Con 'Terni On-disabili off' si sono cinicamente anteposti denaro e pubblicità al bene reale di concittadini in difficoltà. C’è di che riflettere, ammesso che gli interessati posseggano strumenti e sensibilità adatta per capire dove hanno sbagliato. L'assessore alla mobilità chiarisca immediatamente.
A pochi giorni dall’episodio che ha visto coinvolto il segretario locale del PD, Andrea Delli Guanti, protagonista di un parcheggio quantomeno disinvolto, il Comune di Terni torna sul luogo del delitto e cancella con un tratto di penna quegli stessi stalli, unitamente ad altri, solo per lasciare campo libero al marketing di “Terni On”.
Le immagini che hanno fatto il giro dei vari social network sono impietose, come struggente è la denuncia di una mamma con la sua bimba affetta da sindrome di Rett a cui è stato impedito l'accesso ai parcheggi.
L’inciviltà è evidente: una vergogna pubblica ribadita per quasi tre giorni. E, mentre i posti auto riservati ai disabili sono stati solertemente cancellati, mettendo in crisi le tante famiglie effettivamente bisognose, lasciate a sé, il Comune ha però mantenuto alcune strisce blu in modo da non perdere nemmeno un centesimo: un misero e osceno calcolo.
Crediamo che il PD dovrebbe aprire una seria discussione interna su temi così delicati, perché sia il segretario del partito che lo stesso assessore alla Mobilità, Emilio Giacchetti, con le proprie ‘disattenzioni’ hanno ripetutamente mancato di rispetto a persone con disabilità, colpendo infine anche le Istituzioni stesse, svuotate della loro nobile funzione di garanzia per tutti.

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