Tutto può succedere
Per le organizzazioni sindacali il governo è lontano dalle metodologie di contrattazione sindacale, privo di strumenti costruttivi, incapace di trovare rimedio ad una vertenza fra le più importanti a livello nazionale che ha un contesto Europeo fra i più rilevanti di questo ventennio. Un' azienda che non ha mai avuto la volontà o peggio ancora il mandato per trattare sul piano industriale presentato il 17 luglio.
Le sigle sindacali esprimono rammarico per come è stato trattato fino ad oggi il tavolo della trattativa dove a pagare il conto saranno i soliti noti e le loro famiglie.
E' un giorno quello che è iniziato che potrebbe far arrivare direttamente già le lettere di mobilità. Anche ieri otto ore per non trovare un verso ad una trattativa ritenuta da tutti impossibile e già delineata prima dell'incontro al Mise. Il ministro Guidi e il sottosegretario Delrio non sono bastati a cambiare le carte in tavola, presentando un documento di circa sette pagine con le posizioni contrapposte di azienda e sindacato. Sconti energetici, ricollocamento dei lavoratori in esubero, incentivi per l'uscita, cassa straordinaria per ventiquattro mesi e investimenti per l'azienda. I punti da definire sono sempre gli stessi. Da oggi ritornano le assemblee in fabbrica che ufficialmente non erano mai terminate. Alle ore 12.30 inizierà la prima per ogni turno di lavoro, i sindacati illustreranno la situazione attuale e tutta Terni è con il fiato sospeso su una situazione che inevitabilmente rischia di compromettere tutto il tessuto sociale della città e della stessa Regione.

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