Il santo più celebrato al mondo è stat per anni il più sconosciuto.
Il santo non figura nemmeno nel calendario della Chiesa (celebra san Cirillo a Metodio).
Il 25 maggio del 2012 alla Fondazione Carit è stato presentato il libro del santo Patrono " San Valentino e il suo culto tra Medioevo ed età contemporanea, uno status questions".
Vengono raccolti atti del convegno che tra il 9 e l'11 dicembre del 2010 al museo Diocesano hanno rivoluzionato gli studi valentiniani, datando la vita del santo addirittura due secoli dopo quella tradizionale.
Il martirio di Valentino del terzo quarto del III secolo ( 273,ndr) agli 346-347, ovvero ben oltre il limite degli editti di tolleranza di Galerio del 311 e di Costantino del 313. Risultanze archeologiche circa la memoria martiriale del santo tra Roma e Terni ( Claudia Angelelli) e dall'ampio saggio di Stefano dal Lungo che in un vasto affresco della regione ternana in età tardo antica, verifica stringenti coincidenze onomastiche e toponomastiche presenti nel testo agiografico Valentiniano.
La tradizionale datazione si deve infatti al Maritologio Geronimiano, anteriore alla Passio che non riporta nessuna notizia del martire. Alcuni elementi storici portano al VI secolo e che venga ucciso di notte.
All'epoca delle persecuzioni i cristiani venivano uccisi dal sole e nascondersi con il favore delle tenebre si trattava di un esecuzione non ufficiale ma di un'azione illegale.
Secondo la Passio Valentino era stato ucciso perchè aveva convertito al Cristianesimo il gruppo di discepoli del filosofo greco Cratone ( VI secolo). Lo scopo è l'ambizione del libro a detta di Paglia è quella di fare ordine per la figura storica e al contempo di rileggere in questa luce il significato che la festa di S. Valentino detiene anche e ancora oggi nel mondo.
Il volume curato da Massimiliano Bassetti ed Enrico Menestò, pubblicato dallla Fondazione centro studi sull'Alto Medioevo di Spoleto affronta la triplice tradizione valentiniana (vescovo di Terni prete romano e monaco di Passan) che si sviluppa in occidente e il culto di san Valentino nella chiesa ortodossa. Viene individuato il santo ternano come protettore dell'amore sponsale, quel punto mobile di articolazione di un potenziale dialogo ecumenico tutto da sviluppare.
Le circostanze attraverso le quali è divenuto il santo dell'amore sono parte integrante e sono nella produzione letteraria in lingua inglese (golden agache che va da Caucher a Shakepeare spiega il successore di Valentino a consacrare un ' immagine letteraria oltre che religiosa del santo come patrono dell'amore terreno, un pronubo della coppia).
Ancor oggi l'immagine prevale su scala mondiale della complessa costellazione accesa dalle scintille della figura storica del Valentino vescovo di Terni.
Il santo non figura nemmeno nel calendario della Chiesa (celebra san Cirillo a Metodio).
Il 25 maggio del 2012 alla Fondazione Carit è stato presentato il libro del santo Patrono " San Valentino e il suo culto tra Medioevo ed età contemporanea, uno status questions".
Vengono raccolti atti del convegno che tra il 9 e l'11 dicembre del 2010 al museo Diocesano hanno rivoluzionato gli studi valentiniani, datando la vita del santo addirittura due secoli dopo quella tradizionale.
Il martirio di Valentino del terzo quarto del III secolo ( 273,ndr) agli 346-347, ovvero ben oltre il limite degli editti di tolleranza di Galerio del 311 e di Costantino del 313. Risultanze archeologiche circa la memoria martiriale del santo tra Roma e Terni ( Claudia Angelelli) e dall'ampio saggio di Stefano dal Lungo che in un vasto affresco della regione ternana in età tardo antica, verifica stringenti coincidenze onomastiche e toponomastiche presenti nel testo agiografico Valentiniano.
La tradizionale datazione si deve infatti al Maritologio Geronimiano, anteriore alla Passio che non riporta nessuna notizia del martire. Alcuni elementi storici portano al VI secolo e che venga ucciso di notte.
All'epoca delle persecuzioni i cristiani venivano uccisi dal sole e nascondersi con il favore delle tenebre si trattava di un esecuzione non ufficiale ma di un'azione illegale.
Secondo la Passio Valentino era stato ucciso perchè aveva convertito al Cristianesimo il gruppo di discepoli del filosofo greco Cratone ( VI secolo). Lo scopo è l'ambizione del libro a detta di Paglia è quella di fare ordine per la figura storica e al contempo di rileggere in questa luce il significato che la festa di S. Valentino detiene anche e ancora oggi nel mondo.
Il volume curato da Massimiliano Bassetti ed Enrico Menestò, pubblicato dallla Fondazione centro studi sull'Alto Medioevo di Spoleto affronta la triplice tradizione valentiniana (vescovo di Terni prete romano e monaco di Passan) che si sviluppa in occidente e il culto di san Valentino nella chiesa ortodossa. Viene individuato il santo ternano come protettore dell'amore sponsale, quel punto mobile di articolazione di un potenziale dialogo ecumenico tutto da sviluppare.
Le circostanze attraverso le quali è divenuto il santo dell'amore sono parte integrante e sono nella produzione letteraria in lingua inglese (golden agache che va da Caucher a Shakepeare spiega il successore di Valentino a consacrare un ' immagine letteraria oltre che religiosa del santo come patrono dell'amore terreno, un pronubo della coppia).
Ancor oggi l'immagine prevale su scala mondiale della complessa costellazione accesa dalle scintille della figura storica del Valentino vescovo di Terni.

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