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lunedì 18 maggio 2026

Il convegno conclusivo del progetto storico “1945-2025: scoprire la storia passeggiando per la città”, tenutosi lo scorso 21 aprile a Palazzo Gazzoli a Terni, ha rappresentato molto più di una semplice lezione scolastica, configurandosi come un vero atto di cittadinanza attiva per gli studenti del Liceo "Renato Donatelli". L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Terni e l’Anpi – Comitato provinciale di Terni ed è stata finanziata da Ambasciata tedesca in Italia, Scuola di Pace di Monte Sole, Museo della Liberazione di Via Tasso nell’ambito del concorso di idee “Ieri è oggi e domani”, promosso in occasione dell’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Il cuore dell'esperienza è stato il metodo di lavoro innovativo che ha trasformato le classi quinte in una vera e propria redazione integrata. Sotto la guida dei loro docenti, le ragazze e i ragazzi non hanno solo appreso nozioni storiche, ma hanno gestito ogni aspetto del progetto in base alle proprie attitudini: dalla ricerca d'archivio alla creazione di contenuti multimediali, fino alla gestione amministrativa dei fondi e all'organizzazione logistica dell'evento finale.I frutti di questo impegno sono confluiti in diversi lavori che hanno mappato la memoria urbana di Terni tra la fine della seconda guerra mondiale, la Liberazione della città e la Resistenza italiana e locale. Particolarmente toccanti sono state le interviste a Nicoletta Filipponi e Luciana Cavalli, che hanno restituito una dimensione umana e familiare alla lotta partigiana della Brigata Gramsci.Ad arricchire il rigore scientifico della giornata sono intervenuti gli storici Angelo Bitti, che ha ricostruito le dinamiche della Resistenza in Umbria, e Carla Arconte, la quale ha dato voce al ruolo fondamentale, e spesso taciuto, delle donne durante il conflitto. La giornata si è chiusa con l’intervento di Nicoletta Filipponi, vicepresidente vicaria dell’Anpi provinciale, con un intervento sull’importanza della memoria.Tutto il materiale prodotto dagli studenti - video, interviste e infografiche - è ora patrimonio della città, consultabile online sul blog ufficiale del progetto: https://xn--passeggiandoperlacitt-7zb.my.canva.site/copia-del-progetto-scopri-la-storia-di-terni/. È possibile anche percorrere un itinerario virtuale dei luoghi di interesse del progetto: https://maps.app.goo.gl/F9RDc9dmMyREJ4Ya9?g_st=i. Un lascito prezioso per Terni, affinché le "passeggiate della memoria" continuino anche dopo il suono dell'ultima campanella.

Un ospedale più moderno, più sicuro e più attrezzato. Questo il significato della presentazione che si è svolta oggi all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni della riqualificazione antisismica della Palazzina C e della nuova Terapia Subintensiva Respiratoria della Pneumologia, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, della Direttrice Regionela Salute e Welfare Daniela Donetti, del direttore generale Andrea Casciari, dei rappresentanti istituzionali e dei professionisti sanitari dell’ospedale. La Palazzina C è stata interessata da un intervento di riqualificazione antisismica finanziato con fondi PNRR e PNC, che ha riguardato un edificio di circa 1450 metri quadrati distribuiti su due piani, per un investimento complessivo superiore a 1,3 milioni di euro. L’obiettivo principale era migliorare la risposta dell’edificio in caso di terremoto. Il cuore dell’intervento è stato il sistema CAM, una tecnica che utilizza nastri in acciaio inox ad alta resistenza messi in tensione per rinforzare pilastri e nodi strutturali. Accanto all’intervento principale sono stati realizzati ulteriori lavori specialistici, tra cui il rinforzo di pilastri e travi, l’utilizzo di materiali fibrorinforzati per le riparazioni locali e l’inserimento di sistemi anti-ribaltamento delle pareti esterne. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela del mosaico storico-artistico presente nell’edificio. Le verifiche finali hanno evidenziato un raddoppio della capacità dell’edificio di resistere a un evento sismico rispetto alla situazione iniziale. L’intervento ha inoltre consentito il rinnovo degli infissi, il miglioramento delle finiture interne e la realizzazione di una nuova rampa coperta di accesso per le persone con disabilità dirette alla piscina riabilitativa.
La Palazzina C ospita oggi servizi a forte vocazione clinica, riabilitativa e preventiva, tra cui Neuroriabilitazione, Psicologia Clinica, Medicina del Lavoro e Sorveglianza Sanitaria. Parallelamente è stata presentata anche la nuova Terapia Subintensiva Respiratoria del reparto di Pneumologia, realizzata grazie a un finanziamento nazionale di un milione e 486mila euro. L’area comprende sei posti letto di subintensiva e un ulteriore posto letto isolato: un investimento strategico che consentirà di gestire in modo più efficace i pazienti, alleggerendo la pressione sulle terapie intensive generali e migliorando la risposta del Pronto Soccorso. Inoltre il potenziamento tecnologico della nuova area è stato accompagnato da un investimento di oltre 440mila euro. Per l’Azienda Ospedaliera di Terni, l’analisi dei dati di produttività dei primi tre mesi dell’anno 2026, confrontata con i dati degli anni precedenti mostra un andamento in netto incremento, con una crescita sia dei volumi, sia del valore economico dell’attività nell’arco dei dodici mesi e una conferma di questo trend anche nei primi tre mesi dell’anno. L’attività di ricovero e quella ad alta specializzazione evidenziano un incremento importante, passando dai 5.193.311 euro di fatturato relativo all’attività di ricovero dei primi tre mesi del 2019, a 7.843.332 euro del 2026. Allo stesso modo il peso medio del DRG dei primi tre mesi del 2026 risulta essere il più alto degli ultimi sette anni (1,37 nel 2026 e 1,19 nel 2019) così come i dati di efficienza risultano essere i migliori dal 2020 ad oggi (indice di performance 101 nei primi tre mesi del 2026 e 110 nei primi tre mesi del 2020). “Questi interventi rappresentano una scelta precisa e strategica – dichiara il direttore generale Andrea Casciari – perché investire nella sicurezza strutturale, nella tecnologia e nella qualità degli ambienti significa rafforzare concretamente la capacità del nostro ospedale di rispondere ai bisogni della popolazione. Restituiamo ai cittadini spazi più moderni, sicuri ed efficienti, confermando il ruolo del Santa Maria come presidio sanitario di riferimento regionale”. “La presentazione di oggi – afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – dimostra quanto sia importante continuare a investire nella sanità pubblica, migliorando non solo le tecnologie ma anche la qualità degli spazi e dei percorsi assistenziali. Il Santa Maria sta portando avanti un percorso di crescita e innovazione che rafforza l’intero sistema sanitario regionale e garantisce ai cittadini cure sempre più sicure, moderne e vicine alle persone”.

Un minimo per il Mondiale Under 20, sette titoli regionali e tanti risultati di rilievo. Quasi 70 atleti gara dell'#iloverun Athletic Terni a Perugia per il campionato regionale di società valevole anche come campionato regionale individuale. Tra le quattro squadre che saranno alle finali nazionali c'è anche quella arancionera. La copertina però spetta di diritto a Chiara Critelli che nella "gara delle gare" i 400 metri si migliora di oltre un secondo: il suo 54.27 è abbondantemente sotto il tempo limite (54.85) richiesto dalla federazione per i campionati del mondo Under 20 di Eugene. "Un risultato inaspettato ma sono molto felice, perché questi mesi di allenamento sono stati duri e hanno ripagato con questo tempo meraviglioso. Ringrazio le mie compagne di squadra, l'allenatore, i miei amici e tutti quelli che hanno creduto in me. Non me lo aspettavo e sono ancora più felice per questo, ma è solo l'inizio. I Mondiali? Speriamo, con calma. Sarebbe un grande risultato arrivarci". Il weekend ha visto ben sette affermazioni da primo posto che valgono il titolo regionale. Luca Capogrossi ha dominato la marcia 10000 metri uomini chiudendo in 53:40.06, mentre nel mezzofondo femminile Giulia Colarieti, pur non forzando, si è imposta nei 1500 metri con il tempo di 4:29.78 chiudendo sotto i 4:30. Velocità protagonista con Lorenzo Corsi, fantastica doppietta nei 100 metri uomini con un buon riscontro cronometrico in 10.86 e nei 200 in 21.92 nella stessa gara in cui Ange Bertin Poggiani chiude terzo in 22.30 (dopo il quarto posto nei 100 in 11.03) tempo che varrebbe il nuovo record europeo paralimpico categoria T38, se non fosse che la gara non è sanzionata come internazionale. Nuovo super Personal Best per Stefan Ambarus che abbatte per la prima volta la barriera dei 54 secondi nei 400 hs fermando il cronometro a 53.82 e conquistando anche lui il titolo di campione regionale. Esordio con il botto per Sara Diomedi nei 5000 metri che vince il titolo con il tempo di 17:18.05. Elettrizzante la staffetta 4x100 che sembrava in mano all'#iloverun Athletic Terni (Riccardo Befani, Lorenzo Corsi, Stefan Ambarus, Ange Poggiani) ma un problema all'ultimo cambio ha rilanciato le chance della Libertas Orvieto (Antonio Iorio, Jacopo Cerquaglia, Agostino Natale, Lorenzo Taddei) con Taddei che ha resistito poi sul traguardo al ritorno di Poggiani (42.23 a 42.24). Ottime medaglie d'argento per Riccardo Befani nei 110 ostacoli (14.97) e per Sofia Marcucci che ha chiuso i 3000 siepi donne scendendo sotto il muro degli undici minuti in 10:58.62. Il bronzo è andato ad Anna Bordoni nei 100 ostacoli donne (19.29), a Diego D'Inzillo Carranza nei 1500 metri uomini (4:02.49), a Jean Marc Diomande negli 800 (1:54.65) e alla giovane Melissa Presti, che ha totalizzato 1869 punti nel Pentathlon cadette. Terzo posto per la staffetta maschile 4x400 di Pietro Ranucci, Alessandro Giamminonni, Diego D'Inzillo Carranza e Gabriele Pacelli con il tempo di 3:32.56. Nei lanci Andrea Ricci due volte sul podio, secondo nel Peso 7.260kg con la misura di 12.56 e terzo nel Disco 2kg con 38.31. Terzo posto nella classifica di società sia per la squadra maschile che per la squadra femminile. Gli uomini chiudono con 11.098 punti alle spalle di Libertas Orvieto e Atletica Perugia. Le donne totalizzano 10.312 punti e conquistano il terzo gradino del podio dietro Arcs Cus Perugia e Atletica Perugia. Numerosi i piazzamenti di rilievo tra la quarta e la sesta posizione. Quarto posto per Anna Bordoni (Salto in alto, 1.45), Angelo Bruja (110 ostacoli, 18.41), Anna Capotosti (Peso 4kg, 6.47), Jean Marc Diomande (1500, 4:05.04), Ange Bertin Poggiani (100 uomini, 11.03), Alessandro Ferranti (400, 51.44) e la staffetta 4x100 donne A (Anita Boscia, Sara Sernicola, Olivia Sbordoni, Rachele Rossi in 54.43). Quinto posto per Marlena Caruso (400, 1:03.43), Ilaria Falciatori (1500, 4:59.41), Marco Rosati (Salto triplo, 11.85) e la staffetta 4x100m donne B (Sofia Schiaretta, Ilaria Falciatori, Marlena Caruso e Anna Capotosti in 55.63). Sesto posto per Angelo Bruja (Giavellotto, 34.05) e Alessandro Giamminonni (sia nei 400 con 52.79 che nei 200 vinti da Corsi con 23.41). Nella top ten anche Anita Boscia (ottava nei 100 in 13.57), Sofia Schiaretta (ottava nel triplo con 8.96). Sara Sernicola è 12esima nei 100 in 14.19), Matteo Lysyshyn Fratini 13esimo nei 400 in 56.69, Rachele Rossi 13esima nei 100 in 14.35). Andrea Ricci nel disco lancia 38.31 e Mattia Rosati nei 3000 siepi conclude in 10:37.76.


I CAMPIONI REGIONALI #ILOVERUN ATHLETIC TERNI

100: Lorenzo Corsi
Marcia 10 km: Luca Capogrossi
400: Chiara Critelli
1500: Giulia Colarieti
400hs: Stefan Ambarus
200: Lorenzo Corsi
5000: Sara Diomedi

Si intitola “Poems, l’arte visiva come poesia” la mostra che l’Università della terza età di Terni inaugura giovedì 21 maggio, alle 17 e 30, nei locali del ridotto della Biblioteca comunale di Terni. L’esposizione mette in mostra i lavori degli allievi del laboratorio di arti visive di Unitre Terni dedicato a disegno, pittura, ceramica e fotografia e condotto dai docenti Ugo Antinori e Fiorella Ciampa. “Il disegno, la pittura per noi - sottolineano i promotori di Poems incentrata sull'applicazione delle tecniche di pittura e ceramica - non sono solo  tecniche, ma spazi di cura e resistenza, dove la fragilità diventa forza e l’imperfezione poesia”. La mostra resterà aperta fino a domenica 24 maggio e può essere visitata dalle 11 e 30 alle 13 e dalle 17 e 30 alle 20.

domenica 17 maggio 2026

Assegnati a 
Piediluco (Terni) i titoli italiani nella categoria Senior. Al termine delle finali disputate questa mattina, sono quattro le vittorie assolute per le Fiamme Gialle (quattro di coppia femminile, otto misto, quattro di coppia maschile, otto maschile), due per la Marina Militare (quattro senza maschile, doppio maschile), per la SC Gavirate (doppio femminile, due senza maschile) e per il CUS Torino (due senza femminile, quattro senza femminile), uno Fiamme Oro (singolo femminile) e CS Carabinieri (singolo maschile). Per i titoli societari, sette vittorie per SC Gavirate, due per CUS Torino, uno per RYCC Savoia, CC Saturnia e Rowing Club Genovese. Nel quattro di coppia femminile vittoria per le Fiamme Gialle di Alice Gnatta, Clara Guerra, Elisa Mondelli e Roberta Romani davanti alla SC Gavirate (Paoletti, Spirito, Chiavini, Borghi), prima societaria, e SC Ternana (Cherubini, Fabrizi, Onofri, Ratini Silvi). Poi è l’otto misto a imporsi con Leonardo Pietra Caprina, Matteo Sartori, Matteo Lodo, Andrea Panizza, Elisa Mondelli, Clara Guerra, Alice Gnatta e Roberta Romani (tim. Emanuele Capponi) davanti alla SC Gavirate (Grandi, Prodi, Calabrese, Monteggia, Vasconi, Thomazetto, Martinoia, Graffione, tim. Tronconi), campione societario, e CUS Torino (Giraudo, Puhali, Capanna, Sarno, Colasante, Mangia, Gramaglia, Cremon, tim. Iacovone). Tris nel quattro di coppia maschile con Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Marco Prati e Leonardo Tedoldi. I finanzieri alzano il Trofeo Filippo Mondelli e la Coppa Gaetano Bellantuono: argento e titolo societario per SC Gavirate (Aloe, Salerno, Todeschini, Pazzagli), bronzo per RCC Tevere Remo (Di Zenobio, Chiurazzi, Di Re, Massai). Il poker lo cala l’otto maschile, che vince anche il Trofeo Mario Bovo, grazie a Leonardo Pietra Caprina, Matteo Lodo, Matteo Sartori, Andrea Panizza, Alessandro Bonamoneta, Giacomo Gentili, Alfonso Scalzone e Leonardo Iacovacci (tim. Emanuele Capponi): campioni societari i ragazzi del CC Saturnia (Benvenuto, Saban, Ferrio, Cecotti, Mitrovic, Zanella, Trevisan e Blasig, tim. Pianella) e bronzo SC Sampierdarenesi (Cappagli, Cagnassone, Strazzulla, Schirinzi, Gaione, Strazzulla, Del Corso, Binda, tim. Zambosco). Nel quattro senza maschile-Trofeo Giuseppe Moioli va a segno la Marina Militare (Emanuele Gaetani Liseo, Giovanni Abagnale, Nunzio Di Colandrea, Salvatore Monfrecola) su Fiamme Oro (Della Valle, Vicino, Comini, Codato) e Rowing Club Genovese, campione d’Italia societario con Bordo, Marchetti, Treccani, Pozzobon. Il bis arriva nel doppio maschile-Trofeo Rino e Giampiero Galeazzi: Marco Selva e Gabriel Soares mettono in fila i due equipaggi della SC Gavirate, rispettivamente Todeschini-Salerno (campioni societari) e Borgonovo-Borgonovo. SC Gavirate doppiamente protagonista nel due senza maschile e nel doppio femminile. Alessandro Timpanaro e Riccardo Peretti alzano il Trofeo Azelio Mondini dopo aver superato Marina Militare (Abbagnale, Verità) e SC Varese (Cracco, Cinquantini). Aurora Spirito e Sara Borghi festeggiano la conquista del Trofeo Gloria e Itala Mariani precedendo CS Carabinieri (Gobbi, Meriano) e Fiamme Rosse (Pelacchi, Piazzolla). Il CUS Torino di Matilde Barison e Susanna Pedrola firma il due senza femminile conquistando anche il titolo societario oltre a quello assoluto. Argento RCC Tevere Remo (Ascalone, Merlini) e bronzo RSC Cerea (Gattiglia, Nichifor). Seconda affermazione tricolore nel quattro senza femminile ancora con Barison e Pedrola a vincere insieme a Gaia Colasante e Anna Mangia davanti a SC Caprera (Canale, Gramaglia, Maffiodo, Ravizza) e SC Gavirate (Chiavini, Monteggia, Calabrese, Paoletti). Alice Codato (Fiamme Oro) festeggia una nuova affermazione nel singolo femminile davanti ad Alesia Murzich (RYC Savoia), oro societario, ed Elena Sali (SC Bissolati). Niels Torre regala il titolo italiano e il Trofeo Gianfranco Perugini al CS Carabinieri precedendo il campione societario Edoardo Rocchi (SC Gavirate) e Sebastiano Renzi (Ternana Canottaggio).

sabato 16 maggio 2026

Il giornalista Emanuele Lombardini è stato accreditato come giornalista per le testate del Gruppo Pagine Si, Tomorrow network, che è la testata nazionale del gruppo e anche per eurofestival news, sito del settore di cui il giornalista è cofondatore. Per Lombardini è la quarta presenza come accreditato in sala stampa partendo da Liverpool, Malmoe, Basilea e Vienna. Nel 2022 era accreditato a Torino non in sala stampa ma come coordinatore della redazione internazionale dei commentatori mentre nel 2021 è stato il Presidente della giuria Rai per Eurovision. Lombardini ha scritto due libri dedicati ad Eurovision, Say «na na na» to Europe. 15 volte s. Marino all'Eurovision Song Contest ed Eurovisioni: Nation branding e identità europea attraverso l'Eurovision song contest. Emanuele Lombardini è a Vienna da una settimana, ha partecipato ala cerimonia di apertura Turquoise carpet e ad entrambe le semifinali in arena e quelle che vengono proiettate online in sala stampa. Interviste con Sal Da Vinci attraverso l'ambasciata italiana/tedesca con la presenza di Corsi e Lamborghini e Sarah Engels, cantante tedesca con mamma siciliana. Lombardini ha - dichiarato- "non sono l'unico ternano presente, abbiamo incontrato una giornalista di Sorrisi e Canzoni e un umbro presente a Vienna fino a mercoledi Andrea Spinelli del Qn di Perugia. Ho partecipato al party con la delegazione di San Marino a abbiamo colloquiato co la cantante rumena Alexandra Capitanescu e la sua band.  
L’Eurovision Song Contest è molto di più che un concorso di canzoni, è una gara fra televisioni, da sempre, ma soprattutto negli ultimi trent’anni, da quando cioè sono entrati in concorso i paesi della ex Cortina di Ferro, è diventato uno ‘strumento di confronto’ per la costruzione di una scala di europeismo. Partecipare all’Eurovision Song Contest – ed anche vincerlo, con la possibilità di poter poi ospitare la rassegna – diventa quasi un requisito primario per entrare ‘in Europa’, intendendo come tale l’Unione Europea. L’Eurovision è ormai un vero e proprio passaggio diplomatico: non solo perché si intessono relazioni importanti con le altre televisioni ma anche perché il concorso da sempre promuove quei valori liberali e di una società inclusiva e senza barriere propri del mondo occidentale e che sono parte fondante anche del Manifesto di Ventotene e della successiva Ue. L’Eurovision è ormai una arena culturale dove le varie identità nazionali sono in vetrina ma allo stesso tempo si mescolano con la costruzione di una identità europea, dimostrando come questi due aspetti non solo non sono in contrapposizione, ma addirittura possono coesistere. Nel mio secondo libro si propone di esaminare questo aspetto dell’Eurovision, attraverso le canzoni, le performances, le testimonianze e le interviste, mettendo le particolarità di ciascun Paese nell'auto rappresentazione ed allo stesso tempo evidenziando alcune strutture comuni, come ad esempio l’utilizzo di immagini stereotipate o piuttosto la scelta di rappresentare il Paese attraverso l’enfatizzazione di alcuni aspetti piuttosto che altri. Sal Da Vinci è stato osannato a Vienna molto più che nel nostro paese, la sua canzone la conoscono tutti."

venerdì 15 maggio 2026

La Terza Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la proposta di Calendario venatorio regionale 2026-2027.Un voto condiviso da tutte le forze politiche, che conferma il lavoro di confronto e concertazione portato avanti nelle ultime settimane con le associazioni venatorie, gli Atc. Il calendario prevede l’apertura generale della stagione venatoria il 20 settembre 2026, con specifiche scansioni temporali per le diverse specie cacciabili, nel rispetto della normativa nazionale, delle indicazioni scientifiche e degli equilibri faunistici e ambientali. “Ringrazio il presidente e tutti i componenti della Terza Commissione per il lavoro svolto e per il voto unanime espresso su un atto importante e particolarmente delicato – dichiara l’assessore regionale con delega alla Caccia, Simona Meloni –. È un risultato che nasce da un grande lavoro dell’assessorato con gli uffici regionali e da un percorso di partecipazione e condivisione con tutti i soggetti interessati: associazioni venatorie, associazioni ambientaliste, atc e il lavoro della commissione con le varie audizioni. Grazie a tutti i consiglieri e le consigliere di maggioranza e minoranza che hanno contribuito. Abbiamo costruito un calendario equilibrato, rispettoso delle norme, della tutela ambientale e delle esigenze del mondo venatorio, cercando punti di sintesi nell’interesse generale. Quello che mi preme è dare dignità a tutti i tipi di caccia e consentire a tutti i cacciatori e le cacciatrici di conoscere sin dall’inizio della stagione venatoria regole chiare e trasparenti evitando ogni impugnativa o ricorso al Tar". 

La Fim- Cisl si conferma il primo sindacato con 769 voti e nove seggi totali, la UILM secondo con 493 voti e cinque seggi, la FIOM terza con 444 voti e sei seggi, la FISMIC 239 voti e tre seggi e l' UGL 106 voti e uno seggio operai. 

Impiegati: Fim 199, Fiom 73, Uilm 98, Fismic 65, Ugl 16

Quadri: Fim 54, Uilm 40, Fiom 4

Operai : Fim 515, Fiom 367, Uilm 355, Fismic 174, Ugl 90

Fim Cisl conferma e rafforza il primato in AST–Arvedi Terni"

La soddisfazione della segreteria della Cisl Umbria

“La Fim Cisl Umbria si conferma, anche in questa tornata elettorale, prima organizzazione sindacale all’interno del gruppo Acciai Speciali Terni – Arvedi, rafforzando un risultato che testimonia la solidità del lavoro svolto negli anni”. E’ quanto affermano congiuntamente il segretario generale della Cisl Umbria Angelo Manzotti e il responsabile della Cisl Terni Riccardo Marcelli. “L’affluenza al voto, altissima e pari al 97 per cento,  testimonia la partecipazione consapevole delle lavoratrici e dei lavoratori rafforzando ulteriormente il valore del mandato ricevuto”.“La fiducia espressa dalle lavoratrici e dai lavoratori premia un modello sindacale fondato sulla presenza costante nei reparti, sulla capacità di contrattazione e su una tutela concreta e quotidiana. In una fase di profonde trasformazioni industriali e organizzative, questo risultato assume un valore ancora più significativo: la Fim Cisl Umbria si conferma interlocutore autorevole e responsabile nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del sito ternano e dell’intero territorio umbro, rafforzando il ruolo sindacale nel settore della manifattura. La riconferma del primato non è solo un dato numerico, ma il segno di una relazione solida con la comunità lavorativa, costruita su ascolto, competenza e credibilità”. La Cisl Umbria esprime vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal gruppo dirigente della Fim Cisl congratulandosi con tutte le lavoratrici e i lavoratori per la straordinaria partecipazione e per la fiducia rinnovata al sindacato metalmeccanico.

Rinnovo Rsu Arvedi Ast: la Ugl Metalmeccanici si conferma un’organizzazione seria e affidabile

In occasione del rinnovo delle RSU/RLS di AST Arvedi, la UGL Metalmeccanici si conferma un’organizzazione seria, credibile e vicina ai lavoratori. Il risultato ottenuto rappresenta un importante segnale di ripartenza: la UGL ottiene un seggio RSU e un seggio RLS ed è infatti l’unica organizzazione ad aver raddoppiato i consensi di voto, aprendo così una nuova fase fatta di partecipazione e responsabilità. Un risultato che premia il lavoro svolto con impegno, coerenza e presenza costante accanto ai lavoratori, segnando anche un deciso cambio di passo. Oggi più che mai, la volontà di costruire un’organizzazione fondata su serietà e rispetto «ha prevalso su personalismi e logiche che in passato avevano rallentato il percorso di crescita della nostra sigla». La crescita della UGL Metalmeccanici nel Gruppo Arvedi AST assume un valore ancora più significativo, confermando la volontà dei lavoratori di sostenere un nuovo progetto sindacale concreto, credibile e affidabile, costruito da persone che credono davvero nei valori dell’organizzazione e nel bene collettivo. I complimenti vanno al neo eletto Antonello Martoni e a tutti i candidati della UGLM, ma soprattutto ai lavoratori che hanno scelto di darci fiducia. La nota del Segretario provinciale Daniele Francescangeli.



All’Istituto leonino, alla presenza di bambini, delle famiglie e del corpo docenti, si è svolto il saggio finale e la premiazione di “Note e Petali”, percorso articolato con laboratori creativi tra natura, emozioni e musica.  Il percorso “Note e Petali” è stato realizzato nell’ambito del progetto dell’Associazione Tempus Vitae “L’Arte dei Mestieri: mente, mano, emozioni” ed ha visto la partecipazione di oltre 70 bambini provenienti dalle scuole primarie Teofoli, Mazzini, Marco di Sarra, Istituto Leonino e primaria Avigliano Umbro. Il progetto “L’Arte dei Mestieri: mente, mano, emozioni” vede il patrocinio e il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria, il patrocinio del Comune di Terni e della Confartigianato, il contributo del Centro Studi Vanoni e di realtà private. “L’evento conclusivo, cui ha portato i saluti anche il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Terni, Alessandro Carovano, ha rappresentato un momento di restituzione condivisa del percorso svolto durante i moduli laboratoriali realizzati nelle classi nei mesi scorsi attorno ad una semplice immagine simbolica: la crescita di un fiore - spiegano da Tempus Vitae. Un momento di gioia e di incontro tra scuole, bambini, insegnanti e famiglie”.

giovedì 14 maggio 2026

Dieci anni di ascolto, sostegno e accompagnamento alle famiglie del territorio. Il Centro per la famiglia Amoris Laetitia di Terni si prepara a celebrare il proprio decimo anniversario con un incontro aperto alla cittadinanza in programma il prossimo 22 maggio presso il cenacolo San Marco. Un traguardo importante per un’associazione nata nel 2016 con l’obiettivo di offrire supporto concreto alle famiglie, promuovendo relazioni sane e percorsi di crescita personale e comunitaria. In questi anni il Centro è diventato un punto di riferimento per molte persone, costruendo una rete fatta di ascolto, professionalità e vicinanza umana. In una società sempre più segnata da fragilità relazionali, ritmi frenetici e difficoltà educative, il centro Amoris laetitia ha saputo creare uno spazio accogliente e competente, capace di sostenere singoli, coppie e nuclei familiari nei momenti di maggiore complessità. Cuore dell’attività è il consultorio familiare, dove professionisti qualificati mettono a disposizione consulenze e percorsi di accompagnamento personalizzati. Accanto al servizio di consulenza, l’associazione ha promosso nel tempo corsi, incontri formativi e momenti di confronto dedicati a temi centrali della vita familiare: comunicazione, gestione dei conflitti, educazione dei figli, affettività e relazioni. Un impegno costante che ha favorito la collaborazione con parrocchie, associazioni e realtà del territorio, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale della comunità ternana. L’appuntamento del 22 maggio rappresenterà non solo un’occasione celebrativa, ma anche un momento di riflessione sul cammino compiuto e sulle prospettive future dell’associazione. Durante l’incontro saranno infatti presentati i risultati raggiunti in questi dieci anni e i nuovi progetti in programma. 

mercoledì 13 maggio 2026

-Andrea Liberati -presidente 'Italia Nostra' Terni 

Difficile capire perché, a poco più di 30 mesi dalla scadenza delle più importanti concessioni idroelettriche italiane -in larga prevalenza marchiate ENEL, dal valore arcimiliardario- le Regioni si muovano al rallentatore, pur avendo per normativa europea e nazionale irripetibili possibilità: gestire direttamente tali ricchissimi asset, eliminare le rendite parassitarie esistenti, abbassare le bollette. La Regione Umbria, allo stesso modo, non parla e non chiarisce minimamente l'indirizzo generale, specie per l'impianto di Marmore-Galleto: questo è anche tra i primi poli nazionali per potenza installata. Non proprio quisquiglie.
'Italia Nostra', in assenza del benché minimo dibattito nelle sedi deputate, rivolge dunque alla Regione Umbria alcune domande:
1) L'energia dei fiumi Velino-Nera sarà o no destinata prioritariamente ai cittadini, dopo 100 anni di sottrazione legalizzata?
2) Le famiglie umbre potranno o no ricevere un sostanzioso sconto nelle loro bollette elettriche?
3) La Regione Umbria gestirà direttamente il polo idroelettrico, come sarebbe necessario, con un proprio ente, coinvolgendo i territori oppure si piegherà agli interessi dei soliti noti, come sempre accaduto finora, lasciando gli impianti alla mercé dei produttori di energia?
4) Come mai, per i clamorosi danni alle sponde del lago di Piediluco e per quelli determinati dall'effetto bagna-e-asciuga sulla Cascata delle Marmore (la 'cascata a ore'), nessuno ancora interpella i principali indiziati, cioè i concessionari uscenti, imponendo loro un utilizzo più sostenibile delle nostre acque?
5) Come stanno andando le controversie strumentalmente aperte da lorsignori concessionari (con ricorsi talvolta firmati da legali appartenenti all'altissimo notabilato nazionale) contro l'aumento dei canoni, contro la cosiddetta monetizzazione e il resto?
6) Oltre al banco, riusciremo a riprenderci il maltolto milionario accumulato finora, come sta accadendo in Regione Lombardia? Qui, lorsignori, come stabilito dalla Cassazione, devono restituire ben € 205 milioni -entro fine maggio, di cui € 121 milioni alla sola Provincia di Sondrio!
7) Dopo un secolo di predazione, si intende dunque finirla anche in Umbria con l'immensa pappatoria garantita ai concessionari oppure si farà solo ammuina, lasciando passare questa immensa ricchezza da una multinazionale all'altra, senza mai restituirla ai legittimi proprietari, cioè le comunità locali?
Attendiamo che, dalle Aule assembleari di Perugia a quelle di Terni, fino a Narni, così come nelle altre in tutta Italia, qualcuno batta un colpo, spazzando via un silenzio immotivato che non è soltanto mancanza di coraggio, assenza di idee o misconoscenza delle questioni: si pensi che, nella sola Umbria, tacere di questo gigantesco affare, mantenendo così l'iniquo status quo, senza 'disturbare' alcuno per altri decenni, equivale soprattutto a infilare ancora una volta una rendita da (almeno) 200 milioni all'anno nelle tasche dei soliti noti, in danno dell'interesse generale. Ma il giochetto di certi scrocconi ormai è scoperto e le lobby pure, quindi finiamola qui: gentili concessionari, per decenni avete lucrato abbastanza, senza regalarci nemmeno mezzo kilowattora! 
Ora lasciate il malloppo. E ridateci le nostre centrali

La Direzione Salute e welfare della Regione Umbria sta monitorando con estrema attenzione il focolaio internazionale di Hantavirus Andes (ANDV) rilevato a bordo della nave da crociera MV Hondius, agendo in costante raccordo con il Ministero della salute, l’Istituto superiore di sanità e le principali autorità sanitarie internazionali. L’evento ha interessato finora nove persone, con sette casi confermati e tre decessi, ma il contagio rimane rigorosamente circoscritto ai passeggeri della nave e ai loro contatti stretti. A oggi, non si registra alcun caso o sospetto clinico nel territorio umbro. È importante sottolineare che il virus Andes non è presente in Italia, poiché il suo serbatoio naturale è un roditore che vive esclusivamente in Sud America. Per tali ragioni, l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) considerano il rischio per la popolazione generale rispettivamente basso e molto basso. Nonostante il rischio quasi nullo per i cittadini, la Regione ha scelto di operare secondo il principio di massima cautela. È stato attivato un coordinamento permanente con le strutture sanitarie nazionali, allertando preventivamente i Dipartimenti di prevenzione e predisponendo una sorveglianza attiva per monitorare eventuali contatti segnalati. Parallelamente è stata avviata una ricognizione dei laboratori regionali idonei alla diagnosi per garantire una risposta tempestiva in caso di necessità. La Direzione Salute e Welfare invita la popolazione a evitare inutili allarmismi e a fare affidamento esclusivamente sulle comunicazioni ufficiali. Non sono richieste misure straordinarie, se non la consueta attenzione per chi rientra da viaggi in Sud America: in presenza di febbre acuta, sintomi respiratori o gastrointestinali, è opportuno consultare il proprio medico di medicina generale. Nel frattempo, i servizi di sanità aeroportuale e marittima hanno già potenziato le attività di consulenza preventiva per i viaggiatori diretti verso aree endemiche. La Regione Umbria continuerà a seguire l’evoluzione della situazione con la massima trasparenza, assicurando aggiornamenti costanti attraverso i propri canali istituzionali.

Il tumore del cavo orale rappresenta una delle forme tumorali più diffuse al mondo, un'adeguata prevenzione e una diagnosi precoce possono curarlo. L’Oral Cancer Day nasce nel 2007 su iniziativa di ANDI come campagna di sensibilizzazione rivolta al cittadino, con l’obiettivo di promuovere la salute orale attraverso la figura del dentista. Fin dalla sua nascita l’Oral Cancer Day vuole essere un’occasione unica per diffondere conoscenza, consapevolezza e l’utilizzo di strumenti pratici (un esempio su tutti: l’autoesame della propria bocca). Intento e mission identitari sono la volontà di fornire ai cittadini gli strumenti per contrastare il tumore del cavo orale, una tra le forme tumorali più diffuse al mondo, altamente invasivo e invalidante. Parliamo di una patologia che colpisce ogni anno 8.000 persone, mentre i decessi sono oltre 3.000. Il tasso di mortalità negli ultimi anni è in lento ma costante aumento per tutte le età: la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è complessivamente pari a circa il 45%. La dott.sa Silvia Giubbetti, responsabile dell'oral cancer day Andi sezione provinciale Terni -precisa- "Un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce possono fare una grande differenza: quando il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale, si ottiene infatti una guarigione completa. Diagnosi e prevenzione garantiscono infatti uno standard di sopravvivenza pari all’80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi. Grazie al prezioso contributo dei dentisti ANDI, l’Oral Cancer Day permette ogni anno a tutti i cittadini di prenotare una visita gratuita presso uno degli studi ANDI aderenti. Il 16 maggio verranno organizzati dei punti di ritrovo nelle principali piazze italiane, dove i dentisti ANDI incontreranno direttamente i cittadini per prevenire sul campo. Anche per quest’edizione, a supportare gli intenti e le energie di ANDI e Fondazione ANDI, ci saranno la CAO Nazionale, il Cenacolo Odontostomatologico Italiano, La Società Italiana di Patologia e Medicina Orale e l’AIOLP (Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Libero Professionisti). Quest’unione testimonia la perseveranza nel voler coinvolgere sempre più professionisti in grado di coalizzare le loro forze per un’azione comune più ampia ed efficace contro il cancro. Un messaggio di prevenzione, l’obiettivo è quello di aumentare sempre di più il numero dei casi diagnosticati precocemente e di ridurre significativamente la mortalità a cinque anni, oggi ancora troppo elevata, e non solo in Italia". 

Dopo i due
 Meeting Nazionali e il 40° Memorial d’Aloja, Piediluco è pronta per ospitare il quarto importante evento stagionale. Appuntamento sabato e domenica prossimi con i Campionati Italiani Senior, Pesi Leggeri, Under 19 e Pararowing con la partecipazione di 972 atleti in forza a 107 società a bordo di 431 equipaggi. I Tricolori vedranno in acqua il top del canottaggio azzurro, con il Gruppo Olimpico impegnato nelle sfide interne per i titoli assoluti, la squadra U19 anch’essa in pieno confronto e pronta a partecipare agli Europei di categoria in Germania in programma la settimana successiva, e il Gruppo Paralimpico reduce dalla bella trasferta internazionale in terra di Francia, a Vaires-sur-Marne. Nelle gare femminili, nel singolo Alice Codato (Fiamme Oro-Gavirate) dovrà scontrarsi con Silvia Terrazzi (Marina Militare-SC Arno), mentre nel doppio spiccano i Carabinieri di Laura Meriano con Stefania Gobbi, ma attenzione anche alle Fiamme Rosse di Giorgia Pelacchi con Paola Piazzolla. Nel quattro di coppia le Fiamme Gialle mettono l’azzurrina Roberta Romani con le veterane Clara Guerra, Elisa Mondelli e Alice Gnatta, mentre di punta nel due senza la battaglia potrebbe essere tra la Marina Militare di Giorgia Sciattella e Linda De Filippis e il RCC Tevere Remo di Angelica Merlini e Sofia Anastasia Ascalone. Nel quattro senza, lotta aperta tra SC Caprera, CUS Torino e Gavirate, equipaggi infarciti di azzurre già protagoniste nelle categorie Under 19 e Under 23, con il CUS Ferrara a fare da quarto incomodo. Guardando invece alle gare maschili, Niels Alexander Torre (Carabinieri-SC Viareggio) si presenta come lo sculler da battere nel singolo, mentre nel due senza gli occhi sono sulla Canottieri Gavirate di Riccardo Peretti e Alessandro Timpanaro e sulla Marina Militare di Davide Verità con Vincenzo Abbagnale. La Marina Militare con la coppia Gabriel Soares/Marco Selva punta al doppio, mentre nel quattro senza ci sarà da divertirsi nel vedere le Fiamme Oro di Giovanni Codato, Davide Comini e Giuseppe Vicino con Matteo Della Valle, opposte alla Marina Militare di Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea, Giovanni Abagnale ed Emanuele Gaetani Liseo. Sul quadruplo, le Fiamme Gialle schierano solo due elementi del quartetto campione mondiale e vicecampione olimpico in carica – Luca Rambaldi e Luca Chiumento – insieme alle nuove leve Marco Prati e Leonardo Tedoldi, mentre sull’ammiraglia le Fiamme Gialle non faranno sconti, forti di Leonardo Pietra Caprina, Matteo Sartori, Matteo Lodo, Andrea Panizza, Alessandro Bonamoneta, Giacomo Gentili, Alfonso Scalzone, il giovane prospetto Leonardo Iacovacci ed Emanuele Capponi al timone. Novità dell’anno, tra i Senior come nelle altre categorie, il titolo italiano in palio nell’otto Mix, con l’armata gialloverde ancora una volta favorita, grazie a nomi del calibro di Pietra Caprina, Sartori, Lodo e Panizza negli uomini e Mondelli, Guerra, Gnatta e Romani nelle donne, sempre con Capponi timoniere. La Canottieri Gavirate con 47 atleti al seguito risulta essere il sodalizio con il maggior numero di iscritti al seguito, davanti ai 34 della SC Corgeno e ai 32 di CUS Torino e CC Saturnia. Abbattono il muro dei 30 iscritti anche SC Amici del Fiume, SC Armida, SC Firenze e SC Varese con 31. Sempre Gavirate a impressionare per numero di imbarcazioni a caccia del podio tricolore a Piediluco, ben 17, seguita dalle 14 della SC Corgeno e dalle 13 del CUS Torino. Per numero di equipaggi, doppia cifra anche per SC Armida e SC Varese con 12 barche allo start a testa, e per CC Aniene e SC Firenze con 10. Il programma prevede le batterie eliminatorie a partire dalla mattinata di sabato, giornata in cui nel pomeriggio si svolgerà la prima parte di finali del settore del Pararowing. Finali Senior in diretta su RaiSport a partire dalle 9, seguite da Pararowing, Pesi Leggeri e Under 19. 

 

Grande musica e impegno sociale si incontrano a Palazzo Gazzoli. È in programma il 19 maggio dalle __ “The Joy of Music”, il concerto della pianista Cristiana Pegoraro. Un appuntamento che unisce la forza universale della musica a un messaggio di solidarietà e attenzione verso il prossimo, portando in città un’artista di fama internazionale, apprezzata in Italia e all’estero per il suo raffinato percorso concertistico e il profondo spessore interpretativo. Il ricavato della serata sarà destinato al finanziamento di una borsa di studio per il reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Terni, con l’obiettivo di sostenere concretamente la formazione del personale sanitario e i progetti legati alla cura e all’assistenza dei pazienti. L’evento è promosso da Agàpe – Associazione Graziana Ascani per l’Eubiosia ETS, nato in memoria della stimata professionista ternana venuta a mancare il 15 maggio dello scorso anno e da sempre attiva sul territorio per il forte impegno filantropico. Grazie alla vendita del libro “Una vita di corsa”, scritto dalla dottoressa Ascani, l’associazione Agàpe è già riuscita, nei primi cinque mesi, a donare 3.200 euro al reparto UGCA dell’ospedale di Terni, trasformando così un progetto culturale in un aiuto concreto per il territorio. Il concerto del 19 maggio rappresenta quindi non solo un appuntamento musicale di grande livello, ma anche una nuova occasione per sostenere un progetto solidale impattante per tutta la comunità. Per informazioni e acquisto dei biglietti è possibile contattare l’associazione tramite le pagine social ufficiali oppure attraverso il sito internet www.agapeassociazione.com. È inoltre possibile ricevere direttamente il link per l’acquisto contattando il numero 351 414 0711. Il QR code presente sulla locandina dell’evento rimanda direttamente alla pagina di acquisto dei biglietti.

Comporterà l’eliminazione di tutte le piante infestanti l’operazione di bonifica che il Comune di Narni ha avviato nell’area del Suffragio. A darne notizia il Sindaco, Lorenzo Lucarelli, che spiega l’obiettivo del progetto. “Vogliano ridare dignità estetica ad una zona che è il primo biglietto da visita per chi arriva in città, eliminando l’attuale vegetazione che risulta inadeguata, malsana ed eccessivamente proliferata.Sarà un lavoro importante affidato a ditte specializzate ma che alla fine si integrerà con la riqualificazione di tutta l’area che oggi è servita anche dalla nuova strada che conduce al parcheggio e permette a turisti e cittadini di arrivare rapidamente nel cuore del centro storico. L’obiettivo è quello di piantumare nuove essenze arboree adeguate e la prospettiva quella di proseguire nell’abbellimento della città nel solco della sua sempre più marcata vocazione turistica e culturale”. Le piante infestanti, secondo il Comune, hanno ormai abbassato la godibilità della zona e compromesso un pezzo di panorama. La ditta a cui è stato dato l’appalto gestisce attualmente la manutenzione anche delle catacombe romane per conto del Vaticano ed ha iniziato i lavori nell’area di Via Roma. L’intervento prevede una bonifica integrale con l’eliminazione delle radici degli infestanti a cominciare dai fichi selvatici, particolarmente tenaci per passare poi a tutte le altre piante, tra cui l’”Ailanthus altissima”, una pianta giunta dalla Cina a sostegno della coltivazione del baco da seta e poi diffusasi in tutt’Italia. Tutte le operazioni, precisa infine l’amministrazione, saranno eseguite senza il ricorso a prodotti chimici inquinanti, a salvaguardia sia dell’ambiente che dell'ambiente che delle basi vegetative.

martedì 12 maggio 2026

Dai giorni drammatici della pandemia, in cui sono stati definiti “eroi”, fino alle nuove emergenze quotidiane: il percorso degli infermieri negli ultimi anni è stato caratterizzato da un impegno senza sosta che necessita oggi di tutele e valorizzazione costanti. È in questo solco che si inserisce la Giornata internazionale dell’Infermiere 2026, guidata dal tema globale “I nostri infermieri, il nostro futuro. Il potere economico della cura”. Una ricorrenza che la Direzione Salute e welfare della Regione Umbria celebra non solo come atto formale, ma come riconoscimento di una professione che rappresenta il volto umano e la spina dorsale della nostra sanità. "La valorizzazione della professione - ha sottolineato la presidente della Regione Umbria con delega alla Sanità, Stefania Proietti -  passa inevitabilmente attraverso un rafforzamento concreto degli organici, segnale tangibile della volontà regionale di investire nel capitale umano. In quest’ottica, i numeri testimoniano un impegno corale che vede le 4 aziende del territorio impegnate in una attività di rinforzo degli organici". A garantire la qualità delle cure, infine, resta fondamentale il legame con l’Università degli studi di Perugia, che conta 650 aspiranti infermieri in formazione al Corso di laurea triennale in Infermieristica presso la sede del capoluogo e circa 1000 giovani in formazione in tutta la regione nelle altre sedi dei corsi di laurea. Affiancati anche da 110 colleghi che stanno conseguendo competenze avanzate e iscritti al Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. Una nuova linfa vitale, dunque, per un sistema sanitario che guarda al futuro con rinnovata solidità. Per quanto riguarda, invece, la Giornata celebrativa, tutte le aziende sanitarie regionali scendono in campo con iniziative che spaziano dalla riflessione scientifica alla narrazione delle emozioni. Due i principali momenti formativi promossi per l’occasione e rivolti ai professionisti delle Aziende ospedaliere di Perugia e di Terni e delle Usl 1 e 2. “Curiamo la professione - Il valore dell’infermieristica nella sanità umbra” è il titolo del primo appuntamento ospitato a Perugia, martedì 12 maggio, dalla Scuola lingue estere dell’Esercito e organizzato dall’Opi (Ordine delle professioni infermieristiche) di Perugia, in collaborazione con il Comitato regionale della Croce rossa italiana. L’Opi di Terni, in stretta sinergia con la Usl Umbria 2 (servizio Formazione e comunicazione), invece, promuove un incontro, in programma per il pomeriggio di lunedì 18 maggio nella Sala del Camino del polo sanitario e geriatrico di Terni, dal tema “Oltre la tecnica: emozioni in scena nella pratica infermieristica di oggi”. Approfondimento che rappresenta un ponte necessario tra l’alta specializzazione tecnica e il vissuto emotivo di chi cura. Dalla gestione delle emergenze e del volo sanitario all’assistenza specialistica nel wound care, dalla medicina penitenziaria fino al supporto domiciliare dell’Infermiere di famiglia e comunità, il professionista umbro si conferma una figura poliedrica e indispensabile. La Direzione Salute e welfare ringrazia ogni singolo infermiere per la dedizione costante, ribadendo l’impegno a valorizzare una categoria che non solo “esegue”, ma “si prende cura” della vita in ogni sua fase e complessità.

Venerdì 15 maggio  si terrà il convegno “Medici e cittadini insieme per un respiro che vale”. E’ il tema del convegno che, organizzato dalla Lilt di Terni con il supporto degli “Amici di Pietro per Collescipoli”, si terrà venerdì 15 maggio, alle 16 e 45, nella sala del Garibaldi del chiostro di Santa Cecilia, a Collescipoli.  Insieme a medici ed esperti si parlerà dei rischi legati al fumo e dell'importanza di fare scelte sane informando i cittadini sui danni provocati dal fumo di sigaretta, responsabile non solo della comparsa di numerose forme tumorali ma anche di molte patologie croniche dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Malattie che rappresentano tra le principali cause di morte sia negli uomini sia nelle donne. Pur trattandosi di un convegno di carattere medico-scientifico, l’iniziativa è pensata soprattutto per i giovani, con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati al fumo. Uno spazio sarà dedicato al tema delle sigarette elettroniche, sempre più diffuse soprattutto tra i giovani, spesso considerate erroneamente meno dannose delle sigarette tradizionali. Verranno presentati i dati e le evidenze scientifiche oggi disponibili sui possibili rischi legati al loro utilizzo. Altro tema centrale sarà quello della dipendenza da nicotina.“Intervenire a questo convegno è  importante perché spesso si crede a quello che si legge su Internet, non sapendo che sul web girano anche numerose notizie false – dice Luigia Chirico, presidente di Lilt Terni. Un incontro con degli esperti può dare la consapevolezza che continuare a fumare sigarette o usare a loro posto sigarette elettroniche è una cosa nociva per se stessi, per chi ti sta vicino e anche per l’ ambiente”.

L’amministrazione provinciale ha inviato una lettera alla Regione e all’Ambito territoriale di caccia (Atc) n. 3 in merito al controllo faunistico sul territorio per il contenimento dei cinghiali e di altri nocivi. Nella lettera, a firma del Comandante della Polizia provinciale, si chiede che venga riconosciuto alla Polizia stessa, e reso effettivo, il ruolo di coordinamento delle operazioni che è espressamente previsto dalla legge 11 febbraio 1992 n. 157 secondo la quale le Regioni provvedono al controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, mediante l’attuazione di specifici piani, demandandone l’esecuzione a soggetti individuati e sotto il coordinamento della Polizia provinciale. Tutto ciò, si specifica nella lettera, nell’esclusivo interesse di garantire sicurezza generale durante gli interventi e tutelare i cacciatori che volontariamente operano sul territorio. Il Presidente Stefano Bandecchi, a tale proposito, sottolinea che “il ruolo della Polizia provinciale è fondamentale nell’attività di coordinamento, vigilanza e controllo. Tutti gli interventi – ricorda – devono essere coordinati solo ed esclusivamente dagli agenti della Polizia provinciale. Mentre l’emergenza cinghiali è reale – fa notare - i costi di gestione del settore venatorio vengono scaricati inesorabilmente dalla Regione sui cacciatori. Ne sono un esempio l’aumento delle quote Atc e la spesa per le fascette inamovibili per marcare i cinghiali abbattuti durante le attività di controllo e selezione”. Ad ulteriore sostegno di questa posizione, la lettera sottolinea anche l’ordinanza n. 1/2026 del Commissario straordinario alla peste suina africana dove si conferma il ruolo della Polizia provinciale quale soggetto deputato alle funzioni di coordinamento, vigilanza e controllo delle attività di gestione e contenimento della fauna selvatica, con particolare riferimento all’impiego di armi da fuoco e ad attività che si svolgono in contesti complessi e caratterizzati da elevati profili di rischio, a maggior ragione nelle attività notturne. “La mancanza di un effettivo coordinamento da parte dell’autorità competente – si ricorda nella missiva - può determinare una carenza dei presupposti organizzativi e procedurali richiesti dalla normativa vigente, tale da rendere l’operazione di controllo con armi non conforme alle disposizioni di legge e, pertanto, suscettibile di essere qualificata come attività svolta in condizioni di irregolarità o illiceità sotto il profilo amministrativo e della sicurezza”. Sempre nella lettera si evidenzia quindi che “la Polizia provinciale non può assumere responsabilità per attività di controllo che non siano state preventivamente comunicate, concordate e coordinate dalla medesima struttura, non potendo esercitare le proprie funzioni di vigilanza, verifica e gestione del rischio in assenza delle informazioni e delle condizioni organizzative necessarie. Gli interventi di contenimento dei cinghiale e di altre specie possono svolgersi nell’arco delle 24 ore oltre che sul territorio venabile, nelle zone vietate alla caccia, nei parchi, in prossimità di aree antropizzate, infrastrutture viarie, fondi agricoli e centri abitati, nonché in ambito urbano o periurbano. Risulta pertanto particolarmente rilevante – si sostiene - la necessità di un effettivo coordinamento da parte della Polizia provinciale, anche ai fini della sicurezza pubblica”. “Secondo la normativa – scrive sempre la Provincia - le Regioni attuano specifici piani, demandandone l’esecuzione a soggetti individuati e sotto il coordinamento della Polizia provinciale. Ne consegue che attività di controllo faunistico non preventivamente sottoposte al coordinamento della Polizia provinciale determinano la carenza del presupposto organizzativo necessario per l’esercizio dei poteri di controllo e, conseguentemente, escludono la possibilità di imputare alla medesima struttura responsabilità. Risulta pertanto necessario – si puntualizza - che per lo svolgimento di tutte le attività di controllo sia esplicitamente richiamato il ruolo di coordinamento della Polizia provinciale e l’obbligo di preventiva comunicazione alla stessa Polizia degli interventi ai fini del coordinamento e non ai meri fini informativi (solo quale organo di vigilanza). Sia inoltre effettivamente operativo l’invio di tali comunicazioni, di norma almeno 48 ore prima rispetto all’esecuzione degli interventi, complete degli elementi necessari a svolgere le valutazioni del caso specifico e si concretizzi il rispetto delle indicazioni e delle prescrizioni impartite dalla Polizia provinciale. A seguito delle comunicazioni pervenute – si precisa nella lettera - la Polizia provinciale si attiverà al fine di effettuare, se necessario, verifiche e sopralluoghi preventivi sui luoghi di intervento, condurrà una preventiva analisi dei possibili conflitti operativi derivanti dalla contemporanea presenza di interventi riferiti a specie diverse o autorizzati a soggetti differenti, valuterà le possibili interferenze tra metodi operativi diversi ai fini della sicurezza e del corretto coordinamento delle attività, con particolare riferimento agli interventi previsti nei piani straordinari di controllo della specie cinghiale. Tutti gli interventi – conclude la lettera - che dovessero essere svolti senza il passaggio preventivo attraverso la Polizia provinciale, saranno da considerarsi non coordinati e quindi mancanti di un elemento di legittimazione”. 

La Ternana è fallita, un tragico epilogo nell'anno del centenario e in una quiete profonda. Erano i tempi che la città sarebbe scesa in piazza per far sentire le proprie ragioni, purtroppo sono cambiati i tempi. Una città distratta, esautorata e priva di identità dove i tifosi sempre appassionati sono ormai relegati alla minoranza della società civile. La storia rossoverde è stata sbeffeggiata negli ultimi anni da sedicenti millantatori, improponibili e triviali e come era prevedibile si è spenta in pochi giorni senza colpo ferire.  In questa stagione si salva solamente la diligenza e l'amor proprio dei giocatori e di tutti i dipendenti che hanno comunque lavorato senza percepire gli emolumenti solo per rispetto dei colori rossoverdi. E' veramente triste commentare la fine di una brutta storia iniziata sotto i non migliori auspici, una città come Terni che ha sempre vissuto per la Ternana è stata tramortita da promesse, lusinghe e tutto quello che era impossibile realizzare. Terni avrebbe bisogno dell'imprenditoria ternana, che forse la traghetterà nelle categorie minori, ma anche a loro non si può chiedere l'impossibile. Ormai Terni è una città del profondo sud che può ambire ad un semiprofessionismo, meno seguita dai tifosi allo stadio e sempre meno seguita da una popolazione non più autoctona. La stagnazione di un amore che riunisce tutti gli appassionati come nella maratona di venerdi ma sfugge alla comprensione della moltitudine, non dimentichiamo che la Ternana è stata la prima squadra di calcio umbra a salire in serie A ed è stato il sogno generazionale per tanti di noi. Tanti nomi eccellenti hanno giocato a Terni, tanti ragazzi sono cresciuti nel mito dell'era Viciani in un calcio che era ordine, disciplina, serietà e soprattutto educazione. Il fallimento del povero Gelfusa non può essere minimamente paragonato alla vergogna attuale, quel povero uomo fu illuso dagli amministratori locali con fideiussioni che non vennero erogate mentre questa volta siamo stati solamente derisi, sbeffeggiati. e ancora una volta ingannati. Dal calcio romantico al calcio illusorio senza serietà, competenza, strategia, garbo e programmazione. L'opacità di qualcuno è il sintomo della mancanza di consapevolezza di una città che ha perso le proprie radici e si abbandona a qualsiasi avventore a prescindere. La Ternana ripartirà ma il nostro problema se non riusciremo dall'empasse rimarrà per sempre, Terni è arrivata ai minimi termini in tutte le sue componenti. Consapevolezza per uscire dal guado, senza gli attributi non si esce dalla depressione economica e sociale.

lunedì 11 maggio 2026

La Ternana Women ha conquistato la salvezza in serie A e resta nel massimo campionato anche per la prossima stagione. Un traguardo storico, raggiunto con due giornate d’anticipo grazie al vantaggio costruito settimana dopo settimana sul Genoa. E proprio il risultato della sfida tra le liguri e la Fiorentina (2-3) ha consegnato la scorsa settimana l’aritmetica permanenza in Serie A alla squadra del presidente Stefano Bandecchi. Un grande risultato per tutto il territorio. La salvezza non nasce oggi, ma parte da lontano, da un progetto iniziato quattro stagioni fa, dalla volontà di costruire qualcosa di importante e duraturo, dalla scelta di credere ogni giorno nel lavoro, nella crescita e nell’identità della Ternana Women. Una stagione difficile, intensa, piena di ostacoli. "Lo abbiamo fatto da neopromosse, contro squadre abituate da anni alla Serie A, senza mai perdere però il coraggio di restare fedeli a noi stesse. Abbiamo sofferto, sbagliato, reagito. E soprattutto siamo rimaste unite nei momenti più complicati. Questa salvezza è il premio per un gruppo che non ha mai smesso di crederci. Per le calciatrici, per lo staff, per chi lavora ogni giorno dietro le quinte e per tutte le persone che hanno scelto di stare al nostro fianco durante il percorso. Essere la prima realtà umbra a conquistare e mantenere la Serie A femminile è motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità che vogliamo continuare ad onorare al meglio. Il campionato però non è finito. Dopo la sconfitta con la Lazio restano tre punti a disposizione. La Ternana Women vuole continuare a correre, perché questo gruppo ha dimostrato di voler guardare sempre avanti".




Da lunedì 11 a giovedì 14 maggio s
eggi aperti per il rinnovo delle RSU/RLS (Rappresentanza Sindacale Unitaria e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) presso Arvedi AST e Tubificio di Terni con la partecipazione attiva delle principali sigle sindacali. Storicamente, le votazioni definiscono i 27 delegati del "parlamentino" aziendale. Nell’ultima consultazione, di quattro anni fa, la Fim conquistò 743 voti e 9 delegati, la Uilm 527 e 7 delegati, la Fiom 526 e 7 delegati, la Fismic 249 e 3 delegati, l'Ugl 61 voti e 1 delegato. Di seguito le liste presentate dalle organizzazioni sindacali. 














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