In questi giorni i residenti della zona circostante l'ex azienda del gas, Camuzzi, hanno inviato a tutte le istituzioni e alle autorità interessate un esposto-denuncia sui diritti lesi per una situazione vergognosa che si procrastina da troppi anni. Le case e gli ex uffici continuano ad essere un ricovero notturno e non, per soggetti disagiati e pericolosi. Erba alta ed incuria che aumentano la possibilità di nascondersi e tristemente la sporcizia genera il proliferarsi di animali indesiderati. I residenti non chiedono tanto ma almeno interventi periodici come il taglio delle piante per mantenere il luogo salubre, quello si. La maggior parte delle case limitrofe in via Lombardia sono state visitate più volte da ospiti non graditi e oltre al decoro torna d'attualità la mancanza di sicurezza.
E' possibile che il Comune di Terni non riesce ad intervenire definitivamente? I proprietari degli stabili erano stati invitati a bonificare e a mettere in sicurezza le aree con ordinanze e l'addebito delle spese per la installazione di reti e lucchetti dai tecnici del Comune? Deterrenti che ovviamente non hanno risolto nessun problema, recinzioni e inferriate sono "specchi per l'allodole"... e il degrado aumenta sempre di più in tante zone della città. L'ex Camuzzi insieme all' ex caserma della Polizia stradale e al palazzo della Provincia solo gli emblemi del disfattismo ternano.
Siringhe, escrementi, panni sporchi e sporcizia di ogni genere che stazionano quotidianamente in questi luoghi abbandonati. La notte fa paura, circolare liberamente è un rischio. Senzatetto che con l'arrivo della stagione invernale cercheranno un rifugio, ogni anno si ripetono in sequenza le stesse abitudini.
Igiene e sicurezza per una integrazione, l'area dell'ex officine Bosco da parcheggio selvaggio durante la settimana a covo di ritrovi notturni mentre nelle giornate festive diventa centro di smistamento dell' import-export per la Romania e i paesi dell'Est. Una città intercambiale con due facce, senza considerare che i cittadini non sono garantiti dalle istituzioni. La Progeco (proprietaria dell'ex Camuzzi) dopo le varie sollecitazioni perchè non ha provveduto agli interventi richiesti dal precedente Prefetto? Autorità e autorevolezza vanno di pari e passo e in questo Terni purtroppo ne difetta irrimediabilmente. Sessantagiorni gli erano stati concessi ma sono passati più di due anni come la brutta immagine del filo spinato sistema superato di un indegno centro temporaneo di accoglienza.
Superficialità e soldi pubblici spesi senza un minimo filo logico. Basta improvvisazioni, bisogna ripartire veramente con fatti concreti.

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