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lunedì 28 settembre 2026

Cascia, la FNP CISL Umbria dedica una giornata a Santa Rita e accende i riflettori su una delle emergenze più profonde della regione: la solitudine degli anziani e la mancanza di strutture socioassistenziali adeguate. Cascia - "Un tempo al sindaco le persone chiedevano un posto di lavoro, oggi chiedono un posto in una RSA". Con queste parole il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, ha fotografato efficacemente il cambiamento sociale che sta attraversando l'Umbria intervenendo alla tavola rotonda promossa dalla FNP CISL Umbria sul tema della solitudine. L'iniziativa, organizzata dalla Federazione Pensionati della CISL Umbria insieme al Comitato FNP CISL Santa Rita da Cascia e alla Cisl Umbria si è  svolta a Roccaporena venerdì 25 settembre 2026 in occasione della giornata dedicata a Santa Rita, patrona della federazione, dopo la celebrazione della Santa Messa nella Basilica della città. Un momento di riflessione che ha posto al centro una questione non più rinviabile: l'invecchiamento della popolazione umbra e il rischio crescente di isolamento sociale che coinvolge migliaia di persone, soprattutto nelle aree interne e montane della regione. "Parlare di solitudine in Umbria significa parlare di una trasformazione demografica profonda - ha affermato Dario Bruschi, segretario generale della FNP CISL Umbria -. Da una parte l'invecchiamento accelerato della popolazione, dall'altra lo spopolamento dei territori. Non sono semplici statistiche: sono paesi che si svuotano, servizi che scompaiono e persone che restano sempre più sole. I numeri raccontano una realtà preoccupante. L'Umbria è tra le regioni più anziane d'Italia, con un indice di vecchiaia che supera i 247 anziani ogni 100 giovani. Una famiglia su tre è composta da una sola persona e nei piccoli comuni dell'Appennino la perdita progressiva di servizi essenziali impoverisce non solo l'offerta territoriale, ma anche le occasioni di socialità e relazione”. "Quando chiude una scuola, riduce l'attività un ambulatorio o abbassa la saracinesca l'ultimo negozio di paese - ha aggiunto il segretario regionale della Cisl Riccardo Marcelli che ha moderato la tavola rotonda- non perdiamo soltanto un servizio. Per molti anziani perdiamo l'unico luogo di incontro quotidiano. La solitudine non è un disagio individuale: è una questione sociale e sanitaria che produce effetti concreti sulla salute delle persone, persone che debbono rimanere pilastri della Comunità”. Al fenomeno si aggiunge anche una nuova forma di emarginazione. Come ricordato da Giancarlo Monsignori, presidente di Adiconsum Umbria, circa il 20 per cento dei cittadini umbri presenta difficoltà di accesso agli strumenti digitali e all'identità digitale, con il rischio di essere escluso da servizi sempre più dematerializzati. Ma è soprattutto sul fronte dell'assistenza agli anziani non autosufficienti che la CISL Umbria lancia un forte allarme. "Le difficoltà sociali, la carenza di servizi e la solitudine finiscono spesso per tradursi in nuove fragilità e nuove malattie - ha dichiarato Angelo Manzotti, segretario generale della CISL Umbria -. Per questo è arrivato il momento di passare dalle analisi alle proposte. Chiediamo alla Regione Umbria di programmare, insieme alle Zone sociali, la nascita di nuove RSA sul territorio. Oggi le liste di attesa sono sempre più lunghe e le famiglie faticano a trovare risposte adeguate. L'invecchiamento della popolazione rende questa necessità sempre più urgente". Una richiesta che nasce dall'osservazione quotidiana dei bisogni delle famiglie umbre e che trova una sintesi proprio nelle parole del sindaco De Carolis. Se ieri la priorità era il lavoro, oggi sempre più cittadini si rivolgono alle istituzioni per trovare un posto disponibile in una struttura residenziale per i propri cari. "La questione delle RSA - prosegue Manzotti - riguarda non solo gli anziani di oggi ma anche quelli di domani. I caregiver del futuro saranno a loro volta persone anziane. Per questo servono programmazione, investimenti e una rete di servizi capace di accompagnare le comunità in questa profonda transizione demografica". Nel corso della giornata è stato inoltre ribadito il valore della collaborazione tra FNP CISL Umbria e FNP CISL Marche, rappresentata dal segretario generale Silvano Giangiacomi, nel solco del patto di gemellaggio che da anni unisce le due organizzazioni nella tutela delle persone più fragili e nella promozione della coesione sociale. La FNP CISL Umbria, che ha premiato i pensionati all’interno del gruppo dirigente che hanno compiuto ottanta anni. rinnova quindi il proprio impegno affinché il contrasto alla solitudine diventi una priorità delle politiche regionali. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità che chiedono non soltanto assistenza, ma vicinanza, dignità e diritto a non essere lasciate sole.

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