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giovedì 4 giugno 2026

Nella mattinata di ieri sono stati completati due murales che contribuiranno ad abbellire e valorizzare gli spazi interni della Questura di Terni, rendendo gli ambienti di lavoro più accoglienti e piacevoli per il personale e per i cittadini che quotidianamente vi accedono. La prima opera, intitolata “Virtual Landscape”, è collocata al primo piano dell'edificio ed è stata realizzata dagli artisti Felipe Caciolo e Gianna Gili. Il murale propone una suggestiva interpretazione del rapporto tra paesaggio, innovazione e percezione contemporanea, contribuendo a creare un ambiente moderno e stimolante. Al secondo piano trova invece spazio una seconda opera realizzata dal grafico Aldo Proietti, donata alla Questura grazie alla generosità del Frantoio Bartolini, che ha voluto sostenere l'iniziativa contribuendo concretamente alla valorizzazione degli ambienti istituzionali. L'iniziativa testimonia la sensibilità del territorio nei confronti della Polizia di Stato e rafforza il legame tra istituzioni, mondo dell'arte e realtà imprenditoriali locali, nella convinzione che la bellezza e la cultura rappresentino strumenti importanti per migliorare gli spazi condivisi e favorire il benessere delle persone. Il Questore di Terni, Michele Abenante, ha espresso il proprio ringraziamento agli artisti e ai sostenitori del progetto per il prezioso contributo offerto, sottolineando come queste opere rappresentino un segno tangibile di vicinanza alla Polizia di Stato e un valore aggiunto per l'intera comunità della Questura.

Volano letteralmente gli atleti #iloverun Athletic Terni al Meeting della Quintana di Foligno. Una strepitosa Giulia Colarieti scende ancora sotto il minimo per i Mondiali Under 20 di Eugene (5-9 agosto). Impegnata negli 800 metri, Giulia con 2:04.01 fissa il miglior tempo dell'anno Under 20 e nuovo record regionale assoluto. Sempre negli 800 metri nuovo record personale di Sara Diomedi che in 2:08.20 straccia il suo precedente primato. Elena Sozio conferma il periodo di ottima forma vincendo gli 80 metri Cadetti in 10.38. E in tanti firmano il nuovo PB: Alessandro Ferranti nei 400 (50.85), Ludovica Rosciano negli 800 (2:18.14), Federico Paduano nei 5000 (17:23.12), Mattia Rosati nei 2000 siepi (6:24.30), Diego D'Inzillo Carranza negli 800 metri (1:56.48), Daniel Po negli 800 metri (2:00.80). Per capire meglio l'impatto delle nuove leve dell'atletica leggera ternana, in particolare al femminile, basta guardare le graduatorie ufficiali Fidal. Giulia Colarieti primo tempo a livello nazionale Juniores nei 1500 con 4:22.39 e anche negli 800 dove il 2:04.01 di Foligno rappresenta il nuovo miglior tempo dell'anno Under 20 e il nuovo record regionale assoluto, polverizzando rispettivamente la miglior prestazione dell'anno di Giulia Macchi (2.05.26) e quella regionale di Caterina Caligiana (2.05.91). Al primo anno nella categoria Juniores, quindi con grandi margini di crescita, Sofia Marcucci ha il terzo tempo nazionale nei 3000 siepi (10:58.62) e un 6:45.34 nella distanza spuria dei 2000 siepi che rappresenta il miglior risultato italiano dell'anno. Nella categoria Promesse, Sara Diomedi è sesta a livello nazionale nei 1500 con il tempo di 4:22.54. Una crescita che ha il nome e il volto di Marcello Capotosti, sinonimo di eccellenza e programmazione nel panorama dell'atletica leggera umbra e nazionale. Coach Capotosti sta portando avanti un lavoro che affonda le radici nella grande tradizione tecnica ternana, sulla scia del professor Alfonso Alessandrini, storico allenatore che guidò l'olimpionico Tonino Viali. Oggi, quella stessa visione metodologica sta premiando la nuova generazione dell'#iloverun Athletic Terni. Gli ultimi risultati ottenuti a Foligno confermano la crescita inarrestabile, in particolare nel settore femminile Under 20.
Coach Capotosti, i risultati di Foligno parlano chiaro: l'#iloverun Athletic Terni sta volando. Qual è la filosofia dietro questa crescita?

"La crescita delle ragazze e la nostra metodologia di allenamento iniziano a essere riconosciute da molti anche nei raduni della nazionale. Porto avanti le mie convinzioni tecniche con determinazione e i risultati dicono che siamo sulla strada giusta. Il segreto è non forzare mai i tempi, specialmente con i più giovani. Bisogna saper aspettare la crescita naturale dell'atleta. Oggi siamo nettamente i primi in Umbria a livello femminile e questo è il frutto di un lavoro paziente".

Parliamo delle punte di diamante: Giulia Colarieti, Sara Diomedi e Sofia Marcucci. Che progressi hanno fatto?

"Hanno fatto progressi enormi. Prendiamo Giulia: a Foligno ha corso gli 800 metri in 2:04.01 che è il miglior tempo dell'anno in Italia per la categoria Under 20 e nuovo record regionale assoluto. È un risultato straordinario se pensiamo che il precedente record regionale era 2:05.07 fatto l'anno scorso. Sempre Giulia è prima a livello nazionale Juniores anche nei 1500 con 4:22.39. Ma non c'è solo lei. Sara Diomedi ha letteralmente stracciato il suo primato personale negli 800 ed è sesta nella graduatoria nazionale Promesse nei 1500. Anche Sofia Marcucci, sebbene non fosse presente a Foligno, fa parte di questo gruppo. Terzo tempo del 2026 a livello nazionale nei 3000 siepi al primo anno Juniores, quindi con tanti margini di crescita, e miglior risultato italiano dell'anno nei 2000 siepi".

Giulia Colarieti sembra non avere limiti in questo momento. Dove può arrivare?

"Giulia è attualmente la numero uno in Italia sui 1500 metri e negli 800. Ha già ottenuto più volte il minimo per i Mondiali Under 20 ed è un'atleta molto consistente. Il tempo sugli 800 che è il sesto assoluto in Italia, rappresenta una conseguenza del grande lavoro fatto sulla base aerobica per i 1500 metri. La nostra metodologia funziona, segno che stiamo seminando bene. A Foligno ha tolto oltre un secondo alla precedente miglior prestazione nazionale di Giulia Macchi e a quella regionale di Caterina Caligiana tirando la gara praticamente da sola. Possiamo sognare Mondiali, Europei, forse un giorno le Olimpiadi. Ma facciamo un passo alla volta".

Cosa differenzia il vostro approccio rispetto ad altre realtà?

"Spesso mi trovo a lavorare con ragazzi che a 15 anni hanno tempi normali, magari 3:09 nei 1000 metri, e non con piccoli fenomeni che corrono già in 2:50. È facile allenare chi è già forte da giovanissimo. La sfida vera è costruire l'atleta nel tempo. Le mie ragazze hanno pazienza, mi seguono e crescono giorno dopo giorno. Ad esempio, per Sara Diomedi, un lavoro specifico sull'integrazione di ferro e sull'alimentazione ha dato frutti incredibili. Il lavoro giusto ripaga sempre".

In pochi anni avete scalato le classifiche. Qual è il bilancio attuale?

"Siamo cresciuti in modo esponenziale: a 15 anni eravamo trentesimi nelle classifiche, a 17 eravamo ottavi, e ora siamo i primi a livello regionale nel settore femminile Under 20. Oltre alle ragazze, a Foligno abbiamo visto ottime cose da tutto il gruppo: Elena Sozio ha vinto gli 80 metri Cadetti, e molti altri come Alessandro Ferranti, Ludovica Rosciano e Diego D'Inzillo Carranza hanno firmato i loro primati personali. Ci siamo messi in riga rispetto a chi partiva più avanti di noi, e ora siamo persino oltre. Il limite non si può ancora fissare: ci vorranno altri due o tre anni per vedere dove possono arrivare davvero i nostri giovani".

Tutti i risultati del team #iloverun Athletic Terni al Meeting della Quintana

1ª Classificata: Elena Sozio negli 80 metri Cadette in 10.38
1ª Classificata: Giulia Colarieti negli 800 metri Femminili in 2:04.01
4° Classificato: Mattia Rosati nei 2000m siepi H84 Allievi in 6:24.30
5° Classificato: Ange Bertin Poggiani nei 400 metri Maschili in 49.71
7ª Classificata: Melissa Presti nel Salto in lungo Cadette con la misura di 4.37
8ª Classificata: Sara Diomedi negli 800 metri Femminili in 2:08.20
13° Classificato: Louaty Jean Marc Diomande negli 800 metri Maschili in 1:55.01
15° Classificato: Lorenzo Corsi nei 100 metri Maschili (Batteria) in 10.78
15° Classificato: Alessandro Ferranti nei 400 metri Maschili in 50.85
17° Classificato: Diego D'Inzillo Carranza negli 800 metri in 1:56.48
24ª Classificata: Ludovica Rosciano negli 800 metri Femminili in 2:18.14
33° Classificato: Alessandro Giamminonni nei 400 metri Maschili in 53.33
36° Classificato: Daniel Po negli 800 metri Maschili in 2:00.80
37° Classificato: Timur Nailievic Nizamov negli 800 metri Maschili in 2:01.29
39° Classificato: Amedeo Danielli nei 5000 metri Maschili in 17:17.65
41° Classificato: Federico Paduano nei 5000 metri Maschili in 17:23.12 

La sanità territoriale umbra accelera e consolida la sua rete di prossimità: la Presidente della Regione Stefania Proietti annuncia in questa settimana l’apertura di cinque nuove Case della comunità che rappresentano un ulteriore passaggio per la concreta attuazione del modello di assistenza previsto dal Piano sociosanitario regionale ormai quasi al completo. Si tratta delle strutture di Città di Castello (Usl Umbria 1) e Terni, Montefalco, Norcia e Cascia (Usl Umbria 2). Queste nuove aperture si inseriscono nel percorso già avviato nei mesi scorsi, confermando la volontà di creare una rete di servizi diffusa e unitaria. Queste cinque nuove sedi per le quali sono stati investiti oltre 7 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sono state realizzate nel rigoroso rispetto delle tempistiche previste dal Piano stesso e contribuiranno a eliminare le frammentazioni dei servizi, decongestionare i pronto soccorso ospedalieri e fornire risposte sociosanitarie unitarie, continue e tempestive, in piena attuazione del Piano sociosanitario regionale 2025-2030. “Questo ulteriore traguardo è il risultato di una sinergia operativa volta a garantire equità di accesso alle cure – ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti –, nonché frutto meticoloso di un lavoro di squadra tra gli uffici regionali e aziendali. È la dimostrazione tangibile di un nuovo modello di sanità pubblica che esce dagli ospedali e si radica nel territorio. Le Case di Comunità non sono semplici ambulatori,  - ha evidenziato la presidente - ma veri e propri cuori pulsanti dell'assistenza territoriale dove cittadini e servizi sociosanitari si incontrano. All'interno vi operano équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altri professionisti, pensate per prendere in carico la persona nel suo insieme e non solo la singola malattia”. L'Assessore regionale al PNRR, Simona Meloni, ha messo l'accento sulla capillarità e sulla qualità dei nuovi servizi territoriali: "Con l'apertura di queste strutture a Terni, Città di Castello, Norcia, Cascia e Montefalco, diamo risposte concrete ai bisogni reali delle persone, in particolare degli anziani e dei soggetti più fragili. La nostra priorità è una sanità che non aspetta il paziente in ospedale, ma che gli va incontro sul territorio, garantendo una presa in carico globale, una prevenzione efficace e una continuità assistenziale senza precedenti. Le due aperture a Norcia e Cascia sono cruciali per la Valnerina e confermano l'attenzione della Regione per le aree interne e la ricostruzione sociale post-sisma”. Al fine di semplificare al massimo l'esperienza dei cittadini, ogni struttura è dotata del Punto unico di accesso (Pua), uno sportello dedicato all'accoglienza, all'ascolto e all'orientamento verso i servizi più adeguati. Il sistema è inoltre supportato da moderne tecnologie di telemedicina e teleassistenza. Le strutture sono aperte a tutta la cittadinanza e rappresentano un presidio fondamentale per le persone con patologie croniche, per i cittadini con fragilità sanitarie o sociali e per i caregiver. Lavorando in stretta rete con le Centrali operative territoriali (COT) e gli Ospedali di comunità, le Case garantiscono un'assistenza più vicina, integrata e continua. Questo percorso di attivazione delle Case di Comunità, nel pieno rispetto dei tempi del Pnrr, si concluderà con un momento pubblico anche per ringraziare i tanti operatori sanitari che si sono impegnati per rispettare le scadenze.

Comunicato stampa

Si è conclusa con un bilancio trionfale la partecipazione dell’Euro Sport Club alla fase finale del prestigioso trofeo nazionale Don Bosco Cup, svoltosi lo scorso weekend nella Capitale. Le atlete della squadra di pattinaggio artistico hanno letteralmente dominato la scena, confermando l’alto livello tecnico della scuola e portando a casa una serie impressionante di successi. Il weekend di gare ha visto le pattinatrici dell’Euro Sport Club protagoniste assolute, con una presenza costante sul podio in quasi tutte le categorie rappresentate. La determinazione e l’eleganza mostrate in pista hanno permesso alla società di distinguersi in una competizione caratterizzata da un altissimo livello agonistico.

I risultati nel dettaglio:

Il medagliere parla chiaro e vede in vetta Alice Ferrarelli, che ha conquistato un meritatissimo primo

posto.

Alle sue spalle, una fitta schiera di medaglie d’argento e di bronzo testimonia la compattezza del

gruppo:

 2° Posto: Angelica Nanini, Elena Sofia Desimone, Sofia Ceccacci, Aurora Capuano, Eleonora

Natalizi

 3° Posto: Caterina Boresti, Angelica Ceccacci, Matilde Bianchi, Aurora Paloni, Elena Giovannelli

Ottimi piazzamenti sono arrivati anche dalle altre componenti della spedizione, che hanno sfiorato il

podio o si sono posizionate nella "top ten" nazionale:

 4° Posto: Melissa Varini, Valentina Natalizi.

 5° Posto: Stella Passone, Linda Montineri.

 6° Posto: Giulia Posati.

 7° Posto: Martina Bonanno.

 9° Posto: Dalia Posati.

"Questi risultati sono il frutto del duro lavoro svolto quotidianamente in pista," commenta lo staff

tecnico dell'Euro Sport Club. "Vedere quasi tutte le nostre atlete sul podio in un contesto nazionale

come la Don Bosco Cup è motivo di immenso orgoglio e ci sprona a fare sempre meglio."

Conclusa questa importante parentesi romana, l'Euro Sport Club guarda già ai prossimi impegni

stagionali con la consapevolezza di avere un team di talenti pronti a brillare ancora.


mercoledì 3 giugno 2026

La Regione Umbria, il Comune di Terni e il Comune di Narni hanno avviato un coordinamento tecnico-istituzionale per definire i passi necessari alla realizzazione della Variante Sud-Ovest di Terni, opera inserita nel Defr regionale 2026-2028 tra gli interventi infrastrutturali prioritari per l’area e riconosciuta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra le cosiddette “Opere Bandiera”. La Variante Sud-Ovest si sviluppa per circa 8 chilometri lungo la porzione sud-occidentale della conca ternana, da Strada delle Campore fino a viale Borzacchini, articolata in tre lotti funzionali. Il progetto – atteso da oltre quarant’anni, presente nel Prg di Terni e negli accordi dell’Area di Crisi Complessa Terni-Narni – dispone oggi di un Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) consegnato nei termini al Mit e di un procedimento concluso ai sensi dell’art. 14-bis della L. n. 241/1990. Sul piano finanziario, la delibera Cipess del 15 febbraio 2022 ha destinato 50 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 al primo lotto: una disponibilità da confermare formalmente al Ministero, su cui le tre amministrazioni intendono interagire con decisione. “L’inserimento della Variante nel Defr, il confronto avviato con i tecnici di Anas e il coordinamento con i Comuni di Terni e Narni rappresentano – dichiara Francesco De Rebotti, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche - i passi concreti con cui questa Giunta sta lavorando sull’opera. Il Pfte è un patrimonio tecnico solido, che va aggiornato nei costi e collocato in un quadro finanziario sostenibile. È questo il lavoro che stiamo portando avanti con metodo”. La richiesta di finanziamento del primo stralcio, considerato prioritario, è ricompresa nella proposta di Contratto di Programma elaborato e presentata dalla Regione Umbria a Mimit e Anas il 29 0ttobre 2025. Richiesta aggiornata, in virtù della volontà condivisa dei Comuni di Terni e Narni e della Regione di dare prospettiva certa alla realizzazione dell’intera opera. Per il terzo lotto – il collegamento tra la E45 e la Flaminia ternana – i tecnici di ANAS hanno manifestato disponibilità a farsi carico della realizzazione nell’ambito della propria programmazione. Le risorse per il secondo lotto sono invece ancora da individuare. L’opera si inserisce nella cornice della Zes Umbria: il collegamento tra la E45, la Flaminia e la Piastra Logistica Terni-Narni è una delle condizioni infrastrutturali necessarie per rendere l’area attrattiva per nuovi insediamenti produttivi e per consolidare le realtà industriali esistenti, a partire dall’acciaieria Ast e dal polo chimico ternano-narnese e per diventare la nuova tangenziale di Terni.  Il secondo lotto – la variante al tratto urbano della Flaminia da via Alfonsine fino al Canale Recentino – è il tratto su cui il coordinamento tra le tre amministrazioni è necessario e più significativo. Attraversa territori che ricadono sia nel Comune di Terni che nel Comune di Narni, e richiede una visione comune tanto sul piano progettuale quanto su quello finanziario. “Il Comune di Terni – conferma Sergio Anibaldi, assessore Lavori Pubblici del Comune di Terni - è parte attiva di questo percorso. Abbiamo un progetto serio e un riconoscimento ministeriale importante: dobbiamo ora confermare le risorse per il primo lotto e lavorare insieme alla Regione e al Comune di Narni per individuare il finanziamento necessario al tratto della Flaminia, che tocca direttamente i nostri territori e su cui esiste già una base progettuale solida su cui costruire”. “Condividiamo da sempre la prospettiva di realizzazione di un’arteria fondamentale che colleghi la E45 con la Flaminia – concorda Lorenzo Lucarelli, Sindaco di Narni – e siamo soddisfatti che ci sia una regia comune in un’ottica di area vasta, modello da praticare su questioni di questa natura e su tutte le politiche territoriali”. Regione, Comune di Terni e Comune di Narni lavoreranno insieme per verificare se il tracciato attuale risponda pienamente alle esigenze logistiche e territoriali o se siano opportuni aggiustamenti mirati, e per costruire parallelamente il quadro di finanziamento necessario. L’obiettivo condiviso è una “tangenziale ternana” che connetta efficacemente i due comuni e il sistema industriale dell’area, valorizzando il patrimonio progettuale già acquisito senza disperderne il valore.

 

sabato 30 maggio 2026

Come ormai da tradizione, la Provincia di Terni, accogliendo con piacere anche la richiesta del Prefetto, illuminerà con i colori della bandiera italiana la Torretta di Palazzo Bazzani in occasione della Festa della Repubblica. Il tricolore sarà acceso nelle serate del 1 e del 2 giugno prossimi.

Il 29 maggio il PSI della provincia di Terni ha celebrato il suo congresso provinciale a Terni. E' stato rieletto segretario per acclamazione Giuseppe Chianella contemporaneamente è stato costituito un direttivo di venti membri, compreso il segretario, rappresentativo dei diversi territori della provincia nei seguenti compagni : Iannotti Raffaele, Sarti Cesare, Mercuri Marco, Binnella Luciano, Marchetti Francesco, Moriconi Maurizio, Acquistucci Marina, Picchioni Stefano , Ferretti Antonella , Proietti Grilli Enzo, Armeni Alessandro, Pacifici Roberto, Selvetti Umbro, Pastura Rossano, Catasti Francesco, Ascani Roberta, Piciucchi Mirco,  Sorgenti Stefano, Vagati Lorenzo. Hanno portato il saluto al congresso Carlo Emanuele Trappolino (PD) Daniele Pica (Cinque Stelle) Michele Pennoni (Azione) Massimo Gnagnarini (Italia Viva) , Listanti Emiliano (AVS) Mauro Scalpellini (Socialismo XXI), Giuseppe Mascio (Comunisti Italiani), Gianni Giovannini ( Comitato per il rilancio dell'ospedale di Terni).
La relazione si è sviluppata su diversi temi legati alle ragioni ed al ruolo del PSI e quindi riaffermando gli ideali storici del socialismo italiano ed internazionale, ideali che hanno permeato la storia dei popoli, la loro emancipazione e le loro libertà. Il PSI nel 2025 ha celebrato il congresso nazionale con la partecipazione di oltre 600 delegati da tutta Italia , siede nell'internazionale socialista a pieno titolo , ed anche in questa ultima tornata elettorale ha avuto risultati lusinghieri che fanno ben sperare nel prossimo futuro. Relativamente ai problemi della politica più generale è stata condivisa da tutti gli interventi che l'Europa oggi rappresenta nel mondo sempre di più presidio fondamentale di democrazia , di diritto e  di umanità, e questo presidio dobbiamo difenderlo e consolidarlo. In questo contesto però la politica locale  del centrosinistra appare debole e rischia di non essere in grado di proporre una alternativa al centrodestra. L'aver dato vita  in Umbria a Comunità Riformista è una risposta, essa dovrà essere un soggetto pensante e proponente dal punto di vista politico, che racchiuda in sé anche le esperienze del socialismo riformista. Mentre il centrosinistra se vuole essere competitivo da subito deve elaborare progetti per il territorio , progetti che vadano a colmare le lacune oggi registrate. L'ipotesi di una sorta di “Stati generali del centrosinistra” è stata accolta positivamente da tutti gli intervenuti. In questi ultimi anni nelle nostre realtà e soprattutto a Terni c'è stato un terremoto nella politica tradizionale , in modo particolare con l'avvento del sindaco Bandecchi. E' certo però che anche l'insediamento della coalizione di centrosinistra alla regione dell'Umbria e dopo un anno e mezzo alcuni punti interrogativi li ha posti. La gestione della addizionale Irpef è stata , a nostro avviso ,  gestita male ed anche una serie di indecisioni in alcuni settori della vita amministrativa pongono una necessaria virata della Giunta Regionale.
L'ipotesi del trasferimento della sede ASL da Terni immaginiamo sia una svista della Giunta regionale , la questione del nuovo ospedale di Terni , l'approvazione del nuovo piano Sociosanitario ,  la realizzazione dell'ospedale di Narni- Amelia , ma noi aggiungiamo la questione della base logistica di cui più nessuno più parla , la questione dei collegamenti ferroviari appesi ad un filo sull'utilizzazione della direttissima per Roma , la nuova riapertura della FCU che dovrà essere fondamentale sia nei collegamenti veloci con Perugia e come metropolitana di superficie per Terni e territori contigui, queste sono questioni fondamentali per tutto il territorio della provincia di Terni che dovremo affrontare prossimamente. Ed ancora il sistema di raccolta dei rifiuti e l'andamento della dinamica demografica che ci consegna una regione fortemente cambiata , l'Umbria terza in Italia per gli over 65 che sono al 27% della popolazione; di fronte a questi fenomeni proponiamo un approccio alla politica soprattutto nei piccoli ma anche nei grandi comuni assolutamente diversa. Abbiamo quindi condiviso ed anche con gli altri partiti che questi argomenti debbono essere all'ordine del giorno della politica ternana da subito , questo è l'impegno del PSI di Terni sancito dal congresso provinciale.  



Comunicato stampoa congiunto Cdx e civiche in regione

“Quello descritto dalla presidente Stefania Proietti sembra più un mondo dei sogni che la realtà quotidiana vissuta dagli umbri. Un comunicato stampa sulle liste di attesa costruito a uso e consumo della propaganda della sinistra, smentito ogni giorno dai tantissimi cittadini che sui social network e direttamente a noi raccontano una situazione completamente diversa da quella dipinta dalla presidente della Regione”. A intervenire sono i gruppi di centrodestra e civici in Consiglio Regionale, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica. “Prima di celebrare risultati inesistenti, consigliamo alla presidente Proietti di leggere attentamente tutti i dati Agenas e non soltanto quelli che ritiene utili alla propria narrazione politica. I numeri nazionali raccontano infatti una realtà ben diversa: l’Umbria si colloca nelle ultime posizioni in Italia per il rispetto dei tempi di attesa. Per gli esami diagnostici, come TAC, ecografie e altre prestazioni fondamentali, la nostra regione risulta addirittura la peggiore del Paese. Nessun’altra regione presenta percentuali così basse di prestazioni erogate entro i tempi previsti. Anche sul fronte delle prime visite la situazione resta gravemente insufficiente: l’Umbria si trova nelle ultime posizioni nazionali, davanti soltanto a poche altre regioni. Ma il dato più disarmante non arriva dalle statistiche bensì dalle testimonianze dei cittadini. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di persone che non riescono a prenotare una visita, che si sentono rispondere che non ci sono disponibilità, che non vengono nemmeno inserite in lista d’attesa o che sono costrette a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni nei tempi necessari. Ed è proprio qui che emerge il vero problema. La Giunta Proietti sembra voler ridurre artificialmente le liste d’attesa non aumentando realmente l’offerta sanitaria, ma limitando l’accesso alle prenotazioni e concentrandosi esclusivamente sulle prestazioni che riesce a evadere in tempi più rapidi. In questo modo non si risolve il problema: lo si nasconde. Se un cittadino non riesce nemmeno a entrare in lista d’attesa, la prestazione non compare nelle statistiche, ma il suo bisogno di cura resta irrisolto. Questa non è efficienza. È un meccanismo che rischia di negare ai cittadini il diritto costituzionale alla salute e alle cure. Mentre la presidente si autocelebra attraverso i comunicati stampa, migliaia di umbri continuano a scontrarsi con una sanità che troppo spesso non risponde ai loro bisogni. La propaganda può forse migliorare l’immagine della Giunta, ma non accorcia le attese per una TAC, non garantisce una visita specialistica e non cura i cittadini. Servono meno slogan e più risultati concreti. Perché la realtà che vivono gli umbri ogni giorno è purtroppo molto diversa da quella raccontata dalla presidente Proietti. Inoltre, i continui tagli di nastri relativi alle numerosissime strutture sanitarie territoriali volute, progettate e finanziate dalla giunta precedente con i vari reparti ospedalieri rinnovati e potenziati che si vanno a completare, nella visione strategica da noi perseguita, non sono ancora comunque sufficienti a migliorare il quadro prestazionale complessivo, nonostante l’elevato prelievo fiscale che si sta utilizzando in gran parte per maggiori spese in altri settori. La demagogia delle promesse elettorali, a distanza di un anno e mezzo, sta mostrando tristemente la corda”.

I dati Agenas certificano che l’Umbria sta andando nella direzione giusta sul fronte delle liste d’attesa e dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Nel confronto tra il primo quadrimestre del 2025 e quello del 2026, il rispetto dei tempi per le prime prestazioni è passato dal 57,2% al 63,1%, mentre per gli esami diagnostici si è registrato un incremento dal 53,4% al 62,8%. Secondo i dati Agenas, l’Umbria si colloca inoltre tra le regioni più virtuose per i tempi di presa in carico da parte del Cup: per le prestazioni classificate in categoria B, da erogare entro dieci giorni, nel 90,5% dei casi il contatto con il paziente avviene nei tempi previsti. La regione è inoltre settima in Italia per il rapporto tra prese in carico e prescrizioni relativo alle prime prestazioni, con una percentuale del 56,4%. Sono numeri che confermano che il lavoro avviato dalla nuova amministrazione regionale sta producendo risultati concreti. Nel primo anno di governo ci siamo concentrati soprattutto sul recupero delle liste d’attesa e delle prestazioni rimaste in sospeso tra il 2023 e il 2024, affrontando una situazione particolarmente complessa ereditata dalla precedente amministrazione di destra. In questo periodo sono state recuperate circa 71 mila prestazioni arretrate. Consapevoli del lavoro da fare per rispondere pienamente ai bisogni di salute, sempre più complessi e crescenti, della popolazione, ribadiamo la necessità di un investimento serio e strutturale sul Servizio sanitario nazionale, che il Governo Meloni ha progressivamente indebolito. Allo stesso tempo, l’Umbria, con le risorse economiche disponibili e con l’impegno quotidiano delle professioniste e dei professionisti della sanità, sta facendo il massimo per rilanciare un sistema che negli anni di Tesei è stato drammaticamente depotenziato. La strada da percorrere è ancora lunga, ma i dati diffusi da Agenas dimostrano che il cambiamento è in corso e che la direzione intrapresa è quella giusta. Continueremo a lavorare per rafforzare la sanità pubblica umbra e garantire servizi sempre più rapidi ed efficaci a tutti i cittadini.


L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni partecipa al progetto nazionale “Donazione Digitale”, un innovativo modello organizzativo che punta a integrare la telemedicina nel percorso donazionale, con l’obiettivo di rendere il sistema trasfusionale più efficiente, sicuro e vicino ai cittadini. Il progetto, presentato nell’ambito delle attività scientifiche SIMTI 2026, coinvolge professionisti provenienti da diverse realtà sanitarie italiane e vede tra gli autori anche la dottoressa Marta Micheli della Struttura Complessa di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Terni. “Donazione Digitale” nasce per rispondere alle nuove esigenze organizzative del sistema trasfusionale, anche alla luce della carenza di personale sanitario, attraverso modelli innovativi conformi alle Linee Guida del Centro Nazionale Sangue sulla telemedicina. Il progetto si propone di ripensare l’intero percorso del donatore, mantenendo elevati standard di sicurezza clinica e continuità operativa. Il modello prevede la digitalizzazione delle diverse fasi della donazione. Tra le principali innovazioni introdotte figurano l’anamnesi informatizzata con controlli automatici di congruenza e questionari anamnestici da remoto, la televisita con telemonitoraggio dei parametri vitali prima, durante e dopo la donazione, oltre all’integrazione dei dati nei sistemi gestionali trasfusionali nel rispetto della normativa GDPR. Particolare attenzione viene riservata anche alla valutazione della qualità percepita e della sicurezza del percorso, attraverso strumenti basati su PREMs ed PROMs, indicatori utilizzati per misurare rispettivamente l’esperienza del donatore e gli esiti di salute. Secondo il modello illustrato nel progetto, la digitalizzazione consentirebbe di aumentare l’efficienza del sistema riducendo i “viaggi a vuoto”, ottimizzando il lavoro del personale sanitario e diminuendo i tempi di attesa nelle sedi di raccolta grazie alla precompilazione anamnestica. Tra gli obiettivi anche il rafforzamento della fidelizzazione dei donatori, in particolare nella fascia più giovane della popolazione. “Donazione Digitale” rappresenta inoltre un modello scalabile e replicabile, che guarda al futuro della medicina trasfusionale attraverso l’integrazione delle nuove tecnologie e, prospetticamente, anche di strumenti di intelligenza artificiale a supporto dei processi organizzativi e clinici in linea con le strategie regionali per l’innovazione tecnologica. Per la Direzione Aziendale la partecipazione a questo progetto “conferma l’impegno verso l’innovazione organizzativa e tecnologica, con l’obiettivo di migliorare continuamente qualità, sicurezza ed accessibilità dei percorsi assistenziali”.


venerdì 29 maggio 2026

Emozione e grande partecipazione stamattina per la premiazione dell’Ape d’Oro, svoltasi in sala del Consiglio provinciale dove si è celebrata la terza edizione della benemerenza civica ideata dalla Provincia di Terni per dare il giusto riconoscimento a chi si è particolarmente distinto nei settori della sanità, della solidarietà e volontariato sociale, dello sport, dell’arte e cultura e della scuola. La commissione giudicatrice ha scelto le cinque persone meritevoli della benemerenza selezionando: Per la sanità Fernando Giubbetti, per lo sport Flavia Astolfi, per l’arte e cultura Marta Lock, per la solidarietà e il volontariato sociale Leonardo Fausti, per la scuola Paolo Bernardi. “L’Ape d’Oro è un appuntamento importante che vuole contribuire a rinsaldare e consolidare lo spirito e il senso di appartenenza della nostra comunità, attraverso la premiazione di alcune persone che si sono particolarmente distinte per la crescita della comunità stessa”, ha detto il vice Presidente della Provincia Francesco Maria Ferranti, portando i saluti istituzionali. “L'Ape con la quale la Provincia premia coloro che vengono selezionati dalla commissione – ha spiegato - è il simbolo della Provincia di Terni e rappresenta l’operosità di questa terra”. Ferranti ha poi rivolto “un ringraziamento sentito a tutti i membri della commissione che hanno avuto un compito difficile poiché molte erano le candidature autorevoli. Grazie al Prefetto, al Questore a tutte le forze dell’ordine e alle istituzioni che hanno accolto il nostro invito e con la loro presenza hanno ulteriormente qualificato la cerimonia. L’Ape d’Oro – ha concluso il vice Presidente - è ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità e stiamo già lavorando alla quarta edizione”. Erano presenti il Prefetto Antonietta Orlando, il Questore Michele Abenante, il col. Antonio De Rosa, Comandante provinciale dei Carabinieri, il col. Mauro Marzo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, il col. Marco Vantaggi, vice Direttore del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, Maurizia Barone, vicario del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Valerio Pappalardo, Direttore della Casa Circondariale di Terni, Paolo Tagliavento, vice Sindaco di Terni, Sara Francescangeli, presidente del Consiglio comunale di Terni, rappresentanti di numerosi altri enti, istituzioni e associazioni. Le motivazioni dei premi: Sanità - Fernando Giubbetti: Già medico odontoiatra dell'Usi Umbria 2, membro e Presidente dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Per aver sempre promosso e sostenuto l'importanza della deontologia nella categoria, facendone un vero e proprio pilastro di vita e della sua professionalità. Per essere un punto di riferimento per l'Ordine dei Medici e Odontoiatri, per i pazienti ed agire con la massima correttezza e sensibilità, anche con gesti solidali virtuosi. Un riconoscimento al singolo che rappresenta una categoria, quella degli odontoiatri, di fondamentale rilevanza per tutta la comunità.

Sport - Flavia Astolfi: per l'impegno, la grinta e la determinazione della giovane schermitrice ternana, specializzata nella sciabola. Già medaglia di bronzo nei Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2024 di Genova e oro individuale e a squadre nella categoria Under 17 nei Giochi del Mediterraneo 2024. Un riconoscimento ai suoi successi di oggi nel mondo e un augurio per il proseguimento della stagione agonistica del domani. A Flavia l'augurio di continuare a scrivere pagine d'oro di sport e di illuminare il futuro della scherma.

Arte e Cultura - Marta Lock: per la sua capacità di coniugare linguaggi visivi e letterari lasciando sempre spazio alla dimensione emotiva. Per aver contribuito, con un gesto di profonda solidarietà, alla rinascita della città di Amatrice, colpita dal terremoto nel 2016, restaurando la Fontana di Sant’Agostino. Per il suo impegno nella promozione dell'arte contemporanea emergente e per il suo forte legame con l'Umbria, in particolare con Terni. Per essere una voce autorevole nel panorama culturale e saggistico internazionale.

Solidarietà e volontariato sociale - Leonardo Fausti: Per tendere sempre una mano verso l'altro e non tirarsi mai indietro quando le sfide chiamano. Per aver diretto l'emergenza covid con straordinario spirito di squadra, al fianco di associazioni e volontari, in diversi reparti dell'azienda ospedaliera "Santa Maria" di Terni. Per aver guidato la task force della struttura ospedaliera, gestendo negli ultimi anni oltre due milioni di euro di aiuti.

Scuola - Paolo Bernardi: ingegnere informatico e già professore dell'I.I. S. Casagrande - Cesi di Terni, vincitore del riconoscimento "Emerging Teacher of the Year" di JA Italia nel 2025. Per il suo costante lavoro al fianco dei giovani studenti e per aver inaugurato una stagione "nuova" nell'insegnamento, attenta alla dimensione sociale dei ragazzi, al loro sentire, a beneficio di tutta la comunità. Per aver raggiunto, insieme alle sue classi, traguardi di rilievo nazionale per innovazione e imprenditorialità.

I membri della commissione giudicatrice: don Claudio Bosi, per la categoria “Arte e cultura”. E’ attualmente parroco della chiesa di Santa Maria dell’Oro a Terni, canonico del capitolo della Cattedrale di Terni, Direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della biblioteca diocesana, del Museo diocesano e dell’Archivio diocesano.

Margherita Amadei, per la categoria “Solidarietà e volontariato sociale”. Ricopre attualmente il ruolo di Presidente della Fondazione “Fulvio Sbrolli” di Terni. È da sempre impegnata nel sociale, al fianco di numerose associazioni di volontariato nel territorio.

Alessandro Camilli, per la categoria “Sanità”. Medico di medicina generale e Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, dottor Camilli ha ricoperto anche numerosi incarichi istituzionali e formativi anche come docente.

Maria Rita Chiassai, per la categoria “Scuola”. Ex Dirigente scolastica del Liceo Classico e Artistico di Terni, delle scuole medie Nucula e Da Vinci, Aldo Moro e Campomaggiore, la professoressa ha fatto dell’insegnamento un pilastro della sua vita.

Alessandra Favoriti, per la categoria “Sport”. Medico chirurgo specializzata nella medicina dello sport con un’esperienza decennale come medico sul campo di team di pallavolo e calcio, è attualmente responsabile sanitario della Ternana Calcio.
(ptn/red 215/26) (foto premiati nell'ordine: Astolfi, Bernardi, Fausti, Giubbetti, Lock. Aseguire foto di gruppo) 

giovedì 28 maggio 2026

“Terni Summer Fest” è un progetto culturale capace di unire prosa, musica, comicità e arti performative all’interno di alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio. Due saranno le anime principali della manifestazione: da una parte il fascino senza tempo del Teatro Romano di Carsulae, patrimonio del territorio umbro e nazionale; dall’altra il cuore del Centro Storico di Terni, arricchito da eventi urbani pensati per vivere le piazze e gli spazi cittadini in maniera nuova e partecipata. Il cartellone di Carsulae ospiterà alcuni protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo. Si partirà il 18 luglio con Cristiana Capotondi e il suo spettacolo “L’Attrice”, un viaggio intenso nella vita di Angelica Pavan, donna e artista nata in condizioni umili durante le invasioni napoleoniche, destinata poi a diventare una diva acclamata. Il 21 luglio sarà la volta dell’importante drammaturgo Stefano Massini con “La ricerca della felicità”, che intreccia parole, riflessioni e racconti contemporanei nello stile unico dell’autore e narratore, capace di indagare desideri, paure e contraddizioni della società di oggi. Il 7 agosto arriverà a Carsulae Arianna Porcelli Safonov con “Minotauri Contemporanei”, una performance che mescola ironia tagliente, satira sociale e osservazione del quotidiano per raccontare con lucidità e sarcasmo le fragilità del nostro tempo. Il 21 agosto sarà protagonista Gabriele Granito con il monologo “ Primotango”, accompagnato dai ballerini di tango dell’associazione TangoLab ASD, in uno spettacolo che unirà teatro e danza in un’atmosfera intensa e coinvolgente. Il 25 agosto spazio invece alla comicità e alla stand-up comedy con i tre talenti del genere Daniele Fabbri, Andrea Di Castro e Antonio Ricatti, protagonisti di una serata dedicata alla comicità dal vivo tra monologhi irriverenti, improvvisazione e punti di vista originali sulla contemporaneità. Il festival si concluderà il 27 agosto con Terni Suona – Buena Vista Social Club, un omaggio alle sonorità cubane e alla musica latina più coinvolgente, in una serata di ritmo, energia e atmosfere senza tempo. Parallelamente, il Centro di Terni ospiterà una serie di appuntamenti dedicati allo spettacolo urbano e alle performance dal vivo. In Piazza della Repubblica, il 17 luglio, arriverà “Bottega Schmidlap”, una vera e propria bottega piena di scaffali di libri uniti a tosta pane e bilance in cui il dottor Scmidlap “spaccerà” un menù letterario come cura sintomatica per i più svariati malanni. Sempre in Piazza della Repubblica, l’11 agosto, sarà protagonista con “Tutti in Valigia”, spettacolo che fonde circo contemporaneo, comicità e poesia visiva in una performance dinamica e coinvolgente pensata per stupire spettatori di tutte le età. Il 20 agosto,ci sposteremo invece in Piazza Tacito per gustarci lo show “Winner – The Big Jump”, una performance urbana ad alto impatto visivo che porterà nel cuore della città adrenalina, musica e spettacolarità grazie alla bravura dei due abilissimi performer e stuntmen. Il Terni Summer Fest vuole così consolidare un appuntamento centrale dell’estate ternana, divenendo sempre di più un contenitore culturale capace di dialogare con il territorio e di valorizzarne l’identità attraverso linguaggi artistici differenti. 

Torna per la 28esima edizione ad Arrone il 30 e 31 maggio la “Giornata delle Miniere” con l’obiettivo di promuovere il turismo minerario e l’archeologia industriale. L’evento, come ormai da tradizione, si svolgerà nel sito dell’ex miniera di Buonacquisto, oggi parco minerario “Valentino Paparelli” in Valnerina con incontri, visite guidate e approfondimenti. L’iniziativa è organizzata dall’associazione ‘Buonacquisto Insieme’, dalla pro loco di Arrone e dall’Asd Equiminiera, con il supporto del Comune di Arrone. Coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘G. Fanciulli’ di Arrone. Il programma prevede anche dibattiti e incontri sulla storia della miniera e della comunità che risiedeva nei pressi della miniera. La miniera di Buonacquisto – L’attività della miniera inizio nel XIX° escolo con la lignite estratta che fu utilizzata soprattutto per la produzione energetica a favore dei nascenti poli industriali ternani. Fu nel XX° escolo che la miniera conobbe un importante sviluppo con un notevole sviluppo a cavallo fra le due guerre mondiali. Fra il 1940 e il 1940 la produzione di lignite raggiunse importanti volumi e durante la seconda guerra mondiale il sito conobbe i suoi massimi livelli di sviluppo. La lignite xiloide, utilizzata per la metallurgia e l’industria bellica, raddoppiò tra il 1940 e il 1941, passando da 873.040 a 1.768.757 tonnellate annue. Sulla spinta delle esigenze belliche, l’attività estrattive proseguì fino a quasi tutti gli anni ’50 del secolo scorso ma perdendo progressivamente slancio. La miniera fu chiusa e dismessa definitivamente nel 1957. 

L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha preso parte all’inaugurazione della sede del Centro di giustizia riparativa di Terni e, a seguire, ha aperto i lavori regionali della cabina di regia sulla medesima materia. La giornata, interamente dedicata ai temi della giustizia riparativa, ha segnato l’avvio di una nuova fase nell’attuazione della riforma Cartabia in Umbria, con l’obiettivo di consolidare il raccordo tra Regione e rete dei servizi impegnati nella tutela delle persone coinvolte nei percorsi previsti dalla riforma, nel rispetto delle competenze dell’autorità giudiziaria. L’assessore Barcaioli ha sottolineato: “Oggi non inauguriamo semplicemente il Centro per la giustizia riparativa a Terni, ma il Centro per la giustizia riparativa dell’Umbria a Terni. È un passaggio dal forte valore perché bisogna credere davvero in questi percorsi”. “Le sfide che la riforma Cartabia ci pone davanti sono molto alte e l’amministrazione regionale intende raccoglierle fino in fondo - continua Barcaioli -. L’integrazione tra gli organi giudiziari, l’Ufficio della giustizia riparativa e le politiche che la Regione vuole mettere in campo sull’inserimento, sulla formazione e sul dopo pena deve procedere in maniera coordinata con il lavoro delle altre istituzioni e con le azioni previste nell’ambito della riforma della giustizia”. Il nuovo assetto punta a sostenere il sistema nel suo complesso, garantendo una collaborazione istituzionale piena, efficace e sinergica con gli Uffici giudiziari del distretto, in particolare con la Corte d'Appello di Perugia, il suo presidente e il procuratore generale, evitando ogni sovrapposizione con le loro dirette competenze. In quest’ottica si ritiene fondamentale il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati quale ulteriore e rilevante protagonista del processo in corso di definizione.L’attivazione della cabina di regia si inquadra in una programmazione regionale più ampia, volta al potenziamento delle politiche per il reinserimento nella comunità delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in piena armonia con gli indirizzi nazionali e con le determinazioni della Conferenza unificata. 

Cari tifosi tutti, vi ringraziamo per il sostegno e la disponibilità che ci avete accordato, siamo emozionati e felici di comunicarVi che domani Venerdì 29 Maggio partirà l’iniziativa popolare dell’Associazione ‘LA TERNANA SIAMO NOI’ con la campagna di tesseramento e raccolta fondi diffusa che punta a coinvolgere tifosi, associazioni e realtà commerciali micro/piccole e medie del territorio, in un progetto condiviso e partecipato che veda al centro di tutto la nostra città ed amore per la Ternana. “La Ternana siamo Noi” come illustrato nella conferenza stampa dello scorso 22 Maggio, ambisce nel riunire tutti i tifosi della Ternana invitandoli ad un confronto serio e democratico per fare comunemente fronte ad un momento difficile dove il rilancio collettivo deve necessariamente fare leva sul senso di appartenenza e sulla volontà della città di restare accanto ai propri colori. Stiamo vivendo uno dei momenti più bui della storia del club cittadino ed alla luce della situazione generale del calcio nazionale che vede molte realtà sportive soffrire come la nostra, in modo particolare nelle serie minori, impone a tutti di lasciare da parte le polemiche sugli spalti per fare un passo avanti e scendere in campo per la nostra amata Ternana.      L’evento zero, come detto, è previsto Venerdì 29 Maggio dalle ore 18:00 presso il Bar Umbria in Viale Cesare Battisti, 64, in tale sede sarà possibile sottoscrivere il proprio contributo di tesseramento all’associazione che stà lavorando per attivare tutte le piattaforme di raccolta. La Ternana Siamo Noi rende pubbliche anche le modalità di tesseramento, qui di seguito riportate:

QUOTA TESSERA   €10,00 

TIFOSO – PERSONA FISICA
- Contributo Annuale Socio ordinario 50€
- Socio Junior (fino ai 18 anni) 30€
- Socio benemerito 1.000€

TIFOSO - IMPRESA PERSONA GIURIDICA
  - Socio ordinario 50€

IMPRESE ED ENTI

-Socio benemerito Bronze 1.500€
-Socio benemerito Silver 2.000€
-Socio benemerito Gold   3.000€

Per ogni socio ordinario, junior e , salvo i soci onorario e benemerito dalla prima settimana di Giugno, sarà inoltre possibile sottoscrivere il tesseramento anche presso la sede del Centro Coordinamento Ternana Clubs in via Gaeta 11, dal lunedì al venerdì dalle ore 17:30 alle 19:30 (esclusi festivi) e presso il PalaSi in Piazza della Repubblica sempre dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle 19:30 (esclusi festivi). Oltre ai punti di raccolta fisici distribuiti in città, da Venerdì 29 Maggio sarà possibile effettuare la sottoscrizione anche online attraverso il sito web laternanasiamonoi.it. L’associazione rende noto anche l’IBAN IT49T0707514403000000753742 - Banco Centro - Credito Cooperativa Toscana-Umbria dove è possibile effettuare il versamento delle quote. La Ternana Siamo Noi APS ribadisce inoltre di essere totalmente assorbita nelle proprie iniziative essendosi impegnata a mettere a disposizione della città e del tessuto imprenditoriale locale uno strumento associativo fondato su forze volontarie e disinteressate, per la organizzazione di attività di raccolta fondi finalizzate a contribuire  alla rinascita e proseguo della storia secolare della nostra amata Ternana. Siamo certi che tutte le componenti coinvolte sapranno rispondere dimostrando il solito grande amore per la squadra della città.



"A Terni, come in Umbria, oltre una famiglia su tre è composta da una sola persona (uno status che scaturisce da una scelta o da una necessità)". Da questa affermazione del responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli e dal fatto che la situazione di isolamento può peggiorare, aggravandosi anche di nuove esigenze assistenziali che subentrano nel tempo, è stato descritto un fenomeno che ha sfaccettature psicologiche, sociologiche, demografiche ed assistenziali, toccando aspetti urbanistici."Un fenomeno che, stratificato per cicli di vita diversa - ha aggiunto il segretario generale Fnp Cisl di Terni, Paolo Conti -, deve essere interpretato individualmente e sintetizzato per macroaree e al quale i luoghi nei quali si vive devono dare una risposta concreta". Per questo in casa Cisl sono stati indicati come cardine dell’azione sindacale sia la concertazione con le istituzioni, in primo luogo con i comuni ma non solo, che il "processo di consapevolezza della strategicità di un welfare culturale", come fatto osservare dal prof. Giancarlo Pocetta. Un welfare culturale che per la Fnp Cisl e la Cisl deve essere discusso e che affonda la propria strategicità sulla territorialità, sull’esserci anche nei piccoli territori o nelle periferie dei luoghi più grandi. Inevitabilmente, nel corso dei lavori, è emerso il tema del benessere dell’individuo (in antitesi a quello di solitudine) che deve scaturire non solo dall’assistenza, ma sicuramente nella prevenzione e nella socialità. Concetto, questo, che ha fatto emergere anche il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi nel corso del suo intervento. Perché “nessuno deve essere lasciato da solo” come rimarcato dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti. E poi “una sola ricetta non va bene in maniera universale”, anche se “da altre esperienze anche extra territoriali si può attingere per poi reinterpretare” come sottolineato nelle conclusioni dal segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani. Quindi confronti come quello odierno sono funzionali alla proposta. Ma la proposta deve affondare le radici nelle persone, in quanto tutti i giorni si recano nelle sedi sindacali per chiedere un supporto o partecipano alle assemblee per esprimere il proprio pensiero. E allora ecco l’idea del questionario, che sta portando avanti la Fnp Cisl nel territorio di Terni, nel quale una serie di domande servono per capire in concreto quali azioni sindacali devono divenire prioritarie e ciò che deve essere rinforzato anche in termini di contrasto alla solitudine. L’incontro odierno è stato funzionale anche a descrivere esperienze virtuose, come quella dell'"Emporio dei Nonni" illustrato da Antonella Catanzani della San Vincenzo de Paoli, che esistono anche a Terni e ribadire quanto la sensibilità individuale, come evidenziato anche dall'assessore comunale Alessandra Salinetti, possa fare la differenza in un percorso di supporto reciproco tra persone, siano esse giovani od anziane. "Perché il concetto di solitudine riguarda tutti, è un dovere collettivo", come rimarcato dalla psicologa dell'Asl Roberta Deciantis. Nei meandri della solitudine c'è chi in condizioni di disabilità e non autosufficienza rischia di essere ancora più solo e "pertanto è ancora più urgente la normativa funzionale sui caregiver per curare in modo migliore le relazioni". Questo aspetto è stato ampliamento sviluppato nella relazione di Silvia Stefanovichij della Cisl nazionale. E quindi se la parola chiave è stata solidarietà, il concetto prioritario emerso è stato cambio di passo, di modello di società. Perché se la coperta è piccola e i i fili (legami sociali) si spezzano allora arriva il freddo. E in casa Cisl si vuole arrivare a una proposta concreta che probabilmente prenderà forma in termini concertativi nel confronto con i comuni e nel tavolo per il nuovo piano regionale socio - sanitario. I relatori del convegno L’incontro pubblico è stato introdotto dal segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti. Dopo i saluti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, hanno partecipato all’evento -moderato dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli- Alessandra Salinetti (assessore welfare e politiche sociali Comune di Terni), Antonella Catanzani (Odv Soc. di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni), Roberta Deciantis (Psicologa Dirig. Asl 2 – Centro salute mentale Terni), Angelo Manzotti (segretario generale Cisl Umbria), Giancarlo Pocetta (docente UniPG – Dipartimento medicina e chirurgia), Silvia Stefanovichj (Cisl nazionale). Ha concluso i lavori il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

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