Comunicato stampa Hangar 29
Grande partecipazione ieri pomeriggio al Teatro Secci per “Eventi come Motore”, il primo tavolo tecnico promosso da Hangar 29 per discutere del futuro dei grandi eventi a Terni come volano turistico ed economico. Presenti in sala organizzatori, operatori del turismo, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, con l’intervento da remoto dell’Assessore al Bilancio Michela Bordoni, impegnata a Milano per motivi di lavoro, e in presenza dell’Assessore alla Cultura Tiziana Laudadio. Ad aprire i lavori Tony Reli, esperto internazionale di logistica per grandi eventi techno e non solo, che ha inquadrato il valore dei festival: “Il più grande festival al mondo attualmente è il Tomorrowland. E viene fatto ogni anno in un comune di 17.000 abitanti in Belgio. 400.000 persone che spendono soldi, che hanno bisogno di hotel, di mangiare, di trasporti. In Italia abbiamo l’esempio del Kappa FuturFestival di Torino, nato 15 anni fa con 500 persone e oggi tra i dieci festival più importanti del globo”.
Cuore dell’incontro, l’intervento di Andrea Brunotti, founder di Hangar 29:
“Un festival di musica elettronica può essere una grande opportunità per un territorio. Molta gente non conosce Terni. Non sa che qui c’è la Cascata delle Marmore. Un grande festival può far conoscere il territorio non solo in Italia ma anche all’estero, perché oggi chiunque è un cliente ma è anche un comunicatore: basta una foto, un video postato sui social. Insieme, unendo ognuno le sue forze possiamo creare una rete potentissima". Sul modello economico: “Il grande evento è l’unica industria che provoca soltanto esternalità positive. Tutto l’indotto lavora a capitale zero, c’è soltanto l’organizzatore che rischia. Ed è per questo che l’organizzatore non deve essere lasciato solo dalle istituzioni”. Per quanto riguarda il Comune di Terni, Brunotti spiega di aver ricevuto massimo supporto dal sindaco in primis. "Bandecchi ha appoggiato subito le idee di un giovane come me, pieno di entusiasmo e anche un po' incosciente - ha detto. Adesso stiamo lavorando insieme per organizzare gli eventi per i ragazzi, che a Terni mancano da troppo tempo. La società del sindaco porterà un bel sostegno economico per il format". Tra gli annunci più importanti, la svolta green: “Vogliamo portare quello che sarà il nostro festival 2027 ad essere il primo festival in Italia completamente green. Abbiamo un dialogo aperto per portare i primi generatori a idrogeno. Per quello che sarà l'evento in Aviosuperficie abbiamo bisogno di almeno un megawatt di energia. Ci forniranno due gruppi da 500 kilowatt ciascuno e l’unico scarto sarà l'acqua, che potrà essere utilizzata per l’irrigazione della zona”. Infine l’appello sulla ricettività e sulle location cittadine, dall’Anfiteatro Fausto al CAOS: “Come faccio a pensare di portare un grande evento da 30.000 persone al giorno se Terni non ha la capacità ricettiva e la viabilità adatta? Oggi deve essere un punto di partenza. Mettiamoci la faccia, mettiamoci d’accordo, cominciamo a parlare”. Al termine degli interventi principali, si è aperto il confronto con la sala, per un confronto durato più di due ore. Ad intervenire:
Michele Rossi, organizzatore di eventi; Andrea Barbarossa, organizzatore di eventi; il tenente Blasi, polizia locale, il geometra Giangiacomo; Chiara Ronchini e Tommaso Cappanera, in rappresentanza di Le Macchine Celibi e gestori dell’Anfiteatro Fausto e del CAOS. Dal confronto è emersa la necessità di efficientare le location esistenti, estremamente inefficienti dal punto di vista strutturale ed economico, e di costruire un dialogo stabile tra organizzatori privati e Comune, soprattutto sul tema dei costi della sicurezza e della valorizzazione degli immobili pubblici in concessione. Si è parlato a tal proposito di un software dove registrare le venue presenti a Terni per gli eventi - in numero molto elevato ma alcune ancora poco sfruttate - in modo tale che possano essere visionate dagli organizzatori e quindi scelte. L’obiettivo di Hangar 29 è fare dei prossimi eventi il banco di prova per un nuovo modello di collaborazione tra organizzatori, istituzioni e imprese del territorio.

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