di Enrico Melasecche
L'apertura è prevista per il 1° agosto?
Quest'opera doveva essere realizzata nelle due legislature del sindaco Raffaelli, poi in quella del quinquennio
Di Girolamo. Da oltre un anno avevamo posto alcuni problemi elementari ma
l'allora Assessore Ricci fra una delle tante visite-inaugurazioni, con tanto di
invito a TV e stampa, ci aveva smentito categoricamente sostenendo che stavamo
tramando per non far realizzare l'opera.
Dicemmo che l'opera era interessante, era anche esteticamente bella che
forse 10 anni erano troppi (in queste ore si stanno consegnando le cappelle del
cimitero a coloro che hanno versato i primi 12.000 euro quasi 12 anni fa!)
Bastava solo dare risposte ad alcune
domande elementari: nessuna è pervenuta. Riepiloghiamo:
1)- che c'erano evidenti problemi di collocamento del sedime
della piscina che violava la normativa (ed il buon senso) in quanto le
distanze da Viale dello Stadio era notevolmente inferiore al limite
obbligatorio dei 10 metri (se si fosse rispettato oggi si sarebbe potuto
realizzare un percorso di ingresso non pericoloso);
2)- che il parcheggio previsto in
progetto non rispettava gli standard urbanistici (ma anche quelli del buon
senso) perchè sostenere che la cupoletta d'un tempo era analoga alla
struttura odierna pari ad quintuplo della precedente cubatura, con molti
servizi aggiuntivi in più era solo da sciocchi;
3)- rilevammo che progettare
un'opera del genere, costata un occhio della testa, senza prevedere la
copertura della piscina olimpionica che manca a Terni costituiva una miopia
imperdonabile, soprattutto alla luce del fatto che gli impianti tecnologico realizzati sono
ampiamente sottodimensionati rispetto all'ipotesi di successiva copertura;
4)- avanzammo il dubbio che il
truciolare utilizzato per le coibentazione era sicuramente economico ma non
garantiva secondo noi la durata dell'opera in vista della riconsegna al
Comune al termine del periodo di gestione privatistica;
5)- abbiamo chiesto quali prezzi
avrebbe praticato la gestione in quanto non può una piscina comunale far pagare ai
cittadini le stesse tariffe di quelle private, ma deve praticare tariffe
sociali, più basse di almeno il 30%.
Su questo, come sugli altri punti
attendiamo risposte puntuali e serie.
Nel frattempo però
apprendiamo che quanto ai punti 1 e 2 c'è qualche buontempone che ad apertura
elettorale annunciata non ha
ancora deciso come risolvere il problema del parcheggio e dell'accesso
pericolosissimo. C'è chi pensa al solito di risolvere il
tutto con la motosega, facendo una strage dei bellissimi platani di Viale dello
Stadio e dei tigli in fiore di Viale Borzacchini.
Non so se ridere o piangere di fronte
a tanta sprovvedutezza. Dire che lo avevamo detto per tempo non ci consola,
anzi aumenta lo sgomento di fronte alla leggerezza con cui si è
fin qui agito.
La decisione di insistere nel
realizzare quell'opera accanto allo Stadio era stata anche quella posta da noi
in discussione per le evidenti interconnessioni fra i due accessi, considerato
che basta già un mercatino del mercoledì per mettere in crisi il traffico in
quell'area.
Adesso anche il Palazzetto dello
Sport è
stato utilizzato in modo maldestro in campagna elettorale, ovviamente da
collocare nei pressi in modo tale che possa tutto diventare una sorta di
polveriera.
Presentiamo questa prima
interrogazione in cinque punti al Sindaco nella speranza che possa risponderci
lui stesso visto che il nuovo assessore ai LLPP non è stato nominato.
Chiediamo che tutte le soluzioni
che si intendono adottare vengano almeno presentate in Commissione Urbanistica
onde evitare che le follie della concitazione odierna possano produrre mostri o
portino al definitivo abbattimento di tigli e platani bellissimi.

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