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sabato 30 maggio 2026

Comunicato stampoa congiunto Cdx e civiche in regione

“Quello descritto dalla presidente Stefania Proietti sembra più un mondo dei sogni che la realtà quotidiana vissuta dagli umbri. Un comunicato stampa sulle liste di attesa costruito a uso e consumo della propaganda della sinistra, smentito ogni giorno dai tantissimi cittadini che sui social network e direttamente a noi raccontano una situazione completamente diversa da quella dipinta dalla presidente della Regione”. A intervenire sono i gruppi di centrodestra e civici in Consiglio Regionale, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica. “Prima di celebrare risultati inesistenti, consigliamo alla presidente Proietti di leggere attentamente tutti i dati Agenas e non soltanto quelli che ritiene utili alla propria narrazione politica. I numeri nazionali raccontano infatti una realtà ben diversa: l’Umbria si colloca nelle ultime posizioni in Italia per il rispetto dei tempi di attesa. Per gli esami diagnostici, come TAC, ecografie e altre prestazioni fondamentali, la nostra regione risulta addirittura la peggiore del Paese. Nessun’altra regione presenta percentuali così basse di prestazioni erogate entro i tempi previsti. Anche sul fronte delle prime visite la situazione resta gravemente insufficiente: l’Umbria si trova nelle ultime posizioni nazionali, davanti soltanto a poche altre regioni. Ma il dato più disarmante non arriva dalle statistiche bensì dalle testimonianze dei cittadini. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di persone che non riescono a prenotare una visita, che si sentono rispondere che non ci sono disponibilità, che non vengono nemmeno inserite in lista d’attesa o che sono costrette a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni nei tempi necessari. Ed è proprio qui che emerge il vero problema. La Giunta Proietti sembra voler ridurre artificialmente le liste d’attesa non aumentando realmente l’offerta sanitaria, ma limitando l’accesso alle prenotazioni e concentrandosi esclusivamente sulle prestazioni che riesce a evadere in tempi più rapidi. In questo modo non si risolve il problema: lo si nasconde. Se un cittadino non riesce nemmeno a entrare in lista d’attesa, la prestazione non compare nelle statistiche, ma il suo bisogno di cura resta irrisolto. Questa non è efficienza. È un meccanismo che rischia di negare ai cittadini il diritto costituzionale alla salute e alle cure. Mentre la presidente si autocelebra attraverso i comunicati stampa, migliaia di umbri continuano a scontrarsi con una sanità che troppo spesso non risponde ai loro bisogni. La propaganda può forse migliorare l’immagine della Giunta, ma non accorcia le attese per una TAC, non garantisce una visita specialistica e non cura i cittadini. Servono meno slogan e più risultati concreti. Perché la realtà che vivono gli umbri ogni giorno è purtroppo molto diversa da quella raccontata dalla presidente Proietti. Inoltre, i continui tagli di nastri relativi alle numerosissime strutture sanitarie territoriali volute, progettate e finanziate dalla giunta precedente con i vari reparti ospedalieri rinnovati e potenziati che si vanno a completare, nella visione strategica da noi perseguita, non sono ancora comunque sufficienti a migliorare il quadro prestazionale complessivo, nonostante l’elevato prelievo fiscale che si sta utilizzando in gran parte per maggiori spese in altri settori. La demagogia delle promesse elettorali, a distanza di un anno e mezzo, sta mostrando tristemente la corda”.

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