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sabato 30 maggio 2026

Come ormai da tradizione, la Provincia di Terni, accogliendo con piacere anche la richiesta del Prefetto, illuminerà con i colori della bandiera italiana la Torretta di Palazzo Bazzani in occasione della Festa della Repubblica. Il tricolore sarà acceso nelle serate del 1 e del 2 giugno prossimi.

Il 29 maggio il PSI della provincia di Terni ha celebrato il suo congresso provinciale a Terni. E' stato rieletto segretario per acclamazione Giuseppe Chianella contemporaneamente è stato costituito un direttivo di venti membri, compreso il segretario, rappresentativo dei diversi territori della provincia nei seguenti compagni : Iannotti Raffaele, Sarti Cesare, Mercuri Marco, Binnella Luciano, Marchetti Francesco, Moriconi Maurizio, Acquistucci Marina, Picchioni Stefano , Ferretti Antonella , Proietti Grilli Enzo, Armeni Alessandro, Pacifici Roberto, Selvetti Umbro, Pastura Rossano, Catasti Francesco, Ascani Roberta, Piciucchi Mirco,  Sorgenti Stefano, Vagati Lorenzo. Hanno portato il saluto al congresso Carlo Emanuele Trappolino (PD) Daniele Pica (Cinque Stelle) Michele Pennoni (Azione) Massimo Gnagnarini (Italia Viva) , Listanti Emiliano (AVS) Mauro Scalpellini (Socialismo XXI), Giuseppe Mascio (Comunisti Italiani), Gianni Giovannini ( Comitato per il rilancio dell'ospedale di Terni).
La relazione si è sviluppata su diversi temi legati alle ragioni ed al ruolo del PSI e quindi riaffermando gli ideali storici del socialismo italiano ed internazionale, ideali che hanno permeato la storia dei popoli, la loro emancipazione e le loro libertà. Il PSI nel 2025 ha celebrato il congresso nazionale con la partecipazione di oltre 600 delegati da tutta Italia , siede nell'internazionale socialista a pieno titolo , ed anche in questa ultima tornata elettorale ha avuto risultati lusinghieri che fanno ben sperare nel prossimo futuro. Relativamente ai problemi della politica più generale è stata condivisa da tutti gli interventi che l'Europa oggi rappresenta nel mondo sempre di più presidio fondamentale di democrazia , di diritto e  di umanità, e questo presidio dobbiamo difenderlo e consolidarlo. In questo contesto però la politica locale  del centrosinistra appare debole e rischia di non essere in grado di proporre una alternativa al centrodestra. L'aver dato vita  in Umbria a Comunità Riformista è una risposta, essa dovrà essere un soggetto pensante e proponente dal punto di vista politico, che racchiuda in sé anche le esperienze del socialismo riformista. Mentre il centrosinistra se vuole essere competitivo da subito deve elaborare progetti per il territorio , progetti che vadano a colmare le lacune oggi registrate. L'ipotesi di una sorta di “Stati generali del centrosinistra” è stata accolta positivamente da tutti gli intervenuti. In questi ultimi anni nelle nostre realtà e soprattutto a Terni c'è stato un terremoto nella politica tradizionale , in modo particolare con l'avvento del sindaco Bandecchi. E' certo però che anche l'insediamento della coalizione di centrosinistra alla regione dell'Umbria e dopo un anno e mezzo alcuni punti interrogativi li ha posti. La gestione della addizionale Irpef è stata , a nostro avviso ,  gestita male ed anche una serie di indecisioni in alcuni settori della vita amministrativa pongono una necessaria virata della Giunta Regionale.
L'ipotesi del trasferimento della sede ASL da Terni immaginiamo sia una svista della Giunta regionale , la questione del nuovo ospedale di Terni , l'approvazione del nuovo piano Sociosanitario ,  la realizzazione dell'ospedale di Narni- Amelia , ma noi aggiungiamo la questione della base logistica di cui più nessuno più parla , la questione dei collegamenti ferroviari appesi ad un filo sull'utilizzazione della direttissima per Roma , la nuova riapertura della FCU che dovrà essere fondamentale sia nei collegamenti veloci con Perugia e come metropolitana di superficie per Terni e territori contigui, queste sono questioni fondamentali per tutto il territorio della provincia di Terni che dovremo affrontare prossimamente. Ed ancora il sistema di raccolta dei rifiuti e l'andamento della dinamica demografica che ci consegna una regione fortemente cambiata , l'Umbria terza in Italia per gli over 65 che sono al 27% della popolazione; di fronte a questi fenomeni proponiamo un approccio alla politica soprattutto nei piccoli ma anche nei grandi comuni assolutamente diversa. Abbiamo quindi condiviso ed anche con gli altri partiti che questi argomenti debbono essere all'ordine del giorno della politica ternana da subito , questo è l'impegno del PSI di Terni sancito dal congresso provinciale.  



Comunicato stampoa congiunto Cdx e civiche in regione

“Quello descritto dalla presidente Stefania Proietti sembra più un mondo dei sogni che la realtà quotidiana vissuta dagli umbri. Un comunicato stampa sulle liste di attesa costruito a uso e consumo della propaganda della sinistra, smentito ogni giorno dai tantissimi cittadini che sui social network e direttamente a noi raccontano una situazione completamente diversa da quella dipinta dalla presidente della Regione”. A intervenire sono i gruppi di centrodestra e civici in Consiglio Regionale, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica. “Prima di celebrare risultati inesistenti, consigliamo alla presidente Proietti di leggere attentamente tutti i dati Agenas e non soltanto quelli che ritiene utili alla propria narrazione politica. I numeri nazionali raccontano infatti una realtà ben diversa: l’Umbria si colloca nelle ultime posizioni in Italia per il rispetto dei tempi di attesa. Per gli esami diagnostici, come TAC, ecografie e altre prestazioni fondamentali, la nostra regione risulta addirittura la peggiore del Paese. Nessun’altra regione presenta percentuali così basse di prestazioni erogate entro i tempi previsti. Anche sul fronte delle prime visite la situazione resta gravemente insufficiente: l’Umbria si trova nelle ultime posizioni nazionali, davanti soltanto a poche altre regioni. Ma il dato più disarmante non arriva dalle statistiche bensì dalle testimonianze dei cittadini. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di persone che non riescono a prenotare una visita, che si sentono rispondere che non ci sono disponibilità, che non vengono nemmeno inserite in lista d’attesa o che sono costrette a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni nei tempi necessari. Ed è proprio qui che emerge il vero problema. La Giunta Proietti sembra voler ridurre artificialmente le liste d’attesa non aumentando realmente l’offerta sanitaria, ma limitando l’accesso alle prenotazioni e concentrandosi esclusivamente sulle prestazioni che riesce a evadere in tempi più rapidi. In questo modo non si risolve il problema: lo si nasconde. Se un cittadino non riesce nemmeno a entrare in lista d’attesa, la prestazione non compare nelle statistiche, ma il suo bisogno di cura resta irrisolto. Questa non è efficienza. È un meccanismo che rischia di negare ai cittadini il diritto costituzionale alla salute e alle cure. Mentre la presidente si autocelebra attraverso i comunicati stampa, migliaia di umbri continuano a scontrarsi con una sanità che troppo spesso non risponde ai loro bisogni. La propaganda può forse migliorare l’immagine della Giunta, ma non accorcia le attese per una TAC, non garantisce una visita specialistica e non cura i cittadini. Servono meno slogan e più risultati concreti. Perché la realtà che vivono gli umbri ogni giorno è purtroppo molto diversa da quella raccontata dalla presidente Proietti. Inoltre, i continui tagli di nastri relativi alle numerosissime strutture sanitarie territoriali volute, progettate e finanziate dalla giunta precedente con i vari reparti ospedalieri rinnovati e potenziati che si vanno a completare, nella visione strategica da noi perseguita, non sono ancora comunque sufficienti a migliorare il quadro prestazionale complessivo, nonostante l’elevato prelievo fiscale che si sta utilizzando in gran parte per maggiori spese in altri settori. La demagogia delle promesse elettorali, a distanza di un anno e mezzo, sta mostrando tristemente la corda”.

I dati Agenas certificano che l’Umbria sta andando nella direzione giusta sul fronte delle liste d’attesa e dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Nel confronto tra il primo quadrimestre del 2025 e quello del 2026, il rispetto dei tempi per le prime prestazioni è passato dal 57,2% al 63,1%, mentre per gli esami diagnostici si è registrato un incremento dal 53,4% al 62,8%. Secondo i dati Agenas, l’Umbria si colloca inoltre tra le regioni più virtuose per i tempi di presa in carico da parte del Cup: per le prestazioni classificate in categoria B, da erogare entro dieci giorni, nel 90,5% dei casi il contatto con il paziente avviene nei tempi previsti. La regione è inoltre settima in Italia per il rapporto tra prese in carico e prescrizioni relativo alle prime prestazioni, con una percentuale del 56,4%. Sono numeri che confermano che il lavoro avviato dalla nuova amministrazione regionale sta producendo risultati concreti. Nel primo anno di governo ci siamo concentrati soprattutto sul recupero delle liste d’attesa e delle prestazioni rimaste in sospeso tra il 2023 e il 2024, affrontando una situazione particolarmente complessa ereditata dalla precedente amministrazione di destra. In questo periodo sono state recuperate circa 71 mila prestazioni arretrate. Consapevoli del lavoro da fare per rispondere pienamente ai bisogni di salute, sempre più complessi e crescenti, della popolazione, ribadiamo la necessità di un investimento serio e strutturale sul Servizio sanitario nazionale, che il Governo Meloni ha progressivamente indebolito. Allo stesso tempo, l’Umbria, con le risorse economiche disponibili e con l’impegno quotidiano delle professioniste e dei professionisti della sanità, sta facendo il massimo per rilanciare un sistema che negli anni di Tesei è stato drammaticamente depotenziato. La strada da percorrere è ancora lunga, ma i dati diffusi da Agenas dimostrano che il cambiamento è in corso e che la direzione intrapresa è quella giusta. Continueremo a lavorare per rafforzare la sanità pubblica umbra e garantire servizi sempre più rapidi ed efficaci a tutti i cittadini.


L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni partecipa al progetto nazionale “Donazione Digitale”, un innovativo modello organizzativo che punta a integrare la telemedicina nel percorso donazionale, con l’obiettivo di rendere il sistema trasfusionale più efficiente, sicuro e vicino ai cittadini. Il progetto, presentato nell’ambito delle attività scientifiche SIMTI 2026, coinvolge professionisti provenienti da diverse realtà sanitarie italiane e vede tra gli autori anche la dottoressa Marta Micheli della Struttura Complessa di Immunoematologia e Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Terni. “Donazione Digitale” nasce per rispondere alle nuove esigenze organizzative del sistema trasfusionale, anche alla luce della carenza di personale sanitario, attraverso modelli innovativi conformi alle Linee Guida del Centro Nazionale Sangue sulla telemedicina. Il progetto si propone di ripensare l’intero percorso del donatore, mantenendo elevati standard di sicurezza clinica e continuità operativa. Il modello prevede la digitalizzazione delle diverse fasi della donazione. Tra le principali innovazioni introdotte figurano l’anamnesi informatizzata con controlli automatici di congruenza e questionari anamnestici da remoto, la televisita con telemonitoraggio dei parametri vitali prima, durante e dopo la donazione, oltre all’integrazione dei dati nei sistemi gestionali trasfusionali nel rispetto della normativa GDPR. Particolare attenzione viene riservata anche alla valutazione della qualità percepita e della sicurezza del percorso, attraverso strumenti basati su PREMs ed PROMs, indicatori utilizzati per misurare rispettivamente l’esperienza del donatore e gli esiti di salute. Secondo il modello illustrato nel progetto, la digitalizzazione consentirebbe di aumentare l’efficienza del sistema riducendo i “viaggi a vuoto”, ottimizzando il lavoro del personale sanitario e diminuendo i tempi di attesa nelle sedi di raccolta grazie alla precompilazione anamnestica. Tra gli obiettivi anche il rafforzamento della fidelizzazione dei donatori, in particolare nella fascia più giovane della popolazione. “Donazione Digitale” rappresenta inoltre un modello scalabile e replicabile, che guarda al futuro della medicina trasfusionale attraverso l’integrazione delle nuove tecnologie e, prospetticamente, anche di strumenti di intelligenza artificiale a supporto dei processi organizzativi e clinici in linea con le strategie regionali per l’innovazione tecnologica. Per la Direzione Aziendale la partecipazione a questo progetto “conferma l’impegno verso l’innovazione organizzativa e tecnologica, con l’obiettivo di migliorare continuamente qualità, sicurezza ed accessibilità dei percorsi assistenziali”.


venerdì 29 maggio 2026

Emozione e grande partecipazione stamattina per la premiazione dell’Ape d’Oro, svoltasi in sala del Consiglio provinciale dove si è celebrata la terza edizione della benemerenza civica ideata dalla Provincia di Terni per dare il giusto riconoscimento a chi si è particolarmente distinto nei settori della sanità, della solidarietà e volontariato sociale, dello sport, dell’arte e cultura e della scuola. La commissione giudicatrice ha scelto le cinque persone meritevoli della benemerenza selezionando: Per la sanità Fernando Giubbetti, per lo sport Flavia Astolfi, per l’arte e cultura Marta Lock, per la solidarietà e il volontariato sociale Leonardo Fausti, per la scuola Paolo Bernardi. “L’Ape d’Oro è un appuntamento importante che vuole contribuire a rinsaldare e consolidare lo spirito e il senso di appartenenza della nostra comunità, attraverso la premiazione di alcune persone che si sono particolarmente distinte per la crescita della comunità stessa”, ha detto il vice Presidente della Provincia Francesco Maria Ferranti, portando i saluti istituzionali. “L'Ape con la quale la Provincia premia coloro che vengono selezionati dalla commissione – ha spiegato - è il simbolo della Provincia di Terni e rappresenta l’operosità di questa terra”. Ferranti ha poi rivolto “un ringraziamento sentito a tutti i membri della commissione che hanno avuto un compito difficile poiché molte erano le candidature autorevoli. Grazie al Prefetto, al Questore a tutte le forze dell’ordine e alle istituzioni che hanno accolto il nostro invito e con la loro presenza hanno ulteriormente qualificato la cerimonia. L’Ape d’Oro – ha concluso il vice Presidente - è ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità e stiamo già lavorando alla quarta edizione”. Erano presenti il Prefetto Antonietta Orlando, il Questore Michele Abenante, il col. Antonio De Rosa, Comandante provinciale dei Carabinieri, il col. Mauro Marzo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, il col. Marco Vantaggi, vice Direttore del Polo di Mantenimento delle Armi Leggere, Maurizia Barone, vicario del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Valerio Pappalardo, Direttore della Casa Circondariale di Terni, Paolo Tagliavento, vice Sindaco di Terni, Sara Francescangeli, presidente del Consiglio comunale di Terni, rappresentanti di numerosi altri enti, istituzioni e associazioni. Le motivazioni dei premi: Sanità - Fernando Giubbetti: Già medico odontoiatra dell'Usi Umbria 2, membro e Presidente dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Per aver sempre promosso e sostenuto l'importanza della deontologia nella categoria, facendone un vero e proprio pilastro di vita e della sua professionalità. Per essere un punto di riferimento per l'Ordine dei Medici e Odontoiatri, per i pazienti ed agire con la massima correttezza e sensibilità, anche con gesti solidali virtuosi. Un riconoscimento al singolo che rappresenta una categoria, quella degli odontoiatri, di fondamentale rilevanza per tutta la comunità.

Sport - Flavia Astolfi: per l'impegno, la grinta e la determinazione della giovane schermitrice ternana, specializzata nella sciabola. Già medaglia di bronzo nei Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2024 di Genova e oro individuale e a squadre nella categoria Under 17 nei Giochi del Mediterraneo 2024. Un riconoscimento ai suoi successi di oggi nel mondo e un augurio per il proseguimento della stagione agonistica del domani. A Flavia l'augurio di continuare a scrivere pagine d'oro di sport e di illuminare il futuro della scherma.

Arte e Cultura - Marta Lock: per la sua capacità di coniugare linguaggi visivi e letterari lasciando sempre spazio alla dimensione emotiva. Per aver contribuito, con un gesto di profonda solidarietà, alla rinascita della città di Amatrice, colpita dal terremoto nel 2016, restaurando la Fontana di Sant’Agostino. Per il suo impegno nella promozione dell'arte contemporanea emergente e per il suo forte legame con l'Umbria, in particolare con Terni. Per essere una voce autorevole nel panorama culturale e saggistico internazionale.

Solidarietà e volontariato sociale - Leonardo Fausti: Per tendere sempre una mano verso l'altro e non tirarsi mai indietro quando le sfide chiamano. Per aver diretto l'emergenza covid con straordinario spirito di squadra, al fianco di associazioni e volontari, in diversi reparti dell'azienda ospedaliera "Santa Maria" di Terni. Per aver guidato la task force della struttura ospedaliera, gestendo negli ultimi anni oltre due milioni di euro di aiuti.

Scuola - Paolo Bernardi: ingegnere informatico e già professore dell'I.I. S. Casagrande - Cesi di Terni, vincitore del riconoscimento "Emerging Teacher of the Year" di JA Italia nel 2025. Per il suo costante lavoro al fianco dei giovani studenti e per aver inaugurato una stagione "nuova" nell'insegnamento, attenta alla dimensione sociale dei ragazzi, al loro sentire, a beneficio di tutta la comunità. Per aver raggiunto, insieme alle sue classi, traguardi di rilievo nazionale per innovazione e imprenditorialità.

I membri della commissione giudicatrice: don Claudio Bosi, per la categoria “Arte e cultura”. E’ attualmente parroco della chiesa di Santa Maria dell’Oro a Terni, canonico del capitolo della Cattedrale di Terni, Direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della biblioteca diocesana, del Museo diocesano e dell’Archivio diocesano.

Margherita Amadei, per la categoria “Solidarietà e volontariato sociale”. Ricopre attualmente il ruolo di Presidente della Fondazione “Fulvio Sbrolli” di Terni. È da sempre impegnata nel sociale, al fianco di numerose associazioni di volontariato nel territorio.

Alessandro Camilli, per la categoria “Sanità”. Medico di medicina generale e Presidente dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, dottor Camilli ha ricoperto anche numerosi incarichi istituzionali e formativi anche come docente.

Maria Rita Chiassai, per la categoria “Scuola”. Ex Dirigente scolastica del Liceo Classico e Artistico di Terni, delle scuole medie Nucula e Da Vinci, Aldo Moro e Campomaggiore, la professoressa ha fatto dell’insegnamento un pilastro della sua vita.

Alessandra Favoriti, per la categoria “Sport”. Medico chirurgo specializzata nella medicina dello sport con un’esperienza decennale come medico sul campo di team di pallavolo e calcio, è attualmente responsabile sanitario della Ternana Calcio.
(ptn/red 215/26) (foto premiati nell'ordine: Astolfi, Bernardi, Fausti, Giubbetti, Lock. Aseguire foto di gruppo) 

giovedì 28 maggio 2026

“Terni Summer Fest” è un progetto culturale capace di unire prosa, musica, comicità e arti performative all’interno di alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio. Due saranno le anime principali della manifestazione: da una parte il fascino senza tempo del Teatro Romano di Carsulae, patrimonio del territorio umbro e nazionale; dall’altra il cuore del Centro Storico di Terni, arricchito da eventi urbani pensati per vivere le piazze e gli spazi cittadini in maniera nuova e partecipata. Il cartellone di Carsulae ospiterà alcuni protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo. Si partirà il 18 luglio con Cristiana Capotondi e il suo spettacolo “L’Attrice”, un viaggio intenso nella vita di Angelica Pavan, donna e artista nata in condizioni umili durante le invasioni napoleoniche, destinata poi a diventare una diva acclamata. Il 21 luglio sarà la volta dell’importante drammaturgo Stefano Massini con “La ricerca della felicità”, che intreccia parole, riflessioni e racconti contemporanei nello stile unico dell’autore e narratore, capace di indagare desideri, paure e contraddizioni della società di oggi. Il 7 agosto arriverà a Carsulae Arianna Porcelli Safonov con “Minotauri Contemporanei”, una performance che mescola ironia tagliente, satira sociale e osservazione del quotidiano per raccontare con lucidità e sarcasmo le fragilità del nostro tempo. Il 21 agosto sarà protagonista Gabriele Granito con il monologo “ Primotango”, accompagnato dai ballerini di tango dell’associazione TangoLab ASD, in uno spettacolo che unirà teatro e danza in un’atmosfera intensa e coinvolgente. Il 25 agosto spazio invece alla comicità e alla stand-up comedy con i tre talenti del genere Daniele Fabbri, Andrea Di Castro e Antonio Ricatti, protagonisti di una serata dedicata alla comicità dal vivo tra monologhi irriverenti, improvvisazione e punti di vista originali sulla contemporaneità. Il festival si concluderà il 27 agosto con Terni Suona – Buena Vista Social Club, un omaggio alle sonorità cubane e alla musica latina più coinvolgente, in una serata di ritmo, energia e atmosfere senza tempo. Parallelamente, il Centro di Terni ospiterà una serie di appuntamenti dedicati allo spettacolo urbano e alle performance dal vivo. In Piazza della Repubblica, il 17 luglio, arriverà “Bottega Schmidlap”, una vera e propria bottega piena di scaffali di libri uniti a tosta pane e bilance in cui il dottor Scmidlap “spaccerà” un menù letterario come cura sintomatica per i più svariati malanni. Sempre in Piazza della Repubblica, l’11 agosto, sarà protagonista con “Tutti in Valigia”, spettacolo che fonde circo contemporaneo, comicità e poesia visiva in una performance dinamica e coinvolgente pensata per stupire spettatori di tutte le età. Il 20 agosto,ci sposteremo invece in Piazza Tacito per gustarci lo show “Winner – The Big Jump”, una performance urbana ad alto impatto visivo che porterà nel cuore della città adrenalina, musica e spettacolarità grazie alla bravura dei due abilissimi performer e stuntmen. Il Terni Summer Fest vuole così consolidare un appuntamento centrale dell’estate ternana, divenendo sempre di più un contenitore culturale capace di dialogare con il territorio e di valorizzarne l’identità attraverso linguaggi artistici differenti. 

Torna per la 28esima edizione ad Arrone il 30 e 31 maggio la “Giornata delle Miniere” con l’obiettivo di promuovere il turismo minerario e l’archeologia industriale. L’evento, come ormai da tradizione, si svolgerà nel sito dell’ex miniera di Buonacquisto, oggi parco minerario “Valentino Paparelli” in Valnerina con incontri, visite guidate e approfondimenti. L’iniziativa è organizzata dall’associazione ‘Buonacquisto Insieme’, dalla pro loco di Arrone e dall’Asd Equiminiera, con il supporto del Comune di Arrone. Coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘G. Fanciulli’ di Arrone. Il programma prevede anche dibattiti e incontri sulla storia della miniera e della comunità che risiedeva nei pressi della miniera. La miniera di Buonacquisto – L’attività della miniera inizio nel XIX° escolo con la lignite estratta che fu utilizzata soprattutto per la produzione energetica a favore dei nascenti poli industriali ternani. Fu nel XX° escolo che la miniera conobbe un importante sviluppo con un notevole sviluppo a cavallo fra le due guerre mondiali. Fra il 1940 e il 1940 la produzione di lignite raggiunse importanti volumi e durante la seconda guerra mondiale il sito conobbe i suoi massimi livelli di sviluppo. La lignite xiloide, utilizzata per la metallurgia e l’industria bellica, raddoppiò tra il 1940 e il 1941, passando da 873.040 a 1.768.757 tonnellate annue. Sulla spinta delle esigenze belliche, l’attività estrattive proseguì fino a quasi tutti gli anni ’50 del secolo scorso ma perdendo progressivamente slancio. La miniera fu chiusa e dismessa definitivamente nel 1957. 

L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha preso parte all’inaugurazione della sede del Centro di giustizia riparativa di Terni e, a seguire, ha aperto i lavori regionali della cabina di regia sulla medesima materia. La giornata, interamente dedicata ai temi della giustizia riparativa, ha segnato l’avvio di una nuova fase nell’attuazione della riforma Cartabia in Umbria, con l’obiettivo di consolidare il raccordo tra Regione e rete dei servizi impegnati nella tutela delle persone coinvolte nei percorsi previsti dalla riforma, nel rispetto delle competenze dell’autorità giudiziaria. L’assessore Barcaioli ha sottolineato: “Oggi non inauguriamo semplicemente il Centro per la giustizia riparativa a Terni, ma il Centro per la giustizia riparativa dell’Umbria a Terni. È un passaggio dal forte valore perché bisogna credere davvero in questi percorsi”. “Le sfide che la riforma Cartabia ci pone davanti sono molto alte e l’amministrazione regionale intende raccoglierle fino in fondo - continua Barcaioli -. L’integrazione tra gli organi giudiziari, l’Ufficio della giustizia riparativa e le politiche che la Regione vuole mettere in campo sull’inserimento, sulla formazione e sul dopo pena deve procedere in maniera coordinata con il lavoro delle altre istituzioni e con le azioni previste nell’ambito della riforma della giustizia”. Il nuovo assetto punta a sostenere il sistema nel suo complesso, garantendo una collaborazione istituzionale piena, efficace e sinergica con gli Uffici giudiziari del distretto, in particolare con la Corte d'Appello di Perugia, il suo presidente e il procuratore generale, evitando ogni sovrapposizione con le loro dirette competenze. In quest’ottica si ritiene fondamentale il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati quale ulteriore e rilevante protagonista del processo in corso di definizione.L’attivazione della cabina di regia si inquadra in una programmazione regionale più ampia, volta al potenziamento delle politiche per il reinserimento nella comunità delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in piena armonia con gli indirizzi nazionali e con le determinazioni della Conferenza unificata. 

Cari tifosi tutti, vi ringraziamo per il sostegno e la disponibilità che ci avete accordato, siamo emozionati e felici di comunicarVi che domani Venerdì 29 Maggio partirà l’iniziativa popolare dell’Associazione ‘LA TERNANA SIAMO NOI’ con la campagna di tesseramento e raccolta fondi diffusa che punta a coinvolgere tifosi, associazioni e realtà commerciali micro/piccole e medie del territorio, in un progetto condiviso e partecipato che veda al centro di tutto la nostra città ed amore per la Ternana. “La Ternana siamo Noi” come illustrato nella conferenza stampa dello scorso 22 Maggio, ambisce nel riunire tutti i tifosi della Ternana invitandoli ad un confronto serio e democratico per fare comunemente fronte ad un momento difficile dove il rilancio collettivo deve necessariamente fare leva sul senso di appartenenza e sulla volontà della città di restare accanto ai propri colori. Stiamo vivendo uno dei momenti più bui della storia del club cittadino ed alla luce della situazione generale del calcio nazionale che vede molte realtà sportive soffrire come la nostra, in modo particolare nelle serie minori, impone a tutti di lasciare da parte le polemiche sugli spalti per fare un passo avanti e scendere in campo per la nostra amata Ternana.      L’evento zero, come detto, è previsto Venerdì 29 Maggio dalle ore 18:00 presso il Bar Umbria in Viale Cesare Battisti, 64, in tale sede sarà possibile sottoscrivere il proprio contributo di tesseramento all’associazione che stà lavorando per attivare tutte le piattaforme di raccolta. La Ternana Siamo Noi rende pubbliche anche le modalità di tesseramento, qui di seguito riportate:

QUOTA TESSERA   €10,00 

TIFOSO – PERSONA FISICA
- Contributo Annuale Socio ordinario 50€
- Socio Junior (fino ai 18 anni) 30€
- Socio benemerito 1.000€

TIFOSO - IMPRESA PERSONA GIURIDICA
  - Socio ordinario 50€

IMPRESE ED ENTI

-Socio benemerito Bronze 1.500€
-Socio benemerito Silver 2.000€
-Socio benemerito Gold   3.000€

Per ogni socio ordinario, junior e , salvo i soci onorario e benemerito dalla prima settimana di Giugno, sarà inoltre possibile sottoscrivere il tesseramento anche presso la sede del Centro Coordinamento Ternana Clubs in via Gaeta 11, dal lunedì al venerdì dalle ore 17:30 alle 19:30 (esclusi festivi) e presso il PalaSi in Piazza della Repubblica sempre dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle 19:30 (esclusi festivi). Oltre ai punti di raccolta fisici distribuiti in città, da Venerdì 29 Maggio sarà possibile effettuare la sottoscrizione anche online attraverso il sito web laternanasiamonoi.it. L’associazione rende noto anche l’IBAN IT49T0707514403000000753742 - Banco Centro - Credito Cooperativa Toscana-Umbria dove è possibile effettuare il versamento delle quote. La Ternana Siamo Noi APS ribadisce inoltre di essere totalmente assorbita nelle proprie iniziative essendosi impegnata a mettere a disposizione della città e del tessuto imprenditoriale locale uno strumento associativo fondato su forze volontarie e disinteressate, per la organizzazione di attività di raccolta fondi finalizzate a contribuire  alla rinascita e proseguo della storia secolare della nostra amata Ternana. Siamo certi che tutte le componenti coinvolte sapranno rispondere dimostrando il solito grande amore per la squadra della città.



"A Terni, come in Umbria, oltre una famiglia su tre è composta da una sola persona (uno status che scaturisce da una scelta o da una necessità)". Da questa affermazione del responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli e dal fatto che la situazione di isolamento può peggiorare, aggravandosi anche di nuove esigenze assistenziali che subentrano nel tempo, è stato descritto un fenomeno che ha sfaccettature psicologiche, sociologiche, demografiche ed assistenziali, toccando aspetti urbanistici."Un fenomeno che, stratificato per cicli di vita diversa - ha aggiunto il segretario generale Fnp Cisl di Terni, Paolo Conti -, deve essere interpretato individualmente e sintetizzato per macroaree e al quale i luoghi nei quali si vive devono dare una risposta concreta". Per questo in casa Cisl sono stati indicati come cardine dell’azione sindacale sia la concertazione con le istituzioni, in primo luogo con i comuni ma non solo, che il "processo di consapevolezza della strategicità di un welfare culturale", come fatto osservare dal prof. Giancarlo Pocetta. Un welfare culturale che per la Fnp Cisl e la Cisl deve essere discusso e che affonda la propria strategicità sulla territorialità, sull’esserci anche nei piccoli territori o nelle periferie dei luoghi più grandi. Inevitabilmente, nel corso dei lavori, è emerso il tema del benessere dell’individuo (in antitesi a quello di solitudine) che deve scaturire non solo dall’assistenza, ma sicuramente nella prevenzione e nella socialità. Concetto, questo, che ha fatto emergere anche il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi nel corso del suo intervento. Perché “nessuno deve essere lasciato da solo” come rimarcato dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti. E poi “una sola ricetta non va bene in maniera universale”, anche se “da altre esperienze anche extra territoriali si può attingere per poi reinterpretare” come sottolineato nelle conclusioni dal segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani. Quindi confronti come quello odierno sono funzionali alla proposta. Ma la proposta deve affondare le radici nelle persone, in quanto tutti i giorni si recano nelle sedi sindacali per chiedere un supporto o partecipano alle assemblee per esprimere il proprio pensiero. E allora ecco l’idea del questionario, che sta portando avanti la Fnp Cisl nel territorio di Terni, nel quale una serie di domande servono per capire in concreto quali azioni sindacali devono divenire prioritarie e ciò che deve essere rinforzato anche in termini di contrasto alla solitudine. L’incontro odierno è stato funzionale anche a descrivere esperienze virtuose, come quella dell'"Emporio dei Nonni" illustrato da Antonella Catanzani della San Vincenzo de Paoli, che esistono anche a Terni e ribadire quanto la sensibilità individuale, come evidenziato anche dall'assessore comunale Alessandra Salinetti, possa fare la differenza in un percorso di supporto reciproco tra persone, siano esse giovani od anziane. "Perché il concetto di solitudine riguarda tutti, è un dovere collettivo", come rimarcato dalla psicologa dell'Asl Roberta Deciantis. Nei meandri della solitudine c'è chi in condizioni di disabilità e non autosufficienza rischia di essere ancora più solo e "pertanto è ancora più urgente la normativa funzionale sui caregiver per curare in modo migliore le relazioni". Questo aspetto è stato ampliamento sviluppato nella relazione di Silvia Stefanovichij della Cisl nazionale. E quindi se la parola chiave è stata solidarietà, il concetto prioritario emerso è stato cambio di passo, di modello di società. Perché se la coperta è piccola e i i fili (legami sociali) si spezzano allora arriva il freddo. E in casa Cisl si vuole arrivare a una proposta concreta che probabilmente prenderà forma in termini concertativi nel confronto con i comuni e nel tavolo per il nuovo piano regionale socio - sanitario. I relatori del convegno L’incontro pubblico è stato introdotto dal segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti. Dopo i saluti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, hanno partecipato all’evento -moderato dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli- Alessandra Salinetti (assessore welfare e politiche sociali Comune di Terni), Antonella Catanzani (Odv Soc. di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni), Roberta Deciantis (Psicologa Dirig. Asl 2 – Centro salute mentale Terni), Angelo Manzotti (segretario generale Cisl Umbria), Giancarlo Pocetta (docente UniPG – Dipartimento medicina e chirurgia), Silvia Stefanovichj (Cisl nazionale). Ha concluso i lavori il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Grande successo di pubblico alla residenza protetta di Collerolletta per la sesta tappa del progetto di teatro sociale “Una Poltrona in Prima Fila” che unisce giovani e anziani, artisti e personale socio sanitario intorno a una sedia a rotelle su cui ciascuno può vivere in prima persona l'esperienza dell'auto mutuo aiuto. Protagonista il vecchio pianoforte donato oltre 20 anni fa alla struttura da Gennaro Pepe, uno strumento scordato che, grazie alle mani sapienti del maestro Angelo Bruzzese, ha saputo donare una grande armonia. Stefano de Majo, direttore artistico del progetto, ha raccontato la bizzarra vita di Gennaro Pepe e rapito i presenti in una fiabesca rivisitazione del Lago dei Cigni in cui Odette e Odille, il cigno bianco e il cigno nero, in una metafora della vita, come i tasti bianchi e neri di un pianoforte, hanno permesso alla danzatrice classica Marika Brachettoni dell'accademia internazionale di danza classica e moderna di Roma di condurre i presenti in un mondo fatato. Tra il pubblico, accanto agli anziani ospiti della struttura e al personale socio sanitario al completo, con la responsabile Loretta Tenerini a fare gli onori di casa e la presenza del direttore Sandro Corsi, anche un bambino di un anno in braccio al papà e gli studenti dell'Istituto Casagrande di Terni indirizzo di Socio Sanitario che hanno vissuto una mattinata a contatto con gli anziani. Un viaggio prodotto dall'associazione Claudio Conti di Tomassina Ponziani, con il patrocinio della Fondazione Carit e il supporto di Cesvol, Comunità Incontro, Cittadella delle associazioni e Teatro Acciaio, giunto al giro di boa che, da dicembre, ha visitato tanti luoghi colmi di umanità, coraggio e insegnamenti. Sei differenti spettacoli con tanti artisti diversi al seguito di Stefano de Majo: al Sim Infanzia, alla Cittadella di Piazza della Pace nei centri sociali e per anziani ma anche nei parchi, lungo le vie e le piazze gremite di folla per San Valentino. “E il viaggio continua - promette de Majo - unendo giovani e anziani, attorno alla poltrona in prima fila, una sedia a rotelle su cui vivere tanti racconti, perché le fiabe non sono solo per i bambini”.

martedì 26 maggio 2026

Nel weekend dal 7 al 10 maggio si è svolta l’International Cup nella città di Siena, appuntamento di altissimo livello internazionale che ha visto la convocazione in rappresentativa nazionale di Benedetta Proietti da parte del commissario tecnico Massimiliano Presti. Nelle categorie Allievi, Junior e Senior era presente anche la fortissima nazionale colombiana, considerata attualmente la squadra da battere nel panorama mondiale del pattinaggio corsa. In questo contesto altamente competitivo, Benedetta Proietti ha conquistato un ottimo undicesimo posto nella 1000 metri ad eliminazione, confermandosi tra le migliori cinque atlete italiane della specialità. Prestazioni di rilievo anche per gli altri atleti dell’Euro Sport Club. Leonardo Quirini ha ottenuto un importante sedicesimo posto nella gara ad eliminazione, mentre Filippo Grimozzi ha sfiorato l’accesso ai quarti di finale nella 500 metri sprint, chiudendo la competizione in ventitreesima posizione. In evidenza anche Filippo Fabri, autore di una prova convincente nella 3000 metri a punti, dove ha conquistato un buon sedicesimo posto, confermando il suo costante percorso di crescita tecnica e agonistica. Dal 14 al 17 maggio gli atleti dell’Euro Sport Club sono poi tornati protagonisti a Senigallia in occasione dell’International Vesmaco Race, altra manifestazione di altissimo livello che ha richiamato oltre cento atleti per ogni categoria, confermando la continua crescita del movimento ai vertici nazionali. Ancora una volta grande protagonista Benedetta Proietti, che nella gara ad eliminazione ha conquistato un prestigioso decimo posto, mantenendosi stabilmente tra le migliori cinque atlete italiane della categoria. Ottima anche la condizione fisica di Filippo Fabri che, dopo una gara molto positiva, è stato rallentato da una sfortunata caduta negli ultimi giri che gli ha impedito la qualificazione alla finale della gara a punti, chiudendo comunque al venticinquesimo posto.Buona prestazione anche per Marielou Matteucci, che ha sfiorato la finale del giro contrapposto tra le migliori atlete della categoria, classificandosi al ventiseiesimo posto sia nel giro contrapposto sia nella 3000 metri a punti. Nella giornata di domenica spazio alle categorie giovanili, dove sono arrivati risultati incoraggianti per tutto il gruppo. Aurora Cosenza ha conquistato la vittoria nella combinata Tiezzi, mentre Thomas Matteucci ha chiuso al tredicesimo posto nella categoria Giovanissimi maschile. Matteo Carinelli ha ottenuto il ventisettesimo posto tra gli Esordienti maschi, Melissa Santorelli il trentaduesimo posto tra le Esordienti femmine, mentre Matilda Feliziani ha terminato in trentaduesima posizione dopo essere stata coinvolta in una caduta. Il tecnico Alessio Rossi ha commentato così il doppio appuntamento agonistico: “Sono stati due weekend di grande livello agonistico. Confrontarsi con atleti di caratura mondiale è un grande motivo di stimolo e di crescita, ma sono sicuro che continuando a lavorare e a crederci anche noi potremo raggiungere un giorno quel livello. Allenare le categorie superiori comporta molte accortezze e dettagli e una buona prestazione tra i grandi vale molto di più di piccole vittorie.”

Due giornate dedicate alla memoria, alla natura e alla valorizzazione del patrimonio minerario della Valnerina: anche quest’anno il Comune di Arrone aderisce alla Giornata Nazionale delle Miniere, XVIII appuntamento nazionale dedicato alla promozione del turismo minerario e dell’archeologia industriale come patrimonio culturale e identitario dei territori.  Protagonista del weekend sarà la frazione di Buonacquisto, luogo simbolo della storia estrattiva della lignite in Valnerina, che per l’occasione aprirà le porte ai visitatori con incontri, passeggiate guidate e momenti di approfondimento storico rivolti anche alle nuove generazioni. L’iniziativa, promossa dal Comune di Arrone in collaborazione con l’Associazione “Buonacquisto Insieme”, la Pro Loco di Arrone e la ASD Equiminiera, coinvolgerà anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Fanciulli” di Arrone in un percorso di conoscenza e trasmissione della memoria locale. 
Sabato 30 maggio – “Incontro con la Storia”

Alle ore 10.00, presso il Centro Visite “Parco Minerario Valentino Paparelli”, si terrà l’incontro dal titolo “Incontro con la Storia”, un momento dedicato alla memoria delle miniere di Buonacquisto e alla vita della comunità mineraria che per anni ha animato il borgo. Gli studenti dell’Istituto “G. Fanciulli” incontreranno Emi Buzzi, presidente dell’Associazione “Buonacquisto Insieme”, custode di testimonianze, materiali e racconti che restituiscono il valore umano e sociale di una realtà che ha profondamente segnato la storia del territorio. Il Centro Visite rappresenta oggi non soltanto un punto di promozione turistica del Parco Minerario “Valentino Paparelli”, ma anche uno spazio di memoria collettiva, capace di raccontare le storie dei minatori e delle famiglie che hanno vissuto e lavorato in questo luogo. Durante tutto l’anno è inoltre possibile prenotare visite guidate al Centro Visite contattando l’Associazione “Buonacquisto Insieme”

Domenica 31 maggio – Passeggiata nel Parco Minerario

Domenica mattina, alle ore 9.30, dalla piazza di Buonacquisto partirà la tradizionale passeggiata guidata all’interno del Parco Minerario “Valentino Paparelli”, un percorso immerso nella natura che permetterà ai partecipanti di osservare non solo la bellezza della Valnerina a primavera ma anche i resti degli antichi insediamenti operai e riscoprire uno dei luoghi più significativi dell’archeologia industriale della Valnerina. Al termine della visita è prevista una degustazione gratuita di prodotti tipici locali, promossa dal Comune di Arrone nell’ambito del progetto “Un territorio vivibile e attrattivo – Valorizzazione degli eventi storico-culturali e dei prodotti tipici locali”, sostenuto dal GAL Ternano. Tra panorami mozzafiato sul Lago di Piediluco e sulla piana reatina, Buonacquisto continua così il proprio percorso di valorizzazione culturale e turistica, trasformando un importante sito produttivo del passato in un luogo di incontro, memoria e scoperta.

L’evento è gratuito e aperto a tutti.







“Con questa delibera interveniamo per sostenere le famiglie umbre durante i mesi estivi, quando la chiusura delle scuole rende più difficile organizzare i tempi di lavoro e quelli dedicati ai figli. I centri estivi garantiscono occasioni educative, socialità e attività sportive per bambini e ragazzi e permettono ai genitori di affrontare con maggiore serenità la gestione quotidiana”. Così l’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale dei criteri per l’erogazione dei contributi destinati alla partecipazione ai centri estivi 2026. “L’assessorato - aggiunge Barcaioli - sta avviando interlocuzioni per avanzare proposte di sperimentazione che prevedano scuole aperte anche oltre la chiusura estiva, a partire dalla prossima annualità. L’obiettivo è estendere i tempi di apertura per favorire la conciliazione scuola lavoro all’interno delle famiglie. L’attuale calendario scolastico risponde a un modello familiare degli anni Sessanta e Settanta, troppo distante dalla realtà di oggi. Per questo nelle sedi opportune continueremo a far presente al Ministero dell’Istruzione e del Merito che è necessario avviare un cambiamento radicale dell’organizzazione del tempo scuola”. Il provvedimento dà attuazione a una misura finanziata attraverso il Programma regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e prevede uno stanziamento di 2 milioni e 500mila euro. Le risorse saranno utilizzate per aiutare le famiglie per le spese dei centri estivi frequentati da minori in età prescolare e in obbligo di istruzione. I contributi riguarderanno i servizi educativi, ricreativi, motori e sportivi organizzati nel periodo estivo da soggetti pubblici e privati presenti sul territorio regionale. Le domande potranno essere presentate soltanto per i centri estivi che avranno comunicato la propria attività alla Regione Umbria tramite una procedura informatica dedicata. Verrà quindi predisposto un elenco regionale dei servizi aderenti, consultabile dalle famiglie. Le attività di supporto all’avviso, l’istruttoria delle richieste e la liquidazione dei contributi saranno affidate a Sviluppumbria. Con successivi provvedimenti del Servizio istruzione della Regione Umbria saranno indicate le modalità operative per la presentazione delle domande e per l’assegnazione dei contributi.

lunedì 25 maggio 2026

di Guido Verdecchia consigliere comunale FI

Una maggioranza arroccata nei propri palazzi, prigioniera di un pregiudizio ideologico e incapace di accettare qualunque proposta arrivi dalle fila della minoranza, anche quando si tratta di atti di puro pragmatismo e buon senso per la tutela della città. È questo il verdetto uscito oggi dall’aula del Consiglio Comunale di Terni, dove i consiglieri di maggioranza hanno respinto due importanti atti di indirizzo presentati dal Consigliere Comunale di Forza Italia, Guido Verdecchia, focalizzati sul ripristino del decoro urbano, sul sostegno ai commercianti e sul potenziamento della sicurezza in un pezzo importante del centro storico. "Siamo di fronte a un’ipocrisia politica non più tollerabile – dichiara il Consigliere Guido Verdecchia –. Questa amministrazione preferisce alzare la voce a favore di telecamera, minacciando sanzioni e sbandierando un decisionismo di facciata, per poi fuggire e alzare bandiera bianca davanti ai problemi reali della città. Oggi questa maggioranza ha scelto deliberatamente di votare contro i cittadini, contro i commercianti e contro la sicurezza di Terni solo perché queste proposte portavano la firma dell’opposizione". Il primo aspro terreno di scontro ha riguardato la gestione strategica della rete dei servizi igienici pubblici urbani e la contestata applicazione dell'Articolo 95 del Regolamento Comunale di Polizia Urbana. L’atto di indirizzo di Verdecchia puntava a sbloccare una situazione imbarazzante dopo il fallimento del bando esplorativo per l’installazione di nuovi bagni pubblici e proponeva un accordo con il gestore del chiosco della passeggiata per la gestione dei servizi igienici del parco. L'atto esponeva soluzioni strutturali e moderne già adottate con successo in grandi città italiane ed europee basate su sponsorizzazioni tecniche a costo zero per l'Ente o su accordi di partenariato volontario e rimborsato con gli esercenti. "Il 'sindaco manager' e la sua Giunta hanno preferito blindare un provvedimento coercitivo e punitivo che scarica sui privati le proprie deficienze gestionali – spiega Verdecchia – obbligando bar e ristoranti a fungere da latrine pubbliche gratuite sotto la minaccia di sanzioni da 50 a 300 euro. Confcommercio e le associazioni di categoria hanno denunciato bollette idriche insostenibili, danni e problemi di ordine pubblico. Noi offrivamo una via d'uscita legale, strategica e civile; la maggioranza ha risposto con il bullismo istituzionale, preferendo nascondere la polvere sotto il tappeto delle multe". Stessa sorte, dettata da una pervicace e aprioristica contrarietà verso le proposte della minoranza, è toccata al secondo atto di indirizzo, volto al potenziamento della sicurezza urbana e alla regolamentazione degli accessi in Via Fratini. Il documento, nato da un percorso di ascolto con residenti e commercianti del quadrante dopo i recenti episodi di vandalismo e l'incendio di una cabina elettrica, chiedeva interventi concreti: l'installazione di telecamere ad alta definizione (oggi solo una telecamera presente che non riesce a inquadrare tutta la via), l'attivazione di un varco elettronico effettivo per azzerare il traffico parassitario in un'area pedonale e l'inserimento di arredo urbano protettivo (fioriere strutturate o dissuasori mobili) per garantire la serenità dei pedoni nei momenti di massima affluenza. "Anche in questo caso, la risposta è stata un 'no' ideologico e irresponsabile – incalza l'esponente azzurro –. Avevamo proposto un metodo di lavoro basato su un tavolo di confronto con chi in quella via investe, lavora e paga le tasse. Ma la Giunta preferisce ignorare il dialogo e la prevenzione lungimirante, lasciando commercianti e residenti da soli a gestire tale situazione". Il voto odierno traccia una linea di demarcazione politica netta nel panorama amministrativo ternano. Da una parte la miopia di una maggioranza numerica che rifiuta il confronto; dall'altra la proposta seria e strutturata dell'opposizione. "Come Forza Italia – conclude Guido Verdecchia – rivendichiamo un modo di fare politica che mette al centro il pragmatismo, lo sviluppo economico e la sicurezza reale, ben lontana dagli spot di pura propaganda di chi dovrebbe governare la città. Il voto di oggi dimostra che per questa amministrazione l'interesse di scuderia viene prima del bene dei ternani. Noi non ci fermiamo qui: continueremo a dare voce al tessuto produttivo, alle famiglie e ai cittadini esasperati, portando avanti le nostre battaglie di civiltà e decoro dentro e fuori dal Consiglio Comunale".

domenica 24 maggio 2026

“Desidero rivolgere le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Fabio Moscatelli per la sua elezione alla guida del Coni Umbria”. È quanto dichiara l’assessore regionale con delega allo Sport Simona Meloni, commentando l’elezione del nuovo presidente del Comitato regionale del Coni.  “Lo sport umbro - aggiunge - ha bisogno di una fase nuova, fondata sulla collaborazione istituzionale, sull’ascolto e sulla costruzione di una visione per il futuro – prosegue Meloni –. In questi mesi come Regione abbiamo avviato un percorso importante, dagli Stati Generali dello Sport fino al lavoro sulla nuova legge regionale, con l’obiettivo di riconoscere sempre di più lo sport come leva di benessere, inclusione sociale, crescita delle comunità e valorizzazione dei territori”.  “L’Umbria - prosegue Meloni - ha un patrimonio straordinario di passione, competenze e volontariato sportivo che merita di essere sostenuto con autentico spirito di squadra e sostanziato da un’azione unitaria che porti ad una programmazione partecipata lontana dalle contrapposizioni territoriali e dai personalismi”.  “Serve essere di esempio per i tanti giovani che sono il futuro dello sport umbro – conclude Meloni – e a loro dobbiamo il massimo impegno per rafforzare il sistema sportivo regionale, investendo sull’impiantistica e promuovendo l’accesso alla pratica sportiva per tutte e tutti. Investire sullo sport significa innanzitutto promuovere la qualità della vita e l’inclusione, attraverso un sistema che sappia coltivare la passione e i talenti”.

sabato 23 maggio 2026

La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Simona Meloni, ha approvato le nuove disposizioni riguardanti la caccia al cinghiale in forma collettiva. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure regionali e nazionali per il contenimento della specie e per il contrasto alla diffusione della Peste suina africana, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano d’azione nazionale 2026-2028. La proliferazione del cinghiale arreca gravi danni all’agricoltura, incide sulla sicurezza stradale e rappresenta una minaccia per il patrimonio zootecnico a causa della PSA. Di fronte a una questione con implicazioni faunistiche, sanitarie, economiche e sociali, la Regione ritiene necessario rafforzare l’efficacia del contenimento attraverso una pianificazione più ordinata dei tempi, degli spazi e delle modalità di intervento. L’obiettivo è contribuire al raggiungimento del target indicato dal Commissario straordinario: 32.500 capi da abbattere in Umbria nel periodo maggio 2026-aprile 2027. “Un atto di responsabilità e programmazione – sottolinea l’assessore Simona Meloni – che nasce da una priorità: rendere più efficace il contenimento della specie, tutelare il comparto agricolo, contribuire alla sicurezza dei territori e rafforzare le azioni di prevenzione rispetto alla PSA. La Regione ha il dovere di costruire un sistema più ordinato, equo e funzionale”. Il provvedimento nasce anche dall’analisi dei dati di prelievo relativi alla caccia al cinghiale in forma collettiva, dai quali emerge che non tutti i settori assegnati alle squadre vengono utilizzati regolarmente per le battute. Per questo la Regione ha previsto una rimodulazione delle superfici, con l’obiettivo di superare le sovrapposizioni tra le diverse modalità di prelievo e destinare spazi anche alla caccia in forma singola e alla girata. La delibera stabilisce una riduzione di almeno il 10 per cento della superficie complessiva assegnata alle squadre che, nella stagione venatoria 2025/2026, disponevano di oltre 1.500 ettari complessivi o di oltre 1.000 ettari di superficie boscata. La riduzione non si applicherà alle squadre che, per effetto della decurtazione, scenderebbero sotto la soglia dei 1.500 ettari complessivi. Le proposte saranno formulate dagli Atc (Ambiti territoriali di caccia), tenendo conto della necessità di individuare aree idonee alla caccia singola e alla girata. “Questa scelta - chiarisce Meloni - non introduce privilegi e non penalizza alcun componente del mondo venatorio. Al contrario, serve a far convivere meglio le diverse forme di caccia al cinghiale, evitando interferenze che rischiano di ridurre l’efficacia complessiva del prelievo. Caccia collettiva, caccia singola e girata devono poter svolgere ciascuna la propria funzione dentro una pianificazione chiara, con spazi definiti e responsabilità verificabili”. Per la stagione venatoria 2026/2027, salvo diverse disposizioni, gli Atc confermeranno gli stessi settori assegnati alle singole squadre nella stagione precedente, al netto delle eventuali riduzioni, e non consentiranno l’iscrizione di nuove squadre. La misura ha l’obiettivo di stabilizzare il quadro territoriale nella fase di avvio delle nuove regole e consentire una valutazione più puntuale dei risultati raggiunti. Le nuove disposizioni introducono inoltre un principio di maggiore responsabilizzazione. I risultati ottenuti sul campo saranno valutati su basi oggettive e, per le squadre che non raggiungeranno gli obiettivi di prelievo stabiliti annualmente dagli Atc, sono previste ulteriori sottrazioni di superficie nella stagione venatoria 2027/2028. Sempre in vista della stessa stagione, gli Atc dovranno procedere a una riorganizzazione del territorio settorializzato, al fine di garantire maggiore equità nell’assegnazione dei settori. “L’efficacia del sistema – evidenzia l’assessore – dovrà essere misurata sui risultati. Chi ha territorio assegnato deve essere messo nelle condizioni di operare, ma deve anche contribuire concretamente agli obiettivi di contenimento. Vogliamo introdurre un criterio di equilibrio e responsabilità: utilizzare meglio gli spazi, valorizzare chi ottiene risultati e garantire pari dignità alle diverse modalità di prelievo”. La Regione precisa infine che la rimodulazione riguarda esclusivamente la gestione del cinghiale e non comporta limitazioni per le altre forme di caccia tradizionali, che continueranno a svolgersi secondo quanto previsto dai calendari venatori vigenti.

di Guido Verdecchia, consigliere comunale Forza Italia
Osservando le recenti dinamiche interne al Consiglio Comunale, emerge con disarmante chiarezza la distanza abissale che separa due concezioni opposte dell'impegno pubblico. È un divario incolmabile tra chi scambia il mandato elettorale per uno specchio in cui ammirare il proprio riflesso e chi, al contrario, lo vive come un dovere civico rigoroso. È uno spettacolo singolare, a tratti malinconico, assistere alle lezioni di "compatibilità politica" impartite da chi concepisce le istituzioni come un personale palcoscenico per esibire titoli e galloni. Parliamo di chi, pur di assecondare la propria fame di poltrone, ha scelto la comoda scorciatoia di un incarico fiduciario in Provincia, elargito da quello stesso Sindaco a cui, a giorni alterni, dice di fare opposizione in Comune. Barattare la coerenza del proprio partito fino a farsi sospendere, per poi ergersi a inflessibile guardiano dei confini consiliari, è un esercizio di schizofrenia istituzionale che si commenta da solo. Ma il punto non è questo pietoso teatrino autoreferenziale. Il punto, quello vero, è l'offesa che queste dinamiche recano a una città che annega nelle proprie emergenze. Mentre ci si attarda in ridicole scaramucce burocratiche per stabilire chi debba mettere la targa sulla porta della stanza, fuori dai palazzi c'è una Terni reale che aspetta risposte, schiacciata da problemi che le attuali giunte – quella Bandecchi in Comune e quella Proietti in Regione – non stanno risolvendo. Per come intendo io questo ruolo, fare Politica significa piantare i piedi in queste emergenze – dalla difesa del nostro tessuto sociale e imprenditoriale fino alla vitale partita dei collegamenti per strappare Terni al suo isolamento – e, certamente, non passare le giornate a compulsare i regolamenti o a scrivere comunicati per difendere il proprio microscopico feudo di potere. La buona politica, quella liberale e del "fare" che abbiamo ereditato dalla visione di Silvio Berlusconi, rifugge i personalismi esasperati e i livori di bottega per concentrarsi sulla costruzione del futuro. È uno stile inconfondibile, fatto di concretezza e dedizione alla comunità, lontanissimo anni luce dagli atteggiamenti di chi usa i simboli di partito come pretesto per le proprie insicurezze di posizionamento o per difendere rendite di poltrona. La mia investitura in Forza Italia è un fatto politico sancito ai massimi livelli nazionali. Il mandato per rappresentare i valori azzurri è già operativo, perché la politica si fa tra la gente, non sgomitando per il posto a capotavola. La vera sfida per la nostra città richiede autorevolezza, visione e schiena dritta. A chi preferisce vivere di vanagloria e di titoli fiduciari, lasciamo volentieri l'illusione di essere al centro della scena. Noi, nel frattempo, ci occupiamo di Terni.
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