È Paolo Chifari, dottore commercialista con una vasta esperienza, il nuovo amministratore unico di Sviluppumbria. Lo ha nominato all’unanimità, su proposta della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l'assemblea ordinaria di Sviluppumbria che si è riunita nel primo pomeriggio di oggi. La presidente Proietti, anche a nome della Giunta regionale, ha espresso al nuovo amministratore unico “gli auguri di buon lavoro” e ha rivolto un “sentito ringraziamento al precedente amministratore unico professor Luca Ferrucci, per la preziosa attività svolta sin qui. Ora il testimone passa nelle mani di Paolo Chifari, che saprà dare continuità al positivo lavoro svolto”.
mercoledì 7 ottobre 2026
E’ in programma dal 9 all'11 ottobre a Ferentillo la quarta edizione di “Ferentillo Verticale”, il festival dedicato all'arrampicata sportiva e alle attività all'aria aperta organizzato dal Comune con il sostegno della Fondazione Carit. Il festival, spiega il Comune in una nota, ripropone il tema dell’arrampicata sportiva che accompagna da sempre la storia di Ferentillo. “Le pareti che circondano il paese – sottolinea il Comune - sono da decenni una meta conosciuta dagli scalatori di tutta Italia ed il festival punta a valorizzare questo patrimonio anche come opportunità concreta per l'economia locale, coinvolgendo strutture ricettive, attività di ristorazione e realtà del territorio”. “Come amministrazione crediamo molto nell’arrampicata sportiva – dice il Sindaco Sebastiano Torlini - siamo felici di vedere anche quest’anno tanto fermento intorno a questo importante evento. Dal prossimo anno inoltre avremo a disposizione la palestra di arrampicata che verrà ristrutturata a breve e darà sicuramente un nuovo impulso a tutto il settore dell’arrampicata e a tutti gli sport outdoor del nostro territorio”. L'obiettivo, osserva sempre il Sindaco, non è solo promuovere una disciplina sportiva, ma raccontare il valore della Valnerina come contesto naturalistico e paesaggistico da rispettare e da amare, vivendolo in tutte le sue forme: dal fiume alla roccia, fino ai sentieri. Il festival si apre venerdì 9 ottobre con un gesto concreto verso il territorio. Nel pomeriggio è infatti in programma una pulizia del fiume Nera nel tratto tra Ferentillo e Arrone, a cura di Rafting Marmore e Terre di Hydra, con la collaborazione di Asm. Cuore sportivo dell'evento lo Street Boulder che porta l'arrampicata tra le vie e le piazze del borgo, con categorie maschile e femminile, e la Climbing Marathon, una gara a coppie suddivisa nelle categorie Amatori, Intermedi e Top. Per questa edizione i punteggi saranno gestiti tramite un'applicazione sviluppata appositamente per il festival. Domenica 11 ottobre si corre anche il walking trail organizzato con Asd Functional Squad e Ferentillo Trail. Si tratta di un anello di circa 9 km con 584 metri di dislivello positivo, con partenza alle 10.30 da Piazza Vittorio Emanuele II e iscrizioni su wespoort.it. Molti gli ospiti, tra loro Laura Rogora che ha portato l'arrampicata femminile italiana fino al 9b, tra i gradi più alti mai saliti da una donna. Ci sarà anche Marzio Nardi, campione italiano di arrampicata nel 1987 e nel 1988. Infine due alpinisti di casa, Cristiano Iurisci e Marco Montani racconteranno una vita passata in montagna, dall'Appennino all'Himalaya. Tra le attività collaterali, una speciale escursione guidata dal Sindaco di Ferentillo in qualità di guida ambientale escursionistica, che anche quest'anno accompagnerà i visitatori alla scoperta dei tesori del paese delle rocche. Il programma si arricchisce grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio e non solo, con escursioni, sessioni di yoga, prove di arrampicata e attività per bambini. Le serate saranno animate dai live di Malalingua e Vinyasa e dal dj set di Daniel Marchetti con proposte di street food. Gli iscritti alle competizioni potranno usufruire di uno sconto del 10% presso le strutture ricettive convenzionate del territorio. Nei giorni dell'evento saranno inoltre disponibili aree riservate ai camper. Il Comune ringrazia la Fondazione Carit per il supporto economico e la Proloco di Ferentillo per il supporto logistico all'evento.
Nasce ad Acquasparta il progetto “Acquasparta Sotterranea”, grazie al finanziamento di 400mila euro con i fondi dell’Area Interna media Valle del Tevere. Lo rende noto il Comune sottolineando come lo sviluppo turistico sia concepito come il fulcro di processi di innovazione e attrattività. Il progetto “Acquasparta Sotterranea”, riferisce sempre il Comune, riguarda l’intero sistema di ambienti ipogei che comprende il piano interrato dei giardini, il Palazzo Ducale e l’area sottostante Piazza Federico Cesi. “Si tratta di un nuovo, straordinario attrattore culturale – spiega una nota del Comune - ricco di contenuti, storie, bellezze artistiche e suggestioni che da secoli abitano il cuore nascosto del borgo. Un luogo – si legge sempre nel comunicato - capace di rafforzare e completare l’offerta museale ed esperienziale di Palazzo Cesi, creando un percorso unico nel suo genere tra storie di alchimia e luoghi per incontri carbonari, tra riti di iniziazione e percorsi da scoprire”. Il progetto prevede un itinerario articolato, pensato per bambini e scuole, famiglie e persone con disabilità, grazie all’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali.La prima fase del progetto permetterà gli interventi di recupero e valorizzazione degli ambienti ipogei, la conclusione dei lavori è prevista entro al massimo due anni, tra il 2027 e il 2028. “In prospettiva, “Acquasparta Sotterranea” si propone di estendere il percorso anche ad altre aree del borgo – informa l’amministrazione - in particolare ai tracciati storici che conducevano all’antico orto botanico che sono attualmente oggetto di ricerca, mappatura e verifica tecnica, con l’obiettivo di predisporre ulteriori progetti da candidare a futuri finanziamenti. Si delinea così – conclude l’ente - un sistema integrato di luoghi, memorie e architetture che potrà ampliare l’offerta culturale del paese, creando un itinerario sotterraneo unico, capace di unire storia, natura, scienza e suggestione”.
La Provincia di Terni compie 100 anni. Nel 2027 ricorrerà infatti il primo secolo di storia dell’ente fondato nel lontano 1927. L’amministrazione provinciale sta predisponendo un programma organico di iniziative per celebrare adeguatamente l’importante ricorrenza. La prima iniziativa è partita in questi giorni con la pubblicazione dell’avviso per il concorso di idee finalizzato all’ideazione e realizzazione di un logo distintivo per il Centenario. Il concorso di idee è riservato esclusivamente alle scuole superiori del territorio provinciale chiamate a collaborare per la creazione di un logo specifico che dovrà essere in grado di soddisfare il bisogno comunicativo dell’ente per i suoi 100 anni e che verrà utilizzato in tutte le manifestazioni della Provincia. Il termine ultimo per aderire è stato fissato alle 12.00 di lunedì 30 novembre e le domande dovranno pervenire via pec all’indirizzo provincia.terni@postacert.umbria.it. Le proposte presentate verranno valutate da una Commissione giudicatrice che sarà composta da 3 esperti nel settore della comunicazione e/o della conoscenza storica del territorio, oltre ad un segretario verbalizzante, che saranno individuati alla scadenza dell’avviso. All’istituto vincitore verrà assegnato un premio economico di 1.000 euro da destinare all’acquisto di attrezzature e materiale scolastico.
lunedì 5 ottobre 2026
Aperta a Narni la mostra Presenze d’arte contemporanea, a cura dell’associazione Minerva MinervAArte per l’undicesima edizione del “Festival della Sociologia: Un Ambiente per abitare. Spazi, vite, diritti”. L’apertura a conclusione della giornata che la città di Narni ha dedicato alla pace, con l’arrivo del Giro d’Italia della Lanterna per la Pace, promosso da Comune di Narni, FIAB Roma, FIAB Perugia Pedala e Coordinamento Marcia per la Pace. Dopo gli interventi istituzionali, i collegamenti con la Colombia e gli intermezzi musicali di Gillo, il vice sindaco Alessia Quondam ha invitato la curatrice Mariacristina Angeli e l’artista Marilena Sutera, che ha presentato il video “732”: un grande velo stampato in serigrafia che racconta la guerra. L’opera è visibile all’auditorium Bortolotti di San Domenico, all’interno dell’installazione “Where have all the flowers gone”, struttura leggera che sorregge teli stampati a simbolo della precarietà della vita nelle tende dei rifugiati. In mostra anche l’“arazzo per la Pace”, lavoro corale di Donne per la Pace, composto da 463 frammenti di stoffa di recupero, ricuciti e ricamati, parte del progetto nazionale 10.100.1000 piazze di donne per la pace, “Equilibrio precario” di Mauro Pulcinella: installazione dura e diretta sulla distruzione e sul vivere nei “non luoghi” e una selezione di “Asian Glances” di Roberto Menghini, fotografie scattate in luoghi ancora integri, non toccati da turismo e contaminazioni mediatiche. Espongono Accademia di Belle Arti di Roma, Liceo Artistico O. Metelli, Centri Diurni ASL Umbria 2 (Il Faro-Concreta, Spazio Insieme, Il Girasole), la personale di Benedetta Ticchi, Roberto Menghini, Donne per la Pace, Ugo Antinori, Sandro Bini, Alberto Bravini, Sandro Di Mattia, Raffaele Federici, Francesca Graziano, Luciano Maccioni, Piero Passone, Mauro Pulcinella, Morena Rampiconi, Roberto Rapaccini ed Emanuele Stracchi, Marilena Sutera. Tra gli incontri in programma quello di domani, martedì 6 ottobre alle 17 e 15 su “Abitare la scuola” con la Gabriella La Rovere e la formazione alla lettura ad alta voce come atto educativo relazionale. Introduce Mariacristina Angeli, saluti istituzionali Silvia Tiberti, Maria Grazia Proietti, Sandra Catozzi. Venerdì 9 ottobre, ore 17, proiezione del film “LU PALAZZONE, ‘na storia tra le tante” di Vilma Menghini Lomoro, storia dell’edificio simbolo di Viale Brin costruito a fine Ottocento per gli operai delle acciaierie. A seguire tavola rotonda “Abitare il lavoro, abitare il futuro”, dal welfare operaio di ieri alle sfide di oggi: autonomia energetica e nuove disuguaglianze. La mostra resta aperta all’auditorium Mauro Bortolotti fino all’11 ottobre - info 333 9144745.
domenica 4 ottobre 2026
Assisi celebra oggi l’ottavo centenario della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226, in una giornata di particolare rilievo civile, istituzionale e religioso. La ricorrenza del 4 ottobre torna inoltre a essere Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia (insieme a Santa Caterina da Siena, ndr), nel segno dei valori della pace, della fraternità, della tutela del creato e della solidarietà. Alle celebrazioni ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto ad Assisi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, dalla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dal Sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e dal custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni. Alla giornata hanno preso parte anche numerosi altri rappresentanti delle istituzioni, sindaci e i presidenti di Regione Alessandra Todde e Roberto Fico, oltre agli ambasciatori di molti Paesi. Il momento centrale della giornata è stata la Messa solenne nella Basilica superiore di San Francesco, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Durante la celebrazione si è svolta la tradizionale offerta dell’olio da parte dei Comuni e delle istituzioni italiane e l’accensione della lampada votiva che arde davanti alla tomba del Santo. La lampada è stata accesa dal sindaco di Assisi Valter Stoppini a nome di tutte le Regioni, Province e Comuni italiani. Il gesto ha voluto rinnovare il legame tra San Francesco e l’intera comunità nazionale e richiamare l’unità del Paese attorno alla figura del Patrono d’Italia. Nell’omelia, il cardinale Zuppi ha posto al centro il messaggio francescano della pace, sottolineando che la guerra non è un destino e che la pace non può essere costruita attraverso le armi, ma mediante il dialogo, il diritto e la capacità di riconoscere nell’altro un fratello. Il cardinale ha richiamato l’immagine di Francesco che disarma il lupo di Gubbio attraverso l’incontro e la relazione, indicando nella fraternità una responsabilità concreta e attuale. Al termine della celebrazione, dalla Loggia del Sacro Convento, è intervenuto fra Marco Moroni a nome della Famiglia francescana. Il custode ha definito la presenza del presidente Mattarella “un regalo grande” per Assisi e per l’Italia, ricordando che San Francesco, pur essendo patrono d’Italia, appartiene all’intera umanità. L’offerta dell’olio e la partecipazione dei Comuni rappresentano, ha sottolineato fra Moroni, il segno di un’Italia riunita davanti alla tomba del Santo e aperta a un messaggio di fraternità universale. “Per questo – ha annunciato fra Marco Moroni – insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili locali e della Chiesa di Assisi, abbiamo lanciato la proposta di un’opera che rimanga come eredità del centenario e che l’Assemblea legislativa della Regione Umbria ha fatto propria: la nascita di un hospice pediatrico, inserito nella rete regionale delle cure palliative. La proposta dell’hospice pediatrico nasce dalla volontà di tradurre concretamente i valori francescani della cura, della prossimità e dell’attenzione alla fragilità, offrendo sostegno ai bambini e alle loro famiglie nel momento più delicato della vita”. Dalla stessa Loggia del Sacro Convento il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha poi rivolto il proprio saluto alla Nazione. Nel suo intervento ha ricordato che, a ottocento anni dalla morte, il fascino e il carisma di Francesco restano vivi oltre i confini dell’Italia e della cristianità. Il Capo dello Stato ha indicato nel Santo un profeta di pace, un testimone dell’amore per il creato e una figura capace di parlare a credenti e non credenti. Mattarella ha inoltre richiamato l’attualità della scelta francescana contro l’idolatria del denaro, della vicinanza agli ultimi e della responsabilità verso la natura. In un tempo segnato da guerre e conflitti, il messaggio di San Francesco torna così a proporre la dignità della persona, la solidarietà, la cura del creato e la ricerca del bene comune come fondamenti della convivenza. La presidente Stefania Proietti ha portato il saluto della Regione, sottolineando il ruolo dell’Umbria, “terra francescana”, nell’organizzazione delle celebrazioni e nell’accoglienza delle autorità e dei pellegrini. Nel suo saluto, avvenuto all’interno del Comune di Assisi, prima della partenza del corteo verso la Basilica Superiore, ha richiamato il valore della pace, della cura del creato e dell’attenzione alle persone più deboli e fragili. La giornata di oggi ha costituito il culmine delle celebrazioni dell’ottavo centenario e riunito ad Assisi la comunità francescana, le Istituzioni della Repubblica e le rappresentanze dei territori italiani. Una partecipazione corale che ha rinnovato il significato nazionale e universale della figura di San Francesco e affida al suo insegnamento una domanda di pace, fraternità e responsabilità.
sabato 3 ottobre 2026
venerdì 2 ottobre 2026
In occasione della Festa dei Nonni, che si celebra oggi 2 ottobre, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto rivolgere un messaggio di profonda gratitudine, riflessione e riconoscimento a tutti i nonni della comunità umbra. “I nonni rappresentano la radice solida delle nostre famiglie e un punto di riferimento per il nostro tessuto sociale e umano – ha dichiarato la presidente Proietti -. Costituiscono una presenza insostituibile: sono la memoria storica delle nostre comunità, la guida paziente che accompagna la crescita dei più giovani e un sostegno per la vita quotidiana delle famiglie”. La presidente ha evidenziato la necessità di rafforzare l'alleanza tra le diverse età della vita: "In una società dinamica e in rapida evoluzione, investire nel dialogo intergenerazionale significa trasmettere valori, tradizioni e senso civico alle nuove generazioni. Ascoltare e valorizzare i nonni significa fornire ai nostri giovani gli strumenti necessari per costruire un futuro consapevole. Come amministrazione regionale, siamo fortemente impegnati a promuovere politiche attive per la terza età, contrastare la solitudine e garantire servizi sempre più vicini alle esigenze dei nostri cittadini”. La Regione Umbria rinnova così il proprio grazie a tutti i nonni e le nonne dell'Umbria per l'amore, la dedizione e il patrimonio d'esperienza che donano ogni giorno alle nostre comunità.
Anche quest’anno l’associazione “Per un sorriso Monica De Carlo” sostiene il progetto “Scuola Amica” che si svolge presso la parrocchia Santa Croce a Terni in collaborazione con il parroco Don Roberto Cherubini grazie al bando dell’ufficio Otto Per Mille della Chiesa Valdese che ha approvato e cofinanziato il progetto rivolto ad immigrati della città. “Scuola Amica”, con l’insegnamento della lingua e della cultura italiana a chi viene da altri continenti, è un concreto esempio di integrazione con la realtà cittadina e non solo. Più di 200 gli studenti che frequentano la scuola accompagnati da una ventina di volontari che settimanalmente si alternano nei tre livelli partendo dal livello 0 per coloro che sono appena giunti, passando poi al livello 1 e quindi 2. Il progetto non si limita alle lezioni di lingua ma prevede feste, iniziative, eventi aggregativi, di socializzazione, di scambi culturali che avvengono in occasione di festività religiose sia cattoliche che islamiche. “Il sostegno a questo progetto - dice la presidente Giovanna Proietti - rientra nelle finalità e negli scopi statutari della nostra associazione ispirati a principi di solidarietà, sussidiarietà, democrazia e pluralismo, quali l’accoglienza umanitaria e l’integrazione sociale dei migranti e la solidarietà interculturale ed interrazziale che si esplica anche mediante la formazione. Con i fondi disponibili si sono acquistati libri, penne, quaderni e altro materiale scolastico necessario al buon andamento della scuola ed all’organizzazione degli eventi, ma il nostro impegno non è solo economico infatti cinque soci partecipano volontariamente e fattivamente al progetto. Gli incontri con donne, uomini e giovani che vengono da tutto il mondo sono coinvolgenti ed è affascinante ascoltare dalla loro viva voce il racconto delle varie storie, dei pericoli incontrati, le loro speranze ed al contempo sentirli interessati alla nostra lingua ed alla nostra cultura. Il progetto “Scuola Amica”, in linea con le parole di Papa Leone, rappresenta un portone aperto per l’amore, la fratellanza, l’accoglienza e rispetto della dignità umana, la reale e regolare possibilità di integrazione, l’amicizia e la pace contro la paura e la chiusura. È sicuramente un progetto che guarda al futuro. Grazie a Don Roberto per l’opportunità che ci è stata offerta e ai nostri amici, soci e sostenitori che dopo tanti anni ancora ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi in memoria di Monica”.
Tocca la sua 48esima edizione, quest'anno, la Festa della Vendemmia di Penna in Teverina che inizia domani, 2 ottobre, e dura fino a domenica 4 nel centro storico. Una manifestazione che da quasi mezzo secolo celebra le tradizioni, la cultura e l'enogastronomia del territorio con un programma ricco di appuntamenti e fatto di musica, spettacoli e iniziative. “L'interesse per questa edizione è già molto alto – dichiara il Comune - le prenotazioni per il pranzo della domenica, organizzato su due turni, sono andate sold out in meno di 24 ore, mentre per la cena di sabato sera rimangono ancora poche disponibilità”. Tra le principali novità di quest'anno c'è la Lotteria della Vendemmia, una nuova iniziativa che accompagnerà la manifestazione e la cui estrazione si terrà domenica alle ore 21.30. Sempre domenica, inoltre, il pubblico potrà partecipare a degustazioni gratuite di vino, mosto, uva, pane con il mosto e prodotti tipici, in un vero e proprio percorso alla scoperta dei sapori e delle tradizioni della vendemmia. Non mancheranno poi il serpentone enogastronomico, la fiera, le street band, gli appuntamenti musicali e tanti altri momenti di convivialità che caratterizzano la Festa della Vendemmia.
Come ogni anno il secondo giovedì di ottobre si celebra la “Giornata mondiale della vista” finanziata e promossa dalla IAPB che, in collaborazione con le sedi UICI, organizza su tutto il territorio nazionale iniziative di sensibilizzazione e prevenzione rivolte alla cittadinanza per richiamare l’attenzione sull’importanza del bene prezioso della vista. La vista è una perla preziosa quanto delicata. Come possiamo difenderla? Questi i temi che verranno affrontati a Terni, dove verranno realizzate iniziative congiunte della struttura territoriale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti con l’USL Umbria2 per preservare la salute degli occhi, non solo con la cura ma anche con la prevenzione e la riabilitazione visiva. Nelle giornate di giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, sarà possibile effettuare gratuitamente, presso la Nuova Casa della Comunità di Viale Trieste, 46 il test di Amsler utile per rilevare anomalie nella visione centrale, in particolare legate alla maculopatia, e controllo del visus (senza prescrizioni di occhiali). È obbligatoria la prenotazione contattando la segreteria dell’Unione Italiana Ciechi di Terni tramite mail (uictr@uici.it) o telefonicamente allo 0744402119 lunedì-martedì giovedì e venerdì dalle 9 alle 12. Uici Terni ringrazia l’USL Umbria2, l’ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Perugia e Terni, la Provincia di Terni, il Lions club Terni Host e il Leo club Terni che hanno fornito il loro patrocinio gratuito.
mercoledì 30 settembre 2026
Rafforzare la comunicazione d’impresa e valorizzare le competenze professionali dei giornalisti, favorendo l’incontro con le esigenze delle imprese industriali e dei servizi. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina, nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e da Confindustria Umbria. L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti, e dal Presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il Direttore generale di Confindustria Umbria, Simone Cascioli, e Massimo Sbardella, Consigliere delegato ai rapporti con le associazioni di categoria dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. Il protocollo nasce dalla volontà condivisa di promuovere una comunicazione corretta, trasparente e professionalmente qualificata, quale elemento essenziale per la reputazione delle imprese, per la qualità del rapporto con i media e con l’opinione pubblica e per la diffusione di una cultura dell’informazione fondata su competenza, responsabilità e rispetto delle regole deontologiche. L’iniziativa intende favorire l’incontro tra le imprese associate interessate ad avvalersi di competenze qualificate nell’ambito della comunicazione e i giornalisti professionisti e pubblicisti disponibili a collaborazioni professionali. Il canale operativo individuato sarà la piattaforma Unimpiego Confindustria, attraverso cui potranno essere raccolte le disponibilità degli iscritti all’Ordine, nel rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, trattamento dei dati personali e pari opportunità. “La comunicazione – ha dichiarato Giammarco Urbani, Presidente di Confindustria Umbria – è oggi un fattore sempre più strategico per le imprese. Comunicare bene significa raccontare in modo corretto il valore che le aziende generano, gli investimenti, il lavoro, l’innovazione e il contributo che danno allo sviluppo dei territori. Con questo protocollo vogliamo mettere a disposizione delle imprese associate uno strumento concreto per intercettare competenze qualificate e, al tempo stesso, rafforzare una cultura della comunicazione fondata su chiarezza, trasparenza e responsabilità”. Accanto a questo percorso, il protocollo prevede anche la possibilità di sviluppare iniziative formative e informative congiunte dedicate a temi quali la comunicazione d’impresa, le relazioni con i media, la comunicazione digitale, la gestione della comunicazione di crisi, l’analisi e la comunicazione dei dati economici, la sostenibilità e l’innovazione. “Questo protocollo – ha sottolineato Luca Benedetti, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria – rappresenta un’occasione per valorizzare competenze che appartengono alla professione giornalistica e che oggi possono essere utili anche nei processi di comunicazione delle imprese: attenzione alle fonti, capacità di verifica, chiarezza del linguaggio e rispetto delle regole deontologiche. L’obiettivo è favorire un incontro qualificato e trasparente tra professionalità giornalistiche e mondo produttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno”. Con questa iniziativa, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Confindustria Umbria intendono contribuire a rafforzare la qualità della comunicazione nel sistema delle imprese e a consolidare relazioni sempre più corrette e professionali tra mondo produttivo, informazione e territorio.
E’ in programma per domenica prossimo, 4 ottobre, dalle 9.30 alle 17.00, al Mulino Eroli l’iniziativa “Coloriti flori et herba”, dedicato alla visita del giardino della villa e alla conoscenza delle essenze floreali. L’evento, riferisce una nota del Comune, cade nel giorno di San Francesco e fa parte del programma “Temi minori. Sette parole francescane per leggere il presente”, il ciclo promosso dall’amministrazione in occasione dell’VIII centenario francescano. La giornata verterà sul rapporto profondo tra il Santo e la natura, celebrata nel Cantico delle creature attraverso la bellezza del creato, dei fiori, delle piante e dell’erba. Il programma propone il laboratorio “Piccole composizioni floreali”, a cura della Scuola di Arte Floreale del Garden Club di Terni, per bambine e bambini dai 3 anni in su, e “Dalla rosa al libro d’artista”, laboratorio di disegno e stampa manuale a cura di Valeria Gasparrini, per bambine e bambini dai 5 anni in su. Sono previste anche visite guidate al Giardino Eroli, condotte da Giovanna Eroli, per conoscere le sue specie floreali e le caratteristiche del giardino. Chi vorrà potrà inoltre fermarsi a pranzo sul prato con le picnic bag.
Comunicato stampa Hangar 29
martedì 29 settembre 2026
“I dati sull’attività di contenimento dei cinghiali nella provincia di Terni raccontano una storia diversa da quella rappresentata dal vicepresidente della Provincia Ferranti. Aumentare gli abbattimenti è una nostra priorità, ribadita fin dall’inizio: per tutelare il lavoro e il reddito degli agricoltori, ridurre i rischi per le persone e i danni provocati dagli incidenti stradali, contribuire alla prevenzione della peste suina africana. È su questi obiettivi che stiamo lavorando e sui risultati deve misurarsi il confronto tra istituzioni”. L’assessore regionale alla Caccia Simona Meloni interviene sulle dichiarazioni del vicepresidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti, richiamando i dati trasmessi dagli uffici regionali e dall’ATC3 TR. Nel territorio dell’ATC3 TR gli abbattimenti di cinghiali in regime di controllo sono passati da 1.144 nel 2024 a 1.737 nel 2025: 593 capi in più, con un incremento del 51,8%. Nello stesso ambito, i danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole sono diminuiti da 328.000 euro nel 2023 a 204.000 euro nel 2025, con una riduzione di 124.000 euro, pari al 37,8%. “Questi numeri documentano un aumento significativo dell’attività di controllo e una diminuzione dei danni agricoli - sottolinea Meloni. Le criticità restano e richiedono ulteriore impegno, soprattutto per la sicurezza delle strade e dei centri abitati. Proprio per questo dobbiamo rafforzare il lavoro di chi interviene sul territorio, riconoscere i risultati raggiunti e individuare con precisione dove occorre fare di più”. La Regione richiama anche la necessità di rappresentare correttamente le responsabilità istituzionali. L’articolo 19 della legge 157 del 1992 disciplina il controllo della fauna selvatica da parte delle Regioni e assegna agli agenti dei corpi di polizia regionale o provinciale il coordinamento dei piani, prevedendo anche la possibilità di avvalersi della polizia locale. Gli ATC concorrono alle attività di controllo secondo le disposizioni regionali. Le convenzioni sostengono e rafforzano questo sistema operativo, nel rispetto delle competenze già previste dalla legge. Sul versante finanziario, gli uffici regionali segnalano le difficoltà della Provincia di Terni nella rendicontazione del contributo di 20.000 euro già concesso dalla Regione. Precisano inoltre che, allo stato attuale, non risulta adottato alcun atto regionale di impegno per l’erogazione alla Provincia di un contributo di 200.000 euro destinato alla gestione del cinghiale. “Quando si discute una convenzione, le cifre devono corrispondere a un programma di attività, a risorse effettivamente disponibili e alla capacità di realizzare gli interventi – afferma Meloni. Servono obiettivi chiari, responsabilità definite e rendicontazioni puntuali. Con la Provincia di Perugia siamo partiti da una dotazione di 40.000 euro per il 2025, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente la collaborazione. Siamo disponibili a seguire un percorso di potenziamento anche con la Provincia di Terni, definendo insieme attività, fabbisogni e risorse sostenibili. Chiediamo alla Provincia di esercitare pienamente le proprie funzioni e di contribuire alla costruzione di questo percorso. Agricoltori e cittadini hanno bisogno di interventi tempestivi, strade più sicure e una presenza efficace sul territorio: è questa la responsabilità comune sulla quale dobbiamo lavorare”, conclude l’assessore.
L'ottava tappa del più lungo spettacolo dell'anno, prodotto dall'associazione Claudio Conti con la direzione artistica di Stefano de Majo, si è dipanata lungo un percorso della memoria. Lo spettacolo itinerante di teatro sociale volto all' auto mutuo aiuto è partito da Villa Giulia a Stroncone, dove sono stati celebrati i 40 anni dalla morte del poeta dialettale Antonio Pecorelli, i cui versi irriverenti e graffianti paiono oggi ancora più attuali. Le poltrone in prima fila, costituite da sedie a rotelle, su cui ciascuno può sedersi, da attore o spettatore, non hanno impedito di danzare anche agli anziani ospiti della struttura, grazie alla maestria della danzatrice ed esperta in psicomotricità Marika Brachettoni dell'accademia internazionale di danza classica di Roma. Lo spettacolo itinerante si è spostato in via Fratti, in centro, dove al suono della sirena si è rappresentato un flash mob artistico di fronte al monumento ai caduti dei bombardamenti, recentemente vilipeso da ignoti. Qui la Poltrona in Prima Fila ha voluto rendere omaggio alle memorie di quei 1018 nomi impressi sulla lapide. “La Poltrona in Prima Fila ha voluto rendere omaggio alla memoria che un idiota ha oltraggiato di recente danneggiando col fuoco la lapide - dice Stefano de Majo. Chiederemo al Comune di Terni il permesso di poter tornare, magari alla prossima tappa, quella di ottobre, la nona della Poltrona in Prima Fila, a restaurare il monumento. Se le autorità aderiranno all’invito saranno declamati i versi del poeta Pecorelli”.
Il 3 ottobre 2013, al largo delle coste di Lampedusa persero la vita 368 migranti nel tentativo di raggiungere un futuro di dignità e pace. A distanza di 13 anni da quella tragedia le rotte migratorie continuano ad essere teatro di sofferenze e guerre dimenticate. Con la legge 45 del 2016 la Repubblica italiana ha istituito questa giornata per preservare la memoria e promuovere la cultura della solidarietà, dell’integrazione e dei diritti umani. Da tanti anni, per non dimenticare le stragi in mare, le associazioni che a Terni si occupano di accoglienza e integrazione, con il coordinamento del Cesvol Umbria, si ritrovano insieme in piazza della Pace, sede della Cittadella delle associazioni, nella giornata nazionale del 3 ottobre. La commemorazione delle vittime dell’immigrazione avrà luogo sabato 3 ottobre, alle 16 e 30, in piazza della Pace. Dopo le preghiere interreligiose ci saranno gli interventi dei portavoce del gruppo promotore dell’evento, le testimonianze dirette sul tema della pace e dell’accoglienza e i saluti delle istituzioni.Il gruppo promotore vede insieme la Cittadella delle associazioni e le associazioni Nuovi orizzonti, Associazione Culturale Islamica, associazione culturale Casandra Damiron, Namaste, Dap solidale odv, Royal International, Arci Terni, Caritas diocesana Terni - Narni – Amelia, Bangladesh Welfare Association, Associazione Noità, Associazione Cara a Cara con Cristo Jesus en lo sobrenatura, Comunità Latina, Comunità colombiana Adullani, associazione Sociologi italiani, Age Terni, associazione culturale dei latinoamericani, Ancescao Umbria sud, Fiore Blu, Comunità rumena, Acli Terni, Auser, Legambiente, Comunità Incontro, Parrocchia Santa Maria del Carmelo, Comunità Bahá'í di Terni, IBISG Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, associazione sociale culturale islamica “Al Huda”.
lunedì 28 settembre 2026
Si svolgerà a Giove dal 2 al 4 settembre la prima edizione del “Giove Short Film Festival”, tre giorni dedicati al cinema indipendente, all’intelligenza artificiale con importanti ospiti del settore. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Giove, trasformerà la storica Sala San Giovanni, adiacente al castello, sarà un appuntamento d'avanguardia per registi e cineasti da tutto il mondo. “Sotto la direzione artistica del regista e autore Davide Dapporto – spiega il Comune - la kermesse ha registrato un successo straordinario sulla piattaforma internazionale FilmFreeway, ricevendo cortometraggi da tutto il mondo. Per questa edizione inaugurale – dice sempre l’amministrazione - la linea editoriale ha scelto la via della massima libertà creativa a tema libero, accogliendo opere prodotte negli ultimi 10 anni”. Il festival vedrà una forte spinta cross mediale. Tutte e tre le serate saranno infatti trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube partner Blobtube (www.youtube.com/blobtube).
A 33 anni dalla morte del vigile del fuoco ternano Stefano Picerno, caduto nella strage di Via Palestro a Milano il 27 luglio del 1993, la memoria torna nel quartiere San Giovanni, dove Stefano è cresciuto e ha vissuto. E’ lì che Libera Terni, in collaborazione con la sezione soci Unicoop Etruria, l’associazione nazionale Vigili del Fuoco e la Direzione didattica San Giovanni, ha organizzato la “Passeggiata della Legalità”: nei luoghi della vita di Stefano, giovane vigile del fuoco ternano vittima innocente dello stragismo mafioso. La Passeggiata della legalità prende il via alle 15, alla direzione didattica San Giovanni di via Liutprando 32, con un momento di partecipazione dei bambini e delle bambine insieme all’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco, durante il quale verrà svelata la targa dedicata a Stefano Picerno. Da qui partirà una camminata di tre chilometri, accessibile a tutte e tutti, attraverso le vie del quartiere e alcuni luoghi simbolo della vita di Stefano. Durante il percorso, amici, familiari e alunni e alunne racconteranno la sua storia, restituendo alla comunità il ritratto di un giovane ternano che aveva scelto di dedicare la propria vita al servizio degli altri e che, anche di fronte alle difficoltà, non si è tirato indietro. “La passeggiata nasce dalla volontà di trasformare la memoria in un’esperienza viva, condivisa e partecipata. Camminare nei luoghi in cui Stefano è cresciuto e ha vissuto - spiegano i promotori - significa incontrare la sua storia, conoscere la persona oltre il nome e restituirla alla comunità. Significa trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, della responsabilità e dell’impegno, affinché il ricordo di Stefano continui a parlare al presente e a diventare un’occasione di consapevolezza e partecipazione. Ricordare le vittime innocenti delle mafie significa impedire che le loro storie rimangano confinate al passato. Per questo abbiamo scelto di portare la memoria nelle strade e nei luoghi quotidiani, coinvolgendo la comunità”. La partecipazione è gratuita, è possibile prenotare il kit di partecipazione contattando Linda al 347 7957212 entro mercoledì 30 settembre.
domenica 27 settembre 2026
La rassegna “La valle della letizia – Francesco e i suoi compagni” è organizzata con il contributo della Regione Umbria e del Comune di Terni, dall’associazione ‘San Martino Impresa Sociale’, in collaborazione con Istess Storia e Cenacolo Cinema. “Ottocento anni ci separano dalla morte di Francesco d’Assisi, eppure la sua voce continua a parlarci con una forza che il tempo non ha consumato. Una voce che interroga le nostre coscienze, ci invita a riconoscere nell’altro un fratello e nella natura una casa comune da custodire” commenta la Presidente della Giunta regionale dell’Umbria Stefania Proietti: “Abbiamo voluto che le celebrazioni del 2026 coinvolgessero l’intera regione, dando spazio alle comunità, alle associazioni e alle istituzioni culturali. Non soltanto Assisi, dunque, ma tutti i territori nei quali il passaggio del santo ha lasciato tracce e testimonianze. Un patrimonio che abbiamo la responsabilità di custodire e trasmettere alle nuove generazioni. In questo percorso si inserisce ‘La Valle della Letizia’, l’iniziativa promossa a Terni dall’Istess, insieme al Comune di Terni e all’associazione San Martino, che attraverso incontri, musica, cinema e approfondimenti storici propone di riscoprire Francesco a partire dalle testimonianze di coloro che gli furono più vicini”. “Da questa iniziativa emerge un Francesco più umano e sorprendente di quello che siamo abituati a conoscere - afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio - un uomo che sceglie la povertà. Un visionario che mette al centro la fraternità. È qualcuno capace di parlare agli ultimi e di guardare il mondo con occhi completamente nuovi” Per la Presidente dell’associazione ‘San Martino Impresa Sociale’ Martina Tessicini: “È un grande piacere essere parte di un progetto che, nell’anno dell’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ci offre l’opportunità di raccontare Francesco attraverso una prospettiva nuova, capace di mettere insieme storia, cultura, cinema, musica e territorio. Il progetto nel quale si inseriscono queste iniziative nasce proprio dalla volontà di riscoprire un Francesco che, accanto all’immagine che tutti conosciamo, conserva aspetti ancora poco conosciuti; l’uomo capace di cantare, di sorridere, di raccontare, di utilizzare l’umorismo e persino una certa ironia per comunicare il proprio messaggio”. “Il film La leggenda dei tre compagni e il convegno storico promosso per l’occasione – aggiunge don Matteo Antonelli, amministratore diocesano - nascono da un’intuizione profonda: abbeverarsi direttamente alla fonte sorgiva dei ricordi di frate Leone, frate Rufino e frate Angelo. Attraverso lo sguardo di chi ha condiviso con il Poverello la polvere delle strade e l’intimità della preghiera, emerge una narrazione autentica, capace di coniugare il rigore storiografico con il registro sorprendente della commedia e dell’umorismo evangelico”.
IL PROGRAMMA COMPLETO
GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026
- Ore 16.00 – Cenacolo San Marco: Passeggiata guidata “Sulle orme di Francesco a Terni”.
- Ore 17.00 – Cenacolo San Marco: Inaugurazione della mostra “Francesco e i suoi compagni”, con costumi, oggetti di scena, diorami e immagini del film. Mostra aperta fino al 22 novembre 2026.
- Ore 17.30 – Cenacolo San Marco: Convegno storico “Francesco nelle memorie dei suoi compagni”. Intervengono Alfonso Marini, Marco Bartoli, Domenico Paoletti e Lilia Sebastiani.
VENERDÌ 2 OTTOBRE 2026
- Ore 17.30 – Cenacolo San Marco: Convegno storico “Francesco nelle memorie dei suoi compagni”. Intervengono Elisa Bovi, Giuseppe Cassio, Paolo Zampollini e Pietro Messa. Con un’intervista a Jacques Dalarun.
- Ore 21.00 – Cenacolo San Marco: Concerto “I Cantici del Giullare”, con esecuzione dal vivo delle musiche originali dei film “La Stella di Greccio” e “La Leggenda dei tre compagni”. Con Paolo Paniconi, Maristella Focaroli e Ivo Scarponi.
SABATO 3 OTTOBRE 2026
- Ore 17.00 – Cinema Politeama: Proiezione del film “La Stella di Greccio”.
- Ore 20.30 – Cinema Politeama: Prima assoluta del film “La Leggenda dei tre compagni”, di Arnaldo Casali con Francesco Salvi, Fabio Bussotti e Moni Ovadia.
DOMENICA 4 OTTOBRE 2026 – FESTA DI SAN FRANCESCO
- Ore 17.30 – BCT: Presentazione del libro “Francesco al Cinema” di Arnaldo Casali, con prefazione di Liliana Cavani.
Chiara Sofferenti
Collaboratori
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