Il festival, ideato e diretto da Stefano de Majo con l'apporto della Casa del Giovane di Piediluco, la Tabor e Acciaio Teatro, è giunto alla sua sesta edizione. Come da tradizione gli eventi si terranno principalmente in vari luoghi intorno e al centro del bacino del lago di Piediluco, con una finestra finale a Monteluco di Spoleto, unendo così tra acque e boschi sacri i due Lucus dell' Umbria. "La bellezza del paesaggio, è da sempre una cifra del Festival - afferma il direttore artistico Stefano de Majo - così come il serrato dialogo tra arte e neuroscienze". Il programma si compone di cinque giornate, con due rispettivi fine settimana e una data infrasettimanale al centro che vedrà la presenza di due brillantissime menti che testimoniano con la loro quotidiana esperienza come le neuroscienze e le arti possano dialogare in maniera proficua e serrata. Si apre nel fine settimana con due intense giornate rispettivamente sabato 29 agosto incontrando la mente eccezionale di Rino Gaetano con un incontro col suo amico del cuore Mimì Messina e uno spettacolo sul cantante crotonese al Manila Club alla sera. Si prosegue domenica 30 con una giornata dedicata all' universo femminile, con spettacoli sulla spiaggia di Miralago e in battello al tramonto sul lago, compresa una seduta di respirazione e meditazione aperta a tutti sulla spiaggia a cura della dottoressa Cinzia Dell'Imperio. Mercoledì 2 settembre pomeriggio saranno ospiti due menti davvero eccezionali che uniscono arte e scienza. Infatti tra le 17 e le 19, a compendio della rappresentazione di due piéce teatrali da quindici minuti ciascuna, per la regia di Riccardo Leonelli con l'interpretazione degli allievi della scuola di teatro, Povero Willy, sul tema delle Stanze della Mente, interverranno presso il prato del Molo 21 che affaccia sul lago, l'autore e regista romano di Elsinore Carnival, Riccardo Brunetti, nonché docente ordinario di Psicologia Generale e Cognitiva e la dottoressa Valentina Rapaccini, neuropsichiatra infantile e letterata che commenteranno dapprima le opere rappresentate dagli attori in scena. Successivamente i due ospiti argomenteranno il connubio tra teatro e psiche ed esporranno le proprie recenti opere artistiche nel teatro e nella letteratura. Riccardo Brunetti è uno dei massimi esponenti in Italia del teatro Immersivo, avendo dallo scorso aprile fino a metà luglio tenuto ininterrottamente in scena a Roma, lo spettacolo Elsinore Carnival, ottenendo un grande successo di critica e pubblico e premiato come migliore spettacolo e migliore regia allo Shakespeare Fest di Roma. Elsinore Carnival ripartirà da metà settembre fino a Natale le rappresentazioni allo Spazio XX1 di Roma."Siamo onorati di ospitare quest'anno all'interno del festival probabilmente la massima espressione italiana di teatro Immersivo - commenta il direttore artistico del festival - con un ricco programma che prevede molte altre rappresentazioni e incontri che vedranno protagonisti psichiatri, psicologi, musicoterapeuti, artisti, attori, coreografi e registi di valore assoluto come di seguito in programma dettagliato elencati"- conclude Stefano de Majo con soddisfazione, invitando tutti a partecipare sulle rive del lago di Piediluco e nel bosco sacro di Monteluco, al Festival Eccezional...Mente, per dimostrare come ogni mente, piccola o grande, possa rivelarsi eccezionale proprio nelle sue imperfezioni. La rassegna Eccezional...Mente contiene come da tradizione anche una produzione teatrale in esclusiva che vedrà il 5 settembre impegnati come attori gli ospiti e il personale socio sanitario della Casa del Giovane con l'apporto della musicoterapeuta Emanuela Boccacani e della coreografa specializzata in psicomotricità Marika Brachettoni. Vi saranno anche laboratori per bambini di pittura e maschere e la presenza di due scuole di teatro di noti attori di livello nazionale, che operano anche sul territorio, Maria Vittoria Cozzella e Riccardo Leonelli. Anche quest'anno il Festival assegnerà due premi che saranno consegnati alla dottoressa Valentina Rapaccini e al prof. Riccardo Brunetti per aver nel corso dell'anno unito con le proprie attività professionali, arte e neuroscienze in simbiosi tra loro.
sabato 29 agosto 2026
mercoledì 19 agosto 2026
Alle 20.45 monologo primo tango di e con Gabriele Granito, dove Nino che nel 1883 aveva lasciato la Puglia per l'Argentina faceva tappa nella brulicante Genova e accompagnato dalla fisarmonica di Pantaleone Piazzolla diventa testimone della nascita del tango. Un rito meticcio nato nei postriboli per unire anime lontane da casa capace di scrivere un'altra storia. Dolore e speranze degli emigranti italiani si fondono con le promesse di vita e con le contaminazioni culturali. A seguire tango corner: conversazioni ballate tra il maestro Ermanno Felli, Gabriele Granito e Michela Carobelli a cura di TangoLab asd in cui il tango, non più evocato in absentia continua a raccontare la sua storia mostrandosi nella sua essenza. Gli organizzatori -dichiarano- “Il tango che balliamo, e che vogliamo diffondere è il tango popolare della socialità, della creatività, della rottura degli schemi dei balli standard e da palcoscenico, della ricerca di quel qui e ora che il tango permette di percepire”. "Uscendo dall’idea stereotipata del tango come passione sensuale o sofisticata esibizione di atletici ballerini, il tango argentino è, sia nella musica che nel ballo, un sentimento atavico che delle lontane origini conserva la classicità della tradizione e la sacralità di due anime che si affidano l’una all’altra e nell’abbraccio (essenza e forma) imparano ad ascoltarsi, a relazionarsi e a ballare emozioni e silenzi. L’affermazione del tango ha rappresentato una rivoluzione socio culturale come pochissime altre, che ha permesso alla periferia degradata di diventare il cuore pulsante di una identità nazionale e di trasformare l’isolamento e l’emarginazione in elementi di socialità, crescita e confronto".
martedì 18 agosto 2026
Alle donne che hanno fatto la storia di questa città. E a quelle che continuano a scriverla. La prima maglia della Ternana Women per la stagione 2026/27 nasce da Terni. Dai suoi colori, dalla sua memoria e dalle donne che hanno contribuito a costruirne l'identità. Tra il tradizionale rosso e verde, nella trama della maglia trova spazio il richiamo alla storia che ha ispirato questa divisa. In trasparenza, la texture riprende quella della juta, materia che per decenni ha scandito il lavoro dello Jutificio Centurini e delle donne che ne hanno fatto parte. Da quella trama nasce un legame simbolico che attraversa il tempo e unisce le donne che hanno contribuito a scrivere la storia di Terni a quelle che oggi ne portano lo stemma sul petto. Tra le fasce rosse e verdi compare così un sottile filo d’oro: si insinua tra i colori facendone risaltare ancora di più l’identità. Non cambia la tradizione, la attraversa. Le geometrie della maglia danno forza alla parte alta: le fasce si ancorano sulle spalle per poi proseguire lungo il busto. Una scelta che identifica le spalle come un simbolo di fierezza e responsabilità. È lì che portiamo ciò che ci appartiene: la nostra storia, quella della squadra e quella della città. Un’eredità da custodire e portare avanti. Perché indossare la maglia di una città significa sapere cosa si porta sulle proprie spalle. E non dimenticare mai ciò che si porta nel cuore. È lì che continua a vivere anche Mister Fabio Melillo, il cui nome, per il terzo anno consecutivo, è davanti, al centro della nostra maglia. Una presenza che accompagnerà sempre la Ternana Women. Completano il kit pantaloncini neri e calzettoni con finiture rosse e verdi.
mercoledì 12 agosto 2026
sabato 8 agosto 2026
Programma religioso e pellegrinaggio. Il programma religioso prenderà il via il 18 agosto con la Santa Messa e la benedizione degli stendardi dell'Ente, delle Contrade e del Gruppo Tamburi. Momento centrale sarà il 21 agosto, festa della Traslazione del corpo del Beato Antonio, con le visite guidate al Santuario, la Santa Messa solenne - presieduta da Don Matteo Antonelli, Amministratore Diocesano della Diocesi di Terni, Narni e Amelia -, l'offerta della rosa al Beato Antonio, la tradizionale processione e l'affidamento delle famiglie al Beato Antonio. Dopo l'apprezzamento riscosso nella passata edizione torna il pellegrinaggio a piedi "Il ritorno del Beato Antonio", che, in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, partirà il 26 agosto dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e si concluderà il giorno successivo con l'arrivo a Stroncone, ripercorrendo simbolicamente il cammino compiuto nel 1809 dai venti giovani protagonisti della storica impresa.
Programma civile. Ad inaugurare gli eventi civili sarà, il 20 agosto, il convegno "San Francesco e la sua posterità: il Beato Antonio da Stroncone", seguito dalla presentazione del progetto culturale "Visioni d'autore", che porterà nel borgo un percorso espositivo dedicato alla fotografia e all'arte contemporanea. La serata si concluderà con il tradizionale Rescritto Imperiale, la rievocazione storica che racconta i fatti che precedettero la partenza della spedizione verso Assisi. Il 21 del mese una delle novità della 44esima edizione: lo spettacolo “San Francesco allodola di Dio” - scritto diretto e interpretato da Stefano de Majo, con musica e canto dal vivo di Marialuna Cipolla e danza di Marika Brachettoni - che ripercorre la vita di San Francesco attraverso il suo stesso racconto, intrecciando momenti di gioia, poesia e profonda spiritualità. Il momento più atteso della manifestazione sarà il 27 agosto, quando il centro storico farà da cornice al Corteo Storico, la rievocazione del ritorno del corpo del Beato Antonio. Centinaia di figuranti in costume d'epoca accompagneranno la processione lungo le vie del borgo fino al Convento di San Francesco, riportando in vita le atmosfere del 1809. La serata si concluderà con il tradizionale spettacolo pirotecnico. Grande spazio sarà riservato anche al Gruppo Tamburi "Enrico Carraro", protagonista di numerosi appuntamenti nel corso della manifestazione, tra cui il XIV Trofeo del Tamburino tra le Mura, la serata speciale "La Nuit des Tambours Impériaux" e l'esibizione del Gruppo Piccoli Tamburi "Annarita Leonardi", che continua il percorso di crescita delle nuove generazioni di musici. Confermato anche "Bandito Viola", lo spettacolo teatrale itinerante che il 23 e il 29 agosto trasformerà il centro storico in un palcoscenico diffuso. Tra vicoli, piazze e scorci del borgo prenderà vita la vicenda ambientata durante l'occupazione napoleonica che vede contrapposti il brigante Viola, capo della resistenza antifrancese, e il farmacista Piacenti, sostenitore dell'amministrazione francese, sullo sfondo di una storia che intreccia amore, ribellione e identità popolare. Ampio spazio sarà dedicato anche alla cultura con il Salottino letterario, che ospiterà ogni giorno autori e presentazioni di libri, affiancato da concerti, spettacoli teatrali, musica dal vivo e appuntamenti dedicati all'arte contemporanea. Durante tutta la manifestazione il centro storico ospiterà inoltre numerose mostre con artisti provenienti da diverse realtà italiane, trasformando Stroncone in una galleria diffusa. L'edizione 2026 guarda con particolare attenzione anche alle famiglie e ai più piccoli, grazie a laboratori dedicati agli antichi mestieri, alla pittura, alla storia napoleonica e alla musica. Il 25 agosto sarà invece la Giornata dedicata alle donne, con incontri, fotografia, musica e testimonianze che offriranno un momento di riflessione e condivisione all'interno del programma della manifestazione. Come da tradizione, ogni sera apriranno l'Antico Forno Popolano (via Vici) e la Locanda dei Briganti (piazza San Nicola), dove sarà possibile degustare piatti tipici della tradizione locale. Torneranno inoltre gli appuntamenti gastronomici organizzati dalle Contrade Castello, Arco e Santa Lucia, il percorso enogastronomico "Calici tra le mura", dedicato ai vini del territorio e agli antichi mestieri, e il servizio di navetta gratuita tra il parcheggio del Convento di San Francesco e Piazza della Libertà per tutta la durata della manifestazione.
Dichiarazioni «L'Agosto Stronconese è molto più di una rievocazione storica: è il momento in cui la nostra comunità si ritrova per raccontare e condividere la propria identità – dichiara il presidente dell'Ente Agosto Stronconese, Enrico Renzi -. Ogni anno centinaia di volontari, associazioni e Contrade lavorano insieme per offrire un programma capace di unire memoria, cultura, spettacolo e accoglienza. Anche questa 44ª edizione mantiene vivi gli appuntamenti più amati, arricchendoli con nuove iniziative dedicate all'arte, alle famiglie e alle nuove generazioni. Ringrazio tutti coloro che, con impegno e passione, contribuiscono alla riuscita della manifestazione e invito cittadini, visitatori e turisti a vivere insieme a noi questi undici giorni, lasciandosi conquistare dalla storia, dalle tradizioni e dall'atmosfera unica del nostro borgo». «L'Agosto Stronconese non è soltanto una rievocazione storica: è il racconto di una storia che nasce dalla fede e dalla devozione verso il Beato Antonio – dichiara Padre Danilo Cruciani, guardiano del Convento di San Francesco in Stroncone -. Senza questa dimensione spirituale, anche la memoria del 1809 perderebbe il suo significato più autentico. Quest'anno, inoltre, il legame con San Francesco assume un valore ancora più forte nell'ottocentenario della sua morte, ricordandoci quanto la spiritualità francescana sia parte integrante dell'identità di Stroncone e della nostra manifestazione». «L'Agosto Stronconese rappresenta l'essenza stessa della nostra identità e della nostra storia – dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di Stroncone, Annalisa Spezzi -. Questa 44esima edizione coniuga il valore profondo della memoria storica e della devozione verso il Beato Antonio con una visione culturale moderna e inclusiva. Novità come il progetto "Visioni d'autore", l'attenzione al mondo femminile e le tante attività dedicate ai più piccoli, dimostrano quanto questa manifestazione sappia rinnovarsi, parlando a tutte le generazioni. Ringraziamo tutti i volontari dell'Ente Agosto Stronconese ed invitiamo turisti e visitatori a immergersi nell'atmosfera del 1809, a vivere la magia del nostro borgo medievale e a lasciarsi conquistare dalla nostra accoglienza, dall'arte e dai sapori della nostra terra».
giovedì 6 agosto 2026
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i criteri e le modalità per l’assegnazione dei contributi destinati alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, riguarda risorse statali per complessivi 1.321.829,06 euro destinate alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “Garantire il diritto allo studio significa rimuovere quegli ostacoli economici che possono incidere sul percorso scolastico di ragazze e ragazzi - sottolinea l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli - Il costo dei libri di testo incide sul bilancio di molte famiglie e il contributo consente di affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con un sostegno in più. Abbiamo definito una procedura chiara, coinvolgendo Comuni e istituzioni scolastiche, per favorire l’accesso alla misura”. Le risorse, assegnate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e integrate con fondi relativi agli anni scolastici precedenti, saranno ripartite tra i Comuni umbri, ai quali spetta la gestione delle domande e l’erogazione dei benefici. La quota complessiva comprende 985.170,09 euro destinati agli alunni che assolvono l’obbligo scolastico e 336.658,97 euro per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado. Potranno accedere al contributo i residenti in Umbria iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado statali o paritarie, anche con sede fuori regione, appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario o corrente non superiore a 15.493,71 euro. Le domande dovranno essere presentate al Comune di residenza entro il 7 ottobre 2026, utilizzando la modulistica predisposta. Le amministrazioni comunali verificheranno il possesso dei requisiti richiesti e trasmetteranno alla Regione il numero delle richieste ammesse entro il 21 ottobre 2026. Per la raccolta delle istanze i Comuni potranno avvalersi anche della collaborazione delle istituzioni scolastiche.
Dopo il successo della prima edizione di "Vicoli tra luci e note", anche per quest'anno l'associazione il Castello di Papigno ha scelto di rinnovare l'invito ad abbellire gli ingressi e le finestre delle abitazioni e dei locali presenti a Papigno. “Non mi aspettavo così tanta partecipazione ed entusiasmo nella prima edizione anche se era un'iniziativa a cui credevo molto - dice Melody Enehizena, presidente dell'associazione culturale Il Castello di Papigno, molto attiva nel borgo. All'inizio gli abitanti non sapevano come realmente muoversi perché la sfida lanciata non era un semplice abbellimento ma bisognava lavorare su un tema ben preciso. Questo per stimolare la creatività di tutti e creare nel borgo un'atmosfera armoniosa ed ospitale. Quest'anno mi aspetto nuove emozioni e nuove sorprese e magari anche qualche partecipazione in più. Per le premiazioni diverse aziende e realtà locali che valorizzano l'artigianato e la cultura del saper fare”. Ci sarà una giuria a decretare i primi tre classificati, composta da Alessandro Cavalieri cantautore, musicista e giornalista, Raffaele Riccardi giornalista e conduttore televisivo, Monica Bernardini di Arti & Mestieri. La premiazione avverrà il 28 agosto in piazza Emiliano Jacobelli. L' iscrizione va fatta entro il 20 agosto. Tutte le informazioni sulla pagina Facebook “Associazione il Castello di Papigno". Il concorso si svolge in contemporanea con l'evento Il "Borgo In_Canta" e gli allestimenti saranno visibili fino al 31 agosto.
martedì 4 agosto 2026
La pro loco di Acquasparta mette a disposizione uno spazio in cui giovanissimi musicisti si possono incontrare ed esibire. L’evento “Note e desideri” si svolgerà sabato 8 agosto a palazzo Cesi, a partire dalle 19 e 30, quando sul palco si alterneranno due gruppi: Do.Re.Mà e Supernova. Di DoReMà fanno parte Serena e Irene Ferlito, 15 e 17 anni, di Stroncone, e Mattia Pacelli, 16 anni, toscano di nascita e ternano d’adozione. Per gioco hanno iniziato ad incontrarsi nei pomeriggi estivi del 2025 e con la passione comune per la musica hanno continuato a suonare e cantare insieme un repertorio che spazia dal pop classico al moderno con pezzi riarrangiati. I componenti di Supernova hanno tra 14 e 16 anni: Aurora Concarella, Matilde Fiacca, Angelo Cortesi, Tommaso Andolina, Samuel Mancini e Vittorio Piandoro. E’ una band nata nell'ambito del progetto pomeridiano 'Rock Band' della scuola Media 'Cocchi-Aosta' di Todi con una passione che li ha portati fino ad oggi. La serata si concluderà con la Sunrise Orchestra, unm ensemble di 30 professionisti che faranno scatenare il pubblico con la musica anni 70/80.
venerdì 31 luglio 2026
giovedì 30 luglio 2026
“Finalmente abbiamo uno spazio sicuro, accogliente e capace di offrire uno dei panorami più suggestivi del nostro territorio”. A dichiararlo il Sindaco Riccardo Aquilini a proposito della riqualificazione delle mura urbiche inaugurate pochi giorni fa con il recupero del belvedere e la riqualificato dell’area intorno e al sopra di Porta Amerina. “È un altro importante obiettivo centrato all’interno del progetto più ampio di curare i luoghi simbolo del nostro comune, per migliorarli, renderli più fruibili ai cittadini e attrattivi per i turisti”, sottolinea Aquilini che ricorda il ruolo e la funzione dell’assessorato alla bellezza, appositamente creato per valorizzare i beni culturali e paesaggistici del territorio e le bellezze di cui dispone. “Abbiamo ridato alla cittadinanza un luogo che racconta la storia di Montecastrilli – dichiara sempre il Sindaco – ridonando alla comunità anche spazi di incontro e socializzazione”. L’intervento di recupero delle mura è inserito nel progetto di rigenerazione urbana finanziato anche con i fondi della Regione Umbria e che contempla anche altri tratti e aree del centro storico.
“Un passo di fondamentale civiltà giuridica e sociale: il percorso terapeutico e il recupero rappresentano la vera risposta contro la recidiva e a tutela della sicurezza della collettività.”La Comunità Incontro ETS di Amelia accoglie con grande apprezzamento l’approvazione definitiva da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge relativo alla detenzione domiciliare presso le strutture terapeutiche e riabilitative per i detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti. “Si tratta di una riforma attesa da tempo – sottolinea Giampaolo Nicolasi capostruttura di Comunità Incontro - che segna una svolta nell’approccio verso il tema della dipendenza patologica legata alla commissione di reati. Con questo provvedimento, l'ordinamento italiano dimostra come sia possibile coniugare la certezza della pena con la sua imprescindibile finalità rieducativa e di recupero, sancita dall'articolo 27 della Costituzione”. “Teniamo a sottolineare che non si tratta di una norma ‘svuota carceri’ – prosegue Nicolasi - le comunità terapeutiche non sono e non debbono diventare l’alternativa al carcere, ma rappresentano servizi sanitari accreditati e d’eccellenza nei quali realizzare percorsi terapeutici e riabilitativi. Dopo l’importante risultato di ieri sarà quindi fondamentale dare piena attuazione alla riforma – conclude Nicolasi – accompagnata da adeguati investimenti a sostegno dell’intera rete dei servizi territoriali, affinché le nuove disposizioni possano tradursi in opportunità concrete per le persone con dipendenze e in un beneficio reale per il sistema penitenziario. La nostra Comunità è pronta a fare la sua parte con professionalità e competenza, con l’unico e solo obiettivo di offrire alle persone che vivono la dipendenza, anche con pendenze giudiziarie, una ulteriore possibilità di cura per riprendere in mano la propria vita”. La Comunità Incontro, infine, rivolge sentito ringraziamento al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga Alfredo Mantovano, per la sensibilità, la determinazione e l'impegno costante dimostrati nell'accompagnare questo percorso legislativo.
sabato 25 luglio 2026
A tre mesi dalla prima PEC di 'Italia Nostra' al Ministero dell’Ambiente e ad altri Enti, tra cui la Regione Umbria, ora emerge il segreto di Pulcinella (Allegato doc. istituzionale a firma dott. Salvatore Cutrì): il fiume Nera è contaminato di nichel oltre soglia di legge. E anche da anni!
E chi sarà l’innominabile inquinatore?
Forse quell’AST così magnificata dall'intera classe politica e dai media asserviti, tanto l’abnorme inquinamento prodotto se lo pappano solo i lavoratori e i cittadini ternani e i narnesi?
Abbiamo scritto finora tre PEC per ottenere i dati, ma il Ministero si è dichiarato non competente, senza aggiungere altro.
Poi improvvisamente, da Perugia, è stata la Regione Umbria a scriverci.
Dalla risposta emerge un fatto gravissimo: nel punto F2, a ben 1,5 km dagli scarichi industriali Arvedi AST, il nichel biodisponibile ha superato costantemente lo Standard di Qualità Ambientale dal 2018 al 2024, risultando ancora nel 2025 esattamente pari alla soglia normativa. E’ la Regione stessa a rivelarlo. Dopo tre PEC, s’intende. Una situazione, dunque, conosciuta da anni dalla Regione, Direzione Sanitaria, e da ARPA, eppure mai rappresentata alla comunità locale, che continua a utilizzare il Nera per la pesca e per le derivazioni a fini irrigui. Ma il problema non riguarda soltanto il nichel. I dati ufficiali ottenuti da 'Italia Nostra' lo scorso anno, attraverso passate richieste di accesso atti ad ARPA, dati già trasmessi alla stampa locale e nazionale, documentano che dagli scarichi Arvedi AST ‘scivolano’ numerosi metalli – arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo, zinco – con flussi di massa che, per diverse sostanze, raggiungono l’ordine delle tonnellate annue. Questi dati sono stati scientemente occultati per anni dalle Istituzioni che ne avevano possesso, pur dinanzi ai connessi rischi per la salute pubblica e per l’ambiente. Dunque la siderurgia riversa da anni inaccettabili quantità di metalli nel principale fiume della Conca Ternana, per di più nel contesto del SIN Terni-Papigno, senza che venga fornita alla popolazione un’informazione chiara sui possibili effetti per il pescato, il biota e gli usi irrigui. Surreale il richiamo della Regione alla “progressiva capacità di diluizione” degli inquinanti procedendo verso valle. I metalli generalmente non evaporano e non scompaiono per effetto della diluizione: occorre sapere dove siano finiti, negli anni, i contaminanti del fiume, quanta parte possa essersi depositata nei sedimenti o trasferita al biota, alla fauna ittica e, attraverso eventuali derivazioni irrigue, ai terreni e alle colture. La stessa Regione dichiara inoltre che le indagini sulle matrici animali e vegetali sono già concluse. 'Italia Nostra', con una quarta PEC, ha già chiesto non solo che i risultati vengano resi pubblici, ma che siano comunicati anche i dati ufficiali delle analisi delle acque del fiume nel citato punto F2. Ciò che non appare più accettabile è che, a fronte di una pressione industriale documentata per anni, per di più nel contesto di un Sito di Interesse Nazionale, la tutela pubblica venga rinviata a nuovi studi e a infiniti approfondimenti, mentre la “diluizione” nella matrice acqua è utilizzata come elemento rassicurante senza alcuna base scientifica chiara e senza aver chiarito quale destino abbiano avuto le tonnellate di contaminanti immesse nel fiume. Non è nemmeno chiaro quali Enti fossero a conoscenza della questione, oltre alla Regione Umbria e ad ARPA. E’ però evidente che i ternani abbiano consumato per anni pesce di fiume al nichel (e al resto della tavola periodica). E poi hanno usato quell’acqua per scopi agricoli e altro, con potenziali ricadute sulla catena alimentare. Ci accingiamo pertanto a interessare l’Autorità Giudiziaria per quanto accaduto. Per l’ennesima volta, a dire il vero. Resta imperdonabile che, dopo anni di superamenti e dopo tonnellate e tonnellate di metalli riversate nel fiume, dalle pletoriche Istituzioni nazionali, regionali, locali, non uno abbia comunicato alcunché, né abbia richiesto o adottato misure cautelative di alcun tipo. Come se a Terni abitasse nessuno.
Chiara Sofferenti
Collaboratori
I più visti
-
Undici giorni di storia, cultura, spettacoli, musica e sapori della tradizione nel borgo umbro. Tra le novità "Visioni d'autore...
-
Serata di musica al piazzale Bosco con radio 105, tanti interpreti che sono saliti sul palco in una serata caldissima. I più acclamati dal f...
-
Dopo il successo della prima edizione di "Vicoli tra luci e note", anche per quest'anno l'associazione il Castello di Papi...
-
Il dottor Francesco Penza è il nuovo direttore della Struttura Complessa di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni. Il di...
-
Verrà ricordata come un'estate da incorniciare quella in corso per il centro estivo "Dream Staff" che opera all'interno de...
-
Prosegue il percorso di adeguamento antincendio dell’ospedale di Terni, nell’ambito di un più ampio programma di interventi finalizzati a in...
-
Oggi l'Umbria segna un punto di svolta decisivo per la sanità pubblica a Terni. Con la presentazione ufficiale del Documento di Fattibil...
-
di Andrea Liberati-presidente ‘Italia Nostra’ Terni A tre mesi dalla prima PEC di 'Italia Nostra' al Ministero dell’Ambiente e ad a...
-
Un importante appuntamento per parlare di Epatite C, l’infezione del fegato causata da un virus (Hcv) che si trasmette con il contatto del s...
-
“È stata un’immensa emozione accogliere Papa Leone XIV nella terra di Francesco e Chiara. A questa gioia si unisce la profonda gratitudine d...









.jpg)









