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domenica 8 giugno 2014

La redazione di Ternipolemica.it ha inviato 5 domande, su temi "caldi" riguardarti la città, ai due candidati Sindaco che si sfideranno oggi al ballottaggio.
Avremmo voluto pubblicare le risposte di entrambi, ma ci troviamo costretti a riportare soltanto le risposte dell'attuale Sindaco, Leopoldo Di Girolamo, in quanto ad ora (momento della pubblicazione del post) lo staff di Paolo Crescimbeni non ci ha ancora inviato nulla.
Per correttezza potete comunque leggere le risposte del candidato Crescimbeni, ad altre 9 domande, quelle poste dal M5S di Terni a questo link



Ternipolemica.it non ha mai dato indicazioni di voto, tantomeno lo farà nel giorno del ballottaggio e siamo sicuri che le risposte non sono arrivate soltanto perché sono giorni pieni di impegni mondani e di riunioni con i propri collaboratori.
Ci sembra comunque doveroso riportare le risposte di Di Girolamo che ha accettato e risposto nei tempi concordati preventivamente con il suo staff.

Le risposte del Sindaco Di Girolamo:


1) Quali sono in breve i Progetti e le proposte immediate per il rilancio del settore terziario da parte del candidato sindaco Di Girolamo nella città di Terni?
R. Il fatto che Terni sia al primo posto in Umbria e fra le prime città in Italia (dati Sole 24 Ore) come presenza di start-up innovative sul territorio, in parte operanti proprio nel settore del terziario avanzato, costituisce una base su cui innestare azioni mirate. Dagli incentivi al cablaggio integrale della città, fino alla formulazione di un Piano strategico sul turismo e al completamento di opere fondamentali come la piastra logistica di Maratta, già a buon punto. In generale dobbiamo continuare a creare le condizioni perché il nostro territorio – e il progetto Civiter va proprio in questa direzione – sia in grado interloquire e rispondere alle esigenze di una grande realtà metropolitana come Roma che ha bisogno di delocalizzare e che costituisce il primo polo italiano delle tecnologie

2) L'infiltrazione criminale nella nostra città, frutto di scelte sbagliate a livello centrale, (vd. Carcere, 41 bis, As e  relativo spostamento delle famiglie in loco) hanno minato il nostro tessuto occupazionale e hanno creato un sistema  clientelare malavitoso relativo anche alla gestione dei bandi di aggiudicazione gare. Che cosa ne pensate  e quale  potrebbe essere la “terapia"  per arginare il malcostume generalizzato?
R. Il lavoro delle forze dell’ordine, lo dicono agli gli ultimi numeri diffusi dalla Questura, garantisce un buon livello di sicurezza alla nostra città. Nessuna realtà, da quelle di medio livello alle città più popolose, è immune da infiltrazioni, ma ci sembra che da questo punto di vista la situazione di Terni sia piuttosto positiva. Il tessuto sociale ha dimostrato, anche di recente, di avere in sé gli anticorpi per reagire ai tentativi, fortunatamente pochi, messi in atto da soggetti in qualche modo legati alla  malavita. In questi giorni il sottosegretario Bocci e il prefetto Bellesini, durante la visita al carcere di Terni, hanno confermato l’impegno e l’attenzione del governo alle questioni sicuramente condivisibili sollevate dal personale operante. Terni ha comunque dato molto dal punto di vista della presenza carceraria e una redistribuzione dei detenuti crediamo sia quantomeno opportuna. Sul fronte della prevenzione, il nuovo protocollo ‘Per Terni città sicura’ siglato in Prefettura da istituzioni e forze dell’ordine, rappresenta una buona base per proseguire quanto già avviato. Come istituzioni faremo la nostra parte, anche attraverso una diffusione più ampia degli strumenti di video-sorveglianza.

3) Mobilità alternativa, piste ciclabili e varchi elettronici come bisognerebbe intervenire?
Il completamento dei varchi elettronici, oltre a rendere la Ztl più sicura e funzionale, permetterà di monitorare attentamente gli accessi e le autorizzazioni. Sarà questa la base per eventuali riflessioni, da compiere insieme ai cittadini e agli operatori del commercio, riguardanti la rimodulazione degli orari di accesso. Sul fronte della mobilità alternativa, vogliamo compiere un vero e proprio salto di qualità con il nuovo piano del traffico. Gli obiettivi vanno dal collegamento di tutte le piste ciclabili all’installazione di nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici, dalla conferma degli incentivi per l’acquisto di bici elettriche al varo del progetto di bike e car sharing. Circa le piste ciclabili, siamo consapevoli che esistono zone, come via Narni e quella compresa fra la parte sud della città, i suoi spazi verdi e lo stesso ospedale, che al momento non sono dotate di adeguato sistema di collegamenti. Il nostro impegno è quello di individuare le risorse entro i primi sei mesi del prossimo mandato, per poi completare in tempi certi il progetto complessivo già avviato, verificando periodicamente l’avanzamento dei lavori.

4) Fondi comunitari del 2014 e smart city, cosa ne pensa il candidato Di Girolamo?
R. La nuova programmazione 2014/2020 ci da, sia in termini di obiettivi sia in termini di risorse economiche, la possibilità di creare uno sviluppo sostenibile, nuove opportunità di lavoro e costruire futuro per le nuove generazioni. Per coglierle in pieno è necessario istituire un'Agenzia Europa che operi a livello trasversale in tutti i settori e faccia sistema con le Agenzie Nazionali a cui è demandata la gestione dei fondi diretti. Un'Agenzia che oltre a progettare per l'amministrazione comunale sia da riferimento e di supporto a tutti coloro che singoli, associati, imprese abbiano idee e vogliano farle diventare progetto. Circa il tema della ‘smart-city’, Terni può aprire un nuovo ciclo e riformulare i connotati di una rinnovata vocazione industriale, a partire da alcuni temi centrali: smart grid, domotica, edilizia sostenibile, mobilità alternativa, energia da fonti rinnovabili, chimica verde. Partiamo da alcune condizioni favorevoli, non ultima la smart grid progettata da ASM che farebbe di Terni la prima città italiana ad usufruire della disponibilità di 100 MB, incrementando in modo esponenziale la capacità di circolazione delle informazioni.

5) Come rivitalizzare il centro cittadino?  E' in agenda la modifica dell'ordinanza anti-rumore?
R. Il centro di Terni ha caratteristiche particolari che lo rendono assolutamente vivibile e non legato a una sola via o corso che sia. In questi anni alcune zone hanno compiuto passi avanti, altre li compiranno a breve – pensiamo all’area di piazza dell’Olmo -, mentre ci sono parti centrali che hanno perso un po’ di appeal. Gli eventi, come TerniOn, possono costituire un volano da agganciare a un calendario di eventi più ampio e diffuso. A questo vogliamo lavorare, mentre sulla rivisitazione delle ordinanze in essere crediamo sia giusto attendere l’orientamento degli assessori competenti.



In bocca al lupo a Di Girolamo e Crescimbeni 

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