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giovedì 28 maggio 2026

“Terni Summer Fest” è un progetto culturale capace di unire prosa, musica, comicità e arti performative all’interno di alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio. Due saranno le anime principali della manifestazione: da una parte il fascino senza tempo del Teatro Romano di Carsulae, patrimonio del territorio umbro e nazionale; dall’altra il cuore del Centro Storico di Terni, arricchito da eventi urbani pensati per vivere le piazze e gli spazi cittadini in maniera nuova e partecipata. Il cartellone di Carsulae ospiterà alcuni protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo. Si partirà il 18 luglio con Cristiana Capotondi e il suo spettacolo “L’Attrice”, un viaggio intenso nella vita di Angelica Pavan, donna e artista nata in condizioni umili durante le invasioni napoleoniche, destinata poi a diventare una diva acclamata. Il 21 luglio sarà la volta dell’importante drammaturgo Stefano Massini con “La ricerca della felicità”, che intreccia parole, riflessioni e racconti contemporanei nello stile unico dell’autore e narratore, capace di indagare desideri, paure e contraddizioni della società di oggi. Il 7 agosto arriverà a Carsulae Arianna Porcelli Safonov con “Minotauri Contemporanei”, una performance che mescola ironia tagliente, satira sociale e osservazione del quotidiano per raccontare con lucidità e sarcasmo le fragilità del nostro tempo. Il 21 agosto sarà protagonista Gabriele Granito con il monologo “ Primotango”, accompagnato dai ballerini di tango dell’associazione TangoLab ASD, in uno spettacolo che unirà teatro e danza in un’atmosfera intensa e coinvolgente. Il 25 agosto spazio invece alla comicità e alla stand-up comedy con i tre talenti del genere Daniele Fabbri, Andrea Di Castro e Antonio Ricatti, protagonisti di una serata dedicata alla comicità dal vivo tra monologhi irriverenti, improvvisazione e punti di vista originali sulla contemporaneità. Il festival si concluderà il 27 agosto con Terni Suona – Buena Vista Social Club, un omaggio alle sonorità cubane e alla musica latina più coinvolgente, in una serata di ritmo, energia e atmosfere senza tempo. Parallelamente, il Centro di Terni ospiterà una serie di appuntamenti dedicati allo spettacolo urbano e alle performance dal vivo. In Piazza della Repubblica, il 17 luglio, arriverà “Bottega Schmidlap”, una vera e propria bottega piena di scaffali di libri uniti a tosta pane e bilance in cui il dottor Scmidlap “spaccerà” un menù letterario come cura sintomatica per i più svariati malanni. Sempre in Piazza della Repubblica, l’11 agosto, sarà protagonista con “Tutti in Valigia”, spettacolo che fonde circo contemporaneo, comicità e poesia visiva in una performance dinamica e coinvolgente pensata per stupire spettatori di tutte le età. Il 20 agosto,ci sposteremo invece in Piazza Tacito per gustarci lo show “Winner – The Big Jump”, una performance urbana ad alto impatto visivo che porterà nel cuore della città adrenalina, musica e spettacolarità grazie alla bravura dei due abilissimi performer e stuntmen. Il Terni Summer Fest vuole così consolidare un appuntamento centrale dell’estate ternana, divenendo sempre di più un contenitore culturale capace di dialogare con il territorio e di valorizzarne l’identità attraverso linguaggi artistici differenti. 

Torna per la 28esima edizione ad Arrone il 30 e 31 maggio la “Giornata delle Miniere” con l’obiettivo di promuovere il turismo minerario e l’archeologia industriale. L’evento, come ormai da tradizione, si svolgerà nel sito dell’ex miniera di Buonacquisto, oggi parco minerario “Valentino Paparelli” in Valnerina con incontri, visite guidate e approfondimenti. L’iniziativa è organizzata dall’associazione ‘Buonacquisto Insieme’, dalla pro loco di Arrone e dall’Asd Equiminiera, con il supporto del Comune di Arrone. Coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘G. Fanciulli’ di Arrone. Il programma prevede anche dibattiti e incontri sulla storia della miniera e della comunità che risiedeva nei pressi della miniera. La miniera di Buonacquisto – L’attività della miniera inizio nel XIX° escolo con la lignite estratta che fu utilizzata soprattutto per la produzione energetica a favore dei nascenti poli industriali ternani. Fu nel XX° escolo che la miniera conobbe un importante sviluppo con un notevole sviluppo a cavallo fra le due guerre mondiali. Fra il 1940 e il 1940 la produzione di lignite raggiunse importanti volumi e durante la seconda guerra mondiale il sito conobbe i suoi massimi livelli di sviluppo. La lignite xiloide, utilizzata per la metallurgia e l’industria bellica, raddoppiò tra il 1940 e il 1941, passando da 873.040 a 1.768.757 tonnellate annue. Sulla spinta delle esigenze belliche, l’attività estrattive proseguì fino a quasi tutti gli anni ’50 del secolo scorso ma perdendo progressivamente slancio. La miniera fu chiusa e dismessa definitivamente nel 1957. 

L’assessore regionale al Welfare, Fabio Barcaioli, ha preso parte all’inaugurazione della sede del Centro di giustizia riparativa di Terni e, a seguire, ha aperto i lavori regionali della cabina di regia sulla medesima materia. La giornata, interamente dedicata ai temi della giustizia riparativa, ha segnato l’avvio di una nuova fase nell’attuazione della riforma Cartabia in Umbria, con l’obiettivo di consolidare il raccordo tra Regione e rete dei servizi impegnati nella tutela delle persone coinvolte nei percorsi previsti dalla riforma, nel rispetto delle competenze dell’autorità giudiziaria. L’assessore Barcaioli ha sottolineato: “Oggi non inauguriamo semplicemente il Centro per la giustizia riparativa a Terni, ma il Centro per la giustizia riparativa dell’Umbria a Terni. È un passaggio dal forte valore perché bisogna credere davvero in questi percorsi”. “Le sfide che la riforma Cartabia ci pone davanti sono molto alte e l’amministrazione regionale intende raccoglierle fino in fondo - continua Barcaioli -. L’integrazione tra gli organi giudiziari, l’Ufficio della giustizia riparativa e le politiche che la Regione vuole mettere in campo sull’inserimento, sulla formazione e sul dopo pena deve procedere in maniera coordinata con il lavoro delle altre istituzioni e con le azioni previste nell’ambito della riforma della giustizia”. Il nuovo assetto punta a sostenere il sistema nel suo complesso, garantendo una collaborazione istituzionale piena, efficace e sinergica con gli Uffici giudiziari del distretto, in particolare con la Corte d'Appello di Perugia, il suo presidente e il procuratore generale, evitando ogni sovrapposizione con le loro dirette competenze. In quest’ottica si ritiene fondamentale il coinvolgimento dell’Ordine degli Avvocati quale ulteriore e rilevante protagonista del processo in corso di definizione.L’attivazione della cabina di regia si inquadra in una programmazione regionale più ampia, volta al potenziamento delle politiche per il reinserimento nella comunità delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, in piena armonia con gli indirizzi nazionali e con le determinazioni della Conferenza unificata. 

Cari tifosi tutti, vi ringraziamo per il sostegno e la disponibilità che ci avete accordato, siamo emozionati e felici di comunicarVi che domani Venerdì 29 Maggio partirà l’iniziativa popolare dell’Associazione ‘LA TERNANA SIAMO NOI’ con la campagna di tesseramento e raccolta fondi diffusa che punta a coinvolgere tifosi, associazioni e realtà commerciali micro/piccole e medie del territorio, in un progetto condiviso e partecipato che veda al centro di tutto la nostra città ed amore per la Ternana. “La Ternana siamo Noi” come illustrato nella conferenza stampa dello scorso 22 Maggio, ambisce nel riunire tutti i tifosi della Ternana invitandoli ad un confronto serio e democratico per fare comunemente fronte ad un momento difficile dove il rilancio collettivo deve necessariamente fare leva sul senso di appartenenza e sulla volontà della città di restare accanto ai propri colori. Stiamo vivendo uno dei momenti più bui della storia del club cittadino ed alla luce della situazione generale del calcio nazionale che vede molte realtà sportive soffrire come la nostra, in modo particolare nelle serie minori, impone a tutti di lasciare da parte le polemiche sugli spalti per fare un passo avanti e scendere in campo per la nostra amata Ternana.      L’evento zero, come detto, è previsto Venerdì 29 Maggio dalle ore 18:00 presso il Bar Umbria in Viale Cesare Battisti, 64, in tale sede sarà possibile sottoscrivere il proprio contributo di tesseramento all’associazione che stà lavorando per attivare tutte le piattaforme di raccolta. La Ternana Siamo Noi rende pubbliche anche le modalità di tesseramento, qui di seguito riportate:

QUOTA TESSERA   €10,00 

TIFOSO – PERSONA FISICA
- Contributo Annuale Socio ordinario 50€
- Socio Junior (fino ai 18 anni) 30€
- Socio benemerito 1.000€

TIFOSO - IMPRESA PERSONA GIURIDICA
  - Socio ordinario 50€

IMPRESE ED ENTI

-Socio benemerito Bronze 1.500€
-Socio benemerito Silver 2.000€
-Socio benemerito Gold   3.000€

Per ogni socio ordinario, junior e , salvo i soci onorario e benemerito dalla prima settimana di Giugno, sarà inoltre possibile sottoscrivere il tesseramento anche presso la sede del Centro Coordinamento Ternana Clubs in via Gaeta 11, dal lunedì al venerdì dalle ore 17:30 alle 19:30 (esclusi festivi) e presso il PalaSi in Piazza della Repubblica sempre dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle 19:30 (esclusi festivi). Oltre ai punti di raccolta fisici distribuiti in città, da Venerdì 29 Maggio sarà possibile effettuare la sottoscrizione anche online attraverso il sito web laternanasiamonoi.it. L’associazione rende noto anche l’IBAN IT49T0707514403000000753742 - Banco Centro - Credito Cooperativa Toscana-Umbria dove è possibile effettuare il versamento delle quote. La Ternana Siamo Noi APS ribadisce inoltre di essere totalmente assorbita nelle proprie iniziative essendosi impegnata a mettere a disposizione della città e del tessuto imprenditoriale locale uno strumento associativo fondato su forze volontarie e disinteressate, per la organizzazione di attività di raccolta fondi finalizzate a contribuire  alla rinascita e proseguo della storia secolare della nostra amata Ternana. Siamo certi che tutte le componenti coinvolte sapranno rispondere dimostrando il solito grande amore per la squadra della città.



"A Terni, come in Umbria, oltre una famiglia su tre è composta da una sola persona (uno status che scaturisce da una scelta o da una necessità)". Da questa affermazione del responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli e dal fatto che la situazione di isolamento può peggiorare, aggravandosi anche di nuove esigenze assistenziali che subentrano nel tempo, è stato descritto un fenomeno che ha sfaccettature psicologiche, sociologiche, demografiche ed assistenziali, toccando aspetti urbanistici."Un fenomeno che, stratificato per cicli di vita diversa - ha aggiunto il segretario generale Fnp Cisl di Terni, Paolo Conti -, deve essere interpretato individualmente e sintetizzato per macroaree e al quale i luoghi nei quali si vive devono dare una risposta concreta". Per questo in casa Cisl sono stati indicati come cardine dell’azione sindacale sia la concertazione con le istituzioni, in primo luogo con i comuni ma non solo, che il "processo di consapevolezza della strategicità di un welfare culturale", come fatto osservare dal prof. Giancarlo Pocetta. Un welfare culturale che per la Fnp Cisl e la Cisl deve essere discusso e che affonda la propria strategicità sulla territorialità, sull’esserci anche nei piccoli territori o nelle periferie dei luoghi più grandi. Inevitabilmente, nel corso dei lavori, è emerso il tema del benessere dell’individuo (in antitesi a quello di solitudine) che deve scaturire non solo dall’assistenza, ma sicuramente nella prevenzione e nella socialità. Concetto, questo, che ha fatto emergere anche il segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi nel corso del suo intervento. Perché “nessuno deve essere lasciato da solo” come rimarcato dal segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti. E poi “una sola ricetta non va bene in maniera universale”, anche se “da altre esperienze anche extra territoriali si può attingere per poi reinterpretare” come sottolineato nelle conclusioni dal segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani. Quindi confronti come quello odierno sono funzionali alla proposta. Ma la proposta deve affondare le radici nelle persone, in quanto tutti i giorni si recano nelle sedi sindacali per chiedere un supporto o partecipano alle assemblee per esprimere il proprio pensiero. E allora ecco l’idea del questionario, che sta portando avanti la Fnp Cisl nel territorio di Terni, nel quale una serie di domande servono per capire in concreto quali azioni sindacali devono divenire prioritarie e ciò che deve essere rinforzato anche in termini di contrasto alla solitudine. L’incontro odierno è stato funzionale anche a descrivere esperienze virtuose, come quella dell'"Emporio dei Nonni" illustrato da Antonella Catanzani della San Vincenzo de Paoli, che esistono anche a Terni e ribadire quanto la sensibilità individuale, come evidenziato anche dall'assessore comunale Alessandra Salinetti, possa fare la differenza in un percorso di supporto reciproco tra persone, siano esse giovani od anziane. "Perché il concetto di solitudine riguarda tutti, è un dovere collettivo", come rimarcato dalla psicologa dell'Asl Roberta Deciantis. Nei meandri della solitudine c'è chi in condizioni di disabilità e non autosufficienza rischia di essere ancora più solo e "pertanto è ancora più urgente la normativa funzionale sui caregiver per curare in modo migliore le relazioni". Questo aspetto è stato ampliamento sviluppato nella relazione di Silvia Stefanovichij della Cisl nazionale. E quindi se la parola chiave è stata solidarietà, il concetto prioritario emerso è stato cambio di passo, di modello di società. Perché se la coperta è piccola e i i fili (legami sociali) si spezzano allora arriva il freddo. E in casa Cisl si vuole arrivare a una proposta concreta che probabilmente prenderà forma in termini concertativi nel confronto con i comuni e nel tavolo per il nuovo piano regionale socio - sanitario. I relatori del convegno L’incontro pubblico è stato introdotto dal segretario generale Fnp Cisl di Terni Paolo Conti. Dopo i saluti del segretario generale Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi, hanno partecipato all’evento -moderato dal responsabile Cisl Terni Riccardo Marcelli- Alessandra Salinetti (assessore welfare e politiche sociali Comune di Terni), Antonella Catanzani (Odv Soc. di San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale Terni), Roberta Deciantis (Psicologa Dirig. Asl 2 – Centro salute mentale Terni), Angelo Manzotti (segretario generale Cisl Umbria), Giancarlo Pocetta (docente UniPG – Dipartimento medicina e chirurgia), Silvia Stefanovichj (Cisl nazionale). Ha concluso i lavori il segretario generale nazionale Fnp Cisl Roberto Pezzani.

Grande successo di pubblico alla residenza protetta di Collerolletta per la sesta tappa del progetto di teatro sociale “Una Poltrona in Prima Fila” che unisce giovani e anziani, artisti e personale socio sanitario intorno a una sedia a rotelle su cui ciascuno può vivere in prima persona l'esperienza dell'auto mutuo aiuto. Protagonista il vecchio pianoforte donato oltre 20 anni fa alla struttura da Gennaro Pepe, uno strumento scordato che, grazie alle mani sapienti del maestro Angelo Bruzzese, ha saputo donare una grande armonia. Stefano de Majo, direttore artistico del progetto, ha raccontato la bizzarra vita di Gennaro Pepe e rapito i presenti in una fiabesca rivisitazione del Lago dei Cigni in cui Odette e Odille, il cigno bianco e il cigno nero, in una metafora della vita, come i tasti bianchi e neri di un pianoforte, hanno permesso alla danzatrice classica Marika Brachettoni dell'accademia internazionale di danza classica e moderna di Roma di condurre i presenti in un mondo fatato. Tra il pubblico, accanto agli anziani ospiti della struttura e al personale socio sanitario al completo, con la responsabile Loretta Tenerini a fare gli onori di casa e la presenza del direttore Sandro Corsi, anche un bambino di un anno in braccio al papà e gli studenti dell'Istituto Casagrande di Terni indirizzo di Socio Sanitario che hanno vissuto una mattinata a contatto con gli anziani. Un viaggio prodotto dall'associazione Claudio Conti di Tomassina Ponziani, con il patrocinio della Fondazione Carit e il supporto di Cesvol, Comunità Incontro, Cittadella delle associazioni e Teatro Acciaio, giunto al giro di boa che, da dicembre, ha visitato tanti luoghi colmi di umanità, coraggio e insegnamenti. Sei differenti spettacoli con tanti artisti diversi al seguito di Stefano de Majo: al Sim Infanzia, alla Cittadella di Piazza della Pace nei centri sociali e per anziani ma anche nei parchi, lungo le vie e le piazze gremite di folla per San Valentino. “E il viaggio continua - promette de Majo - unendo giovani e anziani, attorno alla poltrona in prima fila, una sedia a rotelle su cui vivere tanti racconti, perché le fiabe non sono solo per i bambini”.

martedì 26 maggio 2026

Nel weekend dal 7 al 10 maggio si è svolta l’International Cup nella città di Siena, appuntamento di altissimo livello internazionale che ha visto la convocazione in rappresentativa nazionale di Benedetta Proietti da parte del commissario tecnico Massimiliano Presti. Nelle categorie Allievi, Junior e Senior era presente anche la fortissima nazionale colombiana, considerata attualmente la squadra da battere nel panorama mondiale del pattinaggio corsa. In questo contesto altamente competitivo, Benedetta Proietti ha conquistato un ottimo undicesimo posto nella 1000 metri ad eliminazione, confermandosi tra le migliori cinque atlete italiane della specialità. Prestazioni di rilievo anche per gli altri atleti dell’Euro Sport Club. Leonardo Quirini ha ottenuto un importante sedicesimo posto nella gara ad eliminazione, mentre Filippo Grimozzi ha sfiorato l’accesso ai quarti di finale nella 500 metri sprint, chiudendo la competizione in ventitreesima posizione. In evidenza anche Filippo Fabri, autore di una prova convincente nella 3000 metri a punti, dove ha conquistato un buon sedicesimo posto, confermando il suo costante percorso di crescita tecnica e agonistica. Dal 14 al 17 maggio gli atleti dell’Euro Sport Club sono poi tornati protagonisti a Senigallia in occasione dell’International Vesmaco Race, altra manifestazione di altissimo livello che ha richiamato oltre cento atleti per ogni categoria, confermando la continua crescita del movimento ai vertici nazionali. Ancora una volta grande protagonista Benedetta Proietti, che nella gara ad eliminazione ha conquistato un prestigioso decimo posto, mantenendosi stabilmente tra le migliori cinque atlete italiane della categoria. Ottima anche la condizione fisica di Filippo Fabri che, dopo una gara molto positiva, è stato rallentato da una sfortunata caduta negli ultimi giri che gli ha impedito la qualificazione alla finale della gara a punti, chiudendo comunque al venticinquesimo posto.Buona prestazione anche per Marielou Matteucci, che ha sfiorato la finale del giro contrapposto tra le migliori atlete della categoria, classificandosi al ventiseiesimo posto sia nel giro contrapposto sia nella 3000 metri a punti. Nella giornata di domenica spazio alle categorie giovanili, dove sono arrivati risultati incoraggianti per tutto il gruppo. Aurora Cosenza ha conquistato la vittoria nella combinata Tiezzi, mentre Thomas Matteucci ha chiuso al tredicesimo posto nella categoria Giovanissimi maschile. Matteo Carinelli ha ottenuto il ventisettesimo posto tra gli Esordienti maschi, Melissa Santorelli il trentaduesimo posto tra le Esordienti femmine, mentre Matilda Feliziani ha terminato in trentaduesima posizione dopo essere stata coinvolta in una caduta. Il tecnico Alessio Rossi ha commentato così il doppio appuntamento agonistico: “Sono stati due weekend di grande livello agonistico. Confrontarsi con atleti di caratura mondiale è un grande motivo di stimolo e di crescita, ma sono sicuro che continuando a lavorare e a crederci anche noi potremo raggiungere un giorno quel livello. Allenare le categorie superiori comporta molte accortezze e dettagli e una buona prestazione tra i grandi vale molto di più di piccole vittorie.”

Due giornate dedicate alla memoria, alla natura e alla valorizzazione del patrimonio minerario della Valnerina: anche quest’anno il Comune di Arrone aderisce alla Giornata Nazionale delle Miniere, XVIII appuntamento nazionale dedicato alla promozione del turismo minerario e dell’archeologia industriale come patrimonio culturale e identitario dei territori.  Protagonista del weekend sarà la frazione di Buonacquisto, luogo simbolo della storia estrattiva della lignite in Valnerina, che per l’occasione aprirà le porte ai visitatori con incontri, passeggiate guidate e momenti di approfondimento storico rivolti anche alle nuove generazioni. L’iniziativa, promossa dal Comune di Arrone in collaborazione con l’Associazione “Buonacquisto Insieme”, la Pro Loco di Arrone e la ASD Equiminiera, coinvolgerà anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “G. Fanciulli” di Arrone in un percorso di conoscenza e trasmissione della memoria locale. 
Sabato 30 maggio – “Incontro con la Storia”

Alle ore 10.00, presso il Centro Visite “Parco Minerario Valentino Paparelli”, si terrà l’incontro dal titolo “Incontro con la Storia”, un momento dedicato alla memoria delle miniere di Buonacquisto e alla vita della comunità mineraria che per anni ha animato il borgo. Gli studenti dell’Istituto “G. Fanciulli” incontreranno Emi Buzzi, presidente dell’Associazione “Buonacquisto Insieme”, custode di testimonianze, materiali e racconti che restituiscono il valore umano e sociale di una realtà che ha profondamente segnato la storia del territorio. Il Centro Visite rappresenta oggi non soltanto un punto di promozione turistica del Parco Minerario “Valentino Paparelli”, ma anche uno spazio di memoria collettiva, capace di raccontare le storie dei minatori e delle famiglie che hanno vissuto e lavorato in questo luogo. Durante tutto l’anno è inoltre possibile prenotare visite guidate al Centro Visite contattando l’Associazione “Buonacquisto Insieme”

Domenica 31 maggio – Passeggiata nel Parco Minerario

Domenica mattina, alle ore 9.30, dalla piazza di Buonacquisto partirà la tradizionale passeggiata guidata all’interno del Parco Minerario “Valentino Paparelli”, un percorso immerso nella natura che permetterà ai partecipanti di osservare non solo la bellezza della Valnerina a primavera ma anche i resti degli antichi insediamenti operai e riscoprire uno dei luoghi più significativi dell’archeologia industriale della Valnerina. Al termine della visita è prevista una degustazione gratuita di prodotti tipici locali, promossa dal Comune di Arrone nell’ambito del progetto “Un territorio vivibile e attrattivo – Valorizzazione degli eventi storico-culturali e dei prodotti tipici locali”, sostenuto dal GAL Ternano. Tra panorami mozzafiato sul Lago di Piediluco e sulla piana reatina, Buonacquisto continua così il proprio percorso di valorizzazione culturale e turistica, trasformando un importante sito produttivo del passato in un luogo di incontro, memoria e scoperta.

L’evento è gratuito e aperto a tutti.







“Con questa delibera interveniamo per sostenere le famiglie umbre durante i mesi estivi, quando la chiusura delle scuole rende più difficile organizzare i tempi di lavoro e quelli dedicati ai figli. I centri estivi garantiscono occasioni educative, socialità e attività sportive per bambini e ragazzi e permettono ai genitori di affrontare con maggiore serenità la gestione quotidiana”. Così l’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, commenta l’approvazione da parte della Giunta regionale dei criteri per l’erogazione dei contributi destinati alla partecipazione ai centri estivi 2026. “L’assessorato - aggiunge Barcaioli - sta avviando interlocuzioni per avanzare proposte di sperimentazione che prevedano scuole aperte anche oltre la chiusura estiva, a partire dalla prossima annualità. L’obiettivo è estendere i tempi di apertura per favorire la conciliazione scuola lavoro all’interno delle famiglie. L’attuale calendario scolastico risponde a un modello familiare degli anni Sessanta e Settanta, troppo distante dalla realtà di oggi. Per questo nelle sedi opportune continueremo a far presente al Ministero dell’Istruzione e del Merito che è necessario avviare un cambiamento radicale dell’organizzazione del tempo scuola”. Il provvedimento dà attuazione a una misura finanziata attraverso il Programma regionale Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e prevede uno stanziamento di 2 milioni e 500mila euro. Le risorse saranno utilizzate per aiutare le famiglie per le spese dei centri estivi frequentati da minori in età prescolare e in obbligo di istruzione. I contributi riguarderanno i servizi educativi, ricreativi, motori e sportivi organizzati nel periodo estivo da soggetti pubblici e privati presenti sul territorio regionale. Le domande potranno essere presentate soltanto per i centri estivi che avranno comunicato la propria attività alla Regione Umbria tramite una procedura informatica dedicata. Verrà quindi predisposto un elenco regionale dei servizi aderenti, consultabile dalle famiglie. Le attività di supporto all’avviso, l’istruttoria delle richieste e la liquidazione dei contributi saranno affidate a Sviluppumbria. Con successivi provvedimenti del Servizio istruzione della Regione Umbria saranno indicate le modalità operative per la presentazione delle domande e per l’assegnazione dei contributi.

lunedì 25 maggio 2026

di Guido Verdecchia consigliere comunale FI

Una maggioranza arroccata nei propri palazzi, prigioniera di un pregiudizio ideologico e incapace di accettare qualunque proposta arrivi dalle fila della minoranza, anche quando si tratta di atti di puro pragmatismo e buon senso per la tutela della città. È questo il verdetto uscito oggi dall’aula del Consiglio Comunale di Terni, dove i consiglieri di maggioranza hanno respinto due importanti atti di indirizzo presentati dal Consigliere Comunale di Forza Italia, Guido Verdecchia, focalizzati sul ripristino del decoro urbano, sul sostegno ai commercianti e sul potenziamento della sicurezza in un pezzo importante del centro storico. "Siamo di fronte a un’ipocrisia politica non più tollerabile – dichiara il Consigliere Guido Verdecchia –. Questa amministrazione preferisce alzare la voce a favore di telecamera, minacciando sanzioni e sbandierando un decisionismo di facciata, per poi fuggire e alzare bandiera bianca davanti ai problemi reali della città. Oggi questa maggioranza ha scelto deliberatamente di votare contro i cittadini, contro i commercianti e contro la sicurezza di Terni solo perché queste proposte portavano la firma dell’opposizione". Il primo aspro terreno di scontro ha riguardato la gestione strategica della rete dei servizi igienici pubblici urbani e la contestata applicazione dell'Articolo 95 del Regolamento Comunale di Polizia Urbana. L’atto di indirizzo di Verdecchia puntava a sbloccare una situazione imbarazzante dopo il fallimento del bando esplorativo per l’installazione di nuovi bagni pubblici e proponeva un accordo con il gestore del chiosco della passeggiata per la gestione dei servizi igienici del parco. L'atto esponeva soluzioni strutturali e moderne già adottate con successo in grandi città italiane ed europee basate su sponsorizzazioni tecniche a costo zero per l'Ente o su accordi di partenariato volontario e rimborsato con gli esercenti. "Il 'sindaco manager' e la sua Giunta hanno preferito blindare un provvedimento coercitivo e punitivo che scarica sui privati le proprie deficienze gestionali – spiega Verdecchia – obbligando bar e ristoranti a fungere da latrine pubbliche gratuite sotto la minaccia di sanzioni da 50 a 300 euro. Confcommercio e le associazioni di categoria hanno denunciato bollette idriche insostenibili, danni e problemi di ordine pubblico. Noi offrivamo una via d'uscita legale, strategica e civile; la maggioranza ha risposto con il bullismo istituzionale, preferendo nascondere la polvere sotto il tappeto delle multe". Stessa sorte, dettata da una pervicace e aprioristica contrarietà verso le proposte della minoranza, è toccata al secondo atto di indirizzo, volto al potenziamento della sicurezza urbana e alla regolamentazione degli accessi in Via Fratini. Il documento, nato da un percorso di ascolto con residenti e commercianti del quadrante dopo i recenti episodi di vandalismo e l'incendio di una cabina elettrica, chiedeva interventi concreti: l'installazione di telecamere ad alta definizione (oggi solo una telecamera presente che non riesce a inquadrare tutta la via), l'attivazione di un varco elettronico effettivo per azzerare il traffico parassitario in un'area pedonale e l'inserimento di arredo urbano protettivo (fioriere strutturate o dissuasori mobili) per garantire la serenità dei pedoni nei momenti di massima affluenza. "Anche in questo caso, la risposta è stata un 'no' ideologico e irresponsabile – incalza l'esponente azzurro –. Avevamo proposto un metodo di lavoro basato su un tavolo di confronto con chi in quella via investe, lavora e paga le tasse. Ma la Giunta preferisce ignorare il dialogo e la prevenzione lungimirante, lasciando commercianti e residenti da soli a gestire tale situazione". Il voto odierno traccia una linea di demarcazione politica netta nel panorama amministrativo ternano. Da una parte la miopia di una maggioranza numerica che rifiuta il confronto; dall'altra la proposta seria e strutturata dell'opposizione. "Come Forza Italia – conclude Guido Verdecchia – rivendichiamo un modo di fare politica che mette al centro il pragmatismo, lo sviluppo economico e la sicurezza reale, ben lontana dagli spot di pura propaganda di chi dovrebbe governare la città. Il voto di oggi dimostra che per questa amministrazione l'interesse di scuderia viene prima del bene dei ternani. Noi non ci fermiamo qui: continueremo a dare voce al tessuto produttivo, alle famiglie e ai cittadini esasperati, portando avanti le nostre battaglie di civiltà e decoro dentro e fuori dal Consiglio Comunale".

domenica 24 maggio 2026

“Desidero rivolgere le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Fabio Moscatelli per la sua elezione alla guida del Coni Umbria”. È quanto dichiara l’assessore regionale con delega allo Sport Simona Meloni, commentando l’elezione del nuovo presidente del Comitato regionale del Coni.  “Lo sport umbro - aggiunge - ha bisogno di una fase nuova, fondata sulla collaborazione istituzionale, sull’ascolto e sulla costruzione di una visione per il futuro – prosegue Meloni –. In questi mesi come Regione abbiamo avviato un percorso importante, dagli Stati Generali dello Sport fino al lavoro sulla nuova legge regionale, con l’obiettivo di riconoscere sempre di più lo sport come leva di benessere, inclusione sociale, crescita delle comunità e valorizzazione dei territori”.  “L’Umbria - prosegue Meloni - ha un patrimonio straordinario di passione, competenze e volontariato sportivo che merita di essere sostenuto con autentico spirito di squadra e sostanziato da un’azione unitaria che porti ad una programmazione partecipata lontana dalle contrapposizioni territoriali e dai personalismi”.  “Serve essere di esempio per i tanti giovani che sono il futuro dello sport umbro – conclude Meloni – e a loro dobbiamo il massimo impegno per rafforzare il sistema sportivo regionale, investendo sull’impiantistica e promuovendo l’accesso alla pratica sportiva per tutte e tutti. Investire sullo sport significa innanzitutto promuovere la qualità della vita e l’inclusione, attraverso un sistema che sappia coltivare la passione e i talenti”.

sabato 23 maggio 2026

La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Simona Meloni, ha approvato le nuove disposizioni riguardanti la caccia al cinghiale in forma collettiva. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure regionali e nazionali per il contenimento della specie e per il contrasto alla diffusione della Peste suina africana, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano d’azione nazionale 2026-2028. La proliferazione del cinghiale arreca gravi danni all’agricoltura, incide sulla sicurezza stradale e rappresenta una minaccia per il patrimonio zootecnico a causa della PSA. Di fronte a una questione con implicazioni faunistiche, sanitarie, economiche e sociali, la Regione ritiene necessario rafforzare l’efficacia del contenimento attraverso una pianificazione più ordinata dei tempi, degli spazi e delle modalità di intervento. L’obiettivo è contribuire al raggiungimento del target indicato dal Commissario straordinario: 32.500 capi da abbattere in Umbria nel periodo maggio 2026-aprile 2027. “Un atto di responsabilità e programmazione – sottolinea l’assessore Simona Meloni – che nasce da una priorità: rendere più efficace il contenimento della specie, tutelare il comparto agricolo, contribuire alla sicurezza dei territori e rafforzare le azioni di prevenzione rispetto alla PSA. La Regione ha il dovere di costruire un sistema più ordinato, equo e funzionale”. Il provvedimento nasce anche dall’analisi dei dati di prelievo relativi alla caccia al cinghiale in forma collettiva, dai quali emerge che non tutti i settori assegnati alle squadre vengono utilizzati regolarmente per le battute. Per questo la Regione ha previsto una rimodulazione delle superfici, con l’obiettivo di superare le sovrapposizioni tra le diverse modalità di prelievo e destinare spazi anche alla caccia in forma singola e alla girata. La delibera stabilisce una riduzione di almeno il 10 per cento della superficie complessiva assegnata alle squadre che, nella stagione venatoria 2025/2026, disponevano di oltre 1.500 ettari complessivi o di oltre 1.000 ettari di superficie boscata. La riduzione non si applicherà alle squadre che, per effetto della decurtazione, scenderebbero sotto la soglia dei 1.500 ettari complessivi. Le proposte saranno formulate dagli Atc (Ambiti territoriali di caccia), tenendo conto della necessità di individuare aree idonee alla caccia singola e alla girata. “Questa scelta - chiarisce Meloni - non introduce privilegi e non penalizza alcun componente del mondo venatorio. Al contrario, serve a far convivere meglio le diverse forme di caccia al cinghiale, evitando interferenze che rischiano di ridurre l’efficacia complessiva del prelievo. Caccia collettiva, caccia singola e girata devono poter svolgere ciascuna la propria funzione dentro una pianificazione chiara, con spazi definiti e responsabilità verificabili”. Per la stagione venatoria 2026/2027, salvo diverse disposizioni, gli Atc confermeranno gli stessi settori assegnati alle singole squadre nella stagione precedente, al netto delle eventuali riduzioni, e non consentiranno l’iscrizione di nuove squadre. La misura ha l’obiettivo di stabilizzare il quadro territoriale nella fase di avvio delle nuove regole e consentire una valutazione più puntuale dei risultati raggiunti. Le nuove disposizioni introducono inoltre un principio di maggiore responsabilizzazione. I risultati ottenuti sul campo saranno valutati su basi oggettive e, per le squadre che non raggiungeranno gli obiettivi di prelievo stabiliti annualmente dagli Atc, sono previste ulteriori sottrazioni di superficie nella stagione venatoria 2027/2028. Sempre in vista della stessa stagione, gli Atc dovranno procedere a una riorganizzazione del territorio settorializzato, al fine di garantire maggiore equità nell’assegnazione dei settori. “L’efficacia del sistema – evidenzia l’assessore – dovrà essere misurata sui risultati. Chi ha territorio assegnato deve essere messo nelle condizioni di operare, ma deve anche contribuire concretamente agli obiettivi di contenimento. Vogliamo introdurre un criterio di equilibrio e responsabilità: utilizzare meglio gli spazi, valorizzare chi ottiene risultati e garantire pari dignità alle diverse modalità di prelievo”. La Regione precisa infine che la rimodulazione riguarda esclusivamente la gestione del cinghiale e non comporta limitazioni per le altre forme di caccia tradizionali, che continueranno a svolgersi secondo quanto previsto dai calendari venatori vigenti.

di Guido Verdecchia, consigliere comunale Forza Italia
Osservando le recenti dinamiche interne al Consiglio Comunale, emerge con disarmante chiarezza la distanza abissale che separa due concezioni opposte dell'impegno pubblico. È un divario incolmabile tra chi scambia il mandato elettorale per uno specchio in cui ammirare il proprio riflesso e chi, al contrario, lo vive come un dovere civico rigoroso. È uno spettacolo singolare, a tratti malinconico, assistere alle lezioni di "compatibilità politica" impartite da chi concepisce le istituzioni come un personale palcoscenico per esibire titoli e galloni. Parliamo di chi, pur di assecondare la propria fame di poltrone, ha scelto la comoda scorciatoia di un incarico fiduciario in Provincia, elargito da quello stesso Sindaco a cui, a giorni alterni, dice di fare opposizione in Comune. Barattare la coerenza del proprio partito fino a farsi sospendere, per poi ergersi a inflessibile guardiano dei confini consiliari, è un esercizio di schizofrenia istituzionale che si commenta da solo. Ma il punto non è questo pietoso teatrino autoreferenziale. Il punto, quello vero, è l'offesa che queste dinamiche recano a una città che annega nelle proprie emergenze. Mentre ci si attarda in ridicole scaramucce burocratiche per stabilire chi debba mettere la targa sulla porta della stanza, fuori dai palazzi c'è una Terni reale che aspetta risposte, schiacciata da problemi che le attuali giunte – quella Bandecchi in Comune e quella Proietti in Regione – non stanno risolvendo. Per come intendo io questo ruolo, fare Politica significa piantare i piedi in queste emergenze – dalla difesa del nostro tessuto sociale e imprenditoriale fino alla vitale partita dei collegamenti per strappare Terni al suo isolamento – e, certamente, non passare le giornate a compulsare i regolamenti o a scrivere comunicati per difendere il proprio microscopico feudo di potere. La buona politica, quella liberale e del "fare" che abbiamo ereditato dalla visione di Silvio Berlusconi, rifugge i personalismi esasperati e i livori di bottega per concentrarsi sulla costruzione del futuro. È uno stile inconfondibile, fatto di concretezza e dedizione alla comunità, lontanissimo anni luce dagli atteggiamenti di chi usa i simboli di partito come pretesto per le proprie insicurezze di posizionamento o per difendere rendite di poltrona. La mia investitura in Forza Italia è un fatto politico sancito ai massimi livelli nazionali. Il mandato per rappresentare i valori azzurri è già operativo, perché la politica si fa tra la gente, non sgomitando per il posto a capotavola. La vera sfida per la nostra città richiede autorevolezza, visione e schiena dritta. A chi preferisce vivere di vanagloria e di titoli fiduciari, lasciamo volentieri l'illusione di essere al centro della scena. Noi, nel frattempo, ci occupiamo di Terni.

Il salone d'ingresso della residenza protetta di Collerolletta si trasformerà nel foyer di un teatro dell'opera in cui le poltrone in prima fila saranno le sedie a rotelle dei suoi ospiti, che interagiranno col racconto di un redivivo Gennaro Pepe interpretato da un funambolico attore. Appuntamento con “Riaccordiamoci” mercoledì 27 maggio, alle 10 e 30, con lo spettacolo multisensoriale prodotto dall’associazione Claudio Conti guidata da Tomassina Ponziani, ideato e diretto dall’attore e registra Stefano de Majo nell’ambito del progetto di teatro sociale che, nel nome dell'auto mutuo aiuto, unisce ed esalta le due opposte stagioni della vita della fanciullezza e della vecchiaia, troppo spesso lasciate ai margini della società. Lo spettacolo prenderà vita da un vecchio pianoforte scordato che un bizzarro personaggio del passato, Gennaro Pepe, donò molti anni fa agli anziani della residenza protetta di Collerolletta. “Ora Gennaro non c'è più - dice de Majo - ma è rimasto quel suo dono silente in un angolo, come una sentinella all'ingresso della struttura, apparentemente un pianoforte in disuso che l'usura del tempo non consente più di accordare al meglio, ma nessun dono potrà mai essere completamente scordato”. La maestria di uno storico accordatore,  Ennio Ciaramellari e di un grande pianista di livello internazionale, Angelo Bruzzese, sapranno far risuonare come per incanto il pianoforte di Gennaro Pepe, ad accompagnare le coreografie di Marika Brachettoni, talentuosa danzatrice classica dell'accademia internazionale di Roma.  “In fondo anche gli ospiti di una casa per anziani sono antichi strumenti scordati, scordati non solo nelle corde ma anche dal tempo che, se sollecitati, toccati nei giusti tasti da mani sapienti e disponibili all'ascolto, possono raccontare storie incredibili, donando armonia e ed emozioni”. Saranno i giovani studenti dell'Istituto Casagrande di Terni indirizzo socio sanitario a tenere per mano tanti nonni ospiti della struttura per anziani che, col personale socio sanitario al completo, interagiranno e danzeranno con gli artisti sulla scena. “Un surreale concerto mosso dal reciproco scambio di emozioni tra artisti, operatori sanitari, giovanissimi e anziani, dove chi aiuta chi lo scopriremo solo alla fine del viaggio” dice Stefano de Majo.

mercoledì 20 maggio 2026

Due giorni ricchi di eventi al Centro socio culturale quartiere Polymer di via Narni. Appuntamento venerdì 22 e sabato 23 maggio per la Festa di primavera promossa con la collaborazione del Cesvol. Il via venerdì alle 16 con la presentazione delle attività del Centro nato nella ex casa cantoniera di via Narni, nel cuore del quartiere Polymer. A seguire la proiezione del video sulla festa conclusiva del corso di musicoterapia e l’esibizione del Mago Lino e, alle 20 e 30, la serata musicale. Sabato alle 16 via alla musica, con il concerto della Sunrise Orchestra in programma alle 17 e 30. Durante la manifestazione sarà allestita la mostra delle opere di pittura e del laboratorio di musicoterapia e la mostra fotografica del progetto “Pratiche di gentilezza” che ha impegnato le scuole dell’infanzia Rataplan e le primarie Cianferini e San Giovanni. “Invitiamo tutti a partecipare alla festa di primavera – è l’invito del presidente del Centro Polymer, Marcello Bizzotti. Il nostro centro è ormai da tanti anni in prima linea per cercare di evidenziare le problematiche del quartiere Polymer e per aggregare le persone offrendo servizi e giornate per stare insieme”.

di Andrea Liberati -pres. Italia Nostra 'Terni'

Mentre in larghi brani di Terni Est la neve velenosa (cit. 'Corriere della Sera') delle Acciaierie continua a cadere e a depositarsi ovunque, mentre nel quartiere di Prisciano mancano solo gli impianti di risalita, le varie Istituzioni, ossia Comune di Terni, Regione Umbria, Governo, con tutto l'ambaradan di agenzie e organi di garanzia (che garantiscono poco o nulla) hanno autorizzato definitivamente (allegato) con risibili prescrizioni l'unica vera 'Grande Opera' possibile in Umbria: infatti, pur in piena area SIN, si estenderà ancora la discarica di scorie e fanghi Arvedi AST a Terni, con ulteriori 4.000.000 di mc. di veleni siderurgici, da seppellire nella Conca Ternano-Narnese. Altro che ...recupero delle scorie e favolette varie! Invece finalmente primi: sarà qui la discarica INOX più grande d'Italia! Il tutto ad appena un chilometro e mezzo dalla romantica Cascata delle Marmore. Il tutto, pur sapendo che le falde delle discariche sono contaminate da cromo esavalente e altro, sopra soglia di allarme. Il tutto, rapidamente dimenticando quegli operai ANAS resi irreversibilmente inabili al lavoro a causa di questi pericolosi inquinanti, mentre scavavano il tunnel stradale 'Tescino' proprio sotto tali immondezzai. La svendita del territorio, di chi ci lavora, di chi ci vive, stavolta, ha visto la complicità non soltanto dei consueti politici-lacchè di ogni colore, ma anche di tanti ambientalisti della domenica, quelli che preferiscono parlare d'altro, ma non della madre di tutte le questioni locali: un polo industriale che, nella verde Umbria, senza mai risponderne ad alcuno, può inondare la comunità locale di nubi metalliche diurne e notturne, con corredo di odori nauseabondi, come da quotidiane testimonianze civiche, e con decine di ettari di terreni ufficialmente interdetti, per gli stessi motivi, da coltivazione e allevamento; un'azienda che può rilasciare legalmente nel fiume Nera quantità invereconde di metalli pesanti, come da documenti ufficiali; che può monitorare, aspirare e trattare per anni le sostanze tossiche (cromo VI, ferro, nichel, etc.) contenute nelle falde sottostanti le discariche, come da report tecnici, senza risolvere il problema. Eppure un'ordinanza comunale, appena un anno fa, parlava di alcune attività siderurgiche "fuori controllo": dodici mesi dopo non solo siamo ancora lì, ma lo stesso Comune concede pure la facoltà di depositare altro letame industriale. Nessuno li tocca: ma chi saranno mai, lorsignori? Legibus soluti?

Il tutto avviene in un contesto mediatico deteriorato, con troppi editori nazionali e locali ormai esclusivamente a caccia di inserzioni pubblicitarie, tagliando al contempo qualsiasi scomodo approfondimento giornalistico e scientifico. Ora viceversa scalpitiamo per leggere veline trionfalistiche e mistificatorie delle variopinte marionette in giacca e cravatta, con la presunta 'bonifica' della medesima discarica o altre scemenze del genere. Come 'Italia Nostra', oltre a rappresentare la gravità della vicenda in ogni sede, inclusa quella europea, abbiamo già richiesto tutto il fascicolo amministrativo, con i relativi verbali di Ministeri, Regione, Comune e agenzie. Vediamo come è stato giustificato l'ingiustificabile, dinanzi allo stato ecologico comatoso delle discariche siderurgiche e del resto.

Il Lions Club San Valentino di Terni ha consegnato due borse di studio ad altrettanti studenti del liceo “Renato Donatelli” che sono risultati i migliori, come rendimento scolastico, nel biennio 2024-2025. I ragazzi premiati sono Mattia Pacelli (2A) e Maria Giulia Locci (3A). A loro è andato il “Premio Lions Club San Valentino” consistito in una somma di denaro che, data la minore età dei ragazzi, è stata consegnata ai genitori. Alla cerimonia della premiazione hanno assistito entrambe le classi di appartenenza dei due studenti premiati. Erano presenti, oltre alla dirigente Luciana Leonelli, il presidente del Lions Club San Valentino, Antonio Fratto, ed il dottor Mariano Quartini, membro dello stesso club ed ex primario del reparto di epatologia e gastroenterologia dell’ospedale “Santa Maria” di Terni. Dall’alto della sua grandissima esperienza il dottor Quartini ha tenuto una sorta di “lezione” su un tema assai attuale e delicato, quello della prevenzione dall’abuso di alcol e altre sostanze. Lo slogan scelto per introdurre la relazione è stato “Senza alcol sei più cool”. L’ex primario ha illustrato ai ragazzi, servendosi di slide animate e utilizzando un linguaggio di facile comprensione, cosa succede una volta che nel nostro organismo vengono introdotte delle sostanze alcoliche. Partendo da un concetto di base: “Fino ai 18, meglio ancora ai 21 anni, qualsiasi tipo di bevanda che contiene alcol è molto dannosa per l’organismo, in quanto esso, a queste età, non ha ancora sviluppato tutti quegli enzimi che possono in qualche modo fare da ‘scudo’ e ridurre le conseguenze dovute all’assunzione di vino, birra o, peggio ancora, di super alcolici”. Il dottor Quartini ha snocciolato una grande quantità di dati, suscitando l’interesse della cinquantina di studenti, maschi e femmine, presenti in sala. Un particolare che non è sfuggito ai ragazzi è stato quello riferito ai danni che l’alcol produce nel corpo di un giovane a seconda che esso sia maschio o femmina. “Una ragazza – ha detto il medico -, subirà molti più danni di un maschio, per la sua diversa conformazione ed il suo peso corporeo inferiore”. “La scienza – ha aggiunto Quartini – ha dimostrato che l’alcol è una sostanza d’abuso con capacità di indurre dipendenza fisica ed è potenzialmente cancerogena. Potremmo dire che si tratta di una ‘droga’ legalmente tollerata.  L’alcool è una sostanza psicoattiva in grado di modificare la sfera cognitiva, ed emozionale dell’individuo. Come effetti a lungo termine può creare: assuefazione, dipendenza fisica, sindrome di astinenza ed etilismo cronico”. Dopo aver mostrato ai ragazzi quali danni è in grado di produrre l’alcol a fegato, pancreas, cuore e cervello, si è parlato di come l’abuso di sostanze alcoliche rappresenti un problema sanitario, sociale ed economico per il semplice fatto che esso determina malattie gravi e invalidanti, oltre che è spesso causa di incidenti stradali ed altri gravissimi episodi di cronaca. “Un giovane su quattro tra i 15 e 29 anni – ha detto il dottor Quartini -, in Europa muore a causa dell’alcol, primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica nei giovani”. Per dare meglio l’idea di questo concetto il medico ha riportato alcuni episodi di cronaca che hanno visto protagonisti, anche di recente, dei giovanissimi arrivati al pronto soccorso in coma etilico e salvati in extremis. I motivi che indurrebbero i giovani ad assumere sostanze alcoliche sarebbero da ricercare nel desiderio di trasgressione, in forme di protagonismo, in una scarsa autostima, o molto spesso, nella dipendenza dal gruppo. Al termine del convegno ci sono stati alcuni interventi da parte dei ragazzi che si sono mostrati particolarmente interessati all’argomento. Deciso e estremamente chiaro anche l’intervento della dirigente Leonelli che ha richiamato al massimo senso di responsabilità gli studenti presenti. “Tutti siamo stati giovani – ha detto la Preside -, e anche ai nostri tempi esistevano tentazioni e rischi dovuti all’abuso di alcol e altre sostanze. L’importante, quando si esce in compagnia di amici, è avere sempre presenti quali possono essere le conseguenze dovute a dei comportamenti sbagliati”. 

















lunedì 18 maggio 2026

Il convegno conclusivo del progetto storico “1945-2025: scoprire la storia passeggiando per la città”, tenutosi lo scorso 21 aprile a Palazzo Gazzoli a Terni, ha rappresentato molto più di una semplice lezione scolastica, configurandosi come un vero atto di cittadinanza attiva per gli studenti del Liceo "Renato Donatelli". L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Terni e l’Anpi – Comitato provinciale di Terni ed è stata finanziata da Ambasciata tedesca in Italia, Scuola di Pace di Monte Sole, Museo della Liberazione di Via Tasso nell’ambito del concorso di idee “Ieri è oggi e domani”, promosso in occasione dell’80° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Il cuore dell'esperienza è stato il metodo di lavoro innovativo che ha trasformato le classi quinte in una vera e propria redazione integrata. Sotto la guida dei loro docenti, le ragazze e i ragazzi non hanno solo appreso nozioni storiche, ma hanno gestito ogni aspetto del progetto in base alle proprie attitudini: dalla ricerca d'archivio alla creazione di contenuti multimediali, fino alla gestione amministrativa dei fondi e all'organizzazione logistica dell'evento finale.I frutti di questo impegno sono confluiti in diversi lavori che hanno mappato la memoria urbana di Terni tra la fine della seconda guerra mondiale, la Liberazione della città e la Resistenza italiana e locale. Particolarmente toccanti sono state le interviste a Nicoletta Filipponi e Luciana Cavalli, che hanno restituito una dimensione umana e familiare alla lotta partigiana della Brigata Gramsci.Ad arricchire il rigore scientifico della giornata sono intervenuti gli storici Angelo Bitti, che ha ricostruito le dinamiche della Resistenza in Umbria, e Carla Arconte, la quale ha dato voce al ruolo fondamentale, e spesso taciuto, delle donne durante il conflitto. La giornata si è chiusa con l’intervento di Nicoletta Filipponi, vicepresidente vicaria dell’Anpi provinciale, con un intervento sull’importanza della memoria.Tutto il materiale prodotto dagli studenti - video, interviste e infografiche - è ora patrimonio della città, consultabile online sul blog ufficiale del progetto: https://xn--passeggiandoperlacitt-7zb.my.canva.site/copia-del-progetto-scopri-la-storia-di-terni/. È possibile anche percorrere un itinerario virtuale dei luoghi di interesse del progetto: https://maps.app.goo.gl/F9RDc9dmMyREJ4Ya9?g_st=i. Un lascito prezioso per Terni, affinché le "passeggiate della memoria" continuino anche dopo il suono dell'ultima campanella.

Un ospedale più moderno, più sicuro e più attrezzato. Questo il significato della presentazione che si è svolta oggi all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni della riqualificazione antisismica della Palazzina C e della nuova Terapia Subintensiva Respiratoria della Pneumologia, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, della Direttrice Regionela Salute e Welfare Daniela Donetti, del direttore generale Andrea Casciari, dei rappresentanti istituzionali e dei professionisti sanitari dell’ospedale. La Palazzina C è stata interessata da un intervento di riqualificazione antisismica finanziato con fondi PNRR e PNC, che ha riguardato un edificio di circa 1450 metri quadrati distribuiti su due piani, per un investimento complessivo superiore a 1,3 milioni di euro. L’obiettivo principale era migliorare la risposta dell’edificio in caso di terremoto. Il cuore dell’intervento è stato il sistema CAM, una tecnica che utilizza nastri in acciaio inox ad alta resistenza messi in tensione per rinforzare pilastri e nodi strutturali. Accanto all’intervento principale sono stati realizzati ulteriori lavori specialistici, tra cui il rinforzo di pilastri e travi, l’utilizzo di materiali fibrorinforzati per le riparazioni locali e l’inserimento di sistemi anti-ribaltamento delle pareti esterne. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela del mosaico storico-artistico presente nell’edificio. Le verifiche finali hanno evidenziato un raddoppio della capacità dell’edificio di resistere a un evento sismico rispetto alla situazione iniziale. L’intervento ha inoltre consentito il rinnovo degli infissi, il miglioramento delle finiture interne e la realizzazione di una nuova rampa coperta di accesso per le persone con disabilità dirette alla piscina riabilitativa.
La Palazzina C ospita oggi servizi a forte vocazione clinica, riabilitativa e preventiva, tra cui Neuroriabilitazione, Psicologia Clinica, Medicina del Lavoro e Sorveglianza Sanitaria. Parallelamente è stata presentata anche la nuova Terapia Subintensiva Respiratoria del reparto di Pneumologia, realizzata grazie a un finanziamento nazionale di un milione e 486mila euro. L’area comprende sei posti letto di subintensiva e un ulteriore posto letto isolato: un investimento strategico che consentirà di gestire in modo più efficace i pazienti, alleggerendo la pressione sulle terapie intensive generali e migliorando la risposta del Pronto Soccorso. Inoltre il potenziamento tecnologico della nuova area è stato accompagnato da un investimento di oltre 440mila euro. Per l’Azienda Ospedaliera di Terni, l’analisi dei dati di produttività dei primi tre mesi dell’anno 2026, confrontata con i dati degli anni precedenti mostra un andamento in netto incremento, con una crescita sia dei volumi, sia del valore economico dell’attività nell’arco dei dodici mesi e una conferma di questo trend anche nei primi tre mesi dell’anno. L’attività di ricovero e quella ad alta specializzazione evidenziano un incremento importante, passando dai 5.193.311 euro di fatturato relativo all’attività di ricovero dei primi tre mesi del 2019, a 7.843.332 euro del 2026. Allo stesso modo il peso medio del DRG dei primi tre mesi del 2026 risulta essere il più alto degli ultimi sette anni (1,37 nel 2026 e 1,19 nel 2019) così come i dati di efficienza risultano essere i migliori dal 2020 ad oggi (indice di performance 101 nei primi tre mesi del 2026 e 110 nei primi tre mesi del 2020). “Questi interventi rappresentano una scelta precisa e strategica – dichiara il direttore generale Andrea Casciari – perché investire nella sicurezza strutturale, nella tecnologia e nella qualità degli ambienti significa rafforzare concretamente la capacità del nostro ospedale di rispondere ai bisogni della popolazione. Restituiamo ai cittadini spazi più moderni, sicuri ed efficienti, confermando il ruolo del Santa Maria come presidio sanitario di riferimento regionale”. “La presentazione di oggi – afferma la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – dimostra quanto sia importante continuare a investire nella sanità pubblica, migliorando non solo le tecnologie ma anche la qualità degli spazi e dei percorsi assistenziali. Il Santa Maria sta portando avanti un percorso di crescita e innovazione che rafforza l’intero sistema sanitario regionale e garantisce ai cittadini cure sempre più sicure, moderne e vicine alle persone”.

Un minimo per il Mondiale Under 20, sette titoli regionali e tanti risultati di rilievo. Quasi 70 atleti gara dell'#iloverun Athletic Terni a Perugia per il campionato regionale di società valevole anche come campionato regionale individuale. Tra le quattro squadre che saranno alle finali nazionali c'è anche quella arancionera. La copertina però spetta di diritto a Chiara Critelli che nella "gara delle gare" i 400 metri si migliora di oltre un secondo: il suo 54.27 è abbondantemente sotto il tempo limite (54.85) richiesto dalla federazione per i campionati del mondo Under 20 di Eugene. "Un risultato inaspettato ma sono molto felice, perché questi mesi di allenamento sono stati duri e hanno ripagato con questo tempo meraviglioso. Ringrazio le mie compagne di squadra, l'allenatore, i miei amici e tutti quelli che hanno creduto in me. Non me lo aspettavo e sono ancora più felice per questo, ma è solo l'inizio. I Mondiali? Speriamo, con calma. Sarebbe un grande risultato arrivarci". Il weekend ha visto ben sette affermazioni da primo posto che valgono il titolo regionale. Luca Capogrossi ha dominato la marcia 10000 metri uomini chiudendo in 53:40.06, mentre nel mezzofondo femminile Giulia Colarieti, pur non forzando, si è imposta nei 1500 metri con il tempo di 4:29.78 chiudendo sotto i 4:30. Velocità protagonista con Lorenzo Corsi, fantastica doppietta nei 100 metri uomini con un buon riscontro cronometrico in 10.86 e nei 200 in 21.92 nella stessa gara in cui Ange Bertin Poggiani chiude terzo in 22.30 (dopo il quarto posto nei 100 in 11.03) tempo che varrebbe il nuovo record europeo paralimpico categoria T38, se non fosse che la gara non è sanzionata come internazionale. Nuovo super Personal Best per Stefan Ambarus che abbatte per la prima volta la barriera dei 54 secondi nei 400 hs fermando il cronometro a 53.82 e conquistando anche lui il titolo di campione regionale. Esordio con il botto per Sara Diomedi nei 5000 metri che vince il titolo con il tempo di 17:18.05. Elettrizzante la staffetta 4x100 che sembrava in mano all'#iloverun Athletic Terni (Riccardo Befani, Lorenzo Corsi, Stefan Ambarus, Ange Poggiani) ma un problema all'ultimo cambio ha rilanciato le chance della Libertas Orvieto (Antonio Iorio, Jacopo Cerquaglia, Agostino Natale, Lorenzo Taddei) con Taddei che ha resistito poi sul traguardo al ritorno di Poggiani (42.23 a 42.24). Ottime medaglie d'argento per Riccardo Befani nei 110 ostacoli (14.97) e per Sofia Marcucci che ha chiuso i 3000 siepi donne scendendo sotto il muro degli undici minuti in 10:58.62. Il bronzo è andato ad Anna Bordoni nei 100 ostacoli donne (19.29), a Diego D'Inzillo Carranza nei 1500 metri uomini (4:02.49), a Jean Marc Diomande negli 800 (1:54.65) e alla giovane Melissa Presti, che ha totalizzato 1869 punti nel Pentathlon cadette. Terzo posto per la staffetta maschile 4x400 di Pietro Ranucci, Alessandro Giamminonni, Diego D'Inzillo Carranza e Gabriele Pacelli con il tempo di 3:32.56. Nei lanci Andrea Ricci due volte sul podio, secondo nel Peso 7.260kg con la misura di 12.56 e terzo nel Disco 2kg con 38.31. Terzo posto nella classifica di società sia per la squadra maschile che per la squadra femminile. Gli uomini chiudono con 11.098 punti alle spalle di Libertas Orvieto e Atletica Perugia. Le donne totalizzano 10.312 punti e conquistano il terzo gradino del podio dietro Arcs Cus Perugia e Atletica Perugia. Numerosi i piazzamenti di rilievo tra la quarta e la sesta posizione. Quarto posto per Anna Bordoni (Salto in alto, 1.45), Angelo Bruja (110 ostacoli, 18.41), Anna Capotosti (Peso 4kg, 6.47), Jean Marc Diomande (1500, 4:05.04), Ange Bertin Poggiani (100 uomini, 11.03), Alessandro Ferranti (400, 51.44) e la staffetta 4x100 donne A (Anita Boscia, Sara Sernicola, Olivia Sbordoni, Rachele Rossi in 54.43). Quinto posto per Marlena Caruso (400, 1:03.43), Ilaria Falciatori (1500, 4:59.41), Marco Rosati (Salto triplo, 11.85) e la staffetta 4x100m donne B (Sofia Schiaretta, Ilaria Falciatori, Marlena Caruso e Anna Capotosti in 55.63). Sesto posto per Angelo Bruja (Giavellotto, 34.05) e Alessandro Giamminonni (sia nei 400 con 52.79 che nei 200 vinti da Corsi con 23.41). Nella top ten anche Anita Boscia (ottava nei 100 in 13.57), Sofia Schiaretta (ottava nel triplo con 8.96). Sara Sernicola è 12esima nei 100 in 14.19), Matteo Lysyshyn Fratini 13esimo nei 400 in 56.69, Rachele Rossi 13esima nei 100 in 14.35). Andrea Ricci nel disco lancia 38.31 e Mattia Rosati nei 3000 siepi conclude in 10:37.76.


I CAMPIONI REGIONALI #ILOVERUN ATHLETIC TERNI

100: Lorenzo Corsi
Marcia 10 km: Luca Capogrossi
400: Chiara Critelli
1500: Giulia Colarieti
400hs: Stefan Ambarus
200: Lorenzo Corsi
5000: Sara Diomedi
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