Questa mattina, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Terni, si è svolta la seduta di insediamento del Comitato istituzionale che accompagnerà la fase di elaborazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi complessa Terni-Narni.
All’appuntamento, presieduto dal vicepresidente della Regione Umbria e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli, erano presenti il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Narni Marco De Arcangelis, i sindaci o propri delegati degli altri 15 comuni umbri ricompresi nell’area di crisi complessa (Acquasparta, Amelia, Arrone, Calvi dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone, Avigliano Umbro); i rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni Sindacali e un delegato della Camera di Commercio di Terni (tutti membri del Comitato).
Alla riunione del Comitato istituzionale hanno preso parte il direttore Luigi Rossetti e Mauro Andrielli, per la Regione Umbria, e il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini, sono intervenuti il presidente di Confindustria Terni Gianmarco Urbani, il presidente di Confapi Terni Carlo Salvati e il presidente della Camera di Commercio di Terni Giuseppe Flamini.
Un primo incontro, in cui il vicepresidente Paparelli ha illustrato il contesto economico, le aree di intervento, le risorse già messe a disposizione dalla Regione e le tappe della procedura conseguente al decreto del Ministero dello Sviluppo economico di riconoscimento dell’area di crisi complessa, servito anche ad informare i Comuni che sono stati ricompresi successivamente nell’area di crisi e che ad oggi non erano stati coinvolti nella fase della costruzione dell’istanza di riconoscimento.
“La riqualificazione del tessuto industriale di questa area della regione e che riguarda in particolare gli assi portanti della siderurgia, della chimica verde e dell’agroalimentare, ha sottolineato il vicepresidente Paparelli, avrà come direttrice strategie e obiettivi del piano nazionale Industria 4.0. Il ruolo del Comitato, ha precisato Paparelli, è quello di essere sede di confronto politico e istituzionale per raccogliere proposte ed esigenze del territorio, in modo da operare nella maniera più efficace in stretta collaborazione con Invitalia, cui è demandata la predisposizione del Progetto di riqualificazione e riconversione industriale. Il Comitato è chiamato a svolgere un lavoro di raccordo e di sintesi nella fase di costruzione del piano che indicherà i fabbisogni di riqualificazione dei comparti interessati dalla crisi e i settori produttivi verso i quali indirizzare la riconversione dell’area di crisi, per la promozione di nuovi investimenti, il sostegno alla ricerca, la riqualificazione del personale e ogni strumento, anche finanziario, per assicurare nuovo sviluppo e occupazione”.
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