59,5 Di Girolamo
40,5 Crescimbeni
A Terni vince l'astensionismo con il 39,13%, è la percentuale di chi si è recato alle urne per il ballottaggio. Le schede bianche hanno sfiorato le 300 mentre le nulle hanno abbondantemente superato le 900. Il senatore Leopoldo Di Girolamo è stato confermato sindaco della città di Terni mentre a Perugia Boccali è stato sconfitto da Andrea Romizi e il capoluogo regionale domani si sveglierà sotto il centrodestra. Fin dai primi dati il sindaco uscente è stato sempre avanti nei confronti di Paolo Crescimbeni e il risultato non è stato mai in dubbio. La tornata elettorale non ha affascinato sicuramente i votanti ternani ma ha ribadito in maniera netta i rapporti di forza tra le due coalizioni. Entrerà in consiglio comunale uno dei candidati sindaci del primo turno Franco Todini ovviamente insieme alla candidata pentastellata Angelica Trenta, la minoranza sarà rappresentata da dodici componenti (6 centrodestra, 5M5S e 1 "il Cammello") e la maggioranza del Pd da venti consilieri. Il dato di Perugia, la disaffezione dell'elettorato di Terni merita una giusta riflessione da ambo le parti. Il coraggio di osare è stato forse il più grande rammarico per la nostra città, una città inerme e ferma sulle scelte del passato salvata dal trend di entusiasmo nazionale portato da Renzi. E ora inizierà il compito più difficile per Di Girolamo, la costituzione di un nuova giunta che sappia dare una nuova linfa, un cambio di passo e nuovi stimoli ad una città che ne ha veramente bisogno. In bocca al lupo sindaco
40,5 Crescimbeni
A Terni vince l'astensionismo con il 39,13%, è la percentuale di chi si è recato alle urne per il ballottaggio. Le schede bianche hanno sfiorato le 300 mentre le nulle hanno abbondantemente superato le 900. Il senatore Leopoldo Di Girolamo è stato confermato sindaco della città di Terni mentre a Perugia Boccali è stato sconfitto da Andrea Romizi e il capoluogo regionale domani si sveglierà sotto il centrodestra. Fin dai primi dati il sindaco uscente è stato sempre avanti nei confronti di Paolo Crescimbeni e il risultato non è stato mai in dubbio. La tornata elettorale non ha affascinato sicuramente i votanti ternani ma ha ribadito in maniera netta i rapporti di forza tra le due coalizioni. Entrerà in consiglio comunale uno dei candidati sindaci del primo turno Franco Todini ovviamente insieme alla candidata pentastellata Angelica Trenta, la minoranza sarà rappresentata da dodici componenti (6 centrodestra, 5M5S e 1 "il Cammello") e la maggioranza del Pd da venti consilieri. Il dato di Perugia, la disaffezione dell'elettorato di Terni merita una giusta riflessione da ambo le parti. Il coraggio di osare è stato forse il più grande rammarico per la nostra città, una città inerme e ferma sulle scelte del passato salvata dal trend di entusiasmo nazionale portato da Renzi. E ora inizierà il compito più difficile per Di Girolamo, la costituzione di un nuova giunta che sappia dare una nuova linfa, un cambio di passo e nuovi stimoli ad una città che ne ha veramente bisogno. In bocca al lupo sindaco

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