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venerdì 4 settembre 2026
giovedì 3 settembre 2026
Arriva a Terni e Arrone “Falsi d’autore - I Borghi delle acque incontrano l’arte”, il progetto espositivo promosso dal Gruppo Campanari di Arrone e da Madè Eventi, in collaborazione con l’associazione Symbolon, con il contributo della Fondazione Carit e il patrocinio di Camera di Commercio dell’Umbria, dei Comuni di Terni e Arrone, delle Proloco di Arrone e Marmore e i Borghi più belli d’Italia. La mostra propone falsi d’autore e riproduzioni pittoriche ispirate ai grandi capolavori della storia dell’arte, creando un dialogo tra la tradizione artistica universale e il paesaggio e l’identità dei borghi umbri. Il percorso attraversa oltre ventuno secoli di creatività, dall’antichità classica alle avanguardie del Novecento. L’esposizione si terrà in due sedi: a Terni, alla Biblioteca Comunale, dal 5 al 13 settembre, tutti i giorni dalle 17 e 30 alle 20 e ad Arrone, nella Sala Giovanni XXIII, dal 19 al 27 settembre, il venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 19 e 30. L’iniziativa nasce per avvicinare il pubblico alla storia dell’arte attraverso una fruizione più accessibile e contemplativa, trasformando la riproduzione pittorica in un ponte tra i grandi maestri e il territorio. «Portare queste opere sul territorio - spiegano il Gruppo Campanari e Madè Eventi - significa creare un'occasione di incontro accessibile e coinvolgente con la storia dell'arte. La riproduzione diventa un ponte culturale che permette di evocare l'atmosfera, i soggetti e la poesia dei grandi maestri al di fuori dei tradizionali circuiti museali, offrendo alla comunità locale un modo nuovo per vivere il patrimonio artistico e valorizzare i nostri borghi attraverso un linguaggio universale». Alla rassegna partecipano gli artisti Angelica Almadori, Angela Antonelli, Alberto Bizzarri, Antonio Bordacchini, Domenico Bordacchini, Simona Campanella, Francesca Catalucci, Chiara Cecchetti, Gianni Cherubini, Alexandra Cojocaru, Luis Fernando Correa, James Danieli, Luisa Fagioli, Laura Feliziani, Vincenza Fucci, Serena Imbruglia, Roberto Lupi, Michela Magnatti, Melissa Marchetti, Cecilia Mecucci, Anna Maria Papp, Michele Antonio Pasquarello, Stefania Pelagini, Fabio Persichetti, Moreno Sdrigola, Natalia Secondi, Anita Sideri, Manila Silverio, Lo Zoo di Simona + CalzuoliLab, Nadia Sini, Renzo Torricelli, Anna Rita Zoffoli Visaggio.
Info: Gruppo Campanari di Arrone - 333 3118335 | Madè Eventi - 393 9995208.
Dopo la presentazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la realizzazione del nuovo Ospedale Santa Maria di Terni, avvenuta a fine luglio, la Giunta regionale ha dato il via alle attività preparatorie per lo svolgimento del dibattito pubblico sulle tre aree d’intervento individuate: località Sabbione (nuova costruzione), località Campitello (nuova costruzione) e area di Colle Obito (nuova costruzione integrata). In particolare, la Giunta ha dato mandato alla direzione regionale Governo del territorio e Riqualificazione urbana di individuare un responsabile del dibattito pubblico, come previsto dal decreto legislativo 36/2023, e predisporre la relazione di progetto dell’opera, da sottoporre a dibattito, che garantisca una rappresentazione chiara, omogenea e comparabile delle tre alternative in esame, oltre a definire risorse e assetto organizzativo. La Giunta ha inoltre incaricato la direzione Salute e Welfare di individuare una figura di coordinamento e supporto, in possesso di competenza giuridico-sanitaria e conoscenza dei bisogni locali, per favorire la massima coerenza dell’opera con l’interesse pubblico. “Come annunciato il 31 luglio scorso a Terni, stiamo procedendo rapidamente, mettendo in campo tutti i passaggi necessari alla realizzazione del nuovo ospedale – afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti -. In particolare, ci siamo attivati tempestivamente per coinvolgere la cittadinanza nella scelta dell’ubicazione definitiva. È una partecipazione prevista dalla legge, ma è anche un atto che abbiamo la responsabilità morale di compiere, data la rilevanza del tema per la comunità. La partecipazione come condizione preliminare alla scelta è una cifra distintiva del nostro mandato. Il nostro impegno è tutto indirizzato a dare alla comunità di Terni il nuovo ospedale, sia per soddisfare le esigenze di cura dei cittadini sia per attrarre pazienti da fuori regione, e come si può constatare stiamo rispettando tutte le scadenze in materia”. Conclusi gli adempimenti preliminari, sarà indetto il dibattito pubblico, a seguito del quale la Giunta regionale selezionerà la tipologia e l’ubicazione definitiva del nuovo Ospedale di Terni.
mercoledì 2 settembre 2026
Il programma e gli ospiti:
Il programma prenderà il via alle 9.30 con Welcome & Icebreaker, un momento di accoglienza con welcome coffee e registrazione dei partecipanti, pensato per favorire fin dall’inizio le prime connessioni tra imprenditori, professionisti, associazioni e ospiti. Alle 10.30 sarà la volta della visita a “Hydra – Museo della Cascata”, per rileggere uno dei simboli più importanti del territorio non soltanto come patrimonio naturale e turistico, ma anche come luogo legato alla storia dell’innovazione ternana. Il primo momento centrale della giornata sarà alle 11.30, con la tavola rotonda “La Nuova Generazione d’Impresa”. Più imprenditori e professionisti del territorio, provenienti da esperienze differenti, si confronteranno sulle sfide legate alla nascita di una nuova impresa, all’innovazione degli studi professionali e al passaggio generazionale. Tra i protagonisti del panel Jacopo Cardinali di Materie Unite, Valentina Vittori di Interamna Acciaio e Alice Pedà di Pedà Arredamenti, Lorenzo De Luca dello Studio Legale De Luca, Chiara Rossi dello Studio Tributario Rossi, Andrea Iosa di CEDIOS e Lugi Filippetti dello Studio Notarile Associato Filippetti Donati. Dopo il pranzo delle 13.00, che rappresenterà un’ulteriore occasione di networking e confronto informale, alle 14.30 spazio al Business Speed Date: incontri rapidi e strutturati pensati per moltiplicare i contatti e far emergere competenze, progetti, bisogni e possibili opportunità di collaborazione tra le realtà presenti. Alle 15.30 il confronto si sposterà sul rapporto tra territorio, istituzioni e sviluppo con “Istituzioni e Futuro d’Impresa”, un dibattito realizzato in collaborazione con l’associazione Zime dedicato alle politiche e agli strumenti necessari per favorire la nascita, la crescita e l’innovazione delle attività locali. Saranno coinvolti rappresentanti di Comune di Terni, Regione Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria, Sviluppumbria e Università degli Studi di Perugia. Il format prevede anche la possibilità per i partecipanti di portare domande, criticità e proposte, raccolte sia durante l’evento sia in una fase preparatoria. Alle 17.30 sarà quindi il momento dell’“Inspirational Speech”, affidato all’imprenditore ternano Andrea Pucci. Fondatore e CEO di Netaddiction, importante gruppo editoriale nativo del web noto per portali storici come Multiplayer.it, Pucci ha successivamente guidato il passaggio generazionale della macelleria di famiglia, trasformandola in una realtà enogastronomica ormai nota in tutta Italia e non solo con la Macelleria Pucci e il Ristorante Pucci. La sua testimonianza racconterà un percorso in cui impresa, innovazione, cultura digitale, ristorazione e valorizzazione del territorio si incontrano, con particolare attenzione alle scelte, alle difficoltà e ai passaggi decisivi che hanno segnato il suo percorso professionale.
La giornata si concluderà dalle 18.30 al Bolla bar, con aperitivo e Dj set: un ultimo momento informale per consolidare le relazioni nate durante l’evento e continuare a trasformare il confronto in nuove connessioni professionali.
Un evento pensato come spazio di relazione
Intrapresi nasce con l’idea di superare il modello del convegno tradizionale: non soltanto un palco dal quale ascoltare interventi, ma soprattutto uno spazio di relazione e lavoro, nel quale condividere esperienze, far emergere bisogni e proposte e contribuire alla costruzione di una visione comune per il futuro imprenditoriale e professionale del territorio. L’evento prevede una capienza massima di 80 partecipanti, così da garantire qualità e sicurezza dei momenti di confronto. La quota di partecipazione è di 15 euro e comprende la visita al museo, il pranzo e l’aperitivo. Principale ideatrice e organizzatrice dell’iniziativa è la media company ternana Oltre, mentre la cura e la moderazione dei confronti sono affidate all’associazione Zime. Main sponsor Umbria Energy. Tra i promotori figurano Associazione italiana giovani avvocati (AIGA) – sezione di Terni, Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Terni, CONFAPI Terni giovani imprenditori, Confcommercio giovani imprenditori Umbria, Confindustria Umbria – gruppo hiovani imprenditori, Confartigianato giovani imprenditori Terni, CNA, ANCE Giovani Umbria, Associazione giovani imprenditori agricoli (AGIA), Confcooperative giovani imprenditori Umbria e Legacoop generazioni Umbria.
Si intitola “Streghe – Miti, riti e memorie della Valnerina e della Val Ternana” la mostra collettiva artistico-letteraria che sarà ospitata dal 5 settembre all’8 ottobre al Caffè Cavour di Terni. L’inaugurazione della mostra promossa dall’associazione Umru con il patrocinio del Comune di Terni è prevista per sabato alle 18. “Il progetto – spiegano Pierluigi Bonifazi e Federica Padella di Umru - nasce dal desiderio di riportare alla luce un patrimonio fatto di racconti, credenze, pratiche della medicina popolare e conoscenze legate alla natura, tramandate nel tempo e spesso rimaste ai margini della storia ufficiale. La “strega” diventa così una figura da rileggere oltre gli stereotipi: medichessa, guaritrice, sibilla, donna sapiente e custode di conoscenze antiche, protagonista di un immaginario nel quale si intrecciano memoria, paura, fascinazione e rapporto con il territorio. Attraverso opere e contributi di diversa natura, la mostra propone uno sguardo contemporaneo su queste figure e sulle tradizioni della Valnerina e della Val Ternana, mettendo in dialogo ricerca storica, dimensione antropologica e sensibilità artistiche”. L’iniziativa fa parte del percorso culturale promosso da Umru attraverso “L’Umbria Nascosta”, il festival dedicato alla riscoperta di luoghi, storie e aspetti meno conosciuti dell’identità umbra. Il progetto coinvolge Tiziano Sesto Benedetti, Pierluigi Bonifazi, Claudia Nicoletta Carrubba, Alfonso Cesare, Piergiorgio Dessì, Diego De Pasquale, Jessica Di Salvo, Perla Maria Graffeo, Maura Governatori, Andrea Macciò, Regina Paolino, Simonetta Pantalloni, Michele Pasquariello, Lorena Pirrami, Giulia Rosati, Deepak Sabina, Danilo Santi, Emanuela Sica, Roberto Stentella e Francesco Voce. La mostra è curata da Pierluigi Bonifazi e Federica Padella. Info 349 46 21 760.
lunedì 31 agosto 2026
È stato sottoscritto oggi presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini il Protocollo d'Intesa tra Regione Umbria, Anci Umbria e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori del Credito (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin). Con questo atto, valido per i prossimi quattro anni, Regione, Comuni umbri e sindacati bancari si impegnano a lavorare insieme per contrastare la desertificazione bancaria, garantendo la qualità dei servizi e sostegno all'economia locale, e affrontare con determinazione le criticità del settore del credito, garantendo al contempo la stabilità occupazionale nel settore. L'intesa nasce da un percorso di confronto avviato già nella primavera del 2026 tra Regione, Anci Umbria e le sigle sindacali del credito, che ha portato a individuare strumenti condivisi per contenere un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito duramente il territorio umbro. I numeri che hanno motivato l'iniziativa, esposti prima della firma dall’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, sono allarmanti. Secondo i più recenti dati disponibili sulla desertificazione bancaria, in Umbria vivono ormai circa 53mila persone in Comuni completamente privi di sportelli bancari, un numero cresciuto del 10% solo nell'ultimo anno, mentre sono circa 3.400 le imprese che non hanno più una filiale di riferimento sul proprio territorio, anch'esse in aumento del 10%. Un terzo dei Comuni umbri è oggi senza alcuno sportello bancario, e altri 24 Comuni ne conservano soltanto uno: condizione che, se il trend non dovesse cambiare, rischia entro pochi anni di lasciare senza filiali oltre la metà dei Comuni della regione. “Un fenomeno – ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti – che incide profondamente sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese, colpendo in particolare le aree interne, i borghi e i piccoli Comuni umbri, dove la chiusura di uno sportello significa spesso l'ultimo presidio di prossimità che viene meno. Da qui la scelta di istituzioni e parti sociali di costruire una risposta di sistema, la prima a livello nazionale, condivisa e non più affidata alla sola iniziativa dei singoli soggetti. Sono intenzionata a sottoporla alla Conferenza delle Regioni, affinché possa servire da paradigma per la sottoscrizione di altri documenti analoghi”. “La Giunta regionale – ha proseguito la presidente Proietti – si impegna a promuovere politiche di sostegno al credito e al lavoro, a coordinare queste azioni con le strategie già in campo per le aree interne e i piccoli borghi, e a intervenire direttamente presso gli istituti di credito affinché mantengano una presenza territoriale adeguata alle esigenze di cittadini e imprese, invitando i Comuni a fare altrettanto presso ad esempio l’istituto di credito che ne cura la tesoreria”. “Quello di oggi – ha affermato Federico Gori, presidente di Anci Umbria – è un ulteriore passo avanti verso la tutela del credito territoriale, un servizio che rappresenta un presidio fondamentale per le nostre comunità. Da anni, come istituzioni e come Anci Umbria, siamo impegnati nel contrasto allo spopolamento e all’invecchiamento demografico. Questo protocollo si inserisce pienamente in tale percorso, con l’obiettivo di preservare nei territori, soprattutto quelli più piccoli e fragili, la presenza di servizi essenziali. Con la firma di questo protocollo, saremo nelle condizioni di strutturare percorsi concreti per mantenere attivi questi servizi e a individuare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze dei territori”. Le organizzazioni sindacali del credito, dal canto loro, si impegnano a favorire il confronto sulle politiche regionali, a collaborare nelle attività di formazione e nella raccolta di dati sulle dinamiche occupazionali e di mercato, e a monitorare costantemente le difficoltà di accesso al credito segnalate dal territorio. Il Protocollo si propone innanzitutto di contrastare la desertificazione bancaria e l'impoverimento dei servizi territoriali essenziali che ne deriva. A questo si affianca l'impegno a sostenere l'occupazione e la qualità del lavoro nel settore del credito, a facilitare l'accesso al credito per famiglie e imprese umbre e a promuovere una maggiore responsabilità sociale delle banche, chiamate a rafforzare la propria integrazione nel tessuto economico e sociale della regione. Per dare concretezza a questi obiettivi, l'intesa prevede l'istituzione, entro sei mesi dalla firma, di un Tavolo del Credito Regionale, al quale prenderà parte anche Gepafin, che avrà il compito di monitorare i flussi di finanziamento, sostenere gli investimenti e prevenire situazioni di crisi di liquidità sul territorio. Accanto al Tavolo nascerà un Osservatorio Regionale sull'attività bancaria, incaricato di seguire l'evoluzione del fenomeno e di elaborare classifiche di sostenibilità delle banche presenti in Umbria. Le parti si sono inoltre impegnate a promuovere iniziative congiunte di studio, ricerca e sensibilizzazione sui temi più rilevanti per il settore bancario e per i suoi lavoratori, così come programmi di formazione e riqualificazione professionale per il personale del credito e della finanza, anche facendo leva su fondi europei e nazionali. Un capitolo specifico dell'intesa è dedicato poi alla ricerca di soluzioni per i Comuni più esposti al rischio di desertificazione bancaria, con l'obiettivo di individuare risposte su misura per le situazioni più critiche.
Giancane e Marlene Kuntz protagonisti della nuova edizione. Due giorni di musica, associazionismo, attività per bambini, artigianato e socialità. Un’edizione dedicata a Marco Pernazza, storico socio di Ephebia e parte della storia del Festival. Il 4 e 5 settembre torna a Narni Ephebia Festival, con due giornate di musica, cultura e partecipazione a ingresso gratuito. Ad aprire il Festival, venerdì 4 settembre, sarà il De Core Show, con Alessandro Pieravanti e Danilo da Fiumicino. A seguire, il live di Giancane, cantautore romano tra le voci più originali della scena indipendente italiana. Aprirà il concerto la cantautrice Amensia, finalista del contest musicale di Lunatika Factory. Sabato 5 settembre sarà invece la volta dei Marlene Kuntz, una delle formazioni più importanti e longeve del rock alternativo italiano. Protagonisti della scena musicale italiana dagli anni Novanta, hanno costruito un percorso artistico personale, fatto di ricerca sonora, potenza rock e di una scrittura poetica e intensa, diventando un punto di riferimento per più generazioni. “Musica per Marco” è un’iniziativa dedicata a Marco Pernazza, storico socio di Ephebia e parte importante della storia del Festival, scomparso prematuramente a maggio 2026. Un legame fatto di musica, amicizia, condivisione e partecipazione, che l’associazione vuole ricordare dedicando proprio a Marco questa edizione di Ephebia Festival. Un modo per continuare, attraverso la musica e quello spirito di comunità che da sempre anima Ephebia, una storia costruita insieme. Accanto ai concerti, Ephebia conferma la propria vocazione di spazio aperto alla città e alle diverse realtà del territorio. Durante il Festival saranno presenti Ephebia Bimbi, il format dedicato ai più piccoli, un’area artigiani, un’area food, gli stand delle associazioni e le unità di strada, per un evento che vuole unire musica, cultura, socialità e partecipazione. Ephebia è, prima di tutto, un festival costruito dalle persone: l’intera organizzazione è portata avanti da volontarie e volontari, che ogni anno mettono gratuitamente a disposizione tempo, energie, competenze e passione. A loro va, ancora una volta, il nostro ringraziamento più grande. Un ringraziamento altrettanto sentito va al Comune di Narni, nelle figure del Sindaco Lorenzo Lucarelli e dell’Assessore Giovanni Rubini, e a tutti i tecnici comunali che, con il loro lavoro e la loro disponibilità, contribuiscono alla realizzazione del Festival. Fondamentale è inoltre la collaborazione delle associazioni e delle realtà partner che condividono e sostengono il progetto. Un ringraziamento speciale va al Rolando Cafè Terni, che condivide questo viaggio con Ephebia e con i suoi volontari dal 2014. Un grazie particolare va inoltre ad ARCI Terni, Suoninchiostro, Lunatika Factory, San Martino Impresa Sociale, Lab Idea, ENS – Sezione Provinciale di Terni, Accademia del Tempo Libero e Jonas Club, insieme a tutte le realtà che, a vario titolo, partecipano alla costruzione di queste due giornate. Ephebia Festival 2026 si svolge nell’ambito della manifestazione “Le Vie della Musica”, con il contributo della Fondazione CARIT – Bando 3/2026.
Quest’anno, tutto questo lavoro, questa passione e questa musica assumono un significato ancora più speciale. Ephebia Festival 2026 è dedicato a Marco Pernazza.
EPHEBIA FESTIVAL 2026
4–5 settembre | Narni | Ingresso gratuito
4 settembre
Apertura cancelli ore 18.00 con le attività di Ephebia Bimbi
A seguire:
DE CORE SHOW
AMNESIA
GIANCANE
MAGAMAGO' DJ SET
5 settembre
Apertura cancelli ore 18.00 con le attività di Ephebia Bimbi
A seguire:
DIREZIONI DIVERSE – MUSICA PER MARCO
ARAM SHEKIKYAN
HÅN
MARLENE KUNTZ
DJ SET A CURA DI EXPERIENCE 2
In più: Area Artigiani • Area Food • Associazioni • Unità di strada
Tutti gli orari delle diverse iniziative saranno aggiornati sui canali social di Ephebia.
sabato 29 agosto 2026
Il festival, ideato e diretto da Stefano de Majo con l'apporto della Casa del Giovane di Piediluco, la Tabor e Acciaio Teatro, è giunto alla sua sesta edizione. Come da tradizione gli eventi si terranno principalmente in vari luoghi intorno e al centro del bacino del lago di Piediluco, con una finestra finale a Monteluco di Spoleto, unendo così tra acque e boschi sacri i due Lucus dell' Umbria. "La bellezza del paesaggio, è da sempre una cifra del Festival - afferma il direttore artistico Stefano de Majo - così come il serrato dialogo tra arte e neuroscienze". Il programma si compone di cinque giornate, con due rispettivi fine settimana e una data infrasettimanale al centro che vedrà la presenza di due brillantissime menti che testimoniano con la loro quotidiana esperienza come le neuroscienze e le arti possano dialogare in maniera proficua e serrata. Si apre nel fine settimana con due intense giornate rispettivamente sabato 29 agosto incontrando la mente eccezionale di Rino Gaetano con un incontro col suo amico del cuore Mimì Messina e uno spettacolo sul cantante crotonese al Manila Club alla sera. Si prosegue domenica 30 con una giornata dedicata all' universo femminile, con spettacoli sulla spiaggia di Miralago e in battello al tramonto sul lago, compresa una seduta di respirazione e meditazione aperta a tutti sulla spiaggia a cura della dottoressa Cinzia Dell'Imperio. Mercoledì 2 settembre pomeriggio saranno ospiti due menti davvero eccezionali che uniscono arte e scienza. Infatti tra le 17 e le 19, a compendio della rappresentazione di due piéce teatrali da quindici minuti ciascuna, per la regia di Riccardo Leonelli con l'interpretazione degli allievi della scuola di teatro, Povero Willy, sul tema delle Stanze della Mente, interverranno presso il prato del Molo 21 che affaccia sul lago, l'autore e regista romano di Elsinore Carnival, Riccardo Brunetti, nonché docente ordinario di Psicologia Generale e Cognitiva e la dottoressa Valentina Rapaccini, neuropsichiatra infantile e letterata che commenteranno dapprima le opere rappresentate dagli attori in scena. Successivamente i due ospiti argomenteranno il connubio tra teatro e psiche ed esporranno le proprie recenti opere artistiche nel teatro e nella letteratura. Riccardo Brunetti è uno dei massimi esponenti in Italia del teatro Immersivo, avendo dallo scorso aprile fino a metà luglio tenuto ininterrottamente in scena a Roma, lo spettacolo Elsinore Carnival, ottenendo un grande successo di critica e pubblico e premiato come migliore spettacolo e migliore regia allo Shakespeare Fest di Roma. Elsinore Carnival ripartirà da metà settembre fino a Natale le rappresentazioni allo Spazio XX1 di Roma."Siamo onorati di ospitare quest'anno all'interno del festival probabilmente la massima espressione italiana di teatro Immersivo - commenta il direttore artistico del festival - con un ricco programma che prevede molte altre rappresentazioni e incontri che vedranno protagonisti psichiatri, psicologi, musicoterapeuti, artisti, attori, coreografi e registi di valore assoluto come di seguito in programma dettagliato elencati"- conclude Stefano de Majo con soddisfazione, invitando tutti a partecipare sulle rive del lago di Piediluco e nel bosco sacro di Monteluco, al Festival Eccezional...Mente, per dimostrare come ogni mente, piccola o grande, possa rivelarsi eccezionale proprio nelle sue imperfezioni. La rassegna Eccezional...Mente contiene come da tradizione anche una produzione teatrale in esclusiva che vedrà il 5 settembre impegnati come attori gli ospiti e il personale socio sanitario della Casa del Giovane con l'apporto della musicoterapeuta Emanuela Boccacani e della coreografa specializzata in psicomotricità Marika Brachettoni. Vi saranno anche laboratori per bambini di pittura e maschere e la presenza di due scuole di teatro di noti attori di livello nazionale, che operano anche sul territorio, Maria Vittoria Cozzella e Riccardo Leonelli. Anche quest'anno il Festival assegnerà due premi che saranno consegnati alla dottoressa Valentina Rapaccini e al prof. Riccardo Brunetti per aver nel corso dell'anno unito con le proprie attività professionali, arte e neuroscienze in simbiosi tra loro.
mercoledì 19 agosto 2026
Alle 20.45 monologo primo tango di e con Gabriele Granito, dove Nino che nel 1883 aveva lasciato la Puglia per l'Argentina faceva tappa nella brulicante Genova e accompagnato dalla fisarmonica di Pantaleone Piazzolla diventa testimone della nascita del tango. Un rito meticcio nato nei postriboli per unire anime lontane da casa capace di scrivere un'altra storia. Dolore e speranze degli emigranti italiani si fondono con le promesse di vita e con le contaminazioni culturali. A seguire tango corner: conversazioni ballate tra il maestro Ermanno Felli, Gabriele Granito e Michela Carobelli a cura di TangoLab asd in cui il tango, non più evocato in absentia continua a raccontare la sua storia mostrandosi nella sua essenza. Gli organizzatori -dichiarano- “Il tango che balliamo, e che vogliamo diffondere è il tango popolare della socialità, della creatività, della rottura degli schemi dei balli standard e da palcoscenico, della ricerca di quel qui e ora che il tango permette di percepire”. "Uscendo dall’idea stereotipata del tango come passione sensuale o sofisticata esibizione di atletici ballerini, il tango argentino è, sia nella musica che nel ballo, un sentimento atavico che delle lontane origini conserva la classicità della tradizione e la sacralità di due anime che si affidano l’una all’altra e nell’abbraccio (essenza e forma) imparano ad ascoltarsi, a relazionarsi e a ballare emozioni e silenzi. L’affermazione del tango ha rappresentato una rivoluzione socio culturale come pochissime altre, che ha permesso alla periferia degradata di diventare il cuore pulsante di una identità nazionale e di trasformare l’isolamento e l’emarginazione in elementi di socialità, crescita e confronto".
martedì 18 agosto 2026
Alle donne che hanno fatto la storia di questa città. E a quelle che continuano a scriverla. La prima maglia della Ternana Women per la stagione 2026/27 nasce da Terni. Dai suoi colori, dalla sua memoria e dalle donne che hanno contribuito a costruirne l'identità. Tra il tradizionale rosso e verde, nella trama della maglia trova spazio il richiamo alla storia che ha ispirato questa divisa. In trasparenza, la texture riprende quella della juta, materia che per decenni ha scandito il lavoro dello Jutificio Centurini e delle donne che ne hanno fatto parte. Da quella trama nasce un legame simbolico che attraversa il tempo e unisce le donne che hanno contribuito a scrivere la storia di Terni a quelle che oggi ne portano lo stemma sul petto. Tra le fasce rosse e verdi compare così un sottile filo d’oro: si insinua tra i colori facendone risaltare ancora di più l’identità. Non cambia la tradizione, la attraversa. Le geometrie della maglia danno forza alla parte alta: le fasce si ancorano sulle spalle per poi proseguire lungo il busto. Una scelta che identifica le spalle come un simbolo di fierezza e responsabilità. È lì che portiamo ciò che ci appartiene: la nostra storia, quella della squadra e quella della città. Un’eredità da custodire e portare avanti. Perché indossare la maglia di una città significa sapere cosa si porta sulle proprie spalle. E non dimenticare mai ciò che si porta nel cuore. È lì che continua a vivere anche Mister Fabio Melillo, il cui nome, per il terzo anno consecutivo, è davanti, al centro della nostra maglia. Una presenza che accompagnerà sempre la Ternana Women. Completano il kit pantaloncini neri e calzettoni con finiture rosse e verdi.
mercoledì 12 agosto 2026
sabato 8 agosto 2026
Programma religioso e pellegrinaggio. Il programma religioso prenderà il via il 18 agosto con la Santa Messa e la benedizione degli stendardi dell'Ente, delle Contrade e del Gruppo Tamburi. Momento centrale sarà il 21 agosto, festa della Traslazione del corpo del Beato Antonio, con le visite guidate al Santuario, la Santa Messa solenne - presieduta da Don Matteo Antonelli, Amministratore Diocesano della Diocesi di Terni, Narni e Amelia -, l'offerta della rosa al Beato Antonio, la tradizionale processione e l'affidamento delle famiglie al Beato Antonio. Dopo l'apprezzamento riscosso nella passata edizione torna il pellegrinaggio a piedi "Il ritorno del Beato Antonio", che, in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, partirà il 26 agosto dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e si concluderà il giorno successivo con l'arrivo a Stroncone, ripercorrendo simbolicamente il cammino compiuto nel 1809 dai venti giovani protagonisti della storica impresa.
Programma civile. Ad inaugurare gli eventi civili sarà, il 20 agosto, il convegno "San Francesco e la sua posterità: il Beato Antonio da Stroncone", seguito dalla presentazione del progetto culturale "Visioni d'autore", che porterà nel borgo un percorso espositivo dedicato alla fotografia e all'arte contemporanea. La serata si concluderà con il tradizionale Rescritto Imperiale, la rievocazione storica che racconta i fatti che precedettero la partenza della spedizione verso Assisi. Il 21 del mese una delle novità della 44esima edizione: lo spettacolo “San Francesco allodola di Dio” - scritto diretto e interpretato da Stefano de Majo, con musica e canto dal vivo di Marialuna Cipolla e danza di Marika Brachettoni - che ripercorre la vita di San Francesco attraverso il suo stesso racconto, intrecciando momenti di gioia, poesia e profonda spiritualità. Il momento più atteso della manifestazione sarà il 27 agosto, quando il centro storico farà da cornice al Corteo Storico, la rievocazione del ritorno del corpo del Beato Antonio. Centinaia di figuranti in costume d'epoca accompagneranno la processione lungo le vie del borgo fino al Convento di San Francesco, riportando in vita le atmosfere del 1809. La serata si concluderà con il tradizionale spettacolo pirotecnico. Grande spazio sarà riservato anche al Gruppo Tamburi "Enrico Carraro", protagonista di numerosi appuntamenti nel corso della manifestazione, tra cui il XIV Trofeo del Tamburino tra le Mura, la serata speciale "La Nuit des Tambours Impériaux" e l'esibizione del Gruppo Piccoli Tamburi "Annarita Leonardi", che continua il percorso di crescita delle nuove generazioni di musici. Confermato anche "Bandito Viola", lo spettacolo teatrale itinerante che il 23 e il 29 agosto trasformerà il centro storico in un palcoscenico diffuso. Tra vicoli, piazze e scorci del borgo prenderà vita la vicenda ambientata durante l'occupazione napoleonica che vede contrapposti il brigante Viola, capo della resistenza antifrancese, e il farmacista Piacenti, sostenitore dell'amministrazione francese, sullo sfondo di una storia che intreccia amore, ribellione e identità popolare. Ampio spazio sarà dedicato anche alla cultura con il Salottino letterario, che ospiterà ogni giorno autori e presentazioni di libri, affiancato da concerti, spettacoli teatrali, musica dal vivo e appuntamenti dedicati all'arte contemporanea. Durante tutta la manifestazione il centro storico ospiterà inoltre numerose mostre con artisti provenienti da diverse realtà italiane, trasformando Stroncone in una galleria diffusa. L'edizione 2026 guarda con particolare attenzione anche alle famiglie e ai più piccoli, grazie a laboratori dedicati agli antichi mestieri, alla pittura, alla storia napoleonica e alla musica. Il 25 agosto sarà invece la Giornata dedicata alle donne, con incontri, fotografia, musica e testimonianze che offriranno un momento di riflessione e condivisione all'interno del programma della manifestazione. Come da tradizione, ogni sera apriranno l'Antico Forno Popolano (via Vici) e la Locanda dei Briganti (piazza San Nicola), dove sarà possibile degustare piatti tipici della tradizione locale. Torneranno inoltre gli appuntamenti gastronomici organizzati dalle Contrade Castello, Arco e Santa Lucia, il percorso enogastronomico "Calici tra le mura", dedicato ai vini del territorio e agli antichi mestieri, e il servizio di navetta gratuita tra il parcheggio del Convento di San Francesco e Piazza della Libertà per tutta la durata della manifestazione.
Dichiarazioni «L'Agosto Stronconese è molto più di una rievocazione storica: è il momento in cui la nostra comunità si ritrova per raccontare e condividere la propria identità – dichiara il presidente dell'Ente Agosto Stronconese, Enrico Renzi -. Ogni anno centinaia di volontari, associazioni e Contrade lavorano insieme per offrire un programma capace di unire memoria, cultura, spettacolo e accoglienza. Anche questa 44ª edizione mantiene vivi gli appuntamenti più amati, arricchendoli con nuove iniziative dedicate all'arte, alle famiglie e alle nuove generazioni. Ringrazio tutti coloro che, con impegno e passione, contribuiscono alla riuscita della manifestazione e invito cittadini, visitatori e turisti a vivere insieme a noi questi undici giorni, lasciandosi conquistare dalla storia, dalle tradizioni e dall'atmosfera unica del nostro borgo». «L'Agosto Stronconese non è soltanto una rievocazione storica: è il racconto di una storia che nasce dalla fede e dalla devozione verso il Beato Antonio – dichiara Padre Danilo Cruciani, guardiano del Convento di San Francesco in Stroncone -. Senza questa dimensione spirituale, anche la memoria del 1809 perderebbe il suo significato più autentico. Quest'anno, inoltre, il legame con San Francesco assume un valore ancora più forte nell'ottocentenario della sua morte, ricordandoci quanto la spiritualità francescana sia parte integrante dell'identità di Stroncone e della nostra manifestazione». «L'Agosto Stronconese rappresenta l'essenza stessa della nostra identità e della nostra storia – dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di Stroncone, Annalisa Spezzi -. Questa 44esima edizione coniuga il valore profondo della memoria storica e della devozione verso il Beato Antonio con una visione culturale moderna e inclusiva. Novità come il progetto "Visioni d'autore", l'attenzione al mondo femminile e le tante attività dedicate ai più piccoli, dimostrano quanto questa manifestazione sappia rinnovarsi, parlando a tutte le generazioni. Ringraziamo tutti i volontari dell'Ente Agosto Stronconese ed invitiamo turisti e visitatori a immergersi nell'atmosfera del 1809, a vivere la magia del nostro borgo medievale e a lasciarsi conquistare dalla nostra accoglienza, dall'arte e dai sapori della nostra terra».
giovedì 6 agosto 2026
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione dei contributi destinati alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, riguarda risorse statali per complessivi 1.321.829,06 euro destinate alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “Garantire il diritto allo studio significa rimuovere quegli ostacoli economici che possono incidere sul percorso scolastico di ragazze e ragazzi - sottolinea l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli - Il costo dei libri di testo incide sul bilancio di molte famiglie e il contributo consente di affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con un sostegno in più. Abbiamo definito una procedura chiara, coinvolgendo Comuni e istituzioni scolastiche, per favorire l’accesso alla misura”. Le risorse, assegnate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e integrate con fondi relativi agli anni scolastici precedenti, saranno ripartite tra i Comuni umbri, ai quali spetta la gestione delle domande e l’erogazione dei benefici. La quota complessiva comprende 985.170,09 euro destinati agli alunni che assolvono l’obbligo scolastico e 336.658,97 euro per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Potranno accedere al contributo i residenti in Umbria iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado statali o paritarie, anche con sede fuori regione, appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario o corrente non superiore a 15.493,71 euro. Le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza entro il 7 ottobre 2026, utilizzando la modulistica predisposta. Le amministrazioni comunali verificheranno il possesso dei requisiti richiesti e trasmetteranno alla Regione il numero delle richieste ammesse entro il 21 ottobre 2026. Per la raccolta delle istanze i Comuni potranno avvalersi anche della collaborazione delle istituzioni scolastiche.
Chiara Sofferenti
Collaboratori
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