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venerdì 5 marzo 2021

L’Amministratore Unico di Sviluppumbria Michela Sciurpa ha partecipato in diretta streaming al convegno nazionale “Per l’Italia! Il turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza”, svoltosi ieri ed organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta quest’anno dall’Amministratore Unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti. L’evento, di rilievo nazionale, è stato aperto dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ed ha visto la partecipazione di tutti i protagonisti italiani del comparto per far insieme il punto della situazione e raccogliere proposte concrete per una ripartenza del settore. Con 25,6 miliardi di euro di fatturato, 283 mila addetti, 52.000 imprese questo settore, uno dei maggiormente colpiti dalla pandemia, vale il 15% del nostro PIL e rappresenta un volano imprescindibile dell’economia italiana. Tanti i temi al centro di quest’importante iniziativa concepita come dei veri e propri “Stati Generali” del turismo: intervenire subito con più sostegni, non disperdere le competenze del settore, migliorare le strutture e le infrastrutture fisiche e digitali, investire in formazione e soprattutto rilanciare una nuova fase di concertazione fra settore pubblico e privato nell’ambito di un rafforzato coordinamento tra i diversi attori nazionali e locali. “Ringrazio gli organizzatori per averci invitato ad un confronto di così alto livello su un tema di importanza fondamentale per il rilancio dell’economia dei nostri territori - ha dichiarato Michela Sciurpa, - Sviluppumbria, l’ Agenzia per lo Sviluppo Economico della Regione Umbria, dà seguito alle priorità indicate dall’Assessorato al Turismo e dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della nostra Regione ed è un esempio di come si possa sostenere la ripartenza del settore facendo leva su un approccio integrato: sostegno alle imprese del turismo e delle filiere collegate, creazione e valorizzazione di prodotti turistici innovativi (come turismo outdoor, cammini, ciclovie, turismo slow), sostegno alla valorizzazione del territorio con infrastrutture fisiche,  sostegno alla digitalizzazione e alla sostenibilità  dell’offerta turistica e, ultimo ma non ultimo, rilancio di importanti asset regionali quali Umbria Fiere e Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi. Un lavoro al fianco delle imprese umbre per preparare una ripartenza in grado di cogliere tutte le future opportunità insieme a tutti gli attori regionali e al Sistema Italia, a partire da Enit, Simest, ICE, Istituti Italiani di Cultura e con le nostre Ambasciate all’estero”. “Accetto volentieri anche l’invito a rivederci di nuovo fra 100 giorni - ha concluso l’Amministratore Unico di Sviluppumbria – per continuare questo percorso di condivisione e passare insieme delle idee alle azioni”.  


La Regione dell’Umbria, confermata in “Fascia Arancione” dal Ministero della Salute, ha emesso un’Ordinanza, valida sino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico), che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere. “Dal confronto con il Cts, e sentito il ministro della Salute Speranza – ha precisato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei – abbiamo individuato una serie di restrizioni calibrate in base alla diffusione del contagio. È evidente che in questa tipologia di Ordinanza il parere sanitario ha un’influenza determinate e che la volontà è quella di ispirare l’azione amministrativa al principio della massima precauzione al fine di garantire la mitigazione del contagio”. Tra le modifiche, rispetto all’Ordinanza precedente, l’adeguamento al Dpcm per l’orario del coprifuoco in tutto il territorio regionale, che sarà dalle 22 alle 05 del giorno successivo, anche allo scopo di facilitare i servizi di asporto, e la possibilità  nella sola provincia di Terni di tenere attività corsistiche individuali in presenza (a titolo esemplificativo e non esaustivo gli ambiti delle arti musicali, figurative, teatrali, danza, nonché le attività inerenti le lingue straniere nel rigoroso rispetto delle norme inerenti il distanziamento interpersonale). Per ciò che concerne il commercio sono confermati i protocolli di sicurezza già in vigore dalla scorsa ordinanza per tutte le attività commerciali. È vietata l’apertura dalle ore 14 del sabato e nella giornata di domenica di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio ad esclusione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi, lavanderie e tintorie.  E’ inoltre vietata l’apertura, sempre dalle ore 14 del sabato e nella giornata di domenica, di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche ad esclusione dei generi alimentari, e prodotti agricoli e florovivaistici. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali nonché dei mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili ad eccezione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi, lavanderie e tintorie. Infine per quel che riguarda le norme comportamentali sono introdotte alcune novità: divieto di consumazione di  bevande alcoliche all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata; divieto di assembramento nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico nonché in prossimità di pubblici esercizi, esercizi commerciali ed artigianali  durante il consumo di alimenti e bevande; divieto di distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), che affacciano nelle pubbliche vie dalle ore 18,00 alle ore 05.00 del giorno successivo; divieto di svolgimento delle attività̀ sportive e ludiche di gruppo, nei parchi ed aree verdi, nonché́ il divieto di utilizzo delle aree gioco dei medesimi. Per quel che riguarda scuole, attività di laboratorio, sport, attività venatorie e associazionismo sono confermate le prescrizioni già in essere.


giovedì 4 marzo 2021

“Le misure adottate in Umbria per contenere l’epidemia stanno dando risultati apprezzabili. La curva sta scendendo, anche se più lentamente rispetto alla seconda Fase, ma ora è importante mantenere alta la guardia fino a quando non riusciremo ad aggredire la pandemia con un numero importante di vaccinazioni: lo ha detto l’assessore  alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto nel corso della conferenza stampa di aggiornamento sull’andamento della pandemia in Umbria. Presenti il direttore regionale alla salute, Claudio Dario, il commissario per l’emergenza covid, Massimo D’Angelo, il dottor Mauro Cristofori del Nucleo epidemiologico regionale. Relativamente alle vaccinazioni l’assessore ha sottolineato che “stiamo rincorrendo non tanto la classe da vaccinare, ma la mancanza di vaccini. Se avessimo vaccini a sufficienza saremmo pronti a somministrarli e va detto che abbiamo anche l’offerta di collaborazione da parte di medici in pensione e operatori disponibili a vaccinare. Comunque,- ha aggiunto - gli ultimi dati sono rassicuranti perché il numero di vaccinazioni è aumentato, visto che finalmente, ora ci troviamo in un ambito di stabilità. Ovvero, abbiamo avuto una programmazione delle forniture che ci permette di riuscire a calendarizzarne la somministrazione”. “Alla luce di questo – ha proseguito l’assessore - siamo riusciti a ripartire con forza. La potenzialità dell’Umbria è di poter somministrare 35 mila 700 vaccinazioni a settimana, ma la cosa importante è avere garanzie sull’arrivo delle dosi. Abbiamo inoltre chiesto un aumento del numero dei vaccini e la Presidente Tesei proprio ieri ha richiesto di nuovo altre 50 mila dosi per fronteggiare questo nuovo attacco del virus caratterizzato dalle varianti che l’Umbria ha visto per prima e che ora si stanno purtroppo diffondendo in Italia”. Nel corso dell’incontro è stato reso noto che al momento in Umbria sono state consegnate 71.370 dosi di vaccino Pfizer, 52.650 sono state utilizzate e 18.720 seconde dosi già programmate, le prossime consegne sono previste per l’8, il 15 e 22 marzo con 11.700 dosi per ogni giorno di consegna, mentre il 29 marzo è previsto l’arrivo di 12.870 dosi. Del vaccino Moderna sono state consegnate 8600 dosi, utilizzate 2000, le prime dosi programmate sono 3.300, così come sono 3.300 le seconde sempre programmate. L’8 marzo è prevista la consegna di 5800 dosi, il 29 marzo di altre 8.700. Il 50 per cento degli arrivi viene programmato per la prima dose con utilizzo da parte dei medici di medicina generale per gli over 80 fragili, il restante 50 per cento per la seconda somministrazione. Di Astrazeneca sono state ricevute 21.800 dosi, in arrivo per il 10 di marzo altre 11.100 per un totale di 32.900. Dal 27 febbraio al 6 marzo sono in utilizzo 16.209 dosi, altre 16.000 sono programmate dall’8 al 13 di marzo. Quindi sono in programmazione oltre il 90 percento degli arrivi visto che il saldo è di 691 dosi, pari al 2 per cento. Le prossime consegne per questo vaccino sono fissate al 13 di marzo con 2.700 dosi, 20 marzo (9.100), 27 marzo (8.300), 3 aprile (12.900). Quindi in totale le dosi consegnate dei tre vaccini sono 101.770, quelle utilizzate 54.650, le prime dosi in programma fino al 6 marzo sono 19.509, le secondi dosi programmate 22.020, il saldo è di 5.591 dosi, pari al 5, 5 per cento. I punti vaccinali sul territorio sono 17 (ma è previsto un aumento) e impegnano 32 team vaccinali, i punti ospedalieri sono 8 con 14 team vaccinali, i medici di medicina generale coinvolti nella somministrazione del vaccino sono 770.

martedì 2 marzo 2021

Sono 11 gli anestesisti nuovi assunti all’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Hanno infatti superato il concorso effettuato nella odierna mattinata bandito dal Santa Maria. Nel dettaglio, in 4 passeranno a tempo indeterminato, visto che risultano già in servizio con incarico a tempo determinato. Per i restanti 7, l’assunzione è prevista non appena saranno espletati tutti gli adempimenti previsti per l’assunzione. I nuovi anestesisti riempiono dunque un importante posto, prezioso ulteriormente specie in questo periodo di pandemia. Purtroppo il fenomeno della carenza di anestesisti è un problema che riguarda l’intero territorio italiano. Il Santa Maria sta proseguendo dunque con la sua filosofia volta al miglioramento delle condizioni sia del personale sanitario che dei propri pazienti. In questa ottica prosegue il piano di assunzioni e stabilizzazioni: dal 15 al 28 febbraio u.s. hanno preso servizio a tempo indeterminato un dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia; è stato assunto con mobilità diretta l'ingegnere Gianluca Bandini, responsabile f.f. S.C. Tecnico Patrimoniale; sono stati assunti a tempo determinato per emergenza Covid 4 tecnici di laboratorio,  mentre altri 3 sono in corso di assunzione; dal primo marzo prende servizio a tempo indeterminato 1 dirigente medico di Otorinolaringoiatria; il 2 marzo prendono servizio a tempo determinato 1 dirigente medico di Medicina legale e 1 di Medicina nucleare. Sempre dal primo marzo prende servizio il direttore della Struttura complessa a apicalità universitaria di Clinica per Malattie infettive la professoressa Maria Bruna PasticciAncora dal primo marzo 9 medici di Area Covid vengono assunti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2021, mentre per altri 4 sono in corso le procedure di assunzione allo stesso titolo. Dal primo aprile sarà stabilizzato a tempo indeterminato 1 dirigente di Malattie infettive. Sono in corso di reclutamento, per emergenza Covid, ulteriori unità di personale sanitario, attingendo dagli elenchi messi a disposizione dalla Protezione civile. Sono infine in corso le procedure di assunzione a tempo indeterminato 2 fisioterapisti e di 1 dirigente medico cardiochirurgo.


lunedì 1 marzo 2021

Primo giorno di lavoro oggi per la professoressa Maria Bruna Pasticci, nuova direttrice della Struttura complessa di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. La professoressa Pasticci subentra al dottor Michele Palumbo, a capo di Malattie Infettive come facente funzione da oltre un anno. Questa mattina, per l’occasione, la direzione del Santa Maria ha organizzato una breve cerimonia con il passaggio di consegne tra il dottor Palumbo e la professoressa Pasticci. Il dottor Palumbo ha simbolicamente consegnato nelle mani della nuova direttrice la targa della Stella d’Oro, che l’Azienda Ospedaliera ha ricevuto dal Comune di Terni e dalla Pro Loco di Miranda nel dicembre scorso come riconoscimento per il lavoro degli operatori sanitari durante la pandemia. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre alla professoressa Pasticci e al dottor Palumbo, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pasquale Chiarelli, il direttore sanitario Sandro Vendetti e la dottoressa Cinzia Di Giuli di Malattie Infettive.“La professoressa Pasticci – hanno dichiarato il direttore generale Chiarelli e il direttore sanitario Vendetti – trova una squadra molto coesa e con grandi professionalità, e siamo certi che proseguirà lungo queste direttive. A causa della pandemia, la struttura complessa di Malattie Infettive ha dovuto potenziare la propria capacità dei servizi: su questo fronte la direzione è intenzionata a procedere verso un percorso di stabilizzazione del personale”. Da questo punto di vista, dal primo aprile la dottoressa Lavinia Maria Saraca verrà assunta a tempo indeterminato. 
La cerimonia è stata anche occasione per l’inaugurazione della nuova pensilina realizzata all’ingresso del reparto Malattie Infettive. Si tratta di una nuova struttura in acciaio che permetterà un migliore servizio di accoglienza per i pazienti e per i famigliari, in particolare in questo periodo condizionato dalla necessità del distanziamento sociale. A presentare i lavori erano presenti il direttore dei lavori l’ingegnere Gianni Fabrizi, e il responsabile dell’Ufficio tecnico l’ingegnere Gianluca Bandini. La struttura, dal valore di 30mila euro, è stata realizzata con il contributo anche della Fondazione Carit. Il 25 gennaio scorso, come noto, era stata inaugurata la nuova pensilina del Pronto Soccorso, realizzata anche in questo caso con il contributo della stessa Fondazione Carit.   
     

Riciclare tutto ciò che si può prima di smaltirlo come rifiuto. E’ questo il concetto base di Ri.di.Narni (Ricicleria diffusa Narni) il progetto lanciato dall’assessorato all’ambiente con la sperimentazione di una “ricicleria diffusa”. Il progetto, finanziato con bando Auri, punta a creare un circolo virtuoso che coinvolga cittadini, attività economiche, associazioni di volontariato e associazioni di categoria e che sappia applicare concretamente i principi dell’economia circolare. “Usa, Riusa, Scambia e Trasforma sono le parole chiave, perché il servizio si propone di organizzare un sistema che prevenga la produzione di rifiuti cercando di intercettare tutti quei beni che invece di essere smaltiti possono avere nuova vita”, spiega l’assessore all’ambiente Alfonso Morelli. Ri.di. Narni funzionerà tramite Junker, la app già usata dai cittadini e utilizzabile per tutte le informazioni riguardanti la raccolta differenziata. “In pratica – sottolinea Morelli - estenderemo la piattaforma Junker e introdurremo una bacheca dove sarà possibile pubblicare annunci proponendo donazioni, baratti, riciclo creativo oppure informazioni per l’autoriparazione o sulle attività locali che effettuano riparazioni e manutenzioni. Ovviamente – aggiunge l’assessore - il tutto sarà accompagnato da un’importante campagna di comunicazione anche con iniziative pubbliche sia virtuali che in presenza, non appena possibile, in base all’emergenza covid.  Nei prossimi giorni già avremo i primi materiali informativi e divulgativi, effettueremo incontri on line e live per ampliare il più possibile la rete dei soggetti interessati all’iniziativa così da lanciare operativamente RI.DI. Narni nel il mese di maggio. Già da ora – conclude l’amministratore - invitiamo artigiani, attività economiche, associazioni, artisti e tutti coloro interessati ad aderire a questo progetto di economia circolare e a contattare il Comune attraverso le pagine social o i contatti dell'assessorato all'ambiente”.

domenica 28 febbraio 2021

Una città devastata dalla crisi e sopraffatta da uno stato confusionale pandemico si trova nuovamente a subire dalla mezzanotte fino al 5 marzo, e sicuramente non solo, nuove restrizioni. L'indice Rt di Terni non è quello della provincia di Perugia e dopo la zona rossa perugina si è deciso di adottare, per salvaguardare la provincia di Terni, una zona rossa camuffata. Occasione persa e decisione sbagliata da parte della Regione e assoluto silenzio da parte dell'amministrazione comunale di Terni e di tutti i consiglieri regionali. Salute e sicurezza per tutti, nessun dubbio, ma le nuove generazioni stanno pagando un grave disagio che nessuno potrà mai colmare a causa delle ordinanze. Scelte contingentate in attesa di nuovi scenari, auguriamoci che siano quelle giuste suffragate da un piano sanitario organizzativo capillare. Negare la possibilità di esercitare determinate attività in sicurezza è sinonimo di "politiche efficaci", penalizzare un'area senza presupposti trincerandosi in campanilismi minoritari è segno di grave debolezza amministrativa. 

sabato 27 febbraio 2021

Si è tenuta in data odierna la riunione del Centro Operativo Regionale (COR), coordinata dal direttore alla Protezione Civile, Stefano Nodessi Proietti, cui hanno partecipato - tra gli altri - l’assessore regionale Enrico Melasecche e il direttore regionale alla Sanità, Claudio Dario. Il Cor ha quindi condiviso il contenuto delle comunicazioni rese dal Commissario per l’emergenza Coronavirus, Massimo D’Angelo, circa l’andamento delle vaccinazioni in Umbria.Questi i dati principali: alla data del 26 febbraio, in Umbria, le persone vaccinate con prima dose sono 30250 con un incremento di 7008 unità rispetto alla settimana scorsa, di cui 14933 hanno ricevuto anche la seconda dose.Da giovedì 25 febbraio, giorno dell’avvio delle prenotazioni per il personale scolastico e successivamente per tutti gli ultraottantenni, sono state effettuate 41700 prenotazioni tramite portale e nelle farmacie.In merito all’approvvigionamento e all’utilizzo dei vaccini, ad oggi sono state consegnate alla nostra regione 59670 dosi Pfizer, di queste ne sono state già utilizzate 43290 (il 72,5%) e le seconde dosi programmate sono 15210. Il residuo non ancora utilizzato è di 1170 dosi, pari all’1,96% del totale consegnato. Sono già in programmazione il 50% degli arrivi previsti, pari ad 11700 a settimana nel mese di marzo. Per quanto riguarda Moderna, ne sono stati consegnati 4.300 e già utilizzati 2.000. Dal 1° marzo, giorno di avvio della vaccinazione a domicilio da parte dei medici di medicina generale, ne saranno utilizzati il 50% di quelli a deposito e dei nuovi arrivi (previsti altri 4.300 il 27 febbraio). Le dosi di Astrazeneca consegnate sono 15.500 e sono interamente programmate per la vaccinazione del personale delle scuole e delle forze dell’ordine, che hanno iniziato a vaccinarsi in questi giorni.Si tratta di dati che - è stato sottolineato dai membri del Cor - dimostrano in maniera inequivocabile come non vi è in Umbria alcuna difficoltà nella realizzazione del piano regionale di vaccinazione e che le dosi fornite vengono tutte utilizzate, mentre resta ancora molto carente per l’Umbria la fornitura di dosi vaccinali, soprattutto in considerazione dell’andamento epidemiologico che ha visto crescere in maniera considerevole il numero dei soggetti positivi al COVID-19; dato questo che avrebbe dovuto garantire all’Umbria quantitativi ben più elevati di dosi vaccinali.Infine il Cor, al fine di accelerare ulteriormente le vaccinazioni, ed in mancanza di un auspicato aumento di dosi di vaccino, ha deciso unanimemente di procedere all’utilizzo del 90 per cento delle scorte di vaccino Astrazeneca, dopo che la settimana scorsa era stato deciso di aumentarne l’utilizzo immediato dal 50 al 70 per cento.


venerdì 26 febbraio 2021

Da lunedì prossimo, 1 marzo, entrerà in vigore in Umbria la nuova ordinanza che, alla luce dell’andamento del situazione epidemiologica, sentito il parere del Comitato tecnico scientifico e sentito il Ministro della Salute Roberto Speranza, prevede alcune misure sia di carattere regionali sia specifiche per la Provincia di Perugia, senza l’individuazione, però, di aree rosse. L’ordinanza sarà valida sino al 5 marzo in considerazione della scadenza del DPCM del 14 gennaio e dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm a cui l’ordinanza odierna dovrà essere allineata. Il provvedimento potrà essere suscettibile di proroghe o modifiche in ragione del nuovo quadro legislativo nonché dell’eventuale mutamento delle condizioni epidemiologiche. “E’ un’ordinanza che durerà sino al prossimo venerdì – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei – in attesa del nuovo Dpcm. Continuando nei giusti comportamenti spero che già dalla settimana successiva si possano avere i presupposti per continuare a diminuire le misure restrittive, soprattutto per ciò che concerne la scuola”.

In sintesi, alcuni dei provvedimenti.

 

Solo per la Provincia di Perugia:

Tornano in presenza i servizi educativi della scuola dell’infanzia 0-36 mesi, statali e paritarie, mentre sono sospesi i servizi educativi della scuola dell’infanzia (3-6 anni). Rimane in vigore la didattica a distanza per gli studenti delle scuole primarie e secondario di primo e secondo grado. Sospese tutte le attività laboratoriali nelle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie e nei corsi IeFP (salvo la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali). Rimane la modalità telematica a distanza per tutti i corsi di formazione pubblici o privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da ARPAL Umbria

 Solo per la provincia di Terni:

Le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, sono svolte in presenza nella misura del 50% della popolazione studentesca. Dai servizi per l’infanzia alla terza media rimane la didattica in presenza.

Misure valide per tutta la regione:

Coprifuoco dalle ore 21

Scuole

E’ consentita l’attività in presenza nelle sedi scolastiche delle scuole secondarie di secondo grado per gli studenti delle classi quinte ai fini dell’effettuazione delle prove INVALSI, nonché degli studenti delle medesime istituzioni per le Olimpiadi della Fisica 2021 organizzate da AIF sulla base del bando del Ministero delle Università e della ricerca. 

Associazioni

Vietate le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Sono vietati per il medesimo periodo i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.

Consentite le attività affidate e regolate da formali atti amministrativi adottati da aziende sanitarie, enti pubblici, zone sociali, fondazioni, aziende di servizi alla persona, altri soggetti pubblici, afferenti alla sfera dei servizi socio sanitari, della protezione civile, dei servizi alla persona, dei servizi scolastici-educativi.

Commercio

Per gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi superfici di vendita si avrà l’obbligo di rispettare alcune specifiche disposizioni, tra cui: misurazione della temperatura a tutti i clienti agli ingressi degli esercizi commerciali di media e grande superfici; mantenimento del distanziamento interpersonale non inferiore a due metri fatto salvo il tempo strettamente necessario all’interazione con gli operatori; garanzia di ricambio di areazione. Inoltre gli accessi dovranno essere regolamentati secondo le seguenti modalità: per locali fino a 40 mq può accedere al massimo una persona alla volta, oltre a un massimo di 2 operatori presenti; per locali di dimensioni superiori l’accesso è regolamentato nel limite del rapporto di una persona ogni 20 mq di superficie lorda di pavimento, comprendendo gli operatori. All’ingresso di ogni esercizio commerciale dovrà essere esposto un cartello indicante il numero massimo di clienti che possono essere presenti contemporaneamente all’interno. E’ fatto obbligo a tutti gli operatori di indossare dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie FFP2 certificati ai sensi della normativa vigente. Tale protezione è fortemente raccomandata anche per la clientela.

Per i Centri commerciali o ed altre strutture assimilabili si applicano le disposizioni contenute nell’allegato 1 che oltre a misure di controllo, pulizia e distanziamento prevedono una capienza di 1 persona ogni 20 mq oltre gli operatori.

Sport

Sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto svolti esclusivamente dalle associazioni e società dilettantistiche.

Sospeso anche lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale sia al chiuso che in spazi aperti, per gli atleti che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche ed amatoriali degli sport di squadra e di contatto. Infine è sospeso le sessioni di allenamento e preparazione atletica anche in forma individuale anche per gli atleti non professionisti, limitatamente a quelli le cui attività di gare e competizioni siano temporaneamente sospese in base ai provvedimenti e disposizioni delle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva.

Comportamenti in luoghi pubblici:

Sono vietati: consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, per l’intera giornata; distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), che affacciano nelle pubbliche vie per l’intera giornata; svolgimento delle attività sportive e ludiche di gruppo, nei parchi ed aree verdi, nonché il divieto di utilizzo delle aree gioco dei medesimi.

Attività venatoria:

E’ consentito lo spostamento al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione: per le attività di controllo e monitoraggio della fauna selvatica autorizzate dall’amministrazione regionale; per l’esercizio della caccia di selezione, per lo svolgimento delle attività complementari alla caccia e al controllo; per le attività di ripopolamento ittico dei corsi d’acqua secondo il calendario delle immissioni approvato dalla Regione. Gli spostamenti nonché l’esercizio di tutte le attività dovranno avvenire nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e con l’utilizzo dei previsti dispositivi di protezione individuale.

giovedì 25 febbraio 2021

Una curva epidemiologica in leggera flessione conferma che, anche questa settimana, in Umbria la diffusione del virus tende a rallentare e che le misure adottate stanno manifestando la loro efficacia: è quanto emerso nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’emergenza sanitaria.Presenti insieme all’assessore alla Salute, Luca Coletto, il commissario straordinario per l’emergenza, Massimo D’Angelo, gli amministratori di Umbria Salute e Umbria Digitale, Giancarlo Bizzarri e Fortunato Bianconi, i dottori Carla Bietta e Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico della Regione. Nel corso dell’incontro l’assessore Coletto ha reso noto che “ cluster all’interno degli ospedali, in particolare a Perugia, stanno sparendo e questo è tranquillizzante per i cittadini che vanno in ospedale per questioni legate a patologie non covid. Con il piano di salvaguardia quindi, si sta fronteggiando anche  questa terza Fase complessa, che sta investendo altre regioni italiane”. Sul fronte delle varianti il commissario D’Angelo ha illustrato i dati dello studio di prevalenza dedicato alla nostra regione da parte dell’Istituto superiore di sanità, dal quale è emerso che su 176 campioni analizzati, 95 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 52 con quella inglese. I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.“Siamo stati i primi a gestire la diffusione di queste due varianti – ha detto l’assessore Coletto – e siamo stati molto attenti per limitare l’infezione e sappiamo quanto è costato alla popolazione che ha dovuto sopportare delle restrizioni”. Sul fronte delle vaccinazioni alle 12,30 di oggi 25 febbraio, risultavano 12.500 prenotazioni di cui circa 11 mila di over 80. La Regione ha ricevuto 51 vassoi di vaccino Pfizer, 37 sono stati utilizzati, 4 vassoi sono in programmazione per la prima dose la prossima settimana e 13 per la seconda dose, in linea teorica rispetto agli arrivi previsti, a fronte dei 51 vassoi disponibili, ne sono stati pianificati 54.Per quanto riguarda Moderna le dosi ricevute sono 4300 e ne sono state utilizzate 2000, ne rimangono a disposizione 2300 che si sommeranno ad altre 4300 dosi in arrivo per il 27 febbraio. Di questi vaccini 3300 saranno assegnati ai medici di medicina generale per la vaccinazione dei pazienti fragili che prenderà il via il primo marzo. Del vaccino Astrazeneca sono state fornite 15 mila dosi, se saranno rispettati tempi di consegna e numero di dosi, a fine marzo si arriverà 46300 dosi.


“Oggi mettiamo a segno un punto molto importante nella riqualificazione degli impianti del polo sportivo della Provincia, dando risposta alle società, agli atleti e agli appassionati del basket”. Lo ha detto stamattina il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, in occasione della consegna delle chiavi del palazzetto Leo Seconi (Cupola) alla società sportiva Interamna Basket. La breve cerimonia, svolta nel rispetto delle norme anti contagio, ha visto la presenza anche del presidente dell’Interamna, Francesco Ciommei, di Bruno e Sergio Seconi, del dirigente provinciale allo sport, Maurizio Agrò e del delegato della Federazione Basket, Riccardo Seconi. “Solo due anni fa, quando avviammo il progetto di assegnazione a privati della gestione degli impianti sportivi di nostra proprietà – ha ricordato il presidente Lattanzi - questo traguardo sembrava quasi impossibile. Invece, grazie all’impegno e alla costanza, condivisi pienamente con il Consiglio provinciale, siamo riusciti a portare a termine una serie di risultati che stanno dando a tante società ternane la possibilità di avere finalmente adeguati spazi per la pratica sportiva, unendo pubblico e privato per realizzare un grande progetto sportivo e sociale”. 
“Riaprire il palazzetto e darlo in gestione ad una delle storiche società sportive ternane – ha detto il dirigente Agrò – assume un grande valore, sia sportivo che sociale. Inoltre – ha aggiunto – anche in questo caso, come negli altri precedenti e in quelli che verranno, l’affidamento va nella direzione che come Provincia avevamo tracciato, ossia quella di dare vita ad un virtuoso connubio pubblico-privato che punta a rilanciare impianti e attività sportive”. Francesco Ciommei ha sottolineato l’importanza di poter gestire l’impianto di Basket “sia – ha detto - per ridare uno spazio adeguato all’Interamna e ai suoi atleti, sia per ridonare alla città una struttura storica”.
Su questo concetto si sono soffermati i rappresentanti della famiglia Seconi. “Abbiamo visto nascere la Cupola e l’abbiamo vista aprire per la prima volta – hanno detto Bruno e Sergio – oggi siamo molto felici perché è un giorno importante nel quale si restituisce alla città una struttura a cui i ternani e gli sportivi sono molto affezionati”. Un plauso è giunto anche dal delegato della Federazione Basket Riccardo Seconi che ha ringraziato la Provincia e l’Interamna per il risultato ottenuto.
 


mercoledì 24 febbraio 2021

"Ho appreso dai media che sono state espresse critiche e perplessità - dichiara Doriana Musacchi del gruppo misto - riguardo la possibile realizzazione di una clinica privata a Terni, collegata al progetto del nuovo stadio. Quest'ultimo è un tema che riveste grandissima importanza per la città, non a caso la sua presentazione avviene in forma pubblica. Ho cominciato ad interessarmi di questo argomento fin dallo scorso luglio, presentando un atto a riguardo che spero sarà discusso a breve in sede di Consiglio Comunale, e posso affermare che si tratta di un'occasione unica per un rilancio della città dal punto di vista economico e della promozione del territorio. La presenza di un progetto in parallelo per la costruzione di una clinica privata non costituisce affatto una criticità o un'interferenza nei confronti di un possibile nuovo ospedale pubblico: le due tipologie di strutture sanitarie coesistono già in diverse città italiane, e, come già ricordato da altri, fino agli anni '70 anche a Terni. Di più, allo scopo di garantire il migliore servizio possibile alla cittadinanza tramite una attenta ripartizione delle competenze in ambito sanitario, è un bene che le fasi progettuali della clinica e dell'ospedale siano gestite nello stesso periodo. Lo stadio, l'ospedale e la clinica sono tre ingranaggi dello stesso meccanismo, i quali non solo possono operare in totale sinergia, ma costituiscono anche un volano per futuri investimenti nel territorio. Mi auguro infine che sugli sviluppi di questi  progetti così rilevanti per il futuro di Terni ci sia da parte dei soggetti interessati una puntuale informazione sull'andamento e sugli sviluppi, la città deve sapere in che direzione si andrà e quali sono i tempi del tutto ".

Il vice Presidente della Ternana, Paolo Tagliavento, e il project manager, Sergio Anibaldi, hanno presentato il progetto di fattibilità del futuro stadio rossoverde.
Ternana Stadium dovrebbe costare 50 milioni di euro per 634 posti di lavoro tra progettazione e realizzazione. Uno stadio all’inglese da vivere tutta la settimana, l'orgoglio di una comunità con una capienza di 18500 spettatori, 3380 mq tra l’area interna e servizi sport, 5850mq per l’attività commerciale, 1290 parcheggi stadio sia in struttura che in superficie e area di intervento pubblica pari a 93960mq.
Paolo Tagliavento -dichiara- lo stadio è la filosofia di un progetto, una struttura di comunità con un investimento totalmente a carico del privato, sempre aperto e punto di riferimento per tutti anche per chi non ama il calcio. “Il centro cittadino si amplia. Una trasformazione mentale nel segno della sicurezza e nel vivere lo stadio”. Il dott. Anibaldi detta i tempi, il termine ultimo per la consegna della struttura è ottobre 2024. Un’iter che attraverso la legge stadi parte da oggi ed entro 90 giorni il Comune dovrà rispondere per l’interesse pubblico. Successivamente entrerà in ballo la conferenza di servizi fino all’autorizzazione regionale, seguirà il bando di gara con la prelazione per il soggetto proponente fino all’aggiudicazione del progetto definitivo. Entro Aprile 2022 il contratto dovrà essere firmato e la concessione avrebbe una durata di 33 anni e 6 mesi. Una conditio sine qua non legata alla realizzazione del progetto è la la costruzione della clinica, non sullo standard dei posti letto e in base al piano regionale sanitario adottato e non approvato. Una destinazione con interesse pubblico e sociale per superfici compensatrici. Un’innovazione e in controtendenza per chi ha sempre puntato sull’attività commerciale, la convenzione sanitaria sarà al 50% con pari rischio pubblico che privato. La legge stadi è chiara, semplificare la realizzazione attraverso un equilibrio economico e finanziario necessario per realizzare un’opera pubblica (stadio, ternanello e clinica). Una grande sfida in un periodo di pandemia dove ancora risuonano le dichiarazioni dell'ex Presidente dell'Ater, Alessandro Almadori sull'ex Milizia, "il contratto di vendita all'ospedale era alla firma ma è saltato per una decisione dell'ex Presidente Marini". L'efficace uscita della Cgil che apprezza la proposta dell'imprenditore Bandecchi e allo stesso tempo rinnova alla Regione di stabilizzare il personale sanitario di Terni e di implementarlo dove occorre compresa la nomina dei primari senza unificare le aziende ospedaliere. A questo punto gli amministratori battano un colpo, Terni farà la sua parte ma dal capoluogo di Regione si aspettano saggie decisioni, a maggior ragione che il colore politico è lo stesso. Paolo Tagliavento è laconico, "treni del genere non passano più, è un'occasione da non perdere". Valutazioni stringenti per obiettivi di sviluppo comune abbandonando definitivamente "indefinibili" campanilismi, solo cosi' si può ripartire.


"Il comune di Terni deve porre grande attenzione al tema della riapertura del campeggio di Marmore, quale elemento occupazionale e di sviluppo del territorio, per questo deve predisporre quanto prima gli atti amministrativi che portino a una rapida riattivazione di questo struttura, mi riferisco al bando per la gestione, alla variante al Prg e alla acquisizione delle aree che al momento non sono di proprietà comunale", dichiara il consigliere comunale di Forza Centro, Emanuele Fiorini. Il consigliere di opposizione ha presentato una interrogazione in consiglio comunale: " Nei giorni scorsi si è tenuta una manifestazione popolare proprio a sostegno della struttura ricettiva e turistica e in quella occasione il Comune di Terni ha fatto sapere di voler inserire nel piano delle opere pubbliche la realizzazione di un nuovo campeggio a Marmore, di modificare il Prg,  di fare un nuovo bando per la gestione in tempi utili per la imminente stagione estiva. Benissimo, ma per non lasciare tutto a facili promesse occorrono gli atti conseguenti, per questo ho presentato una interrogazione alla giunta comunale per sapere quali siano gli atti conseguenti, le tempistiche, se l'ufficio patrimonio abbia attivato l'iter per l'acquisizione delle aree che non sono di pertinenza comunale, se sia stata predisposta la delibera di modifica del Prg, e infine come pensa l'amministrazione comunale di garantire la riapertura del campeggio per la stagione turistica".


martedì 23 febbraio 2021

Un totem sanificatore dell’aria, due computer portatili, mille e 200 mascherine ffp2 e mille  mascherine chirurgiche pediatriche. Materiale per un valore di 4mila e 500 euro che l’associazione I Pagliacci ha consegnato oggi al Centro Baobab della neuropsichiatria infantile dell’azienda usl Umbria 2. Un centro che, malgrado le restrizioni anticontagio, ha garantito risposte concrete ai bimbi seguiti e alle loro famiglie, utilizzando i propri dispositivi di telecomunicazione. “Attraverso il rapporto fiduciario instaurato con le famiglie è stato possibile accogliere e valutare i bisogni e i rischi dovuti all’isolamento domiciliare - dice il professor Augusto Pasini, coordinatore del servizio di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza - gli operatori hanno subito costruito e condiviso con la direzione aziendale un nuovo modello di intervento a distanza”. Nasce così il Baobab online, che ha offerto e in parte offre alle famiglie la possibilità di mantenere il supporto domiciliare improvvisamente interrotto e ai bambini la possibilità di continuare il percorso terapeutico per conservare il progresso delle competenze acquisite. Le infermiere hanno eseguito visite domiciliari di sostegno nelle situazioni più critiche e di emergenza e formato i caregiver all’interno del nucleo familiare, dove sono emerse oggettive difficoltà nel gestire gli strumenti digitali. “A seguito di ulteriori decreti ci sono stati periodi di apertura e nuove chiusure, ma il Centro Baobab è rimasto sempre attivo e pronto a rimodulare attività e schemi di lavoro” dice Pasini. Che ha apprezzato il regalo del presidente Alessandro Rossi, presente al Baobab dal 2004 sia come volontario che con le significative donazioni: “I Pagliacci restano sempre accanto ai bambini - dice Rossi - e anche se la pandemia ci tiene lontani da loro, ogni occasione è preziosa per dimostrare la nostra vicinanza. A braccia aperte, sempre con il sorriso”.


Giovedì prossimo, 25 febbraio alle 10 e 30, la Provincia di Terni consegnerà ufficialmente alla Asd Interamna Basket le chiavi della palazzetto intitolato a Leo Seconi (Cupola) nel polo sportivo Renato Perona di Viale Triste a Terni, per la relativa gestione. A causa della pandemia, l’iniziativa sarà all'aperto, breve e sintetica e rispetterà ttutte le norme anti contagio. Saranno presenti il presidente Giampiero Lattanzi, il dirigente provinciale Maurizio Agrò, il presidente dell’Interamna Basket Francesco Ciommei e alcuni membri della famiglia Seconi.

 

Saranno aperte a partire dalle 8,30 di  domani 24 febbraio, le prenotazioni in Umbria per il personale docente e non docente della scuola e dell’Università.Il personale docente e non docente della scuola statale e dell’Università, da domani 24 febbraio alle ore 8.30, potrà prenotarsi direttamente tramite il Portale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/cup/ e presso le farmacie. Coloro che hanno attivato la App IO riceveranno la notifica per l’adesione alla campagna. La loro vaccinazione, con vaccino Astrazeneca, riservato ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 54 anni senza patologie, inizierà sabato 27 febbraio e proseguirà per tutto il mese di marzo. Il personale docente e non docente della scuola non statale potrà prenotarsi successivamente, non appena verranno comunicati alla Regione gli elenchi ufficiali. Tali soggetti riceveranno una mail con le istruzioni per l’adesione, oltre alla notifica sulla App IO, per chi l’ha scaricata. Mentre tutti i cittadini, nati da febbraio a dicembre 1941, nel 1939 e negli anni precedenti potranno prenotare la vaccinazione a partire da giovedì 25 febbraio alle ore 8.30. La loro vaccinazione, con vaccino Pfizer, inizierà lunedì 1 marzo e proseguirà nei mesi di aprile e maggio. Per tutti i soggetti sopraelencati le modalità di prenotazione sono le stesse già comunicate: tramite il Portale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/cup/ e presso le farmacie.Il personale delle Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e gli altri corpi, inizieranno la vaccinazione questa settimana e verranno contattati dai rispettivi referenti. Da lunedì primo marzo inoltre, i medici di medicina generale cominceranno le vaccinazioni a domicilio dei cittadini ultraottantenni impossibilitati a recarsi presso i punti vaccinali. Per questa fascia della popolazione non è necessaria la prenotazione, in quanto coloro che vi rientrano, saranno contattati direttamente dal medico. I punti vaccinali territoriali sono consultabili sul sito https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/

lunedì 22 febbraio 2021

“Un altro passo in avanti. Grazie ai nostri volontari sempre a disposizione ora possiamo arrivare quasi ovunque per portare aiuto a domicilio a chi ha bisogno”. Anna Vecchietti parla del nuovo servizio garantito dall’associazione Bruna Vecchietti di Terni che da anni sostiene tante famiglie in difficoltà. Con l’auto acquistata di recente gli autisti Ezio, Efisio, Simona, Amedeo, Anna e Ferruccio,  volontari dell’associazione, garantiscono il servizio “Tu chiami, noi arriviamo”. Consegnano a domicilio la spesa e i farmaci alle famiglie in difficoltà, si occupano del pagamento delle bollette e di dare risposte alle necessità che emergono di volta in volta. “In realtà dal momento in cui è esplosa l’emergenza covid iniziammo a consegnare la spesa a domicilio ai nostri assistiti con le nostre auto - dice Anna Vecchietti, che con i suoi volontari segue una sessantina di famiglie. In questo anno le richieste sono aumentate e in tanti ci chiedono anche di andare dal loro medico per le prescrizioni dei farmaci o alle poste per pagare le bollette. Il nuovo servizio a domicilio è gratuito per le famiglie in difficoltà. Andando avanti vedremo le richieste che arrivano e le valuteremo volta per volta”. 

Per usufruire del servizio è possibile chiamare il 347 7043555.

“La fermata di Orte dell’Alta Velocità è una nuova importante tessera dell’ampio quadro dei collegamenti ferroviari che stiamo componendo”. È quanto detto dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, a seguito della conferma da parte dell'amministratore delegato di Ferrovie delle Stato, Gianfranco Battisti, della nuova fermata a confine tra Lazio ed Umbria. Un iter, quello avviato dalla Regione Umbria, iniziato a gennaio 2020 con una interlocuzione con Ferrovie dello Stato al fine di potenziare i collegamenti da e per l’Umbria. “Il nostro piano prevede diversi tasselli – afferma la Presidente Tesei – come tra l’altro la fermata di Terontola realizzata da poco, il potenziamento della rete Fcu, i collegamenti ad Alta Velocità Roma-Terni e Foligno-Ancona, già inseriti nel Recovery Plan. Tra gli obiettivi da raggiungere vi era anche l’individuazione di una fermata utile all’Umbria Sud. Proprio in merito a quest’ultimo punto, a seguito dei contatti che ho avuto con il Presidente della  Lazio, Nicola Zingaretti, abbiamo avanzato una proposta congiunta delle due Regioni, individuata nella fermata di Orte. Un’azione condivisa che ha portato i suoi frutti”. La fermata di Orte permetterà ad un ampio bacino umbro laziale, lontano da Roma e Firenze, di usufruire dell’Alta Velocita attraverso un servizio interregionale strategico perorato dai due Presidenti e accolto da Ferrovie dello Stato. Le specifiche di tale collegamento, operativo da giugno, saranno oggetto di una conferenza stampa congiunta che si terrà a marzo.

venerdì 19 febbraio 2021

Questa settimana incominciano a comparire i primi segnali dell’efficacia delle misure restrittive adottate in Umbria: il dato è emerso nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale della situazione epidemiologica sul territorio regionale. Presenti il direttore regionale alla Salute, Claudia Dario, il commissario per la gestione dell’emergenza covid, Massimo D’Angelo, la dottoressa Carla Bietta e il dottor, Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico regionale. Dal report redatto dal Nucleo epidemiologico è emerso come la differenza tra le due province si stia mantenendo  costante con un’incidenza di 1 a 4 tra i due territori. Il direttore Dario ha confermato che “nella giornata di ieri l’Istituto superiore di sanità ha comunicato il sequenziamento dei primi 77 campioni e che su 41 è stata riscontrata la variante brasiliana e su 22 quella inglese”. “Rispetto al primo sequenziamento richiesto all’ISS, - ha aggiunto -  in questo caso si tratta di un campionamento e cioè sono stati presi con un approccio campionario e statistico dei tamponi, in modo tale che il risultato possa essere rappresentativo della popolazione in generale. I 77 campioni analizzati quindi, provengono dai diversi laboratori della regione”. Concludendo Dario ha evidenziato come le variante stiano sostituendo il ceppo originario: “Di conseguenza con l’istituto superiore di sanità e con il Ministero stiamo valutando i dati epidemiologici che sono stati inviati 2 giorni fa, per un’elaborazione congiunta”.

Alla luce di un andamento della curva dei contagi che non presenta ancora una stabilizzazione discendente, e nella volontà di ispirare l’azione amministrativa al principio di massima precauzione, nonché al fine di portare il periodo di osservazione dei fenomeni epidemiologici almeno a 21 giorni rispetto alle misure restrittive assunte, la Regione Umbria ha deciso di prolungare per una settimana le ordinanze n.16 del 12 febbraio e n. 14 del 6 febbraio che contengono misure valide sia per tutto il territorio regionale, sia alcune specifiche per la provincia di Perugia e San Venanzo. Amelia, infatti, da questa sera non sarà più compresa nella così detta “zona rossa”.“È necessario - afferma la Presidente della Regione, Donatella Tesei - prolungare per una ulteriore settimana le ordinanze in scadenza il 21 febbraio, per poter valutare e apprezzare i risultati delle misure restrittive fin qui adottate. Capisco bene il sacrificio a cui sono chiamati gli umbri. Già da ieri, dopo averne parlato in settimana anche con il Ministro della Salute Speranza, ho inviato una seconda lettera al Governo per chiedere nuovamente che siano riconosciuti i ristori per le imprese e gli aiuti alle famiglie residenti delle zone in cui abbiamo applicato le misure maggiormente restrittive, in aggiunta a quanto già stanziato dalla Regione”. L’ordinanza di proroga, decisa anche a seguito del parere del Comitato tecnico scientifico e sentito il Ministro della Salute, contiene anche alcuni nuovi provvedimenti che nello specifico riguardano, per il territorio della provincia di Perugia e San Venanzo: la sospensione delle attività di laboratorio nelle scuole secondarie di secondo grado e nei corsi leFP (resta salva la possibilità per ogni ordine e grado di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa con alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali) e l’obbligo di svolgimento in modalità telematica a distanza per i corsi di formazione pubblici e privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da Arpal. Infine, per quanto attiene alla caccia, considerato il ruolo di interesse pubblico che svolge l’attività venatoria in termini di controllo e abbattimento della fauna selvatica, nonché il fatto che la caccia di selezione si svolge in maniera individuale, è permesso, evitando assembramenti, lo spostamento al di fuori del proprio territorio comunale al fine di svolgere tale attività.Il provvedimento sarà suscettibile di modifiche in ragione dell’eventuale mutamento delle condizioni epidemiologiche ad esito delle attività di sorveglianza e monitoraggio appositamente implementate.      


giovedì 18 febbraio 2021

Un “caffè sospeso” per dire grazie a tutti i professionisti, medici, infermieri, ostetriche, tecnici, operatori sociosanitari e volontari che ormai da un anno sono in prima linea nella gestione dell’emergenza covid. E’ il dono, simbolico e significativo, delle associazioni di volontariato e degli ordini delle professioni sanitarie a quanti, con abnegazione, spirito di sacrificio e umanità, lavorano a favore della collettività in questo difficile tempo di pandemia. L’iniziativa si svolge il 20 febbraio, la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato. Quando al bar situato all’interno dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, dalle 6 e 30 alle 18, i professionisti della sanità e i volontari potranno consumare il caffè offerto dagli ordini dei medici, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione e da un significativo gruppo di associazioni di volontariato: Aumat, Aucc, Lilt, I Pagliacci, Auser, Age, Croce Rossa di Terni e di Avigliano Umbro e Ambulaife. All’iniziativa hanno aderito anche l’azienda ospedaliera di Terni e il Cesvol Umbria.“Un gesto simbolico che vuole abbracciare tutti i colleghi che operano nel ternano, un segno di gratitudine per chi si è speso con passione, dedizione e professionalità nell’assistenza dei malati covid e non covid” dice Emanuela Ruffinelli, presidente provinciale dell’ordine degli infermieri. Che ringrazia “il presidente de I Pagliacci, Alessandro Rossi, per l’idea del caffè sospeso e le  tante associazioni di volontariato ternane che hanno partecipato, che si spendono molto per i malati e sono sempre presenti per chi ha bisogno”.

L’istituto superiore di sanità ha comunicato i primi risultati sullo studio di prevalenza dedicato alla nostra regione.Sono stati analizzati i primi 77 campioni: 41 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 22 con quella inglese. Questi dati, da aggiungere a quelli che già avevano confermato l’intuizione del Laboratorio di riferimento regionale, del Nucleo epidemiologico e del Comitato tecnico scientifico, sottolineano che le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale.I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.

martedì 16 febbraio 2021

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha incontrato questo pomeriggio a Palazzo Donini la Presidente della Regione Donatella Tesei ed il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero. L’incontro, dopo il saluto con il Prefetto di Perugia Armando Gradone, è stata occasione per parlare dell’emergenza pandemica, ma anche del futuro della sanità regionale. La Presidente Tesei, tra l’altro, ha ribadito le richieste già avanzate la scorsa settimana al Governo riguardanti in maniera particolare l’invio di ulteriori 50 mila vaccini, oltre al numero già richiesto, e la possibilità di avere sia i ristori per le imprese che il sostegno, in aggiunta ai 3 milioni già stanziati dalla Regione stessa, per le famiglie residenti nel territorio umbro interessato dalle misure restrittive regionali, misure nate anche a seguito dell’interlocuzione dell’Ente umbro con lo stesso Ministro, l’Iss e il Cts nazionale. Richieste, nella misura delle possibilità nazionali, condivise dal Ministro. “Dobbiamo monitorare con grande attenzione quanto sta accadendo in Umbria - ha dichiarato Speranza - Qui, dove si è riusciti ad individuare ed isolare le varianti, si è visto come queste hanno condizionato la curva del contagio prima che altrove. Il lavoro umbro è particolarmente prezioso. Capire quanto sta avvenendo è utile per valutare l’impatto delle necessarie misure assunte, che condivido. Sono qui oggi proprio per testimoniare la vicinanza del Governo alla comunità regionale e la nostra massima disponibilità. Con la Presidente – ha continuato – siamo sempre stati in continuo contatto in questa lunga fase emergenziale nel pieno rispetto della leale collaborazione tra Istituzioni”. Collaborazione confermata anche dalla Presidente Tesei: “Con il Ministro ci siamo confrontati spesso e per questo lo ringrazio. Anche quest’oggi ho illustrato le misure che l’Umbria ha adottato, anche attraverso le ordinanze dei sindaci dei territori interessati, ancor prima della conferma della presenza di varianti.  L’incontro odierno è stata anche occasione per parlare del futuro della sanità pubblica regionale. Futuro che passa da un necessario lavoro di squadra tra il Governo,la Regione ed ovviamente dall’apporto fondamentale dell’Università”. E della visione della sanità ha parlato il Magnifico Rettore.“L’incontro di oggi con il Ministro Speranza – ha detto il Rettore Oliviero - ci ha dato una grande opportunità: quella di parlare di futuro, perché è esattamente in questa direzione che l’Ateneo vuole guardare, specialmente in questo periodo non certo facile e a soli due giorni dall’apertura delle celebrazioni per i 700 anni di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia. E futuro significa investimento nei giovani medici e specializzandi, significa terapia di tipo CAR-T in Umbria, significa telemedicina e medicina 4.0. Occorre, non solo in Umbria ma in generale, un cambio di paradigma che coinvolga ricerca e assistenza medica. Progetti innovativi, alcuni dei quali stiamo già realizzando. Ringrazio il Ministro Speranza che ci ha ascoltati con grande apertura e lungimiranza e naturalmente la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, con cui la comunità accademica sta quotidianamente collaborando per la gestione delle tante difficili situazioni legate all’emergenza pandemica in corso.”Nel corso del pomeriggio il Ministro, la Presidente Tesei e il Rettore Oliviero hanno anche incontrato l’assessore alla Sanità Luca Coletto, il direttore generale Claudio Dario ed i direttori generali delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni e delle Asl 1 e 2, vale a dire Marcello Giannico, Pasquale Chiarelli, Gilberto Gentili e Massimo De Fino, ed il Commissario per l’emergenza Covid Massimo d’Angelo. A seguire, in video conferenza, si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei vari Ordini professionali della sanità.

lunedì 15 febbraio 2021

“I rappresentanti del Centrodestra umbro (Lega, Fratelli d‘Italia e Forza Italia) hanno avuto un costruttivo confronto questa mattina con la Presidente Donatella Tesei e l’intera Giunta. Un incontro che si è incentrato sia sul merito dei principali temi regionali, sui quali saranno programmati nuovi appuntamenti dedicati, sia sulla necessaria condivisione da perseguire, alla vigilia di scelte programmatiche strategiche per l’Umbria e alla luce dell’emergenza pandemica che la Regione sta affrontando in mezzo a mille difficoltà in buona parte ereditate, con grande attenzione, a partire dall’assessorato alla Sanità guidato da Luca Coletto. Se da un lato infatti la pandemia ha condizionato gran parte delle scelte già poco dopo l’insediamento, dall’altro non perdiamo di vista l’obiettivo unitario di affrontare e risolvere le carenze storiche dell’Umbria mai affrontate se non addirittura determinate da chi oggi si erige a detentore della verità. Tutti i partiti di maggioranza hanno rinnovato il più convinto sostegno alla Presidente Tesei e al suo costante impegno per superare la complessa situazione attuale e per concretizzare una visione, condivisa dall’intero centrodestra, di vera rinascita della nostra Umbria”.


I coordinatori regionali:
Virginio Caparvi (Lega Umbria)
Franco Zaffini (Fratelli d'Italia)
Andrea Romizi (Forza Italia)

E’ stato definito da poche ore l’accordo tra i medici di medicina generale e l’Assessorato alla Salute della Regione Umbria per la vaccinazione anticovid a domicilio degli over 80 che non potranno recarsi nei punti vaccinali distribuiti sul territorio regionale: lo comunica l’assessore Luca Coletto, “ringraziando ancora una volta i medici di medicina generale per la grande professionalità che, ancora una volta, hanno manifestato mettendosi a disposizione in un momento in cui la categoria è già gravata da un forte carico di attività”. “L’accordo raggiunto – ha spiegato l’assessore – assume un importante significato perché, visto che siamo ancora in attesa di un accordo nazionale, accelera i tempi di vaccinazione delle persone anziane nella regione. Considerato il numero esiguo di vaccini, al momento l’accordo prevede che i medici di medicina generale li somministrino solo alle persone di oltre 80 anni che non possono spostarsi dalla loro abitazione”. Da precisare che, per questi soggetti, non occorre nessun tipo di prenotazione in quanto i medici hanno già a disposizione un loro elenco e saranno direttamente loro a contattare i pazienti, anche per raccogliere il consenso alla vaccinazione.“Siamo soddisfatti per questo accordo - ha detto il dottor Leandro Pesca, componente della segreteria regionale della Federazione Italiana medici di medicina generale – E’ compito dei medici di medicina generale stare vicino ai propri pazienti, soprattutto a quelli che hanno patologie o sono più fragili. Inoltre, esprimiamo soddisfazione per il confronto costruttivo con l’Assessorato, la Direzione regionale alla Salute e le Direzioni aziendali, che si concretizza nel trovare soluzioni a favore dei cittadini”. “Colgo l’occasione – ha detto Pesca – per chiedere ai nostri pazienti di non sovraccaricare di telefonate i medici per informazioni perché saranno contattati direttamente”. 


Il Consiglio di Stato si è pronunciato a favore del ricorso proposto dalla Regione Umbria per la riforma del decreto cautelare del Tar dell’Umbria concernente lo svolgimento delle attività di tutti i servizi, pubblici e privati, socio educativi per l’infanzia (0-6 anni) nella Provincia di Perugia e nei comuni di Amelia e San Venanzo. Il Consiglio di Stato afferma, in sintesi,  che in merito alla salute pubblica è consentita l’adozione di misure regionali restrittive, che vi era l’esigenza, evidenziata dalla cabina di regia nazionale, di rafforzare tali misure nelle zone più a rischio per la presenza comprovata di varianti del virus, che le tali misure individuate dalla Regione sono adeguate alle esigenze e nella direzione della “assoluta necessaria precauzione rispetto al contagio e alla necessità di non interrompere il piano vaccinale”,  nonché in considerazione che le conseguenze sulla sfera lavorativa per le famiglie sono, come si legge, “largamente mitigate se non del tutto eliminate per effetto del sostegno economico riconosciuto alle famiglie interessate per l’accudimento dei figli” (cosi detto bonus baby sitter della Regione Umbria). Per tali ragioni il Consiglio di Stato accoglie l’istanza e ripristina la validità dell’intera ordinanza che prevede “la chiusura temporanea anche per gli istituti per l’infanzia e nidi” nei comuni indicati sino al 21 febbraio. Tale decisione è stata resa nota dalla Regione a tutti i sindaci dei territori interessati dal provvedimento (tutti comuni della provincia di Perugia oltre ad Amelia e San Venanzo).


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