Venerdì 9 ottobre alle 17 all'Auditorium Mauro Bortolotti del Complesso di San Domenico a Narni, nell'ambito del Festival della Sociologia e della mostra Presenze d’Arte Contemporanea a cura dell’associazione Minerva MinervAArte, si terrà la proiezione del film documentario “Il Palazzone ‘na storia tra le tante” di Vilma Menghini Lomoro. Il film racconta la storia dell'edificio simbolo di viale Brin a Terni, costruito alla fine dell'800 per ospitare gli operai delle acciaierie: un caso esemplare di archeologia industriale e di welfare operaio. A seguire, tavola rotonda: “Abitare il lavoro, abitare il futuro”. Dall'esperienza del Palazzone all'autonomia energetica: disuguaglianze sociali di ieri e di oggi. Un confronto fra il modello del Palazzone e l’esperienza di Energy Solutions. Intervengono Giovanni Rubini assessore Comune di Narni- Lorenzo Gianfelice, Presidente CeSVol Umbria- Vilma Menghini Lomoro, Presidente Pro Loco Terni Aps – Autrice del film- Luciano Sgrigna, Vicepresidente Fondazione Albula-Nahar- Raffaele Federici, Docente di Sociologia – Università di Perugia- Cristina Montesi, Docente di Economia – Università di Perugia- Federico Montesi, Amministratore Unico Energy Solutions - Modera Matteo Rizzo Consulente Sostenibilità CWay. A seguire l’ inaugurazione della mostra curata da Mariacristina Angeli con la direzione artistica di Mauro Pulcinella e gli allestimenti di Gianni Carnevali e Gianna Chiodi. “Abitare non è solo occupare uno spazio - scrive Raffaele Federici - la mostra è la pelle dell'arte che veste il Festival: non decora lo spazio, ma lo interroga, crea discontinuità e lo sguardo del sociologo, del pubblico e dell'artista produce un'altra idea di come vivere insieme”. Un percorso che unisce Accademia di Belle Arti di Roma - Scuola di Scultura: 8 giovani scultori del laboratorio Seeds of Form e del progetto Corale, esperienze poetiche differenti, attente alla sostenibilità, al riuso e all’impiego di materiali naturali e di recupero. Il Liceo Artistico Metelli di Terni: ”Un ambiente in divenire, installazione performativa che si attraversa e trasforma con il pubblico, i Centri Diurni ASL Umbria 2 - Il Faro, ConCreta, Il Girasole, Spazio Insieme, il cuore inclusivo, danno voce al loro modo unico di abitare il mondo, trasformano fragilità in linguaggio universale. Le personali: Benedetta Ticchi con “Les Fleurs” una pittura dove spontaneità vigilata e ordine si incontrano per suggerire un'idea di Libertà, Roberto Menghini con “Asian Glances”sguardi sul mondo. I fili della pace e della memoria: Marilena Sutera con Where have all flowers gone e il video 732, l'Arazzo per la Pace di Donne per la Pace (10.100.1000 piazze), le testimonianze fotografiche sul lavoro di Alberto Bravini, il video Mutazioni dell’Eden di R.Rapaccini e E.Stracchi, le installazioni poetiche di Mauro Pulcinella e Morena Rampiconi, le opere di U.Antinori, S.Bini,S.Di Mattia, R.Federici, F.Graziano, L.Maccioni, P.Passone. Un unico filo: l’arte come presenza capace di trasformare lo spazio e generare nuove relazioni tra corpo, materia e ambiente. “Materia, vuoto, corpo, paesaggio, memoria. Opere fatte di pietra, pelle, feltro riciclato, stoffe e foglie, che parlano di diritti, inclusione e sostenibilità. Abitare è costruire relazioni, non solo muri” scrive la Angeli.
La mostra, aperta fino all'11 ottobre, è a ingresso gratuito.
Info: 333 9144745 – Facebook: Associazione Minerva MinervAArte

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