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mercoledì 8 aprile 2026

di Leonardo Patalocco-Dipartimento sviluppo economico PD Umbria 

Terni ha davanti a sé un passaggio cruciale: le nuove sfide che coinvolgono l’Europa nel suo complesso date dalla globalizzazione, dalla crescita delle economie emergenti e da fenomeni esogeni quali il cambiamento climatico e le guerre in corso, coinvolgono in maniera importante la città dell’acciaio nella quale insistono numerose multinazionali che sono interessate da questi fattori sovranazionali. Il contesto generale nel quale ci troviamo pone le realtà che compongono il tessuto economico locale davanti ad una rivoluzione dei fattori produttivi che imporrebbe investimenti massicci in quelle parti della filiera produttiva ad alta innovazione e ad alto valore aggiunto (ricerca e sviluppo, brevetti, digitale, capitale umano) nelle quali, tuttavia, L’Umbria è al 14esimo posto in Italia. Ciò ha come conseguenza una bassa produttività, un basso valore aggiunto per occupato e un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro che impone anche di riflettere sul livello della formazione dei nostri giovani talenti. Alcuni dati testimoniano che Terni soffre ancora di più: le previsioni per il 2026 stimano una crescita del PIL provinciale intorno allo 0,49%, leggermente inferiore alla media regionale (0,66%) e nazionale (0,7%). La redditività Industriale è senz'altro il punto critico, nonostante la manifattura pesi per il 47% dell'economia locale. l'Ebitda industriale (il margine operativo) fermo al 4,6% (sensibilmente più basso della media umbra di 8,3% e nazionale) ci dice che a Terni si produce molto ma si guadagna meno che altrove. Terni, inoltre, risulta sotto a Perugia in termini di numero di imprese attive nell’innovazione digitale e in termini di redditività delle stesse. Fa eccezione in questo contesto il rilancio di AST-Arvedi per la decarbonizzazione: il Polo Siderurgico, con uno stanziamento di 35 milioni di euro all'anno dal 2026 al 2028 tende a trasformare il sito in un modello di acciaio verde tramite l'efficienza energetica e l'uso di idrogeno, un passaggio fondamentale per mantenere la competitività internazionale del sito di viale Brin. Il progetto che ne emerge è sicuramente fondamentale per la sostenibilità del sito ma il suo effetto moltiplicatore sull'indotto e sull'economia cittadina è tutto da decifrare anche perché non si intravedono ad oggi le condizioni per sostenerlo. In un territorio che fatica a sviluppare i presupposti necessari per una ripresa in termini di innovazione e di crescita economica, infatti, occorre individuare alcuni fattori primari sui quali concentrare gli investimenti, partendo innanzitutto dalla presa d’atto che la bassa produttività è principalmente dovuta non alla loro quantità ma alla loro tipologia: molto importante è allora concentrarsi sulle parti della filiera a più alto valore aggiunto, su macchinari evoluti e sul capitale umano. In questo contesto il soggetto pubblico deve avere l’obiettivo di creare sinergie tra scuola, università, mondo del lavoro e dell’imprenditoria giovanile e deve emergere quale fornitore di servizi flessibili e veloci favorendo l’incontro tra gli attori locali e ottimizzando le infrastrutture materiali e immateriali. A questi fini le amministrazioni locali devono quindi sfruttare al meglio gli strumenti a disposizione quali, ad esempio, l’area di Crisi Terni-Narni dove sono stati presentati oltre 20 progetti imprenditoriali per investimenti superiori ai 30 milioni di Euro senza ottenere risultati concreti e la ZES (Zona Economica Speciale) che offre crediti d'imposta per chi investe nel territorio rendendolo più attrattivo. Ad oggi non si vede il lavoro dell'amministrazione comunale di Terni che non ha promosso nessun investimento sul terziario e nessun piano concreto sul commercio denotando la mancanza di una strategia in grado di incentivare subito alcuni fattori quali politiche di incentivi alla decarbonizzazione, valorizzazione dell’idrogeno come fonte alternativa, progetti di ricerca e un adeguato sviluppo del relativo indotto, il tutto sostenuto da ricerca applicata con un forte investimento su università e formazione per formare figure dedicate con il fine di allineare domanda e offerta di lavoro e fornire ai nostri giovani talenti opportunità anche nel nostro territorio, invertendo cosi il trend drammatico che vede un saldo perennemente negativo tra i giovani laureati che tornano nella nostra regione e quelli che invece la lasciano (- 449 unità nel 2024). Da questa ultima considerazione risulta evidente come non si possa prescindere quindi da una spinta al sistema della formazione dei nostri giovani, del sistema educativo in generale e all’innovazione. In questo senso la presenza dell'università e di altri processi di supporto risulta fondamentale e risulta condizione imprescindibile anche la realizzazione di un dipartimento nella nostra città che consenta di sviluppare gli aspetti tecnici, giuridici ed etici dell'intelligenza artificiale, di creare corsi di formazione universitaria, accademie e master its e ifts, con il fine di creare un humus territoriale adatto per l’emergere di nuove realtà imprenditoriali (Start-up) anche attraverso la nascita di hub dedicati e tecnologicamente avanzati.

Fin da giovane ho sempre seguito la Ternana e ancor oggi a maggior ragione mi sono rifiutato di tirare fuori tutte le problematiche che ormai giungono alla resa dei conti. I problemi della Ternana partono da lontano, una squadra di serie B/C alternata non si poteva permettere contratti a tempo indeterminato troppo onerosi, nessuna spesa superiore al bacino di utenza e soprattutto come è successo più di novanta dipendenti a bilancio. Eravamo fuori di testa prima senza accorgersene e ovviamente ne paghiamo le spese oggi con i vari cambi di proprietà, una fine indecorosa supportata dal delirio di onnipotenza e dal consenso popolare. Che vogliamo dire, sono stato in silenzio per questo, chi promette l'impossibile dovrebbe metterci una pezza e basta. A Terni viviamo in un laboratorio continuo non solo politico ma anche di approssimazione sociale, la speranza del cittadino provinciale che poi si trova deliberatamente con i piedi per terra dichiarandosi inconsapevole. Una città depressa economicamente, meridionalizzata e anziana come si può proporre a scenari futuri anche sportivi? Nessuna ritrosia, ricordo il povero Gelfusa sbeffeggiato dai potentati locali con fideiussioni pronte e sparite il giorno dopo, vedere il peggior allenatore della storia rossoverde, Bruno Giordano, apparire il sornione Pochesci tornato agli albori della cronaca a Guidonia sul quale mi taccio senza colpo ferire e torno al presente perché domenica si gioca un derby che forse potrebbe chiudere la nostra stagione agonistica. Delusione e rammarico è poco per un tifoso e deleterio per un giornalista appassionato, la storia della Ternana è stata confusa in uno scenario creato ad hoc per creare solo uno stato di esasperazione. "Liberateli" è solo un ossimoro, l'imprenditoria ternana è assente e non si cura più da tempo dell'amore della città, i Canuzzi e Trappetti dell'epoca sono solo utopia, la Ternana ormai è seguita solamente da poche migliaia di spettatori. Terni è l'esempio della distruzione del calcio nazionale che per tre volte consecutive non parteciperà al mondiale, Terni era storia nel calcio italiano, una delle squadre che ha partecipato per più volte nei campionati di serie B, la prima squadra umbra che ha partecipato alla serie A, una tifoseria che era temuta in tutta Italia per partecipazione e in primis per spirito di appartenenza, insomma la storia della Ternana è stata distrutta solo per interessi personali. 
Giochiamoci il derby con rispetto e poi chiudiamo questa brutta parentesi sperando di non farci male più del dovuto. Ripartiamo con nuovi propositi e allontaniamo chi ha contribuito alla nostra distruzione e non permettiamo nuovi amori figli della stessa vecchia illusione. La Ternana merita rispetto e domenica dimostriamolo con civiltà senza prostrazioni. 

La prossima passeggiata culturale promossa dall’associazione Umru si svolgerà tra i boschi della valle reatina, vicino a Stroncone, dove nel 1223 San Francesco d'Assisi realizzò il primo presepe vivente della storia, inserendosi in un contesto ancora ricco di tradizioni popolari. Appuntamento domenica 12 aprile alle 9 e 30 ai prati di Stroncone, da dove partirà la camminata alla volta di Greccio dove i frati vivevano in povertà e preghiera secondo il messaggio essenziale di Francesco. “Dietro una figura così celebre  conosciamo soprattutto i fatti tramandati dalla tradizione e dalle fonti ecclesiastiche, mentre molti aspetti della sua vita restano poco conosciute”  sottolineano i volontari dell’associazione Umru invitando i cittadini a partecipare alla camminata sulle orme di Francesco per riscoprire la storia di un santo “tanto amato quanto scomodo”. Info e prenotazioni 349 4621760


martedì 7 aprile 2026

Un evento informativo dedicato al testamento biologico, il documento che permette a una persona di esprimere anticipatamente la propria volontà sui trattamenti sanitari che intende accettare o rifiutare nel caso in cui non fosse più in grado di prendere decisioni autonomamente. Appuntamento venerdì 10 aprile, alle 17, nella sala conferenze del Centro sociale quartiere Polymer, per l’incontro che sarà tenuto da Andrea Martinelli che, insieme ad Alessandro Gentiletti, è referente per Terni dell’associazione Luca Coscioni. L’evento nei giorni in cui l’associazione sta portando avanti in tutta Italia una vera e propria mobilitazione contro la proposta di legge del Governo che vuole cancellare i diritti sul fine vita. L’incontro è stato promosso dal Centro Polymer guidato da Marcello Bizzotti, con la collaborazione della cellula Coscioni Terni, del Cesvol e dell’Ancescao Umbria sud.

giovedì 2 aprile 2026

Decima edizione della rievocazione storica della Passione promossa dalla Pro Loco Marmore. L’appuntamento è per venerdì 3 aprile, a partire dalle 21, al parco Campacci di Marmore per l’evento itinerante, con oltre cento figuranti in costumi d’epoca, realizzato utilizzando le esclusive naturali peculiarità: le aree caratteristiche del Parco Campacci al Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore. “Marmore non si ferma a celebrare la nascita di Gesù - dice Manola Conti, infaticabile presidente della pro loco - vuole dare un senso al percorso compiuto da Gesù Cristo a Gerusalemme il venerdì santo attraverso questo progetto che sarà momento di grande fede e motivo di valorizzazione del patrimonio naturale artistico territoriale per diffondere la cultura”. Le scene daranno modo al pubblico di “vivere” insieme ai figuranti, tutti volontari, la passione di Cristo, diventando parte integrante della rappresentazione. La manifestazione, illuminata con cere e torce, sarà accompagnata da musiche scelte per l’occasione e da una voce narrante. La rappresentazione di quest’anno sarà dedicata alla speranza: “Sfogliando le foto e l’elenco dei figuranti delle passate edizioni ci siamo resi conto delle tante mancanze, vuoti, assenze, tanti amici, parenti e conoscenti persi durante il lungo periodo pandemico o altri importanti dolorosi accadimenti ed è aleggiato intorno a noi quel senso di insicurezza, smarrimento e ansia di fronte a un pericolo immaginario o reale come oggi rappresentato dalle guerre. La speranza – dice Manola Conti - è la nostra possibilità di non darci per vinti e non cedere alla disperazione, è quella predisposizione innata dell’animo umano di non cedere al timore di non sapersi rialzare dopo essere caduti”. Per l’evento a Marmore arrivano i camperisti, ai quali pro loco ha preparato un percorso turistico. Hanno assicurato la presenza Elena Proietti Trotti, in rappresentanza del ministero della cultura, Francesco Maria Ferranti, vice presidente della Provincia di Terni, Francesco Fioretti, presidente di Hydra museo multimediali e Sergio Cardinali, presidente Asm Terni. L’evento gratuito è organizzato dalla Pro Loco Marmore in collaborazione con la Parrocchia di Marmore, con il Patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo, Regione Umbria, Provincia Terni, Comune di Terni, CCIAA Umbria, Diocesi di Terni-Narni-Amelia, UNPLI, Confcommercio Terni, Confartigianato Terni, Confesercenti Umbria, CNA Umbria, Ecomuseo Terre di Hydra, UILT, Alis, L’Orologio. 

Comunicato stampa

Si chiudono due fine settimana da incorniciare per l’Euro Sport Club, che conferma la sua eccellenza nel panorama rotellistico nazionale. Gli atleti del sodalizio hanno regalato prestazioni di altissimo livello, raccogliendo frutti preziosi sia nelle competizioni di pattinaggio artistico che in quelle dedicate alla corsa. Un dominio suggellato dalla conquista del titolo di Campione Regionale a squadre di corsa su pista, con un distacco di quasi 150 punti sulla seconda classificata.

Settore Corsa: Grinta e Velocità

Il settore Corsa ha vissuto momenti di pura adrenalina. Nella categoria Senior, Alessio Rossi è stato l'assoluto protagonista, conquistando il gradino più alto del podio sia nel Giro Crono che nella 5000 a punti. Ottime notizie anche da Mirko Cervelli, terzo nel Giro Crono, e dal comparto femminile dove Giulia Michettoni e Martina Palombi hanno dominato le proprie distanze. Dalle categorie Junior fino ai Giovanissimi, è stato un susseguirsi di podi: dalle triplette delle sorelle Tallarico e Proietti tra le Allieve, alle vittorie schiaccianti di Pacifici Rachele e Aurora Cosenza, capaci di aggiudicarsi tutte le gare nelle rispettive categorie.

Settore Artistico: Eleganza e Precisione

A Roma, in occasione del prestigioso Trofeo Nazionale "Don Bosco Cup", le atlete della sezione Artistico hanno incantato le giurie. Le performance, caratterizzate da grande spessore tecnico ed espressivo, hanno portato a numerosi podi, tra cui i primi posti di Gabriella Alice Ferrarelli e Vera La Gatta. Il duro lavoro coreografico degli ultimi mesi è emerso con chiarezza, premiando la costanza dell’intero staff tecnico.

Il commento della società

"Siamo estremamente orgogliosi di questi risultati," dichiarano i vertici dell'Euro Sport Club. "Vedere i nostri ragazzi eccellere in discipline così diverse dimostra la versatilità e la qualità del nostro progetto sportivo. Vincere sia nella velocità pura che nella resistenza, trionfare come squadra a livello regionale e contemporaneamente eccellere nell'artistico, è la prova della nostra completezza.

"Tabella riassuntiva risultati"


Specialità CORSA

Categoria Atleta Risultato / Distanza

Senior M Alessio Rossi 1° Giro Crono / 1° 5000m Punti

Senior M Mirko Cervelli 3° Giro Crono

Senior F Giulia Michettoni 1° Giro Crono / 1° 5000m Punti

Senior F Martina Palombi 3° Giro Crono / 2° 5000m Punti

Junior M Andrea Filoia 1° Giro Crono / 1° 5000m Punti

Allievi F Benedetta Proietti 1° Giro Crono / 1° 3000m

Allievi F Daria Tallarico 2° Giro Crono

Allievi F Siria Tallarico 3° Giro Crono

Allievi M Filippo Grimozzi 1° Giro Crono / 2° 3000m

Allievi M Leonardo Quirini 2° Giro Crono / 1° 3000m

Ragazzi F Virginia Pecelli 1° Giro Crono / 1° 12 Giri

Ragazzi F Matilda Feliziani 2° Giro Crono / 3° 12 Giri

Ragazzi F Rebecca Rinaldi 3° Giro Crono / 2° 12 Giri

Ragazzi 12 M Federico Recchiuti 4° Giro Crono / 4° 12 Giri

Esordienti F Rachele Pacifici 1° Destrezza / 2 Giri Sprint / 10 Giri

Esordienti F Mia Sanzi 2° (Classifica Generale)

Esordienti F Santorelli / Sperandio / Fagioletti 3°, 4° e 5° (Classifica Generale)

Esordienti M Matteo Carinelli 1° Destrezza / 2 Giri Sprint / 10 Giri

Giovanissimi F Aurora Cosenza 1° Destrezza / 2 Giri Sprint / 6 Giri

Giovanissimi F Iole Ricciutelli 3° Destrezza / 2° 2 Giri Sprint / 4° 6 Giri

Giovanissimi M Thomas Matteucci 1° Destrezza / 2° 2 Giri Sprint / 2° 6 Giri

Giovanissimi M Manuel Recchiuti 4° Destrezza / 3° 2 Giri Sprint / 3° 6 Giri

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Risultato di Squadra: Euro Sport Club Campione Regionale Corsa su Pista

(1° classificata).

Specialità ARTISTICO

Trofeo Naz. 

Gabriella Alice Ferrarelli 

1° Classificata

Trofeo Naz. 

Vera La Gatta 

1° Classificata

Trofeo Naz. 

Caterina Boresti 

2° Classificata

Trofeo Naz. 

Valentina Natalizzi 

3° Classificata

Trofeo Naz. 

Laia Paluzzi 

3° Classificata

Trofeo Naz. 

Carinelli Benedetta 

3° Classificata

Trofeo Naz. 

Angelica Corsalini 

3° Classificata

Piazzamenti 

Giovannelli, Cremonesi 

4° Classificate

Piazzamenti 

Montineri, Manciucca, Costanzi, Varini 

5° Classificate

Piazzamenti 

Bellachioma 

7° Classificata


mercoledì 1 aprile 2026

Nell’ambito della mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, in corso alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino al 14 giugno, grazie al contributo del Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e di Arvedi Ast Terni, sarà possibile visitare e godere di alcuni dei luoghi più suggestivi legati al passaggio di San Francesco e a lui dedicati nel territorio del ternano e a Gubbio. Con la cura di Tempus Vitae e la direzione artistica dello storico e critico d’arte Marco Grilli, i visitatori, da aprile a giugno, potranno partecipare ad un percorso integrato fatto di visite, laboratori per bambini e famiglie ed eventi nei luoghi dell’Umbria francescana dove spiritualità, natura e arte si fondono in un paesaggio ancora autentico. Il via l’11 aprile dalla città di Terni con la visita di tre luoghi simbolo del culto francescano: Santuario di San Francesco con la Cappella Paradisi e i suoi affreschi del giudizio universale, la Chiesa di San Cristoforo piccolo edificio romanico legato alla predicazione del Santo e la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, santuario dei Protomartiri Francescani che custodisce le loro reliquie. Il 19 aprile si va nell’amerino, per un itinerario che porterà ad esplorare i luoghi più nascosti della presenza francescana: da Amelia Chiesa delle Cinque Fonti, a Lugnano in Teverina con il suo Convento e Chiesa di San Francesco, ad Alviano con il Castello e conclusione del percorso nella Grotta di Sant’Illuminata a Guardea. Il pomeriggio del 9 maggio sarà dedicato al Convento dello Speco di San Francesco a Narni fondato nel 1213. Il 23 maggio si visiterà la città di Gubbio per rivivere l’episodio più celebre e simbolico della vita di San Francesco: l’incontro e il patto di pace con il lupo. Nell’ultima tappa del viaggio nei luoghi di Francesco nella bassa Umbria, sarà possibile raggiungere, il 13 giugno, il borgo medievale di Stroncone con il Convento di San Francesco fondato dallo stesso Santo nel 1213 e le rive del Lago di Piediluco con la visita alla Chiesa dedicata all’omonimo Santo. L’amore di San Francesco verso la natura, gli animali e la semplicità diventerà lo strumento per coinvolgere i più piccoli che saranno coinvolti in due laboratori il 12 aprile e il 10 maggio, insieme alle proprie famiglie, alla scoperta del Cantico delle Creature. Le visite, con l’accoglienza e la presenza di operatori in ogni sito, e i laboratori per bambini e famiglie, saranno a titolo gratuito, su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni per le visite e i laboratori:  

Tempus Vitae 3405663725/tempusvitae.aps@gmail.com. Programma completo su www.gallerianazionaledellumbria.it e www.tempusvitae.org 


Via al progetto “Oltre Casa – abitare in autonomia, costruire il futuro”, promosso dall’associazione Aladino grazie al contributo della Fondazione Carit. L’iniziativa è rivolta a giovani e adulti con disabilità cognitiva e nasce per accompagnare i partecipanti in un percorso graduale verso una maggiore autonomia. Il progetto propone esperienze concrete di vita autonoma, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare competenze quotidiane, rafforzare le relazioni e sviluppare maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Le attività si articolano in due percorsi integrati. Nei fine settimana gruppi di sei giovani ed adulti vivranno insieme in due appartamenti, accompagnati da educatori e volontari. L’esperienza coinvolgerà complessivamente 18 persone, che potranno sperimentare la gestione della vita quotidiana: organizzare la casa, fare la spesa, cucinare, prendersi cura degli spazi e gestire il tempo libero. La condivisione della vita domestica e delle attività sociali favorisce relazioni, amicizia e senso di appartenenza. Durante la settimana un gruppo di sette adolescenti parteciperà a un percorso di educazione all’autonomia, finalizzato alla preparazione alla vita adulta e al futuro inserimento lavorativo. Le attività riguarderanno ambiti fondamentali della vita quotidiana: comunicazione, orientamento nel territorio, comportamento stradale, uso del denaro e utilizzo dei servizi della comunità. Il lavoro educativo sarà seguito da un’équipe di operatori qualificati, con il coordinamento di una psicologa e il coinvolgimento attivo delle famiglie, elemento fondamentale per sostenere e consolidare nel tempo i percorsi di crescita e autonomia. “Con il progetto “Oltre Casa” - dice Morena Fiorani, presidente di Aladino – l’associazione rinnova il proprio impegno nel promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita. Qui, l’autonomia non è solo apprendimento di abilità pratiche, ma significa soprattutto desiderio, relazione, fiducia e riconoscimento di sé. Le attività quotidiane come preparare i pasti, riordinare, condividere momenti di vita, diventano occasioni concrete di crescita, responsabilizzazione e una rinnovata fiducia nelle proprie possibilità. L’associazione rinnova il proprio impegno per l’inclusione sociale, promuovendo il diritto di ogni persona a costruire il proprio progetto di vita e ad immaginare il proprio futuro”.

martedì 31 marzo 2026

Il futuro economico e attrattivo di Terni e dell'intera bassa Umbria è stato al centro di un dibattito di altissimo profilo istituzionale tenutosi lo scorso 24 marzo a Roma, presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica. Il convegno "La porta dell'Umbria - Strategie per un turismo connesso", nato su iniziativa dell'associazione ThinkTankTerni presieduta da Paola Idilla Carella, ha segnato un punto di svolta per le politiche di sviluppo del territorio. A tracciare la sintesi politica e strategica dell'iniziativa è il Consigliere Comunale di Terni (Gruppo Misto) Guido Verdecchia, che ha aperto i lavori a Roma e che oggi annuncia i prossimi passi operativi. ​"Non solo la grande e irrinunciabile vocazione industriale. Nel futuro di Terni c'è, e deve esserci, un turismo strutturato e moderno – dichiara il Consigliere Guido Verdecchia –. Al Senato abbiamo certificato un cambio di paradigma fondamentale: dobbiamo affiancare all'industria una solida crescita dell'offerta turistica. Per farlo, è necessario mettere in rete operatori e istituzioni guardando oltre i confini della nostra provincia e creando connessioni stabili, a cominciare da Roma e dalle regioni limitrofe. Il turismo, se ben progettato, è un volano capace di generare nuova ricchezza e opportunità reali per i nostri giovani. È comunque necessario diversificare la strategia economica del territorio per pensare di affrontare la sfide che, in effetti, stiamo già affrontando". Un parterre d'eccezione per il "Brand Umbria". L'iniziativa ha acceso i riflettori nazionali sulle criticità e sulle enormi potenzialità inespresse del ternano, grazie al contributo di figure istituzionali di primissimo piano. Il dibattito, che ha visto gli onori di casa del Senatore Andrea Paganella, si è arricchito con le visioni degli Onorevoli Raffaele Nevi e Giorgia Latini, concordi sulla necessità di superare l'isolamento infrastrutturale di Terni. ​Cruciale l'intervento dell'Amministratore Delegato di ENIT, Ivana Jelinic, che ha sottolineato la necessità di rendere l'Umbria più accessibile per valorizzare il "Brand Italia" nel mondo, seguita dalle lucide analisi del Prof. Fabrizio Antolini (Osservatorio Nazionale Turismo) sulla digitalizzazione e destagionalizzazione, di Giuliana Piandoro (Camera di Commercio dell'Umbria) sull'urgenza di invertire il calo demografico puntando su asset come la Cascata delle Marmore (da candidare a sito Unesco), e di Nilo Arcudi (Consigliere Regionale) sulla centralità dei nostri attrattori per il PIL regionale. ​I progetti concreti: dall'ascensore panoramico ai cammini. Il convegno non si è limitato alle analisi, ma ha messo sul tavolo progettualità concrete presentate da amministratori locali (come i Sindaci di San Gemini e Montecastrilli, Luciano Clementella e Riccardo Aquilini, e l'Assessore al Turismo di Terni Tiziana Laudadio), storici, enti come il FAI e operatori del settore. ​Tra le idee forza emerse per il territorio: ​Il rilancio del maxi ascensore panoramico tra i due belvederi della Cascata delle Marmore (proposto da Susanna Sabatini, presidente DIT Terni). ​La navigabilità del fiume Velino e del Nera, sul modello turistico già vincente sul Tevere a Roma illustrato da Stefano Maina di Rome Boat. Il potenziamento della rete della mobilità lenta ed esperienziale: dal clamoroso successo del Cammino dei Borghi Silenti (illustrato dall'ideatore Marco Fioroni) e del circuito delle Big Bench, fino ai percorsi ciclabili come il Trail Terre Arnolfe (Marco Angeletti). Il recupero dell'area della Fonte di San Gemini per la realizzazione di un grande parco termale. ​I prossimi passi: il laboratorio territoriale "L'evento di Roma non è un punto di arrivo, ma la posa della prima pietra – conclude Verdecchia –. Voglio ringraziare pubblicamente l'associazione ThinkTankTerni e la Presidente Carella per l'encomiabile lavoro svolto. Aver creato un laboratorio aperto con competenze di così alto profilo è un valore inestimabile. Ora questo lavoro sbarca sul territorio: insieme a ThinkTankTerni porteremo avanti i progetti emersi, proponendoci come coordinatori e facilitatori per mettere a sistema le energie dei vari stakeholder, pubblici e privati. Da oggi lavoriamo per trasformare le proposte in cantieri e opportunità turistiche reali".

di Andrea Liberati -pres. Italia Nostra Terni 
Nonostante le intense pressioni lobbistiche per mantenere tutto com'è, con le rendite di posizione di ENEL & C., siamo a un punto di svolta irripetibile nella gestione delle centrali idroelettriche in Italia, regionalizzate con legge dello Stato. Tra questi preziosi asset, anche gli impianti di Marmore-Galleto, quinta centrale idroelettrica più potente del Paese, con una ricchezza costantemente sottratta alle comunità locali, ignobile vicenda di cui 'Italia Nostra' si occupa da quasi 20 anni. Intanto ieri, in un'intervista, l'ex sindaco di Terni del centrodestra, Leonardo Latini, ha dichiarato che la città meriterebbe di ricevere canoni idroelettrici doppi -passando da € 2 mln a € 4 mln annui: ma è ancora pochissimo! Terni, infatti, dovrebbe solo organizzare la nuova governance degli asset idroelettrici, magari tramite la propria partecipata, preparandosi a incassare direttamente una quota minima di ricavi pari a € 30-40 milioni all'anno, portando avanti investimenti innovativi, ma anche aiutando le famiglie in povertà energetica. Sullo stesso argomento non una parola incisiva nemmeno dall'attuale sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, partito in quarta e subito bloccatosi con le quattro frecce strada facendo. E il centrosinistra locale? Parimenti afono. Nonostante gli impianti idroelettrici siano qui, con una rendita da almeno € 200 milioni annui, è come se nessuno li vedesse, eccetto qualche soggetto industriale interessato. Fin qui infatti la politica, tutta, ha seguito percorsi cervellotici, lontani dall'interesse generale: 
1) l'intera classe dirigente ha già ceduto a prezzo di favore il 30% della futura energia idroelettrica Marmore-Galleto a una sola azienda, per inciso la più ricca dell’Umbria, dopo lungo piagnisteo della medesima (un'assegnazione indebita che 'Italia Nostra' ha portato all'attenzione della Commissione Europea). Ma come mai la politica lascia indietro proprio le imprese ‘normali’, quelle magari con problemi economici, che dovranno continuare a pagare la corrente a prezzi di mercato?
2) I protagonisti locali, tutti, si limitano a rivendicare i soliti "canoni idrici", id est "idroelettrici", roba modestissima rispetto agli enormi ricavi annui delle nostre centrali.
3) La politica, tutta, non interviene nemmeno sui danni alle sponde lacuali di Piediluco, danni certificati dalla Corte d'Appello di Perugia, né sui danni determinati dal bagna-e-asciuga del tratto finale del fiume Velino sulla rupe di Marmore e sull'ecosistema locale (vicenda, anche qui, recentemente segnalata alla Commissione UE). Ora, a soli 36 mesi dalla scadenza di tutte le concessioni idroelettriche ENEL e in vista delle gare pubbliche di legge, sarebbe questo il livello del dibattito politico-culturale sulle centrali di Marmore-Galleto: poi non lamentiamoci se il destino di Terni (e dell’Umbria) saranno ancora impoverimento ed emigrazione.


lunedì 30 marzo 2026

Nel 2021 è nata nel territorio ternano una piccola associazione di promozione sociale, la "Don Sandro e Vanda Sciaboletta A.P.S." che aspira a proseguire l'eredità di carità dei fratelli Don Sandro e Vanda, offrendo ai più fragili della comunità aiuti concreti, economici e culturali. Il suo valore distintivo è la presenza diretta nel territorio e la capacità di mobilitare volontari e reti locali, arrivando persino ad ampliare il proprio raggio d'azione a livello internazionale, con interventi realizzati in Africa e in Kosovo. Uno dei binari su cui l'associazione ha scelto di muoversi è il sostegno all'attività del Dipartimento di oncoematologia dell'Azienda ospedaliera di Terni e per questo alla fine del 2025 si è iniziato a progettare un convegno volto a sensibilizzare la comunità sull'universo del malato oncoematologico, in collaborazione con l'A.U.L.L. (Associazione umbra per lo studio e la terapia delle leucemie e linfomi) e l'ospedale di Terni. L'idea iniziale del convegno si è trasformata in un progetto più ampio e complesso, inserendolo attraverso la Diocesi di Terni-Narni e Amelia negli "eventi valentiniani" e coinvolgendo la comunità dei Focolari dell'Umbria e il complesso musicale del Gen Rosso international performing art group con il patrocinio della Regione Umbria e della Diocesi. L'iniziativa che si è svolta il 2 e 3 marzo a palazzo Gazzoli ha rappresentato due giornate di confronto e condivisione tra medicina e musica. Il titolo del convegno con un profondo significato e con un grande interrogativo: "quale guarigione? L'universo del malato oncoematologico". Un momento di riflessione, un'iniziativa che non si è limitata all'aspetto clinico ma ha abbracciato l'intera persona. Uno spazio di dialogo aperto e partecipato con un convegno scientifico e divulgativo che ha visto il confronto tra professionisti del settore.  I relatori della prima parte sono stati la professoressa Anna Marina Liberati sino al 2019 direttore della Sc di oncoematologia a Terni, il professore Arcangelo Liso, attuale direttore della Sc e il dottor Stefano Bartoli, responsabile del servizio di psicologia clinica all'ospedale di Terni. Nella seconda parte sono intervenuti il dottor Elio Giannetti, medico di base e iniziatore delle medicina e cure palliative a Spoleto con l'associazione Aglaia, le dottoresse Enrichetta Corgna e Carmen Molica, dirigenti medico oncologo dell'ospedale di Perugia e il dottor Paolo Loreti, presidente dell'associazione. Entrambi gli eventi, ovviamente gratuiti, si pongono l'obiettivo di contribuire al finanziamento di un ricercatore nel campo oncoematologico all'interno dell'ospedale di Terni.  Per il doppio evento l'associazione ha scelto il titolo "insieme possiamo", realizzare qualcosa per il prossimo e per i più fragili con un linguaggio semplice e comprensibile. Il giorno della Domenica delle Palme presso l'oratorio di Santa Maria Regina si è tenuta una conferenza stampa riassuntiva degli eventi con la presenza del parroco Don Luciano che ha anche ringraziato la Fondazione Carit per il supporto alle attività della parrocchia e della casa di Don Sandro a Casteldelmonte.

sabato 28 marzo 2026

Due atleti #iloverun Athletic Terni convocati ai prossimi raduni delle rispettive nazionali di atletica leggera. In questo fine settimana, sabato 28 e domenica 29 marzo, al Centro Sportivo delle Fiamme Gialle di Roma il raduno del settore velocità assoluto e giovanile di para atletica. Tra i convocati nel settore assoluto c'è Ange Bertin Poggiani, protagonista ai recenti campionati italiani paralimpici indoor di Ancona con due record italiani nei 200 metri categoria T38 con il tempo di 22.89 e nei 60 metri con il tempo di 7.26. Nel settore tecnico giovanile parteciperanno al raduno anche le coach Alessandra Coaccioli e Nadia Checchini. Sotto le direttive del Direttore Tecnico Nazionale Orazio Scarpa, gli atleti convocati del settore assoluto inizieranno il secondo raduno, dopo quello di gennaio al Centro di Preparazione Paralimpica delle Tre Fontane, in vista della stagione sportiva che sarà ricca di appuntamenti internazionali di prestigio, come il Gran Prix di Rabat (Marocco) previsto dal 23 al 25 aprile, il Gran Prix di Nottwil (Svizzera), in programma dal 21 al 23 maggio, proseguendo con il Golden Gala Pietro Mennea a Roma (4 giugno) ed il meeting di Leverkusen (Germania), in programma per il 18 luglio. Si terrà invece da giovedì 2 a sabato 4 aprile il raduno di primavera per le squadre giovanili azzurre che vedrà protagonista anche Giulia Colarieti, fresca del titolo di campionessa italiana indoor Under 20  nei 1500 metri al Pala Casali di Ancona. Il vice direttore tecnico Tonino Andreozzi ha convocato 129 atleti delle categorie juniores e allievi, di cui 64 uomini e 65 donne, in tre sedi: Formia (Latina) per velocità, ostacoli, salti e prove multiple, Tirrenia (Pisa) per lanci e marcia, San Rocco a Pilli (Siena) per il mezzofondo. Colarieti si preparerà con i compagni della nazionale giovanile di mezzofondo in vista dei prossimi appuntamenti internazionali dell’anno. In particolare per la categoria U20 i Mondiali di Eugene (Usa, 5-9 agosto). Tra i selezionati i campioni europei U20 in carica Kelly Doualla (100) e Francesco Crotti (triplo) con tanti altri prospetti già in evidenza anche in questa stagione, dall’ostacolista Alessia Succo al giavellottista Pietro Villa fino alla stessa Colarieti, a caccia del minimo per la qualificazione.

Si intitola Welcare 2026 uno dei progetti di Servizio Civile Universale che impegna diversi enti del terzo settore col coordinamento del Cesvol. Tre i posti disponibili alla Misericordia di Terni ODV, con i volontari che collaboreranno nelle attività di front office, raccolta delle richieste e organizzazione dei servizi. Parteciperanno ai servizi di trasporto sociale e trasporto sanitario ordinario, oltre che alle attività di welfare di prossimità, monitoraggio e comunicazione. “Un’opportunità importante per ragazzi e ragazze che per un anno potranno stare a contatto con persone che hanno bisogno di aiuto o che sono malate” sottolineano dall’associazione fondata dall’indimenticato Santino Rizzo e guidata da Elvira Ceci. La scadenza delle domande è fissata per l’8 aprile alle 14. Gli interessati possono avere le informazioni e i chiarimenti chiamando la sede della Misericordia al 366 7767904 nelle giornate di venerdì 27 marzo dalle 15 alle 16, lunedì 30 marzo della 10 alle 12 e venerdì 3 aprile dalle 15 alle 16 e 30.

Info anche al Cesvol 0744 812786.

venerdì 27 marzo 2026

Grazie a Fabio e Cristiano Picchiami titolari della proprietà fino al 2029, quando tornerà in concessione al comune di Terni, il chiosco della Passeggiata tornerà finalmente a disposizione di tutta la collettività. La gestione è affidata a Francesco Passerini, da sempre attivo nel mondo del food e beverage. Un centro di aggregazione, un punto di ritrovo per i più giovani e per tutti coloro che vogliono godersi lo spazio verde del centro cittadino.

mercoledì 25 marzo 2026

Proseguono i lavori della Provincia di messa in sicurezza dei costoni sovrastanti le strade del territorio narnese da dove, a causa delle piogge, nelle scorse settimane si erano verificati movimenti franosi che avevano creato difficoltà alla circolazione veicolare. L’amministrazione provinciale ha già ultimato gli interventi di messa in sicurezza della porzione di versante sulla Sr 3 Ter Narni-San Gemini provvedendo all’0installazione di nuove reti metalliche di protezione per un’estensione di circa 10 metri.Nel tratto, vicino alla località di Funaria, era stato necessario istituire un senso unico alternato regolato da semaforo per motivi di sicurezza. Stanno poi per iniziare altri lavori sulla Sr 204 Ortana, nei pressi della località di Recentino dove la Provincia ha predisposto un progetto di interventi per la realizzazione di nuove barriere paramassi per una lunghezza di circa 20 metri. Gli interventi hanno comportato una spesa, in somma urgenza, di circa 30mila euro. Sempre sul versante sicurezza si ricorda la comunicazione del Presidente Stefano Bandecchi a proposito della situazione sulla Sp 12 Bagnorese, nel comune di Orvieto, per la quale è pronto un progetto per la riapertura almeno a una corsia per venire incontro alle esigenze del territorio e ripristinare le condizioni di percorribilità. 

La Giunta regionale, su indicazione dell’assessore con delega alla Caccia Simona Meloni, ha adottato la proposta per il Calendario venatorio regionale 2026/2027, elaborato dall’assessorato regionale alla Caccia e alla Pesca insieme agli uffici tecnici competenti.“La proposta di Calendario venatorio approvata dalla Giunta, e che ora seguirà l’iter di acquisizione dei pareri previsti dalle normative vigenti, è un documento solido e con garanzie per tutto il mondo venatorio – ha sottolineato l’assessore Simona Meloni –. Ricalca il Calendario dello scorso anno che, mi preme ricordare, non ha subito impugnazioni. La nostra regione vanta una profonda tradizione venatoria. Anche per questo, nella definizione del nuovo Calendario, abbiamo operato con grande attenzione tecnica e un costante spirito di confronto con tutti i soggetti interessati. Il risultato è un documento equilibrato, che rispetta la normativa vigente e al tempo stesso garantisce la tutela della biodiversità e la sostenibilità delle attività di caccia. Continuiamo a seguire un percorso condiviso, che conferma il ruolo della Regione come punto di raccordo tra le esigenze del mondo venatorio e quelle ambientali e territoriali”. La proposta del Calendario venatorio generale, elaborata dal servizio Programmazione e gestione faunistica, servizio fitosanitario e difesa delle produzioni, è stata sottoposta alla Consulta Faunistico-Venatoria regionale e prevede l’acquisizione dei pareri prescritti dalla normativa vigente da parte della III Commissione consiliare permanente, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale. L’inizio della stagione venatoria generale è fissato per il 20 settembre 2026, terza domenica del mese, in conformità all’art. 18 della legge 157/1992. Tale scelta mira a distribuire la presenza dei cacciatori su una maggiore superficie nei primi giorni di caccia, evitando il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie. È stata inoltre approvata la proposta di calendario venatorio per la caccia di selezione ai cervidi e bovidi seguendo le linee guida Ispra per la gestione degli ungulati (n. 91/2013). I tempi di prelievo proposti sono in linea con le indicazioni tecniche e scientifiche fornite sempre da Ispra, garantendo una gestione sostenibile delle popolazioni di queste specie. La proposta tiene conto delle modifiche introdotte dalla Direttiva comunitaria 147/2009 e delle misure di conservazione approvate dalla Giunta regionale per la gestione delle Zone di protezione speciale (Zps), garantendo il rispetto degli obblighi comunitari e la salvaguardia degli habitat naturali. Le proposte di calendario venatorio saranno ora trasmesse alla III Commissione consiliare permanente, all’Ispra e al Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale per l’acquisizione dei pareri prescritti.

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