È in programma a San Gemini il 27 e 28 giugno prossimi, una serie di appuntamenti legati a musica, cucina, giovani e avventura. Il 27 giugno si terrà alle 21.00 l’evento "Calici in Piazza", una cena di gala elegante e immersiva che vuole anche essere un momento di incontro e convivialità. Un appuntamento dove i sapori del territorio diventano protagonisti grazie anche allo show cooking con la strapazzata al tartufo e la spalletta tagliata a mano. “Gesti autentici che raccontano tradizione e passione”, spiega l’organizzazione. La serata proseguirà poi con un primo piatto impiattato e servito a tavola, fino al dolce finale, pensato per chiudere l’esperienza con eleganza e dolcezza. Gli chef saranno Christian Barbarossa e Gianluca Rosati. Il 28 giugno alle 18.00 degustazioni guidate con musica e prodotti del territorio. In Piazza San Francesco si potranno degustare buoni calici insieme alle note giuste per armonizzare i sensi, in un percorso guidato accompagnato da musica dal vivo. L’evento è gestito dall’Associazione Enonote, che ha lo scopo di promuovere e creare una simbiosi tra la cultura del vino e le note sofisticate del jazz in un’atmosfera di piacevole convivialità. Ancora il 28 con partenza alle 17.00 da Piazza San Francesco un’avvincente sfida di orienteering. Armati di mappa, i partecipanti dovranno orientarsi tra i vicoli del centro storico per rintracciare le lanterne nascoste negli angoli più suggestivi del borgo. Un'esperienza attiva e coinvolgente che trasforma San Gemini in un grande scenario da esplorare insieme.“È l'occasione perfetta – dicono gli organizzatori - per stimolare lo spirito di osservazione e il lavoro di squadra in un'avventura dinamica tra le bellezze del nostro centro storico”. Sempre alle 17.00 ma al Chiostro di San Francesco laboratori creativi. Un'attività di disegno pensata per stimolare la creatività attraverso percorsi artistici coinvolgenti e giochi interattivi dedicati ai bambini. Fra le attività disegno libero e guidato. momenti di espressione artistica per dare sfogo alla fantasia, Baby Dance, Le Mascotte con le fantastiche mascotte di "Jazz Cultura e Sapori", per regalare sorrisi, abbracci e tanta allegria.
lunedì 22 giugno 2026
Il Festival, si svolge secondo una formula consolidata e di successo, affinata nel corso degli anni e centrata sul connubio tra turismo e spettacolo di qualità, con il valore aggiunto dell’ospitalità di uno dei luoghi più caratteristici dell’Umbria, ricco di storia e cultura. In questa edizione spazio importante avrà il teatro, con due spettacoli imperdibili. Il 25 e il 26 giugno, nello scenario unico di Villa Aspreta, ad Amelia, andranno in scena “Tre Once di Lana Nera” e il Teatro dei Pupi con “Astolfo sulla luna”. “Tre Once di Lana Nera”, scritto da Emanuele Principi e diretto da Giacomo Troianiello (responsabile anche di luci e suoni), è interpretato da Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera e Lorenzo Carità Morelli;questi ultimi due curano anche l’assistenza tecnica, audio e luci. La produzione si avvale della grafica di Lucia Mariani, dei contenuti visivi di Pietro Ciavattini (Caravan Film) e del supporto dell’Associazione Demetra. Il progetto ha vinto il Bando MID 2017 (Sezione Icaro), si è classificato secondo a “Teatro…voce della società giovanile 2017”, è arrivato in finale al Palio Ermo Colle 2016 e ha ricevuto la nomination come Special Off al Roma Fringe Festival 2016. "Una stanza. Un tavolo con sopra libri, fogli in disordine, colori, matite e due scatole di cartone aperte. Altre scatole di cartone, chiuse, in terra. Una donna sta riordinando i fogli sparsi sul tavolo. Dopo un po’ prende un pennarello nero e si avvicina ad una parete. Disegna una finestra." Una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito, dove da anni vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. La seguiamo nel riordino delle sue cose e nell’attesa di chi verrà a sostituirla. Ed è anche l’occasione di rendicontare non solo il lavoro fatto attraverso cifre e numeri ma di guardare a cosa, in una vita di lavoro, è passato e scivolato via, irreparabilmente, irrimediabilmente. Questo spettacolo è uno studio sul concetto della solitudine. Partendo da una storia possibile, ci siamo chiesti quanta distanza possa prodursi nel tempo tra due corpi, tra un corpo e la società, tra la società e le sue stelle. Quanta distanza abbiamo costruito e quanta, poi, subito? E' la possibile storia di una scienziata che lavora in un osservatorio. E' possibile finanche la negazione di quello che si è, quando si è rimasti soli. Questo lavoro è stato concepito come una caramella, realizzato e confezionato col solo scopo di essere assaggiato e gustato, consapevoli del fatto che il sapore potrà non piacere. Ci siamo divertiti nella confusione, attinto tanto dal testo quanto dalla musica. Proprio come una caramella, abbiamo compresso riflessioni e direzioni. Nessun aspetto predomina, tutto convive. Le suggestioni trasmesse, le emozioni, quelle che non chiedono spiegazioni o giustificazioni, sono quelle le cose che a noi interessano.
Una caramella.
“Astolfo sulla luna”: uno spettacolo per grandi e piccoli.
C’è un cavaliere che vola sulla luna per recuperare il senno perduto di Orlando. E nell’Opera dei Pupi, quel volo non è mai solo una storia: è un incantesimo che si rinnova ogni volta che il teatro accade. I Figli d’Arte Cuticchio portano a Ciclopica uno degli episodi più amati dell’epica cavalleresca: pupi, musica, paladini e gesto che parlano la stessa lingua da secoli, senza essere prigionieri della tradizione. Una magia che accende la fantasia, un’avventura che rinnova la meraviglia. Giacomo Cuticchio, oprante e compositore, firma una creazione che porta impressi gli accenti dell’epica, inseparabili dall’esercizio teatrale e mai riducibili alla sola individualità dell’artista. Il suo lavoro compie un gesto duplice: da un lato riconosce e abbraccia pienamente il patrimonio culturale della tradizione, posseduto come mestiere e come universo simbolico; dall’altro se ne distanzia con coraggio, per aprire un proprio spazio autonomo, traghettando l’Opera dei Pupi nella contemporaneità. Lo spettacolo diventa così un atto d’amore verso il Teatro dei Pupi: una memoria viva, funzionale alla pratica artistica, un habitat necessario all’esercizio dell’Opra e al suo rapporto con il pubblico. Tutto confluisce in un’unica corrente: pupi, musica, parola, gesto, ritmo. Linguaggi diversi che si incontrano sullo stesso piano, con pari dignità, per restituire allo spettatore un’esperienza unitaria, vibrante, profondamente umana.
Figli d’Arte Cuticchio - L’opera dei pupi siciliani è storicamente nota come il teatro che racconta le gesta cavalleresche di Carlo Magno, di Orlando e di Rinaldo. Negli anni ’70 tuttavia, in piena crisi di questo teatro, Mimmo Cuticchio decide di scrivere nuovi copioni su nuove materie, per far sopravvivere tecniche e saperi tramandati nel tempo di padre in figlio. L’esperimento è stato efficace: con i nuovi spettacoli Cuticchio è riuscito a fondare una nuova drammaturgia, funzionale alla messa in scena di nuove storie, e un pubblico di nuova generazione, volto ad un nuovo tipo di rappresentazione. Nel 1971 Mimmo Cuticchio fonda la Compagnia Figli d’Arte Cuticchio, nella quale, ormai da più di un decennio, opera suo figlio Giacomo, musicista, compositore e puparo . Il recupero delle tecniche tradizionali dei pupi e del cunto, la ricerca e la sperimentazione sono i principali linguaggi della propria comunicazione teatrale. La sua missione artistica è la ricerca di un suo spazio espressivo che valorizzi al massimo le tecniche dei pupari e dei contastorie, linguaggi tutt’altro che esauriti o superati, per dare nuove forme ad un teatro di verità e di poesia.
Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21.15, ad ingresso gratuito.
Alta selettività e valore del risultato
Il bando si caratterizza per un’elevata competitività: a livello nazionale sono stati finanziati 370 progetti su 1.431 presentati. In questo contesto, il progetto ternano rappresenta un risultato di rilievo per qualità scientifica e innovatività, ulteriormente valorizzato dall’inserimento nella categoria Giovani Ricercatori, che premia le migliori idee progettuali emergenti a livello nazionale.
Organoidi tumorali: “mini-tumori” per scegliere la terapia migliore
Al centro dello studio c’è un approccio altamente innovativo basato sugli organoidi tumorali derivati dal paziente: vere e proprie “repliche tridimensionali” del tumore ottenute a partire dalle cellule tumorali prelevate direttamente dal paziente durante l’intervento chirurgico o procedure diagnostiche .
Queste strutture, coltivate in laboratorio, mantengono le caratteristiche biologiche e genetiche del tumore originale e consentono di:
- testare in vitro diversi farmaci
- valutare la sensibilità o resistenza alle terapie
- prevedere la risposta clinica del singolo paziente
Un passaggio chiave verso una medicina sempre più personalizzata e mirata.
PIPAC: una nuova frontiera della chemioterapia
Il progetto integra questa tecnologia con la PIPAC (Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy), una tecnica innovativa che permette di somministrare la chemioterapia direttamente nella cavità peritoneale sotto forma di aerosol pressurizzato.
Questo metodo consente:
- una distribuzione più uniforme del farmaco
- una maggiore penetrazione nei tessuti tumorali
- una riduzione degli effetti collaterali sistemici
L’idea alla base dello studio è combinare queste due tecnologie: testare i farmaci sugli organoidi e somministrare al paziente solo quelli dimostratisi più efficaci.
Dalla ricerca al letto del paziente
Lo studio prevede la creazione di una piattaforma di “drug screening” personalizzato: i risultati ottenuti in laboratorio verranno trasferiti direttamente nella pratica clinica, guidando le scelte terapeutiche nei pazienti con metastasi peritoneali.
L’obiettivo finale è migliorare gli esiti oncologici, aumentando l’efficacia dei trattamenti e riducendo terapie inutili o tossiche.
Una collaborazione multidisciplinare
Il progetto coinvolge diverse strutture dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni:
- la S.C. Chirurgia Digestiva, diretta dal Prof. Giovanni Domenico Tebala
- l’Oncologia Medica, diretta dal Dr. Damiano Parriani
- la Cell Factory – Laboratorio Cellule Staminali con la collaborazione della Dr.ssa Valentina Grespi
Il tutto con il supporto della Direzione Sanitaria, guidata dal Dr. Domenico Montemurro.
La sinergia tra competenze cliniche, chirurgiche e biologiche rappresenta uno degli elementi chiave del progetto, permettendo di integrare ricerca di laboratorio e attività assistenziale.
Impatto sul sistema sanitario
L’utilizzo degli organoidi come modelli predittivi rappresenta una delle frontiere più avanzate dell’oncologia contemporanea. Il progetto punta a dimostrarne l’efficacia nella pratica clinica, con possibili ricadute significative sull’organizzazione delle cure oncologiche.
Tra i benefici attesi:
- maggiore efficacia dei trattamenti
- riduzione degli effetti collaterali
- ottimizzazione delle risorse sanitarie
- miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita dei pazienti
Un risultato che rafforza il ruolo dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni nel panorama della ricerca clinica e della medicina di precisione, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione dei giovani ricercatori e allo sviluppo dell’innovazione nel Servizio Sanitario Nazionale.
venerdì 19 giugno 2026
Avviare un percorso condiviso per dare piena attuazione alla Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti e rafforzare la collaborazione tra istituti penitenziari, servizi territoriali, scuola, terzo settore e mondo universitario. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso oggi dall’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, con Antonella Grella, la direttrice della Casa circondariale di Perugia e Valerio Pappalardo, il direttore della Casa circondariale di Terni. Al centro del confronto i contenuti della Carta sottoscritta dal Ministero della Giustizia, dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e dall’associazione Bambinisenzasbarre, documento che richiama le istituzioni a tutelare il diritto dei minori a mantenere un rapporto stabile con il genitore durante il periodo di detenzione e a salvaguardarne il benessere personale, educativo e relazionale. L’incontro ha consentito di fare il punto sulle esperienze già presenti nei diversi istituti e di avviare una riflessione sulle azioni da sviluppare a livello regionale per favorire una maggiore diffusione dei principi contenuti nella Carta e una loro applicazione nei contesti educativi, sociali e istituzionali. “Desidero ringraziare la direttrice Grella e il direttore Pappalardo per la partecipazione e l’ascolto dimostrati in questa occasione e l’Università degli Studi di Perugia che, grazie al lavoro svolto dalla professoressa Sabrina Curti, ha offerto la propria disponibilità sul fronte della formazione - sottolinea l’assessore - su un tema che richiede attenzione e sensibilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Quando una persona entra in carcere, gli effetti della detenzione ricadono inevitabilmente anche sulla famiglia. Per questo è necessario costruire una rete capace di accompagnare bambini e ragazzi, evitando che vivano condizioni di isolamento o fragilità che possono incidere sul loro percorso di crescita. La Regione intende mettere a disposizione il proprio ruolo di coordinamento per favorire il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti e promuovere iniziative che rendano questi diritti maggiormente conosciuti e accessibili”. Particolare attenzione è stata dedicata alle modalità di incontro tra genitori e figli, all’accoglienza dei minori all’interno degli istituti penitenziari e alla necessità di garantire continuità nei rapporti familiari attraverso strumenti e percorsi adeguati alle diverse fasce d’età. Temi che la Carta individua come essenziali per ridurre l’impatto della detenzione sulla vita dei bambini e degli adolescenti. Al termine dell'incontro è emersa la volontà condivisa di proseguire il lavoro avviato, coinvolgendo progressivamente gli altri soggetti istituzionali e sociali chiamati a contribuire alla tutela dei diritti dei figli delle persone detenute.
Anche quest’anno le attività estive dei ragazzi del Baobab si svolgono col sostegno dell’associazione I Pagliacci che dal 2004 collabora con la struttura della Neuropsichiatria Infantile dell’Usl Umbria 2. “Le iniziative a supporto del Baobab nel periodo estivo - spiega il presidente Alessandro Rossi - includono il rafting in collaborazione con il Centro Canoe di Arrone (come associazione siamo stati tra i primi a sperimentare questo tipo di attività con ragazzi autistici). Al termine di ogni discesa in gommone i ragazzi potranno gustarsi un ottimo pranzo. Poi pet therapy, piscina, gite in battello a Piediluco, percorsi guidati in fattorie didattiche. Stiamo poi studiando una collaborazione con Eden SSD per interventi assistiti con gli animali, inoltre ci sarà la “scuola di cucina per piccoli cuochi” in collaborazione con un’attività di ristorazione. Nei prossimi giorni i ragazzi del Centro, ma anche tante altre famiglie, riceveranno gratuitamente un kit di abbigliamento grazie alla preziosa collaborazione con una nota azienda tessile umbra”. In questi anni I Pagliacci hanno donato molte attrezzature anche alla struttura della Neuropsichiatria infantile e dell'età evolutiva: materiale didattico, corsi di formazione, strumenti diagnostici, giochi, libri, allestimento degli spazi della palestra per la riabilitazione. “Più di questo non possiamo fare ma credo che sia abbastanza - aggiunge Rossi. Se riusciamo a mantenere tutte queste attività è grazie al supporto delle tante persone che periodicamente continuano a sostenerci”.
Sarà Lorenzo Gianfelice a guidare il Cesvol Umbria ETS nel prossimo mandato. L’assemblea dei delegati, composta da 66 rappresentanti delle organizzazioni del Terzo Settore provenienti da tutte le Zone Sociali della Regione, ha eletto il nuovo presidente nell’ambito del rinnovo degli organi sociali del Centro di Servizio per il Volontariato dell’Umbria. Vicepresidente è stato eletto Sauro Bargelli. Il nuovo consiglio direttivo regionale è composto da Mariacristina Angeli, Cristian Baroni, Pasquale Borgarelli, Francesco Camuffo, Giancarlo Castagnoli, Pietro Fiorentini, Chiara Giannelli, Deanna Mannaioli, Damiano Marinelli, Sandro Romildo, Tiziano Scarponi e Ivo Tadi. La nuova governance apre una nuova fase per il principale soggetto di supporto e promozione del volontariato umbro, in un momento storico caratterizzato da profondi cambiamenti sociali, demografici ed economici che chiamano il Terzo Settore a un ruolo sempre più centrale nella tenuta delle comunità locali. «Accolgo questo incarico con gratitudine e con la consapevolezza della responsabilità che deriva dal rappresentare una comunità vasta, plurale e straordinariamente generosa come quella del volontariato umbro - dice il presidente Lorenzo Gianfelice. Il Cesvol dovrà essere sempre più una infrastruttura sociale al servizio delle associazioni, ma anche un soggetto capace di interpretare i bisogni emergenti della società e contribuire alla costruzione delle politiche pubbliche insieme alle istituzioni e alle comunità territoriali. Viviamo una stagione nella quale il volontariato non può essere considerato solo come risposta alle fragilità. E’ una forza civica che genera partecipazione, costruisce legami, produce innovazione sociale e rafforza la democrazia. L’Umbria dispone di un patrimonio associativo straordinario che va valorizzato come risorsa strategica per il futuro della regione». Tra le priorità il rafforzamento della presenza territoriale del Cesvol, il sostegno ai processi di crescita e qualificazione degli Enti del Terzo Settore, la promozione del ricambio generazionale e della partecipazione giovanile, il consolidamento dell’amministrazione condivisa e della collaborazione con le istituzioni locali, oltre alla valorizzazione del contributo che il volontariato offre alla coesione sociale, alla tenuta delle persone più fragili e allo sviluppo delle comunità. «Il Cesvol - prosegue Gianfelice - dovrà continuare a essere una casa comune aperta e inclusiva, capace di sostenere gli Enti del Terzo Settore nelle sfide che li attendono e promuovere la partecipazione civica come motore di coesione sociale e sviluppo dei territori. Lavoreremo nel segno della continuità con il percorso costruito in questi anni, valorizzando il patrimonio di competenze relazioni ed esperienze presenti delle associazioni umbre. Sarà fondamentale rafforzare il dialogo con le istituzioni, il Forum del Terzo Settore e tutte le realtà sociali affinché il volontariato continui a svolgere un ruolo da protagonista nella costruzione del bene comune e, con CSVnet, alimentare la connessione tra i territori in ottica nazionale per migliorare la nostra visione strategica». Dal presidente e dal vicepresidente un ringraziamento a Giancarlo Billi che ha guidato il Cesvol Umbria negli ultimi sette anni. Gianfelice, già Presidente del Cesvol Terni e Vicepresidente del Cesvol Umbria dalla sua costituzione, porta alla guida dell’ente una consolidata esperienza nel mondo associativo regionale e nazionale. Attualmente è componente del Comitato Esecutivo di CSVnet e membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
venerdì 12 giugno 2026
lavorativa e il fine settimana. L’idea nasce dalla volontà di rispondere a un’esigenza sempre più evidente: offrire anche alle generazioni cresciute negli anni Ottanta un luogo d’incontro dove tornare a condividere tempo, musica, buon cibo e divertimento in un contesto curato ma informale. «Il Dopo Lavoro non nasce da un’ispirazione astratta, ma da un vuoto reale che abbiamo percepito in città», afferma Alessandro, co-ideatore del format. «A Terni mancava un appuntamento capace di parlare a chi cerca una serata piacevole, senza eccessi, dove poter staccare davvero dopo il lavoro ritrovare il gusto dello stare insieme». Il format punta a diventare una vera e propria abitudine nel calendario cittadino: un momento fisso del giovedì sera, uno spartiacque tra gli impegni della settimana e l’arrivo del weekend. Il panorama, la musica e l’atmosfera del Koura faranno da sfondo a una serata pensata per vivere il tempo libero in modo semplice, conviviale e spensierato. Accanto a drink e proposte culinarie adatte a diversi gusti, il Dopo Lavoro offrirà anche una dimensione ricreativa: biliardino, ping pong, freccette e piccoli momenti di gioco renderanno la serata un’occasione per conoscersi, ritrovarsi e divertirsi senza formalità. «Vogliamo riportare in città l’idea di un luogo libero, dove non sia necessario organizzare tutto in anticipo: un posto in cui andare anche da soli, sapendo che si troverà sempre qualcuno con cui condividere una chiacchiera, una partita o un drink», aggiunge Alessandro. «Quella spontaneità dello stare insieme che un tempo era naturale e che oggi sentiamo il bisogno di ritrovare». Dopo Lavoro prenderà il via giovedì 18 giugno e si svolgerà presso Koura – Experience Club, in Strada del Gioglio 31, 05100 Terni, dalle 19.00 alle 00.00. Info evento Dove: Koura – Experience Club, Strada del Gioglio 31, Terni Quando: da giovedì 18 giugno Orario: 19.00 – 00.00 Format: drink, food, musica, giochi e socialità.
Forza Italia accoglie con soddisfazione il cambio di rotta del sindaco Stefano Bandecchi, che a mezzo stampa ha aperto alla possibilità di far aderire il Comune di Terni alla "rottamazione" delle cartelle esattoriali. Un risultato rivendicato con orgoglio dal partito azzurro, che sia a livello locale che nazionale si è battuto per non lasciare indietro le fasce più colpite dalla crisi. "Apprendiamo positivamente che il Sindaco Bandecchi abbia finalmente deciso di recepire le indicazioni di Forza Italia e dell'intero centrodestra", dichiara l'On. Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia. "Questa misura è frutto di una norma di puro buonsenso voluta fortemente dal nostro Governo nazionale per non strozzare i cittadini e dare loro un'opportunità concreta di rimettersi in carreggiata. Aver spinto l'amministrazione ternana a prendere in seria considerazione questa via dimostra che Forza Italia è, e sarà sempre, dalla parte dei cittadini. Ora ci aspettiamo che alle aperture sulla stampa segua l'approvazione formale". Alle parole del parlamentare fanno eco quelle di Guido Verdecchia, consigliere comunale di Forza Italia a Terni, che da tempo incalza la Giunta sulla questione: "Dopo settimane di totale silenzio, la maggioranza si accorge finalmente che la nostra battaglia era giusta. Recepire le proposte del centrodestra significa dare ossigeno a famiglie e imprese, salvandole da sanzioni e interessi fuori controllo. Il tavolo tecnico annunciato dal Sindaco è un passo avanti, ma ricordiamo che il tempo stringe e la scadenza di legge è vicina.".
Un traguardo di grande prestigio per l'#iloverun Athletic Terni la partecipazione alla Finale B dei Campionati italiani di società su pista Assoluti in programma a Cosenza sabato 13 e domenica 14 giugno. Un appuntamento che rappresenta il culmine di un percorso che ha visto la società ternana consolidarsi come una delle realtà più importanti dell'Umbria. Un momento atteso da oltre 40 anni per una società ternana che da tanto tempo mancava a una finale nazionale. La squadra maschile dell'#iloverun Athletic Terni sale sul palcoscenico dove si misura il valore di un'intera stagione fatta di sacrifici, sogni e tanti allenamenti. A Cosenza si va per la maglia, per la squadra e per scrivere un'altra pagina della storia arancionera. Questi gli atleti che saranno impegnati:Hailu Ayalew Yimer → 3000 siepi e 5000 (debutto ufficiale in maglia #iloverun Athletic Terni)
Riccardo Befani → Salto con l'asta e 110 hs
Francesco Bartocci → 100 e Staffetta 4×100
Ange Bertin Poggiani → 400, Staffetta 4×100 e Staffetta 4×400
Andrea Ricci → Lancio del disco e Getto del peso
Diego D’Inzillo Carranza → 1500 e 800
Marco Rosati → Salto in lungo e Salto triplo
Stefan Ambarus → 400 hs e Staffetta 4×100
Angelo Bruja → Lancio del giavellotto
Luca Capogrossi → Marcia 5000
Michele Mencarelli → Lancio del martello
Alessandro Ferranti → Salto in alto e Staffetta 4×400
Lorenzo Corsi → 200, staffetta 4×100 e Staffetta 4×400
4×100 → Bartocci, Corsi, Ambarus, Poggiani
4×400 → Corsi, Ferranti, Giamminonni, Poggiani
Mattia Rosati → riserva al seguito
Nell’ultima tappa del viaggio nei luoghi di Francesco nella bassa Umbria, sarà possibile raggiungere, sabato 13 Giugno, due perle del nostro territorio: il borgo medievale di Stroncone con il Convento di San Francesco fondato dallo stesso Santo nel 1213 e le rive del Lago di Piediluco con la visita alla Chiesa dedicata all’omonimo Santo. Al termine della visita, alle ore 17, è in programma il concerto "Sia laudato San Francesco. Devozione popolare nella tradizione umbra" a cura dei Sonidumbra. L'appuntamento rientra nell’ambito dei percorsi diffusi sul territorio in occasione della mostra "Giotto e San Francesco" in corso presso la Galleria Nazionale dell'Umbria fino al 14 Giugno, grazie al contributo del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, della Fondazione Carit e di ARVEDI AST Terni. La visita, con l’accoglienza e la presenza di operatori sono a titolo gratuito, su prenotazione al 340 5663725. Il programma completo delle iniziative su www.gallerianazionaledellumbria.it e su www.tempusvitae.org
Verrà inaugurata sabato prossimo, 13 giugno, alle 19.00 la piscina comunale di Nera Montoro. Al taglio del nastro parteciperà il Sindaco, Lorenzo Lucarelli, il vice Sindaco con delega allo sport Alessia Quondam e l’associazione Parco Piscina Nera Montoro che gestisce l’impianto. Per l’occasione l’amministrazione ha eseguito una serie di lavori di miglioramento con l’obiettivo di aumentare comfort e sicurezza. Gli interventi hanno riguardato il rifacimento del piano vasca con una nuova piastrellatura e un rivestimento ripensati per garantire maggiore bellezza estetica ma soprattutto massimi standard di sicurezza e comfort per i bagnanti. Portata a compimento anche la ristrutturazione degli spogliatoi con locali completamente rinnovati e modernizzati per accogliere al meglio il pubblico. Riqualificati anche gli spazi comuni con un intervento profondo sia sugli ambienti interni che esterni resi più funzionali, curati e accoglienti grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche. "L’inaugurazione della piscina segna l’inizio di una nuova stagione per uno spazio importante della nostra comunità”, dichiarano Lucarelli e Quondam. “Una struttura rinnovata – aggiungono - pronta ad accogliere tutti, cittadini e famiglie all’insegna dello sport, del benessere e della socialità La nostra piscina, tutta nuova è il messaggio che accompagna questo importante traguardo, un invito rivolto a grandi e piccoli a riappropriarsi di uno spazio comune rinnovato ed eccellente”, concludono sindaco e vice Sindaco.
Si celebra il 14 giugno la Giornata mondiale del Donatore di sangue, un appuntamento che la direzione regionale Salute e Welfare dell’Umbria accoglie con l’obiettivo prioritario di ringraziare i donatori e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza fondamentale di un gesto semplice ma vitale per migliaia di persone. La ricorrenza di quest’anno vuole rimarcare in modo deciso il valore strategico del fare rete sul territorio regionale, unendo in un unico grande sforzo le aziende sanitarie, i professionisti della salute, le amministrazioni comunali e le associazioni di volontariato, indispensabili per garantire l’efficacia del sistema trasfusionale e tutelare il diritto alla salute di ogni cittadino. Il raggiungimento dell’autosufficienza rappresenta un traguardo comunitario possibile soltanto attraverso l’impegno collettivo, specialmente alla luce dell’andamento di raccolta. Guardando i dati forniti dal Centro regionale sangue (Crs) relativi all’anno 2025, in Umbria sono state registrate 37.589 donazioni di sangue intero, a cui si aggiungono oltre 3.700 procedure per la raccolta mirata delle singole componenti del sangue, come il plasma e le piastrine. Sul fronte dell’assistenza e delle cure, il sistema sanitario regionale ha garantito la trasfusione di ben 35.567 sacche di globuli rossi a beneficio di oltre 9.500 pazienti. A questo straordinario sforzo si affianca l’utilizzo del plasma a fini terapeutici: 231 pazienti hanno ricevuto complessivamente 1.072 unità di plasma derivato dalle donazioni di sangue. Infine, l’attività ha riguardato la trasfusione di oltre 5.000 unità di concentrati piastrinici, una risorsa salvavita fondamentale che ha permesso di curare 820 pazienti. Questo quadro numerico dimostra quanto sia importante promuovere la cultura del dono, non solo per il sangue intero ma anche per il plasma (l’Umbria si pone tra le regioni che sono ancora molto sotto la media dei livelli necessari all’autosufficienza), elemento insostituibile per la produzione di farmaci salvavita destinati a patologie croniche e rare. “La donazione di sangue – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – è una delle massime espressioni di civismo e solidarietà concreta all’interno di una comunità. Come istituzione regionale siamo profondamente grati a tutti i cittadini che regolarmente tendono la propria mano e il proprio braccio per salvare vite umane. La sfida dell’autosufficienza ematica e plasmatica ci impone tuttavia di non abbassare la guardia e di consolidare quella straordinaria rete territoriale che unisce la sanità umbra al mondo del volontariato, affinché nessuno resti indietro e la nostra sanità continui a rispondere con prontezza ed eccellenza a ogni emergenza e percorso di cura”. Importante è anche la sinergia istituzionale a livello regionale, a partire dalla firma del Protocollo d’intesa siglato tra Avis Umbria e Anci Umbria, che prevede nella serata del 14 l’illuminazione di rosso, colore simbolo del sangue e del dono, dei principali monumenti comunali della regione, offrendo così una testimonianza visiva del valore sociale e civico di questa giornata. Accanto a questa iniziativa, si rivela prezioso il supporto del Forum del Terzo settore e di numerose realtà associative e ordini professionali impegnati nella tutela della salute, tutti uniti in una campagna di comunicazione coordinata sui canali social per coinvolgere le nuove generazioni di donatori. In questo quadro di mobilitazione, un ruolo fondamentale è giocato anche dalle Avis comunali, che capillarmente promuoveranno eventi e attività di sensibilizzazione direttamente nelle piazze e nei centri cittadini della regione. Attraverso l’allestimento di stand informativi per la promozione della cultura della solidarietà, l’organizzazione di camminate naturalistiche, momenti di aggregazione e controlli gratuiti dello stato di salute. Il fine settimana anche la rete sanitaria regionale si mobilitata con eventi e aperture straordinarie volti ad avvicinare la cittadinanza. L’Azienda ospedaliera di Perugia apre le proprie porte nella mattinata di sabato con un apposito open day presso il Servizio di Immunotrasfusionale, consentendo ai cittadini di recarsi agevolmente a donare. Nella stessa giornata di sabato, l’Azienda ospedaliera di Terni ha in programma, nell’aula A del proprio Centro di formazione, un corso di formazione e approfondimento scientifico dal tema “La donazione di sangue in ottica di genere – Sesso e genere: le differenze che fanno le differenze”. Anche l’Usl Umbria 2 promuove, domenica 14, un’apertura del Centro prelievi del presidio ospedaliero di Orvieto, che ha già registrato una straordinaria risposta da parte dei cittadini. L’Usl Umbria 1, invece, ha in calendario due giornate di raccolta del sangue sabato 13 nei presidi ospedalieri di Città di Castello e di Assisi e martedì 16 in quello di Umbertide. Mentre martedì 16 a Castiglione del Lago è previsto un banchetto informativo per promuovere la donazione, nella mattinata di sabato 27 è in programma all’auditorium dell’ospedale di Branca un incontro. Tutte le informazioni utili sulle modalità di donazione e sui requisiti di idoneità sono costantemente reperibili nei portali ufficiali, la direzione regionale invita la popolazione idonea a compiere questo fondamentale gesto di generosità.
mercoledì 10 giugno 2026
Ad Amelia, dal 25 al 28 giugno, torna Ciclopica. Giganti in Collina: 4 giorni tra letteratura, arte, filosofia in un palcoscenico naturale unico. Il Festival, giunto alla decima edizione, si svolge secondo una formula consolidata e di successo, affinata nel corso degli anni e centrata sul connubio tra turismo e spettacolo di qualità, con il valore aggiunto dell’ospitalità di uno dei luoghi più caratteristici dell’Umbria, ricco di storia e cultura. Un festival che nasce, e cresce, in un luogo preciso, Amelia, ma che da quel luogo prova ogni anno a guardare lontano. Il nome, i Giganti, la Collina, il logo stesso – costruito dall’incastro di quattro pietre dell’antica cinta muraria – sono la traduzione di un legame profondo con la città che lo ospita. Per questo Ciclopica sarà sempre un festival del luogo, ma mai localistico; un festival di territorio, ma mai territoriale. Il programma “Le parole in origine erano incantesimi”, scrive Freud. E ancora: “la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico”. A partire da questa suggestione, la decima edizione di Ciclopica sarà dedicata al potere delle parole: alla loro capacità di evocare mondi, custodire memorie, trasformare la realtà, ma anche di ferire, cancellare e nascondere. Nei quattro giorni di festival il programma allestito dal direttore artistico Giacomo Petrarca offrirà un panorama multidisciplinare dove si incontreranno le scritture antiche provenienti da luoghi remoti del pianeta e Astolfo nel suo viaggio sulla luna alla ricerca del senno perduto di Orlando, con uno sguardo nelle profondità di galassie inesplorate e in quelle, non meno sorprendenti, delle intelligenze animali. Ci accompagneranno la poesia, la musica all’alba e di notte, la tradizione letteraria occidentale e quella persiana, in un gioco di incantesimi e scoperte che lascerà a bocca aperta il pubblico del festival. In particolare questa edizione propone uno spazio che anche i più piccoli potranno apprezzare, con lo spettacolo dei Pupi della compagnia Figli d’Arte Cuticchio, la più importante compagnia di pupari ideata da Mimmo Cuticchio e, ora, diretta da suo figlio Giacomo, e uno dedicato a chi ama le ore mattutine, con il concerto all’alba del Maestro Gabriele Catalucci e la violinista Chiara Ciavattini. Non può non mancare uno sguardo che indirettamente riporta alla situazione politica attuale in medio-oriente, con il reading sulla poesia persiana di Domenico Ingenito, uno dei più importanti studiosi di letteratura persiana, professore a UCLA negli USA. Tra gli ospiti ricordiamo poi Silvia Ferrara, filologa e autrice di libri di successo sull’invenzione della scrittura, che presenta il suo ultimo lavoro uscito quest’anno per Feltrinelli dal titolo “Il segreto delle isole: Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati”, Giorgio Vallortigara, neuroscienziato, uno dei più importanti studiosi viventi delle menti animali, in particolare degli insetti, Carmen Gallo, poetessa e anglista, che ha recentemente pubblicato per Einaudi la raccolta poetica “Procne Machine”, selezionata per il Premio Strega, Giovanni Covone, astrofisico e celebre studioso degli esopianeti, noto volto televisivo, Alberto Grandi, storico dell’economia e dalla cucina, voce centrale nel dibattito sulla cucina italiana grazie al podcast DOI (Denominazione di origine inventata) e al libro La cucina italiana non esiste (Mondadori 2024) entrambi realizzati insieme a Daniele Soffiati e Massimo Donà, uno dei più importanti filosofi italiani, amico da molti anni di Ciclopica, musicista e grande studioso dei rapporti tra filosofia e letteratura. Anche quest’anno spazio ai giovani con il Premio Creativo “Andrea Maria Frassanito” aperto alle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria e dell’alto Lazio, dedicato ad opere di narrativa e creative inedite. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale AmeliaCiclopica, con la direzione artistica di Giacomo Petrarca, che in questi anni ha realizzato 122 eventi, allestito 27 location, ospitato 244 tra scrittori, filosofi, artisti, musicisti e studiosi, e regalato un numero incalcolabile di emozioni, e anche interrogativi: ci auguriamo che l’edizione di quest’anno susciti nel pubblico ulteriori emozioni e domande. Infine, ma non meno importante, sottolineiamo l’impegno dell’organizzazione a ridurre il più possibile l’utilizzo della carta nella produzione dei materiali nell’ottica di un festival sempre più green.
Tutti gli eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti.
Info su https://www.ameliaciclopica.it
PROGRAMMA
Giovedì 25 giugno
ore 21.15 Villa Aspreta
Spettacolo Teatrale
Tre Once di Lana Nera
Maria Chiara Tofone (attrice)
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Venerdì 26 giugno
ore 18.00 Palazzo Pagliaricci
Lectio
Il magico alfabeto della fantasia Da Ariosto a Calvino
Massimo Donà (filosofo)
ore 21.15 Villa Aspreta
Teatro dei Pupi
Astolfo sulla luna
Figli d’Arte Cuticchio
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Sabato 27 giugno
ore 5.30 Ingresso Chiesa San Girolamo
Concerto
«Le notti chiare erano tutte un’alba» Chiara Ciavattini (violino)
Gabriele Catalucci (clavicembalo)
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
ore 11.00 Pinacoteca Museo Archeologico Conferenza
L’incanto identitario della cucina italiana
Tra invenzione e riscoperta
Alberto Grandi (storico gastronomia) Sonia Ricci (giornalista)
ore 17.30 Chiostro Sant’Agostino
Conferenza
Piccole menti, grandi mondi
Tra biologia e neuroscienze
Giorgio Vallortigara (neuroscienziato)
con Mirko Daniel Garasic (filosofo)
ore 18.30 Chiostro Sant’Agostino
Conferenza
Le parole in origine erano isole
Scrittura e archeologia
Silvia Ferrara (filologa)
con Giacomo Petrarca (filosofo)
ore 21.30 Villa Aspreta
Concerto
Horai live @Ciclopica 2026
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Domenica 28 giugno
ore 11.00 Sala dello Zodiaco
Conferenza
Fare le carte
Di tarocchi, segni e altri presagi
Fabio Gennaro Albertini (scrittore)
con Alfredo Gatto (filosofo)
ore 17.15 Chiostro Sant’Agostino
Conferenza
«Coprire ciò che non riusciamo a raccontare»
Di canti, metamorfosi e altri nascondimenti
Carmen Gallo (poetessa e traduttrice)
con Domenico Ingenito (scrittore e traduttore)
ore 18.15
Premiazione X edizione Premio creativo “Andrea Maria Frassanito”
ore 18.30 Chiostro Sant’Agostino
Conferenza
C’era una volta in una galassia lontana lontana...
La vita nei pianeti extra-solari
Giovanni Covone (astrofisico)
con Davide Grossi (filosofo)
ore 21.15 Chiostro Sant’Agostino
Chiusura
Il segno più ineffabile
La magia della parola persiana
Domenico Ingenito (scrittore e traduttore)
LABORATORI MUSEO:
Sabato 27 giugno 11:30-13:00
Laboratorio per bambini 8-11 anni nell’Archeospazio del Museo Archeologico. Parole che creano. Dai reperti alla magia del racconto
Sabato 27 giugno 16:30-17:30
Visita guidata al Museo Archeologico
Dis Manibus. Sortilegi, iscrizioni e memoria dei morti.
Domenica 28 giugno 11:30-12:30
Visita guidata al Museo Archeologico
Dis Manibus. Sortilegi, iscrizioni e memoria dei morti.
Domenica 28 giugno 17:30-18:30
Visita Animata per bambini 4-7 anni a Palazzo Petrignani
Bartolomeo e l’incantesimo del leone.
Con il contributo di
Fondazione Carit
Con il patrocinio e il contributo di
Regione Umbria. Assemblea legislativa
Con il patrocinio di
Comune di Amelia
Camera di Commercio dell’Umbria
Con il sostegno di
Unicoop Etruria
Con il contributo di tutti i sostenitori del crowdfunding Eppela
Zator: ponti di storia, memoria e sostenibilità
A maggio 2026, la mobilità a Zator, in Polonia, ha portato il progetto verso la sua conclusione, arricchendo i ragazzi, accompagnati dalle prof.sse Rossella Cozzi e Rita Filippetti, di profonde riflessioni. Accanto ai momenti di gioia e confronto, gli studenti hanno vissuto un momento di alto valore formativo con la visita al campo di Auschwitz, un'esperienza toccante che ha ridefinito in ognuno di loro l'importanza di difendere i diritti umani e i valori democratici. Il viaggio è poi proseguito alla scoperta della capitale, Varsavia, e della cultura polacca. Inoltre, osservando le pratiche ecologiche del Paese ospitante, gli alunni hanno consolidato la loro coscienza ambientale, comprendendo che non può esserci vera democrazia senza una seria cura del pianeta.
Il valore più grande: amicizie che restano
Al di là delle lezioni e delle visite istituzionali, il vero cuore dell'Erasmus sono state le persone. Attraverso i lavori di gruppo — come la creazione di una "nazione dei sogni" con un alfabeto originale, una nuova valuta, i suoi partiti e le sue elezioni — e i laboratori artistici, i ragazzi hanno abbattuto ogni barriera linguistica. Lavorando fianco a fianco e condividendo la quotidianità, gli studenti di Italia, Polonia e Turchia hanno scoperto di essere molto più simili di quanto pensassero. Le lacrime e gli abbracci al momento dei saluti a Zator sono la prova che l'obiettivo più importante è stato pienamente raggiunto: formare cittadini europei consapevoli, uniti da un profondo e sincero legame di amicizia.
martedì 9 giugno 2026
“Ogni riorganizzazione garantisca tutela del territorio, qualità delle cure, rappresentanza decisionale e coinvolgimento dei professionisti”. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Terni segue con grande attenzione il dibattito relativo al futuro assetto della sanità regionale, alle prospettive organizzative della USL Umbria 2 e alle ipotesi di revisione complessiva del modello sanitario umbro. L’OMCeO di Terni, nel rispetto del proprio ruolo istituzionale e senza entrare nel confronto tra schieramenti politici, ritiene tuttavia necessario richiamare alcuni principi che devono rappresentare elementi imprescindibili di qualsiasi processo di riforma. La tutela dell’autonomia sanitaria del territorio ternano costituisce un presupposto fondamentale per garantire prossimità amministrativa, capacità programmatoria, adeguata rappresentanza decisionale e risposte coerenti ai bisogni assistenziali della popolazione dell’area sud dell’Umbria. Per questo motivo, l’Ordine ritiene indispensabile che ogni ipotesi di riorganizzazione chiarisca con precisione il destino della governance sanitaria regionale, fugando incertezze e preoccupazioni che inevitabilmente si riflettono sui cittadini, sui professionisti e sugli operatori del sistema. In tale contesto, particolare attenzione merita il dibattito relativo all’eventuale configurazione di una ASL unica regionale. Una scelta di tale portata non può essere affrontata come una mera operazione amministrativa o di razionalizzazione gestionale, poiché comporterebbe profonde conseguenze sull’equilibrio dei territori, sui processi decisionali e sulla capacità di garantire prossimità organizzativa e sanitaria. È inoltre necessario evidenziare come un modello di ASL unica possa rappresentare, in prospettiva, il preludio a una successiva evoluzione verso un’Azienda Ospedaliera unica regionale, scenario che modificherebbe radicalmente l’assetto della sanità umbra, con potenziali ricadute sulla distribuzione delle funzioni, delle competenze, delle risorse professionali e dei livelli di rappresentanza dei singoli territori. Un passaggio di questa natura richiede pertanto la massima trasparenza, un confronto pubblico approfondito e valutazioni rigorose basate su evidenze scientifiche, dati epidemiologici, indicatori di salute pubblica, flussi assistenziali e bisogni reali delle comunità locali, evitando che scelte così rilevanti vengano ricondotte esclusivamente a logiche economiche o amministrative. L’OMCeO di Terni ribadisce inoltre la necessità di garantire il mantenimento e il rafforzamento dei servizi ospedalieri e territoriali, salvaguardando i livelli assistenziali e impedendo qualsiasi ulteriore marginalizzazione dell’area sud della regione. Ogni riorganizzazione del sistema sanitario deve poter dimostrare, in modo concreto e misurabile, la propria capacità di migliorare i tempi di accesso alle cure, l’accessibilità dei servizi, l’efficienza dei percorsi assistenziali e la qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini. L’Ordine considera altresì imprescindibile il coinvolgimento diretto dei professionisti sanitari nei processi di programmazione e riforma. Medici, odontoiatri e operatori della salute rappresentano infatti una componente essenziale nella costruzione di modelli organizzativi sostenibili, efficaci e realmente aderenti alle necessità cliniche e assistenziali dei territori. L’OMCeO di Terni non entra nelle dinamiche partitiche, ma ritiene indispensabile che ogni ipotesi di riforma della sanità umbra garantisca piena tutela del territorio ternano, adeguata rappresentanza decisionale, equilibrio tra le diverse aree regionali e salvaguardia della qualità delle cure. L’Ordine auspica infine che il confronto sul futuro della sanità umbra possa svilupparsi attraverso un percorso di responsabilità istituzionale, trasparenza e ascolto, ponendo al centro non gli assetti burocratici o gli equilibri politici, ma il diritto alla salute dei cittadini e la sostenibilità del sistema sanitario pubblico regionale.
Chiara Sofferenti
Collaboratori
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