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martedì 17 marzo 2026

Una lettera di ringraziamento rivolta a medici, infermieri ed Operatori Socio Sanitari. Ad inviarla ai media sono i famigliari di Giuseppe Cascio, un anziano paziente narnese che ha trascorso circa quattro settimane all’interno dell’ospedale. “Riteniamo giusto – dicono i figli di Giuseppe -, rendere pubblica la nostra positiva esperienza vissuta presso il reparto di Geriatria dell’Ospedale Santa Maria di Terni. Qui abbiamo avuto nostro padre Giuseppe ricoverato dal 17 febbraio all’11 marzo scorso. Papà, che ha 81 anni, è un ‘soggetto fragile’ con un quadro clinico complesso, dovuto alla sua malattia diabetologica ultraventennale che è andata sempre di più aggravandosi negli ultimi anni, al punto che ora basta anche un banale evento a rendere critica la situazione. A febbario, dunque, abbiamo dovuto accompagnare papà in ospedale a causa di una fortissima dissenteria dovuta ad una terapia antibiotica. Al ‘Santa Maria’ è arrivato in condizioni critiche ed è stato subito trasferito presso il reparto di geriatria, dove è stato affidato alle cure del Dr. Giovanni Rocco Fabrizio. Da parte nostra – proseguono Alessandro e Monia Cascio -, ci siamo interessati quotidianamente delle condizioni di papà, mantenendo uno stretto contatto con questo dottore, che si è mostrato sempre gentile e molto disponibile. In quei primissimi giorni papà ha avuto un blocco renale risolto attraverso la dialisi, poi è sopraggiunta una polmonite e successivamente si è beccato anche un’infezione delle vie urinarie. Nostro padre è stato seguito da medici e personale ospedaliero con una dedizione ed una costanza veramente encomiabili. Nei 23 giorni trascorsi tra quei corridoi ed il letto N.4, abbiamo apprezzato direttamente la disponibilità dei dottori Catanzani e Pelini e delle altre dottoresse con le quali, solo per casualità, non abbiamo mai conferito. Le infermiere, tutte molto giovani, sono state dolcissime, sempre presenti ed in continua attività per tutto il reparto insieme all’unico collega uomo. Non di meno gli e le ‘Oss’ sono stati dei veri angeli, sempre pronti ad assolvere il loro duro compito: dal mantenimento igienico e intimo della persona alla somministrazione dei pasti per quei pazienti meno fortunati che non avevano assistenza momentanea o permanente, fino al cambio delle biancherie e alla gestione di cateteri ed altri dispositivi. Insomma, quello che vogliamo segnalare attraverso questa nostra testimonianza, è l’esempio di buona sanità che abbiamo riscontrato presso l’azienda ospedaliera ternana e la grande professionalità di tutto il personale che abbiamo incontrato”.






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