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venerdì 20 marzo 2026

di Andrea Liberati -pres. Italia Nostra 'Terni' 
Italia Nostra ha formalmente investito la Commissione Europea dell’anomalo e costante dewatering della Cascata delle Marmore (Terni), denunciando una gestione idraulica che, da tempo, prosciuga per gran parte dell’anno uno dei luoghi più celebri e preziosi del Continente, salvo riaperture in modeste fasce orarie, secondo una logica ipermercatista che non si registra nemmeno per le Niagara Falls in America. La vicenda è tanto più grave perché riguarda un sito di elevatissimo pregio naturalistico e paesaggistico che, almeno sulla carta, dovrebbe godere di protezioni rigorose. La Cascata delle Marmore è infatti oggetto delle tutele ambientali europee della Rete Natura 2000: ZSC IT5220017 “Cascata delle Marmore” e ZPS IT5220025 “Bassa Valnerina Monte Fionchi – Cascata delle Marmore”; oltre a essere sottoposta a ulteriori forme di protezione ambientale. Lo Stato italiano e la Regione Umbria non hanno soltanto normalizzato un prosciugamento sistematico, ma lo sostengono con tesi sconcertanti, messe per iscritto anni fa, ora recuperate e trasmesse alla Commissione Europea: secondo costoro il nostro sito non avrebbe né specie ittiche, né persino biocenosi fluviale! In termini comprensibili: un luogo unico, umido, vivo, stratificato, con pareti bagnate, aerosol, microhabitat e vegetazione tipica, viene invece trattato come se fosse ecologicamente morto. Non si capisce allora il motivo per cui la Cascata deve essere protetta, se per gli stessi Enti -che hanno il compito di tutelarla- sarebbe come morta. L’impostazione di Stato e Regione non pare scientificamente supportata, né è giuridicamente accettabile. E, di certo, il deflusso ecologico, previsto dalla normativa europea, non può essere ridotto a rilasci simbolici o residuali, né subordinato totalmente al lucro del concessionario idroelettrico. Nella denuncia trasmessa alle Autorità europee, Italia Nostra richiama le direttive 2000/60/CE, 92/43/CEE e 2009/147/CE, chiedendo di verificare se lo Stato italiano e la Regione Umbria abbiano realmente applicato gli obblighi ambientali dell’Unione nel sistema Velino-Nera e, in particolare, presso la Cascata delle Marmore, evidentemente sottoposta a un regime di dewatering marcato e strutturale.



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