su Via del Cerqueto (lato monte) all'ingresso di Via dell’Olivo (lato valle). Altra interruzione, sempre negli stessi tratti, è in programma dal 13 al 17 aprile, con lo stesso orario. Il Comune ha previsto una viabilità alternativa: Via del Cerqueto per chi scenderà dalle zone di Montelepre, Ripabianca, La quercia, e Capitone. Strada di Ripabianca per salire dall'abitato di Narni scalo verso le aree sopra citate.In alternativa sarà sempre possibile utilizzare la superstrada in entrambe le direzioni. “Le interruzioni – sottolinea Lucarelli - sono programmate con l'obiettivo di accorciare al minimo le tempistiche necessarie all'intervento. Ci scusiamo per i disagi, ma si tratta di lavori di pochi giorni necessari al completamento della nuova bretella che migliorerà la viabilità e la situazione del traffico a Narni scalo e più in generale la qualità della vita dei cittadini”.

venerdì 20 marzo 2026

di Andrea Liberati -pres. Italia Nostra 'Terni' 
Italia Nostra ha formalmente investito la Commissione Europea dell’anomalo e costante dewatering della Cascata delle Marmore (Terni), denunciando una gestione idraulica che, da tempo, prosciuga per gran parte dell’anno uno dei luoghi più celebri e preziosi del Continente, salvo riaperture in modeste fasce orarie, secondo una logica ipermercatista che non si registra nemmeno per le Niagara Falls in America. La vicenda è tanto più grave perché riguarda un sito di elevatissimo pregio naturalistico e paesaggistico che, almeno sulla carta, dovrebbe godere di protezioni rigorose. La Cascata delle Marmore è infatti oggetto delle tutele ambientali europee della Rete Natura 2000: ZSC IT5220017 “Cascata delle Marmore” e ZPS IT5220025 “Bassa Valnerina Monte Fionchi – Cascata delle Marmore”; oltre a essere sottoposta a ulteriori forme di protezione ambientale. Lo Stato italiano e la Regione Umbria non hanno soltanto normalizzato un prosciugamento sistematico, ma lo sostengono con tesi sconcertanti, messe per iscritto anni fa, ora recuperate e trasmesse alla Commissione Europea: secondo costoro il nostro sito non avrebbe né specie ittiche, né persino biocenosi fluviale! In termini comprensibili: un luogo unico, umido, vivo, stratificato, con pareti bagnate, aerosol, microhabitat e vegetazione tipica, viene invece trattato come se fosse ecologicamente morto. Non si capisce allora il motivo per cui la Cascata deve essere protetta, se per gli stessi Enti -che hanno il compito di tutelarla- sarebbe come morta. L’impostazione di Stato e Regione non pare scientificamente supportata, né è giuridicamente accettabile. E, di certo, il deflusso ecologico, previsto dalla normativa europea, non può essere ridotto a rilasci simbolici o residuali, né subordinato totalmente al lucro del concessionario idroelettrico. Nella denuncia trasmessa alle Autorità europee, Italia Nostra richiama le direttive 2000/60/CE, 92/43/CEE e 2009/147/CE, chiedendo di verificare se lo Stato italiano e la Regione Umbria abbiano realmente applicato gli obblighi ambientali dell’Unione nel sistema Velino-Nera e, in particolare, presso la Cascata delle Marmore, evidentemente sottoposta a un regime di dewatering marcato e strutturale.



Alla Cittadella delle associazioni di piazza della Pace c’è l’appuntamento con il Seminario sulla discriminazione razziale nell’ambito della ventunesima settimana di azione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione promossa dall’Unar, l’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali Italia. Se ne parla nel contenitore di piazza della Pace, luogo dove grazie all’accordo tra Ater Umbria e Cesvol operano una serie di associazioni della città,  domani, sabato 21 marzo, alle 16. Ad aprire il seminario Eddie Nebo, presidente di Namastè, che ha promosso l’iniziativa con il Cesvol e la Cittadella delle associazioni. Dopo l’introduzione di Manuel Cocalon gli interventi di Viola Bunduc, Mimouon El Hachimi, Esohe Ehigiator, Armando Nelson Jimenez e Frenklin Soriano Ramirez. A coordinare l’incontro Naseer Hamad e Aferdita. Sarà un pomeriggio di ascolto, confronto e incontro tra culture, un momento che ha lo scopo di dare voce a chi vive in prima persona esperienze di discriminazione o integrazione. 

giovedì 19 marzo 2026

E’ in programma a San Gemini il 23 e 24 marzo l’11esima edizione di Nera Boulder, il festival di street boulder, ossia arrampicata, senza corda, sulle facciate degli edifici urbani. Il centro storico di San Gemini sarà il teatro all’aperto di questa disciplina con un’iniziativa, patrocinata dal Comune, che richiamerà appassionati da tutta Italia. Le arrampicate, aventi un’altezza di massimo 5 metri, non richiedono installazioni di dispositivi di sicurezza permanenti. Gli atleti si proteggeranno infatti da eventuali cadute con l’utilizzo di appositi materassi mobili (crashpad) che saranno appoggiati alla base degli edifici da scalare. L’evento è organizzato da Inter-valli APS-Asd, storica associazione del territorio che ha a cuore la salvaguardia e la promozione dei borghi e la lotta contro lo spopolamento delle aree interne. Il festival prevede, oltre alla pratica sportiva caratteristica di questi eventi, anche diverse attività rivolte ai cittadini, come musica dal vivo, workshop, yoga con l’obiettivo di dare vita a una due giorni di sport, socialità, condivisione e benessere. Nelle prossime settimane gli operatori e i tecnici dell’associazione saranno a San Gemini per individuare gli edifici adatti e tracciare le vie che saranno poi scalate durante la due giorni di maggio. Nera Boulder è un festival di street boulder conosciuto a livello nazionale e vanta una crescita costante nella partecipazione alle ultime edizioni. “L’evento – spiegano dal Comune - è un’ottima occasione per promuovere San Gemini a livello sportivo, turistico e culturale, oltre ad essere un’opportunità per una due giornate all’insegna del divertimento, della socialità sostenibile e della condivisione comunitaria.


E’ in programma a San Gemini il 23 e 24 marzo l’11esima edizione di Nera Boulder, il festival di street boulder, ossia arrampicata, senza corda, sulle facciate degli edifici urbani. Il centro storico di San Gemini sarà il teatro all’aperto di questa disciplina con un’iniziativa, patrocinata dal Comune, che richiamerà appassionati da tutta Italia. Le arrampicate, aventi un’altezza di massimo 5 metri, non richiedono installazioni di dispositivi di sicurezza permanenti. Gli atleti si proteggeranno infatti da eventuali cadute con l’utilizzo di appositi materassi mobili (crashpad) che saranno appoggiati alla base degli edifici da scalare. L’evento è organizzato da Inter-valli APS-Asd, storica associazione del territorio che ha a cuore la salvaguardia e la promozione dei borghi e la lotta contro lo spopolamento delle aree interne. Il festival prevede, oltre alla pratica sportiva caratteristica di questi eventi, anche diverse attività rivolte ai cittadini, come musica dal vivo, workshop, yoga con l’obiettivo di dare vita a una due giorni di sport, socialità, condivisione e benessere. Nelle prossime settimane gli operatori e i tecnici dell’associazione saranno a San Gemini per individuare gli edifici adatti e tracciare le vie che saranno poi scalate durante la due giorni di maggio. Nera Boulder è un festival di street boulder conosciuto a livello nazionale e vanta una crescita costante nella partecipazione alle ultime edizioni. “L’evento – spiegano dal Comune - è un’ottima occasione per promuovere San Gemini a livello sportivo, turistico e culturale, oltre ad essere un’opportunità per una due giornate all’insegna del divertimento, della socialità sostenibile e della condivisione comunitaria.

Ater Umbria entra nella giunta esecutiva di Federcasa, l’organismo nazionale che riunisce gli enti di edilizia residenziale pubblica. Il presidente Federico Santi è stato nominato tra gli undici componenti dell’organo che guiderà la federazione nel triennio 2024-2027. “Desidero rivolgere al presidente Santi i migliori auguri per il lavoro che lo attende - ha sottolineato l’assessore alle Politiche abitative, Fabio Barcaioli - L’Umbria acquisisce una presenza diretta in un luogo in cui si definiscono indirizzi e scelte che incidono sulle politiche abitative del Paese”. Federcasa coordina circa ottanta enti su tutto il territorio nazionale e rappresenta il principale interlocutore istituzionale sui temi della casa, dalla gestione del patrimonio pubblico alle strategie per ampliare l’accesso all’abitare. “Questa nomina rafforza il percorso che abbiamo avviato per riportare il diritto alla casa al centro dell’agenda regionale e per consolidare il lavoro politico che stiamo portando avanti - prosegue l’assessore - Un risultato che si inserisce nel lavoro della giunta regionale guidata dalla presidente Stefania Proietti, che con la riprogrammazione dei Fondi sociali ha posto la questione abitativa tra le priorità dell’azione amministrativa”. Tutto questo si affianca al lavoro già avviato con il Piano industriale di Ater Umbria, coerente con l’indirizzo tracciato dalla Regione, mantenendo un’attenzione costante a garantire il diritto alla casa e a promuovere politiche abitative che pongano l’abitare al centro delle esigenze dei cittadini.

mercoledì 18 marzo 2026

Il 19 e il 20 marzo si terrà a Terni il primo congresso regionale di SIPAD (Società italiana patologie da Dipendenza). L’appuntamento è presso la sala conferenze dell’Hotel Michelangelo in viale della Stazione. In allegato il programma completo della due giorni. SIPAD rappresenta i professionisti che operano nei SerD - Servizi per le Dipendenze ed ha come obiettivi principali la formazione e l’informazione scientifica, per il miglioramento della qualità di vita e delle cure dei pazienti affetti da una dipendenza patologica. Fondata nel 2015, conta quasi 3000 iscritti ed è promotrice da sempre di una formazione residenziale e a distanza degli operatori sanitari dei SerD. Attraverso il suo sito, la società ha pubblicato sino ad oggi oltre 1.600 articoli scientifici e proposte iniziative culturali rivolte alla formazione globale dei degli operatori sanitari di settore. Da qualche mese anche in Umbria è presente una delegazione, che si presenterà attraverso questo primo appuntamento congressuale. Giovedi 19 marzo saranno presenti oltre allo staff multidisciplinare della struttura della Comunità Incontro, il presidente nazionale di SIPAD dott. Claudio Leonardi e la referente umbra di SIPAD dott.ssa Valeria Morbiducci.


E’ entrato in funzione in questi giorni lungo le strade gestite dalla Provincia di Terni il terzo Avc (Anti vehicol collision) per la prevenzione degli incidenti stradali causati dall’attraversamento di animali selvatici. L’amministrazione provinciale lo ha installato lungo la Sp 31, nel comune di Giove, in prossimità del bivio per il centro abitato di Porchiano del Monte.L’Avc segue gli altri due già in attività: uno lungo la Sr 205 Amerina, nel comune di Amelia, anche in questo caso in prossimità del bivio per Porchiano, l’altro a Castel dell’Aquila, nel comune di Montecastrilli. Il dispositivo installato a Giove è di ultima generazione ed è dotato di una telecamera a infrarossi e di sensori che individuano animali in prossimità della strada.L’attivazione di tali elementi viene trasmessa a due segnali stradali nelle due direzioni che si accendono con la scritta “Attenzione animali in strada rallentare”. I segnali dispongono anche di radar doppler che misura la velocità dei veicoli in transito. Qualora questa sia superiore a 50 km orari, l’Avc attiva una dissuasione acustica per l’allontanamento degli animali.L’Avc installato sulla Sp 31 fa parte del sistema di prevenzione e sicurezza che la Provincia ha attivato da diverso tempo, grazie anche alla partecipazione a progetti europei come il Life Safe Crossing avviato gia nel 2013. L’ultimo Avc invece gode di un finanziamento specifico della Regione Umbria a valere su fondi 2025, ai quali seguiranno altre risorse per l’anno in corso.


martedì 17 marzo 2026

La Ternana cambia ancora insieme ad un deficit che continua a lievitare. Via Liverani e ora anche il Ds Foresti nelle ultime ore. Chapeau a Fabio Liverani che dall'inizio della stagione si è preso in carico un grande fardello, una squadra da ricostruire in economy insieme al vecchio Ds Mammarella e creare un gruppo dal nulla lavorando in mezzo al guado. Torna Foresti come il nuovo normalizzatore, in una gestione al limite, per arrivare ad un piazzamento ambizioso nella griglia dei play off. Il presente, la Ternana non ha più certezze di classifica, ha debiti importanti, contratti federali da onorare, uscite dispendiose che peseranno sul bilancio, dipendenti in attesa di pagamenti e la certezza di un nuovo condottiero come Lito Fazio che sicuramente guiderà la squadra rossoverde nelle prossime gare. Nuovo allenatore e nuovo stipendio, non spetta a noi fare i conti alla società ma in una situazione del genere sembra tutto un grande paradosso. Buon lavoro all'amministratore unico e in attesa della sentenza del Tar a Terni tutti fanno gli scongiuri, un futuro per i colori rossoverdi a rischio o un radioso futuro tutto da scrivere.

Nel meeting nazionale di Sabaudia, riservato alle categorie giovanili, master e universitari i giovanissimi del Circolo Canottieri Piediluco hanno raccolto un bottino di sei medaglie, due ori e quattro argento. Doppio oro in casa Cresta, per Diego ed Enrico che portano i loro singoli sul gradino più alto del podio nelle categorie “cadetti” e “master”. Doppio argento per Lorenzo Federici sia nel singolo che nella specialità del 7,20 sempre tra i “cadetti”. Altri due argenti per Diego Cresta, il primo nel 7,20 ed il secondo conquistato nel quadruplo misto con gli atleti del CLT Ettore Diamanti, Riccardo Giovannini e Mattia Gennari, equipaggio selezionato dal tecnico regionale Mirko Persi per gareggiare nella  rappresentativa Umbra. Grande soddisfazione per gli allenatori del circolo di Piediluco, Alda Cama, Riccardo Armeni e Leonardo Mirra che stanno crescendo un gruppo di ragazzi giovani ma dalle ottime prospettive, come dimostrano i risultati degli ultimi meeting.

In occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti richiama il significato profondo della ricorrenza, che nel 2026 coincide con il 165° anniversario dell’Unità d’Italia. “Il 17 marzo rappresenta una data di alto valore civile e istituzionale per l’intero Paese – dichiara la presidente Proietti. È l’occasione per rinnovare il legame con i principi fondanti della nostra Repubblica, con la storia nazionale e con quei simboli che esprimono il senso dell’appartenenza, della coesione e della responsabilità condivisa”. Come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “questa Giornata rinnova l’appello all’impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale”. Per la presidente Proietti, la ricorrenza richiama anzitutto il ruolo centrale della Costituzione come riferimento essenziale dell’azione pubblica e della vita democratica: “La Costituzione è il fondamento del nostro ordinamento e la guida dell’impegno delle istituzioni. In essa trovano espressione i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà e della partecipazione democratica, che devono continuare a orientare con coerenza e concretezza l’azione amministrativa e il rapporto con i cittadini”. In questo momento storico caratterizzato da guerre in vari paesi del mondo, la presidente ricorda che “i principi che sono alla base della Repubblica e che sono quelli espressi nella nostra Costituzione rappresentano oggi più che mai un punto di riferimento preciso e profondo per tutti, cittadini e istituzioni”. Nel messaggio della presidente trova spazio anche il valore dei simboli della Repubblica, intesi come patrimonio comune e segno di una memoria collettiva che continua a parlare al presente: “L’Inno e la Bandiera non sono soltanto emblemi della nostra storia nazionale, ma rappresentano l’identità costituzionale del Paese, il senso della sua unità e la consapevolezza di un destino comune che si costruisce ogni giorno attraverso il rispetto delle istituzioni, dei diritti e dei doveri sanciti dalla Carta”. La presidente Proietti sottolinea inoltre l’importanza di trasmettere soprattutto alle nuove generazioni il significato autentico di questa giornata: “Coltivare la memoria civile e rafforzare la conoscenza dei valori costituzionali significa investire nella qualità della nostra democrazia. È un compito che chiama in causa le istituzioni, il mondo della scuola, le realtà educative e l’intera società, nella convinzione che la cittadinanza consapevole sia uno dei presupposti essenziali per la crescita del Paese”. “Nel celebrare questa ricorrenza – conclude la presidente – la Regione Umbria rinnova il proprio impegno nel promuovere i principi di unità, responsabilità istituzionale, partecipazione e coesione sociale, nella consapevolezza che i valori della Repubblica costituiscono il riferimento più alto per affrontare le sfide del presente e costruire con serietà il futuro delle nostre comunità”.

Una lettera di ringraziamento rivolta a medici, infermieri ed Operatori Socio Sanitari. Ad inviarla ai media sono i famigliari di Giuseppe Cascio, un anziano paziente narnese che ha trascorso circa quattro settimane all’interno dell’ospedale. “Riteniamo giusto – dicono i figli di Giuseppe -, rendere pubblica la nostra positiva esperienza vissuta presso il reparto di Geriatria dell’Ospedale Santa Maria di Terni. Qui abbiamo avuto nostro padre Giuseppe ricoverato dal 17 febbraio all’11 marzo scorso. Papà, che ha 81 anni, è un ‘soggetto fragile’ con un quadro clinico complesso, dovuto alla sua malattia diabetologica ultraventennale che è andata sempre di più aggravandosi negli ultimi anni, al punto che ora basta anche un banale evento a rendere critica la situazione. A febbario, dunque, abbiamo dovuto accompagnare papà in ospedale a causa di una fortissima dissenteria dovuta ad una terapia antibiotica. Al ‘Santa Maria’ è arrivato in condizioni critiche ed è stato subito trasferito presso il reparto di geriatria, dove è stato affidato alle cure del Dr. Giovanni Rocco Fabrizio. Da parte nostra – proseguono Alessandro e Monia Cascio -, ci siamo interessati quotidianamente delle condizioni di papà, mantenendo uno stretto contatto con questo dottore, che si è mostrato sempre gentile e molto disponibile. In quei primissimi giorni papà ha avuto un blocco renale risolto attraverso la dialisi, poi è sopraggiunta una polmonite e successivamente si è beccato anche un’infezione delle vie urinarie. Nostro padre è stato seguito da medici e personale ospedaliero con una dedizione ed una costanza veramente encomiabili. Nei 23 giorni trascorsi tra quei corridoi ed il letto N.4, abbiamo apprezzato direttamente la disponibilità dei dottori Catanzani e Pelini e delle altre dottoresse con le quali, solo per casualità, non abbiamo mai conferito. Le infermiere, tutte molto giovani, sono state dolcissime, sempre presenti ed in continua attività per tutto il reparto insieme all’unico collega uomo. Non di meno gli e le ‘Oss’ sono stati dei veri angeli, sempre pronti ad assolvere il loro duro compito: dal mantenimento igienico e intimo della persona alla somministrazione dei pasti per quei pazienti meno fortunati che non avevano assistenza momentanea o permanente, fino al cambio delle biancherie e alla gestione di cateteri ed altri dispositivi. Insomma, quello che vogliamo segnalare attraverso questa nostra testimonianza, è l’esempio di buona sanità che abbiamo riscontrato presso l’azienda ospedaliera ternana e la grande professionalità di tutto il personale che abbiamo incontrato”.






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