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venerdì 9 ottobre 2026

 "Sono felice per ciò che oggi è cominciato a Terni. Per la prima volta l’Università di Perugia dà a Terni l’importanza che Terni si merita portando nella nostra città un dipartimento e un corso di laurea esclusivo sull’intelligenza artificiale. Terni - dichiara il sindaco Stefano Bandecchi - diventa a livello universitario, ripeto per la prima volta, una città unica, innovativa, aperta al futuro e pensata nel presente. Ringrazio tutti coloro che negli ultimi due anni hanno lavorato e reso possibile questo nuovo inizio che porterà sicuramente nella città studenti provenienti da tutta Italia e in alcuni casi professori e ricercatori di livello internazionale. Il comune contribuirà con tutte le sue forze a innovare e coltivare questa enorme risorsa che l’Università di Perugia e il rettore Marianelli ci hanno onorato di portare proprio a Terni. Con questa iniziativa la città entra in una nuova era di didattica, di ricerca tecnologico-industriale, in sintesi, di innovazione che momentaneamente non trova eguali in nessuna città di Italia. Sarà mio compito visionare che nell’arco dei prossimi 10 mesi tutto questo si possa realizzare con l’apertura nel prossimo anno accademico dei primi corsi e sarà sicuramente cura del comune promuovere al meglio questo stupendo corso di laurea. La ricerca scientifica che sarà prodotta da questo nuovo dipartimento rappresenterà un fiore all’occhiello per l’Umbria e spero per tutta l’Italia. Sarà sicuramente fonte di internazionalizzazione e prestigio. Concludo dicendo e sottolineando che senza il rettore Marianelli e la sua stretta organizzazione tutto ciò non sarebbe mai potuto succedere come infatti non è successo negli ultimi 100 anni. Per questa disponibilità e collaborazione lo ringrazio e gli auguro buon lavoro".

giovedì 8 ottobre 2026

Comunicato stampa

Cento anni dalla nascita di un campione, ma soprattutto di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia di Terni. Il 2026 sarà l'anno dedicato a Libero Liberati, il pilota che nel 1957 conquistò il titolo mondiale della classe 500, portando il nome della città ben oltre i confini nazionali e diventando uno dei simboli più autentici dello sport italiano. A promuovere le celebrazioni è il Moto Club Terni "Libero Liberati – Paolo Pileri", custode della tradizione motociclistica ternana, che ha predisposto un ricco calendario di appuntamenti destinati a coinvolgere appassionati, famiglie, studenti e cittadini. Un programma che non guarda soltanto alla memoria, ma punta a trasmettere alle nuove generazioni i valori di lealtà, sacrificio e passione che hanno caratterizzato la vita del campione. Le celebrazioni assumono un significato che va oltre il semplice ricordo. Liberati è infatti il capostipite di una tradizione motociclistica che ha reso Terni una delle capitali italiane dei motori, proseguita con Paolo Pileri e, negli anni successivi, con piloti come Fosco Giansanti, Mirko Giansanti, Sergio Pannuzzi, fino ai successi internazionali di Danilo Petrucci e Tommaso Montanari. Il Moto Club sottolinea come ricordare Liberati significhi custodire una parte fondamentale dell'identità cittadina. Non soltanto il campione del mondo, ma un uomo ricordato da chi lo ha conosciuto per la sua umiltà, la sua riservatezza e il suo instancabile spirito di sacrificio. Valori che oggi conservano una sorprendente attualità. Il Circuito dell’Acciaio non sarà soltanto una celebrazione sportiva. Sarà un modo per riaffermare una storia che continua a vivere nel rombo dei motori, nella memoria di una città e nell'esempio di un campione che, a cento anni dalla nascita, continua a rappresentare uno dei suoi volti più prestigiosi. Libero Liberati è stato uno dei più grandi piloti della storia del motociclismo italiano. Soprannominato "Il Cavaliere d'Acciaio" e "Il Ternano Volante", conquistò il Campionato del Mondo della classe 500 nel 1957 in sella alla Gilera, entrando di diritto nell'élite dello sport mondiale. Nato a Terni il 20 settembre 1926, Liberati contribuì a scrivere una delle pagine più gloriose del motociclismo italiano, diventando un simbolo di talento, coraggio e determinazione. La sua straordinaria carriera fu interrotta tragicamente il 5 marzo 1962, quando perse la vita in un incidente stradale mentre si allenava sulle strade della sua città natale. A cento anni dalla nascita, la figura di Libero Liberati continua a rappresentare un patrimonio sportivo e umano per Terni e per l'Italia. Il suo ricordo vive non solo nei successi agonistici, ma anche nell'esempio di umiltà, passione e dedizione che ha lasciato alle generazioni successive, confermandolo come una delle icone più amate del motociclismo internazionale. Il "Circuito dell'Acciaio", in programma a Terni domenica 11 ottobre, è una iniziativa organizzata in collaborazione con l’A.S.D. Amatori Podistica Terni e in stretta collaborazione con le Istituzioni Locali. Per la sua organizzazione il gruppo viene mobilitato affinché tutti i servizi vengano organizzati nel migliore dei modi. Da anni noi autorizziamo l’Amatori Podistica Terni, con cui collaboriamo, con la presenza delle nostre staffette motociclistiche, e a cui concediamo l’utilizzo del marchio “Circuito dell’Acciaio” essendo noi i detentori per legge del marchio registrato. In concomitanza con questa manifestazione, ed in occasione della ricorrenza dei 100 anni dalla nascita di Libero Liberati, L’A.S.D. Moto Club Terni “Libero Liberati - Paolo Pileri” organizza una esposizione e successiva sfilata di moto storiche, scortate, con modelli rappresentativi del periodo in cui ha gareggiato il nostro Campione. Saranno presenti circa 10/20 Moto tra quelle che gireranno e quelle esposte in mostra statica, tra cui due Gilera Quattro Cilindri 500, (una delle quali appartenuta alla scuderia di Geoffrey Duke compagno di squadra e antagonista di Libero), la Gilera quattro Cilindri 350 con carenatura a campana con cui Il nostro pilota ha corso il mondiale anche in quella categoria, Norton Manx del 1948, AJS 7R Boy Racer, del 1954, Matcheless G50 500 del 1958, Matcheless G50 500 del 1959, Gilera Saturno Piuma 500 corsa con carenatura a campana del 1956, guidato da Marco Liberati (Nipote di Libero), Gilera Saturno San Remo corsa 500 1950 guidata da Luciano Liberati (Nipote di Libero), Gilera Saturno Piuma corsa 500 con aggiornamenti effettuati all’epoca montando pezzi della quattro cilindri, Gilera Saturno Competizione corsa, con la forcella a parallelogramma del 1947, Guidata dal nostro concittadino Marco Piersigilli, la Mv 125, esemplare conservato, una delle quattro al mondo costruite dalla Mv e di cui è stato proprietario Natali Ferdinando il famoso “Zughero” pilota ternano di buone qualità, con cui partecipò anche lui nella sua categoria al circuito. Tra le moto che gireranno, un posto particolare sarà riservato alla Moto Guzzi Dondolino 500, una macchina fondamentale nella storia sportiva di Libero Liberati. Fu infatti la motocicletta che contribuì a trasformare il talento mostrato nelle prime gare in una vera carriera agonistica. Nel 1947, dopo le prime affermazioni sulle Guzzi 500 Condor, i compagni di lavoro delle Acciaierie di Terni organizzarono una sottoscrizione per consentirgli di acquistare una Moto Guzzi Dondolino. Un gesto straordinario che racconta meglio di molti altri quanto Terni avesse già compreso il talento del suo giovane pilota e quanto la città fosse pronta a sostenerne il sogno. Con quella motocicletta, associata anche al celebre numero di gara 78, Liberati cominciò a costruire la propria fama. Nel 1947 vinse il 2º Circuito delle Ferriere, oltre alle gare di Chieti e Frosinone. Il 4 luglio 1948 conquistò la prima edizione del Circuito dell'Acciaio di Terni, imponendosi nello stesso anno anche a Spoleto, Chieti e Frosinone. Nel 1949 tornò poi al successo nella sua città vincendo la terza edizione del Circuito dell'Acciaio. Ma la storia della Dondolino e quella di Liberati andarono ancora oltre. Il 10 settembre 1950, a Monza, Libero portò la Moto Guzzi Dondolino 500 anche nel Campionato del Mondo, disputando il suo primo Gran Premio iridato e classificandosi 22º. Era l'inizio dell'avventura internazionale che, appena sette anni più tardi, lo avrebbe condotto sul tetto del mondo con la Gilera 500 quattro cilindri.

 Nel 1952, quando Liberati cessò di correre con la “Dondolino” questa venne donata dal pilota al Motoclub Terni che la trasformò immatricolandola, in moto stradale, successivamente cambiò vari proprietari, oggi questo pezzo di storia di Terni è di proprietà di Salvatore Ingardia che la utilizzerà per la Rievocazione e passerella Storica del Circuito dell’Acciaio.

Tornerà a Terni una “Figlia” della sua storia.

Saranno presenti all’evento anche Manrico Liberati, figlio di Libero, con tutti e tre i suoi figli, Riccardo, Giulio e Giancarlo.

Tra le moto esposte in piazza Europa anche: Una Guzzi Condor del 1947 (Identica a quella di Liberati), una Gilera 175 bicilindrica del 1956, uno degli otto esemplari mai costruiti, Mondial 250 Bialbero, Morini Rebello 175 1955.

Anche loro correvamo negli anni di Libero Liberati


PROGRAMMA:


Ore 9,00, esposizione di moto uniche al Mondo, in piazza Europa, ore 9,45 Partenza con scorta da Piazza Europa - Piazza Tacito - Viale Mazzini - Piazza B. Buozzi - Viale B. Brin - sosta di fronte alla Fabbrica d’Armi luogo storico della partenza ufficiale del Circuito dell’Acciaio degli anni di “Libbero”, per un totale di circa 10 chilometri.

PARTENZA CIRCUITO DELL’ACCIAIO - Viale Centurini - rotonda Bianchini Riccardi - SS 79 - Bivio per Papigno - Papigno - Bivio SS 209 “Valnerina” - Viale Benedetto Brin - (percorso originale dell’epoca di circa 10 km. da ripetere due volte) - ARRIVO CIRCUITO DELL’ACCIAIO - in viale Brin e poi dalla Fabbrica d’Armi, sempre scortati viale Campofregoso - rotonda Alfredo Filipponi - ponte Garibaldi - rotonda dei Partigiani - via Guglielmi - via Cristoforo Colombo - Piazza Europa - FINE MANIFESTAZIONE. 

Questo evento, è stato preceduto in occasione del Gran premio di Moto GP di San Marino e della Riviera di Rimini, da un riconoscimento di caratura mondiale, infatti il figlio di Carmelo Ezpeleta gestore del Campionato del Mondo ha consegnato agli eredi di Libero Liberati la medaglia della 'Hall of Fame' “MotoGP Legend, membro della 'Hall of Fame' e autentica icona della MotoGP.”.

Un titolo in passato già assegnato ai grandi del motociclismo, come Umberto Masetti, Giacomo Agostini e Valentino Rossi. 


E così, a un secolo dalla nascita, Libero Liberati continua a correre. Non più contro il cronometro.t

 Corre nella memoria di Terni.

 Corre nei ricordi di chi lo ha conosciuto e nelle parole di chi lo ha scoperto molti anni dopo.

 Corre ogni volta che il suo nome viene pronunciato.

Forse è questo il vero significato del centenario: capire che certe vittorie non finiscono quando viene abbassata la bandiera a scacchi.

 Alcune continuano per generazioni. E quella di Libero Liberati è una di queste.

 Buon centenario, Cavaliere d’Acciaio.

Venerdì 9 ottobre alle 17 all'Auditorium Mauro Bortolotti del Complesso di San Domenico a Narni, nell'ambito del Festival della Sociologia e della mostra Presenze d’Arte Contemporanea a cura dell’associazione Minerva MinervAArte, si terrà la proiezione del film documentario “Il Palazzone  ‘na storia tra le tante” di Vilma Menghini Lomoro. Il film racconta la storia dell'edificio simbolo di viale Brin a Terni, costruito alla fine dell'800 per ospitare gli operai delle acciaierie: un caso esemplare di archeologia industriale e di welfare operaio. A seguire, tavola rotonda: “Abitare il lavoro, abitare il futuro”. Dall'esperienza del Palazzone all'autonomia energetica: disuguaglianze sociali di ieri e di oggi. Un confronto fra il modello del Palazzone e l’esperienza di Energy Solutions. Intervengono  Giovanni Rubini assessore Comune di Narni- Lorenzo Gianfelice, Presidente CeSVol Umbria- Vilma Menghini Lomoro, Presidente Pro Loco Terni Aps – Autrice del film- Luciano Sgrigna, Vicepresidente Fondazione Albula-Nahar- Raffaele Federici, Docente di Sociologia – Università di Perugia- Cristina Montesi, Docente di Economia – Università di Perugia- Federico Montesi, Amministratore Unico Energy Solutions - Modera Matteo Rizzo Consulente Sostenibilità CWay. A seguire l’ inaugurazione della mostra curata da Mariacristina Angeli con la direzione artistica di Mauro Pulcinella e gli allestimenti di Gianni Carnevali e Gianna Chiodi. “Abitare non è solo occupare uno spazio - scrive Raffaele Federici - la mostra è la pelle dell'arte che veste il Festival: non decora lo spazio, ma lo interroga, crea discontinuità e lo sguardo del sociologo, del pubblico e dell'artista produce un'altra idea di come vivere insieme”. Un percorso che unisce Accademia di Belle Arti di Roma - Scuola di Scultura: 8 giovani scultori del laboratorio Seeds of Form e del progetto Corale, esperienze poetiche differenti, attente alla sostenibilità, al riuso e all’impiego di materiali naturali e di recupero. Il Liceo Artistico Metelli di Terni: ”Un ambiente in divenire, installazione performativa che si attraversa e trasforma con il pubblico, i Centri Diurni ASL Umbria 2 - Il Faro, ConCreta, Il Girasole, Spazio Insieme, il cuore inclusivo, danno voce al loro modo unico di abitare il mondo, trasformano fragilità in linguaggio universale. Le personali: Benedetta Ticchi con “Les Fleurs” una pittura dove spontaneità vigilata e ordine si incontrano per suggerire un'idea di Libertà, Roberto Menghini con “Asian Glances”sguardi sul mondo. I fili della pace e della memoria: Marilena Sutera con Where have all flowers gone e il video 732, l'Arazzo per la Pace di Donne per la Pace (10.100.1000 piazze), le testimonianze fotografiche sul lavoro di Alberto Bravini, il video Mutazioni dell’Eden di R.Rapaccini e E.Stracchi, le installazioni poetiche di Mauro Pulcinella e Morena Rampiconi, le opere di U.Antinori, S.Bini,S.Di Mattia, R.Federici, F.Graziano, L.Maccioni, P.Passone. Un unico filo: l’arte come presenza capace di trasformare lo spazio e generare nuove relazioni tra corpo, materia e ambiente. “Materia, vuoto, corpo, paesaggio, memoria. Opere fatte di pietra, pelle, feltro riciclato, stoffe e foglie, che parlano di diritti, inclusione e sostenibilità. Abitare è costruire relazioni, non solo muri” scrive la Angeli.

La mostra, aperta fino all'11 ottobre, è a ingresso gratuito.

Info: 333 9144745 – Facebook: Associazione Minerva MinervAArte

Il nuovo questore di Terni, Carmine Mosca, ha incontrato per la prima volta la stampa. Il dirigente si è presentato alla stampa dicendosi onorato di essere stato destinato a Terni: “Una provincia importante, inserita in una regione altrettanto importante”. Mosca è originario di Rieti, ma del vicino capoluogo laziale conserva dei ricordi lontani: “Ho iniziato ben presto a girare l’Italia e ho lasciato Rieti dopo averci frequentato le superiori”. Il nuovo dirigente ha poi ricordato la sua carriera, soffermandosi sulle esperienze più significative. “Ho lavorato negli ultimi cinque anni presso la questura di Palermo con incarichi all’interno della Dia (direzione investigativa antimafia) mentre in precedenza ho diretto due importanti commissariati siciliani: quello di Partinico (Palermo) e quello di Marsala”. A chi gli ha chiesto come intende organizzare il lavoro presso la questura di Terni, Carmine Mosca è stato molto chiaro: “Ho appena incontrato il prefetto con la quale abbiamo discusso delle problematiche che riguardano l’ordine e la sicurezza pubblica. I temi più importanti sono quelli riguardanti la gestione dell’immigrazione, il contrasto alla diffusione degli stupefacenti, il contrasto alla presenza di gruppi di giovani violenti e degli extracomunitari e le truffe agli anziani”. “Chi mi ha preceduto - ha detto ancora Mosca - ha lavorato molto bene, spetta a noi continuare sul solco tracciato e fare ancora meglio”. Particolare attenzione il nuovo questore intende darla alle forme di criminalità legate all’immigrazione, ma anche a rafforzare i controlli in quelle aree del capoluogo che negli ultimi anni sono diventate particolarmente critiche a causa degli episodi di cronaca che vi si sono verificati. “Cercheremo di intensificare i controlli nelle zone più sensibili attraverso l’impiego non soltanto delle volanti, ma con ulteriori presidi e con la presenza di agenti in borghese.
Continueremo con il presidio e implementeremo la presenza di pattuglie, anche fisse, nelle piazze principali della città, perché il deterrente è quello che funziona meglio nell’attività di prevenzione, non solo con la presenza, ma con l’attività operativa, con le identificazioni, con tutto quello che servirà anche sotto il profilo della polizia giudiziaria e questo mi sembra il punto principale. Penseremo anche a una campagna informativa di un altro fenomeno che mi è stato indicato come importante e grave, che è quello delle truffe agli anziani, oltre alle violenze di genere che è un’altra tematica sulla quale bisogna lavorare con attenzione, con informazione e con l’adeguata professionalità”.
Un plauso il nuovo questore lo ha rivolto ai suoi più stretti collaboratori, tutti presenti in sala. “Li ho incontrati tutti stamattina e l’impressione che ho avuto è che si tratta di una squadra splendida, appassionata e motivata, in quanto tutti mi sono parsi legati e innamorati di questa città, come sicuramente diventerò anche io in poco tempo”. Sul numero del personale a disposizione, Mosca ha risposto: “Questo è un punto che si può sempre migliorare. I poliziotti, i carabinieri, i finanzieri e i vigili urbani non sono mai sufficienti, nel senso che più ce n’è e meglio è, però bisogna ottimizzare le risorse, mi pare che i numeri attuali siano perfettamente adeguati”. Mosca ha concluso ricordando che “bisogna cercare di ottimizzare le risorse, stare il più possibile sul territorio, sia con pattuglie in uniforme che in borghese, sia con pattuglie mobili come sono le volanti. Quindi, presidi fissi, perché io l’ho provato il presidio fisso, soprattutto quando c’è la ‘movida’, situazioni nelle quali credo sia la cosa migliore che si può fare oltre ai servizi investigativi che portano a disarticolare le organizzazioni criminali che portano e spargono sul territorio le sostanze stupefacenti. Ottimizzare risorse significa trovare una sintonia con le altre forze di polizia, l’autorità giudiziaria e il prefetto”.


La Regione Umbria accoglie con gioia l’annuncio del ritorno di Papa Leone XIV ad Assisi, il prossimo 27 ottobre, per la giornata conclusiva dell’incontro internazionale dedicato al quarantesimo anniversario dello “Spirito di Assisi”. Una presenza che rinnova il legame del Pontefice con la terra di San Francesco e richiama i valori universali del dialogo e della fraternità. “Si tratta – dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti – della terza visita del Pontefice nel giro di un anno, il coronamento ideale delle celebrazioni francescane in questo straordinario Ottavo Centenario della morte di San Francesco. Si rinnova un legame profondo, suggellato anche dal caloroso saluto che il Santo Padre ha voluto rivolgere alla nostra comunità durante l’Angelus il 4 ottobre scorso”. “Saremo ancora ad Assisi con Papa Leone – prosegue la presidente Proietti – a invocare la pace, una pace disarmata e disarmante, di poter essere operatori e costruttori di pace. Per l’Umbria questo appuntamento rappresenta un invito a tradurre il messaggio francescano in un impegno quotidiano di promuovere l’incontro, custodire il creato e difendere la dignità delle persone, a partire dai più piccoli e fragili. L’Umbria tutta torna a rivolgere al mondo un messaggio di speranza: la pace si costruisce attraverso l’incontro, l’ascolto e il rispetto reciproco. Un impegno che oggi, di fronte ai conflitti e alle divisioni, assume un significato ancora più forte”.

“Laudato si’ mi’ Signore” è la mostra fotografica e documentaria missionaria, di pittura, grafica, scultura, poesia, allestita dal 10 al 19 ottobre presso le sale espositive del Museo diocesano di Terni. La mostra, dedicata alle missioni, alla pace, al tema sacro ed ecologico, nell’VIII centenario di San Francesco, è promossa dal Centro Missionario della diocesi, dalla Pro Loco Terni Aps, con il contributo del Museo diocesano di Terni, dell’associazione San Vincenzo de’ Paoli–Emporio Bimbi, associazione Claudio Conti, missione Arena Alta, missione in Costa Rica, comunità Casa del Giovane Piediluco, missionari nella diocesi di Kananga Congo, con il patrocinio del Comune di Terni, della Provincia di Terni e del Cesvol Umbria. La mostra sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle ore 16.30 dall’amministratore diocesano don Matteo Antonelli, dal direttore del Centro Missionario diocesano don Leopoldo Sandor e dalla presidente della Pro Loco Terni Vilma Menghini, alla presenza delle autorità cittadine. Seguiranno testimonianze missionarie di varie associazioni, la proiezione del film missionario a cura di Missio, l’inaugurazione della “Bancarella della Solidarietà” e della mostra fotografica “Con San Francesco l’armonia del Creato” a cura del dott. Marco Ilari.  La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 19.30, fino al 19 ottobre. Una rassegna di pittura, scultura, poesia e delle esperienze missionarie espresse dalle tante associazioni che operano in terre di missione, con film e video a testimonianza di coloro che hanno vissuto l’esperienza missionaria ad gentes in varie parti del mondo, e la bancarella della solidarietà per la raccolta di fondi per le missioni e per la parrocchia cattolica di Gaza. La manifestazione propone un ricco programma di eventi culturali: lunedì 12 ottobre alle ore 16.30 presso la sala conferenze del Museo diocesano, la premiazione della 26esima edizione del premio letterario nazionale “Logo d’Oro Città di Terni” organizzato dalla Pro Loco Terni Aps, che ha visto la partecipazione di numerosi poeti e scrittori e degli studenti degli Istituti scolastici di secondo grado. In programma l'incontro francescano, l’11 ottobre alle ore 17 con il convegno “San Francesco e 800 anni del cammino francescano nella meraviglia del Creato” a cura del prof. Fausto Dominici e la lettura del Cantico delle Creature a cura di Stefano Gargini.   A cura della Pro Loco Terni il recital di poesie dedicate alla Pace, all’ambiente, al tema Sacro francescano e quelle vincitrici del premio letterario Logo d’Oro città di Terni che si terrà in doppia sessione mercoledì 14 ottobre dalle ore 16.30 e venerdì 16 ottobre dalle 16.30. Inoltre, sabato 17 ottobre alle ore 17 presso la Sala Conferenze del Museo Diocesano di Terni, per il progetto “Per la Salute” a cura della Pro Loco Terni si terrà il convegno: “Medicina rigenerativa e longevità” a cura del dott. Raggi Francesco, dott. Dovas Athanasios. Domenica 18 ottobre alle ore 16.30 presentazione del libro di Lorena Falci Bianconi “Le avventure di Mina, Mina detta dinamite - Un cane per amico”. Proiezione del video realizzato dal dott. Marco Ilari. La raccolta delle offerte del libro sarà devoluta per i bambini di Gaza. Le varie iniziative culmineranno nella veglia di preghiera diocesana per le missioni e per il nuovo Vescovo Raimo, che si terrà giovedì 22 ottobre alle ore 21.00 nella Cattedrale di Terni presieduta dall’amministratore diocesano don Matteo Antonelli. Un momento importante di comunione della chiesa diocesana per pregare per le missioni nel mondo, per aprire i cuori di ognuno a quella missione che è ogni giorno nelle strade delle nostre città, oltre che aprire una riflessione e conoscenza della ricchezza di esperienze missionarie portate avanti in questo tempo, con il contributo delle tante associazioni che operano in terre di missione.


Diciassette strutture sanitarie tra reparti ospedalieri e direzioni dei distretti territoriali in tutta l’Umbria avranno presto un nuovo direttore titolare. La Giunta regionale, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha dato il  via libera alle autorizzazioni necessarie per il conferimento degli incarichi di direzione nelle aziende Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2, con l’obiettivo di coprire le sedi vacanti e programmare in anticipo la successione per i posti di direzione prossimi al pensionamento. Nel territorio dell’azienda Usl Umbria 1 il provvedimento riguarda dieci strutture complessive. Scattano subito le autorizzazioni per le direzioni di Otorinolaringoiatria aziendale, Anestesia e Rianimazione degli ospedali di Gubbio e Gualdo Tadino, Psichiatria e Riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare, insieme alle direzioni dei quattro distretti sanitari del Perugino, dell’Assisano, della Media Valle del Tevere e dell’Alto Tevere. Per l’area dell’Alto Tevere la Giunta ha programmato anche la successione alla Direzione medica ospedaliera e ha concesso il via libera preventivo per selezionare i futuri responsabili del Pronto Soccorso dell’Alto Tevere e della Chirurgia generale dell’ospedale di Città di Castello, in vista del pensionamento degli attuali titolari a fine anno.Per il territorio dell’azienda Usl Umbria 2 l’atto autorizza l’avvio delle procedure per l’assegnazione dei vertici di tre reparti ospedalieri strategici: la Medicina generale dell’ospedale di Foligno, l’Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Orvieto e l’Ostetricia e Ginecologia Foligno-Spoleto. Lo stesso provvedimento programma poi le coperture, con decorrenza dal 2027, per i direttori dei quattro distretti sanitari territoriali di Terni, Foligno, Spoleto e Orvieto. “Garantire una guida stabile ai reparti ospedalieri e ai presidi del territorio significa dare risposte immediate e concrete ai bisogni di salute delle persone - dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti -. Con questi provvedimenti sblocchiamo ruoli chiave e programmiamo con anticipo i ricambi generazionali dei medici vicini alla pensione. L’obiettivo è garantire la piena continuità dell’assistenza e dell’organizzazione dei servizi, offrendo certezze al lavoro degli operatori sanitari e assicurando ai cittadini presidi sempre efficienti, dal pronto soccorso ai distretti vicini a casa”. Tutte le nomine autorizzate sono interamente coperte dai bilanci aziendali e dai piani del fabbisogno di personale già approvati, nel rispetto dei limiti di spesa. Nei provvedimenti di conferimento e nei relativi contratti individuali verrà inserita una specifica clausola di salvaguardia, per fare salvi gli eventuali riassetti organizzativi che deriveranno dall’approvazione del nuovo Piano socio sanitario regionale.

mercoledì 7 ottobre 2026

È Paolo Chifari, dottore commercialista con una vasta esperienza, il nuovo amministratore unico di Sviluppumbria. Lo ha nominato all’unanimità, su proposta della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l'assemblea ordinaria di Sviluppumbria che si è riunita nel primo pomeriggio di oggi. La presidente Proietti, anche a nome della Giunta regionale, ha espresso al nuovo amministratore unico “gli auguri di buon lavoro” e ha rivolto un “sentito ringraziamento al precedente amministratore unico professor Luca Ferrucci, per la preziosa attività svolta sin qui. Ora il testimone passa nelle mani di Paolo Chifari, che saprà dare continuità al positivo lavoro svolto”.

E’ in programma dal 9 all'11 ottobre a Ferentillo la quarta edizione di “Ferentillo Verticale”, il festival dedicato all'arrampicata sportiva e alle attività all'aria aperta organizzato dal Comune con il sostegno della Fondazione Carit. Il festival, spiega il Comune in una nota, ripropone il tema dell’arrampicata sportiva che accompagna da sempre la storia di Ferentillo. “Le pareti che circondano il paese – sottolinea il Comune - sono da decenni una meta conosciuta dagli scalatori di tutta Italia ed il festival punta a valorizzare questo patrimonio anche come opportunità concreta per l'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive, attività di ristorazione e realtà del territorio”. “Come amministrazione crediamo molto nell’arrampicata sportiva – dice il Sindaco Sebastiano Torlini - siamo felici di vedere anche quest’anno tanto fermento intorno a questo importante evento. Dal prossimo anno inoltre avremo a disposizione la palestra di arrampicata che verrà ristrutturata a breve e darà sicuramente un nuovo impulso a tutto il settore dell’arrampicata e a tutti gli sport outdoor del nostro territorio”. L'obiettivo, osserva sempre il Sindaco, non è solo promuovere una disciplina sportiva, ma raccontare il valore della Valnerina come contesto naturalistico e paesaggistico da rispettare e da amare, vivendolo in tutte le sue forme: dal fiume alla roccia, fino ai sentieri. Il festival si apre venerdì 9 ottobre con un gesto concreto verso il territorio. Nel pomeriggio è infatti in programma una pulizia del fiume Nera nel tratto tra Ferentillo e Arrone, a cura di Rafting Marmore e Terre di Hydra, con la collaborazione di Asm. Cuore sportivo dell'evento lo Street Boulder che porta l'arrampicata tra le vie e le piazze del borgo, con categorie maschile e femminile, e la Climbing Marathon, una gara a coppie suddivisa nelle categorie Amatori, Intermedi e Top. Per questa edizione i punteggi saranno gestiti tramite un'applicazione sviluppata appositamente per il festival. Domenica 11 ottobre si corre anche il walking trail organizzato con Asd Functional Squad e Ferentillo Trail. Si tratta di un anello di circa 9 km con 584 metri di dislivello positivo, con partenza alle 10.30 da Piazza Vittorio Emanuele II e iscrizioni su wespoort.it. Molti gli ospiti, tra loro Laura Rogora che ha portato l'arrampicata femminile italiana fino al 9b, tra i gradi più alti mai saliti da una donna. Ci sarà anche Marzio Nardi, campione italiano di arrampicata nel 1987 e nel 1988. Infine due alpinisti di casa, Cristiano Iurisci e Marco Montani racconteranno una vita passata in montagna, dall'Appennino all'Himalaya. Tra le attività collaterali, una speciale escursione guidata dal Sindaco di Ferentillo in qualità di guida ambientale escursionistica, che anche quest'anno accompagnerà i visitatori alla scoperta dei tesori del paese delle rocche. Il programma si arricchisce grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio e non solo, con escursioni, sessioni di yoga, prove di arrampicata e attività per bambini. Le serate saranno animate dai live di Malalingua e Vinyasa e dal dj set di Daniel Marchetti con proposte di street food. Gli iscritti alle competizioni potranno usufruire di uno sconto del 10% presso le strutture ricettive convenzionate del territorio. Nei giorni dell'evento saranno inoltre disponibili aree riservate ai camper. Il Comune ringrazia la Fondazione Carit per il supporto economico e la Proloco di Ferentillo per il supporto logistico all'evento.

Nasce ad Acquasparta il progetto “Acquasparta Sotterranea”, grazie al finanziamento di 400mila euro con i fondi dell’Area Interna media Valle del Tevere. Lo rende noto il Comune sottolineando come lo sviluppo turistico sia concepito come il fulcro di processi di innovazione e attrattività. Il progetto “Acquasparta Sotterranea”, riferisce sempre il Comune, riguarda l’intero sistema di ambienti ipogei che comprende il piano interrato dei giardini, il Palazzo Ducale e l’area sottostante Piazza Federico Cesi. “Si tratta di un nuovo, straordinario attrattore culturale – spiega una nota del Comune - ricco di contenuti, storie, bellezze artistiche e suggestioni che da secoli abitano il cuore nascosto del borgo. Un luogo – si legge sempre nel comunicato - capace di rafforzare e completare l’offerta museale ed esperienziale di Palazzo Cesi, creando un percorso unico nel suo genere tra storie di alchimia e luoghi per incontri carbonari, tra riti di iniziazione e percorsi da scoprire”. Il progetto prevede un itinerario articolato, pensato per bambini e scuole, famiglie e persone con disabilità, grazie all’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali.La prima fase del progetto permetterà gli interventi di recupero e valorizzazione degli ambienti ipogei, la conclusione dei lavori è prevista entro al massimo due anni, tra il 2027 e il 2028. “In prospettiva, “Acquasparta Sotterranea” si propone di estendere il percorso anche ad altre aree del borgo – informa l’amministrazione - in particolare ai tracciati storici che conducevano all’antico orto botanico che sono attualmente oggetto di ricerca, mappatura e verifica tecnica, con l’obiettivo di predisporre ulteriori progetti da candidare a futuri finanziamenti. Si delinea così – conclude l’ente - un sistema integrato di luoghi, memorie e architetture che potrà ampliare l’offerta culturale del paese, creando un itinerario sotterraneo unico, capace di unire storia, natura, scienza e suggestione”.

La Provincia di Terni compie 100 anni. Nel 2027 ricorrerà infatti il primo secolo di storia dell’ente fondato nel lontano 1927. L’amministrazione provinciale sta predisponendo un programma organico di iniziative per celebrare adeguatamente l’importante ricorrenza. La prima iniziativa è partita in questi giorni con la pubblicazione dell’avviso per il concorso di idee finalizzato all’ideazione e realizzazione di un logo distintivo per il Centenario. Il concorso di idee è riservato esclusivamente alle scuole superiori del territorio provinciale chiamate a collaborare per la creazione di un logo specifico che dovrà essere in grado di soddisfare il bisogno comunicativo dell’ente per i suoi 100 anni e che verrà utilizzato in tutte le manifestazioni della Provincia. Il termine ultimo per aderire è stato fissato alle 12.00 di lunedì 30 novembre e le domande dovranno pervenire via pec all’indirizzo provincia.terni@postacert.umbria.it. Le proposte presentate verranno valutate da una Commissione giudicatrice che sarà composta da 3 esperti nel settore della comunicazione e/o della conoscenza storica del territorio, oltre ad un segretario verbalizzante, che saranno individuati alla scadenza dell’avviso. All’istituto vincitore verrà assegnato un premio economico di 1.000 euro da destinare all’acquisto di attrezzature e materiale scolastico.

lunedì 5 ottobre 2026

Aperta a Narni la mostra Presenze d’arte contemporanea, a cura dell’associazione Minerva MinervAArte per l’undicesima edizione del “Festival della Sociologia: Un Ambiente per abitare. Spazi, vite, diritti”. L’apertura a conclusione della giornata che la città di Narni ha dedicato alla pace, con l’arrivo del Giro d’Italia della Lanterna per la Pace, promosso da Comune di Narni, FIAB Roma, FIAB Perugia Pedala e Coordinamento Marcia per la Pace. Dopo gli interventi istituzionali, i collegamenti con la Colombia e gli intermezzi musicali di Gillo,  il vice sindaco Alessia Quondam ha invitato la curatrice Mariacristina Angeli e l’artista Marilena Sutera, che ha presentato il video “732”: un grande velo stampato in serigrafia che racconta la guerra. L’opera è visibile all’auditorium Bortolotti di San Domenico, all’interno dell’installazione “Where have all the flowers gone”, struttura leggera che sorregge teli stampati a simbolo della precarietà della vita nelle tende dei rifugiati. In mostra anche l’“arazzo per la Pace”, lavoro corale di Donne per la Pace, composto da 463 frammenti di stoffa di recupero, ricuciti e ricamati, parte del progetto nazionale 10.100.1000 piazze di donne per la pace, “Equilibrio precario” di Mauro Pulcinella: installazione dura e diretta sulla distruzione e sul vivere nei “non luoghi” e una selezione di “Asian Glances” di Roberto Menghini, fotografie scattate in luoghi ancora integri, non toccati da turismo e contaminazioni mediatiche. Espongono Accademia di Belle Arti di Roma, Liceo Artistico O. Metelli, Centri Diurni ASL Umbria 2 (Il Faro-Concreta, Spazio Insieme, Il Girasole), la personale di Benedetta Ticchi, Roberto Menghini, Donne per la Pace, Ugo Antinori, Sandro Bini, Alberto Bravini, Sandro Di Mattia, Raffaele Federici, Francesca Graziano, Luciano Maccioni, Piero Passone, Mauro Pulcinella, Morena Rampiconi, Roberto Rapaccini ed Emanuele Stracchi, Marilena Sutera. Tra gli incontri in programma quello di domani, martedì 6 ottobre alle 17 e 15 su “Abitare la scuola” con la Gabriella La Rovere e la formazione alla lettura ad alta voce come atto educativo relazionale. Introduce Mariacristina Angeli, saluti istituzionali Silvia Tiberti, Maria Grazia Proietti, Sandra Catozzi. Venerdì 9 ottobre, ore 17, proiezione del film “LU PALAZZONE, ‘na storia tra le tante” di Vilma Menghini Lomoro, storia dell’edificio simbolo di Viale Brin costruito a fine Ottocento per gli operai delle acciaierie. A seguire tavola rotonda “Abitare il lavoro, abitare il futuro”, dal welfare operaio di ieri alle sfide di oggi: autonomia energetica e nuove disuguaglianze. La mostra resta aperta all’auditorium Mauro Bortolotti fino all’11 ottobre - info 333 9144745.

domenica 4 ottobre 2026

Assisi celebra oggi l’ottavo centenario della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226, in una giornata di particolare rilievo civile, istituzionale e religioso. La ricorrenza del 4 ottobre torna inoltre a essere Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia (insieme a Santa Caterina da Siena, ndr), nel segno dei valori della pace, della fraternità, della tutela del creato e della solidarietà. Alle celebrazioni ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto ad Assisi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, dalla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dal Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e dal custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni. Alla giornata hanno preso parte anche numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, sindaci e i presidenti di Regione Alessandra Todde e Roberto Fico, oltre agli ambasciatori di molti Paesi. Il momento centrale della giornata è stata la Messa solenne nella Basilica superiore di San Francesco, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Durante la celebrazione si è svolta la tradizionale offerta dell’olio da parte dei Comuni e delle istituzioni italiane e l’accensione della lampada votiva che arde davanti alla tomba del Santo. La lampada è stata accesa dal sindaco di Assisi Valter Stoppini a nome di tutte le Regioni, Province e Comuni italiani. Il gesto ha voluto rinnovare il legame tra San Francesco e l’intera comunità nazionale e richiamare l’unità del Paese attorno alla figura del Patrono d’Italia. Nell’omelia, il cardinale Zuppi ha posto al centro il messaggio francescano della pace, sottolineando che la guerra non è un destino e che la pace non può essere costruita attraverso le armi, ma mediante il dialogo, il diritto e la capacità di riconoscere nell’altro un fratello. Il cardinale ha richiamato l’immagine di Francesco che disarma il lupo di Gubbio attraverso l’incontro e la relazione, indicando nella fraternità una responsabilità concreta e attuale.
Al termine della celebrazione, dalla Loggia del Sacro Convento, è intervenuto fra Marco Moroni a nome della Famiglia francescana. Il custode ha definito la presenza del presidente Mattarella “un regalo grande” per Assisi e per l’Italia, ricordando che San Francesco, pur essendo patrono d’Italia, appartiene all’intera umanità. L’offerta dell’olio e la partecipazione dei Comuni rappresentano, ha sottolineato fra Moroni, il segno di un’Italia riunita davanti alla tomba del Santo e aperta a un messaggio di fraternità universale. “Per questo – ha annunciato fra Marco Moroni – insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili locali e della Chiesa di Assisi, abbiamo lanciato la proposta di un’opera che rimanga come eredità del centenario e che l’Assemblea legislativa della Regione Umbria ha fatto propria: la nascita di un hospice pediatrico, inserito nella rete regionale delle cure palliative. La proposta dell’hospice pediatrico nasce dalla volontà di tradurre concretamente i valori francescani della cura, della prossimità e dell’attenzione alla fragilità, offrendo sostegno ai bambini e alle loro famiglie nel momento più delicato della vita”. Dalla stessa Loggia del Sacro Convento il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha poi rivolto il proprio saluto alla Nazione. Nel suo intervento ha ricordato che, a ottocento anni dalla morte, il fascino e il carisma di Francesco restano vivi oltre i confini dell’Italia e della cristianità. Il Capo dello Stato ha indicato nel Santo un profeta di pace, un testimone dell’amore per il creato e una figura capace di parlare a credenti e non credenti. Mattarella ha inoltre richiamato l’attualità della scelta francescana contro l’idolatria del denaro, della vicinanza agli ultimi e della responsabilità verso la natura. In un tempo segnato da guerre e conflitti, il messaggio di San Francesco torna così a proporre la dignità della persona, la solidarietà, la cura del creato e la ricerca del bene comune come fondamenti della convivenza. La presidente Stefania Proietti ha portato il saluto della Regione, sottolineando il ruolo dell’Umbria, “terra francescana”, nell’organizzazione delle celebrazioni e nell’accoglienza delle autorità e dei pellegrini. Nel suo saluto, avvenuto all’interno del Comune di Assisi, prima della partenza del corteo verso la Basilica Superiore, ha richiamato il valore della pace, della cura del creato e dell’attenzione alle persone più deboli e fragili. La giornata di oggi ha costituito il culmine delle celebrazioni dell’ottavo centenario e riunito ad Assisi la comunità francescana, le Istituzioni della Repubblica e le rappresentanze dei territori italiani. Una partecipazione corale che ha rinnovato il significato nazionale e universale della figura di San Francesco e affida al suo insegnamento una domanda di pace, fraternità e responsabilità.

sabato 3 ottobre 2026

Era tra i principali favoriti per una medaglia e non ha deluso le aspettative Jacopo Caricato. Ai Campionati italiani Cadetti di Agropoli Caricato ha vinto una splendida medaglia d'argento nel Lancio del Giavellotto, rimanendo a lungo in lizza per il metallo più pregiato. Con la misura di 53.18 il portacolori #iloverun Athletic Terni è rimasto in testa fino al quinto tentativo quando il favorito Giordano Infanti, friulano della Sanvitese Durigon, ha lanciato a 58.13. Per Jacopo la soddisfazione di uno splendido argento e del secondo gradino del podio, completato dal bronzo di Emanuele Medori (Polisportiva Tethys Chieti) terzo in 49.98. Fuori dalle finali B le altre due atlete arancionere impegnate ad Agropoli con la rappresentativa umbra. Elena Sozio negli 80 metri extra è settima nella quarta serie con il tempo di 10.94 e 18esima generale. Melissa Presti nei 300 hs è quinta nella prima batteria con 51.88 e fuori dalla finale B per appena 10 centesimi, per lei 18esimo posto in classifica generale. L'argento conferma Caricato tra i migliori specialisti Cadetti dell'intera nazione. Nato sportivamente con una forte versatilità, ha ben figurato nelle categorie giovanili anche nel mezzofondo, nel Salto in lungo e nel cross con tempi di tutto rispetto come un 3:00.73 nei 1000 metri e un 7:09.98 nei 2000 metri. La sua crescita è passata anche attraverso le convocazioni nella corsa campestre, al Cross di Porano e ai Campionati italiani a Selinunte. Ma è grazie a coach Marcello Capotosti che lo ha avviato al Giavellotto se Jacopo - attualmente allenato da Mauro Leoni, ex giavellottista delle Fiamme Gialle - ha trovato la sua definitiva consacrazione. Già campione regionale Cadetti nel 2025 con la misura di 40.23, il 2026 lo ha portato ad essere a lungo il capofila stagionale italiano e stabilmente al secondo posto della graduatoria nazionale di categoria. A maggio scorso ha stabilito la misura di 50.56 metri a Perugia che in quel momento rappresentava la seconda misura dell'anno a livello nazionale. Il vero capolavoro tecnico però lo ha firmato a metà giugno a Narni, quando ha scagliato l'attrezzo a 54.56 metri, siglando il nuovo record regionale umbro per la categoria. Una misura che lo ha proiettato direttamente ai vertici delle liste stagionali d'Italia. Poche settimane fa, davanti al pubblico di casa del Camposcuola Casagrande di Terni, inaugurato ufficialmente per l'occasione, Jacopo si è laureato Campione regionale Cadetti dominando la gara con una bordata da 52.82 metri, non lontano dal suo personal best, confermando la sua eccellente condizione fisica e mentale. Convocato come colonna portante della rappresentativa regionale al Trofeo Musacchio di Isernia, Caricato ha portato a casa una delle cinque storiche vittorie dell'Umbria. Pur senza graffiare oltre la fettina dei 50 metri a causa di condizioni di gara complesse, ha vinto la concorrenza interregionale imponendosi con un miglior lancio di 48.10 metri. Adesso l'argento ai campionati italiani.

venerdì 2 ottobre 2026

In occasione della Festa dei Nonni, che si celebra oggi 2 ottobre, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto rivolgere un messaggio di profonda gratitudine, riflessione e riconoscimento a tutti i nonni della comunità umbra. “I nonni rappresentano la radice solida delle nostre famiglie e un punto di riferimento per il nostro tessuto sociale e umano – ha dichiarato la presidente Proietti -. Costituiscono una presenza insostituibile: sono la memoria storica delle nostre comunità, la guida paziente che accompagna la crescita dei più giovani e un sostegno per la vita quotidiana delle famiglie”. La presidente ha evidenziato la necessità di rafforzare l'alleanza tra le diverse età della vita: "In una società dinamica e in rapida evoluzione, investire nel dialogo intergenerazionale significa trasmettere valori, tradizioni e senso civico alle nuove generazioni. Ascoltare e valorizzare i nonni significa fornire ai nostri giovani gli strumenti necessari per costruire un futuro consapevole. Come amministrazione regionale, siamo fortemente impegnati a promuovere politiche attive per la terza età, contrastare la solitudine e garantire servizi sempre più vicini alle esigenze dei nostri cittadini”. La Regione Umbria rinnova così il proprio grazie a tutti i nonni e le nonne dell'Umbria per l'amore, la dedizione e il patrimonio d'esperienza che donano ogni giorno alle nostre comunità.

Anche quest’anno l’associazione “Per un sorriso Monica De Carlo” sostiene il progetto “Scuola Amica” che si svolge presso la parrocchia Santa Croce a Terni in collaborazione con il parroco Don Roberto Cherubini grazie al bando dell’ufficio Otto Per Mille della Chiesa Valdese che ha approvato e cofinanziato il progetto rivolto ad immigrati della città. “Scuola Amica”, con l’insegnamento della lingua e della cultura italiana a chi viene da altri continenti, è un concreto esempio di integrazione con la realtà cittadina e non solo. Più di 200 gli studenti che frequentano la scuola accompagnati da una ventina di volontari che settimanalmente si alternano nei tre livelli partendo dal livello 0 per coloro che sono appena giunti, passando poi al livello 1 e quindi 2. Il progetto non si limita alle lezioni di lingua ma prevede feste, iniziative, eventi aggregativi, di socializzazione, di scambi culturali che avvengono in occasione di festività religiose sia cattoliche che islamiche. “Il sostegno a questo progetto - dice la presidente Giovanna Proietti - rientra nelle finalità e negli scopi statutari della nostra associazione ispirati a principi di solidarietà, sussidiarietà, democrazia e pluralismo, quali l’accoglienza umanitaria e l’integrazione sociale dei migranti e la solidarietà interculturale ed interrazziale che si esplica anche mediante la formazione.  Con i fondi disponibili si sono acquistati libri, penne, quaderni e altro materiale scolastico necessario al buon andamento della scuola ed all’organizzazione degli eventi, ma il nostro impegno non è solo economico infatti cinque soci partecipano volontariamente e fattivamente al progetto. Gli incontri con donne, uomini e giovani che vengono da tutto il mondo sono coinvolgenti ed è affascinante ascoltare dalla loro viva voce il racconto delle varie storie, dei pericoli incontrati, le loro speranze ed al contempo sentirli interessati alla nostra lingua ed alla nostra cultura. Il progetto “Scuola Amica”, in linea con le parole di Papa Leone, rappresenta un portone aperto per l’amore, la fratellanza, l’accoglienza e rispetto della dignità umana, la reale e regolare possibilità di integrazione, l’amicizia e la pace contro la paura e la chiusura. È sicuramente un progetto che guarda al futuro. Grazie a Don Roberto per l’opportunità che ci è stata offerta e ai nostri amici, soci e sostenitori che dopo tanti anni ancora ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi in memoria di Monica”.

Tocca la sua 48esima edizione, quest'anno, la Festa della Vendemmia di Penna in Teverina che inizia domani, 2 ottobre, e dura fino a domenica 4 nel centro storico. Una manifestazione che da quasi mezzo secolo celebra le tradizioni, la cultura e l'enogastronomia del territorio con un programma ricco di appuntamenti e fatto di musica, spettacoli e iniziative. “L'interesse per questa edizione è già molto alto – dichiara il Comune - le prenotazioni per il pranzo della domenica, organizzato su due turni, sono andate sold out in meno di 24 ore, mentre per la cena di sabato sera rimangono ancora poche disponibilità”. Tra le principali novità di quest'anno c'è la Lotteria della Vendemmia, una nuova iniziativa che accompagnerà la manifestazione e la cui estrazione si terrà domenica alle ore 21.30. Sempre domenica, inoltre, il pubblico potrà partecipare a degustazioni gratuite di vino, mosto, uva, pane con il mosto e prodotti tipici, in un vero e proprio percorso alla scoperta dei sapori e delle tradizioni della vendemmia. Non mancheranno poi il serpentone enogastronomico, la fiera, le street band, gli appuntamenti musicali e tanti altri momenti di convivialità che caratterizzano la Festa della Vendemmia.

Come ogni anno il secondo giovedì di ottobre si celebra la “Giornata mondiale della vista” finanziata e promossa dalla IAPB che, in collaborazione con le sedi UICI, organizza su tutto il territorio nazionale iniziative di sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla cittadinanza per richiamare l’attenzione sull’importanza del bene prezioso della vista. La vista è una perla preziosa quanto delicata. Come possiamo difenderla? Questi i temi che verranno affrontati a Terni, dove verranno realizzate iniziative congiunte della struttura territoriale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti con l’USL Umbria2 per preservare la salute degli occhi, non solo con la cura ma anche con la prevenzione e la riabilitazione visiva. Nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, sarà possibile effettuare gratuitamente, presso la Nuova Casa della Comunità di Viale Trieste, 46 il test di Amsler utile per rilevare anomalie nella visione centrale, in particolare legate alla maculopatia, e controllo del visus (senza prescrizioni di occhiali). È obbligatoria la prenotazione contattando la segreteria dell’Unione Italiana Ciechi di Terni tramite mail (uictr@uici.it) o telefonicamente allo 0744402119 lunedì-martedì giovedì e venerdì dalle 9 alle 12. Uici Terni ringrazia l’USL Umbria2, l’ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Perugia e Terni, la Provincia di Terni, il Lions club Terni Host e il Leo club Terni che hanno fornito il loro patrocinio gratuito. 

Serata ternana per Carlotta Spallino al Garage22, la stand-up comedian ha travolto con la sua comicità la numerosa platea per la prima tappa del tour. Carlotta ha iniziato a fare stand-up comedy nel 2021 dopo aver frequentato l'accademia del comico. Nel 2024 ha partecipato a Lol talent show- chi fa ridere è dentro su Amazon prime video e porta in scena il suo spettacolo autobiografico intitolato "Io me lo merito". Donna caparbia e di sano umorismo che di giorno lavora presso la sede Esa (Agenzia spaziale europea) a Frascati e la sera porta il buon umore a tutti i suoi fans.





mercoledì 30 settembre 2026

Comunciato stampa

Rafforzare la comunicazione d’impresa e valorizzare le competenze professionali dei giornalisti, favorendo l’incontro con le esigenze delle imprese industriali e dei servizi. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina, nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e da Confindustria Umbria. L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti, e dal Presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il Direttore generale di Confindustria Umbria, Simone Cascioli, e Massimo Sbardella, Consigliere delegato ai rapporti con le associazioni di categoria dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Il protocollo nasce dalla volontà condivisa di promuovere una comunicazione corretta, trasparente e professionalmente qualificata, quale elemento essenziale per la reputazione delle imprese, per la qualità del rapporto con i media e con l’opinione pubblica e per la diffusione di una cultura dell’informazione fondata su competenza, responsabilità e rispetto delle regole deontologiche. L’iniziativa intende favorire l’incontro tra le imprese associate interessate ad avvalersi di competenze qualificate nell’ambito della comunicazione e i giornalisti professionisti e pubblicisti disponibili a collaborazioni professionali. Il canale operativo individuato sarà la piattaforma Unimpiego Confindustria, attraverso cui potranno essere raccolte le disponibilità degli iscritti all’Ordine, nel rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, trattamento dei dati personali e pari opportunità. “La comunicazione – ha dichiarato Giammarco Urbani, Presidente di Confindustria Umbria – è oggi un fattore sempre più strategico per le imprese. Comunicare bene significa raccontare in modo corretto il valore che le aziende generano, gli investimenti, il lavoro, l’innovazione e il contributo che danno allo sviluppo dei territori. Con questo protocollo vogliamo mettere a disposizione delle imprese associate uno strumento concreto per intercettare competenze qualificate e, al tempo stesso, rafforzare una cultura della comunicazione fondata su chiarezza, trasparenza e responsabilità”. Accanto a questo percorso, il protocollo prevede anche la possibilità di sviluppare iniziative formative e informative congiunte dedicate a temi quali la comunicazione d’impresa, le relazioni con i media, la comunicazione digitale, la gestione della comunicazione di crisi, l’analisi e la comunicazione dei dati economici, la sostenibilità e l’innovazione. “Questo protocollo – ha sottolineato Luca Benedetti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria – rappresenta un’occasione per valorizzare competenze che appartengono alla professione giornalistica e che oggi possono essere utili anche nei processi di comunicazione delle imprese: attenzione alle fonti, capacità di verifica, chiarezza del linguaggio e rispetto delle regole deontologiche. L’obiettivo è favorire un incontro qualificato e trasparente tra professionalità giornalistiche e mondo produttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno”. Con questa iniziativa, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Confindustria Umbria intendono contribuire a rafforzare la qualità della comunicazione nel sistema delle imprese e a consolidare relazioni sempre più corrette e professionali tra mondo produttivo, informazione e territorio.

E’ in programma per domenica prossimo, 4 ottobre, dalle 9.30 alle 17.00, al Mulino Eroli l’iniziativa “Coloriti flori et herba”, dedicato alla visita del giardino della villa e alla conoscenza delle essenze floreali. L’evento, riferisce una nota del Comune, cade nel giorno di San Francesco e fa parte del programma “Temi minori. Sette parole francescane per leggere il presente”, il ciclo promosso dall’amministrazione in occasione dell’VIII centenario francescano. La giornata verterà sul rapporto profondo tra il Santo e la natura, celebrata nel Cantico delle creature attraverso la bellezza del creato, dei fiori, delle piante e dell’erba. Il programma propone il laboratorio “Piccole composizioni floreali”, a cura della Scuola di Arte Floreale del Garden Club di Terni, per bambine e bambini dai 3 anni in su, e “Dalla rosa al libro d’artista”, laboratorio di disegno e stampa manuale a cura di Valeria Gasparrini, per bambine e bambini dai 5 anni in su. Sono previste anche visite guidate al Giardino Eroli, condotte da Giovanna Eroli, per conoscere le sue specie floreali e le caratteristiche del giardino. Chi vorrà potrà inoltre fermarsi a pranzo sul prato con le picnic bag.

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