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mercoledì 14 ottobre 2026

Non c'è due senza tre, recita un vecchio adagio popolare. Di certo questo antico proverbio trova conferma sabato prossimo, 17 ottobre, a San Gemini. Dopo un'edizione da record della Giostra dell' Arme con due settimane ricche di eventi, il borgo umbro propone immediatamente un terzo fine settimana di gusto, bellezza e cultura con un evento organizzato dal Comune unitamente all'associazione Gutenberg e con la direzione artistica di Stefano de Majo. Sabato prossimo, 17 ottobre, nel teatro comunale di San Gemini, si terrà un articolato pomeriggio dedicato alla poesia e all'opera di Pier Paolo Pasolini. Il programma prevede tre diversi appuntamenti, tutti a ingresso libero, all'interno del teatro comunale, con spettacolo, aperitivo e l'illustre presenza dello scrittore e regista Fabrizio Catalano a narrare, in clima conviviale, il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e Leonardo Sciascia. Il tutto avrà inizio alle 17.30 con l' autore e regista palermitano, nipote di Leonardo Sciascia, che da anni presenta non solo in Italia ma nel mondo spettacoli teatrali tratti dalle opere di Leonardo Sciascia, come ad esempio "Il giorno della civetta", "il mistero Majorana" e "Todo Modo". Catalano illustrerà il rapporto tra Pasolini e il nonno, con particolare riferimento alla poesia romanesca. Quindi alle ore 18.30 seguirà nel foyer del teatro una conviviale con degustazione di vino e a seguire alle ore 19 sarà rappresentato lo spettacolo teatrale di e con Stefano de Majo con le coreografie di Marika Brachettoni, danzatrice dell'accademia internazionale di danza classica e contemporanea di Roma e la video art di Paul Harden. Lo spettacolo, della durata di 1 ora e 15 minuti, racconta i tanti volti di Pasolini, prendendo le mosse dal romanzo incompiuto Petrolio, ritenuto il testamento artistico e morale di un poeta eretico e corsaro. Petrolio è un testo ricco di mistero e di contenuti che costituisce l'ultimo disperato attacco al potere di Pier Paolo Pasolini. Le 522 pagine che l'autore ci ha lasciato, sono state scritte tra il 1972 e il 1975, interrompendosi la notte tra il primo e il 2 novembre 1975, quando il poeta venne ucciso. Ma probabilmente costituiscono solo un quarto o un quinto del progetto finale che Pasolini avrebbe scritto. Lo spettacolo prova a decriptizzare i misteriosi contenuti svelando nomi e fatti che dopo la morte furono cancellati, come la parte dedicata all'omicidio Mattei, con il titolo "Lampi su Eni" e alla figura di Eugenio Cefis. La piéce giunta al secondo anno di programmazione, è stata recentemente chiamata ad inaugurare la stagione teatrale dello Spazio Corsaro di Chia, proprio nel luogo in cui Pasolini scelse di ritirarsi e comporre buona parte di Petrolio. Dopo la replica di San Gemini, la piéce sarà rappresentata poi dal 23 ottobre al teatro Petrolini di Roma. "Uno spettacolo intenso e perturbante da non perdere. Utile sia per coloro che abbiano già affrontato questo arduo pamphlet letterario sia per coloro che non l'hanno mai letto. Di certo Petrolio costituisce un unicum nella letteratura italiana e probabilmente universale e ci restituisce attraverso la frammentata narrazione tutta l'anima contrastata e profetica di un intellettuale in costante anticipo sulla vita e in ritardo sulla morte, della cui voce oggi avremmo tanto bisogno, ma che in qualche modo, grazie all'impegno del Comune di San Gemini e all'associazione Gutenberg di Terni, potremo comunque sentire riecheggiare. La presenza illustre di Fabrizio Catalano offrirà un ulteriore, arricchimento, attraverso la prospettiva di Sciascia. "Vi aspettiamo numerosi al teatro di San Gemini per condividere un piacevole pomeriggio di gusto, cultura e bellezza - chiude Stefano de Majo - ricordando che l'intera programmazione è a ingresso libero". 

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