LA TUA POLEMICA NEL BLOG?

Prenota il tuo spazio qui. INFO

lunedì 21 settembre 2026

Si chiude con 7.000 presenze la settima edizione di Narni Città Teatro, il festival che dall’11 al 13 settembre 2026 ha trasformato ancora una volta Narni in un luogo di incontro e confronto tra teatro, drammaturgia contemporanea, performance, musica e arte contemporanea. Oltre 20 eventi hanno attraversato la città in tre giornate di programmazione, con artisti e protagonisti provenienti da Italia, Francia e Svizzera, in un percorso dedicato alla scena contemporanea e ai suoi molteplici linguaggi. Tra i protagonisti di questa edizione Ambra Angiolini, Francesco Piccolo e Pablo Trincia, insieme a una pluralità di artisti, autori e interpreti che hanno portato a Narni esperienze e visioni differenti, contribuendo a costruire un programma capace di rivolgersi a pubblici diversi. Particolare attenzione è stata dedicata alla drammaturgia contemporanea, con una tavola rotonda che ha riunito artisti e operatori del settore per riflettere sulle trasformazioni della scrittura teatrale e sul futuro della scena. Grande interesse anche per i talk dedicati all’intelligenza artificiale, che hanno aperto un confronto tra cultura, tecnologia e nuovi strumenti creativi. Il programma ha inoltre spaziato nella musica, con una serie di concerti che hanno accompagnato le giornate del festival, ampliandone ulteriormente la proposta e creando occasioni di incontro e condivisione oltre gli spettacoli teatrali. A completare il percorso, la sezione dedicata all’arte contemporanea, curata da Antonella Liuzzi, con le installazioni di Valerio Berruti, che hanno portato nel tessuto urbano di Narni un ulteriore sguardo sulla contemporaneità e sul rapporto tra arte e spazio pubblico. “Settemila presenze sono un numero importante, ma per noi raccontano soprattutto settemila persone che hanno scelto di attraversare Narni, incontrare gli artisti e condividere un’esperienza culturale. La settima edizione ci restituisce un festival vivo, capace di mettere insieme generazioni, linguaggi e provenienze diverse. Abbiamo voluto costruire un programma che tenesse insieme i grandi nomi e la ricerca, la drammaturgia contemporanea e l’arte, il teatro e la musica, senza paura di confrontarci anche con temi nuovi come l’intelligenza artificiale. Il successo dei talk e della tavola rotonda ci ha dimostrato quanto sia forte il desiderio di discutere e interrogarsi sul presente. E ancora una volta abbiamo visto una Narni abitata dalla cultura e dal pubblico. È da qui che ripartiamo, con la responsabilità e l’entusiasmo di continuare a far crescere questo progetto”, sono le parole di Davide Sacco e Francesco Montanari, Direttori artistici di Narni Città Teatro La settima edizione si conclude dunque con 7.000 presenze, oltre 20 appuntamenti e una città coinvolta attraverso una proposta culturale internazionale e multidisciplinare. Teatro, drammaturgia, musica, talk, arte contemporanea e confronto sui temi del futuro hanno composto un programma che ha fatto di Narni un luogo di incontro tra artisti, pubblico e nuove idee. Un’edizione che conferma la vocazione di Narni Città Teatro a costruire, attraverso lo spettacolo dal vivo e l’arte contemporanea, un rapporto sempre più stretto tra artisti, territorio e pubblico, facendo della città non soltanto il luogo in cui il festival si svolge, ma parte integrante della sua identità. Voce del verbo potere - è il titolo che abbiamo scelto per la prossima edizione di Narni Città Teatro” spiega Davide Sacco, “in programma il 4, 5 e 6 giugno. Abbiamo scelto il verbo potere perché è una parola semplice, ma dentro di sé contiene moltissimo: significa avere la possibilità, avere la forza, avere la libertà di fare qualcosa. Ma significa anche esercitare un potere, sugli altri, sulle cose e sulle decisioni. E allora la domanda che ci interessa è proprio questa: chi può? Chi decide? E soprattutto, che cosa possiamo fare del potere che abbiamo? Il teatro è uno dei luoghi in cui queste domande possono diventare corpo, voce, conflitto, immaginazione. È un luogo in cui il potere può essere raccontato, messo in discussione, rovesciato, ma anche restituito alle persone come possibilità di scelta. “Voce del verbo potere” parla quindi del potere sugli altri, ma anche e soprattutto del potere su sé stessi, sulla propria vita: il potere di dire no, di cambiare direzione, di assumersi una responsabilità, di immaginare qualcosa che ancora non esiste. Con questa edizione vogliamo continuare a fare di Narni Città Teatro uno spazio aperto, contemporaneo e necessario, dove gli artisti possano interrogare il presente e il pubblico possa riconoscersi, contraddirsi e magari scoprire nuove possibilità. Perché, in fondo, il teatro comincia proprio lì: nel momento in cui qualcuno pensa di poter fare qualcosa che fino a un attimo prima sembrava impossibile”.

0 commenti inseriti:

Posta un commento

Commenta la polemica....

ranktrackr.net