LA TUA POLEMICA NEL BLOG?

Prenota il tuo spazio qui. INFO

mercoledì 13 maggio 2026

La Direzione Salute e welfare della Regione Umbria sta monitorando con estrema attenzione il focolaio internazionale di Hantavirus Andes (ANDV) rilevato a bordo della nave da crociera MV Hondius, agendo in costante raccordo con il Ministero della salute, l’Istituto superiore di sanità e le principali autorità sanitarie internazionali. L’evento ha interessato finora nove persone, con sette casi confermati e tre decessi, ma il contagio rimane rigorosamente circoscritto ai passeggeri della nave e ai loro contatti stretti. A oggi, non si registra alcun caso o sospetto clinico nel territorio umbro. È importante sottolineare che il virus Andes non è presente in Italia, poiché il suo serbatoio naturale è un roditore che vive esclusivamente in Sud America. Per tali ragioni, l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) considerano il rischio per la popolazione generale rispettivamente basso e molto basso. Nonostante il rischio quasi nullo per i cittadini, la Regione ha scelto di operare secondo il principio di massima cautela. È stato attivato un coordinamento permanente con le strutture sanitarie nazionali, allertando preventivamente i Dipartimenti di prevenzione e predisponendo una sorveglianza attiva per monitorare eventuali contatti segnalati. Parallelamente è stata avviata una ricognizione dei laboratori regionali idonei alla diagnosi per garantire una risposta tempestiva in caso di necessità. La Direzione Salute e Welfare invita la popolazione a evitare inutili allarmismi e a fare affidamento esclusivamente sulle comunicazioni ufficiali. Non sono richieste misure straordinarie, se non la consueta attenzione per chi rientra da viaggi in Sud America: in presenza di febbre acuta, sintomi respiratori o gastrointestinali, è opportuno consultare il proprio medico di medicina generale. Nel frattempo, i servizi di sanità aeroportuale e marittima hanno già potenziato le attività di consulenza preventiva per i viaggiatori diretti verso aree endemiche. La Regione Umbria continuerà a seguire l’evoluzione della situazione con la massima trasparenza, assicurando aggiornamenti costanti attraverso i propri canali istituzionali.

Il tumore del cavo orale rappresenta una delle forme tumorali più diffuse al mondo, un'adeguata prevenzione e una diagnosi precoce possono curarlo. L’Oral Cancer Day nasce nel 2007 su iniziativa di ANDI come campagna di sensibilizzazione rivolta al cittadino, con l’obiettivo di promuovere la salute orale attraverso la figura del dentista. Fin dalla sua nascita l’Oral Cancer Day vuole essere un’occasione unica per diffondere conoscenza, consapevolezza e l’utilizzo di strumenti pratici (un esempio su tutti: l’autoesame della propria bocca). Intento e mission identitari sono la volontà di fornire ai cittadini gli strumenti per contrastare il tumore del cavo orale, una tra le forme tumorali più diffuse al mondo, altamente invasivo e invalidante. Parliamo di una patologia che colpisce ogni anno 8.000 persone, mentre i decessi sono oltre 3.000. Il tasso di mortalità negli ultimi anni è in lento ma costante aumento per tutte le età: la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi è complessivamente pari a circa il 45%. La dott.sa Silvia Giubbetti, responsabile dell'oral cancer day Andi sezione provinciale Terni -precisa- "Un’adeguata prevenzione e soprattutto una diagnosi precoce possono fare una grande differenza: quando il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale, si ottiene infatti una guarigione completa. Diagnosi e prevenzione garantiscono infatti uno standard di sopravvivenza pari all’80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi. Grazie al prezioso contributo dei dentisti ANDI, l’Oral Cancer Day permette ogni anno a tutti i cittadini di prenotare una visita gratuita presso uno degli studi ANDI aderenti. Il 16 maggio verranno organizzati dei punti di ritrovo nelle principali piazze italiane, dove i dentisti ANDI incontreranno direttamente i cittadini per prevenire sul campo. Anche per quest’edizione, a supportare gli intenti e le energie di ANDI e Fondazione ANDI, ci saranno la CAO Nazionale, il Cenacolo Odontostomatologico Italiano, La Società Italiana di Patologia e Medicina Orale e l’AIOLP (Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Libero Professionisti). Quest’unione testimonia la perseveranza nel voler coinvolgere sempre più professionisti in grado di coalizzare le loro forze per un’azione comune più ampia ed efficace contro il cancro. Un messaggio di prevenzione, l’obiettivo è quello di aumentare sempre di più il numero dei casi diagnosticati precocemente e di ridurre significativamente la mortalità a cinque anni, oggi ancora troppo elevata, e non solo in Italia". 

Dopo i due
 Meeting Nazionali e il 40° Memorial d’Aloja, Piediluco è pronta per ospitare il quarto importante evento stagionale. Appuntamento sabato e domenica prossimi con i Campionati Italiani Senior, Pesi Leggeri, Under 19 e Pararowing con la partecipazione di 972 atleti in forza a 107 società a bordo di 431 equipaggi. I Tricolori vedranno in acqua il top del canottaggio azzurro, con il Gruppo Olimpico impegnato nelle sfide interne per i titoli assoluti, la squadra U19 anch’essa in pieno confronto e pronta a partecipare agli Europei di categoria in Germania in programma la settimana successiva, e il Gruppo Paralimpico reduce dalla bella trasferta internazionale in terra di Francia, a Vaires-sur-Marne. Nelle gare femminili, nel singolo Alice Codato (Fiamme Oro-Gavirate) dovrà scontrarsi con Silvia Terrazzi (Marina Militare-SC Arno), mentre nel doppio spiccano i Carabinieri di Laura Meriano con Stefania Gobbi, ma attenzione anche alle Fiamme Rosse di Giorgia Pelacchi con Paola Piazzolla. Nel quattro di coppia le Fiamme Gialle mettono l’azzurrina Roberta Romani con le veterane Clara Guerra, Elisa Mondelli e Alice Gnatta, mentre di punta nel due senza la battaglia potrebbe essere tra la Marina Militare di Giorgia Sciattella e Linda De Filippis e il RCC Tevere Remo di Angelica Merlini e Sofia Anastasia Ascalone. Nel quattro senza, lotta aperta tra SC Caprera, CUS Torino e Gavirate, equipaggi infarciti di azzurre già protagoniste nelle categorie Under 19 e Under 23, con il CUS Ferrara a fare da quarto incomodo. Guardando invece alle gare maschili, Niels Alexander Torre (Carabinieri-SC Viareggio) si presenta come lo sculler da battere nel singolo, mentre nel due senza gli occhi sono sulla Canottieri Gavirate di Riccardo Peretti e Alessandro Timpanaro e sulla Marina Militare di Davide Verità con Vincenzo Abbagnale. La Marina Militare con la coppia Gabriel Soares/Marco Selva punta al doppio, mentre nel quattro senza ci sarà da divertirsi nel vedere le Fiamme Oro di Giovanni Codato, Davide Comini e Giuseppe Vicino con Matteo Della Valle, opposte alla Marina Militare di Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea, Giovanni Abagnale ed Emanuele Gaetani Liseo. Sul quadruplo, le Fiamme Gialle schierano solo due elementi del quartetto campione mondiale e vicecampione olimpico in carica – Luca Rambaldi e Luca Chiumento – insieme alle nuove leve Marco Prati e Leonardo Tedoldi, mentre sull’ammiraglia le Fiamme Gialle non faranno sconti, forti di Leonardo Pietra Caprina, Matteo Sartori, Matteo Lodo, Andrea Panizza, Alessandro Bonamoneta, Giacomo Gentili, Alfonso Scalzone, il giovane prospetto Leonardo Iacovacci ed Emanuele Capponi al timone. Novità dell’anno, tra i Senior come nelle altre categorie, il titolo italiano in palio nell’otto Mix, con l’armata gialloverde ancora una volta favorita, grazie a nomi del calibro di Pietra Caprina, Sartori, Lodo e Panizza negli uomini e Mondelli, Guerra, Gnatta e Romani nelle donne, sempre con Capponi timoniere. La Canottieri Gavirate con 47 atleti al seguito risulta essere il sodalizio con il maggior numero di iscritti al seguito, davanti ai 34 della SC Corgeno e ai 32 di CUS Torino e CC Saturnia. Abbattono il muro dei 30 iscritti anche SC Amici del Fiume, SC Armida, SC Firenze e SC Varese con 31. Sempre Gavirate a impressionare per numero di imbarcazioni a caccia del podio tricolore a Piediluco, ben 17, seguita dalle 14 della SC Corgeno e dalle 13 del CUS Torino. Per numero di equipaggi, doppia cifra anche per SC Armida e SC Varese con 12 barche allo start a testa, e per CC Aniene e SC Firenze con 10. Il programma prevede le batterie eliminatorie a partire dalla mattinata di sabato, giornata in cui nel pomeriggio si svolgerà la prima parte di finali del settore del Pararowing. Finali Senior in diretta su RaiSport a partire dalle 9, seguite da Pararowing, Pesi Leggeri e Under 19. 

 

Grande musica e impegno sociale si incontrano a Palazzo Gazzoli. È in programma il 19 maggio dalle __ “The Joy of Music”, il concerto della pianista Cristiana Pegoraro. Un appuntamento che unisce la forza universale della musica a un messaggio di solidarietà e attenzione verso il prossimo, portando in città un’artista di fama internazionale, apprezzata in Italia e all’estero per il suo raffinato percorso concertistico e il profondo spessore interpretativo. Il ricavato della serata sarà destinato al finanziamento di una borsa di studio per il reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Terni, con l’obiettivo di sostenere concretamente la formazione del personale sanitario e i progetti legati alla cura e all’assistenza dei pazienti. L’evento è promosso da Agàpe – Associazione Graziana Ascani per l’Eubiosia ETS, nato in memoria della stimata professionista ternana venuta a mancare il 15 maggio dello scorso anno e da sempre attiva sul territorio per il forte impegno filantropico. Grazie alla vendita del libro “Una vita di corsa”, scritto dalla dottoressa Ascani, l’associazione Agàpe è già riuscita, nei primi cinque mesi, a donare 3.200 euro al reparto UGCA dell’ospedale di Terni, trasformando così un progetto culturale in un aiuto concreto per il territorio. Il concerto del 19 maggio rappresenta quindi non solo un appuntamento musicale di grande livello, ma anche una nuova occasione per sostenere un progetto solidale impattante per tutta la comunità. Per informazioni e acquisto dei biglietti è possibile contattare l’associazione tramite le pagine social ufficiali oppure attraverso il sito internet www.agapeassociazione.com. È inoltre possibile ricevere direttamente il link per l’acquisto contattando il numero 351 414 0711. Il QR code presente sulla locandina dell’evento rimanda direttamente alla pagina di acquisto dei biglietti.

Comporterà l’eliminazione di tutte le piante infestanti l’operazione di bonifica che il Comune di Narni ha avviato nell’area del Suffragio. A darne notizia il Sindaco, Lorenzo Lucarelli, che spiega l’obiettivo del progetto. “Vogliano ridare dignità estetica ad una zona che è il primo biglietto da visita per chi arriva in città, eliminando l’attuale vegetazione che risulta inadeguata, malsana ed eccessivamente proliferata.Sarà un lavoro importante affidato a ditte specializzate ma che alla fine si integrerà con la riqualificazione di tutta l’area che oggi è servita anche dalla nuova strada che conduce al parcheggio e permette a turisti e cittadini di arrivare rapidamente nel cuore del centro storico. L’obiettivo è quello di piantumare nuove essenze arboree adeguate e la prospettiva quella di proseguire nell’abbellimento della città nel solco della sua sempre più marcata vocazione turistica e culturale”. Le piante infestanti, secondo il Comune, hanno ormai abbassato la godibilità della zona e compromesso un pezzo di panorama. La ditta a cui è stato dato l’appalto gestisce attualmente la manutenzione anche delle catacombe romane per conto del Vaticano ed ha iniziato i lavori nell’area di Via Roma. L’intervento prevede una bonifica integrale con l’eliminazione delle radici degli infestanti a cominciare dai fichi selvatici, particolarmente tenaci per passare poi a tutte le altre piante, tra cui l’”Ailanthus altissima”, una pianta giunta dalla Cina a sostegno della coltivazione del baco da seta e poi diffusasi in tutt’Italia. Tutte le operazioni, precisa infine l’amministrazione, saranno eseguite senza il ricorso a prodotti chimici inquinanti, a salvaguardia sia dell’ambiente che dell'ambiente che delle basi vegetative.

martedì 12 maggio 2026

Dai giorni drammatici della pandemia, in cui sono stati definiti “eroi”, fino alle nuove emergenze quotidiane: il percorso degli infermieri negli ultimi anni è stato caratterizzato da un impegno senza sosta che necessita oggi di tutele e valorizzazione costanti. È in questo solco che si inserisce la Giornata internazionale dell’Infermiere 2026, guidata dal tema globale “I nostri infermieri, il nostro futuro. Il potere economico della cura”. Una ricorrenza che la Direzione Salute e welfare della Regione Umbria celebra non solo come atto formale, ma come riconoscimento di una professione che rappresenta il volto umano e la spina dorsale della nostra sanità. "La valorizzazione della professione - ha sottolineato la presidente della Regione Umbria con delega alla Sanità, Stefania Proietti -  passa inevitabilmente attraverso un rafforzamento concreto degli organici, segnale tangibile della volontà regionale di investire nel capitale umano. In quest’ottica, i numeri testimoniano un impegno corale che vede le 4 aziende del territorio impegnate in una attività di rinforzo degli organici". A garantire la qualità delle cure, infine, resta fondamentale il legame con l’Università degli studi di Perugia, che conta 650 aspiranti infermieri in formazione al Corso di laurea triennale in Infermieristica presso la sede del capoluogo e circa 1000 giovani in formazione in tutta la regione nelle altre sedi dei corsi di laurea. Affiancati anche da 110 colleghi che stanno conseguendo competenze avanzate e iscritti al Corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. Una nuova linfa vitale, dunque, per un sistema sanitario che guarda al futuro con rinnovata solidità. Per quanto riguarda, invece, la Giornata celebrativa, tutte le aziende sanitarie regionali scendono in campo con iniziative che spaziano dalla riflessione scientifica alla narrazione delle emozioni. Due i principali momenti formativi promossi per l’occasione e rivolti ai professionisti delle Aziende ospedaliere di Perugia e di Terni e delle Usl 1 e 2. “Curiamo la professione - Il valore dell’infermieristica nella sanità umbra” è il titolo del primo appuntamento ospitato a Perugia, martedì 12 maggio, dalla Scuola lingue estere dell’Esercito e organizzato dall’Opi (Ordine delle professioni infermieristiche) di Perugia, in collaborazione con il Comitato regionale della Croce rossa italiana. L’Opi di Terni, in stretta sinergia con la Usl Umbria 2 (servizio Formazione e comunicazione), invece, promuove un incontro, in programma per il pomeriggio di lunedì 18 maggio nella Sala del Camino del polo sanitario e geriatrico di Terni, dal tema “Oltre la tecnica: emozioni in scena nella pratica infermieristica di oggi”. Approfondimento che rappresenta un ponte necessario tra l’alta specializzazione tecnica e il vissuto emotivo di chi cura. Dalla gestione delle emergenze e del volo sanitario all’assistenza specialistica nel wound care, dalla medicina penitenziaria fino al supporto domiciliare dell’Infermiere di famiglia e comunità, il professionista umbro si conferma una figura poliedrica e indispensabile. La Direzione Salute e welfare ringrazia ogni singolo infermiere per la dedizione costante, ribadendo l’impegno a valorizzare una categoria che non solo “esegue”, ma “si prende cura” della vita in ogni sua fase e complessità.

Venerdì 15 maggio  si terrà il convegno “Medici e cittadini insieme per un respiro che vale”. E’ il tema del convegno che, organizzato dalla Lilt di Terni con il supporto degli “Amici di Pietro per Collescipoli”, si terrà venerdì 15 maggio, alle 16 e 45, nella sala del Garibaldi del chiostro di Santa Cecilia, a Collescipoli.  Insieme a medici ed esperti si parlerà dei rischi legati al fumo e dell'importanza di fare scelte sane informando i cittadini sui danni provocati dal fumo di sigaretta, responsabile non solo della comparsa di numerose forme tumorali ma anche di molte patologie croniche dell’apparato respiratorio e cardiovascolare. Malattie che rappresentano tra le principali cause di morte sia negli uomini sia nelle donne. Pur trattandosi di un convegno di carattere medico-scientifico, l’iniziativa è pensata soprattutto per i giovani, con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati al fumo. Uno spazio sarà dedicato al tema delle sigarette elettroniche, sempre più diffuse soprattutto tra i giovani, spesso considerate erroneamente meno dannose delle sigarette tradizionali. Verranno presentati i dati e le evidenze scientifiche oggi disponibili sui possibili rischi legati al loro utilizzo. Altro tema centrale sarà quello della dipendenza da nicotina.“Intervenire a questo convegno è  importante perché spesso si crede a quello che si legge su Internet, non sapendo che sul web girano anche numerose notizie false – dice Luigia Chirico, presidente di Lilt Terni. Un incontro con degli esperti può dare la consapevolezza che continuare a fumare sigarette o usare a loro posto sigarette elettroniche è una cosa nociva per se stessi, per chi ti sta vicino e anche per l’ ambiente”.

L’amministrazione provinciale ha inviato una lettera alla Regione e all’Ambito territoriale di caccia (Atc) n. 3 in merito al controllo faunistico sul territorio per il contenimento dei cinghiali e di altri nocivi. Nella lettera, a firma del Comandante della Polizia provinciale, si chiede che venga riconosciuto alla Polizia stessa, e reso effettivo, il ruolo di coordinamento delle operazioni che è espressamente previsto dalla legge 11 febbraio 1992 n. 157 secondo la quale le Regioni provvedono al controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, mediante l’attuazione di specifici piani, demandandone l’esecuzione a soggetti individuati e sotto il coordinamento della Polizia provinciale. Tutto ciò, si specifica nella lettera, nell’esclusivo interesse di garantire sicurezza generale durante gli interventi e tutelare i cacciatori che volontariamente operano sul territorio. Il Presidente Stefano Bandecchi, a tale proposito, sottolinea che “il ruolo della Polizia provinciale è fondamentale nell’attività di coordinamento, vigilanza e controllo. Tutti gli interventi – ricorda – devono essere coordinati solo ed esclusivamente dagli agenti della Polizia provinciale. Mentre l’emergenza cinghiali è reale – fa notare - i costi di gestione del settore venatorio vengono scaricati inesorabilmente dalla Regione sui cacciatori. Ne sono un esempio l’aumento delle quote Atc e la spesa per le fascette inamovibili per marcare i cinghiali abbattuti durante le attività di controllo e selezione”. Ad ulteriore sostegno di questa posizione, la lettera sottolinea anche l’ordinanza n. 1/2026 del Commissario straordinario alla peste suina africana dove si conferma il ruolo della Polizia provinciale quale soggetto deputato alle funzioni di coordinamento, vigilanza e controllo delle attività di gestione e contenimento della fauna selvatica, con particolare riferimento all’impiego di armi da fuoco e ad attività che si svolgono in contesti complessi e caratterizzati da elevati profili di rischio, a maggior ragione nelle attività notturne. “La mancanza di un effettivo coordinamento da parte dell’autorità competente – si ricorda nella missiva - può determinare una carenza dei presupposti organizzativi e procedurali richiesti dalla normativa vigente, tale da rendere l’operazione di controllo con armi non conforme alle disposizioni di legge e, pertanto, suscettibile di essere qualificata come attività svolta in condizioni di irregolarità o illiceità sotto il profilo amministrativo e della sicurezza”. Sempre nella lettera si evidenzia quindi che “la Polizia provinciale non può assumere responsabilità per attività di controllo che non siano state preventivamente comunicate, concordate e coordinate dalla medesima struttura, non potendo esercitare le proprie funzioni di vigilanza, verifica e gestione del rischio in assenza delle informazioni e delle condizioni organizzative necessarie. Gli interventi di contenimento dei cinghiale e di altre specie possono svolgersi nell’arco delle 24 ore oltre che sul territorio venabile, nelle zone vietate alla caccia, nei parchi, in prossimità di aree antropizzate, infrastrutture viarie, fondi agricoli e centri abitati, nonché in ambito urbano o periurbano. Risulta pertanto particolarmente rilevante – si sostiene - la necessità di un effettivo coordinamento da parte della Polizia provinciale, anche ai fini della sicurezza pubblica”. “Secondo la normativa – scrive sempre la Provincia - le Regioni attuano specifici piani, demandandone l’esecuzione a soggetti individuati e sotto il coordinamento della Polizia provinciale. Ne consegue che attività di controllo faunistico non preventivamente sottoposte al coordinamento della Polizia provinciale determinano la carenza del presupposto organizzativo necessario per l’esercizio dei poteri di controllo e, conseguentemente, escludono la possibilità di imputare alla medesima struttura responsabilità. Risulta pertanto necessario – si puntualizza - che per lo svolgimento di tutte le attività di controllo sia esplicitamente richiamato il ruolo di coordinamento della Polizia provinciale e l’obbligo di preventiva comunicazione alla stessa Polizia degli interventi ai fini del coordinamento e non ai meri fini informativi (solo quale organo di vigilanza). Sia inoltre effettivamente operativo l’invio di tali comunicazioni, di norma almeno 48 ore prima rispetto all’esecuzione degli interventi, complete degli elementi necessari a svolgere le valutazioni del caso specifico e si concretizzi il rispetto delle indicazioni e delle prescrizioni impartite dalla Polizia provinciale. A seguito delle comunicazioni pervenute – si precisa nella lettera - la Polizia provinciale si attiverà al fine di effettuare, se necessario, verifiche e sopralluoghi preventivi sui luoghi di intervento, condurrà una preventiva analisi dei possibili conflitti operativi derivanti dalla contemporanea presenza di interventi riferiti a specie diverse o autorizzati a soggetti differenti, valuterà le possibili interferenze tra metodi operativi diversi ai fini della sicurezza e del corretto coordinamento delle attività, con particolare riferimento agli interventi previsti nei piani straordinari di controllo della specie cinghiale. Tutti gli interventi – conclude la lettera - che dovessero essere svolti senza il passaggio preventivo attraverso la Polizia provinciale, saranno da considerarsi non coordinati e quindi mancanti di un elemento di legittimazione”. 

La Ternana è fallita, un tragico epilogo nell'anno del centenario e in una quiete profonda. Erano i tempi che la città sarebbe scesa in piazza per far sentire le proprie ragioni, purtroppo sono cambiati i tempi. Una città distratta, esautorata e priva di identità dove i tifosi sempre appassionati sono ormai relegati alla minoranza della società civile. La storia rossoverde è stata sbeffeggiata negli ultimi anni da sedicenti millantatori, improponibili e triviali e come era prevedibile si è spenta in pochi giorni senza colpo ferire.  In questa stagione si salva solamente la diligenza e l'amor proprio dei giocatori e di tutti i dipendenti che hanno comunque lavorato senza percepire gli emolumenti solo per rispetto dei colori rossoverdi. E' veramente triste commentare la fine di una brutta storia iniziata sotto i non migliori auspici, una città come Terni che ha sempre vissuto per la Ternana è stata tramortita da promesse, lusinghe e tutto quello che era impossibile realizzare. Terni avrebbe bisogno dell'imprenditoria ternana, che forse la traghetterà nelle categorie minori, ma anche a loro non si può chiedere l'impossibile. Ormai Terni è una città del profondo sud che può ambire ad un semiprofessionismo, meno seguita dai tifosi allo stadio e sempre meno seguita da una popolazione non più autoctona. La stagnazione di un amore che riunisce tutti gli appassionati come nella maratona di venerdi ma sfugge alla comprensione della moltitudine, non dimentichiamo che la Ternana è stata la prima squadra di calcio umbra a salire in serie A ed è stato il sogno generazionale per tanti di noi. Tanti nomi eccellenti hanno giocato a Terni, tanti ragazzi sono cresciuti nel mito dell'era Viciani in un calcio che era ordine, disciplina, serietà e soprattutto educazione. Il fallimento del povero Gelfusa non può essere minimamente paragonato alla vergogna attuale, quel povero uomo fu illuso dagli amministratori locali con fideiussioni che non vennero erogate mentre questa volta siamo stati solamente derisi, sbeffeggiati. e ancora una volta ingannati. Dal calcio romantico al calcio illusorio senza serietà, competenza, strategia, garbo e programmazione. L'opacità di qualcuno è il sintomo della mancanza di consapevolezza di una città che ha perso le proprie radici e si abbandona a qualsiasi avventore a prescindere. La Ternana ripartirà ma il nostro problema se non riusciremo dall'empasse rimarrà per sempre, Terni è arrivata ai minimi termini in tutte le sue componenti. Consapevolezza per uscire dal guado, senza gli attributi non si esce dalla depressione economica e sociale.

lunedì 11 maggio 2026

La Ternana Women ha conquistato la salvezza in serie A e resta nel massimo campionato anche per la prossima stagione. Un traguardo storico, raggiunto con due giornate d’anticipo grazie al vantaggio costruito settimana dopo settimana sul Genoa. E proprio il risultato della sfida tra le liguri e la Fiorentina (2-3) ha consegnato la scorsa settimana l’aritmetica permanenza in Serie A alla squadra del presidente Stefano Bandecchi. Un grande risultato per tutto il territorio. La salvezza non nasce oggi, ma parte da lontano, da un progetto iniziato quattro stagioni fa, dalla volontà di costruire qualcosa di importante e duraturo, dalla scelta di credere ogni giorno nel lavoro, nella crescita e nell’identità della Ternana Women. Una stagione difficile, intensa, piena di ostacoli. "Lo abbiamo fatto da neopromosse, contro squadre abituate da anni alla Serie A, senza mai perdere però il coraggio di restare fedeli a noi stesse. Abbiamo sofferto, sbagliato, reagito. E soprattutto siamo rimaste unite nei momenti più complicati. Questa salvezza è il premio per un gruppo che non ha mai smesso di crederci. Per le calciatrici, per lo staff, per chi lavora ogni giorno dietro le quinte e per tutte le persone che hanno scelto di stare al nostro fianco durante il percorso. Essere la prima realtà umbra a conquistare e mantenere la Serie A femminile è motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità che vogliamo continuare ad onorare al meglio. Il campionato però non è finito. Dopo la sconfitta con la Lazio restano tre punti a disposizione. La Ternana Women vuole continuare a correre, perché questo gruppo ha dimostrato di voler guardare sempre avanti".




Da lunedì 11 a giovedì 14 maggio s
eggi aperti per il rinnovo delle RSU/RLS (Rappresentanza Sindacale Unitaria e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) presso Arvedi AST e Tubificio di Terni con la partecipazione attiva delle principali sigle sindacali. Storicamente, le votazioni definiscono i 27 delegati del "parlamentino" aziendale. Nell’ultima consultazione, di quattro anni fa, la Fim conquistò 743 voti e 9 delegati, la Uilm 527 e 7 delegati, la Fiom 526 e 7 delegati, la Fismic 249 e 3 delegati, l'Ugl 61 voti e 1 delegato. Di seguito le liste presentate dalle organizzazioni sindacali. 














sabato 9 maggio 2026

Si è svolto stamattina, 8 maggio, un sopralluogo tecnico in località Cammartana dove è stata individuata l’area sulla quale sorgerà il nuovo ospedale comprensoriale Narni-Amelia. Lo rendono noto i due Comuni di Narni e Amelia che erano presenti con i rispettivi sindaci, Lorenzo Lucarelli e Avio proietti Scorsoni, insieme all’assessore regionale Francesco De Rebotti, ai tecnici della Regione, a quelli di Inail, al rup del progetto e ai tecnici dell’Asl. “L’incontro – riferiscono i due Sindaci - si è svolto in un clima estremamente positivo, utile e costruttivo. Nel corso della mattinata sono state affrontate anche alcune questioni tecniche emerse sul sito ed è stato importante approfondire e condividere, soprattutto nelle linee generali, le caratteristiche dell’impianto e del progetto”. Lucarelli e Proietti Scorsoni hanno ringraziato l’assessore De Rebotti per l’impegno e la costante attenzione con cui produce aggiornamenti sull’iter autorizzativo che dovrà portare alla realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale, “un’opera – ribadiscono i due Sindaci - strategica e fondamentale per il nostro territorio. A breve – annunciano poi i due amministratori - seguiranno ulteriori incontri, già programmati, finalizzati a fornire ulteriori chiarimenti richiesti da Inail e a proseguire il percorso amministrativo e tecnico necessario alla concretizzazione del progetto. Continueremo – concludono - a tenere costantemente aggiornate le nostre comunità sugli sviluppi dell’iter”. 

giovedì 7 maggio 2026

Venerdi 7 maggio dibattito con istituzioni, dirigenti, calciatori ed giocatori delle fere insieme a tutte le testate giornalistiche ternane a reti unificate. La Ternana siamo noi, tutti sono invitati a partecipare.


Nel 2025 le 4 aziende sanitarie umbre hanno erogato maggiori prestazioni e hanno registrato un utile di quasi 100 mila euro. E’ questo il risultato ottenuto dall’amministrazione regionale guidata da Stefania Proietti, sottolineando che nel 2024 le 4 aziende contavano un disavanzo di 34 milioni.  In sostanza è stato fermato il disavanzo continuando a garantire i servizi anzi implementandoli in vari ambiti socio sanitari. Le cifre sono state diffuse durante la seduta dell’assemblea legislativa direttamente dalla presidente. A conferma della solidità della gestione finanziaria intrapresa, anche il Tavolo di verifica degli adempimenti (Ministero economia e finanza e Ministero della salute) ha certificato il pieno equilibrio economico del settore sanitario umbro per l'anno 2025, escludendo l'attivazione di procedure sanzionatorie e quindi confermando l’assoluta solidità dei conti regionali e l’efficacia delle politiche di monitoraggio messe in atto da questa Giunta. Questo accade in un momento in cui molte regioni sono state richiamate dal Mef a compiere azioni o manovre finanziarie per ripianare i disavanzi. Per riportare in equilibrio il Servizio sanitario regionale (Ssr) nel 2025 sono state messe in campo da parte dell’assessorato e della direzione salute numerose e dettagliate azioni di efficientamento. È stata istituita una Cabina di regia regionale con il compito di coordinare in modo sistemico le azioni di governo della spesa e di efficientamento del Ssr, individuando aree prioritarie di intervento nella mobilità interregionale, nella riattivazione della governance della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici, nella centralizzazione degli acquisti con il rafforzamento del ruolo delle società in house e nella revisione delle reti. È stata inoltre introdotta una procedura strutturata di monitoraggio mensile dei conti aziendali che rappresenta il passaggio da un controllo ex post a un controllo gestionale in corso d’anno. “Le azioni avviate nel 2025 – come ha riferito la presidente in aula - in vista del piano socio sanitario regionale, configurano già un cambio di paradigma nella gestione del Servizio sanitario regionale umbro: da un modello che negli anni precedenti ha dovuto far fronte a una crescita della spesa in linea con il trend nazionale, ma più difficilmente sostenibile in ragione della dimensione del finanziamento regionale, il che ha portato a un aumento del disavanzo negli ultimi 5 anni, a un modello fondato sul governo strutturale dei principali driver di spesa, sul rafforzamento dei sistemi di controllo e accountability, sull’utilizzo di strumenti contabili evoluti per la misurazione dei costi e sulla responsabilizzazione della governance aziendale”.

Questi i dati nel dettaglio relativi ai risultati di chiusura 2025.

•    ASL UMBRIA 1  € 19.992,76

•    ASL UMBRIA 2  € 41.303,23

•    AZIENDA OSP.PG € € 24.987,98

•    AZIENDA OSP.TR  € 13.082,00

•    TOTALE AZIENDE  € 99.365,97

     Una chiusura in equilibrio rispetto al dato negativo di chiusura dei bilanci delle aziende nell’anno 2024 che ammontava a - € 34.000.560,00. Tutto questo garantendo maggiori servizi come dimostrato dal maggiore valore di produzione: + 74 milioni di euro nel 2025 rispetto al  2024.


Il racconto della presentazione svoltasi in Bct a Terni giovedì 30 aprile.

"Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, presso la Biblioteca Comunale di Terni, la presentazione del volume “Mussolini nel mirino”, pubblicato recentemente da Rubbettino Editore. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con l’ANPI di Terni e con la Fondazione Giacomo Matteotti ETS. Ad aprire l’incontro sono stati due degli autori del volume: Alberto Aghemo, giornalista e storico, e Giovanni Pietro Lombardo, già professore ordinario di Storia delle Scienze e delle Tecniche Psicologiche presso la Sapienza Università di Roma. Nel corso della presentazione, i relatori hanno approfondito i quattro attentati che tra il 1925 e il 1926 misero in pericolo Benito Mussolini, episodi che il regime utilizzò successivamente per irrigidire il quadro repressivo e accelerare la svolta autoritaria culminata nelle cosiddette leggi fascistissime. Particolare attenzione è stata dedicata alle motivazioni e alle dinamiche dei diversi attentati. Alberto Aghemo ha ricostruito la figura di Tito Zaniboni, autore del primo tentativo del novembre 1925, ripercorrendone il percorso politico e umano, dalla militanza socialista al legame con Giacomo Matteotti. Giovanni Pietro Lombardo ha invece concentrato il proprio intervento sulla figura di Violet Gibson, protagonista di uno degli episodi più noti, proponendo una lettura storica e documentale delle motivazioni del gesto e delle interpretazioni psichiatriche che ne seguirono. Nel dibattito sono intervenuti anche Elisabetta Cicciola, che ha approfondito gli aspetti legati alla perizia psichiatrica dell’attentatrice irlandese, e Filippo Formichetti, moderatore dell’incontro, che ha evidenziato il ruolo degli attentati nella costruzione dell’immagine pubblica del Duce e nella fascistizzazione della stampa italiana. A concludere l’appuntamento sono stati Matteo Petracci, docente dell’Università degli Studi di Camerino, che ha affrontato il tema dell’utilizzo della psichiatria come strumento di repressione, e Luca La Rovere, docente dell’Università degli Studi di Perugia, che ha contestualizzato gli attentati nel quadro storico dell’epoca, evidenziando come tali eventi abbiano finito per rafforzare il regime anziché indebolirlo. L’incontro ha registrato una buona partecipazione di pubblico, confermando l’interesse verso temi storici ancora oggi attuali e offrendo l’occasione per riflettere su vicende accadute esattamente un secolo fa."

Sara Diomedi e Sofia Marcucci protagoniste al meeting internazionale ESET WMD Night al centro sportivo Angelo Borri di Busto Arsizio, evento per la prima volta inserito nel World Athletics Continental Tour Challenger. Nei 1500 terzo posto e nuovo primato personale per Sara Diomedi che chiude con il tempo di 4:22.54 alle spalle della tunisina Rihab Dhahri prima sul traguardo con il tempo di 4:13.09 e la portoghese Rita Figueiredo, seconda in 4:18.44. Peccato per Giulia Colarieti, la campionessa italiana indoor in possesso già del minimo di qualificazione per i Mondiali Under20 di Eugene il prossimo agosto, viene ostacolata ed è costretta a ritirarsi. Ottima prova anche di Sofia Marcucci nei 2000 siepi che chiude al decimo posto in 6:45.34 nella gara vinta dall’ungherese Greta Varga in 6:32.38. Al momento Sara Diomedi e Giulia Colarieti guidano la graduatoria nazionale assoluta, Diomedi prima Assoluta e prima Promesse e Colarieti seconda Assoluta e prima Under 20, mentre Sofia Marcucci è prima tra le Under 20. 
Al Bertolini di Narni Scalo per il quarto meeting dei Lanci Lunghi, dalla pedana del Giavellotto 600 gr Assoluti bel secondo posto nel Festival dei Lanci dell’Allieva Olivia Sbordoni con la misura di 34.58.
Il giorno precedente, a Terni zona Parco Ciaurro, tra i 50 atleti in pedana per la sesta edizione dell’Urban Shot Put, insieme alla campionessa italiana indoor assoluta Sara Verteramo e al campione olimpico di lancio del disco a Parigi 2024, Oney Tapia, c’era anche Antonio Acciarino che deve fare i conti con una pedana scivolosa ma alla fine trova la soddisfazione di salire sul podio insieme a Lorenzo Tonetto, primatista italiano nel Lancio del disco F64. 
Al Bertolini di Narni Scalo i campionati regionali Ragazzi/e vedono sul podio Michelle Marsili nei 1000 metri conclusi al terzo posto con 3:20.32, nella stessa gara anche Melissa Baglioni (13esima in 3:47.15) e Elena Moroni (18esima in 4:16.63). Nel Peso gomma 2 kg quarto posto di Emma Capotosti con 5.99 mentre nel Salto in lungo Diana Diamanti è 16esima con 3.02. Nei 60 metri ostacoli rispettivamente seconda e terza nella Serie 3 e complessivo decimo e 12esimo posto per Charlotte Gabriele (12.73) e Diana Diamanti (12.96). Nei 60 metri in Serie 1 si piazza quarta Emma Capotosti con 9.04 che vale il quinto posto generale. Elena Moroni alla fine è 21esima con 9.48, Melissa Baglioni 26esima in 10.15 e Charlotte Gabriele è 28esima con 10.21. Ottimi risultati dei Ragazzi dell’Avis Narni che si allenano insieme ai nostri atleti. Valentino Sabatini è campione regionale dei 60 metri con 8.36, nella stessa gara Gabriele Romiti è quarto con 8.66, Giulio Luzzi è quinto con 8.91, Francesco Rosignoli sesto con 8.98 e Giacomo Maggiora nono con 9.72. Campione regionale anche Giulio Capotosti nel Salto in alto (1.40) mentre sempre Capotosti sale sul podio al terzo posto nel Lancio del peso gomma 2 kg (10.37). Secondo posto per Giulio Luzzi nel salto in lungo (4.47) e terzo posto per Francesco Rosignoli (4.47) con Giacomo Maggiora decimo (3.35). Nei 1000 metri Valentino Sabatini finisce quarto con il tempo di 3:10.41. Gabriele Romiti è quinto (3:13.97) e Marco Sabatini decimo (4:03.10).

“Non c’è stata alcuna bocciatura del nuovo ospedale di Narni-Amelia da parte di Inail”. Lo precisa l’assessore regionale Francesco De Rebotti in merito alle ricostruzioni pubblicate sulla vicenda del nuovo presidio ospedaliero. “Ai Sindaci, in Assemblea Regionale e a tutti coloro che hanno chiesto un aggiornamento sul percorso compresa la maggioranza – spiega De Rebotti – ho puntualmente riferito che il progetto, allo stato attuale, sarà pronto per il bando, e quindi cantierabile, dopo aver risposto alle osservazioni tecniche formulate dal RUP di Inail. Si tratta di rilievi che rientrano nelle facoltà della stazione appaltante, che ha assunto la responsabilità esecutiva dell’opera, e di un normale confronto tra enti e tecnici in una fase definitiva dell’iter progettuale”. L’assessore ricorda inoltre che “già il 28 aprile si è svolto un incontro con Inail per discutere delle osservazioni e affrontarle attraverso un confronto diretto e costruttivo. Da parte di Inail c’è stata piena disponibilità a collaborare per l’esame congiunto delle osservazioni”. In esito a ciò il primo tavolo tecnico operativo si è tenuto stamattina, giovedì 7 maggio, proprio per entrare nel merito delle osservazioni e fornire i più puntuali chiarimenti. Incontro tenutosi in maniera proficua e con grande spirito di collaborazione. “Ritengo – aggiunge – che sia fondamentale accompagnare questo percorso con la massima consapevolezza tecnica. Per questo, nella riunione del 28 aprile, ho invitato il Rup di Inail a visitare direttamente il sito nella giornata dell’8 maggio, affinché il confronto possa svilupparsi anche attraverso una conoscenza concreta dell’area interessata dal progetto”. “Si continua quindi a lavorare puntualmente per garantire un percorso serio, trasparente e fondato sui fatti, a fronte del continuo e persistente ricorso a metodi che puntano a screditarne la sua importanza", conclude De Rebotti.

lunedì 4 maggio 2026

“Con la ripresa dell’attività nella sede regionale di via Saffi restituiamo piena funzionalità agli uffici regionali di Terni, valorizziamo un edificio pubblico recuperato dopo anni di abbandono, riduciamo i costi a carico dell’ente e rafforziamo la presenza della Regione in una parte importante della città” ha dichiarato il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori presente questa mattina a Terni - insieme all'assessore regionale all'ambiente e all'energia  Thomas De Luca e al consigliere Luca Simonetti - in occasione della ripresa operativa degli uffici regionali nella sede di via Saffi. “È il risultato di un lavoro tecnico e organizzativo complesso – ha precisato Bori – che ha tenuto insieme sicurezza, sostenibilità, accessibilità, razionalizzazione degli spazi e continuità dei servizi”. L’intervento di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’edificio di via Saffi è stato finanziato con fondi europei e statali per circa 4 milioni e 450 mila euro. L'assessore regionale all'ambiente e all'energia, Thomas De Luca, ha evidenziato: "Avere una casa della Regione nel cuore del centro cittadino ha un'altissima valenza simbolica. Vogliamo che questo spazio sia realmente uno sportello aperto verso la città, garantendo una presenza fisica costante degli assessori. È un segno fondamentale per dimostrare che la Regione è presente e vicina a Terni in un'ottica policentrica". L’edificio è stato adeguato dal punto di vista sismico attraverso un intervento innovativo per il patrimonio regionale esistente, con l’introduzione di isolatori sismici alla base del fabbricato. Questa soluzione consente di classificare l’immobile come edificio strategico, con garanzia di funzionalità anche in caso di emergenza, in particolare sismica. Sul piano energetico sono stati completamente sostituiti gli impianti interni, compresi quelli elettrici e di riscaldamento e raffrescamento, con pompe di calore di ultima generazione. Sono stati inoltre installati infissi in alluminio a taglio termico, vetri termici e serrande frangisole regolabili con movimentazione elettrica. L’intervento ha riguardato anche l’accessibilità, con l’inserimento di un ascensore interno e l’adeguamento funzionale degli spazi e dei servizi igienici. Il piano seminterrato ha recuperato nuovi ambienti destinati ad archivio, magazzino e rimessa. “A Terni la Regione consolida una sede moderna, sicura e più efficiente – ha aggiunto il vicepresidente. La scelta di concentrare in via Saffi gli uffici della Giunta regionale produce un beneficio organizzativo immediato, perché riunisce funzioni prima distribuite in più sedi, migliora i processi amministrativi e rende più semplice l’accesso ai servizi”. Nello specifico via Saffi ospita gli uffici della Giunta regionale, mentre Palazzo De Santis accoglie il Centro per le pari opportunità, il Centro antiviolenza, i gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa, Afor, Sviluppumbria e altri servizi. L’operazione consente anche una riduzione strutturale della spesa pubblica. La Regione azzera i costi sostenuti per la locazione degli spazi presso il Centro multimediale, pari a circa 150 mila euro annui oltre IVA e adeguamenti Istat, cui si aggiungevano oneri condominiali stimati tra 100 mila e 120 mila euro l’anno. Le economie complessive superano quindi i 250 mila euro annui. “Il recupero di via Saffi produce un doppio risultato – ha sottolineato Bori: da un lato riduce spese ripetitive e libera risorse pubbliche; dall’altro permette la riconsegna del Centro multimediale al Comune di Terni, aprendo la strada alla nuova sede del Conservatorio statale di musica Giulio Briccialdi. È una scelta che tiene insieme amministrazione, cultura, rigenerazione urbana e interesse pubblico”. Il completamento della piena funzionalità dell’immobile è stato coordinato dal Servizio Demanio e Patrimonio, sotto la guida dell’ingegnera Francesca Pazzaglia, in sinergia con il Servizio Opere pubbliche e con il coinvolgimento dei servizi regionali competenti per impiantistica, sicurezza, prevenzione incendi, pulizia, logistica, traslochi, archivi, forniture, infrastrutture digitali, rete e telefonia. “Ringrazio le strutture regionali e il personale – ha dichiarato Bori – per il lavoro svolto e per la collaborazione garantita durante le fasi di trasferimento. La ripresa dell’attività è stata possibile anche grazie alla disponibilità dei dipendenti, che hanno assicurato continuità operativa e capacità di adattamento. La Regione resta impegnata a gestire con tempestività eventuali criticità interne ai nuovi spazi, tutelando il comfort degli ambienti e le esigenze operative di chi lavora”. Con un nuovo stanziamento di 800 mila euro, si procederà al completamento delle aree esterne e delle facciate dell'edificio per migliorarne il decoro, la sicurezza e la fruibilità complessiva. “Via Saffi torna a essere una sede regionale pienamente operativa – ha concluso Bori – e diventa un tassello di una strategia più ampia: usare meglio il patrimonio pubblico, recuperare immobili esistenti, ridurre sprechi, migliorare i servizi e rafforzare il rapporto tra Regione, città di Terni e cittadini”.

domenica 3 maggio 2026

C'è poco da raccontare e poco da rallegrarsi se non dire grazie ai giocatori responsabili per tutto il campionato, per mister Liverani, Carlo Mammarella e Lito Fazio che in fasi alterne hanno portato la croce di una disfatta annunciata. Fallimento o no nell'anno del centenario i responsabili della distruzione della Ternana sono in parecchi. Adesso credo che a parte sedicenti millantatori o apprendisti allo sbaraglio la Ternana abbia solo bisogno di chiarezza e consistenza economica, la categoria che si appresterà a vivere nella prossima stagione è tutta un'altra storia. I tifosi meritano uno spazio di tutto rispetto, anche oggi in 379 a Piancastagnaio più tutto il ginepraio a seguito in uno stadio che contiene poco più della metà. La nostra passione non finirà mai, la conclusione amara è solo l'epilogo di scelte sbagliate e di amori a priori che il ternano continua a confondere. Ripartiamo dal basso con basi solide, senza amori improvvisi e non lasciando le chiavi di casa a nessuno, la fede va corrisposta con la volontà di appartenenza. E' la città senza identità e senza risorse che ci ha condotto alla grande dissoluzione di un amore. Niente è deciso e l'uscita dai play off è solamente la fine di un agonia per un ambiente maltrattato e non pagato, se ci saranno le condizioni per riemergere saremmo tutti contenti, al momento bisogna rimanere con i piedi per terra senza soluzioni tampone malsane e deludenti.

venerdì 1 maggio 2026

Con 4378 biglietti è il secondo miglior concerto al PalaTerni per biglietti emessi dopo Loredana Bertè e Gigi D'Alessio. Il PalaTerni nonostante le critiche è l'unica certezza per l'attrattività culturale a Terni. In attesa del ritorno del vecchio teatro Verdi e senza seggiolini da comfort abbiamo finalmente un palasport per accogliere spettacoli di grande livello. Torniamo all'evento e al grande Gianni Morandi, un cantante con una grande storia, contemporaneo e sempre attuale che riesce ancora ad attrarre tutte le generazioni.







giovedì 30 aprile 2026

Contro la tradizione questa sera hanno sfilato i carri di maggio senza interruzioni per il maltempo in una serata fresca e con un pubblico al di sotto delle attese. Il calendimaggio tradizionale con tutta la provincia in prima fila a vedere la sfilata dei carri allegorici è un vecchio ricordo. La città senza identità continua a perdere le proprie radici e ringrazia chi da fuori viene a vivere la conca e collabora con il Cantamaggio ad un evento di appartenenza storica. Il giusto ringraziamento è sempre per tutte le persone che in questi mesi hanno lavorato per l'allestimento delle strutture e tutte le maestranze che continuano a crederci. L'orgoglio del nostro territorio e il respiro dell'appartenenza, un flebile sospiro per la città di Terni.
ranktrackr.net