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venerdì 2 ottobre 2026

In occasione della Festa dei Nonni, che si celebra oggi 2 ottobre, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto rivolgere un messaggio di profonda gratitudine, riflessione e riconoscimento a tutti i nonni della comunità umbra. “I nonni rappresentano la radice solida delle nostre famiglie e un punto di riferimento per il nostro tessuto sociale e umano – ha dichiarato la presidente Proietti -. Costituiscono una presenza insostituibile: sono la memoria storica delle nostre comunità, la guida paziente che accompagna la crescita dei più giovani e un sostegno per la vita quotidiana delle famiglie”. La presidente ha evidenziato la necessità di rafforzare l'alleanza tra le diverse età della vita: "In una società dinamica e in rapida evoluzione, investire nel dialogo intergenerazionale significa trasmettere valori, tradizioni e senso civico alle nuove generazioni. Ascoltare e valorizzare i nonni significa fornire ai nostri giovani gli strumenti necessari per costruire un futuro consapevole. Come amministrazione regionale, siamo fortemente impegnati a promuovere politiche attive per la terza età, contrastare la solitudine e garantire servizi sempre più vicini alle esigenze dei nostri cittadini”. La Regione Umbria rinnova così il proprio grazie a tutti i nonni e le nonne dell'Umbria per l'amore, la dedizione e il patrimonio d'esperienza che donano ogni giorno alle nostre comunità.

Anche quest’anno l’associazione “Per un sorriso Monica De Carlo” sostiene il progetto “Scuola Amica” che si svolge presso la parrocchia Santa Croce a Terni in collaborazione con il parroco Don Roberto Cherubini grazie al bando dell’ufficio Otto Per Mille della Chiesa Valdese che ha approvato e cofinanziato il progetto rivolto ad immigrati della città. “Scuola Amica”, con l’insegnamento della lingua e della cultura italiana a chi viene da altri continenti, è un concreto esempio di integrazione con la realtà cittadina e non solo. Più di 200 gli studenti che frequentano la scuola accompagnati da una ventina di volontari che settimanalmente si alternano nei tre livelli partendo dal livello 0 per coloro che sono appena giunti, passando poi al livello 1 e quindi 2. Il progetto non si limita alle lezioni di lingua ma prevede feste, iniziative, eventi aggregativi, di socializzazione, di scambi culturali che avvengono in occasione di festività religiose sia cattoliche che islamiche. “Il sostegno a questo progetto - dice la presidente Giovanna Proietti - rientra nelle finalità e negli scopi statutari della nostra associazione ispirati a principi di solidarietà, sussidiarietà, democrazia e pluralismo, quali l’accoglienza umanitaria e l’integrazione sociale dei migranti e la solidarietà interculturale ed interrazziale che si esplica anche mediante la formazione.  Con i fondi disponibili si sono acquistati libri, penne, quaderni e altro materiale scolastico necessario al buon andamento della scuola ed all’organizzazione degli eventi, ma il nostro impegno non è solo economico infatti cinque soci partecipano volontariamente e fattivamente al progetto. Gli incontri con donne, uomini e giovani che vengono da tutto il mondo sono coinvolgenti ed è affascinante ascoltare dalla loro viva voce il racconto delle varie storie, dei pericoli incontrati, le loro speranze ed al contempo sentirli interessati alla nostra lingua ed alla nostra cultura. Il progetto “Scuola Amica”, in linea con le parole di Papa Leone, rappresenta un portone aperto per l’amore, la fratellanza, l’accoglienza e rispetto della dignità umana, la reale e regolare possibilità di integrazione, l’amicizia e la pace contro la paura e la chiusura. È sicuramente un progetto che guarda al futuro. Grazie a Don Roberto per l’opportunità che ci è stata offerta e ai nostri amici, soci e sostenitori che dopo tanti anni ancora ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi in memoria di Monica”.

Tocca la sua 48esima edizione, quest'anno, la Festa della Vendemmia di Penna in Teverina che inizia domani, 2 ottobre, e dura fino a domenica 4 nel centro storico. Una manifestazione che da quasi mezzo secolo celebra le tradizioni, la cultura e l'enogastronomia del territorio con un programma ricco di appuntamenti e fatto di musica, spettacoli e iniziative. “L'interesse per questa edizione è già molto alto – dichiara il Comune - le prenotazioni per il pranzo della domenica, organizzato su due turni, sono andate sold out in meno di 24 ore, mentre per la cena di sabato sera rimangono ancora poche disponibilità”. Tra le principali novità di quest'anno c'è la Lotteria della Vendemmia, una nuova iniziativa che accompagnerà la manifestazione e la cui estrazione si terrà domenica alle ore 21.30. Sempre domenica, inoltre, il pubblico potrà partecipare a degustazioni gratuite di vino, mosto, uva, pane con il mosto e prodotti tipici, in un vero e proprio percorso alla scoperta dei sapori e delle tradizioni della vendemmia. Non mancheranno poi il serpentone enogastronomico, la fiera, le street band, gli appuntamenti musicali e tanti altri momenti di convivialità che caratterizzano la Festa della Vendemmia.

Come ogni anno il secondo giovedì di ottobre si celebra la “Giornata mondiale della vista” finanziata e promossa dalla IAPB che, in collaborazione con le sedi UICI, organizza su tutto il territorio nazionale iniziative di sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla cittadinanza per richiamare l’attenzione sull’importanza del bene prezioso della vista. La vista è una perla preziosa quanto delicata. Come possiamo difenderla? Questi i temi che verranno affrontati a Terni, dove verranno realizzate iniziative congiunte della struttura territoriale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti con l’USL Umbria2 per preservare la salute degli occhi, non solo con la cura ma anche con la prevenzione e la riabilitazione visiva. Nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, sarà possibile effettuare gratuitamente, presso la Nuova Casa della Comunità di Viale Trieste, 46 il test di Amsler utile per rilevare anomalie nella visione centrale, in particolare legate alla maculopatia, e controllo del visus (senza prescrizioni di occhiali). È obbligatoria la prenotazione contattando la segreteria dell’Unione Italiana Ciechi di Terni tramite mail (uictr@uici.it) o telefonicamente allo 0744402119 lunedì-martedì giovedì e venerdì dalle 9 alle 12. Uici Terni ringrazia l’USL Umbria2, l’ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Perugia e Terni, la Provincia di Terni, il Lions club Terni Host e il Leo club Terni che hanno fornito il loro patrocinio gratuito. 

Serata ternana per Carlotta Spallino al Garage22, la stand-up comedian ha travolto con la sua comicità la numerosa platea per la prima tappa del tour. Carlotta ha iniziato a fare stand-up comedy nel 2021 dopo aver frequentato l'accademia del comico. Nel 2024 ha partecipato a Lol talent show- chi fa ridere è dentro su Amazon prime video e porta in scena il suo spettacolo autobiografico intitolato "Io me lo merito". Donna caparbia e di sano umorismo che di giorno lavora presso la sede Esa (Agenzia spaziale europea) a Frascati e la sera porta il buon umore a tutti i suoi fans.





mercoledì 30 settembre 2026

Comunciato stampa

Rafforzare la comunicazione d’impresa e valorizzare le competenze professionali dei giornalisti, favorendo l’incontro con le esigenze delle imprese industriali e dei servizi. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina, nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e da Confindustria Umbria. L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti, e dal Presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il Direttore generale di Confindustria Umbria, Simone Cascioli, e Massimo Sbardella, Consigliere delegato ai rapporti con le associazioni di categoria dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Il protocollo nasce dalla volontà condivisa di promuovere una comunicazione corretta, trasparente e professionalmente qualificata, quale elemento essenziale per la reputazione delle imprese, per la qualità del rapporto con i media e con l’opinione pubblica e per la diffusione di una cultura dell’informazione fondata su competenza, responsabilità e rispetto delle regole deontologiche. L’iniziativa intende favorire l’incontro tra le imprese associate interessate ad avvalersi di competenze qualificate nell’ambito della comunicazione e i giornalisti professionisti e pubblicisti disponibili a collaborazioni professionali. Il canale operativo individuato sarà la piattaforma Unimpiego Confindustria, attraverso cui potranno essere raccolte le disponibilità degli iscritti all’Ordine, nel rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, trattamento dei dati personali e pari opportunità. “La comunicazione – ha dichiarato Giammarco Urbani, Presidente di Confindustria Umbria – è oggi un fattore sempre più strategico per le imprese. Comunicare bene significa raccontare in modo corretto il valore che le aziende generano, gli investimenti, il lavoro, l’innovazione e il contributo che danno allo sviluppo dei territori. Con questo protocollo vogliamo mettere a disposizione delle imprese associate uno strumento concreto per intercettare competenze qualificate e, al tempo stesso, rafforzare una cultura della comunicazione fondata su chiarezza, trasparenza e responsabilità”. Accanto a questo percorso, il protocollo prevede anche la possibilità di sviluppare iniziative formative e informative congiunte dedicate a temi quali la comunicazione d’impresa, le relazioni con i media, la comunicazione digitale, la gestione della comunicazione di crisi, l’analisi e la comunicazione dei dati economici, la sostenibilità e l’innovazione. “Questo protocollo – ha sottolineato Luca Benedetti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria – rappresenta un’occasione per valorizzare competenze che appartengono alla professione giornalistica e che oggi possono essere utili anche nei processi di comunicazione delle imprese: attenzione alle fonti, capacità di verifica, chiarezza del linguaggio e rispetto delle regole deontologiche. L’obiettivo è favorire un incontro qualificato e trasparente tra professionalità giornalistiche e mondo produttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno”. Con questa iniziativa, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Confindustria Umbria intendono contribuire a rafforzare la qualità della comunicazione nel sistema delle imprese e a consolidare relazioni sempre più corrette e professionali tra mondo produttivo, informazione e territorio.

E’ in programma per domenica prossimo, 4 ottobre, dalle 9.30 alle 17.00, al Mulino Eroli l’iniziativa “Coloriti flori et herba”, dedicato alla visita del giardino della villa e alla conoscenza delle essenze floreali. L’evento, riferisce una nota del Comune, cade nel giorno di San Francesco e fa parte del programma “Temi minori. Sette parole francescane per leggere il presente”, il ciclo promosso dall’amministrazione in occasione dell’VIII centenario francescano. La giornata verterà sul rapporto profondo tra il Santo e la natura, celebrata nel Cantico delle creature attraverso la bellezza del creato, dei fiori, delle piante e dell’erba. Il programma propone il laboratorio “Piccole composizioni floreali”, a cura della Scuola di Arte Floreale del Garden Club di Terni, per bambine e bambini dai 3 anni in su, e “Dalla rosa al libro d’artista”, laboratorio di disegno e stampa manuale a cura di Valeria Gasparrini, per bambine e bambini dai 5 anni in su. Sono previste anche visite guidate al Giardino Eroli, condotte da Giovanna Eroli, per conoscere le sue specie floreali e le caratteristiche del giardino. Chi vorrà potrà inoltre fermarsi a pranzo sul prato con le picnic bag.

Comunicato stampa Hangar 29

Grande partecipazione ieri pomeriggio al Teatro Secci per “Eventi come Motore”, il primo tavolo tecnico promosso da Hangar 29 per discutere del futuro dei grandi eventi a Terni come volano turistico ed economico. Presenti in sala organizzatori, operatori del turismo, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, con l’intervento da remoto dell’Assessore al Bilancio Michela Bordoni, impegnata a Milano per motivi di lavoro, e in presenza dell’Assessore alla Cultura Tiziana Laudadio. Ad aprire i lavori Tony Reli, esperto internazionale di logistica per grandi eventi techno e non solo, che ha inquadrato il valore dei festival: “Il più grande festival al mondo attualmente è il Tomorrowland. E viene fatto ogni anno in un comune di 17.000 abitanti in Belgio. 400.000 persone che spendono soldi, che hanno bisogno di hotel, di mangiare, di trasporti. In Italia abbiamo l’esempio del Kappa FuturFestival di Torino, nato 15 anni fa con 500 persone e oggi tra i dieci festival più importanti del globo”.
Cuore dell’incontro, l’intervento di Andrea Brunotti, founder di Hangar 29:
“Un festival di musica elettronica può essere una grande opportunità per un territorio. Molta gente non conosce Terni. Non sa che qui c’è la Cascata delle Marmore. Un grande festival può far conoscere il territorio non solo in Italia ma anche all’estero, perché oggi chiunque è un cliente ma è anche un comunicatore: basta una foto, un video postato sui social. Insieme, unendo ognuno le sue forze possiamo creare una rete potentissima". Sul modello economico: “Il grande evento è l’unica industria che provoca soltanto esternalità positive. Tutto l’indotto lavora a capitale zero, c’è soltanto l’organizzatore che rischia. Ed è per questo che l’organizzatore non deve essere lasciato solo dalle istituzioni”. Per quanto riguarda il Comune di Terni, Brunotti spiega di aver ricevuto massimo supporto dal sindaco in primis. "Bandecchi ha appoggiato subito le idee di un giovane come me, pieno di entusiasmo e anche un po' incosciente - ha detto. Adesso stiamo lavorando insieme per organizzare gli eventi per i ragazzi, che a Terni mancano da troppo tempo. La società del sindaco porterà un bel sostegno economico per il format". Tra gli annunci più importanti, la svolta green: “Vogliamo portare quello che sarà il nostro festival 2027 ad essere il primo festival in Italia completamente green. Abbiamo un dialogo aperto per portare i primi generatori a idrogeno. Per quello che sarà l'evento in Aviosuperficie abbiamo bisogno di almeno un megawatt di energia. Ci forniranno due gruppi da 500 kilowatt ciascuno e l’unico scarto sarà l'acqua, che potrà essere utilizzata per l’irrigazione della zona”. Infine l’appello sulla ricettività e sulle location cittadine, dall’Anfiteatro Fausto al CAOS: “Come faccio a pensare di portare un grande evento da 30.000 persone al giorno se Terni non ha la capacità ricettiva e la viabilità adatta? Oggi deve essere un punto di partenza. Mettiamoci la faccia, mettiamoci d’accordo, cominciamo a parlare”. Al termine degli interventi principali, si è aperto il confronto con la sala, per un confronto durato più di due ore. Ad intervenire:
Michele Rossi, organizzatore di eventi; Andrea Barbarossa, organizzatore di eventi; il tenente Blasi, polizia locale, il geometra Giangiacomo; Chiara Ronchini e Tommaso Cappanera, in rappresentanza di Le Macchine Celibi e gestori dell’Anfiteatro Fausto e del CAOS. Dal confronto è emersa la necessità di efficientare le location esistenti, estremamente inefficienti dal punto di vista strutturale ed economico, e di costruire un dialogo stabile tra organizzatori privati e Comune, soprattutto sul tema dei costi della sicurezza e della valorizzazione degli immobili pubblici in concessione. Si è parlato a tal proposito di un software dove registrare le venue presenti a Terni per gli eventi - in numero molto elevato ma alcune ancora poco sfruttate - in modo tale che possano essere visionate dagli organizzatori e quindi scelte. L’obiettivo di Hangar 29 è fare dei prossimi eventi il banco di prova per un nuovo modello di collaborazione tra organizzatori, istituzioni e imprese del territorio.



martedì 29 settembre 2026

“I dati sull’attività di contenimento dei cinghiali nella provincia di Terni raccontano una storia diversa da quella rappresentata dal vicepresidente della Provincia Ferranti. Aumentare gli abbattimenti è una nostra priorità, ribadita fin dall’inizio: per tutelare il lavoro e il reddito degli agricoltori, ridurre i rischi per le persone e i danni provocati dagli incidenti stradali, contribuire alla prevenzione della peste suina africana. È su questi obiettivi che stiamo lavorando e sui risultati deve misurarsi il confronto tra istituzioni”. L’assessore regionale alla Caccia Simona Meloni interviene sulle dichiarazioni del vicepresidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti, richiamando i dati trasmessi dagli uffici regionali e dall’ATC3 TR. Nel territorio dell’ATC3 TR gli abbattimenti di cinghiali in regime di controllo sono passati da 1.144 nel 2024 a 1.737 nel 2025: 593 capi in più, con un incremento del 51,8%. Nello stesso ambito, i danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole sono diminuiti da 328.000 euro nel 2023 a 204.000 euro nel 2025, con una riduzione di 124.000 euro, pari al 37,8%. “Questi numeri documentano un aumento significativo dell’attività di controllo e una diminuzione dei danni agricoli - sottolinea Meloni. Le criticità restano e richiedono ulteriore impegno, soprattutto per la sicurezza delle strade e dei centri abitati. Proprio per questo dobbiamo rafforzare il lavoro di chi interviene sul territorio, riconoscere i risultati raggiunti e individuare con precisione dove occorre fare di più”. La Regione richiama anche la necessità di rappresentare correttamente le responsabilità istituzionali. L’articolo 19 della legge 157 del 1992 disciplina il controllo della fauna selvatica da parte delle Regioni e assegna agli agenti dei corpi di polizia regionale o provinciale il coordinamento dei piani, prevedendo anche la possibilità di avvalersi della polizia locale. Gli ATC concorrono alle attività di controllo secondo le disposizioni regionali. Le convenzioni sostengono e rafforzano questo sistema operativo, nel rispetto delle competenze già previste dalla legge. Sul versante finanziario, gli uffici regionali segnalano le difficoltà della Provincia di Terni nella rendicontazione del contributo di 20.000 euro già concesso dalla Regione. Precisano inoltre che, allo stato attuale, non risulta adottato alcun atto regionale di impegno per l’erogazione alla Provincia di un contributo di 200.000 euro destinato alla gestione del cinghiale. “Quando si discute una convenzione, le cifre devono corrispondere a un programma di attività, a risorse effettivamente disponibili e alla capacità di realizzare gli interventi – afferma Meloni. Servono obiettivi chiari, responsabilità definite e rendicontazioni puntuali. Con la Provincia di Perugia siamo partiti da una dotazione di 40.000 euro per il 2025, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la collaborazione. Siamo disponibili a seguire un percorso di potenziamento anche con la Provincia di Terni, definendo insieme attività, fabbisogni e risorse sostenibili. Chiediamo alla Provincia di esercitare pienamente le proprie funzioni e di contribuire alla costruzione di questo percorso. Agricoltori e cittadini hanno bisogno di interventi tempestivi, strade più sicure e una presenza efficace sul territorio: è questa la responsabilità comune sulla quale dobbiamo lavorare”, conclude l’assessore.


L'ottava tappa del più lungo spettacolo dell'anno, prodotto dall'associazione Claudio Conti con la direzione artistica di Stefano de Majo, si è dipanata lungo un percorso della memoria. Lo spettacolo itinerante di teatro sociale volto all' auto mutuo aiuto è partito da Villa Giulia a Stroncone, dove sono stati celebrati i 40 anni dalla morte del poeta dialettale Antonio Pecorelli, i cui versi irriverenti e graffianti paiono oggi ancora più attuali. Le poltrone in prima fila, costituite da sedie a rotelle, su cui ciascuno può sedersi, da attore o spettatore, non hanno impedito di danzare anche agli anziani ospiti della struttura, grazie alla maestria della danzatrice ed esperta in psicomotricità Marika Brachettoni dell'accademia internazionale di danza classica di Roma. Lo spettacolo itinerante si è spostato in via Fratti, in centro, dove al suono della sirena si è rappresentato un flash mob artistico di fronte al monumento ai caduti dei bombardamenti, recentemente vilipeso da ignoti. Qui la Poltrona in Prima Fila ha voluto rendere omaggio alle memorie di quei 1018 nomi impressi sulla lapide. “La Poltrona in Prima Fila ha voluto rendere omaggio alla memoria che un idiota ha oltraggiato di recente danneggiando col fuoco la lapide - dice Stefano de Majo. Chiederemo al Comune di Terni il permesso di poter tornare, magari alla prossima tappa, quella di ottobre, la nona della Poltrona in Prima Fila, a restaurare il monumento. Se le autorità aderiranno all’invito saranno declamati i versi del poeta Pecorelli”.

Il 3 ottobre 2013, al largo delle coste di Lampedusa persero la vita 368 migranti nel tentativo di raggiungere un futuro di dignità e pace.  A distanza di 13 anni da quella tragedia le rotte migratorie continuano ad essere teatro di sofferenze e guerre dimenticate. Con la legge 45 del 2016 la Repubblica italiana ha istituito questa giornata per preservare la memoria e promuovere la cultura della solidarietà, dell’integrazione e dei diritti umani. Da tanti anni, per non dimenticare le stragi in mare, le associazioni che a Terni si occupano di accoglienza e integrazione, con il coordinamento del Cesvol Umbria, si ritrovano insieme in piazza della Pace, sede della Cittadella delle associazioni, nella giornata nazionale del 3 ottobre. La commemorazione delle vittime dell’immigrazione avrà luogo sabato 3 ottobre, alle 16 e 30, in piazza della Pace. Dopo le preghiere interreligiose ci saranno gli interventi dei portavoce del gruppo promotore dell’evento, le testimonianze dirette sul tema della pace e dell’accoglienza e i saluti delle istituzioni.Il gruppo promotore vede insieme la Cittadella delle associazioni e le associazioni Nuovi orizzonti, Associazione Culturale Islamica, associazione culturale Casandra Damiron, Namaste, Dap solidale odv, Royal International, Arci Terni, Caritas diocesana Terni - Narni – Amelia, Bangladesh Welfare Association, Associazione Noità, Associazione Cara a Cara con Cristo Jesus en lo sobrenatura, Comunità Latina, Comunità colombiana Adullani, associazione Sociologi italiani, Age Terni, associazione culturale dei latinoamericani, Ancescao Umbria sud, Fiore Blu, Comunità rumena, Acli Terni, Auser, Legambiente, Comunità Incontro, Parrocchia Santa Maria del Carmelo, Comunità Bahá'í di Terni, IBISG Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, associazione sociale culturale islamica “Al Huda”.

lunedì 28 settembre 2026

Cascia, la FNP CISL Umbria dedica una giornata a Santa Rita e accende i riflettori su una delle emergenze più profonde della regione: la solitudine degli anziani e la mancanza di strutture socioassistenziali adeguate. Cascia - "Un tempo al sindaco le persone chiedevano un posto di lavoro, oggi chiedono un posto in una RSA". Con queste parole il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, ha fotografato efficacemente il cambiamento sociale che sta attraversando l'Umbria intervenendo alla tavola rotonda promossa dalla FNP CISL Umbria sul tema della solitudine. L'iniziativa, organizzata dalla Federazione Pensionati della CISL Umbria insieme al Comitato FNP CISL Santa Rita da Cascia e alla Cisl Umbria si è  svolta a Roccaporena venerdì 25 settembre 2026 in occasione della giornata dedicata a Santa Rita, patrona della federazione, dopo la celebrazione della Santa Messa nella Basilica della città. Un momento di riflessione che ha posto al centro una questione non più rinviabile: l'invecchiamento della popolazione umbra e il rischio crescente di isolamento sociale che coinvolge migliaia di persone, soprattutto nelle aree interne e montane della regione. "Parlare di solitudine in Umbria significa parlare di una trasformazione demografica profonda - ha affermato Dario Bruschi, segretario generale della FNP CISL Umbria -. Da una parte l'invecchiamento accelerato della popolazione, dall'altra lo spopolamento dei territori. Non sono semplici statistiche: sono paesi che si svuotano, servizi che scompaiono e persone che restano sempre più sole. I numeri raccontano una realtà preoccupante. L'Umbria è tra le regioni più anziane d'Italia, con un indice di vecchiaia che supera i 247 anziani ogni 100 giovani. Una famiglia su tre è composta da una sola persona e nei piccoli comuni dell'Appennino la perdita progressiva di servizi essenziali impoverisce non solo l'offerta territoriale, ma anche le occasioni di socialità e relazione”. "Quando chiude una scuola, riduce l'attività un ambulatorio o abbassa la saracinesca l'ultimo negozio di paese - ha aggiunto il segretario regionale della Cisl Riccardo Marcelli che ha moderato la tavola rotonda- non perdiamo soltanto un servizio. Per molti anziani perdiamo l'unico luogo di incontro quotidiano. La solitudine non è un disagio individuale: è una questione sociale e sanitaria che produce effetti concreti sulla salute delle persone, persone che debbono rimanere pilastri della Comunità”. Al fenomeno si aggiunge anche una nuova forma di emarginazione. Come ricordato da Giancarlo Monsignori, presidente di Adiconsum Umbria, circa il 20 per cento dei cittadini umbri presenta difficoltà di accesso agli strumenti digitali e all'identità digitale, con il rischio di essere escluso da servizi sempre più dematerializzati. Ma è soprattutto sul fronte dell'assistenza agli anziani non autosufficienti che la CISL Umbria lancia un forte allarme. "Le difficoltà sociali, la carenza di servizi e la solitudine finiscono spesso per tradursi in nuove fragilità e nuove malattie - ha dichiarato Angelo Manzotti, segretario generale della CISL Umbria -. Per questo è arrivato il momento di passare dalle analisi alle proposte. Chiediamo alla Regione Umbria di programmare, insieme alle Zone sociali, la nascita di nuove RSA sul territorio. Oggi le liste di attesa sono sempre più lunghe e le famiglie faticano a trovare risposte adeguate. L'invecchiamento della popolazione rende questa necessità sempre più urgente". Una richiesta che nasce dall'osservazione quotidiana dei bisogni delle famiglie umbre e che trova una sintesi proprio nelle parole del sindaco De Carolis. Se ieri la priorità era il lavoro, oggi sempre più cittadini si rivolgono alle istituzioni per trovare un posto disponibile in una struttura residenziale per i propri cari. "La questione delle RSA - prosegue Manzotti - riguarda non solo gli anziani di oggi ma anche quelli di domani. I caregiver del futuro saranno a loro volta persone anziane. Per questo servono programmazione, investimenti e una rete di servizi capace di accompagnare le comunità in questa profonda transizione demografica". Nel corso della giornata è stato inoltre ribadito il valore della collaborazione tra FNP CISL Umbria e FNP CISL Marche, rappresentata dal segretario generale Silvano Giangiacomi, nel solco del patto di gemellaggio che da anni unisce le due organizzazioni nella tutela delle persone più fragili e nella promozione della coesione sociale. La FNP CISL Umbria, che ha premiato i pensionati all’interno del gruppo dirigente che hanno compiuto ottanta anni. rinnova quindi il proprio impegno affinché il contrasto alla solitudine diventi una priorità delle politiche regionali. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità che chiedono non soltanto assistenza, ma vicinanza, dignità e diritto a non essere lasciate sole.

Si svolgerà a Giove dal 2 al 4 settembre la prima edizione del “Giove Short Film Festival”, tre giorni dedicati al cinema indipendente, all’intelligenza artificiale con importanti ospiti del settore. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Giove, trasformerà la storica Sala San Giovanni, adiacente al castello, sarà un appuntamento d'avanguardia per registi e cineasti da tutto il mondo. “Sotto la direzione artistica del regista e autore Davide Dapporto – spiega il Comune - la kermesse ha registrato un successo straordinario sulla piattaforma internazionale FilmFreeway, ricevendo cortometraggi da tutto il mondo. Per questa edizione inaugurale – dice sempre l’amministrazione - la linea editoriale ha scelto la via della massima libertà creativa a tema libero, accogliendo opere prodotte negli ultimi 10 anni”. Il festival vedrà una forte spinta cross mediale. Tutte e tre le serate saranno infatti trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube partner Blobtube (www.youtube.com/blobtube).

A 33 anni dalla morte del vigile del fuoco ternano Stefano Picerno, caduto nella strage di Via Palestro a Milano il 27 luglio del 1993, la memoria torna nel quartiere San Giovanni, dove Stefano è cresciuto e ha vissuto. E’ lì che Libera Terni, in collaborazione con la sezione soci Unicoop Etruria, l’associazione nazionale Vigili del Fuoco e la Direzione didattica San Giovanni, ha organizzato la “Passeggiata della Legalità”: nei luoghi della vita di Stefano, giovane vigile del fuoco ternano vittima innocente dello stragismo mafioso. La Passeggiata della legalità prende il via alle 15, alla direzione didattica San Giovanni di via Liutprando 32, con un momento di partecipazione dei bambini e delle bambine insieme all’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco, durante il quale verrà svelata la targa dedicata a Stefano Picerno. Da qui partirà una camminata di tre chilometri, accessibile a tutte e tutti, attraverso le vie del quartiere e alcuni luoghi simbolo della vita di Stefano. Durante il percorso, amici, familiari e alunni e alunne racconteranno la sua storia, restituendo alla comunità il ritratto di un giovane ternano che aveva scelto di dedicare la propria vita al servizio degli altri e che, anche di fronte alle difficoltà, non si è tirato indietro. “La passeggiata nasce dalla volontà di trasformare la memoria in un’esperienza viva, condivisa e partecipata. Camminare nei luoghi in cui Stefano è cresciuto e ha vissuto - spiegano i promotori  - significa incontrare la sua storia, conoscere la persona oltre il nome e restituirla alla comunità. Significa trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, della responsabilità e dell’impegno, affinché il ricordo di Stefano continui a parlare al presente e a diventare un’occasione di consapevolezza e partecipazione. Ricordare le vittime innocenti delle mafie significa impedire che le loro storie rimangano confinate al passato. Per questo abbiamo scelto di portare la memoria nelle strade e nei luoghi quotidiani, coinvolgendo la comunità”. La partecipazione è gratuita, è possibile prenotare il kit di partecipazione contattando Linda al 347 7957212 entro mercoledì 30 settembre. 

Dal 16 al 18 ottobre a Perugia e dal 19 al 22 novembre a Terni torna UmbriaLibri, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura promossa dalla Regione Umbria. L’edizione 2026, presentata questa mattina in conferenza stampa, è affidata per il secondo anno alla direzione artistica di Nicola Lagioia. Il programma è costruito attorno all’immagine de “Il ramo d’oro", titolo della manifestazione, e attraversa letteratura, mito, storia, memoria, infanzia, dissenso, guerra, poesia, teatro, cinema e illustrazione. “L’edizione 2026 di UmbriaLibri – ha dichiarato Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura - si apre con la forza e la consapevolezza che ci derivano dal grande successo di pubblico riscontrato nella passata edizione, oltre che dallo straordinario momento che l'Umbria ha vissuto da protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino come Regione ospite. Un percorso che ha posizionato la nostra offerta culturale ai vertici del dibattito e dell’attenzione anche nazionale. Intendiamo proseguire con determinazione su questa strada, continuando a investire con convinzione sulla cultura e, in modo particolare, sulla crescita e il sostegno del tessuto editoriale locale. Gli editori umbri rappresentano il cuore pulsante e la spina dorsale della produzione libraria del nostro territorio: proprio a loro vogliamo riservare la massima attenzione e uno spazio di assoluto rilievo, garantendo una location speciale a loro dedicata che sappia valorizzare al meglio le loro pubblicazioni, la loro intraprendenza e il loro lavoro. Un altro gradito e prezioso tassello di questa edizione è rappresentato dalla splendida locandina firmata Andrea Calisi, tra i grandi illustratori del momento. E non solo: un legame profondo lega Andrea Calisi e la sua famiglia all’Umbria. Mi fa piacere ricordare che la famiglia Calisi ha vissuto a Perugia e che il padre Romano è stato tra i pionieri dello studio del fumetto e tra i fondatori storici di Lucca Comics. Sappiamo quanto forte sia l’affetto e l’impegno che lega ancora Calisi all’Umbria e in particolare a Perugia, con lo straordinario rapporto costruito nel tempo con la Biblioteca delle Nuvole, eccellenza del nostro territorio. In questo solco si inserisce con forza la prestigiosa direzione artistica di Nicola Lagioia, la cui presenza ed esperienza continuano a essere per tutti noi un motivo di profondo orgoglio e un valore aggiunto inestimabile. L’immenso risalto culturale che sta accompagnando la sua figura e la sua opera in questo periodo — a partire dall’adattamento cinematografico del suo romanzo La città dei vivi, approdato alla Mostra del Cinema di Venezia, fino alla copertina riservatagli dall'ultimo numero de il Venerdì di Repubblica — conferma ancora una volta la statura artistica e l’autorevolezza intellettuale della guida che abbiamo scelto per il nostro festival”. Il titolo dell’edizione 2026 di Umbria Libri – “Il ramo d’oro” - richiama il ramo che, nell’Eneide, permette a Enea di scendere nell’Averno e incontrare i morti e che diventa poi, nell’opera di James George Frazer, il titolo di una grande indagine sui miti, i riti, i sacrifici e le rinascite attraverso cui le comunità umane hanno cercato di dare senso al mondo. È una chiave di lettura che attraversa il programma senza trasformarsi in un tema rigido, mettendo in relazione autori, opere e linguaggi differenti. Il manifesto di UmbriaLibri 2026 è firmato da Andrea Calisi, illustratore e grafico nato a Roma nel 1968 e a lungo residente a Perugia. Dopo gli studi artistici, Calisi ha iniziato a lavorare in una cooperativa sociale, conducendo laboratori creativi di art therapy in una struttura semiresidenziale per ragazzi schizofrenici. Trasferitosi successivamente a Roma, ha intensificato la propria attività di illustratore e grafico, lavorando per importanti studi di moda e per l’Arci nazionale e collaborando con testate, istituzioni, aziende e case editrici, tra cui D di Repubblica, Alias del Manifesto, WWF, Regione Lazio, Touring Club Italiano, Università di Siena, Universal Music, Einaudi, Rizzoli Education, La Nave di Teseo e Linus. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, a Umbria Jazz, Villa Celimontana Jazz, Expo Cartoon di Roma, al Sano Museum di Mishima, al Daimaru Museum di Kyoto e al Mitsukoshi Department Store di Tokyo. Accanto all’attività di illustratore, ha lavorato come maestro in una scuola materna di Roma. Il rapporto di Calisi con l’Umbria è legato in particolare alla sua lunga permanenza a Perugia e al rapporto costruito nel tempo con il territorio e con la Biblioteca delle Nuvole. Il padre Romano Calisi è stato tra i pionieri dello studio del fumetto e tra i fondatori storici di Lucca Comics.“Tornare a Perugia per questa occasione è stato molto emozionante – ha dichiarato Calisi in conferenza stampa -. Con Nicola Lagioia ci siamo rincorsi per anni, seguendo da lontano il lavoro l’uno dell’altro, e quando mi ha raccontato il tema di questa edizione ho sentito che c’erano molti elementi che si incastravano in modo naturale con la mia storia. Da una parte c’era il tema del ‘ramo d’oro’, dall’altra quello della magia, che Nicola mi ha raccontato come uno degli elementi evocati dal festival. È stato un richiamo importante anche per la mia storia familiare e per il mio percorso. Per il manifesto – ha aggiunto Andrea Calisi - volevo innanzitutto richiamare l’idea del ramo d’oro come qualcosa che permette di passare verso un altro luogo, verso qualcos’altro. Il libro diventa così un modo per entrare e per vivere un’esperienza diversa. La ragazza che ho disegnato è una ragazza qualsiasi, giovane, contemporanea, con le sue imperfezioni, immersa in un paesaggio che richiama l’Umbria, le sue colline e i suoi paesi arroccati. C’è anche un’immagine che mi è rimasta molto impressa proprio venendo a Perugia. Sul treno regionale da Roma, guardando fuori dal finestrino, si incontrano paesi e paesaggi umbri bellissimi. A un certo punto sono arrivati alcuni turisti americani che guardavano dall’altra parte, e mi è venuto spontaneo dire loro: ‘Guardate a destra, guardate a sinistra’, perché magari avrebbero visto qualcosa di molto più interessante. È un po’ quello che ho cercato di fare anche nel manifesto: invitare a guardare, a spostare lo sguardo, a vedere cosa c’è oltre la prima immagine”. UmbriaLibri 2026 è promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Terni, Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e di Narni, Minimetrò, Libera Umbria, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Fo Rame, Bologna Children’s Book Fair, associazione culturale Severino Cesari, PuntoZero e Sviluppumbria. Il programma completo della manifestazione è disponibile all’indirizzo https://www.umbrialibri.com/eventi/

domenica 27 settembre 2026

Le iniziative per gli 800 anni dalla morte di San Francesco arrivano a Terni con “La valle della letizia  – Francesco e i suoi compagni”, una serie di eventi in programma in città dal 1° al 4 ottobre, nati per riscoprire un volto inedito e sorprendente del ‘Poverello di Assisi’: quello del ‘Giullare di Dio’, dell’umorista, dell’uomo capace di allegria, ironia e autentica “santa follia”. Non una semplice celebrazione, dunque, ma un viaggio alla scoperta di un San Francesco nuovo, la cui dimensione giocosa e umana è rimasta a lungo in ombra e che oggi torna alla luce grazie alla riscoperta di antichi manoscritti e delle memorie dei suoi compagni più fedeli: Leone, Rufino e Angelo. Il cuore degli eventi sarà il convegno storico di due giorni dedicato alle memorie dei compagni di Francesco, che porterà a Terni alcuni tra i più importanti francescanisti a livello internazionale come Alfonso Marini, Marco Bartoli, Domenico Paoletti, Elisa Bovi, Giuseppe Cassio, Paolo Zampollini e Pietro Messa. Studiosi di primo piano che si confronteranno su fonti, testimonianze e documenti capaci di restituire un’immagine meno conosciuta del Santo, lontana dalle rappresentazioni più tradizionali e vicina alla sua personalità ironica, libera e sorprendentemente moderna. Da questa riscoperta nasce un intenso programma di quattro giorni di incontri tra storia, arte, cinema e musica. Evento centrale sarà poi la prima assoluta, sabato 3 ottobre alle ore 20.30 al Cinema Politeama, del film La Leggenda dei tre compagni, scritto e diretto da Arnaldo Casali e interamente a Terni. Nel cast attori di grande spessore come Francesco Salvi – nell’inedito e sorprendente ruolo del Poverello - e Fabio Bussotti, che torna a vestire i panni di frate Leone a 35 anni dal Nastro d’argento vinto per il film di Liliana Cavani. Ad affiancarli un cast che comprende nomi come Moni Ovadia, Max Cavallari dei Fichi d’India, Stefano Chiodaroli, Annalisa Aglioti, Adelmo Togliani e molti attori originari del territorio ternano come Cecilia Di Giuli (nei panni di Jacopa dei Settesoli) Luisa Borini (santa Chiara).

La rassegna “La valle della letizia – Francesco e i suoi compagni” è organizzata con il contributo della Regione Umbria e del Comune di Terni, dall’associazione ‘San Martino Impresa Sociale’, in collaborazione con Istess Storia e Cenacolo Cinema. “Ottocento anni ci separano dalla morte di Francesco d’Assisi, eppure la sua voce continua a parlarci con una forza che il tempo non ha consumato. Una voce che interroga le nostre coscienze, ci invita a riconoscere nell’altro un fratello e nella natura una casa comune da custodire” commenta la Presidente della Giunta regionale dell’Umbria Stefania Proietti: “Abbiamo voluto che le celebrazioni del 2026 coinvolgessero l’intera regione, dando spazio alle comunità, alle associazioni e alle istituzioni culturali. Non soltanto Assisi, dunque, ma tutti i territori nei quali il passaggio del santo ha lasciato tracce e testimonianze. Un patrimonio che abbiamo la responsabilità di custodire e trasmettere alle nuove generazioni. In questo percorso si inserisce ‘La Valle della Letizia’, l’iniziativa promossa a Terni dall’Istess, insieme al Comune di Terni e all’associazione San Martino, che attraverso incontri, musica, cinema e approfondimenti storici propone di riscoprire Francesco a partire dalle testimonianze di coloro che gli furono più vicini”. “Da questa iniziativa emerge un Francesco più umano e sorprendente di quello che siamo abituati a conoscere - afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio - un uomo che sceglie la povertà. Un visionario che mette al centro la fraternità. È qualcuno capace di parlare agli ultimi e di guardare il mondo con occhi completamente nuovi” Per la Presidente dell’associazione ‘San Martino Impresa Sociale’ Martina Tessicini: “È un grande piacere essere parte di un progetto che, nell’anno dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ci offre l’opportunità di raccontare Francesco attraverso una prospettiva nuova, capace di mettere insieme storia, cultura, cinema, musica e territorio. Il progetto nel quale si inseriscono queste iniziative nasce proprio dalla volontà di riscoprire un Francesco che, accanto all’immagine che tutti conosciamo, conserva aspetti ancora poco conosciuti; l’uomo capace di cantare, di sorridere, di raccontare, di utilizzare l’umorismo e persino una certa ironia per comunicare il proprio messaggio”. “Il film La leggenda dei tre compagni e il convegno storico promosso per l’occasione – aggiunge don Matteo Antonelli, amministratore diocesano - nascono da un’intuizione profonda: abbeverarsi direttamente alla fonte sorgiva dei ricordi di frate Leone, frate Rufino e frate Angelo. Attraverso lo sguardo di chi ha condiviso con il Poverello la polvere delle strade e l’intimità della preghiera, emerge una narrazione autentica, capace di coniugare il rigore storiografico con il registro sorprendente della commedia e dell’umorismo evangelico”.

 

IL PROGRAMMA COMPLETO

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026

  • Ore 16.00 – Cenacolo San Marco: Passeggiata guidata “Sulle orme di Francesco a Terni”.
  • Ore 17.00 – Cenacolo San Marco: Inaugurazione della mostra “Francesco e i suoi compagni”, con costumi, oggetti di scena, diorami e immagini del film. Mostra aperta fino al 22 novembre 2026.
  • Ore 17.30 – Cenacolo San Marco: Convegno storico “Francesco nelle memorie dei suoi compagni”. Intervengono Alfonso Marini, Marco Bartoli, Domenico Paoletti e Lilia Sebastiani.

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2026

  • Ore 17.30 – Cenacolo San Marco: Convegno storico “Francesco nelle memorie dei suoi compagni”. Intervengono Elisa Bovi, Giuseppe Cassio, Paolo Zampollini e Pietro Messa. Con un’intervista a Jacques Dalarun.
  • Ore 21.00 – Cenacolo San Marco: Concerto “I Cantici del Giullare”, con esecuzione dal vivo delle musiche originali dei film “La Stella di Greccio” e “La Leggenda dei tre compagni”. Con Paolo Paniconi, Maristella Focaroli e Ivo Scarponi.

SABATO 3 OTTOBRE 2026

  • Ore 17.00 – Cinema Politeama: Proiezione del film “La Stella di Greccio”.
  • Ore 20.30 – Cinema Politeama: Prima assoluta del film “La Leggenda dei tre compagni”, di Arnaldo Casali con Francesco Salvi, Fabio Bussotti e Moni Ovadia.

DOMENICA 4 OTTOBRE 2026 – FESTA DI SAN FRANCESCO

  • Ore 17.30 – BCT: Presentazione del libro “Francesco al Cinema” di Arnaldo Casali, con prefazione di Liliana Cavani.

venerdì 25 settembre 2026

La Conferenza provinciale sulla scuola, riunita in sala del Consiglio di Palazzo Bazzani, ha approvato all’unanimità stamattina, 25 settembre, il Piano Provinciale di dimensionamento e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028. Il piano, come già stabilito dalle conferenze di ambito e dalla delibera di Consiglio provinciale, non prevede nuovi dimensionamenti, ossia accorpamenti di direzioni e istituti, e sancisce il mantenimento di tutti gli indirizzi, anche quelli non ancora attivati, oltre all’attivazione di tutti i corsi serali. A tale proposito la Conferenza ha dato il via libera all’istituzione di una classe primaria a tempo pieno con indirizzo “Montessori” e di un indirizzo a didattica differenziata sempre “Montessori” all’Istituto Comprensivo “Benedetto Brin” di Terni che rappresenta l'unica realtà in Umbria. La Conferenza ha anche approvato l'indirizzo Made in Italy al Liceo delle Scienze Umane “Angeloni” di Terni. “Quella di non procedere a nuovi dimensionamenti è stata sempre la linea della Provincia di Terni”, ha detto il vice Presidente Francesco Maria Ferranti aprendo i lavori e portando i saluti del Presidente Stefano Bandecchi. “La nostra Provincia – ha aggiunto - è composta da numerosi territori minori, di cui molti montani La scelta sui dimensionamenti è stata fatta soprattutto per difendere queste realtà e garantire il mantenimento dei servizi, tra cui quelli scolastici, a fronte di fenomeni penalizzanti come la decrescita demografica e lo spopolamento. La Provincia – ha concluso Ferranti – continuerà nel suo impegno concreto a sostegno del mondo della scuola e in stretto rapporto con tutte le dirigenze scolastiche”. Durante la Conferenza è intervenuto anche l’attuale reggente dell’Ufficio scolastico regionale, ambito territoriale di Terni, Fabiano Paio che ha ricordato l’impegno dell’Usr nell’affrontare tutte le problematiche attuali, tra cui quelle del personale e delle strutture. Il Piano così approvato verrà ora trasmesso alla Regione per competenza e per il varo definitivo nell’ambito del programma regionale.

Il percorso, realizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Ordine nazionale dei Giornalisti, è aperto a tutti i laureati. La proroga nasce per favorire la più ampia partecipazione e consentire ai candidati di completare la documentazione richiesta. Sono prorogati al 15 ottobre 2026, alle ore 13, i termini per la presentazione delle domande di ammissione al Master di I livello in Giornalismo contemporaneo dell’Università per Stranieri di Perugia, realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e l’Ordine nazionale dei Giornalisti. La decisione è stata assunta in considerazione del periodo di rientro dalle attività estive e della necessità di consentire ai candidati di perfezionare la documentazione richiesta. Nelle ultime settimane sono infatti pervenute diverse richieste di chiarimento relative all’organizzazione didattica, agli orari e alla compatibilità del percorso con gli impegni professionali. Il Master, rivolto anche a lavoratori e professionisti, si svolgerà in modalità online, con formula part-time, nelle giornate di venerdì e lunedì. Proprio la natura del percorso, pensato per favorire la partecipazione di chi ha già impegni lavorativi, ha reso opportuna una proroga dei termini, anche alla luce del fatto che molti potenziali candidati, fino alla fine di settembre, non dispongono ancora di un quadro completo della propria programmazione lavorativa annuale. L’obiettivo è quindi quello di offrire a tutti gli interessati il tempo necessario per valutare con attenzione l’opportunità formativa e completare correttamente la procedura di candidatura. Il Master in Giornalismo contemporaneo è aperto a tutti i laureati e si propone di fornire strumenti aggiornati per comprendere e raccontare le trasformazioni del presente. Il percorso affronta temi centrali per il giornalismo e la comunicazione di oggi: transizione digitale, intelligenza artificiale, uso dei dati, relazioni internazionali, migrazioni, sostenibilità, comunicazione della scienza, cultura e spazio pubblico europeo. La proposta formativa mette in dialogo competenze accademiche e professionali, con docenti universitari e professionisti di primo livello, e si rivolge non solo a giornalisti e pubblicisti, ma anche a comunicatori, operatori dell’informazione, addetti stampa, professionisti, laureati e persone interessate ad acquisire competenze utili nella comunicazione e nella lettura critica dell’attualità. Il conseguimento del Master può inoltre consentire, a chi possiede i requisiti, l’accesso abbreviato alla laurea magistrale RICS – Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo dell’Università per Stranieri di Perugia, con il riconoscimento di 42 CFU. Il termine per la presentazione delle candidature è dunque fissato al 15 ottobre 2026, ore 13. Maggiori informazioni e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito dell’Università per Stranieri di Perugia:

https://www.unistrapg.it/it/offerta-formativa/post-laurea/master/master-di-primo-livello-giornalismo-contemporaneo


Comunicato stampa

Nove spettacoli, da novembre a marzo, per la nuova stagione di prosa del Teatro Manini di Narni, la sesta sotto la direzione artistica di Francesco Montanari e Davide Sacco. La stagione 2026/2027 porta con sé un titolo che è insieme una domanda, un’immagine e una dichiarazione: “Le cose che ci tengono insieme”. Ci sono legami che ci sostengono, altri che ci mettono alla prova. Affetti, desideri, ricordi, conflitti, fragilità: sono le cose che ci tengono insieme e che il teatro, da sempre, prova a raccontare. Da sei anni il Teatro Manini è anche questo: un tempo condiviso, fatto di spettacoli, incontri, artisti, pubblico, attese e ritorni. Stagione dopo stagione, è cresciuto un legame che passa attraverso le storie e attraverso il tempo stesso, e che oggi diventa il punto di partenza della nuova stagione. «Abbiamo scelto di chiamare questa stagione “Le cose che ci tengono insieme”  - dichiarano i direttori Francesco Montanari e Davide Sacco - perché il teatro stesso nasce da una relazione: tra chi è sul palco e chi guarda, tra una storia e chi la ascolta, tra un luogo e la comunità che lo abita. Da sei anni attraversiamo insieme questo teatro e questo tempo. Sono passati spettacoli, artisti, stagioni, e proprio questo susseguirsi di incontri ha costruito un legame. Il tempo trascorso insieme, le storie che abbiamo condiviso, il pubblico che torna, gli artisti che abitano il palcoscenico: anche queste sono le cose che ci tengono insieme. Gli spettacoli di quest’anno raccontano relazioni diverse: persone che si cercano, si amano, si tradiscono, si allontanano, si perdono e provano a ritrovarsi. Ci sono verità che emergono e altre che restano nascoste, ma al centro ci sono sempre gli esseri umani e il loro bisogno di entrare in relazione. Fare teatro significa creare uno spazio e un tempo da condividere. Significa incontrarsi, riconoscersi, a volte anche mettersi in discussione, continuiamo allora a immaginare il Manini proprio così: come un luogo in cui stare insieme attraverso le storie, anno dopo anno. Perché forse il teatro, il tempo che vi trascorriamo e il legame che nasce da ciò che abbiamo vissuto insieme sono alcune delle cose che ancora ci tengono insieme». «Le cose che ci tengono insieme racconta bene il ruolo che il Teatro Manini ha costruito in questi anni: non solo luogo di spettacolo, ma spazio di incontro e partecipazione per la comunità. La nuova stagione conferma un percorso solido, che unisce qualità artistica, attenzione al pubblico e dialogo con la città, ampliandosi con i laboratori teatrali e i nuovi appuntamenti musicali. Come Amministrazione crediamo nel valore della cultura come strumento capace di creare legami e rafforzare il senso di appartenenza: il Manini è oggi uno dei punti di riferimento culturali di Narni e questa stagione ne conferma vitalità e capacità di guardare al futuro.»

Lorenzo Lucarelli

Sindaco di Narni



Sostenitori della stagione 26-27 sono Energy Solutions, Servizi Globali Terni, Moreno Gubbiotti srl. 



IL PROGRAMMA 


La stagione prenderà il via giovedì 19 novembre con La cena dei cretini, celeberrima commedia di Francis Veber, diretta da Massimo Chiesa e prodotta da The Kitchen Company / Dada Produzioni. Una perfetta macchina comica costruita su equivoci e continui rovesciamenti di prospettiva, nella quale diventa sempre più difficile capire chi sia davvero il “cretino” della storia. Domenica 29 novembre sarà la volta di Mercoledì delle ceneri, spettacolo scritto e diretto da Valentina Esposito con la compagnia Fort Apache Cinema Teatro. Dentro il rito collettivo del Carnevale, una comunità è costretta a confrontarsi con una storia di violenza rimossa, un racconto corale con ben 16 attori, che intreccia memoria, colpa, responsabilità e possibilità di  cambiamento. Il 20 dicembre arriva Tradimenti di Harold Pinter, con Laura Cravedi, Giacomo Pressi e Francesco Santarelli e la regia di Pierpaolo Sepe. Una relazione clandestina viene raccontata a ritroso, dalla sua fine fino al principio, trasformando il triangolo amoroso in una raffinata indagine sul tempo, sulla memoria e su tutto ciò che, nelle relazioni, scegliamo di dire o di nascondere. Il nuovo anno si apre l’11 gennaio con Closer di Patrick Marber, con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, per la regia di Fabrizio Coniglio. Quattro persone si incontrano, si desiderano, si amano e si tradiscono in uno dei testi più lucidi e spietati sulle relazioni contemporanee, dove il bisogno di verità finisce spesso per confondersi con quello di possedere l’altro.

Il 7 febbraio sarà protagonista Francesco Scianna, interprete e regista di Hospitality Suite di Roger Rueff, insieme a Sergio Romano, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano. Tre uomini chiusi in una stanza d’albergo attendono un cliente decisivo per il loro lavoro: quello che nasce come un incontro professionale diventa progressivamente un confronto sull’ambizione, sul successo, sulle scelte e sulla responsabilità individuale.

Il 23 febbraio il Manini ospiterà 23 ore e mezza di Carey Crim, con Giorgio Marchesi, Deniz Ozdogan, Elisa Lucarelli, Tommaso Bernabeo e Mattia Giordani Tozzi, per la regia di Davide Sacco. 

Un uomo torna a casa dopo una condanna e la moglie continua a credere nella sua innocenza. Per ventitré ore e mezza al giorno. Nell’altra mezz’ora, però, il dubbio entra nella loro vita e mette in discussione tutto ciò che credevano di sapere l’uno dell’altra. Pochi giorni dopo, il 27 febbraio, andrà in scena Lettera di una sconosciuta, da Stefan Zweig, testo e regia di Davide Sacco, con Giordana Faggiano. Una produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, LVF e Teatro Manini di Narni. La lettera di una donna che ha trascorso l’intera esistenza amando un uomo senza essere mai davvero riconosciuta diventa una riflessione intima sul desiderio, sulla memoria e sul bisogno profondo di essere visti. Il 6 marzo sarà la volta di Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame, con Chiara Francini e Alessandro Federico, per la regia di Alessandro Tedeschi. Una commedia feroce e irresistibile sui rapporti di coppia, sulla libertà, sull’emancipazione e sui doppi standard che regolano troppo spesso le relazioni tra uomini e donne. A chiudere la stagione, il 25 marzo, sarà Misurare il salto delle rane di Carrozzeria Orfeo, scritto da Gabriele Di Luca, con Elsa Bossi, Noemi Apuzzo e Chiara Stoppa, per la regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti. 

Tre donne, tre generazioni e una ferita che arriva dal passato si incontrano in un piccolo paese sospeso tra lago e palude. Un racconto tragicomico di dolore, violenza, resistenza e possibilità di rinascita. Il programma e i crediti essenziali dei nove spettacoli sono quelli riportati anche nel materiale grafico ufficiale della nuova stagione.

NON SOLO STAGIONE: IL MANINI COME LUOGO DELLA CITTÀ

Accanto alla stagione di prosa, il Teatro Manini continuerà a sviluppare quelle attività che negli anni sono diventate parte integrante della sua identità. A partire dai laboratori teatrali affidati a Elisa Gabrielli, ormai un appuntamento stabile e un vero presidio di formazione e partecipazione per bambini, ragazzi e adulti. Il nuovo anno di attività sarà presentato con l’Open Day del 7 ottobre, occasione per conoscere i percorsi e il lavoro che accompagnerà i partecipanti durante tutta la stagione. La principale novità del 2026/2027 sarà invece l’ingresso della musica con “Narni Suona”, un nuovo ciclo di appuntamenti affidato alla Temporary Band, pensato come un viaggio attraverso repertori, autori e immaginari musicali molto diversi tra loro. Il primo appuntamento sarà il 23 ottobre 2026 con Narni Suona Buena Vista Social Club, seguito il 18 dicembre da Narni Suona Walt Disney. Nel nuovo anno, l’8 gennaio 2027 sarà dedicato a Lucio Battisti, il 19 febbraio a Whitney Houston, mentre il ciclo si concluderà il 12 marzo con Narni Suona Ennio Morricone.

EVENTI SPECIALI

La programmazione del Manini si arricchisce inoltre di due eventi speciali.

Il 17 dicembre 2026 il Teatro Manini ospiterà A Christmas Carol, spettacolo in lingua inglese, liberamente ispirato al celebre Canto di Natale di Charles Dickens. Con Carlo Amedeo Capitanelli, Enrico De Meo, Oliver Page, Valentina Renzulli e Silvia Zora, adattamento del testo a cura di Oliver Page, luci di Pino Bernabei e regia di Beatrice Ripoli, lo spettacolo è una produzione Fontemaggiore / Scuola d’Inglese Help. Il 20 febbraio 2027 arriverà invece al Manini Il Palcoscenico della Legalità con Se dicessimo la verità, nato da un’idea di Giulia Minoli, con la drammaturgia di Emanuela Giordano e Giulia Minoli e la regia di Emanuela Giordano. Parte integrante del progetto di CCO – Crisi Come Opportunità, lo spettacolo nasce da un lungo lavoro di ricerca sul tema delle mafie e della criminalità organizzata e porta in scena storie di resistenza, responsabilità e coraggio civile, mettendo al centro, nella nuova versione, anche le voci di donne che hanno scelto di opporsi alla violenza e all’omertà.

IL TEATRO PER LE SCUOLE

Continua anche l’attenzione del Teatro Manini verso le nuove generazioni, con una serie di pomeridiane dedicate alle scuole, pensate per avvicinare ragazze e ragazzi al teatro attraverso linguaggi e temi differenti. Il 30 novembre 2026 sarà proposta una replica di Mercoledì delle ceneri di Fort Apache Cinema Teatro; il 26 febbraio 2027 sarà la volta di Lettera di una sconosciuta, da Stefan Zweig, con Giordana Faggiano e la regia di Davide Sacco.

L’ultimo appuntamento sarà l’11 marzo 2027 con Electric Dream – Alessandro Volta e la straordinaria avventura della pila, spettacolo di teatro di narrazione interpretato da Flavio Albanese, con drammaturgia di Roberto Scarpetti e regia di Marinella Anaclerio. Attraverso la vita, le intuizioni e le invenzioni di Alessandro Volta, lo spettacolo trasforma il palcoscenico in un laboratorio di scoperta, avvicinando i ragazzi al metodo scientifico e raccontando la curiosità, l’ingegno e il desiderio di comprendere il mondo che hanno guidato uno dei grandi protagonisti della storia della scienza.

I SOSTENITORI DELLA STAGIONE

Anche per la stagione 2026/2027 il Teatro Manini può contare sul sostegno di realtà che, con continuità e attenzione, scelgono di accompagnarne il progetto culturale. I sostenitori della nuova stagione sono Energy Solutions, Servizi Globali Terni e Moreno Gubbiotti srl, aziende che confermano la propria vicinanza al Teatro e al suo ruolo nel territorio. Un supporto prezioso, che contribuisce a rendere possibile una programmazione capace di unire qualità artistica, partecipazione e apertura alla comunità.


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