LA TUA POLEMICA NEL BLOG?

Prenota il tuo spazio qui. INFO

giovedì 7 maggio 2026

Il racconto della presentazione svoltasi in Bct a Terni giovedì 30 aprile.

"Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, presso la Biblioteca Comunale di Terni, la presentazione del volume “Mussolini nel mirino”, pubblicato recentemente da Rubbettino Editore. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con l’ANPI di Terni e con la Fondazione Giacomo Matteotti ETS. Ad aprire l’incontro sono stati due degli autori del volume: Alberto Aghemo, giornalista e storico, e Giovanni Pietro Lombardo, già professore ordinario di Storia delle Scienze e delle Tecniche Psicologiche presso la Sapienza Università di Roma. Nel corso della presentazione, i relatori hanno approfondito i quattro attentati che tra il 1925 e il 1926 misero in pericolo Benito Mussolini, episodi che il regime utilizzò successivamente per irrigidire il quadro repressivo e accelerare la svolta autoritaria culminata nelle cosiddette leggi fascistissime. Particolare attenzione è stata dedicata alle motivazioni e alle dinamiche dei diversi attentati. Alberto Aghemo ha ricostruito la figura di Tito Zaniboni, autore del primo tentativo del novembre 1925, ripercorrendone il percorso politico e umano, dalla militanza socialista al legame con Giacomo Matteotti. Giovanni Pietro Lombardo ha invece concentrato il proprio intervento sulla figura di Violet Gibson, protagonista di uno degli episodi più noti, proponendo una lettura storica e documentale delle motivazioni del gesto e delle interpretazioni psichiatriche che ne seguirono. Nel dibattito sono intervenuti anche Elisabetta Cicciola, che ha approfondito gli aspetti legati alla perizia psichiatrica dell’attentatrice irlandese, e Filippo Formichetti, moderatore dell’incontro, che ha evidenziato il ruolo degli attentati nella costruzione dell’immagine pubblica del Duce e nella fascistizzazione della stampa italiana. A concludere l’appuntamento sono stati Matteo Petracci, docente dell’Università degli Studi di Camerino, che ha affrontato il tema dell’utilizzo della psichiatria come strumento di repressione, e Luca La Rovere, docente dell’Università degli Studi di Perugia, che ha contestualizzato gli attentati nel quadro storico dell’epoca, evidenziando come tali eventi abbiano finito per rafforzare il regime anziché indebolirlo. L’incontro ha registrato una buona partecipazione di pubblico, confermando l’interesse verso temi storici ancora oggi attuali e offrendo l’occasione per riflettere su vicende accadute esattamente un secolo fa."

0 commenti inseriti:

Posta un commento

Commenta la polemica....

ranktrackr.net