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giovedì 25 febbraio 2021

Una curva epidemiologica in leggera flessione conferma che, anche questa settimana, in Umbria la diffusione del virus tende a rallentare e che le misure adottate stanno manifestando la loro efficacia: è quanto emerso nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’emergenza sanitaria.Presenti insieme all’assessore alla Salute, Luca Coletto, il commissario straordinario per l’emergenza, Massimo D’Angelo, gli amministratori di Umbria Salute e Umbria Digitale, Giancarlo Bizzarri e Fortunato Bianconi, i dottori Carla Bietta e Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico della Regione. Nel corso dell’incontro l’assessore Coletto ha reso noto che “ cluster all’interno degli ospedali, in particolare a Perugia, stanno sparendo e questo è tranquillizzante per i cittadini che vanno in ospedale per questioni legate a patologie non covid. Con il piano di salvaguardia quindi, si sta fronteggiando anche  questa terza Fase complessa, che sta investendo altre regioni italiane”. Sul fronte delle varianti il commissario D’Angelo ha illustrato i dati dello studio di prevalenza dedicato alla nostra regione da parte dell’Istituto superiore di sanità, dal quale è emerso che su 176 campioni analizzati, 95 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 52 con quella inglese. I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.“Siamo stati i primi a gestire la diffusione di queste due varianti – ha detto l’assessore Coletto – e siamo stati molto attenti per limitare l’infezione e sappiamo quanto è costato alla popolazione che ha dovuto sopportare delle restrizioni”. Sul fronte delle vaccinazioni alle 12,30 di oggi 25 febbraio, risultavano 12.500 prenotazioni di cui circa 11 mila di over 80. La Regione ha ricevuto 51 vassoi di vaccino Pfizer, 37 sono stati utilizzati, 4 vassoi sono in programmazione per la prima dose la prossima settimana e 13 per la seconda dose, in linea teorica rispetto agli arrivi previsti, a fronte dei 51 vassoi disponibili, ne sono stati pianificati 54.Per quanto riguarda Moderna le dosi ricevute sono 4300 e ne sono state utilizzate 2000, ne rimangono a disposizione 2300 che si sommeranno ad altre 4300 dosi in arrivo per il 27 febbraio. Di questi vaccini 3300 saranno assegnati ai medici di medicina generale per la vaccinazione dei pazienti fragili che prenderà il via il primo marzo. Del vaccino Astrazeneca sono state fornite 15 mila dosi, se saranno rispettati tempi di consegna e numero di dosi, a fine marzo si arriverà 46300 dosi.


“Oggi mettiamo a segno un punto molto importante nella riqualificazione degli impianti del polo sportivo della Provincia, dando risposta alle società, agli atleti e agli appassionati del basket”. Lo ha detto stamattina il presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, in occasione della consegna delle chiavi del palazzetto Leo Seconi (Cupola) alla società sportiva Interamna Basket. La breve cerimonia, svolta nel rispetto delle norme anti contagio, ha visto la presenza anche del presidente dell’Interamna, Francesco Ciommei, di Bruno e Sergio Seconi, del dirigente provinciale allo sport, Maurizio Agrò e del delegato della Federazione Basket, Riccardo Seconi. “Solo due anni fa, quando avviammo il progetto di assegnazione a privati della gestione degli impianti sportivi di nostra proprietà – ha ricordato il presidente Lattanzi - questo traguardo sembrava quasi impossibile. Invece, grazie all’impegno e alla costanza, condivisi pienamente con il Consiglio provinciale, siamo riusciti a portare a termine una serie di risultati che stanno dando a tante società ternane la possibilità di avere finalmente adeguati spazi per la pratica sportiva, unendo pubblico e privato per realizzare un grande progetto sportivo e sociale”. 
“Riaprire il palazzetto e darlo in gestione ad una delle storiche società sportive ternane – ha detto il dirigente Agrò – assume un grande valore, sia sportivo che sociale. Inoltre – ha aggiunto – anche in questo caso, come negli altri precedenti e in quelli che verranno, l’affidamento va nella direzione che come Provincia avevamo tracciato, ossia quella di dare vita ad un virtuoso connubio pubblico-privato che punta a rilanciare impianti e attività sportive”. Francesco Ciommei ha sottolineato l’importanza di poter gestire l’impianto di Basket “sia – ha detto - per ridare uno spazio adeguato all’Interamna e ai suoi atleti, sia per ridonare alla città una struttura storica”.
Su questo concetto si sono soffermati i rappresentanti della famiglia Seconi. “Abbiamo visto nascere la Cupola e l’abbiamo vista aprire per la prima volta – hanno detto Bruno e Sergio – oggi siamo molto felici perché è un giorno importante nel quale si restituisce alla città una struttura a cui i ternani e gli sportivi sono molto affezionati”. Un plauso è giunto anche dal delegato della Federazione Basket Riccardo Seconi che ha ringraziato la Provincia e l’Interamna per il risultato ottenuto.
 


mercoledì 24 febbraio 2021

"Ho appreso dai media che sono state espresse critiche e perplessità - dichiara Doriana Musacchi del gruppo misto - riguardo la possibile realizzazione di una clinica privata a Terni, collegata al progetto del nuovo stadio. Quest'ultimo è un tema che riveste grandissima importanza per la città, non a caso la sua presentazione avviene in forma pubblica. Ho cominciato ad interessarmi di questo argomento fin dallo scorso luglio, presentando un atto a riguardo che spero sarà discusso a breve in sede di Consiglio Comunale, e posso affermare che si tratta di un'occasione unica per un rilancio della città dal punto di vista economico e della promozione del territorio. La presenza di un progetto in parallelo per la costruzione di una clinica privata non costituisce affatto una criticità o un'interferenza nei confronti di un possibile nuovo ospedale pubblico: le due tipologie di strutture sanitarie coesistono già in diverse città italiane, e, come già ricordato da altri, fino agli anni '70 anche a Terni. Di più, allo scopo di garantire il migliore servizio possibile alla cittadinanza tramite una attenta ripartizione delle competenze in ambito sanitario, è un bene che le fasi progettuali della clinica e dell'ospedale siano gestite nello stesso periodo. Lo stadio, l'ospedale e la clinica sono tre ingranaggi dello stesso meccanismo, i quali non solo possono operare in totale sinergia, ma costituiscono anche un volano per futuri investimenti nel territorio. Mi auguro infine che sugli sviluppi di questi  progetti così rilevanti per il futuro di Terni ci sia da parte dei soggetti interessati una puntuale informazione sull'andamento e sugli sviluppi, la città deve sapere in che direzione si andrà e quali sono i tempi del tutto ".

Il vice Presidente della Ternana, Paolo Tagliavento, e il project manager, Sergio Anibaldi, hanno presentato il progetto di fattibilità del futuro stadio rossoverde.
Ternana Stadium dovrebbe costare 50 milioni di euro per 634 posti di lavoro tra progettazione e realizzazione. Uno stadio all’inglese da vivere tutta la settimana, l'orgoglio di una comunità con una capienza di 18500 spettatori, 3380 mq tra l’area interna e servizi sport, 5850mq per l’attività commerciale, 1290 parcheggi stadio sia in struttura che in superficie e area di intervento pubblica pari a 93960mq.
Paolo Tagliavento -dichiara- lo stadio è la filosofia di un progetto, una struttura di comunità con un investimento totalmente a carico del privato, sempre aperto e punto di riferimento per tutti anche per chi non ama il calcio. “Il centro cittadino si amplia. Una trasformazione mentale nel segno della sicurezza e nel vivere lo stadio”. Il dott. Anibaldi detta i tempi, il termine ultimo per la consegna della struttura è ottobre 2024. Un’iter che attraverso la legge stadi parte da oggi ed entro 90 giorni il Comune dovrà rispondere per l’interesse pubblico. Successivamente entrerà in ballo la conferenza di servizi fino all’autorizzazione regionale, seguirà il bando di gara con la prelazione per il soggetto proponente fino all’aggiudicazione del progetto definitivo. Entro Aprile 2022 il contratto dovrà essere firmato e la concessione avrebbe una durata di 33 anni e 6 mesi. Una conditio sine qua non legata alla realizzazione del progetto è la la costruzione della clinica, non sullo standard dei posti letto e in base al piano regionale sanitario adottato e non approvato. Una destinazione con interesse pubblico e sociale per superfici compensatrici. Un’innovazione e in controtendenza per chi ha sempre puntato sull’attività commerciale, la convenzione sanitaria sarà al 50% con pari rischio pubblico che privato. La legge stadi è chiara, semplificare la realizzazione attraverso un equilibrio economico e finanziario necessario per realizzare un’opera pubblica (stadio, ternanello e clinica). Una grande sfida in un periodo di pandemia dove ancora risuonano le dichiarazioni dell'ex Presidente dell'Ater, Alessandro Almadori sull'ex Milizia, "il contratto di vendita all'ospedale era alla firma ma è saltato per una decisione dell'ex Presidente Marini". L'efficace uscita della Cgil che apprezza la proposta dell'imprenditore Bandecchi e allo stesso tempo rinnova alla Regione di stabilizzare il personale sanitario di Terni e di implementarlo dove occorre compresa la nomina dei primari senza unificare le aziende ospedaliere. A questo punto gli amministratori battano un colpo, Terni farà la sua parte ma dal capoluogo di Regione si aspettano saggie decisioni, a maggior ragione che il colore politico è lo stesso. Paolo Tagliavento è laconico, "treni del genere non passano più, è un'occasione da non perdere". Valutazioni stringenti per obiettivi di sviluppo comune abbandonando definitivamente "indefinibili" campanilismi, solo cosi' si può ripartire.


"Il comune di Terni deve porre grande attenzione al tema della riapertura del campeggio di Marmore, quale elemento occupazionale e di sviluppo del territorio, per questo deve predisporre quanto prima gli atti amministrativi che portino a una rapida riattivazione di questo struttura, mi riferisco al bando per la gestione, alla variante al Prg e alla acquisizione delle aree che al momento non sono di proprietà comunale", dichiara il consigliere comunale di Forza Centro, Emanuele Fiorini. Il consigliere di opposizione ha presentato una interrogazione in consiglio comunale: " Nei giorni scorsi si è tenuta una manifestazione popolare proprio a sostegno della struttura ricettiva e turistica e in quella occasione il Comune di Terni ha fatto sapere di voler inserire nel piano delle opere pubbliche la realizzazione di un nuovo campeggio a Marmore, di modificare il Prg,  di fare un nuovo bando per la gestione in tempi utili per la imminente stagione estiva. Benissimo, ma per non lasciare tutto a facili promesse occorrono gli atti conseguenti, per questo ho presentato una interrogazione alla giunta comunale per sapere quali siano gli atti conseguenti, le tempistiche, se l'ufficio patrimonio abbia attivato l'iter per l'acquisizione delle aree che non sono di pertinenza comunale, se sia stata predisposta la delibera di modifica del Prg, e infine come pensa l'amministrazione comunale di garantire la riapertura del campeggio per la stagione turistica".


martedì 23 febbraio 2021

Un totem sanificatore dell’aria, due computer portatili, mille e 200 mascherine ffp2 e mille  mascherine chirurgiche pediatriche. Materiale per un valore di 4mila e 500 euro che l’associazione I Pagliacci ha consegnato oggi al Centro Baobab della neuropsichiatria infantile dell’azienda usl Umbria 2. Un centro che, malgrado le restrizioni anticontagio, ha garantito risposte concrete ai bimbi seguiti e alle loro famiglie, utilizzando i propri dispositivi di telecomunicazione. “Attraverso il rapporto fiduciario instaurato con le famiglie è stato possibile accogliere e valutare i bisogni e i rischi dovuti all’isolamento domiciliare - dice il professor Augusto Pasini, coordinatore del servizio di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza - gli operatori hanno subito costruito e condiviso con la direzione aziendale un nuovo modello di intervento a distanza”. Nasce così il Baobab online, che ha offerto e in parte offre alle famiglie la possibilità di mantenere il supporto domiciliare improvvisamente interrotto e ai bambini la possibilità di continuare il percorso terapeutico per conservare il progresso delle competenze acquisite. Le infermiere hanno eseguito visite domiciliari di sostegno nelle situazioni più critiche e di emergenza e formato i caregiver all’interno del nucleo familiare, dove sono emerse oggettive difficoltà nel gestire gli strumenti digitali. “A seguito di ulteriori decreti ci sono stati periodi di apertura e nuove chiusure, ma il Centro Baobab è rimasto sempre attivo e pronto a rimodulare attività e schemi di lavoro” dice Pasini. Che ha apprezzato il regalo del presidente Alessandro Rossi, presente al Baobab dal 2004 sia come volontario che con le significative donazioni: “I Pagliacci restano sempre accanto ai bambini - dice Rossi - e anche se la pandemia ci tiene lontani da loro, ogni occasione è preziosa per dimostrare la nostra vicinanza. A braccia aperte, sempre con il sorriso”.


Giovedì prossimo, 25 febbraio alle 10 e 30, la Provincia di Terni consegnerà ufficialmente alla Asd Interamna Basket le chiavi della palazzetto intitolato a Leo Seconi (Cupola) nel polo sportivo Renato Perona di Viale Triste a Terni, per la relativa gestione. A causa della pandemia, l’iniziativa sarà all'aperto, breve e sintetica e rispetterà ttutte le norme anti contagio. Saranno presenti il presidente Giampiero Lattanzi, il dirigente provinciale Maurizio Agrò, il presidente dell’Interamna Basket Francesco Ciommei e alcuni membri della famiglia Seconi.

 

Saranno aperte a partire dalle 8,30 di  domani 24 febbraio, le prenotazioni in Umbria per il personale docente e non docente della scuola e dell’Università.Il personale docente e non docente della scuola statale e dell’Università, da domani 24 febbraio alle ore 8.30, potrà prenotarsi direttamente tramite il Portale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/cup/ e presso le farmacie. Coloro che hanno attivato la App IO riceveranno la notifica per l’adesione alla campagna. La loro vaccinazione, con vaccino Astrazeneca, riservato ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 54 anni senza patologie, inizierà sabato 27 febbraio e proseguirà per tutto il mese di marzo. Il personale docente e non docente della scuola non statale potrà prenotarsi successivamente, non appena verranno comunicati alla Regione gli elenchi ufficiali. Tali soggetti riceveranno una mail con le istruzioni per l’adesione, oltre alla notifica sulla App IO, per chi l’ha scaricata. Mentre tutti i cittadini, nati da febbraio a dicembre 1941, nel 1939 e negli anni precedenti potranno prenotare la vaccinazione a partire da giovedì 25 febbraio alle ore 8.30. La loro vaccinazione, con vaccino Pfizer, inizierà lunedì 1 marzo e proseguirà nei mesi di aprile e maggio. Per tutti i soggetti sopraelencati le modalità di prenotazione sono le stesse già comunicate: tramite il Portale https://vaccinocovid.regione.umbria.it/cup/ e presso le farmacie.Il personale delle Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e gli altri corpi, inizieranno la vaccinazione questa settimana e verranno contattati dai rispettivi referenti. Da lunedì primo marzo inoltre, i medici di medicina generale cominceranno le vaccinazioni a domicilio dei cittadini ultraottantenni impossibilitati a recarsi presso i punti vaccinali. Per questa fascia della popolazione non è necessaria la prenotazione, in quanto coloro che vi rientrano, saranno contattati direttamente dal medico. I punti vaccinali territoriali sono consultabili sul sito https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/

lunedì 22 febbraio 2021

“Un altro passo in avanti. Grazie ai nostri volontari sempre a disposizione ora possiamo arrivare quasi ovunque per portare aiuto a domicilio a chi ha bisogno”. Anna Vecchietti parla del nuovo servizio garantito dall’associazione Bruna Vecchietti di Terni che da anni sostiene tante famiglie in difficoltà. Con l’auto acquistata di recente gli autisti Ezio, Efisio, Simona, Amedeo, Anna e Ferruccio,  volontari dell’associazione, garantiscono il servizio “Tu chiami, noi arriviamo”. Consegnano a domicilio la spesa e i farmaci alle famiglie in difficoltà, si occupano del pagamento delle bollette e di dare risposte alle necessità che emergono di volta in volta. “In realtà dal momento in cui è esplosa l’emergenza covid iniziammo a consegnare la spesa a domicilio ai nostri assistiti con le nostre auto - dice Anna Vecchietti, che con i suoi volontari segue una sessantina di famiglie. In questo anno le richieste sono aumentate e in tanti ci chiedono anche di andare dal loro medico per le prescrizioni dei farmaci o alle poste per pagare le bollette. Il nuovo servizio a domicilio è gratuito per le famiglie in difficoltà. Andando avanti vedremo le richieste che arrivano e le valuteremo volta per volta”. 

Per usufruire del servizio è possibile chiamare il 347 7043555.

“La fermata di Orte dell’Alta Velocità è una nuova importante tessera dell’ampio quadro dei collegamenti ferroviari che stiamo componendo”. È quanto detto dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, a seguito della conferma da parte dell'amministratore delegato di Ferrovie delle Stato, Gianfranco Battisti, della nuova fermata a confine tra Lazio ed Umbria. Un iter, quello avviato dalla Regione Umbria, iniziato a gennaio 2020 con una interlocuzione con Ferrovie dello Stato al fine di potenziare i collegamenti da e per l’Umbria. “Il nostro piano prevede diversi tasselli – afferma la Presidente Tesei – come tra l’altro la fermata di Terontola realizzata da poco, il potenziamento della rete Fcu, i collegamenti ad Alta Velocità Roma-Terni e Foligno-Ancona, già inseriti nel Recovery Plan. Tra gli obiettivi da raggiungere vi era anche l’individuazione di una fermata utile all’Umbria Sud. Proprio in merito a quest’ultimo punto, a seguito dei contatti che ho avuto con il Presidente della  Lazio, Nicola Zingaretti, abbiamo avanzato una proposta congiunta delle due Regioni, individuata nella fermata di Orte. Un’azione condivisa che ha portato i suoi frutti”. La fermata di Orte permetterà ad un ampio bacino umbro laziale, lontano da Roma e Firenze, di usufruire dell’Alta Velocita attraverso un servizio interregionale strategico perorato dai due Presidenti e accolto da Ferrovie dello Stato. Le specifiche di tale collegamento, operativo da giugno, saranno oggetto di una conferenza stampa congiunta che si terrà a marzo.

venerdì 19 febbraio 2021

Questa settimana incominciano a comparire i primi segnali dell’efficacia delle misure restrittive adottate in Umbria: il dato è emerso nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale della situazione epidemiologica sul territorio regionale. Presenti il direttore regionale alla Salute, Claudia Dario, il commissario per la gestione dell’emergenza covid, Massimo D’Angelo, la dottoressa Carla Bietta e il dottor, Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico regionale. Dal report redatto dal Nucleo epidemiologico è emerso come la differenza tra le due province si stia mantenendo  costante con un’incidenza di 1 a 4 tra i due territori. Il direttore Dario ha confermato che “nella giornata di ieri l’Istituto superiore di sanità ha comunicato il sequenziamento dei primi 77 campioni e che su 41 è stata riscontrata la variante brasiliana e su 22 quella inglese”. “Rispetto al primo sequenziamento richiesto all’ISS, - ha aggiunto -  in questo caso si tratta di un campionamento e cioè sono stati presi con un approccio campionario e statistico dei tamponi, in modo tale che il risultato possa essere rappresentativo della popolazione in generale. I 77 campioni analizzati quindi, provengono dai diversi laboratori della regione”. Concludendo Dario ha evidenziato come le variante stiano sostituendo il ceppo originario: “Di conseguenza con l’istituto superiore di sanità e con il Ministero stiamo valutando i dati epidemiologici che sono stati inviati 2 giorni fa, per un’elaborazione congiunta”.

Alla luce di un andamento della curva dei contagi che non presenta ancora una stabilizzazione discendente, e nella volontà di ispirare l’azione amministrativa al principio di massima precauzione, nonché al fine di portare il periodo di osservazione dei fenomeni epidemiologici almeno a 21 giorni rispetto alle misure restrittive assunte, la Regione Umbria ha deciso di prolungare per una settimana le ordinanze n.16 del 12 febbraio e n. 14 del 6 febbraio che contengono misure valide sia per tutto il territorio regionale, sia alcune specifiche per la provincia di Perugia e San Venanzo. Amelia, infatti, da questa sera non sarà più compresa nella così detta “zona rossa”.“È necessario - afferma la Presidente della Regione, Donatella Tesei - prolungare per una ulteriore settimana le ordinanze in scadenza il 21 febbraio, per poter valutare e apprezzare i risultati delle misure restrittive fin qui adottate. Capisco bene il sacrificio a cui sono chiamati gli umbri. Già da ieri, dopo averne parlato in settimana anche con il Ministro della Salute Speranza, ho inviato una seconda lettera al Governo per chiedere nuovamente che siano riconosciuti i ristori per le imprese e gli aiuti alle famiglie residenti delle zone in cui abbiamo applicato le misure maggiormente restrittive, in aggiunta a quanto già stanziato dalla Regione”. L’ordinanza di proroga, decisa anche a seguito del parere del Comitato tecnico scientifico e sentito il Ministro della Salute, contiene anche alcuni nuovi provvedimenti che nello specifico riguardano, per il territorio della provincia di Perugia e San Venanzo: la sospensione delle attività di laboratorio nelle scuole secondarie di secondo grado e nei corsi leFP (resta salva la possibilità per ogni ordine e grado di svolgere attività in presenza qualora sia necessario mantenere una relazione educativa con alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali) e l’obbligo di svolgimento in modalità telematica a distanza per i corsi di formazione pubblici e privati approvati o autorizzati dalla Regione Umbria e da Arpal. Infine, per quanto attiene alla caccia, considerato il ruolo di interesse pubblico che svolge l’attività venatoria in termini di controllo e abbattimento della fauna selvatica, nonché il fatto che la caccia di selezione si svolge in maniera individuale, è permesso, evitando assembramenti, lo spostamento al di fuori del proprio territorio comunale al fine di svolgere tale attività.Il provvedimento sarà suscettibile di modifiche in ragione dell’eventuale mutamento delle condizioni epidemiologiche ad esito delle attività di sorveglianza e monitoraggio appositamente implementate.      


giovedì 18 febbraio 2021

Un “caffè sospeso” per dire grazie a tutti i professionisti, medici, infermieri, ostetriche, tecnici, operatori sociosanitari e volontari che ormai da un anno sono in prima linea nella gestione dell’emergenza covid. E’ il dono, simbolico e significativo, delle associazioni di volontariato e degli ordini delle professioni sanitarie a quanti, con abnegazione, spirito di sacrificio e umanità, lavorano a favore della collettività in questo difficile tempo di pandemia. L’iniziativa si svolge il 20 febbraio, la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato. Quando al bar situato all’interno dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, dalle 6 e 30 alle 18, i professionisti della sanità e i volontari potranno consumare il caffè offerto dagli ordini dei medici, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione e da un significativo gruppo di associazioni di volontariato: Aumat, Aucc, Lilt, I Pagliacci, Auser, Age, Croce Rossa di Terni e di Avigliano Umbro e Ambulaife. All’iniziativa hanno aderito anche l’azienda ospedaliera di Terni e il Cesvol Umbria.“Un gesto simbolico che vuole abbracciare tutti i colleghi che operano nel ternano, un segno di gratitudine per chi si è speso con passione, dedizione e professionalità nell’assistenza dei malati covid e non covid” dice Emanuela Ruffinelli, presidente provinciale dell’ordine degli infermieri. Che ringrazia “il presidente de I Pagliacci, Alessandro Rossi, per l’idea del caffè sospeso e le  tante associazioni di volontariato ternane che hanno partecipato, che si spendono molto per i malati e sono sempre presenti per chi ha bisogno”.

L’istituto superiore di sanità ha comunicato i primi risultati sullo studio di prevalenza dedicato alla nostra regione.Sono stati analizzati i primi 77 campioni: 41 di questi hanno un profilo genetico identificabile con la variante brasiliana e 22 con quella inglese. Questi dati, da aggiungere a quelli che già avevano confermato l’intuizione del Laboratorio di riferimento regionale, del Nucleo epidemiologico e del Comitato tecnico scientifico, sottolineano che le varianti circolano in maniera diffusa su tutto il territorio regionale.I campioni inviati a Roma provenivano dai 5 laboratori dell’Umbria.

martedì 16 febbraio 2021

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha incontrato questo pomeriggio a Palazzo Donini la Presidente della Regione Donatella Tesei ed il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero. L’incontro, dopo il saluto con il Prefetto di Perugia Armando Gradone, è stata occasione per parlare dell’emergenza pandemica, ma anche del futuro della sanità regionale. La Presidente Tesei, tra l’altro, ha ribadito le richieste già avanzate la scorsa settimana al Governo riguardanti in maniera particolare l’invio di ulteriori 50 mila vaccini, oltre al numero già richiesto, e la possibilità di avere sia i ristori per le imprese che il sostegno, in aggiunta ai 3 milioni già stanziati dalla Regione stessa, per le famiglie residenti nel territorio umbro interessato dalle misure restrittive regionali, misure nate anche a seguito dell’interlocuzione dell’Ente umbro con lo stesso Ministro, l’Iss e il Cts nazionale. Richieste, nella misura delle possibilità nazionali, condivise dal Ministro. “Dobbiamo monitorare con grande attenzione quanto sta accadendo in Umbria - ha dichiarato Speranza - Qui, dove si è riusciti ad individuare ed isolare le varianti, si è visto come queste hanno condizionato la curva del contagio prima che altrove. Il lavoro umbro è particolarmente prezioso. Capire quanto sta avvenendo è utile per valutare l’impatto delle necessarie misure assunte, che condivido. Sono qui oggi proprio per testimoniare la vicinanza del Governo alla comunità regionale e la nostra massima disponibilità. Con la Presidente – ha continuato – siamo sempre stati in continuo contatto in questa lunga fase emergenziale nel pieno rispetto della leale collaborazione tra Istituzioni”. Collaborazione confermata anche dalla Presidente Tesei: “Con il Ministro ci siamo confrontati spesso e per questo lo ringrazio. Anche quest’oggi ho illustrato le misure che l’Umbria ha adottato, anche attraverso le ordinanze dei sindaci dei territori interessati, ancor prima della conferma della presenza di varianti.  L’incontro odierno è stata anche occasione per parlare del futuro della sanità pubblica regionale. Futuro che passa da un necessario lavoro di squadra tra il Governo,la Regione ed ovviamente dall’apporto fondamentale dell’Università”. E della visione della sanità ha parlato il Magnifico Rettore.“L’incontro di oggi con il Ministro Speranza – ha detto il Rettore Oliviero - ci ha dato una grande opportunità: quella di parlare di futuro, perché è esattamente in questa direzione che l’Ateneo vuole guardare, specialmente in questo periodo non certo facile e a soli due giorni dall’apertura delle celebrazioni per i 700 anni di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia. E futuro significa investimento nei giovani medici e specializzandi, significa terapia di tipo CAR-T in Umbria, significa telemedicina e medicina 4.0. Occorre, non solo in Umbria ma in generale, un cambio di paradigma che coinvolga ricerca e assistenza medica. Progetti innovativi, alcuni dei quali stiamo già realizzando. Ringrazio il Ministro Speranza che ci ha ascoltati con grande apertura e lungimiranza e naturalmente la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, con cui la comunità accademica sta quotidianamente collaborando per la gestione delle tante difficili situazioni legate all’emergenza pandemica in corso.”Nel corso del pomeriggio il Ministro, la Presidente Tesei e il Rettore Oliviero hanno anche incontrato l’assessore alla Sanità Luca Coletto, il direttore generale Claudio Dario ed i direttori generali delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni e delle Asl 1 e 2, vale a dire Marcello Giannico, Pasquale Chiarelli, Gilberto Gentili e Massimo De Fino, ed il Commissario per l’emergenza Covid Massimo d’Angelo. A seguire, in video conferenza, si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei vari Ordini professionali della sanità.

lunedì 15 febbraio 2021

“I rappresentanti del Centrodestra umbro (Lega, Fratelli d‘Italia e Forza Italia) hanno avuto un costruttivo confronto questa mattina con la Presidente Donatella Tesei e l’intera Giunta. Un incontro che si è incentrato sia sul merito dei principali temi regionali, sui quali saranno programmati nuovi appuntamenti dedicati, sia sulla necessaria condivisione da perseguire, alla vigilia di scelte programmatiche strategiche per l’Umbria e alla luce dell’emergenza pandemica che la Regione sta affrontando in mezzo a mille difficoltà in buona parte ereditate, con grande attenzione, a partire dall’assessorato alla Sanità guidato da Luca Coletto. Se da un lato infatti la pandemia ha condizionato gran parte delle scelte già poco dopo l’insediamento, dall’altro non perdiamo di vista l’obiettivo unitario di affrontare e risolvere le carenze storiche dell’Umbria mai affrontate se non addirittura determinate da chi oggi si erige a detentore della verità. Tutti i partiti di maggioranza hanno rinnovato il più convinto sostegno alla Presidente Tesei e al suo costante impegno per superare la complessa situazione attuale e per concretizzare una visione, condivisa dall’intero centrodestra, di vera rinascita della nostra Umbria”.


I coordinatori regionali:
Virginio Caparvi (Lega Umbria)
Franco Zaffini (Fratelli d'Italia)
Andrea Romizi (Forza Italia)

E’ stato definito da poche ore l’accordo tra i medici di medicina generale e l’Assessorato alla Salute della Regione Umbria per la vaccinazione anticovid a domicilio degli over 80 che non potranno recarsi nei punti vaccinali distribuiti sul territorio regionale: lo comunica l’assessore Luca Coletto, “ringraziando ancora una volta i medici di medicina generale per la grande professionalità che, ancora una volta, hanno manifestato mettendosi a disposizione in un momento in cui la categoria è già gravata da un forte carico di attività”. “L’accordo raggiunto – ha spiegato l’assessore – assume un importante significato perché, visto che siamo ancora in attesa di un accordo nazionale, accelera i tempi di vaccinazione delle persone anziane nella regione. Considerato il numero esiguo di vaccini, al momento l’accordo prevede che i medici di medicina generale li somministrino solo alle persone di oltre 80 anni che non possono spostarsi dalla loro abitazione”. Da precisare che, per questi soggetti, non occorre nessun tipo di prenotazione in quanto i medici hanno già a disposizione un loro elenco e saranno direttamente loro a contattare i pazienti, anche per raccogliere il consenso alla vaccinazione.“Siamo soddisfatti per questo accordo - ha detto il dottor Leandro Pesca, componente della segreteria regionale della Federazione Italiana medici di medicina generale – E’ compito dei medici di medicina generale stare vicino ai propri pazienti, soprattutto a quelli che hanno patologie o sono più fragili. Inoltre, esprimiamo soddisfazione per il confronto costruttivo con l’Assessorato, la Direzione regionale alla Salute e le Direzioni aziendali, che si concretizza nel trovare soluzioni a favore dei cittadini”. “Colgo l’occasione – ha detto Pesca – per chiedere ai nostri pazienti di non sovraccaricare di telefonate i medici per informazioni perché saranno contattati direttamente”. 


Il Consiglio di Stato si è pronunciato a favore del ricorso proposto dalla Regione Umbria per la riforma del decreto cautelare del Tar dell’Umbria concernente lo svolgimento delle attività di tutti i servizi, pubblici e privati, socio educativi per l’infanzia (0-6 anni) nella Provincia di Perugia e nei comuni di Amelia e San Venanzo. Il Consiglio di Stato afferma, in sintesi,  che in merito alla salute pubblica è consentita l’adozione di misure regionali restrittive, che vi era l’esigenza, evidenziata dalla cabina di regia nazionale, di rafforzare tali misure nelle zone più a rischio per la presenza comprovata di varianti del virus, che le tali misure individuate dalla Regione sono adeguate alle esigenze e nella direzione della “assoluta necessaria precauzione rispetto al contagio e alla necessità di non interrompere il piano vaccinale”,  nonché in considerazione che le conseguenze sulla sfera lavorativa per le famiglie sono, come si legge, “largamente mitigate se non del tutto eliminate per effetto del sostegno economico riconosciuto alle famiglie interessate per l’accudimento dei figli” (cosi detto bonus baby sitter della Regione Umbria). Per tali ragioni il Consiglio di Stato accoglie l’istanza e ripristina la validità dell’intera ordinanza che prevede “la chiusura temporanea anche per gli istituti per l’infanzia e nidi” nei comuni indicati sino al 21 febbraio. Tale decisione è stata resa nota dalla Regione a tutti i sindaci dei territori interessati dal provvedimento (tutti comuni della provincia di Perugia oltre ad Amelia e San Venanzo).


domenica 14 febbraio 2021

Celebrata nella basilica di San Valentino, dal vescovo Giuseppe Piemontese la solennità del patrono di Terni e degli innamorati e copatrono della diocesi di Terni-Narni-Amelia, con la preghiera particolare d’intercessione per tutti i malati colpiti dal Covid-19 nel mondo intero. La messa è stata concelebrata dal vicario generale della diocesi mons. Salvatore Ferdinandi e dal cappellano dell’ospedale di Terni padre Angelo Gatto e animata dal coro di Giulia della basilica di San Valentino.

L’omelia del vescovo: 

“Oggi siamo i rappresentanti della nostra comunità in questa celebrazione necessariamente in tono minore, per la presenza non consentita a tutti e per le sofferenze che nelle nostre famiglie nelle nostre comunità nella nostra città sono presenti a causa del coronavirus, a causa delle difficoltà economiche e finanziarie. Insomma una celebrazione nella quale si fa ancora più insistente la nostra preghiera e il nostro grido rivolto al Signore per intercessione di San Valentino, perché cessi questa pandemia, perché siano risparmiate le sofferenze a tanti uomini e donne della nostra città, in Italia, nel mondo intero, e soprattutto che ognuno di noi possa ritrovare la propria serenità la propria dimensione di amore vissuta in maniera libera. Ci chiediamo quale messaggio può derivare da questa celebrazione del nostro Santo nel tempo del coronavirus La malattia lo sappiamo è una componente e compagna della nostra esistenza, chiunque uomo-donna nella sua esistenza passa attraverso l'esperienza della malattia. Parte della passione che ci accompagna, la nostra missione è uscire vittoriosi nella lotta contro il male, in qualunque aspetto e in qualunque dimensione esso si mostri e si manifesti: nella malattia, nelle umiliazioni, nelle privazioni, nel peccato e nella morte. Il segreto della vittoria è quello che ci ha insegnato Gesù e che San Valentino ha conosciuto e sperimentato nella sua lunga esistenza fino alla morte: seguire la volontà del Padre, lottare contro il male, coltivare la viva speranza che il male più grande, la morte, non è l'ultima parola. Il segreto che ci insegna Gesù è fare la volontà di Dio e soprattutto l'amore, sentimento potente messo da Dio nel nostro cuore che può scalare ogni montagna e superare ogni ostacolo. Innanzitutto l'amore per Dio, cercato, conosciuto amato e accolto nella nostra vita come sommo bene, secondo la stessa rivelazione che ci ha dato Gesù. Ci chiediamo in quale misura viviamo e sentiamo per Dio l'amore e non soltanto paura, timore e lontananza? Gesù ci ha insegnato che Dio è nostro Padre e Dio chiede di essere amato come lui ci ama, infinitamente. Ma anche l'amore per gli uomini tutti, come dice Papa Francesco sulla scia di San Francesco d'Assisi “Fratelli tutti” creati da Dio sue creature, redenti dal sangue di Cristo. L’amore anche che il Signore chiama a condividere nel matrimonio, benedetto nel sacramento del matrimonio, un amore che cresce che diventa un fuoco, un incendio. Chi lo ha scoperto e provato, trova in sé l'esplosione della felicità. 

Nella tradizione San Valentino è il patrono di coloro che sono appunto carichi di amore, innamorati, bruciati dalla passione dell'amore, un amore che è dono, generosità, condivisione in maniera assoluta Un amore che Dio ha posto nel nostro cuore, ma che diventa carità, dono di se stessi, un esercizio quotidiano che cresce e che rende il mondo bello, ricco e gustoso. Purtroppo, la parola amore è una parola equivoca, ognuno la interpreta a modo suo. Ma Gesù ci ha illustrato in che modo il vero l’amore è fonte di libertà, di felicità, di pienezza, di vita. San Valentino ha seguito questo percorso, segnato da Gesù e ha testimoniato lo stile dell'amore di Gesù, donando la sua vita come il buon pastore per amore di Dio e dei fratelli, senza timore, ma liberamente, mettendo a disposizione dei fratelli la sua esistenza. San Valentino, vescovo, in tutta la sua vita ha guidato, ha donato se stesso al suo popolo, martire fino alla morte, ha testimoniato questo amore per Dio e per i fratelli. Questo è il disegno di Dio sulla nostra città e sulla nostra chiesa. I Santi patroni non sono una scelta fatta a caso, è la provvidenza del Signore che porta una persona, un cristiano, un santo a prendere possesso di una città, di una comunità, di una famiglia, di una persona. E’ per la volontà di Dio che San Valentino è approdato qui a Terni e ha dato la sua testimonianza d'amore a favore della nostra città e della nostra chiesa. E San Valentino da qui rinnova a tutti noi la testimonianza della strada vera dell'amore, per i bambini, per i giovani, gli adulti, gli anziani, i poveri. Ecco noi siamo venuti qui in pellegrinaggio celebriamo l'Eucaristia e sperimentiamo il sacrificio di Gesù, insieme al sacrificio di Valentino, ponendo sull'altare tutti i nostri sacrifici e preghiere, quelli che ognuno sperimenta nella sua esistenza, nella sua comunità, nella sua professione, nella sua missione, perché siano carichi di amore. In occasione della festa di San Valentino ho voluto rivolgere un messaggio alla città che rispecchia il colore e il dolore di questa pandemia invitando tutti a celebrare la festa di San Valentino anche in tempo di pandemia. In parte mancherà la solennità usuale ed esteriore, non avranno luogo le tante manifestazioni civili e popolari, che solitamente accompagnano la festa, al fine di evitare assembramenti. Del resto l'elevato numero di malati e di morti ci richiama alla responsabilità. Molti sono colpiti da sofferenze e lutti e tutti condividiamo il dolore di tanti concittadini, o addirittura siamo stati segnati nelle nostre stesse famiglie. Le stesse gravi ristrettezze sociali ed economiche causate dalla pandemia suggeriscono parsimonia e non consentono baldorie e manifestazioni di piazza. E tuttavia la festa del santo patrono quest'anno può essere vissuta in un clima di più piena spiritualità di sincera devozione e di più prolungata preghiera che vuole invocare intercessione del nostro Santo per ottenere salute per i malati, conforto ai sofferenti, rinnovo degli stili di vita, la pace in Italia e nel mondo, lavoro onesto per i disoccupati, futuro equeo per i giovani, solidità per l'amore dei coniugi e benessere per tutti. I cristiani, cittadini ternani hanno l'onore e il compito di custodire i resti mortali di San Valentino a nome di tutti anche di coloro che nel mondo intero, direttamente o solo per mera tradizione laica, festeggiano San Valentino di Terni, Santo degli innamorati. Quest'anno a partire dalla festa di San Valentino intendiamo fare memoria della visita di San Giovanni Paolo II alle Acciaierie a Terni visita avvenuta a 40 anni fa il 19 marzo 1981, un evento ancora vivo nella mente di coloro che hanno partecipato e raccontato con entusiasmo alle generazioni successive. Il tema del lavoro in riferimento alla nostra città sarà come il filo conduttore delle riflessioni che, a partire da questa festa, verrà trattato in occasione del quarantesimo anniversario della visita del Papa fino al mese di maggio quando festeggeremo San Giuseppe Lavoratore. San Valentino ridoni speranza al mondo, perché l'amore cresca, che esso non si sfaldi in un tempo di quarantenne crisi come quello che attraversiamo”.

sabato 13 febbraio 2021

Al via l’ottava edizione del San Valentino Arte 2021, con i patrocini della Regione Umbria, Assemblea Legislativa, la Provincia di Terni e il Comune di Terni. 

Il Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea ideato e coordinato da Maela Piersanti con la direzione artistica di Franco Profili, si svolgerà dal 15 al 26 febbraio a Palazzo di Primavera a Terni. Il tema scelto quest’anno è “L'amor che move il sole e l'altre stelle”, in virtù dei settecento anni dalla scomparsa di Dante Alighieri. Questa edizione è stata dedicata ad Oberdan Di Anselmo.

Tanti gli artisti che presenteranno le loro opere, provenienti da Spagna, Cuba, Irlanda, Regno Unito ed Italia. Partecipano al concorso: Matteo Aiani, Valentina Angeli, Francesca Ausenda, Giulia Benedetti, Diego Bianchi, Binci, Luca Bizzoni, Giulietta Bolli, Laura Bordi, Pasquale Bruno, Simona Campanella, Artaserse Conti, Fabio Corallini, Bruna Cordiani, Graziella Crudelini, Leonardo Damiano, Gladys Maria De La Raba, Giorgio De Zorzi, Verbena Dominici, Luisa Fagioli, Massimo Federici, Francesca Graziano, Stefania Grazioli, Emanuele Grilli, Alessandra Lachioma (Lale), Giorgio Lambertucci, Lo Zoo di Simona, Michela Magnatti, Sian Samantha Maguire, Pierina Malatesta, Simona Manganaro, Marco Marciani, Emiliano Marini, Claudio Marino, Francesca Silvia Maurizi, Debora Mondovì, Mario Napoletti, Luigi Palomba, Rita Pecci, Laura Priami, Mauro Priori (Dipriori), Marina Raimondi, Giovanni Santarelli, Gerardo Strazzullo, Eleonora Talevi, Donatella Tomassoni, Marco Turilli, Margherita Vagaggini, Simone Vannelli, Tomas Verdugo, Anna Rita Zoffoli. Accanto a loro gli artisti ospiti Carlo Cesarini, Marco Collazzoni, Fedor Ganz, Mikhail Koulakov, Sol Lewitt, Marco Repetto, Francesco Ruggiano, Pinuccio Sciola, Franco Troiani. In mostra le personali dei vincitori ex aequo della settima edizione: Paolo Carnassale e Giulia Ripandelli.
Le opere in concorso saranno giudicate da una Commissione tecnica composta dall’artista Ugo Antinori; la storica dell’arte Arianna Gabrielli; l’artista ed operatore culturale Graziano Marini; Fulvia Pennetti della Direzione Istruzione e Cultura del Comune di Terni; l’artista ed operatore culturale Franco Profili; lo storico e critico d’arte contemporanea Davide Silvioli; le storiche dell’arte e fondatrici di SocietArt Isabella Cruciani, Monica Cerneschi e Anna Giulia Ramozzi; Akelo e Elio Mariucci vincitori ex aequo dell’edizione 2019. Il 15 febbraio l’inaugurazione in digitale con i saluti dell’Assessore Andrea Giuli e degli organizzatori, a seguire i 51 artisti leggeranno il XXXIII canto del Paradiso di Dante Alighieri.


venerdì 12 febbraio 2021

È stata emessa oggi una nuova ordinanza regionale che prevede che i comuni di Lugnano in Teverina, Attigliano, Calvi dell’Umbria e Montegabbione, già da stasera con la firma dell’ordinanza, non saranno più soggetti alle restrizioni territoriali specifiche, che invece rimangono valide per l’intera provincia di Perugia e i comuni di Amelia e San Venanzo, contenute nell’ordinanza 14 del 6 febbraio (che rimane in essere sino al 21 febbraio sia per le norme regionali che per quelle provinciali e comunali). Nella stessa ordinanza si prolungano anche gli effetti sino al 21 febbraio degli articoli 1,2,4 e 5 dell’ordinanza numero 7 del 22 gennaio, e in sintesi vale a dire (per tutto il territorio fatta eccezione la provincia di Perugia e i comuni di Amelia e San Venanzo dove vi sono le ulteriori restrizioni):

Scuole: 50% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado continueranno l’attività scolastica in presenza, per il restante 50% delle lezioni si svolgeranno con la didattica a distanza. Le disposizioni si applicano anche agli studenti iscritti per l’anno formativo 2020/2021 ai corsi di istruzione e formazione professionale (leFP) presso le agenzie formative e gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà. Nello stesso periodo le attività in presenza degli organismi e soggetti privati, diversi dalle scuole paritarie e non paritarie, che svolgono corsi nelle materie presenti negli ordinamenti scolastici di competenza del Ministero della Pubblica Istruzione sono consentite in presenza per numero massimo del 50% dei partecipanti ad ogni singolo corso e nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione e del distanziamento interpersonale. 

Associazioni

-    Vietato

Rimangono sospese fino al 21 febbraio 2021 tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Sono vietati per il medesimo periodo i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.

-    Consentiti

È invece consentito ai sensi all’articolo 1 comma 10 lettera c) del DPCM 14 gennaio 2021 l’accesso di bambini e ragazzi al luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative anche non formali, al chiuso o all’aria aperta con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento delle Politiche della Famiglia di cui all’allegato 8 del medesimo DPCM. Sono inoltre consentite le attività affidate e regolate da formali atti amministrativi adottati da aziende sanitarie, enti pubblici, zone sociali, fondazioni, aziende di servizi alla persona, altri soggetti pubblici, afferenti alla sfera dei servizi socio sanitari, della protezione civile, dei servizi alla persona, dei servizi scolastici-educativi. È infine consentita la realizzazione di attività corsistiche in presenza, esclusivamente in forma individuale, relativamente a titolo esemplificativo e non esaustivo gli ambiti delle arti musicali, figurative, teatrali, danza, nonché le attività inerenti le lingue straniere nel rigoroso rispetto delle norme di prevenzione e del distanziamento interpersonale. 

Sport

In tutto il territorio, come previsto dall’ordinanza 14 del 6 febbraio, vige tra l’altro:

-    La sospensione di tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto

-    La sospensione dello svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale sia al chiuso che in spazi aperti, per gli atleti che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche ed amatoriali degli sport di squadra e di contatto. Per tutto ciò che non è presente nelle ordinanze sopracitate, si precisa che ci si rifà alle misure della “Fascia Arancione dell’ultimo Dpcm per quel che concerne la provincia di Terni (tranne Amelia e San Venanzo) e alla “Fascia Rossa” per la provincia di Perugia e i comuni di Amelia e San Venanzo.


giovedì 11 febbraio 2021

“Nella lotta al coronavirus sono fondamentali, insieme ai vaccini, anche le cure domiciliari. L’Umbria è pronta a vaccinare e non ha mai avuto problemi in questo senso”: lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, nel corso della conferenza stampa di aggiornamento settimanale sulla gestione dell’emergenza sanitaria in Umbria, alla quale sono intervenuti, oltre all’assessore, il direttore sanitario della Regione, Claudio Dario, il commissario per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, gli amministratori unici di Umbria Salute, Giancarlo Bizzarri, e di Umbria Digitale, Fortunato Bianconi, il dottor Mauro Cristofori, del Nucleo epidemiologico regionale. “L’Umbria – ha spiegato l’assessore Coletto – ha a disposizione 9 mila dosi di vaccino Pfizer per circa 80 mila anziani. Comunque sia, dalla prossima settimana inizieremo a vaccinare gli over 80 e vorrei precisare che gli anziani che non possono muoversi saranno vaccinati a casa dai medici di medicina generale, che sono disponibili a farlo da subito, anche se manca ancora un accordo nazionale. La Regione si è mossa a livello territoriale e in queste ore stiamo perfezionando un accordo. Ringrazio quindi i medici, per la grande professionalità e l’attaccamento al territorio che stanno dimostrando”. Il commissario D’Angelo ha reso noto nel dettaglio il piano vaccinale per gli ultraottantenni: “Partiamo con la prenotazione dal 12 febbraio della classe 1940 e dei nati a gennaio 1941 in quanto sono gli ultra 80 che possono accedere ai punti vaccinali e che hanno più possibilità di muoversi. Inoltre, si tratta dei cittadini maggiormente mobili e di conseguenza più a rischio contagiosità”. Parallelamente, grazie all’accordo regionale in fase di definizione con medici di medicina generale, anche se in attesa dell’accordo nazionale, si inizierà a vaccinare a domicilio gli anziani fragili che saranno gestiti a domicilio in funzione delle priorità definite proprio perché i medici ne conoscono le condizioni cliniche. Intanto, in base alle dosi disponibili, sono state programmate le 2 settimane dal 15 al 27 febbraio. Tutti i cittadini interessati (classe 1940 e gennaio 1941) troveranno posto nelle agende per cui non è necessario fare la corsa alla prenotazione. A partire dalla settimana dal 22 al 27 febbraio i medici di medicina generale potranno iniziare a vaccinare gli anziani a domicilio utilizzando il vaccino Moderna. A partire dal 25 febbraio sarà possibile prenotare per tutte le classi di età over 80. Le prenotazioni saranno organizzate in modo che tutte le classi di età, a partire dai nati da febbraio a dicembre 1941 e dal 1939 indietro, potranno essere prenotate nelle settimane a seguire. Il cittadino avrà a disposizione due modalità per effettuare la prenotazione. Si potrà scegliere di prenotarsi attraverso il portale web dedicato (al linkhttps://vaccinocovid.regione.umbria.it), oppure nelle farmacie. È stato istituito anche un numero verde dedicato (800.192.835), attivo dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7, per fornire assistenza ai cittadini proprio per supportarli in caso di difficoltà nella fase di prenotazione e per garantire, se dovesse essere necessario, anche lo spostamento e la cancellazione della prenotazione effettuata. Per prenotare dal portale web sarà sufficiente disporre del codice fiscale e del numero di cellulare. Nel corso dell’incontro, il direttore Dario ha illustrato i contenuti dell’ordinanza emanata dal Capo del Dipartimento della Protezione civile per il reperimento di personale a supporto dell’attività delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria: 97 medici, di cui 52 specializzati in anestesia e rianimazione e 45 in malattie infettive, dell’apparato respiratorio e medicina interna, 24 medici anche non specializzati, ma regolarmente iscritti agli ordini professionali, 287 infermieri e 88 operatori socio-sanitari.


mercoledì 10 febbraio 2021

“Ricordare l’orrore delle Foibe e della pulizia etnica subita da tanti nostri connazionali rappresenta un’operazione di giustizia storica, un sincero pensiero che corre al vissuto di tante storie personali interrotte”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, in occasione del “Giorno del ricordo”, in memoria delle vittime delle Foibe.“Ogni grande tragedia – afferma Tesei - è figlia di molteplici sofferenze individuali. Proprio ieri l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea ha voluto ricordare una di queste storie, quella di Norma Cossetto, studentessa universitaria, torturata, violentata e gettata in una delle Foibe”.Per la presidente “giornate come quella di oggi devono farci riflettere sul rispetto della vita. Farci capire quanto le nostre libertà non siano un fatto acquisito, ma debbono essere conquistate, difese ed onorate ogni giorno. Si deve far sì che il sipario dell’indifferenza non cali sulle atrocità del passato e – conclude Tesei -  sugli insegnamenti che possiamo trarre dalla storia”.


martedì 9 febbraio 2021

Il programma di somministrazione di test diagnostici su base volontaria sulla popolazione scolastica (studenti, docenti e non docenti), di tutte le scuole primarie e secondarie, pubbliche e private dell’Umbria e dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale,  attivato nelle scorse settimane dalla Regione Umbria, sarà esteso anche a tutti i bambini ed al personale (educatori ed altro personale) dei servizi socio educativi per la prima infanzia ed alle scuole dell’infanzia, siano essi pubblici che privati. E’ quanto prevede la recente delibera della Giunta regionale che intende in questo modo allargare la platea dei soggetti da poter sottoporre ai test diagnostici, con lo scopo di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione in ambito scolastico. Ciò anche in funzione dell’evoluzione sul territorio regionale della situazione epidemiologica da COVID-19. Come noto il programma varato dalla regione Umbria si avvale di uno specifico accordo con le Farmacie pubbliche e private convenzionate per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV2, come misura di ulteriore sostegno allo svolgimento in sicurezza delle attività scolastiche.

lunedì 8 febbraio 2021

Così com’è già avvenuto nella Fase 2  dell’ondata pandemica, la risalita della curva dei contagi e la presenza di varianti, hanno imposto di adottare una serie di misure per evitare la diffusione del virus negli ospedali e preservare il sistema sanitario: con una lettera inviata ai direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria, il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo e il direttore alla Salute della Regione Umbria, Claudio Dario, hanno comunicato le  disposizioni per la sospensione delle attività chirurgiche, di ricovero programmate e delle attività ambulatoriali procrastinabili, al fine del rafforzamento delle misure di prevenzione attualmente in vigore. Fino al 21 febbraio, è prevista la sospensione delle attività chirurgiche di ricovero programmate procrastinabili e dell’attività di specialistica ambulatoriale procrastinabili. Inoltre, è stato richiesto di chiudere tutti gli accessi agli ospedali consentendo l’ingresso solo dall’entrata principale con sorveglianza e triage, di sospendere le visite ai degenti e limitare l’accesso dei care-giver ai solo testati con tampone molecolare negativo, di potenziare le misure di sorveglianza del personale,  sottoporre a sorveglianza tutti gli attuali degenti e a tampone molecolare tutti i pazienti in ingresso come già avviene, da ripetere nei negativi a distanza di 48 ore mantenendo l’isolamento degli ingressi. Nelle strutture residenziali extraospedaliere si applicano le stesse misure. Inoltre, dovranno essere sospese tutte le visite salvo autorizzazioni specifiche per i care-giver da parte dei direttori sanitari e comunque potrà essere consentito l’accesso solo a soggetti con tampone molecolare negativo, con l’indicazione di chiare indicazioni di comportamenti per la sicurezza di ospiti e personale, da tenere anche al di fuori della struttura.


Per il quarto anno consecutivo Narni è il comune più riciclone dell’Umbria nella fascia 5mila-20mila abitanti. Il primato lo ha decretato Legambiente Umbria che nell’annuale edizione dei Comuni Ricicloni in Umbria ha riconosciuto a Narni il risultato ottenuto del 76,7 per cento di raccolta differenziata e un alto l’indice di rifiuti riciclabili di qualità, ossia in grado di essere riutilizzati a pieno. “Un risultato che premia tutti, amministrazione, ente gestore del servizio e soprattutto cittadini”, dichiara l’assessore all’ambiente del Comune di Narni, Alfonso Morelli. “Questi obiettivi – aggiunge - si ottengono perché tutta la popolazione ha compreso la fondamentale importanza della raccolta differenziata, soprattutto ne ha colto il valore ambientale. Da quest’anno – ricorda poi Morelli - si è partiti con la tariffa puntuale e, come detto in diverse occasioni, sicuramente miglioreremo ancora, sia come servizio che come percentuali e qualità di raccolta”. L’assessore sottolinea poi che “ora abbiamo bisogno di un piano regionale all’altezza delle sfide europee dell’economia circolare e della sostenibilità. Un piano – puntualizza - che metta a valore il lavoro fino qui fatto e che faccia della prevenzione, del riutilizzo e del riciclaggio le parole chiave della prossima programmazione. Se ne parla da anni ma ora è necessario con celerità investire con progetti ambiziosi. Solo così – conclude - raggiungeremo sostenibilità ambientale, economica e sociale”. 

domenica 7 febbraio 2021

Celebrata solennemente, domenica 7 febbraio la festa diocesana di san Valentino, vescovo e martire del patrono di Terni e copatrono della Diocesi Terni-Narni-Amelia con il pontificale presieduto dal vescovo mons. Giuseppe Piemontese, alla presenza del sindaco Leonardo Latini, del prefetto Emilio Dario Sensi, del presidente della Regione Donatella Tesei, il presidente della Provincia Giampiero Lattanzi, del Questore Roberto Massucci,  delle autorità civili e militari, dei i rappresentanti del mondo del lavoro, delle imprese, del sindacato, di una rappresentanza di fedeli delle parrocchie e delle associazioni della diocesi. Durante il pontificale il sindaco Leonardo Latini ha acceso la lampada votiva e pronunciato l’atto di affidamento della città al Santo patrono, segno di devozione e della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni della comunità e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune. La festa del patrono della città di Terni, san Valentino è per la comunità cittadina un’occasione per riflettere sull’identità della città alla luce della testimonianza di san Valentino che ha plasmato cristianamente la città di Terni durante il suo lungo ministero episcopale, come maestro, padre dei poveri e dei giovani innamorati, di custode dell’amore.

La festa di san Valentino al tempo della pandemia

«La memoria del nostro Patrono – ha detto nell’omelia il vescovo – torna sempre per risvegliare sentimenti di speranza e di gioia, una serena sosta nel susseguirsi dei disagi e pesantezze che la vita riserva ad ogni persona, famiglia e società civile ed ecclesiale. La comunità ecclesiale si prepara ad essa con un novenario di riflessione, preghiere e approfondimenti perché la festa possa essere degnamente celebrata e dare consistenza alla speranza che è nelle attese e nei ritorni annuali. Quest’anno il grande cartellone con l’usuale e ben nutrito programma della festa di san Valentino è bianco, tutto è annullato anzi nulla è stato previsto perché assorbiti dalla lotta al nemico crudele del Covid-19, che in Italia ha ucciso oltre 90 mila persone nell’arco di 1 anno, e oltre 2 milioni e 300 mila persone nel mondo e in aggiunta i 100 milioni di “reduci” dalla malattia, che ancora a lungo faranno i conti con i postumi, di diversa gravità e invalidità. Per non parlare dei danni e delle conseguenze economiche, psicologiche, sociali che hanno prostrato intere comunità e che peseranno ancora a lungo sulla società e sui singoli, specie sui giovani.

In questa situazione la Chiesa, pur seguendo le norme e le restrizioni anti Covid, non ha voluto rinunciare a celebrare il santo Patrono Valentino perchè è una opportunità per richiamare l’attenzione di tutti sul significato profondo e pieno della festa del nostro santo Patrono nel tempo e nell’esperienza della pandemia, in riferimento alla nostra città, al patrocinio che viene riconosciuto a Valentino in tutto i mondo: patrono dell’amore, dei fidanzati, dei giovani della famiglia, degli epilettici, qualcuno dice dei diritti umani. I disagi e la paura che stiamo sperimentando, i lutti che hanno colpito un po’ tutti, le ristrettezze economiche che ci hanno impoverito, e la lontananza imposta, che acuisce la solitudine dei singoli e raffredda la vita comunitaria della Chiesa, insomma il disorientamento dinanzi alla vita sconvolta e stravolta sta trasformando il clima civile, sociale e religioso in tutto il mondo e in maniera pressoché uniforme».

I segni e motivi di speranza - 

«Papa Francesco, in questa pandemia – ha ricordato ancora il vescovo - attraverso alcune immagini, ci aiuta ad andare al cuore del problema. Siamo nel mezzo di una “tempesta” che si è abbattuta sul mondo. Tutti siamo “sulla stessa barca” e nessuno può pensare di “potersi salvare da solo”. L’umanità sta attraversando una crisi, che mette in discussione gli equilibri che sembravano consolidati, ma è anche premessa di novità e di rinnovamento. Così è stato nel passato. Ma la crisi non si supera senza la speranza offerta dal vangelo. Fondamentale è non interrompere il dialogo con Dio, anche se è faticoso. Non dobbiamo stancarci di pregare sempre. Non conosciamo alcun’altra soluzione ai problemi che stiamo vivendo, se non quella di pregare di più e, nello stesso tempo, fare tutto quanto ci è possibile con più fiducia e speranza. La preghiera ci permetterà di “sperare contro ogni speranza”. Siamo in attesa della risorsa miracolosa, il vaccino nel quale sono riposte le speranze di salvezza dell’umanità. Ma ci vorrà tempo, la ripresa sarà lunga, e faticoso sarà riparare i danni materiali, morali, economici, sociali e ripristinare il clima e la gara verso il progresso. Andiamo alla ricerca dell’immunità di gregge. È un obiettivo encomiabile ed un’impresa che dà speranza a tutti e che dobbiamo accogliere con disponibilità e responsabilità. E tuttavia tale immunità va perseguita per tutti gli uomini perché siamo tutti sulla stessa barca e perché il villaggio globale va immunizzato nel suo insieme altrimenti sarà solo una illusione perché è impossibile salvarsi da soli. Ma come ho avuto modo di dire in altre circostanze, il vaccino non è il messia. Se non si cambiano stili di vita altre pandemie, altri virus si riverseranno sull’umanità. Mentre le popolazioni vengono vaccinata, si aprono nuovi fronti e si parla già di altre varianti più aggressive: inglese, brasiliana, sudafricana, ecc. Molti saggi ci dicono che queste malattie provengono da un mondo malato, inquinato, qualcuno dice alla deriva dal punto di vista epidemiologico, climatico, sociale e morale. Perciò se non cambiano gli stili di vita, le abitudini sbagliate e l’orgogliosa convinzione di un progresso all’infinito, di una libertà senza limiti, di egoismi temerari, l’umanità resterà sempre a rischio pandemie o di trasformazioni catastrofiche». Il vescovo, facendo riferimento  all’esperienza dei santi, che conservano un ruolo e una incidenza significativa in riferimento alla storia e alla identità delle comunità, ha invitato a seguire l’esempio di san Valentino che «si è preso cura dei malati, ha incoraggiato e sostenuto i giovani nel realizzare i propri sogni e progetti di amore, ha guidato la nostra chiesa locale fino al dono della sua lunga vita. Il modello e lo stile del buon pastore ci viene proposto per affrontare le sfide della pandemia.».



La memoria dei 40 anni della visita di papa Giovanni Paolo II a Terni


«La festa di san Valentino quest’anno da avvio al 40° anniversario della visita memorabile del papa san Giovani Paolo II alle acciaierie e alla città di Terni. Per questo abbiamo voluto sottolineare anche il tema del lavoro. Nel discorso rivolto ai lavoratori il papa san Giovanni Paolo II si espresse con parole franche e paterne, di estrema attualità, senza sottacere i problemi che attanagliavano allora il mondo del lavoro e incoraggiando a cercare e promuovere la piena occupazione, la giustizia e la pace sociale. Con un po’ di amarezza dobbiamo riconoscere che alcuni temi e problemi continuano ancora ad affliggere molti lavoratori e la nostra città, e non solo perché oggi c’è la pandemia. Ascoltandone qualche stralcio ne riconosceremo l’attualità: “…ho visto il momento particolarmente difficile di crisi industriale attraversato da questa regione, ma anche la grande tradizione operaia, che caratterizza questa città e questa zona. Condivido apertamente gli accenni fatti, tanto al triste fenomeno della disoccupazione quanto alla pesantezza del lavoro di fabbrica, così come la necessità di ribadire che quando l’uomo aliena l’uomo senza farlo crescere è un lavoro contro l’uomo, il quale ne viene reso schiavo. Concordo pure nel dire che non è più accettabile che, mentre milioni di creature muoiono di fame, si riempiano gli arsenali militari di terribili armamenti nucleari, portatori di distruzione e di morte, e che l’egoismo di un terzo della popolazione mondiale sperperi i due terzi delle risorse disponibili. In speciale modo, ho molto apprezzato, cari lavoratori, nelle parole dei vostri portavoce, la forte e indomita volontà di continuare, con determinazione e con saggezza, a difendere il vostro lavoro e la sua dignità. Inoltre, accetto senz’altro la richiesta fattami di continuare ad impegnarmi “con il cuore di lavoratore, per la dignità dell’uomo e di tutti gli uomini, per la giustizia e la moralità come condizioni essenziali per la pace in tutte le nazioni”. Anzi, posso dirvi di essere venuto qui anche per offrirvi di persona questa assicurazione: l’assicurazione, cioè, che il Papa è con voi, dalla vostra parte, ogni volta che si tratti di difendere la giustizia violata, di scongiurare le minacce portate alla pace, di promuovere i diritti onesti di ciascuno e il bene comune di tutti”.



La crisi occupazionale e l’attenzione al bene comune


«La precaria situazione occupazionale, messa in ginocchio dalla pandemia e aggravata dalla forte migrazione giovanile, richiede un supplemento di iniziativa, inventiva e collaborazione a tutti: alle autorità, agli imprenditori, a chiunque ha a cuore questa nostra terra e il suo futuro. In questa luce guardo con interesse e incoraggio ad allargare la riflessione sul “Manifesto 51”, avviata a Terni da un gruppo di cittadini di differenti orientamenti ideali e politici, in coincidenza con l’esplodere del Covid-19. I danni provocati dalla pandemia ci prospettano un futuro complicato nel quale, dopo aver onorato e pianto i morti, insieme dovremo confortare i sopravvissuti, far ricorso alla buona volontà di tutti per promuovere uno sviluppo sostenibile e dignitoso, rinunciando realisticamente alla pretesa che tutto torni come prima. L’impegno comune, da parte nostra, uomini e donne di fede, si unisca alla invocazione di san Valentino perché cresca in tutti la dimensione dell’amore vero: amore oblativo tra giovani fidanzati e sposi, amore di carità verso il prossimo, amore di solidarietà con chi è nella disperazione, amore per la giustizia sociale. Nella malattia si manifesta e cresce l’amore: abbiamo assistito a storie toccanti di amore tra anziani e tra giovani. L’amore vero e disinteressato salverà il mondo. 


I ringraziamenti alle istituzioni, agli operatori sanitari e volontari che hanno operato per il bene comune. 

In questa circostanza cogliamo l’occasione per esprimere un ringraziamento alle istituzioni, agli amministratori, alle forze dell’ordine, gli operatori sanitari, ai volontari per l’impegno e la generosità profusi in questi tempi di pandemia e di risprettezze. Molto è stato fatto nell’emergenza, anche se non tutto è perfetto. Ci attende una ancor maggiore azione corale, generosa e intelligente per rimuovere le macerie della pandemia e ricostruire una nuova società di giusto benessere e di amore, sostenuti dalla benedizione del Signore e dalla intercessione di san Valentino». Al termine del pontificale in cattedrale, il vescovo e il sindaco hanno accompagnato il rientro dell’urna di san Valentino nella basilica attraversando le vie del centro cittadino, la parrocchia del Sacro Cuore a città Giardino e quella di Santa Maria del Carmelo, fino al colle dove si trova la chiesa che custodisce le reliquie e la memoria del Santo. Sul sagrato c’è stato il saluto del presidente dell’Azione Cattolica diocesana Luca Diotallevi e la benedizione finale del vescovo Piemontese. L’urna è stata quindi riposta all’interno della basilica alla venerazione dei fedeli.


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