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venerdì 26 giugno 2026

di Roberto Pastura Capogruppo Fdi Comune di Terni 

Negli ultimi giorni, dopo mesi di solleciti, il dibattito sulla rottamazione dei tributi comunali si è finalmente aperto anche a Terni. Un confronto che considero positivo, perché riguarda un tema che incide concretamente sulla vita di famiglie e imprese e sul quale, come Fratelli d'Italia, ci battiamo da tempo. Proprio per questo sorprendono alcune dichiarazioni rilasciate dall'Assessore al Bilancio, dalle quali emergono delle contraddizioni che meritano un chiarimento. Da un lato afferma che il Comune non dispone ancora del quadro completo dei carichi affidati ai concessionari privati ICA e Municipia e che tali dati saranno illustrati solo nei prossimi giorni. Dall'altro, però, esclude già oggi la possibilità di estendere la definizione agevolata anche a quei tributi. È una posizione che lascia francamente perplessi. La prima domanda è semplice: com'è possibile che l’Assessore al Bilancio del Comune di Terni non conosca ancora il numero delle posizioni affidate ai concessionari della riscossione, la tipologia dei tributi interessati e il volume complessivo dei crediti del proprio Comune? Ancora più difficile da comprendere è come si possa esprimere un giudizio politico così netto senza avere preventivamente analizzato quei dati. Sarebbe come se un imprenditore decidesse la strategia di recupero dei propri crediti senza sapere quanti sono e quanto valgono, oppure come una famiglia che pianificasse il proprio bilancio senza conoscere le proprie entrate. In qualsiasi organizzazione il metodo è sempre lo stesso, ossia prima si analizzano i numeri, poi si assumono le decisioni e non il contrario. C'è poi un altro passaggio che merita una riflessione. L'Assessore sostiene che chi promuove la rottamazione faccia propaganda. Allora viene spontaneo chiedersi, ma faceva propaganda il Dott. Fausto Cardella, Presidente della Fondazione Umbria per la Prevenzione dell'Usura, quando ha spiegato pubblicamente che strumenti come questo possono rappresentare un efficace argine al rischio usura? Fanno propaganda i tanti Comuni italiani che stanno applicando la rottamazione prevista dalla legge dello Stato? Nessuno ha mai sostenuto che la rottamazione è la soluzione di tutti i problemi economici del territorio, ma è altrettanto sbagliato liquidarla come uno slogan. Dietro molte cartelle non ci sono evasori fiscali perché l'evasore, per definizione, continuerà a non pagare indipendentemente dall'esistenza della rottamazione. Dietro molte cartelle invece ci sono invece cittadini, lavoratori, pensionati e imprese che hanno attraversato gli anni più difficili della recente storia economica; la pandemia, il caro energia, l'inflazione. Per questo continuo a ritenere giusto procedere rapidamente con la rottamazione dei carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione e, contestualmente, avviare una seria istruttoria sui tributi affidati a ICA e Municipia nel periodo 2019-2023 che renda anche questa rottamazione sostenibile per il bilancio comunale. Se però l'orientamento politico è già quello di chiudere ogni possibilità prima ancora di conoscere i dati, viene spontaneo chiedersi quale sia il reale significato del confronto con le associazioni di categoria.


Per la ricorrenza di San Paolo Apostolo, nella parrocchia del quartiere Cesure fervono i preparativi per riattivare gli spazi esterni dell'oratorio e renderli funzionali per le giornate del 29/30 giugno e 1 luglio. Il parroco, don Marco Castellani, invita tutti i parrocchiani e la popolazione a partecipare a tutti gli eventi. Oltre alle catechesi di preparazione alla giornata dedicata all'Apostolo delle Genti e alle consuete e partecipate celebrazioni eucaristiche, quest'anno saranno organizzate delle cene sociali con lo scopo di raccogliere fondi destinati ai bisogni della parrocchia e delle persone assistite. Il menù, particolarmente invitante, comprende piatti della tradizione ternana che, grazie anche alla collaborazione dei volontari, sarà fatta riscoprire a quanti, fedeli e non, vorranno unirsi ai festeggiamenti.

“Celebrare la Guardia di Finanza significa rendere omaggio a una storia di servizio, disciplina e responsabilità pubblica, significa riconoscere il valore di un Corpo che protegge la legalità economica, tutela le risorse dei cittadini e sostiene la fiducia nelle istituzioni. In Umbria questo lavoro accompagna una stagione decisiva di investimenti, ricostruzione, sviluppo, sanità pubblica e gestione corretta dei fondi europei e nazionali”.  Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione delle celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, svolte in piazza del Bacio, a Perugia, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. La scelta di celebrare la ricorrenza nel quartiere Fontivegge assume un valore preciso. Piazza del Bacio diventa luogo di presenza istituzionale, presidio visibile dello Stato e spazio restituito alla partecipazione dei cittadini. La ricorrenza rappresenta un momento di forte valore istituzionale. La Guardia di Finanza conferma il proprio ruolo di presidio dello Stato, forza moderna e specializzata nella tutela della legalità economico-finanziaria, nel contrasto alle frodi, nella protezione della spesa pubblica e nella difesa delle imprese sane. La presidente Proietti ha rivolto il proprio ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo per l’impegno svolto ogni giorno sul territorio regionale: “La legalità è una condizione dello sviluppo. Ogni euro pubblico deve arrivare dove serve, deve produrre servizi, opere, diritti, opportunità. Per questo il partenariato tra Regione Umbria e Guardia di Finanza rappresenta un presidio essenziale. Abbiamo costruito un modello di prevenzione strutturale, capace di intervenire prima che il rischio diventi danno, soprattutto nei settori più sensibili della spesa pubblica, della sanità, degli appalti e dei finanziamenti collegati al PNRR e alla programmazione europea”. Nel corso della cerimonia è stato tracciato anche il bilancio dell’attività svolta dal Corpo sul territorio. I risultati confermano un impegno intenso contro evasione fiscale, lavoro irregolare, frodi, sprechi, illeciti economici e utilizzo distorto delle risorse pubbliche. Un’attività che tutela l’interesse generale e rafforza la concorrenza leale tra imprese.  “Le Fiamme Gialle rappresentano – ha aggiunto la presidente - una garanzia concreta per i cittadini e per le imprese oneste. Il loro lavoro colpisce chi sottrae risorse alla collettività e protegge chi rispetta le regole. Questa è sicurezza economica, questa è giustizia sociale, questa è coesione istituzionale”. La presidente ha sottolineato anche il valore civile della presenza della Guardia di Finanza nei territori, nelle città e nei luoghi della vita quotidiana: “La presenza dello Stato si misura nella capacità di essere vicino alle persone, di proteggere gli spazi pubblici, di difendere il lavoro regolare, di sostenere chi produce valore e di contrastare ogni forma di illegalità. La Guardia di Finanza svolge questa missione con competenza, rigore e senso delle istituzioni”. La ricorrenza del 252° anniversario conferma il legame tra la storia del Corpo e le sfide del presente. Dalla tutela delle entrate pubbliche al contrasto alla criminalità economica, dalla vigilanza sugli appalti alla protezione dei fondi pubblici, la Guardia di Finanza resta un punto di riferimento decisivo per la qualità della democrazia e per la credibilità delle istituzioni. “La Regione Umbria – ha concluso la presidente - continuerà a lavorare insieme alla Guardia di Finanza con lealtà istituzionale e piena collaborazione, come con il protocollo per rafforzare la tutela della legalità nel settore della spesa sanitaria. Trasparenza e prevenzione sono strumenti di buon governo. Sono la base su cui costruire un’Umbria più giusta, più sicura e più forte”.   

Il vice Presidente Francesco Maria Ferranti ha svolto stamattina, 26 giugno, un’importante visita all'Istituto Tecnico Tecnologico "Allievi San Gallo" di Terni. Ferranti, insieme alla dirigente scolastica Cinzia Fabrizi e al direttore tecnico della Provincia Marco Serini, ha visitato la scuola ed ha svolto un sopralluogo alla palestra recentemente riqualificata dalla Provincia. È stato fatto il punto della situazione sul nuovo impianto sportivo che grazie ai lavori eseguiti ha ora una capienza di circa mille posti, è attualmente a servizio della scuola ma nel prossimo futuro sarà utilizzabile anche dalle società sportive. Entro l'estate infatti la Provincia pubblicherà un primo bando per l'utilizzo a fini sportivi. A inizio 2027 partiranno poi le procedure per le autorizzazioni a fini di pubblico spettacolo che riguarderanno sia eventi sportivi che di altro genere. "Sono molto soddisfatto - ha detto Ferranti - dell'iniziativa di oggi che restituisce ufficialmente la palestra alla scuola. Con il bando verranno poi individuati altri soggetti che potranno utilizzarla a canoni contenuti per favorirne il più ampio utilizzo. La palestra – ha sottolineato - è un fiore all'occhiello per la scuola e anche per il patrimonio di impianti sportivi della Provincia". Ferranti si è soffermato anche sull'importanza dell'ITT. "Fa parte della storia di questa città e di questa provincia, è una scuola da sempre in grado di dare risposte concrete sia sotto l'aspetto formativo che sotto quello occupazionale, essendo strettamente legata al mondo del lavoro e a quello delle imprese del territorio".







L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni mette in campo diversi interventi per dare seguito alle disposizioni sul governo delle liste d’attesa e in particolare al Piano operativo straordinario di recupero delle liste di attesa, riferito alla gestione delle prestazioni definite “urgenti”. L’Azienda ha definito i fabbisogni aziendali e quelli per la Usl Umbria2 predisponendo il Piano Attuativo Aziendale 2026, che prevede il potenziamento dell’offerta e il governo della domanda attraverso azioni strategiche mirate. L’Azienda ha incentrato il proprio piano di attività aggiuntiva sulla Diagnostica per Immagini, prevedendo un impegno da parte dei propri professionisti pari a 2.307 ore, corrispondenti 4.335 prestazioni da effettuarsi entro il 31/12/2026. Nello specifico, rispetto alla richiesta in costante aumento di prestazioni strumentali di Diagnostica per Immagini, l’Azienda ha messo in campo diverse azioni. Tra queste: la costruzione di agende CUP dedicate all’abbattimento delle prese in carico “Scadute” e “Non Scadute”, con monitoraggio dei tempi di attesa e rimodulazione dell’offerta in favore delle prestazioni con peggiori indici di performance; il monitoraggio delle urgenze con gestione in tempo reale delle prestazioni; la costante revisione della struttura delle agende Cup; la massima saturazione delle Agende Cup tramite attivazione del meccanismo di Saturazione Automatica 48 ore prima dell'effettuazione dell’Ambulatorio e Recall quotidiano da parte delle Piastre CUP aziendali. Su questo fronte, l’azienda mostra un tasso di saturazione pari a 86,8%, funzionale alla gestione delle richieste più urgenti. Inoltre, la direzione ha pianificato una nuova attività di recall massivo degli assistiti inseriti nel Percorso di Tutela Aziendale, per cancellare gli utenti non più interessati riducendo la lista di attesa. Nei primi tre mesi del 2026 l’Azienda ha incrementato le prestazioni di Specialistica Ambulatoriale erogate, passando da 74.794 - anno 2025 - a 76.226 (escluse le prestazioni di laboratorio) nel 2026, mostrando pertanto un incremento della produttività di circa il 2%. Confermando il massimo impegno nel potenziamento dell’offerta l’Azienda, a fine anno 2026, raggiungerebbe un incremento complessivo di ulteriori 10.000 prestazioni rispetto all’anno precedente. Relativamente alla produttività della Diagnostica per Immagini si segnala la costante progressione negli ultimi tre anni: nel 2023, 33.123 prestazioni erogate, nel 2024 se ne sono registrate 36.110 e nel 2025, 37.557. Il trend mostra un ulteriore miglioramento nel primo trimestre 2026, presentando una produttività aumentata dell’11,8 %, da 10.467 prestazioni (primo trimestre 2025) a 11.707 prestazioni (stesso periodo 2026). Nel caso in cui venisse confermato il trend il Dipartimento di Diagnostica per Immagini raggiungerebbe oltre 45.000 prestazioni erogate entro la fine dell’anno in favore degli utenti prenotati tramite Cup. Le misure sopra descritte hanno prodotto un miglioramento complessivo dei tempi di attesa già a partire dai primi mesi del 2026, con una percentuale complessiva di prestazioni erogate aumentata dall’82,03% nel primo trimestre del 2025 all’83,45%. In particolare il cosiddetto “profilo senologico” (visita, ecografia, mammografia) mostra un miglioramento significativo nel primo  trimestre 2026, passando dall’85,6% del primo trimestre 2025 al 90,49% del 2026. “L’analisi dei dati - dichiara il direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari - evidenzia anche un miglioramento del tempo di attesa delle prestazioni di Diagnostica per Immagini erogate specificatamente a favore dei pazienti oncologici in carico all’Azienda che, nel primo trimestre 2026 si attesta al 98.51%. L’Azienda sta portando avanti il massimo sforzo per favorire il reclutamento di personale aggiuntivo da assegnare al Dipartimento di Diagnostica per Immagini in modo da garantire, unitamente al massimo efficientamento del sistema, volumi di attività elevati minimizzando di conseguenza il tempo di attesa dei cittadini”.

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale del comparto sanitario, in applicazione dell’Accordo regionale sottoscritto il 17 febbraio 2026 e recepito con DGR n. 169 del 25 febbraio 2026. L’importo complessivo assegnato ammonta a 7 milioni 732 mila 480 euro, comprensivi degli oneri riflessi, e riguarda le annualità 2023, 2024 e 2025. Le risorse sono finalizzate a riconoscere le particolari condizioni di lavoro del personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza e nei contesti ad essi assimilati del Servizio sanitario regionale. “Con questo atto compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di valorizzazione del personale sanitario che opera nei contesti più complessi e delicati del nostro sistema sanitario – afferma la presidente Proietti –. Il lavoro svolto nei Pronto Soccorso, nelle centrali del 118, nell’elisoccorso e nei servizi dell’emergenza-urgenza richiede competenza, disponibilità e capacità di affrontare situazioni ad alta intensità assistenziale, spesso in condizioni molto difficili. A queste lavoratrici e a questi lavoratori dobbiamo un riconoscimento non solo formale, ma economico e professionale”.  “Con il riparto di oltre 7,7 milioni di euro – prosegue la presidente – diamo piena attuazione all’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali e rendiamo disponibili alle Aziende le risorse necessarie per liquidare i conguagli relativi al 2023 e al 2024 e per applicare la nuova indennità per il 2025 secondo criteri più equi, trasparenti e coerenti con il nuovo contratto nazionale. È una scelta che conferma l’attenzione della Regione Umbria per chi garantisce ogni giorno, in prima linea, il diritto alla salute dei cittadini”. Il provvedimento dà attuazione alle novità introdotte dal nuovo CCNL del Comparto Sanità 2022-2024, che ha ridefinito i criteri di riparto delle risorse nazionali destinate all’indennità di Pronto Soccorso e ha introdotto la differenziazione dell’indennità in relazione ai profili professionali del personale avente diritto, superando il precedente sistema a tariffa unica. Il riparto approvato dalla Giunta assegna alle Aziende del Servizio sanitario regionale le risorse riferite al periodo 1° giugno-31 dicembre 2023 per un importo complessivo di 1 milione 208 mila 200 euro, all’annualità 2024 per 2 milioni 416 mila 400 euro e all’annualità 2025 per 4 milioni 107 mila 880 euro. Il riparto prevede inoltre un’assegnazione complessiva di 1 milione 723 mila 227,76 euro all’Azienda Ospedaliera di Perugia, 860 mila 812,61 euro all’Azienda Ospedaliera di Terni, 2 milioni 418 mila 886,24 euro alla USL Umbria 1 e 2 milioni 729 mila 553,39 euro alla USL Umbria 2.     
L’indennità è riconosciuta al personale formalmente assegnato ai Pronto Soccorso dei DEA di I e II livello e degli ospedali di base, ma anche al personale operante in ambiti strettamente connessi all’emergenza-urgenza, come la centrale operativa 118, le relative postazioni territoriali, il servizio di elisoccorso regionale, i Pronto Soccorso specialistici di Ostetricia e Ginecologia delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, il Pronto Soccorso specialistico di Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Perugia e i servizi di Radiologia dedicati in via esclusiva al supporto dell’emergenza presso le Aziende ospedaliere regionali.  Per le annualità 2023 e 2024, le risorse assegnate consentiranno alle Aziende di erogare i conguagli al personale avente diritto, tenendo conto di quanto già corrisposto in applicazione dei precedenti accordi regionali. Per il 2025, invece, l’indennità sarà ricalcolata sull’intero stanziamento disponibile per l’anno secondo i criteri di differenziazione per profilo professionale previsti dall’accordo regionale e dal nuovo contratto nazionale, tenendo conto degli acconti già erogati nel corso dell’anno.

“Oggi è la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga e con i nostri ragazzi e ragazze impegnati nel percorso di recupero abbiamo ricevuto un grande dono: l’emozione di incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, la casa di tutti gli italiani”. Ad affermarlo è Giampaolo Nicolasi capo struttura di Comunità Incontro ETS che questa mattina, con una delegazione partita da Amelia, ha raggiunto Roma per incontrare, insieme ad una rappresentanza del sistema italiano impegnato nella cura dalle dipendenze, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Oggi il mondo si ferma per riflettere sulle dipendenze e il nostro pensiero non può che andare a quanto accaduto a Terni negli ultimi giorni: tre persone sono morte per overdose. La città è ai primi posti in Italia per il consumo di sostanze. Uno scenario preoccupante che impone a tutta la società civile, alla scuola e alle famiglie di non voltarsi dall'altra parte”. "Quando la droga entra in una città, è già entrata dentro le nostre case” ammonisce Nicolasi, “come Comunità Incontro potenzieremo le attività di prevenzione, incontreremo i giovani, saremo più presenti sul territorio.” Le persone che hanno dipendenze di ogni genere sono attraversate da uno tsunami e quando l’acqua si ritira, i danni sono indelebili. Quella delle dipendenze è una battaglia che non si vince da soli: è necessario che i servizi pubblici e quelli del privato sociale uniscano le forze. Un appello e una richiesta di forte impegno vogliamo rivolgerlo anche alla Regione Umbria per quanto riguarda il piano della salute mentale, poiché le dipendenze provocano danni irreversibili alla capacità cognitiva dei giovani e su questo occorre lavorare insieme. C’è infine un’ultima nota dolente: l’accoglienza. Chiediamo alle istituzioni anche un maggior impegno per rendere più veloci i tempi di risposta per le richieste d'aiuto, troppo spesso rallentati e ostacolati dalle lungaggini burocratiche."

Il 25 e il 26 giugno, nello scenario unico di Villa Aspreta, ad Amelia, andranno in scena “Tre Once di Lana Nera” e il Teatro dei Pupi con “Astolfo sulla luna”. Venerdì 26, alle ore 18 a Palazzo Pagliaricci la lectio di Massimo Donà dal titolo “Il magico alfabeto della fantasia”, da Ariosto a Calvino. “Tre Once di Lana Nera”, scritto da Emanuele Principi e diretto da Giacomo Troianiello (responsabile anche di luci e suoni), è interpretato da Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera e Lorenzo Carità Morelli;questi ultimi due curano anche l’assistenza tecnica, audio e luci. La produzione si avvale della grafica di Lucia Mariani, dei contenuti visivi di Pietro Ciavattini (Caravan Film) e del supporto dell’Associazione Demetra. Il progetto ha vinto il Bando MID 2017 (Sezione Icaro), si è classificato secondo a “Teatro…voce della società giovanile 2017”, è arrivato in finale al Palio Ermo Colle 2016 e ha ricevuto la nomination come Special Off al Roma Fringe Festival 2016.

"Una stanza. Un tavolo con sopra libri, fogli in disordine, colori, matite e due scatole di cartone

aperte. Altre scatole di cartone, chiuse, in terra. Una donna sta riordinando i fogli sparsi sul

tavolo. Dopo un po’ prende un pennarello nero e si avvicina ad una parete. Disegna una finestra."

Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito,

dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. La seguiamo nel riordino delle sue cose e nell’attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l’occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto attraverso cifre e numeri ma di guardare a cosa, in una vita di lavoro, è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci siamo chiesti quanta distanza possa prodursi nel tempo tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta, poi, subito? E' la possibile storia di una scienziata che lavora in un osservatorio. E' possibile finanche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli. Questo lavoro è stato concepito come una caramella, realizzato e confezionato col solo scopo di essere assaggiato e gustato, consapevoli del fatto che il sapore potrà non piacere. Ci siamo divertiti nella confusione, attinto tanto dal testo quanto dalla musica. Proprio come una caramella, abbiamo compresso riflessioni e direzioni. Nessun aspetto predomina, tutto convive. Le suggestioni trasmesse, le emozioni, quelle che non chiedono spiegazioni o giustificazioni, sono quelle le cose che a noi interessano. 

Una caramella.

“Astolfo sulla luna”: uno spettacolo per grandi e piccoli.

C’è un cavaliere che vola sulla luna per recuperare il senno perduto di Orlando. E nell’Opera dei Pupi, quel volo non è mai solo una storia: è un incantesimo che si rinnova ogni volta che il teatro accade. I Figli d’Arte Cuticchio portano a Ciclopica uno degli episodi più amati dell’epica cavalleresca: pupi, musica, paladini e gesto che parlano la stessa lingua da secoli, senza essere prigionieri della tradizione. Una magia che accende la fantasia, un’avventura che rinnova la meraviglia.

Giacomo Cuticchio, oprante e compositore, firma una creazione che porta impressi gli accenti dell’epica, inseparabili dall’esercizio teatrale e mai riducibili alla sola individualità dell’artista. Il suo lavoro compie un gesto duplice: da un lato riconosce e abbraccia pienamente il patrimonio culturale della tradizione, posseduto come mestiere e come universo simbolico; dall’altro se ne distanzia con coraggio, per aprire un proprio spazio autonomo, traghettando l’Opera dei Pupi nella contemporaneità.

Lo spettacolo diventa così un atto d’amore verso il Teatro dei Pupi: una memoria viva, funzionale alla pratica artistica, un habitat necessario all’esercizio dell’Opra e al suo rapporto con il pubblico. Tutto confluisce in un’unica corrente: pupi, musica, parola, gesto, ritmo. Linguaggi diversi che si incontrano sullo stesso piano, con pari dignità, per restituire allo spettatore un’esperienza unitaria, vibrante, profondamente umana.

Figli d’Arte Cuticchio - L’opera dei pupi siciliani è storicamente nota come il teatro che racconta le gesta cavalleresche di Carlo Magno, di Orlando e di Rinaldo. Negli anni ’70 tuttavia, in piena crisi di questo teatro, Mimmo Cuticchio decide di scrivere nuovi copioni su nuove materie, per far sopravvivere tecniche e saperi tramandati nel tempo di padre in figlio. L’esperimento è stato efficace: con i nuovi spettacoli Cuticchio è riuscito a fondare una nuova drammaturgia, funzionale alla messa in scena di nuove storie, e un pubblico di nuova generazione, volto ad un nuovo tipo di rappresentazione. Nel 1971 Mimmo Cuticchio fonda la Compagnia Figli d’Arte Cuticchio, nella quale, ormai da più di un decennio, opera suo figlio Giacomo, musicista, compositore e puparo. Il recupero delle tecniche tradizionali dei pupi e del cunto, la ricerca e la sperimentazione sono i principali linguaggi della propria comunicazione teatrale. La sua missione artistica è la ricerca di un suo spazio espressivo che valorizzi al massimo le tecniche dei pupari e dei contastorie, linguaggi tutt’altro che esauriti o superati, per dare nuove forme ad un teatro di verità e di poesia.

Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21.15, ad ingresso gratuito.

 

Con la lectio dal titolo “Il magico alfabeto della fantasia”, da Ariosto a Calvino, Massimo Donà, Professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano, dove insegna Metafisica e Ontologia delle Arti contemporanee, illustrerà il filo segreto che attraversa secoli di letteratura — da Ariosto a Calvino, da Celati a Rodari, passando per Novalis e Collodi — e che fa della fantasia non un’evasione dalla realtà, ma il cuore pulsante del pensiero stesso. Indagherà la radice magica e fantastica del logos: quell’alfabeto antitetico al rigore di tanta filosofia teoretica e razionalista, convinta di potersene distinguere. Cosa succederebbe invece se prendesse coscienza della sua imprescindibile dipendenza dalla magia del pensiero?

Grande successo e partecipazione al PlayGrest, la giornata diocesana degli oratori in cui si svolgono i gruppi estivi per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, animati dai giovani del Servizio di pastorale giovanile e animatori parrocchiali, coordinati da don Luca Andreani e don Daniele Martelli. Circa 700 ragazzi ed animatori, con il loro entusiasmo, colore e gioia, hanno simpaticamente invaso l'ampio parco della parrocchia Immacolata Concezione di Terni giovedì 25 giugno. Una mattinata di animazione ispirata al tema “Che meraviglia” legato alle vicende di Alice nel paese delle meraviglie, che attraverso una drammatizzazione, giochi, attività di approfondimento, porta nel mondo capovolto di Alice, dove per comprendere davvero la realtà occorre talvolta avere il coraggio di guardarla sottosopra. I canti, i giochi del pinco panco, del cappellaio matto e delle carte nel segno della collaborazione e amicizia, hanno ripercorso il viaggio del Re di Cuori che ha ritrovato sé stesso grazie all’incontro con gli altri e riacquistando la propria autostima sentendosi utile. La giornata si è conclusa in chiesa con la catechesi su san Francesco e il farsi piccoli nelle relazioni con l’altro. "Nel Paese delle Meraviglie, il Re di Cuori - ha ricordato ai ragazzi don Matteo Antonelli amministratore diocesano - è terrorizzato dal suo potere e ridotto a un'esistenza di sottomissione, ma attraverso le prove e gli incontri della vita, aiutando gli altri, affrontando le paure, compie un cammino di consapevolezza, riappropriandosi del suo ruolo e della sua dignità di fronte alla regina e al suo popolo. San Francesco compie un percorso analogo: l'ambizione sociale, l'orgoglio delle armi e il giudizio della borghesia di Assisi lo opprimono e spogliarsi di tutto significava diventare un "matto", perdere ogni dignità. Per Francesco, invece, è stato l'inizio della vera regalità. Rifiutando i falsi onori, ha scoperto che la dignità non dipendeva dal consenso altrui, ma dall'appartenenza a Dio. Questo ci insegna che riacquistare la dignità richiede un atto di coraggio: smettere di subire le sentenze ingiuste della realtà circostante per iniziare a camminare nella verità di chi siamo davvero". Al termine ogni bambino ha ricevuto la benedizione personale dai vari sacerdoti presenti, segno della loro dignità e preziosità davanti a Dio. Alla giornata hanno partecipato i ragazzi e animatori del Duomo di Terni, San Giuseppe lavoratore, Sant'Antonio, Stroncone, Gabelletta, Santa Maria del Rivo, San Francesco, Otricoli, Polymer, Santa Maria della Misericordia, San Matteo a Campitelli, Santa Maria Regina, Campomaggiore, Otricoli. I Gruppi Estivi della diocesi coinvolgono centinaia di bambini grazie al prezioso servizio dei tantissimi animatori, che ravvivano con i giochi, canti e preghiera i quotidiani incontri dei bambini e ragazzi, e quello delle parrocchie che hanno messo a disposizione strutture, organizzato l’accoglienza, con gioia e disponibilità per dare l’opportunità ai ragazzi di vivere un’esperienza di amicizia e comunione.

E’ stata inaugurata a Narni la nuova bretella di collegamento fra la Sp 1 in località Berardozzo e il centro storico. Al taglio del nastro c’erano il Sindaco, Lorenzo Lucarelli, l’assessore ai lavori pubblici, Marco Mercuri e il presidente del Consiglio comunale, Michele Francioli, oltre a dirigenti e tecnici dell’amministrazione e a cittadini. “La nuova bretella è un’opera importante per quello che rappresenta adesso e per quello che verrà”, ha dichiarato Lucarelli che ha sottolineato l’utilizzo virtuoso dei fondi Pnrr. “Narni – ha detto infatti – li ha usati in maniera proficua sino in fondo, dando un esempio di concretezza in Italia”. Lucarelli ha poi insistito sul fatto che la nuova strada pone le basi di un diverso sistema di accesso al centro storico. “Dà prospettiva al Suffragio – ha specificato - anche in proiezione futura. La strada era propedeutica a questa nuova visione del centro che si deve aprire, che deve avere un respiro più importante, eliminando le strozzature come quelle di Via Gattamelata, con nuovi parcheggi anche verso il lato nord. La Narni che vorremmo – ha detto ancora - parte da questa arteria, snodo del centro storico”. Sempre il Sindaco ha ricordato poi che “la strada passa attraverso quello che una volta era uno scarico di materiali edili, una zona poco stabile, sicuramente non bella. Anche gli alberi che la contornavano non erano di pregio, poiché spontaneamente cresciuti. “In sostituzione degli alberi abbattuti – ha assicurato - ne sono stati messi a dimora il doppio, iniziando una piantumazione per far diventare il percorso, nel tempo, una sequenza di alberi, belli, autoctoni, resistenti, pronti a fare la loro parte nella lotta all’inquinamento”.

lunedì 22 giugno 2026

È in programma a San Gemini il 27 e 28 giugno prossimi, una serie di appuntamenti legati a musica, cucina, giovani e avventura. Il 27 giugno si terrà alle 21.00 l’evento "Calici in Piazza", una cena di gala elegante e immersiva che vuole anche essere un momento di incontro e convivialità. Un appuntamento dove i sapori del territorio diventano protagonisti grazie anche allo show cooking con la strapazzata al tartufo e la spalletta tagliata a mano. “Gesti autentici che raccontano tradizione e passione”, spiega l’organizzazione. La serata proseguirà poi con un primo piatto impiattato e servito a tavola, fino al dolce finale, pensato per chiudere l’esperienza con eleganza e dolcezza. Gli chef saranno Christian Barbarossa e Gianluca Rosati. Il 28 giugno alle 18.00 degustazioni guidate con musica e prodotti del territorio. In Piazza San Francesco si potranno degustare buoni calici insieme alle note giuste per armonizzare i sensi, in un percorso guidato accompagnato da musica dal vivo. L’evento è gestito dall’Associazione Enonote, che ha lo scopo di promuovere e creare una simbiosi tra la cultura del vino e le note sofisticate del jazz in un’atmosfera di piacevole convivialità. Ancora il 28 con partenza alle 17.00 da Piazza San Francesco un’avvincente sfida di orienteering. Armati di mappa, i partecipanti dovranno orientarsi tra i vicoli del centro storico per rintracciare le lanterne nascoste negli angoli più suggestivi del borgo. Un'esperienza attiva e coinvolgente che trasforma San Gemini in un grande scenario da esplorare insieme.“È l'occasione perfetta – dicono gli organizzatori - per stimolare lo spirito di osservazione e il lavoro di squadra in un'avventura dinamica tra le bellezze del nostro centro storico”. Sempre alle 17.00 ma al Chiostro di San Francesco laboratori creativi. Un'attività di disegno pensata per stimolare la creatività attraverso percorsi artistici coinvolgenti e giochi interattivi dedicati ai bambini. Fra le attività disegno libero e guidato. momenti di espressione artistica per dare sfogo alla fantasia, Baby Dance, Le Mascotte con le fantastiche mascotte di "Jazz Cultura e Sapori", per regalare sorrisi, abbracci e tanta allegria. 

Il Festival, si svolge secondo una formula consolidata e di successo, affinata nel corso degli anni e centrata sul connubio tra turismo e spettacolo di qualità, con il valore aggiunto dell’ospitalità di uno dei luoghi più caratteristici dell’Umbria, ricco di storia e cultura. In questa edizione spazio importante avrà il teatro, con due spettacoli imperdibili. Il 25 e il 26 giugno, nello scenario unico di Villa Aspreta, ad Amelia, andranno in scena “Tre Once di Lana Nera” e il Teatro dei Pupi con “Astolfo sulla luna”. “Tre Once di Lana Nera”, scritto da Emanuele Principi e diretto da Giacomo Troianiello (responsabile anche di luci e suoni), è interpretato da Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera e Lorenzo Carità Morelli;questi ultimi due curano anche l’assistenza tecnica, audio e luci. La produzione si avvale della grafica di Lucia Mariani, dei contenuti visivi di Pietro Ciavattini (Caravan Film) e del supporto dell’Associazione Demetra. Il progetto ha vinto il Bando MID 2017 (Sezione Icaro), si è classificato secondo a “Teatro…voce della società giovanile 2017”, è arrivato in finale al Palio Ermo Colle 2016 e ha ricevuto la nomination come Special Off al Roma Fringe Festival 2016. "Una stanza. Un tavolo con sopra libri, fogli in disordine, colori, matite e due scatole di cartone aperte. Altre scatole di cartone, chiuse, in terra. Una donna sta riordinando i fogli sparsi sul tavolo. Dopo un po’ prende un pennarello nero e si avvicina ad una parete. Disegna una finestra.Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. La seguiamo nel riordino delle sue cose e nell’attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l’occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto attraverso cifre e numeri ma di guardare a cosa, in una vita di lavoro, è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci siamo chiesti quanta distanza possa prodursi nel tempo tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta, poi, subito? E' la possibile storia di una scienziata che lavora in un osservatorio. E' possibile finanche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli. Questo lavoro è stato concepito come una caramella, realizzato e confezionato col solo scopo di essere assaggiato e gustato, consapevoli del fatto che il sapore potrà non piacere. Ci siamo divertiti nella confusione, attinto tanto dal testo quanto dalla musica. Proprio come una caramella, abbiamo compresso riflessioni e direzioni. Nessun aspetto predomina, tutto convive. Le suggestioni trasmesse, le emozioni, quelle che non chiedono spiegazioni o giustificazioni, sono quelle le cose che a noi interessano.

Una caramella.

 

“Astolfo sulla luna”: uno spettacolo per grandi e piccoli.

C’è un cavaliere che vola sulla luna per recuperare il senno perduto di Orlando. E nell’Opera dei Pupi, quel volo non è mai solo una storia: è un incantesimo che si rinnova ogni volta che il teatro accade. I Figli d’Arte Cuticchio portano a Ciclopica uno degli episodi più amati dell’epica cavalleresca: pupi, musica, paladini e gesto che parlano la stessa lingua da secoli, senza essere prigionieri della tradizione. Una magia che accende la fantasia, un’avventura che rinnova la meraviglia. Giacomo Cuticchio, oprante e compositore, firma una creazione che porta impressi gli accenti dell’epica, inseparabili dall’esercizio teatrale e mai riducibili alla sola individualità dell’artista. Il suo lavoro compie un gesto duplice: da un lato riconosce e abbraccia pienamente il patrimonio culturale della tradizione, posseduto come mestiere e come universo simbolico; dall’altro se ne distanzia con coraggio, per aprire un proprio spazio autonomo, traghettando l’Opera dei Pupi nella contemporaneità. Lo spettacolo diventa così un atto d’amore verso il Teatro dei Pupi: una memoria viva, funzionale alla pratica artistica, un habitat necessario all’esercizio dell’Opra e al suo rapporto con il pubblico. Tutto confluisce in un’unica corrente: pupi, musica, parola, gesto, ritmo. Linguaggi diversi che si incontrano sullo stesso piano, con pari dignità, per restituire allo spettatore un’esperienza unitaria, vibrante, profondamente umana.

Figli d’Arte Cuticchio - L’opera dei pupi siciliani è storicamente nota come il teatro che racconta le gesta cavalleresche di Carlo Magno, di Orlando e di Rinaldo. Negli anni ’70 tuttavia, in piena crisi di questo teatro, Mimmo Cuticchio decide di scrivere nuovi copioni su nuove materie, per far sopravvivere tecniche e saperi tramandati nel tempo di padre in figlio. L’esperimento è stato efficace: con i nuovi spettacoli Cuticchio è riuscito a fondare una nuova drammaturgia, funzionale alla messa in scena di nuove storie, e un pubblico di nuova generazione, volto ad un nuovo tipo di rappresentazione. Nel 1971 Mimmo Cuticchio fonda la Compagnia Figli d’Arte Cuticchio, nella quale, ormai da più di un decennio, opera suo figlio Giacomo, musicista, compositore e puparo . Il recupero delle tecniche tradizionali dei pupi e del cunto, la ricerca e la sperimentazione sono i principali linguaggi della propria comunicazione teatrale. La sua missione artistica è la ricerca di un suo spazio espressivo che valorizzi al massimo le tecniche dei pupari e dei contastorie, linguaggi tutt’altro che esauriti o superati, per dare nuove forme ad un teatro di verità e di poesia.

Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21.15, ad ingresso gratuito.

Un importante riconoscimento per la ricerca clinica dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni: il progetto coordinato dal Dr. Jacopo Desiderio, dirigente medico della S.C. Chirurgia Digestiva, è stato finanziato nell’ambito del bando ministeriale di Ricerca Finalizzata, uno dei principali strumenti nazionali di sostegno alla ricerca sanitaria. Il progetto rientra inoltre nella linea dedicata ai Giovani Ricercatori, riservata a professionisti under 40, a conferma del valore scientifico dell’iniziativa e del ruolo strategico del ricambio generazionale nella ricerca sanitaria italiana Il progetto, dal titolo “Tailored Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy (PIPAC) for peritoneal metastases based on a drug-screening platform in patient-derived organoids”, avrà una durata di 36 mesi e un finanziamento complessivo di circa 450.000 euro.

Alta selettività e valore del risultato

Il bando si caratterizza per un’elevata competitività: a livello nazionale sono stati finanziati 370 progetti su 1.431 presentati. In questo contesto, il progetto ternano rappresenta un risultato di rilievo per qualità scientifica e innovatività, ulteriormente valorizzato dall’inserimento nella categoria Giovani Ricercatori, che premia le migliori idee progettuali emergenti a livello nazionale.

Organoidi tumorali: “mini-tumori” per scegliere la terapia migliore

Al centro dello studio c’è un approccio altamente innovativo basato sugli organoidi tumorali derivati dal paziente: vere e proprie “repliche tridimensionali” del tumore ottenute a partire dalle cellule tumorali prelevate direttamente dal paziente durante l’intervento chirurgico o procedure diagnostiche .

Queste strutture, coltivate in laboratorio, mantengono le caratteristiche biologiche e genetiche del tumore originale e consentono di:

  • testare in vitro diversi farmaci
  • valutare la sensibilità o resistenza alle terapie
  • prevedere la risposta clinica del singolo paziente

Un passaggio chiave verso una medicina sempre più personalizzata e mirata.

PIPAC: una nuova frontiera della chemioterapia

Il progetto integra questa tecnologia con la PIPAC (Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy), una tecnica innovativa che permette di somministrare la chemioterapia direttamente nella cavità peritoneale sotto forma di aerosol pressurizzato.

Questo metodo consente:

  • una distribuzione più uniforme del farmaco
  • una maggiore penetrazione nei tessuti tumorali
  • una riduzione degli effetti collaterali sistemici

L’idea alla base dello studio è combinare queste due tecnologie: testare i farmaci sugli organoidi e somministrare al paziente solo quelli dimostratisi più efficaci.

Dalla ricerca al letto del paziente

Lo studio prevede la creazione di una piattaforma di “drug screening” personalizzato: i risultati ottenuti in laboratorio verranno trasferiti direttamente nella pratica clinica, guidando le scelte terapeutiche nei pazienti con metastasi peritoneali.

L’obiettivo finale è migliorare gli esiti oncologici, aumentando l’efficacia dei trattamenti e riducendo terapie inutili o tossiche.

Una collaborazione multidisciplinare

Il progetto coinvolge diverse strutture dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni:

  • la S.C. Chirurgia Digestiva, diretta dal Prof. Giovanni Domenico Tebala
  • l’Oncologia Medica, diretta dal Dr. Damiano Parriani
  • la Cell Factory – Laboratorio Cellule Staminali con la collaborazione della Dr.ssa Valentina Grespi

Il tutto con il supporto della Direzione Sanitaria, guidata dal Dr. Domenico Montemurro.

La sinergia tra competenze cliniche, chirurgiche e biologiche rappresenta uno degli elementi chiave del progetto, permettendo di integrare ricerca di laboratorio e attività assistenziale.

Impatto sul sistema sanitario

L’utilizzo degli organoidi come modelli predittivi rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’oncologia contemporanea. Il progetto punta a dimostrarne l’efficacia nella pratica clinica, con possibili ricadute significative sull’organizzazione delle cure oncologiche.

Tra i benefici attesi:

  • maggiore efficacia dei trattamenti
  • riduzione degli effetti collaterali
  • ottimizzazione delle risorse sanitarie
  • miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti

Un risultato che rafforza il ruolo dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni nel panorama della ricerca clinica e della medicina di precisione, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione dei giovani ricercatori e allo sviluppo dell’innovazione nel Servizio Sanitario Nazionale.


Si chiude con risultati di rilievo e importanti segnali di crescita la partecipazione dell’Euro Sport Club Terni ai Giochi Nazionali Bruno Tiezzi 2026, andati in scena a Martinsicuro dall’11 al 13 giugno. La società ternana ha concluso la manifestazione al 35° posto su 87 società partecipanti, confermando il buon lavoro svolto nel settore giovanile. A trascinare la squadra è stata Aurora Cosenza, assoluta protagonista nella categoria Giovanissime Femminile, dove ha conquistato tre vittorie su quattro gare disputate, imponendosi tra le migliori atlete dell’intera manifestazione. Ottimi segnali anche da Thomas Matteucci, all’esordio ai Giochi Tiezzi nella categoria Giovanissimi Maschi. Il giovane pattinatore ha chiuso nel primo quarto della classifica finale, distinguendosi per determinazione e personalità in una competizione di altissimo livello. Prima esperienza nazionale invece per Melissa Santorelli e Bianca Sperandio nella categoria Esordienti Femminile. Le due atlete hanno terminato nella seconda metà della graduatoria, ma il piazzamento finale non rende pienamente merito alle loro prestazioni. Entrambe, infatti, sono state coinvolte in una caduta durante la prova dei giri in linea mentre stavano disputando una gara di ottimo livello. Prosegue il percorso di crescita di Mia Sanzi, che al secondo anno nella propria categoria ha fatto registrare un netto miglioramento rispetto alla stagione precedente. Da segnalare anche la prestazione di Rachele Pacifici, capace di conquistare una significativa Top 10, confermando il proprio valore in un contesto altamente competitivo. Esordio incoraggiante anche per Matteo Carinelli nella categoria Esordienti Maschi. Il giovane atleta si è messo in evidenza soprattutto nella prova dei giri in linea, affrontata con carattere e determinazione. Al di là dei risultati individuali, la trasferta abruzzese rappresenta un importante tassello nel percorso di crescita dei giovani pattinatori ternani. La società ha voluto sottolineare l’impegno, la costanza e la passione dimostrati dagli atleti durante tutta la stagione, ribadendo come il vero obiettivo sia la formazione sportiva e personale dei ragazzi, affinché possano diventare gli atleti del futuro. Un bilancio quindi ampiamente positivo per l’Euro Sport Club Terni, che torna dai Giochi Nazionali Bruno Tiezzi con medaglie, piazzamenti prestigiosi e, soprattutto, la consapevolezza di essere sulla strada giusta per continuare a crescere.

venerdì 19 giugno 2026

Avviare un percorso condiviso per dare piena attuazione alla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti e rafforzare la collaborazione tra istituti penitenziari, servizi territoriali, scuola, terzo settore e mondo universitario. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso oggi dall’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, con Antonella Grella, la direttrice della Casa circondariale di Perugia e Valerio Pappalardo, il direttore della Casa circondariale di Terni. Al centro del confronto i contenuti della Carta sottoscritta dal Ministero della Giustizia, dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e dall’associazione Bambinisenzasbarre, documento che richiama le istituzioni a tutelare il diritto dei minori a mantenere un rapporto stabile con il genitore durante il periodo di detenzione e a salvaguardarne il benessere personale, educativo e relazionale. L’incontro ha consentito di fare il punto sulle esperienze già presenti nei diversi istituti e di avviare una riflessione sulle azioni da sviluppare a livello regionale per favorire una maggiore diffusione dei principi contenuti nella Carta e una loro applicazione nei contesti educativi, sociali e istituzionali. “Desidero ringraziare la direttrice Grella e il direttore Pappalardo per la partecipazione e l’ascolto dimostrati in questa occasione e l’Università degli Studi di Perugia che, grazie al lavoro svolto dalla professoressa Sabrina Curti, ha offerto la propria disponibilità sul fronte della formazione - sottolinea l’assessore - su un tema che richiede attenzione e sensibilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Quando una persona entra in carcere, gli effetti della detenzione ricadono inevitabilmente anche sulla famiglia. Per questo è necessario costruire una rete capace di accompagnare bambini e ragazzi, evitando che vivano condizioni di isolamento o fragilità che possono incidere sul loro percorso di crescita. La Regione intende mettere a disposizione il proprio ruolo di coordinamento per favorire il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti e promuovere iniziative che rendano questi diritti maggiormente conosciuti e accessibili”. Particolare attenzione è stata dedicata alle modalità di incontro tra genitori e figli, all’accoglienza dei minori all’interno degli istituti penitenziari e alla necessità di garantire continuità nei rapporti familiari attraverso strumenti e percorsi adeguati alle diverse fasce d’età. Temi che la Carta individua come essenziali per ridurre l’impatto della detenzione sulla vita dei bambini e degli adolescenti. Al termine dell'incontro è emersa la volontà condivisa di proseguire il lavoro avviato, coinvolgendo progressivamente gli altri soggetti istituzionali e sociali chiamati a contribuire alla tutela dei diritti dei figli delle persone detenute.

Anche quest’anno le attività estive dei ragazzi del Baobab si svolgono col sostegno dell’associazione I Pagliacci che dal 2004 collabora con la struttura della Neuropsichiatria Infantile dell’Usl Umbria 2.  “Le iniziative a supporto del Baobab nel periodo estivo - spiega il presidente Alessandro Rossi - includono il rafting in collaborazione con il Centro Canoe di Arrone (come associazione siamo stati tra i primi a sperimentare questo tipo di attività con ragazzi autistici). Al termine di ogni discesa in gommone i ragazzi potranno gustarsi un ottimo pranzo. Poi pet therapy, piscina, gite in battello a Piediluco, percorsi guidati in fattorie didattiche. Stiamo poi studiando una collaborazione con  Eden SSD per interventi assistiti con gli animali, inoltre ci sarà la “scuola di cucina per piccoli cuochi” in collaborazione con un’attività di ristorazione. Nei prossimi giorni i ragazzi del Centro, ma anche tante altre famiglie, riceveranno gratuitamente un kit di abbigliamento grazie alla preziosa collaborazione con una nota azienda tessile umbra”. In questi anni I Pagliacci hanno donato molte attrezzature anche alla struttura della Neuropsichiatria infantile e dell'età evolutiva: materiale didattico, corsi di formazione, strumenti diagnostici, giochi, libri, allestimento degli spazi della palestra per la riabilitazione. “Più di questo non possiamo fare ma credo che sia abbastanza - aggiunge Rossi. Se riusciamo a mantenere tutte queste attività è grazie al supporto delle tante persone che periodicamente continuano a sostenerci”.  

Sarà Lorenzo Gianfelice a guidare il Cesvol Umbria ETS nel prossimo mandato. L’assemblea dei delegati, composta da 66 rappresentanti delle organizzazioni del Terzo Settore provenienti da tutte le Zone Sociali della Regione, ha eletto il nuovo presidente nell’ambito del rinnovo degli organi sociali del Centro di Servizio per il Volontariato dell’Umbria. Vicepresidente è stato eletto Sauro Bargelli. Il nuovo consiglio direttivo regionale è composto da Mariacristina Angeli, Cristian Baroni, Pasquale Borgarelli, Francesco Camuffo, Giancarlo Castagnoli, Pietro Fiorentini, Chiara Giannelli, Deanna Mannaioli, Damiano Marinelli, Sandro Romildo, Tiziano Scarponi e Ivo Tadi. La nuova governance apre una nuova fase per il principale soggetto di supporto e promozione del volontariato umbro, in un momento storico caratterizzato da profondi cambiamenti sociali, demografici ed economici che chiamano il Terzo Settore a un ruolo sempre più centrale nella tenuta delle comunità locali. «Accolgo questo incarico con gratitudine e con la consapevolezza della responsabilità che deriva dal rappresentare una comunità vasta, plurale e straordinariamente generosa come quella del volontariato umbro - dice il presidente Lorenzo Gianfelice. Il Cesvol dovrà essere sempre più una infrastruttura sociale al servizio delle associazioni, ma anche un soggetto capace di interpretare i bisogni emergenti della società e contribuire alla costruzione delle politiche pubbliche insieme alle istituzioni e alle comunità territoriali. Viviamo una stagione nella quale il volontariato non può essere considerato solo come risposta alle fragilità. E’ una forza civica che genera partecipazione, costruisce legami, produce innovazione sociale e rafforza la democrazia. L’Umbria dispone di un patrimonio associativo straordinario che va valorizzato come risorsa strategica per il futuro della regione». Tra le priorità il rafforzamento della presenza territoriale del Cesvol, il sostegno ai processi di crescita e qualificazione degli Enti del Terzo Settore, la promozione del ricambio generazionale e della partecipazione giovanile, il consolidamento dell’amministrazione condivisa e della collaborazione con le istituzioni locali, oltre alla valorizzazione del contributo che il volontariato offre alla coesione sociale, alla tenuta delle persone più fragili e allo sviluppo delle comunità. «Il Cesvol - prosegue Gianfelice - dovrà continuare a essere una casa comune aperta e inclusiva, capace di sostenere gli Enti del Terzo Settore nelle sfide che li attendono e promuovere la partecipazione civica come motore di coesione sociale e sviluppo dei territori. Lavoreremo nel segno della continuità con il percorso costruito in questi anni, valorizzando il patrimonio di competenze relazioni ed esperienze presenti delle associazioni umbre. Sarà fondamentale rafforzare il dialogo con le istituzioni, il Forum del Terzo Settore e tutte le realtà sociali affinché il volontariato continui a svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione del bene comune e, con CSVnet, alimentare la connessione tra i territori in ottica nazionale per migliorare la nostra visione strategica». Dal presidente e dal vicepresidente un ringraziamento a Giancarlo Billi che ha guidato il Cesvol Umbria negli ultimi sette anni. Gianfelice, già Presidente del Cesvol Terni e Vicepresidente del Cesvol Umbria dalla sua costituzione, porta alla guida dell’ente una consolidata esperienza nel mondo associativo regionale e nazionale. Attualmente è componente del Comitato Esecutivo di CSVnet e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


venerdì 12 giugno 2026

Prende il via giovedì 18 giugno, dalle 19.00 alle 00.00, presso Koura – Experience Club, in Strada del Gioglio 31 a Terni, il nuovo appuntamento settimanale “Dopo Lavoro”, un format pensato per chi desidera ritagliarsi uno spazio di leggerezza, socialità e qualità nel passaggio tra la settimana

lavorativa e il fine settimana. L’idea nasce dalla volontà di rispondere a un’esigenza sempre più evidente: offrire anche alle generazioni cresciute negli anni Ottanta un luogo d’incontro dove tornare a condividere tempo, musica, buon cibo e divertimento in un contesto curato ma informale. «Il Dopo Lavoro non nasce da un’ispirazione astratta, ma da un vuoto reale che abbiamo percepito in città», afferma Alessandro, co-ideatore del format. «A Terni mancava un appuntamento capace di parlare a chi cerca una serata piacevole, senza eccessi, dove poter staccare davvero dopo il lavoro ritrovare il gusto dello stare insieme». Il format punta a diventare una vera e propria abitudine nel calendario cittadino: un momento fisso del giovedì sera, uno spartiacque tra gli impegni della settimana e l’arrivo del weekend. Il panorama, la musica e l’atmosfera del Koura faranno da sfondo a una serata pensata per vivere il tempo libero in modo semplice, conviviale e spensierato. Accanto a drink e proposte culinarie adatte a diversi gusti, il Dopo Lavoro offrirà anche una dimensione ricreativa: biliardino, ping pong, freccette e piccoli momenti di gioco renderanno la serata un’occasione per conoscersi, ritrovarsi e divertirsi senza formalità. «Vogliamo riportare in città l’idea di un luogo libero, dove non sia necessario organizzare tutto in anticipo: un posto in cui andare anche da soli, sapendo che si troverà sempre qualcuno con cui condividere una chiacchiera, una partita o un drink», aggiunge Alessandro. «Quella spontaneità dello stare insieme che un tempo era naturale e che oggi sentiamo il bisogno di ritrovare». Dopo Lavoro prenderà il via giovedì 18 giugno e si svolgerà presso Koura – Experience Club, in Strada del Gioglio 31, 05100 Terni, dalle 19.00 alle 00.00. Info evento Dove: Koura – Experience Club, Strada del Gioglio 31, Terni Quando: da giovedì 18 giugno Orario: 19.00 – 00.00 Format: drink, food, musica, giochi e socialità.

Si è tenuta oggi a Terni, presso la bocciofila polisportiva Boccaporco, la conferenza stampa di presentazione della stage della Nazionale juniores di raffa, da oggi in raduno nella città umbra in vista degli Europei di Predazzo (in calendario dal 21 al 26 settembre), dell'ottava tappa del circuito Prestige e della 22^ edizione del "Trofeo Rita e Mosè Santicchia". All'evento hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente FIB, Roberto Favre, il vice sindaco e assessore della città di Terni, Paolo Tagliavento, il Consigliere Federale FIB, Moreno Rosati, e il Presidente del Comitato Regionale FIB Umbria, Umbro Brutti. A fare gli onori di casa è stato Moreno Rosati, che ha ricordato i numerosi appuntamenti del fine settimana presso questa storica società del territorio, mentre Umbro Brutti ha voluto ricordare la vicinanza della famiglia Santicchia alla manifestazione. Compiaciuto il vice sindaco Paolo Ragliavento: "E' un piacere ospitare questi ragazzi nella nostra città, che ha sempre accolto ogni disciplina con la medesima attenzione. Un plauso va, inoltre, a questa società, che gestisce il centro in maniera esemplare". "Quella di Terni è stata la mia prima uscita ufficiale in terra umbra da Presidente della Federazione Italiana Bocce", ha dichiarato il Presidente FIB Roberto Favre. "Non potevo immaginare un’accoglienza migliore. Ho trovato un territorio ricco di passione, competenza e attaccamento ai valori del nostro sport. Qui si respira l’autentico spirito delle bocce: quello fatto di volontariato, amicizia, senso di comunità e grande attenzione verso i giovani. Lo stage della Nazionale Giovanile e la gara Prestige rappresentano un’importante opportunità di crescita per i nostri ragazzi, ma sono anche il risultato del lavoro quotidiano di società, dirigenti e istituzioni che credono nello sport come strumento di educazione e inclusione. Ringrazio il Comune di Terni per l’ospitalità, la Polisportiva Boccaporco e il presidente Ferrero Guarnieri per la straordinaria organizzazione, il consigliere federale Moreno Rosati e il presidente regionale Umbro Brutti per l’impegno costante a favore del movimento. È da realtà come questa che la Federazione vuole ripartire: dai territori, dalle società e dalle persone che ogni giorno fanno crescere le bocce italiane con passione e dedizione".

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