
Dal 14 al 24 luglio, nella straordinaria cornice del Sentiero 5 del Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, torna la rassegna “Archeologia Industriale e Vernacolo: il teatro delle nostre tradizioni”, promossa da Pro Loco Marmore e giunta alla tredicesima edizione. Una manifestazione che è un punto di riferimento nel panorama nazionale del teatro amatoriale in vernacolo, capace di richiamare compagnie provenienti da tutta Italia, appassionati che scelgono Marmore come meta delle proprie vacanze culturali e tantissimi cittadini del territorio che colgono l’occasione per vivere la magia della Cascata delle Marmore attraverso serate di teatro capaci di far ridere, emozionare, riflettere. “La scelta del teatro in vernacolo - spiega la presidente della Pro Loco Manola Conti - rappresenta uno degli elementi fondanti e distintivi della rassegna che si svolge nel museo di archeologia industriale a cielo aperto lungo il Sentiero 5 della Cascata, dove grandi turbine e manufatti provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni raccontano una pagina fondamentale della storia industriale ternana”. L’evento nell’anno in cui Pro Loco Marmore compie sessant’anni durante i quali generazioni di volontari hanno dedicato tempo, energie e competenze alla promozione del territorio, alla custodia della sua memoria e alla costruzione di occasioni di crescita culturale, sociale e turistica. Il cartellone vedrà alternarsi dieci appuntamenti con compagnie teatrali provenienti da Umbria, Lazio, Campania, Toscana, Marche e Puglia, selezionate tra numerose candidature arrivate da tutta Italia. A questi si aggiunge una serata speciale: il 19 luglio, per il 60° anniversario della Pro Loco, la rassegna si arricchirà di un momento di festa e condivisione dedicato a tutta la comunità con la partecipazione dei SUNRISE, formazione ternana che propone un viaggio attraverso i grandi successi della storia della musica. “Questa edizione è stata una delle più impegnative da organizzare – dice Manola Conti. La riduzione dei contributi derivanti da bandi e finanziamenti ha reso il percorso particolarmente complesso, imponendo alla Pro Loco uno sforzo organizzativo ed economico ancora maggiore. Dietro ogni serata della rassegna si cela un lavoro lungo e costante fatto di progettazione, sacrifici, riunioni, ricerca di risorse e centinaia di ore donate gratuitamente da volontari che credono profondamente nel valore della cultura come motore di sviluppo del territorio. Negli anni “Archeologia Industriale e Vernacolo” ha consolidato credibilità e prestigio ben oltre i confini regionali, diventando un appuntamento riconosciuto e atteso dalle compagnie teatrali italiane, molte delle quali presentano la propria candidatura con largo anticipo. Perché dietro ogni sipario che si apre - conclude Manola Conti - c’è il lavoro silenzioso di decine di volontari. E dietro ogni applauso c’è una comunità che continua a credere che la cultura sia uno dei più importanti strumenti di crescita, condivisione e futuro”.
0 commenti inseriti:
Posta un commento
Commenta la polemica....