giovedì 28 maggio 2026
Torna per la 28esima edizione ad Arrone il 30 e 31 maggio la “Giornata delle Miniere” con l’obiettivo di promuovere il turismo minerario e l’archeologia industriale. L’evento, come ormai da tradizione, si svolgerà nel sito dell’ex miniera di Buonacquisto, oggi parco minerario “Valentino Paparelli” in Valnerina con incontri, visite guidate e approfondimenti. L’iniziativa è organizzata dall’associazione ‘Buonacquisto Insieme’, dalla pro loco di Arrone e dall’Asd Equiminiera, con il supporto del Comune di Arrone. Coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘G. Fanciulli’ di Arrone. Il programma prevede anche dibattiti e incontri sulla storia della miniera e della comunità che risiedeva nei pressi della miniera. La miniera di Buonacquisto – L’attività della miniera inizio nel XIX° escolo con la lignite estratta che fu utilizzata soprattutto per la produzione energetica a favore dei nascenti poli industriali ternani. Fu nel XX° escolo che la miniera conobbe un importante sviluppo con un notevole sviluppo a cavallo fra le due guerre mondiali. Fra il 1940 e il 1940 la produzione di lignite raggiunse importanti volumi e durante la seconda guerra mondiale il sito conobbe i suoi massimi livelli di sviluppo. La lignite xiloide, utilizzata per la metallurgia e l’industria bellica, raddoppiò tra il 1940 e il 1941, passando da 873.040 a 1.768.757 tonnellate annue. Sulla spinta delle esigenze belliche, l’attività estrattive proseguì fino a quasi tutti gli anni ’50 del secolo scorso ma perdendo progressivamente slancio. La miniera fu chiusa e dismessa definitivamente nel 1957.
L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha preso parte all’inaugurazione della sede del Centro di giustizia riparativa di Terni e, a seguire, ha aperto i lavori regionali della cabina di regia sulla medesima materia. La giornata, interamente dedicata ai temi della giustizia riparativa, ha segnato l’avvio di una nuova fase nell’attuazione della riforma Cartabia in Umbria, con l’obiettivo di consolidare il raccordo tra Regione e rete dei servizi impegnati nella tutela delle persone coinvolte nei percorsi previsti dalla riforma, nel rispetto delle competenze dell’autorità giudiziaria. L’assessore Barcaioli ha sottolineato: “Oggi non inauguriamo semplicemente il Centro per la giustizia riparativa a Terni, ma il Centro per la giustizia riparativa dell’Umbria a Terni. È un passaggio dal forte valore perché bisogna credere davvero in questi percorsi”. “Le sfide che la riforma Cartabia ci pone davanti sono molto alte e l’amministrazione regionale intende raccoglierle fino in fondo - continua Barcaioli -. L’integrazione tra gli organi giudiziari, l’Ufficio della giustizia riparativa e le politiche che la Regione vuole mettere in campo sull’inserimento, sulla formazione e sul dopo pena deve procedere in maniera coordinata con il lavoro delle altre istituzioni e con le azioni previste nell’ambito della riforma della giustizia”. Il nuovo assetto punta a sostenere il sistema nel suo complesso, garantendo una collaborazione istituzionale piena, efficace e sinergica con gli Uffici giudiziari del distretto, in particolare con la Corte d'Appello di Perugia, il suo presidente e il procuratore generale, evitando ogni sovrapposizione con le loro dirette competenze. In quest’ottica si ritiene fondamentale il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati quale ulteriore e rilevante protagonista del processo in corso di definizione.L’attivazione della cabina di regia si inquadra in una programmazione regionale più ampia, volta al potenziamento delle politiche per il reinserimento nella comunità delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in piena armonia con gli indirizzi nazionali e con le determinazioni della Conferenza unificata.
Cari tifosi tutti, vi ringraziamo per il sostegno e la disponibilità che ci avete accordato, siamo emozionati e felici di comunicarVi che domani Venerdì 29 Maggio partirà l’iniziativa popolare dell’Associazione ‘LA TERNANA SIAMO NOI’ con la campagna di tesseramento e raccolta fondi diffusa che punta a coinvolgere tifosi, associazioni e realtà commerciali micro/piccole e medie del territorio, in un progetto condiviso e partecipato che veda al centro di tutto la nostra città ed amore per la Ternana. “La Ternana siamo Noi” come illustrato nella conferenza stampa dello scorso 22 Maggio, ambisce nel riunire tutti i tifosi della Ternana invitandoli ad un confronto serio e democratico per fare comunemente fronte ad un momento difficile dove il rilancio collettivo deve necessariamente fare leva sul senso di appartenenza e sulla volontà della città di restare accanto ai propri colori. Stiamo vivendo uno dei momenti più bui della storia del club cittadino ed alla luce della situazione generale del calcio nazionale che vede molte realtà sportive soffrire come la nostra, in modo particolare nelle serie minori, impone a tutti di lasciare da parte le polemiche sugli spalti per fare un passo avanti e scendere in campo per la nostra amata Ternana. L’evento zero, come detto, è previsto Venerdì 29 Maggio dalle ore 18:00 presso il Bar Umbria in Viale Cesare Battisti, 64, in tale sede sarà possibile sottoscrivere il proprio contributo di tesseramento all’associazione che stà lavorando per attivare tutte le piattaforme di raccolta. La Ternana Siamo Noi rende pubbliche anche le modalità di tesseramento, qui di seguito riportate:
IMPRESE ED ENTI
Per ogni socio ordinario, junior e , salvo i soci onorario e benemerito dalla prima settimana di Giugno, sarà inoltre possibile sottoscrivere il tesseramento anche presso la sede del Centro Coordinamento Ternana Clubs in via Gaeta 11, dal lunedì al venerdì dalle ore 17:30 alle 19:30 (esclusi festivi) e presso il PalaSi in Piazza della Repubblica sempre dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle 19:30 (esclusi festivi). Oltre ai punti di raccolta fisici distribuiti in città, da Venerdì 29 Maggio sarà possibile effettuare la sottoscrizione anche online attraverso il sito web laternanasiamonoi.it. L’associazione rende noto anche l’IBAN IT49T0707514403000000753742 - Banco Centro - Credito Cooperativa Toscana-Umbria dove è possibile effettuare il versamento delle quote. La Ternana Siamo Noi APS ribadisce inoltre di essere totalmente assorbita nelle proprie iniziative essendosi impegnata a mettere a disposizione della città e del tessuto imprenditoriale locale uno strumento associativo fondato su forze volontarie e disinteressate, per la organizzazione di attività di raccolta fondi finalizzate a contribuire alla rinascita e proseguo della storia secolare della nostra amata Ternana. Siamo certi che tutte le componenti coinvolte sapranno rispondere dimostrando il solito grande amore per la squadra della città.
Grande successo di pubblico alla residenza protetta di Collerolletta per la sesta tappa del progetto di teatro sociale “Una Poltrona in Prima Fila” che unisce giovani e anziani, artisti e personale socio sanitario intorno a una sedia a rotelle su cui ciascuno può vivere in prima persona l'esperienza dell'auto mutuo aiuto. Protagonista il vecchio pianoforte donato oltre 20 anni fa alla struttura da Gennaro Pepe, uno strumento scordato che, grazie alle mani sapienti del maestro Angelo Bruzzese, ha saputo donare una grande armonia. Stefano de Majo, direttore artistico del progetto, ha raccontato la bizzarra vita di Gennaro Pepe e rapito i presenti in una fiabesca rivisitazione del Lago dei Cigni in cui Odette e Odille, il cigno bianco e il cigno nero, in una metafora della vita, come i tasti bianchi e neri di un pianoforte, hanno permesso alla danzatrice classica Marika Brachettoni dell'accademia internazionale di danza classica e moderna di Roma di condurre i presenti in un mondo fatato. Tra il pubblico, accanto agli anziani ospiti della struttura e al personale socio sanitario al completo, con la responsabile Loretta Tenerini a fare gli onori di casa e la presenza del direttore Sandro Corsi, anche un bambino di un anno in braccio al papà e gli studenti dell'Istituto Casagrande di Terni indirizzo di Socio Sanitario che hanno vissuto una mattinata a contatto con gli anziani. Un viaggio prodotto dall'associazione Claudio Conti di Tomassina Ponziani, con il patrocinio della Fondazione Carit e il supporto di Cesvol, Comunità Incontro, Cittadella delle associazioni e Teatro Acciaio, giunto al giro di boa che, da dicembre, ha visitato tanti luoghi colmi di umanità, coraggio e insegnamenti. Sei differenti spettacoli con tanti artisti diversi al seguito di Stefano de Majo: al Sim Infanzia, alla Cittadella di Piazza della Pace nei centri sociali e per anziani ma anche nei parchi, lungo le vie e le piazze gremite di folla per San Valentino. “E il viaggio continua - promette de Majo - unendo giovani e anziani, attorno alla poltrona in prima fila, una sedia a rotelle su cui vivere tanti racconti, perché le fiabe non sono solo per i bambini”.
martedì 26 maggio 2026
Due giornate dedicate alla memoria, alla natura e alla valorizzazione del patrimonio minerario della Valnerina: anche quest’anno il Comune di Arrone aderisce alla Giornata Nazionale delle Miniere, XVIII appuntamento nazionale dedicato alla promozione del turismo minerario e dell’archeologia industriale come patrimonio culturale e identitario dei territori. Protagonista del weekend sarà la frazione di Buonacquisto, luogo simbolo della storia estrattiva della lignite in Valnerina, che per l’occasione aprirà le porte ai visitatori con incontri, passeggiate guidate e momenti di approfondimento storico rivolti anche alle nuove generazioni. L’iniziativa, promossa dal Comune di Arrone in collaborazione con l’Associazione “Buonacquisto Insieme”, la Pro Loco di Arrone e la ASD Equiminiera, coinvolgerà anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Fanciulli” di Arrone in un percorso di conoscenza e trasmissione della memoria locale.
Alle ore 10.00, presso il Centro Visite “Parco Minerario Valentino Paparelli”, si terrà l’incontro dal titolo “Incontro con la Storia”, un momento dedicato alla memoria delle miniere di Buonacquisto e alla vita della comunità mineraria che per anni ha animato il borgo. Gli studenti dell’Istituto “G. Fanciulli” incontreranno Emi Buzzi, presidente dell’Associazione “Buonacquisto Insieme”, custode di testimonianze, materiali e racconti che restituiscono il valore umano e sociale di una realtà che ha profondamente segnato la storia del territorio. Il Centro Visite rappresenta oggi non soltanto un punto di promozione turistica del Parco Minerario “Valentino Paparelli”, ma anche uno spazio di memoria collettiva, capace di raccontare le storie dei minatori e delle famiglie che hanno vissuto e lavorato in questo luogo. Durante tutto l’anno è inoltre possibile prenotare visite guidate al Centro Visite contattando l’Associazione “Buonacquisto Insieme”
Domenica 31 maggio – Passeggiata nel Parco Minerario
Domenica mattina, alle ore 9.30, dalla piazza di Buonacquisto partirà la tradizionale passeggiata guidata all’interno del Parco Minerario “Valentino Paparelli”, un percorso immerso nella natura che permetterà ai partecipanti di osservare non solo la bellezza della Valnerina a primavera ma anche i resti degli antichi insediamenti operai e riscoprire uno dei luoghi più significativi dell’archeologia industriale della Valnerina. Al termine della visita è prevista una degustazione gratuita di prodotti tipici locali, promossa dal Comune di Arrone nell’ambito del progetto “Un territorio vivibile e attrattivo – Valorizzazione degli eventi storico-culturali e dei prodotti tipici locali”, sostenuto dal GAL Ternano. Tra panorami mozzafiato sul Lago di Piediluco e sulla piana reatina, Buonacquisto continua così il proprio percorso di valorizzazione culturale e turistica, trasformando un importante sito produttivo del passato in un luogo di incontro, memoria e scoperta.
L’evento è gratuito e aperto a tutti.
“Con questa delibera interveniamo per sostenere le famiglie umbre durante i mesi estivi, quando la chiusura delle scuole rende più difficile organizzare i tempi di lavoro e quelli dedicati ai figli. I centri estivi garantiscono occasioni educative, socialità e attività sportive per bambini e ragazzi e permettono ai genitori di affrontare con maggiore serenità la gestione quotidiana”. Così l’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale dei criteri per l’erogazione dei contributi destinati alla partecipazione ai centri estivi 2026. “L’assessorato - aggiunge Barcaioli - sta avviando interlocuzioni per avanzare proposte di sperimentazione che prevedano scuole aperte anche oltre la chiusura estiva, a partire dalla prossima annualità. L’obiettivo è estendere i tempi di apertura per favorire la conciliazione scuola lavoro all’interno delle famiglie. L’attuale calendario scolastico risponde a un modello familiare degli anni Sessanta e Settanta, troppo distante dalla realtà di oggi. Per questo nelle sedi opportune continueremo a far presente al Ministero dell’Istruzione e del Merito che è necessario avviare un cambiamento radicale dell’organizzazione del tempo scuola”. Il provvedimento dà attuazione a una misura finanziata attraverso il Programma regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e prevede uno stanziamento di 2 milioni e 500mila euro. Le risorse saranno utilizzate per aiutare le famiglie per le spese dei centri estivi frequentati da minori in età prescolare e in obbligo di istruzione. I contributi riguarderanno i servizi educativi, ricreativi, motori e sportivi organizzati nel periodo estivo da soggetti pubblici e privati presenti sul territorio regionale. Le domande potranno essere presentate soltanto per i centri estivi che avranno comunicato la propria attività alla Regione Umbria tramite una procedura informatica dedicata. Verrà quindi predisposto un elenco regionale dei servizi aderenti, consultabile dalle famiglie. Le attività di supporto all’avviso, l’istruttoria delle richieste e la liquidazione dei contributi saranno affidate a Sviluppumbria. Con successivi provvedimenti del Servizio istruzione della Regione Umbria saranno indicate le modalità operative per la presentazione delle domande e per l’assegnazione dei contributi.
lunedì 25 maggio 2026
Una maggioranza arroccata nei propri palazzi, prigioniera di un pregiudizio ideologico e incapace di accettare qualunque proposta arrivi dalle fila della minoranza, anche quando si tratta di atti di puro pragmatismo e buon senso per la tutela della città. È questo il verdetto uscito oggi dall’aula del Consiglio Comunale di Terni, dove i consiglieri di maggioranza hanno respinto due importanti atti di indirizzo presentati dal Consigliere Comunale di Forza Italia, Guido Verdecchia, focalizzati sul ripristino del decoro urbano, sul sostegno ai commercianti e sul potenziamento della sicurezza in un pezzo importante del centro storico. "Siamo di fronte a un’ipocrisia politica non più tollerabile – dichiara il Consigliere Guido Verdecchia –. Questa amministrazione preferisce alzare la voce a favore di telecamera, minacciando sanzioni e sbandierando un decisionismo di facciata, per poi fuggire e alzare bandiera bianca davanti ai problemi reali della città. Oggi questa maggioranza ha scelto deliberatamente di votare contro i cittadini, contro i commercianti e contro la sicurezza di Terni solo perché queste proposte portavano la firma dell’opposizione". Il primo aspro terreno di scontro ha riguardato la gestione strategica della rete dei servizi igienici pubblici urbani e la contestata applicazione dell'Articolo 95 del Regolamento Comunale di Polizia Urbana. L’atto di indirizzo di Verdecchia puntava a sbloccare una situazione imbarazzante dopo il fallimento del bando esplorativo per l’installazione di nuovi bagni pubblici e proponeva un accordo con il gestore del chiosco della passeggiata per la gestione dei servizi igienici del parco. L'atto esponeva soluzioni strutturali e moderne già adottate con successo in grandi città italiane ed europee basate su sponsorizzazioni tecniche a costo zero per l'Ente o su accordi di partenariato volontario e rimborsato con gli esercenti. "Il 'sindaco manager' e la sua Giunta hanno preferito blindare un provvedimento coercitivo e punitivo che scarica sui privati le proprie deficienze gestionali – spiega Verdecchia – obbligando bar e ristoranti a fungere da latrine pubbliche gratuite sotto la minaccia di sanzioni da 50 a 300 euro. Confcommercio e le associazioni di categoria hanno denunciato bollette idriche insostenibili, danni e problemi di ordine pubblico. Noi offrivamo una via d'uscita legale, strategica e civile; la maggioranza ha risposto con il bullismo istituzionale, preferendo nascondere la polvere sotto il tappeto delle multe". Stessa sorte, dettata da una pervicace e aprioristica contrarietà verso le proposte della minoranza, è toccata al secondo atto di indirizzo, volto al potenziamento della sicurezza urbana e alla regolamentazione degli accessi in Via Fratini. Il documento, nato da un percorso di ascolto con residenti e commercianti del quadrante dopo i recenti episodi di vandalismo e l'incendio di una cabina elettrica, chiedeva interventi concreti: l'installazione di telecamere ad alta definizione (oggi solo una telecamera presente che non riesce a inquadrare tutta la via), l'attivazione di un varco elettronico effettivo per azzerare il traffico parassitario in un'area pedonale e l'inserimento di arredo urbano protettivo (fioriere strutturate o dissuasori mobili) per garantire la serenità dei pedoni nei momenti di massima affluenza. "Anche in questo caso, la risposta è stata un 'no' ideologico e irresponsabile – incalza l'esponente azzurro –. Avevamo proposto un metodo di lavoro basato su un tavolo di confronto con chi in quella via investe, lavora e paga le tasse. Ma la Giunta preferisce ignorare il dialogo e la prevenzione lungimirante, lasciando commercianti e residenti da soli a gestire tale situazione". Il voto odierno traccia una linea di demarcazione politica netta nel panorama amministrativo ternano. Da una parte la miopia di una maggioranza numerica che rifiuta il confronto; dall'altra la proposta seria e strutturata dell'opposizione. "Come Forza Italia – conclude Guido Verdecchia – rivendichiamo un modo di fare politica che mette al centro il pragmatismo, lo sviluppo economico e la sicurezza reale, ben lontana dagli spot di pura propaganda di chi dovrebbe governare la città. Il voto di oggi dimostra che per questa amministrazione l'interesse di scuderia viene prima del bene dei ternani. Noi non ci fermiamo qui: continueremo a dare voce al tessuto produttivo, alle famiglie e ai cittadini esasperati, portando avanti le nostre battaglie di civiltà e decoro dentro e fuori dal Consiglio Comunale".
domenica 24 maggio 2026
“Desidero rivolgere le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Fabio Moscatelli per la sua elezione alla guida del Coni Umbria”. È quanto dichiara l’assessore regionale con delega allo Sport Simona Meloni, commentando l’elezione del nuovo presidente del Comitato regionale del Coni. “Lo sport umbro - aggiunge - ha bisogno di una fase nuova, fondata sulla collaborazione istituzionale, sull’ascolto e sulla costruzione di una visione per il futuro – prosegue Meloni –. In questi mesi come Regione abbiamo avviato un percorso importante, dagli Stati Generali dello Sport fino al lavoro sulla nuova legge regionale, con l’obiettivo di riconoscere sempre di più lo sport come leva di benessere, inclusione sociale, crescita delle comunità e valorizzazione dei territori”. “L’Umbria - prosegue Meloni - ha un patrimonio straordinario di passione, competenze e volontariato sportivo che merita di essere sostenuto con autentico spirito di squadra e sostanziato da un’azione unitaria che porti ad una programmazione partecipata lontana dalle contrapposizioni territoriali e dai personalismi”. “Serve essere di esempio per i tanti giovani che sono il futuro dello sport umbro – conclude Meloni – e a loro dobbiamo il massimo impegno per rafforzare il sistema sportivo regionale, investendo sull’impiantistica e promuovendo l’accesso alla pratica sportiva per tutte e tutti. Investire sullo sport significa innanzitutto promuovere la qualità della vita e l’inclusione, attraverso un sistema che sappia coltivare la passione e i talenti”.
sabato 23 maggio 2026
La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Simona Meloni, ha approvato le nuove disposizioni riguardanti la caccia al cinghiale in forma collettiva. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure regionali e nazionali per il contenimento della specie e per il contrasto alla diffusione della Peste suina africana, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano d’azione nazionale 2026-2028. La proliferazione del cinghiale arreca gravi danni all’agricoltura, incide sulla sicurezza stradale e rappresenta una minaccia per il patrimonio zootecnico a causa della PSA. Di fronte a una questione con implicazioni faunistiche, sanitarie, economiche e sociali, la Regione ritiene necessario rafforzare l’efficacia del contenimento attraverso una pianificazione più ordinata dei tempi, degli spazi e delle modalità di intervento. L’obiettivo è contribuire al raggiungimento del target indicato dal Commissario straordinario: 32.500 capi da abbattere in Umbria nel periodo maggio 2026-aprile 2027. “Un atto di responsabilità e programmazione – sottolinea l’assessore Simona Meloni – che nasce da una priorità: rendere più efficace il contenimento della specie, tutelare il comparto agricolo, contribuire alla sicurezza dei territori e rafforzare le azioni di prevenzione rispetto alla PSA. La Regione ha il dovere di costruire un sistema più ordinato, equo e funzionale”. Il provvedimento nasce anche dall’analisi dei dati di prelievo relativi alla caccia al cinghiale in forma collettiva, dai quali emerge che non tutti i settori assegnati alle squadre vengono utilizzati regolarmente per le battute. Per questo la Regione ha previsto una rimodulazione delle superfici, con l’obiettivo di superare le sovrapposizioni tra le diverse modalità di prelievo e destinare spazi anche alla caccia in forma singola e alla girata. La delibera stabilisce una riduzione di almeno il 10 per cento della superficie complessiva assegnata alle squadre che, nella stagione venatoria 2025/2026, disponevano di oltre 1.500 ettari complessivi o di oltre 1.000 ettari di superficie boscata. La riduzione non si applicherà alle squadre che, per effetto della decurtazione, scenderebbero sotto la soglia dei 1.500 ettari complessivi. Le proposte saranno formulate dagli Atc (Ambiti territoriali di caccia), tenendo conto della necessità di individuare aree idonee alla caccia singola e alla girata. “Questa scelta - chiarisce Meloni - non introduce privilegi e non penalizza alcun componente del mondo venatorio. Al contrario, serve a far convivere meglio le diverse forme di caccia al cinghiale, evitando interferenze che rischiano di ridurre l’efficacia complessiva del prelievo. Caccia collettiva, caccia singola e girata devono poter svolgere ciascuna la propria funzione dentro una pianificazione chiara, con spazi definiti e responsabilità verificabili”. Per la stagione venatoria 2026/2027, salvo diverse disposizioni, gli Atc confermeranno gli stessi settori assegnati alle singole squadre nella stagione precedente, al netto delle eventuali riduzioni, e non consentiranno l’iscrizione di nuove squadre. La misura ha l’obiettivo di stabilizzare il quadro territoriale nella fase di avvio delle nuove regole e consentire una valutazione più puntuale dei risultati raggiunti. Le nuove disposizioni introducono inoltre un principio di maggiore responsabilizzazione. I risultati ottenuti sul campo saranno valutati su basi oggettive e, per le squadre che non raggiungeranno gli obiettivi di prelievo stabiliti annualmente dagli Atc, sono previste ulteriori sottrazioni di superficie nella stagione venatoria 2027/2028. Sempre in vista della stessa stagione, gli Atc dovranno procedere a una riorganizzazione del territorio settorializzato, al fine di garantire maggiore equità nell’assegnazione dei settori. “L’efficacia del sistema – evidenzia l’assessore – dovrà essere misurata sui risultati. Chi ha territorio assegnato deve essere messo nelle condizioni di operare, ma deve anche contribuire concretamente agli obiettivi di contenimento. Vogliamo introdurre un criterio di equilibrio e responsabilità: utilizzare meglio gli spazi, valorizzare chi ottiene risultati e garantire pari dignità alle diverse modalità di prelievo”. La Regione precisa infine che la rimodulazione riguarda esclusivamente la gestione del cinghiale e non comporta limitazioni per le altre forme di caccia tradizionali, che continueranno a svolgersi secondo quanto previsto dai calendari venatori vigenti.
Il salone d'ingresso della residenza protetta di Collerolletta si trasformerà nel foyer di un teatro dell'opera in cui le poltrone in prima fila saranno le sedie a rotelle dei suoi ospiti, che interagiranno col racconto di un redivivo Gennaro Pepe interpretato da un funambolico attore. Appuntamento con “Riaccordiamoci” mercoledì 27 maggio, alle 10 e 30, con lo spettacolo multisensoriale prodotto dall’associazione Claudio Conti guidata da Tomassina Ponziani, ideato e diretto dall’attore e registra Stefano de Majo nell’ambito del progetto di teatro sociale che, nel nome dell'auto mutuo aiuto, unisce ed esalta le due opposte stagioni della vita della fanciullezza e della vecchiaia, troppo spesso lasciate ai margini della società. Lo spettacolo prenderà vita da un vecchio pianoforte scordato che un bizzarro personaggio del passato, Gennaro Pepe, donò molti anni fa agli anziani della residenza protetta di Collerolletta. “Ora Gennaro non c'è più - dice de Majo - ma è rimasto quel suo dono silente in un angolo, come una sentinella all'ingresso della struttura, apparentemente un pianoforte in disuso che l'usura del tempo non consente più di accordare al meglio, ma nessun dono potrà mai essere completamente scordato”. La maestria di uno storico accordatore, Ennio Ciaramellari e di un grande pianista di livello internazionale, Angelo Bruzzese, sapranno far risuonare come per incanto il pianoforte di Gennaro Pepe, ad accompagnare le coreografie di Marika Brachettoni, talentuosa danzatrice classica dell'accademia internazionale di Roma. “In fondo anche gli ospiti di una casa per anziani sono antichi strumenti scordati, scordati non solo nelle corde ma anche dal tempo che, se sollecitati, toccati nei giusti tasti da mani sapienti e disponibili all'ascolto, possono raccontare storie incredibili, donando armonia e ed emozioni”. Saranno i giovani studenti dell'Istituto Casagrande di Terni indirizzo socio sanitario a tenere per mano tanti nonni ospiti della struttura per anziani che, col personale socio sanitario al completo, interagiranno e danzeranno con gli artisti sulla scena. “Un surreale concerto mosso dal reciproco scambio di emozioni tra artisti, operatori sanitari, giovanissimi e anziani, dove chi aiuta chi lo scopriremo solo alla fine del viaggio” dice Stefano de Majo.
mercoledì 20 maggio 2026
Due giorni ricchi di eventi al Centro socio culturale quartiere Polymer di via Narni. Appuntamento venerdì 22 e sabato 23 maggio per la Festa di primavera promossa con la collaborazione del Cesvol. Il via venerdì alle 16 con la presentazione delle attività del Centro nato nella ex casa cantoniera di via Narni, nel cuore del quartiere Polymer. A seguire la proiezione del video sulla festa conclusiva del corso di musicoterapia e l’esibizione del Mago Lino e, alle 20 e 30, la serata musicale. Sabato alle 16 via alla musica, con il concerto della Sunrise Orchestra in programma alle 17 e 30. Durante la manifestazione sarà allestita la mostra delle opere di pittura e del laboratorio di musicoterapia e la mostra fotografica del progetto “Pratiche di gentilezza” che ha impegnato le scuole dell’infanzia Rataplan e le primarie Cianferini e San Giovanni. “Invitiamo tutti a partecipare alla festa di primavera – è l’invito del presidente del Centro Polymer, Marcello Bizzotti. Il nostro centro è ormai da tanti anni in prima linea per cercare di evidenziare le problematiche del quartiere Polymer e per aggregare le persone offrendo servizi e giornate per stare insieme”.
lunedì 18 maggio 2026
I CAMPIONI REGIONALI #ILOVERUN ATHLETIC TERNI
100: Lorenzo Corsi
Marcia 10 km: Luca Capogrossi
400: Chiara Critelli
1500: Giulia Colarieti
400hs: Stefan Ambarus
200: Lorenzo Corsi
5000: Sara Diomedi
Chiara Sofferenti
Collaboratori
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