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martedì 12 maggio 2026

La Ternana è fallita, un tragico epilogo nell'anno del centenario e in una quiete profonda. Erano i tempi che la città sarebbe scesa in piazza per far sentire le proprie ragioni, purtroppo sono cambiati i tempi. Una città distratta, esautorata e priva di identità dove i tifosi sempre appassionati sono ormai relegati alla minoranza della società civile. La storia rossoverde è stata sbeffeggiata negli ultimi anni da sedicenti millantatori, improponibili e triviali e come era prevedibile si è spenta in pochi giorni senza colpo ferire.  In questa stagione si salva solamente la diligenza e l'amor proprio dei giocatori e di tutti i dipendenti che hanno comunque lavorato senza percepire gli emolumenti solo per rispetto dei colori rossoverdi. E' veramente triste commentare la fine di una brutta storia iniziata sotto i non migliori auspici, una città come Terni che ha sempre vissuto per la Ternana è stata tramortita da promesse, lusinghe e tutto quello che era impossibile realizzare. Terni avrebbe bisogno dell'imprenditoria ternana, che forse la traghetterà nelle categorie minori, ma anche a loro non si può chiedere l'impossibile. Ormai Terni è una città del profondo sud che può ambire ad un semiprofessionismo, meno seguita dai tifosi allo stadio e sempre meno seguita da una popolazione non più autoctona. La stagnazione di un amore che riunisce tutti gli appassionati come nella maratona di venerdi ma sfugge alla comprensione della moltitudine, non dimentichiamo che la Ternana è stata la prima squadra di calcio umbra a salire in serie A ed è stato il sogno generazionale per tanti di noi. Tanti nomi eccellenti hanno giocato a Terni, tanti ragazzi sono cresciuti nel mito dell'era Viciani in un calcio che era ordine, disciplina, serietà e soprattutto educazione. Il fallimento del povero Gelfusa non può essere minimamente paragonato alla vergogna attuale, quel povero uomo fu illuso dagli amministratori locali con fideiussioni che non vennero erogate mentre questa volta siamo stati solamente derisi, sbeffeggiati. e ancora una volta ingannati. Dal calcio romantico al calcio illusorio senza serietà, competenza, strategia, garbo e programmazione. L'opacità di qualcuno è il sintomo della mancanza di consapevolezza di una città che ha perso le proprie radici e si abbandona a qualsiasi avventore a prescindere. La Ternana ripartirà ma il nostro problema se non riusciremo dall'empasse rimarrà per sempre, Terni è arrivata ai minimi termini in tutte le sue componenti. Consapevolezza per uscire dal guado, senza gli attributi non si esce dalla depressione economica e sociale.

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