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venerdì 31 luglio 2026

Oggi l'Umbria segna un punto di svolta decisivo per la sanità pubblica a Terni. Con la presentazione ufficiale del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap) sul nuovo ospedale, la Giunta regionale guidata dalla Presidente Stefania Proietti conferma che la Regione crede concretamente in questa opera, rispettando la parola data ai cittadini e la scadenza del 31 luglio per la presentazione dello studio che definisce il percorso del nuovo polo ospedaliero di Terni. L'area di Sabbione è stata individuata come la soluzione tecnica d'eccellenza, quella con un esito più elevato grazie alla sua posizione strategica e alla facilità di collegamenti. Parliamo di un investimento monumentale da 550 milioni di euro per un progetto che rappresenta una pietra miliare per il territorio. Una struttura interamente pubblica, moderna e funzionale, con 600 posti letto, i cui lavori avranno una durata stimata di otto anni. La scelta tecnica è ricaduta sull'area che ha ottenuto l'esito tecnico più elevato (con un indice di 4,07) grazie alla sua pianura, all'assenza di vincoli e alla posizione strategica servita dalla futura variante Sud-Ovest. Tutte le ipotesi possibili, compresa Colle Obito, sono state valutate con relative potenzialità e criticità. Questo è il frutto di un lavoro serio, trasparente e basato su evidenze scientifiche, che mette al centro il diritto alla salute dei ternani e degli umbri e che a tale scopo prevede anche una fase di partecipazione pubblica sulle tre aree con punteggio maggiore. La Regione crede in quest'opera e l'ha dimostrato accelerando su progettazione e autorizzazioni per giungere alla posa della prima pietra entro cinque anni. Mentre noi lavoriamo per dotare Terni di una struttura sanitaria moderna e interamente pubblica, il sindaco Stefano Bandecchi continua a tifare contro la città. È imbarazzante assistere al suo tentativo di ostacolare la Regione, arrivando a profetizzare che l'ospedale non vedrà mai la luce. I fatti smentiscono i suoi proclami e la memoria non ci manca. Resta emblematico il blitz in Regione, quando Bandecchi si era solennemente impegnato a presentare un proprio Docfap per l'area di Colle Obito entro il termine tassativo di 30 giorni. Sono passati mesi e di quel documento non c'è traccia. Le sue sono state, ancora una volta, vane parole spese per illudere i cittadini, mentre la Regione oggi consegna atti concreti e progetti pronti a partire. Il Patto Avanti Umbria sostiene questo percorso di trasparenza e legalità. Chi vive di slogan e promesse mancate, vuole solo bloccare lo sviluppo sanitario di Terni. La Regione lavora e rispetta le scadenze, Bandecchi continui pure a tifare contro, noi continueremo a costruire il futuro pubblico della nostra sanità.

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