“Ogni riorganizzazione garantisca tutela del territorio, qualità delle cure, rappresentanza decisionale e coinvolgimento dei professionisti”. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Terni segue con grande attenzione il dibattito relativo al futuro assetto della sanità regionale, alle prospettive organizzative della USL Umbria 2 e alle ipotesi di revisione complessiva del modello sanitario umbro. L’OMCeO di Terni, nel rispetto del proprio ruolo istituzionale e senza entrare nel confronto tra schieramenti politici, ritiene tuttavia necessario richiamare alcuni principi che devono rappresentare elementi imprescindibili di qualsiasi processo di riforma. La tutela dell’autonomia sanitaria del territorio ternano costituisce un presupposto fondamentale per garantire prossimità amministrativa, capacità programmatoria, adeguata rappresentanza decisionale e risposte coerenti ai bisogni assistenziali della popolazione dell’area sud dell’Umbria. Per questo motivo, l’Ordine ritiene indispensabile che ogni ipotesi di riorganizzazione chiarisca con precisione il destino della governance sanitaria regionale, fugando incertezze e preoccupazioni che inevitabilmente si riflettono sui cittadini, sui professionisti e sugli operatori del sistema. In tale contesto, particolare attenzione merita il dibattito relativo all’eventuale configurazione di una ASL unica regionale. Una scelta di tale portata non può essere affrontata come una mera operazione amministrativa o di razionalizzazione gestionale, poiché comporterebbe profonde conseguenze sull’equilibrio dei territori, sui processi decisionali e sulla capacità di garantire prossimità organizzativa e sanitaria. È inoltre necessario evidenziare come un modello di ASL unica possa rappresentare, in prospettiva, il preludio a una successiva evoluzione verso un’Azienda Ospedaliera unica regionale, scenario che modificherebbe radicalmente l’assetto della sanità umbra, con potenziali ricadute sulla distribuzione delle funzioni, delle competenze, delle risorse professionali e dei livelli di rappresentanza dei singoli territori. Un passaggio di questa natura richiede pertanto la massima trasparenza, un confronto pubblico approfondito e valutazioni rigorose basate su evidenze scientifiche, dati epidemiologici, indicatori di salute pubblica, flussi assistenziali e bisogni reali delle comunità locali, evitando che scelte così rilevanti vengano ricondotte esclusivamente a logiche economiche o amministrative. L’OMCeO di Terni ribadisce inoltre la necessità di garantire il mantenimento e il rafforzamento dei servizi ospedalieri e territoriali, salvaguardando i livelli assistenziali e impedendo qualsiasi ulteriore marginalizzazione dell’area sud della regione. Ogni riorganizzazione del sistema sanitario deve poter dimostrare, in modo concreto e misurabile, la propria capacità di migliorare i tempi di accesso alle cure, l’accessibilità dei servizi, l’efficienza dei percorsi assistenziali e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini. L’Ordine considera altresì imprescindibile il coinvolgimento diretto dei professionisti sanitari nei processi di programmazione e riforma. Medici, odontoiatri e operatori della salute rappresentano infatti una componente essenziale nella costruzione di modelli organizzativi sostenibili, efficaci e realmente aderenti alle necessità cliniche e assistenziali dei territori. L’OMCeO di Terni non entra nelle dinamiche partitiche, ma ritiene indispensabile che ogni ipotesi di riforma della sanità umbra garantisca piena tutela del territorio ternano, adeguata rappresentanza decisionale, equilibrio tra le diverse aree regionali e salvaguardia della qualità delle cure. L’Ordine auspica infine che il confronto sul futuro della sanità umbra possa svilupparsi attraverso un percorso di responsabilità istituzionale, trasparenza e ascolto, ponendo al centro non gli assetti burocratici o gli equilibri politici, ma il diritto alla salute dei cittadini e la sostenibilità del sistema sanitario pubblico regionale.
martedì 9 giugno 2026
Il prossimo 14 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, un appuntamento istituito dall’OMS. L'Avis Comunale di Terni desidera prima di tutto rivolgere un immenso "grazie" a tutti quei cittadini che periodicamente e con silenziosa generosità tendono il braccio, un piccolo gesto per noi e fondamentale per savaguardare vite. La concomitanza di questa data con l'inizio della stagione estiva impone una riflessione urgente e una chiamata all'azione, con l’arrivo dei mesi caldi e delle vacanze, si registra purtroppo un fisiologico e pericoloso calo delle donazioni. Il fabbisogno di sangue e plasma resta costante ogni singolo giorno dell'anno all'ospedale S.Maria. Donare il sangue è un atto di cittadinanza attiva e di profondo amore verso la nostra comunità», dichiara il Presidente di Avis Comunale Terni. «La nostra città ha sempre dimostrato di avere un grande cuore, ma oggi più che mai dobbiamo stringerci attorno a chi soffre. Prima di partire per le vacanze, facciamo questo regalo a chi è meno fortunato. Bastano pochi minuti del nostro tempo per cambiare, o addirittura salvare, il destino di una persona». L'appello di Avis Terni si rivolge in modo particolare alle nuove generazioni: «Abbiamo bisogno dell'energia e dell'entusiasmo dei giovani. Il ricambio generazionale è la vera sfida per il futuro della sanità pubblica. Diventare donatori significa anche fare prevenzione per se stessi, dato che ogni donazione è preceduta da esami clinici gratuiti e approfonditi». I cittadini ternani possono mettersi in contatto con la segreteria di Avis Comunale chiamando il numero 0744 400118 / 320 6810431 o inviando un'email a avisterni@avisumbria.it.
lunedì 8 giugno 2026
venerdì 5 giugno 2026
Era il 17 luglio del 2024 dove tutti si aspettavano l'inizio dei lavori all'ex caserma della polizia stradale ma sono passati quasi due anni e la situazione è sempre in completo stallo. La struttura destinata a zona residenziale e commerciale rimane sempre abbandonata a se stessa, con l'incuria del verde e con la mancanza di sicurezza. Vetri sempre più divelti e da quasi tre giorni cancello aperto che originariamente conduceva ai garage.
giovedì 4 giugno 2026
Nella mattinata di ieri sono stati completati due murales che contribuiranno ad abbellire e valorizzare gli spazi interni della Questura di Terni, rendendo gli ambienti di lavoro più accoglienti e piacevoli per il personale e per i cittadini che quotidianamente vi accedono. La prima opera, intitolata “Virtual Landscape”, è collocata al primo piano dell'edificio ed è stata realizzata dagli artisti Felipe Caciolo e Gianna Gili. Il murale propone una suggestiva interpretazione del rapporto tra paesaggio, innovazione e percezione contemporanea, contribuendo a creare un ambiente moderno e stimolante. Al secondo piano trova invece spazio una seconda opera realizzata dal grafico Aldo Proietti, donata alla Questura grazie alla generosità del Frantoio Bartolini, che ha voluto sostenere l'iniziativa contribuendo concretamente alla valorizzazione degli ambienti istituzionali. L'iniziativa testimonia la sensibilità del territorio nei confronti della Polizia di Stato e rafforza il legame tra istituzioni, mondo dell'arte e realtà imprenditoriali locali, nella convinzione che la bellezza e la cultura rappresentino strumenti importanti per migliorare gli spazi condivisi e favorire il benessere delle persone. Il Questore di Terni, Michele Abenante, ha espresso il proprio ringraziamento agli artisti e ai sostenitori del progetto per il prezioso contributo offerto, sottolineando come queste opere rappresentino un segno tangibile di vicinanza alla Polizia di Stato e un valore aggiunto per l'intera comunità della Questura.
Coach Capotosti, i risultati di Foligno parlano chiaro: l'#iloverun Athletic Terni sta volando. Qual è la filosofia dietro questa crescita?
"La crescita delle ragazze e la nostra metodologia di allenamento iniziano a essere riconosciute da molti anche nei raduni della nazionale. Porto avanti le mie convinzioni tecniche con determinazione e i risultati dicono che siamo sulla strada giusta. Il segreto è non forzare mai i tempi, specialmente con i più giovani. Bisogna saper aspettare la crescita naturale dell'atleta. Oggi siamo nettamente i primi in Umbria a livello femminile e questo è il frutto di un lavoro paziente".
Parliamo delle punte di diamante: Giulia Colarieti, Sara Diomedi e Sofia Marcucci. Che progressi hanno fatto?
"Hanno fatto progressi enormi. Prendiamo Giulia: a Foligno ha corso gli 800 metri in 2:04.01 che è il miglior tempo dell'anno in Italia per la categoria Under 20 e nuovo record regionale assoluto. È un risultato straordinario se pensiamo che il precedente record regionale era 2:05.07 fatto l'anno scorso. Sempre Giulia è prima a livello nazionale Juniores anche nei 1500 con 4:22.39. Ma non c'è solo lei. Sara Diomedi ha letteralmente stracciato il suo primato personale negli 800 ed è sesta nella graduatoria nazionale Promesse nei 1500. Anche Sofia Marcucci, sebbene non fosse presente a Foligno, fa parte di questo gruppo. Terzo tempo del 2026 a livello nazionale nei 3000 siepi al primo anno Juniores, quindi con tanti margini di crescita, e miglior risultato italiano dell'anno nei 2000 siepi".
Giulia Colarieti sembra non avere limiti in questo momento. Dove può arrivare?
"Giulia è attualmente la numero uno in Italia sui 1500 metri e negli 800. Ha già ottenuto più volte il minimo per i Mondiali Under 20 ed è un'atleta molto consistente. Il tempo sugli 800 che è il sesto assoluto in Italia, rappresenta una conseguenza del grande lavoro fatto sulla base aerobica per i 1500 metri. La nostra metodologia funziona, segno che stiamo seminando bene. A Foligno ha tolto oltre un secondo alla precedente miglior prestazione nazionale di Giulia Macchi e a quella regionale di Caterina Caligiana tirando la gara praticamente da sola. Possiamo sognare Mondiali, Europei, forse un giorno le Olimpiadi. Ma facciamo un passo alla volta".
Cosa differenzia il vostro approccio rispetto ad altre realtà?
"Spesso mi trovo a lavorare con ragazzi che a 15 anni hanno tempi normali, magari 3:09 nei 1000 metri, e non con piccoli fenomeni che corrono già in 2:50. È facile allenare chi è già forte da giovanissimo. La sfida vera è costruire l'atleta nel tempo. Le mie ragazze hanno pazienza, mi seguono e crescono giorno dopo giorno. Ad esempio, per Sara Diomedi, un lavoro specifico sull'integrazione di ferro e sull'alimentazione ha dato frutti incredibili. Il lavoro giusto ripaga sempre".
In pochi anni avete scalato le classifiche. Qual è il bilancio attuale?
"Siamo cresciuti in modo esponenziale: a 15 anni eravamo trentesimi nelle classifiche, a 17 eravamo ottavi, e ora siamo i primi a livello regionale nel settore femminile Under 20. Oltre alle ragazze, a Foligno abbiamo visto ottime cose da tutto il gruppo: Elena Sozio ha vinto gli 80 metri Cadetti, e molti altri come Alessandro Ferranti, Ludovica Rosciano e Diego D'Inzillo Carranza hanno firmato i loro primati personali. Ci siamo messi in riga rispetto a chi partiva più avanti di noi, e ora siamo persino oltre. Il limite non si può ancora fissare: ci vorranno altri due o tre anni per vedere dove possono arrivare davvero i nostri giovani".
Tutti i risultati del team #iloverun Athletic Terni al Meeting della Quintana
1ª Classificata: Elena Sozio negli 80 metri Cadette in 10.38
1ª Classificata: Giulia Colarieti negli 800 metri Femminili in 2:04.01
4° Classificato: Mattia Rosati nei 2000m siepi H84 Allievi in 6:24.30
5° Classificato: Ange Bertin Poggiani nei 400 metri Maschili in 49.71
7ª Classificata: Melissa Presti nel Salto in lungo Cadette con la misura di 4.37
8ª Classificata: Sara Diomedi negli 800 metri Femminili in 2:08.20
13° Classificato: Louaty Jean Marc Diomande negli 800 metri Maschili in 1:55.01
15° Classificato: Lorenzo Corsi nei 100 metri Maschili (Batteria) in 10.78
15° Classificato: Alessandro Ferranti nei 400 metri Maschili in 50.85
17° Classificato: Diego D'Inzillo Carranza negli 800 metri in 1:56.48
24ª Classificata: Ludovica Rosciano negli 800 metri Femminili in 2:18.14
33° Classificato: Alessandro Giamminonni nei 400 metri Maschili in 53.33
36° Classificato: Daniel Po negli 800 metri Maschili in 2:00.80
37° Classificato: Timur Nailievic Nizamov negli 800 metri Maschili in 2:01.29
39° Classificato: Amedeo Danielli nei 5000 metri Maschili in 17:17.65
La sanità territoriale umbra accelera e consolida la sua rete di prossimità: la Presidente della Regione Stefania Proietti annuncia in questa settimana l’apertura di cinque nuove Case della comunità che rappresentano un ulteriore passaggio per la concreta attuazione del modello di assistenza previsto dal Piano sociosanitario regionale ormai quasi al completo. Si tratta delle strutture di Città di Castello (Usl Umbria 1) e Terni, Montefalco, Norcia e Cascia (Usl Umbria 2). Queste nuove aperture si inseriscono nel percorso già avviato nei mesi scorsi, confermando la volontà di creare una rete di servizi diffusa e unitaria. Queste cinque nuove sedi per le quali sono stati investiti oltre 7 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sono state realizzate nel rigoroso rispetto delle tempistiche previste dal Piano stesso e contribuiranno a eliminare le frammentazioni dei servizi, decongestionare i pronto soccorso ospedalieri e fornire risposte sociosanitarie unitarie, continue e tempestive, in piena attuazione del Piano sociosanitario regionale 2025-2030. “Questo ulteriore traguardo è il risultato di una sinergia operativa volta a garantire equità di accesso alle cure – ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti –, nonché frutto meticoloso di un lavoro di squadra tra gli uffici regionali e aziendali. È la dimostrazione tangibile di un nuovo modello di sanità pubblica che esce dagli ospedali e si radica nel territorio. Le Case di Comunità non sono semplici ambulatori, - ha evidenziato la presidente - ma veri e propri cuori pulsanti dell'assistenza territoriale dove cittadini e servizi sociosanitari si incontrano. All'interno vi operano équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altri professionisti, pensate per prendere in carico la persona nel suo insieme e non solo la singola malattia”. L'Assessore regionale al PNRR, Simona Meloni, ha messo l'accento sulla capillarità e sulla qualità dei nuovi servizi territoriali: "Con l'apertura di queste strutture a Terni, Città di Castello, Norcia, Cascia e Montefalco, diamo risposte concrete ai bisogni reali delle persone, in particolare degli anziani e dei soggetti più fragili. La nostra priorità è una sanità che non aspetta il paziente in ospedale, ma che gli va incontro sul territorio, garantendo una presa in carico globale, una prevenzione efficace e una continuità assistenziale senza precedenti. Le due aperture a Norcia e Cascia sono cruciali per la Valnerina e confermano l'attenzione della Regione per le aree interne e la ricostruzione sociale post-sisma”. Al fine di semplificare al massimo l'esperienza dei cittadini, ogni struttura è dotata del Punto unico di accesso (Pua), uno sportello dedicato all'accoglienza, all'ascolto e all'orientamento verso i servizi più adeguati. Il sistema è inoltre supportato da moderne tecnologie di telemedicina e teleassistenza. Le strutture sono aperte a tutta la cittadinanza e rappresentano un presidio fondamentale per le persone con patologie croniche, per i cittadini con fragilità sanitarie o sociali e per i caregiver. Lavorando in stretta rete con le Centrali operative territoriali (COT) e gli Ospedali di comunità, le Case garantiscono un'assistenza più vicina, integrata e continua. Questo percorso di attivazione delle Case di Comunità, nel pieno rispetto dei tempi del Pnrr, si concluderà con un momento pubblico anche per ringraziare i tanti operatori sanitari che si sono impegnati per rispettare le scadenze.
Si è conclusa con un bilancio trionfale la partecipazione dell’Euro Sport Club alla fase finale del prestigioso trofeo nazionale Don Bosco Cup, svoltosi lo scorso weekend nella Capitale. Le atlete della squadra di pattinaggio artistico hanno letteralmente dominato la scena, confermando l’alto livello tecnico della scuola e portando a casa una serie impressionante di successi. Il weekend di gare ha visto le pattinatrici dell’Euro Sport Club protagoniste assolute, con una presenza costante sul podio in quasi tutte le categorie rappresentate. La determinazione e l’eleganza mostrate in pista hanno permesso alla società di distinguersi in una competizione caratterizzata da un altissimo livello agonistico.
I risultati nel dettaglio:
Il medagliere parla chiaro e vede in vetta Alice Ferrarelli, che ha conquistato un meritatissimo primo
posto.
Alle sue spalle, una fitta schiera di medaglie d’argento e di bronzo testimonia la compattezza del
gruppo:
• 2° Posto: Angelica Nanini, Elena Sofia Desimone, Sofia Ceccacci, Aurora Capuano, Eleonora
Natalizi
• 3° Posto: Caterina Boresti, Angelica Ceccacci, Matilde Bianchi, Aurora Paloni, Elena Giovannelli
Ottimi piazzamenti sono arrivati anche dalle altre componenti della spedizione, che hanno sfiorato il
podio o si sono posizionate nella "top ten" nazionale:
• 4° Posto: Melissa Varini, Valentina Natalizi.
• 5° Posto: Stella Passone, Linda Montineri.
• 6° Posto: Giulia Posati.
• 7° Posto: Martina Bonanno.
• 9° Posto: Dalia Posati.
"Questi risultati sono il frutto del duro lavoro svolto quotidianamente in pista," commenta lo staff
tecnico dell'Euro Sport Club. "Vedere quasi tutte le nostre atlete sul podio in un contesto nazionale
come la Don Bosco Cup è motivo di immenso orgoglio e ci sprona a fare sempre meglio."
Conclusa questa importante parentesi romana, l'Euro Sport Club guarda già ai prossimi impegni
stagionali con la consapevolezza di avere un team di talenti pronti a brillare ancora.
mercoledì 3 giugno 2026
La Regione Umbria, il Comune di Terni e il Comune di Narni hanno avviato un coordinamento tecnico-istituzionale per definire i passi necessari alla realizzazione della Variante Sud-Ovest di Terni, opera inserita nel Defr regionale 2026-2028 tra gli interventi infrastrutturali prioritari per l’area e riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra le cosiddette “Opere Bandiera”. La Variante Sud-Ovest si sviluppa per circa 8 chilometri lungo la porzione sud-occidentale della conca ternana, da Strada delle Campore fino a viale Borzacchini, articolata in tre lotti funzionali. Il progetto – atteso da oltre quarant’anni, presente nel Prg di Terni e negli accordi dell’Area di Crisi Complessa Terni-Narni – dispone oggi di un Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) consegnato nei termini al Mit e di un procedimento concluso ai sensi dell’art. 14-bis della L. n. 241/1990. Sul piano finanziario, la delibera Cipess del 15 febbraio 2022 ha destinato 50 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 al primo lotto: una disponibilità da confermare formalmente al Ministero, su cui le tre amministrazioni intendono interagire con decisione. “L’inserimento della Variante nel Defr, il confronto avviato con i tecnici di Anas e il coordinamento con i Comuni di Terni e Narni rappresentano – dichiara Francesco De Rebotti, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche - i passi concreti con cui questa Giunta sta lavorando sull’opera. Il Pfte è un patrimonio tecnico solido, che va aggiornato nei costi e collocato in un quadro finanziario sostenibile. È questo il lavoro che stiamo portando avanti con metodo”. La richiesta di finanziamento del primo stralcio, considerato prioritario, è ricompresa nella proposta di Contratto di Programma elaborato e presentata dalla Regione Umbria a Mimit e Anas il 29 0ttobre 2025. Richiesta aggiornata, in virtù della volontà condivisa dei Comuni di Terni e Narni e della Regione di dare prospettiva certa alla realizzazione dell’intera opera. Per il terzo lotto – il collegamento tra la E45 e la Flaminia ternana – i tecnici di ANAS hanno manifestato disponibilità a farsi carico della realizzazione nell’ambito della propria programmazione. Le risorse per il secondo lotto sono invece ancora da individuare. L’opera si inserisce nella cornice della Zes Umbria: il collegamento tra la E45, la Flaminia e la Piastra Logistica Terni-Narni è una delle condizioni infrastrutturali necessarie per rendere l’area attrattiva per nuovi insediamenti produttivi e per consolidare le realtà industriali esistenti, a partire dall’acciaieria Ast e dal polo chimico ternano-narnese e per diventare la nuova tangenziale di Terni. Il secondo lotto – la variante al tratto urbano della Flaminia da via Alfonsine fino al Canale Recentino – è il tratto su cui il coordinamento tra le tre amministrazioni è necessario e più significativo. Attraversa territori che ricadono sia nel Comune di Terni che nel Comune di Narni, e richiede una visione comune tanto sul piano progettuale quanto su quello finanziario. “Il Comune di Terni – conferma Sergio Anibaldi, assessore Lavori Pubblici del Comune di Terni - è parte attiva di questo percorso. Abbiamo un progetto serio e un riconoscimento ministeriale importante: dobbiamo ora confermare le risorse per il primo lotto e lavorare insieme alla Regione e al Comune di Narni per individuare il finanziamento necessario al tratto della Flaminia, che tocca direttamente i nostri territori e su cui esiste già una base progettuale solida su cui costruire”. “Condividiamo da sempre la prospettiva di realizzazione di un’arteria fondamentale che colleghi la E45 con la Flaminia – concorda Lorenzo Lucarelli, Sindaco di Narni – e siamo soddisfatti che ci sia una regia comune in un’ottica di area vasta, modello da praticare su questioni di questa natura e su tutte le politiche territoriali”. Regione, Comune di Terni e Comune di Narni lavoreranno insieme per verificare se il tracciato attuale risponda pienamente alle esigenze logistiche e territoriali o se siano opportuni aggiustamenti mirati, e per costruire parallelamente il quadro di finanziamento necessario. L’obiettivo condiviso è una “tangenziale ternana” che connetta efficacemente i due comuni e il sistema industriale dell’area, valorizzando il patrimonio progettuale già acquisito senza disperderne il valore.
sabato 30 maggio 2026
Comunicato stampoa congiunto Cdx e civiche in regione
venerdì 29 maggio 2026
Emozione e grande partecipazione stamattina per la premiazione dell’Ape d’Oro, svoltasi in sala del Consiglio provinciale dove si è celebrata la terza edizione della benemerenza civica ideata dalla Provincia di Terni per dare il giusto riconoscimento a chi si è particolarmente distinto nei settori della sanità, della solidarietà e volontariato sociale, dello sport, dell’arte e cultura e della scuola. La commissione giudicatrice ha scelto le cinque persone meritevoli della benemerenza selezionando: Per la sanità Fernando Giubbetti, per lo sport Flavia Astolfi, per l’arte e cultura Marta Lock, per la solidarietà e il volontariato sociale Leonardo Fausti, per la scuola Paolo Bernardi. “L’Ape d’Oro è un appuntamento importante che vuole contribuire a rinsaldare e consolidare lo spirito e il senso di appartenenza della nostra comunità, attraverso la premiazione di alcune persone che si sono particolarmente distinte per la crescita della comunità stessa”, ha detto il vice Presidente della Provincia Francesco Maria Ferranti, portando i saluti istituzionali. “L'Ape con la quale la Provincia premia coloro che vengono selezionati dalla commissione – ha spiegato - è il simbolo della Provincia di Terni e rappresenta l’operosità di questa terra”. Ferranti ha poi rivolto “un ringraziamento sentito a tutti i membri della commissione che hanno avuto un compito difficile poiché molte erano le candidature autorevoli. Grazie al Prefetto, al Questore a tutte le forze dell’ordine e alle istituzioni che hanno accolto il nostro invito e con la loro presenza hanno ulteriormente qualificato la cerimonia. L’Ape d’Oro – ha concluso il vice Presidente - è ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità e stiamo già lavorando alla quarta edizione”. Erano presenti il Prefetto Antonietta Orlando, il Questore Michele Abenante, il col. Antonio De Rosa, Comandante provinciale dei Carabinieri, il col. Mauro Marzo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, il col. Marco Vantaggi, vice Direttore del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, Maurizia Barone, vicario del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Valerio Pappalardo, Direttore della Casa Circondariale di Terni, Paolo Tagliavento, vice Sindaco di Terni, Sara Francescangeli, presidente del Consiglio comunale di Terni, rappresentanti di numerosi altri enti, istituzioni e associazioni. Le motivazioni dei premi: Sanità - Fernando Giubbetti: Già medico odontoiatra dell'Usi Umbria 2, membro e Presidente dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Per aver sempre promosso e sostenuto l'importanza della deontologia nella categoria, facendone un vero e proprio pilastro di vita e della sua professionalità. Per essere un punto di riferimento per l'Ordine dei Medici e Odontoiatri, per i pazienti ed agire con la massima correttezza e sensibilità, anche con gesti solidali virtuosi. Un riconoscimento al singolo che rappresenta una categoria, quella degli odontoiatri, di fondamentale rilevanza per tutta la comunità.
Sport - Flavia Astolfi: per l'impegno, la grinta e la determinazione della giovane schermitrice ternana, specializzata nella sciabola. Già medaglia di bronzo nei Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2024 di Genova e oro individuale e a squadre nella categoria Under 17 nei Giochi del Mediterraneo 2024. Un riconoscimento ai suoi successi di oggi nel mondo e un augurio per il proseguimento della stagione agonistica del domani. A Flavia l'augurio di continuare a scrivere pagine d'oro di sport e di illuminare il futuro della scherma.
Arte e Cultura - Marta Lock: per la sua capacità di coniugare linguaggi visivi e letterari lasciando sempre spazio alla dimensione emotiva. Per aver contribuito, con un gesto di profonda solidarietà, alla rinascita della città di Amatrice, colpita dal terremoto nel 2016, restaurando la Fontana di Sant’Agostino. Per il suo impegno nella promozione dell'arte contemporanea emergente e per il suo forte legame con l'Umbria, in particolare con Terni. Per essere una voce autorevole nel panorama culturale e saggistico internazionale.
Solidarietà e volontariato sociale - Leonardo Fausti: Per tendere sempre una mano verso l'altro e non tirarsi mai indietro quando le sfide chiamano. Per aver diretto l'emergenza covid con straordinario spirito di squadra, al fianco di associazioni e volontari, in diversi reparti dell'azienda ospedaliera "Santa Maria" di Terni. Per aver guidato la task force della struttura ospedaliera, gestendo negli ultimi anni oltre due milioni di euro di aiuti.
Scuola - Paolo Bernardi: ingegnere informatico e già professore dell'I.I. S. Casagrande - Cesi di Terni, vincitore del riconoscimento "Emerging Teacher of the Year" di JA Italia nel 2025. Per il suo costante lavoro al fianco dei giovani studenti e per aver inaugurato una stagione "nuova" nell'insegnamento, attenta alla dimensione sociale dei ragazzi, al loro sentire, a beneficio di tutta la comunità. Per aver raggiunto, insieme alle sue classi, traguardi di rilievo nazionale per innovazione e imprenditorialità.
I membri della commissione giudicatrice: don Claudio Bosi, per la categoria “Arte e cultura”. E’ attualmente parroco della chiesa di Santa Maria dell’Oro a Terni, canonico del capitolo della Cattedrale di Terni, Direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della biblioteca diocesana, del Museo diocesano e dell’Archivio diocesano.
Margherita Amadei, per la categoria “Solidarietà e volontariato sociale”. Ricopre attualmente il ruolo di Presidente della Fondazione “Fulvio Sbrolli” di Terni. È da sempre impegnata nel sociale, al fianco di numerose associazioni di volontariato nel territorio.
Alessandro Camilli, per la categoria “Sanità”. Medico di medicina generale e Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, dottor Camilli ha ricoperto anche numerosi incarichi istituzionali e formativi anche come docente.
Maria Rita Chiassai, per la categoria “Scuola”. Ex Dirigente scolastica del Liceo Classico e Artistico di Terni, delle scuole medie Nucula e Da Vinci, Aldo Moro e Campomaggiore, la professoressa ha fatto dell’insegnamento un pilastro della sua vita.
Alessandra Favoriti, per la categoria “Sport”. Medico chirurgo specializzata nella medicina dello sport con un’esperienza decennale come medico sul campo di team di pallavolo e calcio, è attualmente responsabile sanitario della Ternana Calcio.
(ptn/red 215/26) (foto premiati nell'ordine: Astolfi, Bernardi, Fausti, Giubbetti, Lock. Aseguire foto di gruppo)
giovedì 28 maggio 2026
Torna per la 28esima edizione ad Arrone il 30 e 31 maggio la “Giornata delle Miniere” con l’obiettivo di promuovere il turismo minerario e l’archeologia industriale. L’evento, come ormai da tradizione, si svolgerà nel sito dell’ex miniera di Buonacquisto, oggi parco minerario “Valentino Paparelli” in Valnerina con incontri, visite guidate e approfondimenti. L’iniziativa è organizzata dall’associazione ‘Buonacquisto Insieme’, dalla pro loco di Arrone e dall’Asd Equiminiera, con il supporto del Comune di Arrone. Coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘G. Fanciulli’ di Arrone. Il programma prevede anche dibattiti e incontri sulla storia della miniera e della comunità che risiedeva nei pressi della miniera. La miniera di Buonacquisto – L’attività della miniera inizio nel XIX° escolo con la lignite estratta che fu utilizzata soprattutto per la produzione energetica a favore dei nascenti poli industriali ternani. Fu nel XX° escolo che la miniera conobbe un importante sviluppo con un notevole sviluppo a cavallo fra le due guerre mondiali. Fra il 1940 e il 1940 la produzione di lignite raggiunse importanti volumi e durante la seconda guerra mondiale il sito conobbe i suoi massimi livelli di sviluppo. La lignite xiloide, utilizzata per la metallurgia e l’industria bellica, raddoppiò tra il 1940 e il 1941, passando da 873.040 a 1.768.757 tonnellate annue. Sulla spinta delle esigenze belliche, l’attività estrattive proseguì fino a quasi tutti gli anni ’50 del secolo scorso ma perdendo progressivamente slancio. La miniera fu chiusa e dismessa definitivamente nel 1957.
L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha preso parte all’inaugurazione della sede del Centro di giustizia riparativa di Terni e, a seguire, ha aperto i lavori regionali della cabina di regia sulla medesima materia. La giornata, interamente dedicata ai temi della giustizia riparativa, ha segnato l’avvio di una nuova fase nell’attuazione della riforma Cartabia in Umbria, con l’obiettivo di consolidare il raccordo tra Regione e rete dei servizi impegnati nella tutela delle persone coinvolte nei percorsi previsti dalla riforma, nel rispetto delle competenze dell’autorità giudiziaria. L’assessore Barcaioli ha sottolineato: “Oggi non inauguriamo semplicemente il Centro per la giustizia riparativa a Terni, ma il Centro per la giustizia riparativa dell’Umbria a Terni. È un passaggio dal forte valore perché bisogna credere davvero in questi percorsi”. “Le sfide che la riforma Cartabia ci pone davanti sono molto alte e l’amministrazione regionale intende raccoglierle fino in fondo - continua Barcaioli -. L’integrazione tra gli organi giudiziari, l’Ufficio della giustizia riparativa e le politiche che la Regione vuole mettere in campo sull’inserimento, sulla formazione e sul dopo pena deve procedere in maniera coordinata con il lavoro delle altre istituzioni e con le azioni previste nell’ambito della riforma della giustizia”. Il nuovo assetto punta a sostenere il sistema nel suo complesso, garantendo una collaborazione istituzionale piena, efficace e sinergica con gli Uffici giudiziari del distretto, in particolare con la Corte d'Appello di Perugia, il suo presidente e il procuratore generale, evitando ogni sovrapposizione con le loro dirette competenze. In quest’ottica si ritiene fondamentale il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati quale ulteriore e rilevante protagonista del processo in corso di definizione.L’attivazione della cabina di regia si inquadra in una programmazione regionale più ampia, volta al potenziamento delle politiche per il reinserimento nella comunità delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in piena armonia con gli indirizzi nazionali e con le determinazioni della Conferenza unificata.
Chiara Sofferenti
Collaboratori
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