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venerdì 25 settembre 2026

L'iniziativa, organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico Umbria, nell'ambito dell'accordo quadro nazionale Cip - Inail, ha visto la partecipazione di molte persone seguite dall'Inail a seguito di infortunio sul lavoro. Queste ultime sono state condotte attraverso un percorso multidisciplinare finalizzato all'avviamento e la promozione nelle discipline sportive del nuoto, bocce, tiro con l'arco, apnea sportiva e calcio balilla, attraverso la guida esperta di tecnici paralimpici che hanno illustrato ai partecipanti le grandi potenzialità che lo sport può rappresentare per il percorso riabilitativo e per la pratica sportiva agonistica. "Oggi siamo a Terni alle Piscine dello Stadio dove, con le discipline di nuoto, apnea sportiva paralimpica, bocce, tiro con l'arco e calcio balilla, gli assistiti Inail che aderiscono al progetto sport in virtù dell'accordo quadro siglato tra Cip e Inail, sperimentano le discipline sportive che vengono proposte - spiega Marco Peciarolo, presidente del Cip Umbria.
A seguito di un percorso che porta le stesse persone a sperimentare non solo sport ma anche socialità e soprattutto la possibilità di avere delle risposte anche in termini di attività motoria, proprio grazie a queste opportunità che il Comitato Italiano Paralimpico mette in campo. Inail, attraverso l'accordo quadro, mette a disposizione le attività sportive da svolgere all'interno delle realtà sportive affiliate alle Federazioni Sportive Paralimpiche e al Comitato Italiano Paralimpico, e questo tipo di attività è propedeutica per alcuni anche per poter iniziare a svolgere un'attività di tipo agonistico, dove possono sicuramente dimostrare quelle che sono le loro capacità e le loro competenze. Credo che questo tipo di collaborazione stia fornendo dei risultati molto importanti. Per questo ringrazio la Direzione Regionale, il Dott. Pastorelli, Direttore Regionale Inail Umbria, per la vicinanza che l'Istituto mette non solo al Comitato Paralimpico ma a tutti gli assistiti che appunto iniziano a praticare un'attività sportiva". Paolo Righetti, assistente sociale di Inail Terni e Orvieto conclude: "Siamo qui riuniti in un'iniziativa del Comitato Paralimpico e Inail, un open day per permettere alle persone di provare determinati sport che possono essere adatti a qualunque tipo di funzionalità. Una manifestazione che come sempre permette alle persone di riconoscersi, di conoscersi e di vedere quanto, al di là delle differenze individuali, le persone siano tutte uguali e possano ritrovarsi dei valori nella pratica dello sport".


Un patrimonio documentario in gran parte inedito, recuperato attraverso un anno di ricerche negli archivi e nelle biblioteche umbre, per raccontare come le città della regione abbiano custodito e rinnovato nel tempo la memoria di san Francesco. È “Creature umbre. Le città di Francesco, le città per Francesco nei secoli dei Centenari 1882, 1926-27, 1981-82”, la mostra allestita a Palazzo Donini, a Perugia, che è stata presentata oggi alla stampa e che sarà inaugurata domani mattina alle 11.30.  
All’anteprima sono intervenuti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e i curatori Mario Squadroni e Maurizio Terzetti, che hanno illustrato il percorso e il lavoro di ricerca alla base dell’esposizione. La mostra, promossa e organizzata dalla Regione Umbria in collaborazione con Sviluppumbria, è realizzata anche con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, degli Archivi di Stato di Perugia e Terni, della Biblioteca Augusta del Comune di Perugia. L’esposizione è allestita al piano terra di Palazzo Donini attraverso grandi pannelli che accompagnano il visitatore lungo otto secoli di storia umbra, dalle suggestioni dantesche fino alle celebrazioni dei tre grandi Centenari francescani del 1882, del 1926-27 e del 1981-82. Al centro del lavoro dei curatori c’è stata la volontà di riportare alla luce il patrimonio conservato negli archivi e di verificare, attraverso le fonti, quanto fosse ampia la partecipazione delle città umbre alle diverse stagioni delle celebrazioni. “Abbiamo voluto valorizzare il contenuto degli archivi che conservano documenti preziosissimi ma sconosciuti al grande pubblico”, ha spiegato Mario Squadroni, sottolineando il lavoro svolto insieme agli archivisti e ai bibliotecari degli istituti coinvolti.
La ricerca, hanno raccontato i curatori della mostra, è partita dalle principali città legate alla tradizione francescana e si è poi allargata all’intero territorio regionale. Assisi e Gubbio hanno costituito un primo punto di partenza, dunque, ma le carte hanno mostrato una partecipazione molto più ampia: Perugia, Cannara, Foligno, Orvieto, Spoleto, Città di Castello, Todi e altri centri sono presenti attraverso documenti relativi a iniziative, comitati, processioni, mostre, conferenze e pubblicazioni. La ricerca ha così restituito una trama diffusa della memoria francescana, nella quale le diverse comunità umbre hanno trovato forme proprie per ricordare San Francesco in occasione dei Centenari. A scandire le tre principali stagioni delle celebrazioni sono anche tre figure che, in epoche diverse, hanno rappresentato un punto di riferimento per il rapporto tra San Francesco e le città umbre: Antonio Cristofani per Assisi nel 1882, Arnaldo Fortini per il 1926 e Roberto Abbondanza per il 1982. Tre figure che permettono di leggere attraverso persone, luoghi e documenti l’evoluzione di una memoria francescana che da Assisi si estende progressivamente all’intero territorio regionale. Un elemento che la ricerca dei curatori ha permesso di mettere a fuoco è anche la storia dei Centenari non celebrati. Nel 1826 ricorreva il sesto centenario della morte di san Francesco, ma quella ricorrenza non fu oggetto di celebrazioni pubbliche: la consuetudine dei Centenari francescani sarebbe maturata solo più avanti. Pochi anni prima, nel 1818, era stato ritrovato il corpo del Santo, dopo un lungo percorso di ricerche e di discussione delle tradizioni legate alla sua sepoltura. La mostra documenta questa vicenda anche attraverso una dissertazione di padre Lipsin, custode e bibliotecario del Sacro Convento, e altre testimonianze relative al ritrovamento e alla successiva sistemazione della tomba. È nel secondo Ottocento che la celebrazione pubblica della memoria francescana comincia progressivamente a consolidarsi, fino al 1882, indicato dai curatori come il primo Centenario ufficiale. Proprio questo passaggio consente di leggere il 1882 non come un episodio isolato, ma come l’avvio della stagione dei grandi Centenari che la mostra ricostruisce attraverso le fonti d'archivio. Il 1926 rappresenta una stagione di grande partecipazione, nella quale Assisi assume un ruolo particolarmente forte ma anche le altre città umbre si muovono attorno alla ricorrenza; nel 1982, invece, la Regione assume un ruolo di coordinamento e dà alle iniziative una dimensione istituzionale regionale. Per il 1926 i curatori hanno scelto di parlare di un “cantico delle città umbre”, proprio per sottolineare la coralità di quella stagione. “Nel ’26 c’è stato un movimento implicito, una suggestione spontanea che ha avuto un forte effetto”, ha spiegato Terzetti. Nell’82, invece, “questa coralità quasi spontanea è diventato un impegno istituzionale della Regione, con il coinvolgimento diretto del Comitato regionale per il Centenario francescano”. Particolarmente significativo è il patrimonio documentario relativo a quest’ultima fase. Le carte del Comitato, riordinate e inventariate, hanno permesso di ricostruire l’attività svolta per organizzare le celebrazioni e coinvolgere progressivamente enti umbri e altre regioni italiane. Tra le iniziative realizzate nel 1982, ad esempio, ci furono cinque mostre a Perugia, Assisi, Narni, Gubbio e Todi, dedicate a opere d’arte, monumenti, codici, libri e incunaboli. Particolare rilievo hanno alcuni manifesti delle celebrazioni, tra cui quello del 1882, un originale alto circa due metri e mezzo, articolato in tre parti e sottoposto a un importante intervento di restauro. I documenti destinati all’esposizione sono stati restaurati dal laboratorio di restauro dell’Archivio di Stato, consentendo di recuperare anche materiali di grande formato che presentavano piegature e deterioramenti. Tra le testimonianze più particolari individuate nel corso della ricerca c’è il libro d’ore riemerso da Campello sul Clitunno, che conserva due preghiere manoscritte a san Francesco, una delle quali attribuita a Bonaventura da Bagnoregio. Nel percorso questo documento viene accostato alla più ampia tradizione letteraria legata alla figura del Santo e alle testimonianze che, nei secoli, hanno contribuito a costruirne la memoria. La mostra propone una selezione curata del patrimonio emerso dalla ricerca, ma il lavoro proseguirà con la pubblicazione del catalogo scientifico, previsto tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, che permetterà di raccogliere anche una parte dei materiali emersi dalla ricerca e non inseriti nel percorso espositivo. 

Informazioni per la visita 

La mostra “Creature umbre. Le città di Francesco, le città per Francesco nei secoli dei Centenari 1882, 1926-27, 1981-82” sarà inaugurata domani, sabato 26 settembre, alle 11.30 a Palazzo Donini e resterà aperta fino al 10 gennaio 2027. È visitabile il giovedì e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato dalle 10 alle 13. Il sabato mattina, in date selezionate, per i gruppi sarà possibile prenotare una visita guidata gratuita condotta dai curatori.


Nuova inaugurazione CAU - Cantiere di Arti Urbane, il progetto di Tempus Vitae. In programma domani, sabato 26 settembre, alle 17, il taglio del nastro della mostra "Questo mio nome non mi è nuovo". In mostra le opere di Giancarlo Galeotti è un architetto, scultore e incisore di Massa Marittima (Grosseto), un artista fuori tempo. La personale di Giancarlo Galeotti proposta pochi mesi fa al Palazzo del Debbio, a Massa Marittima, approda a Terni  in una versione riveduta a misura dello scenario offerto dalla Sala Apollo e Dafne di Palazzo Carrara affrescata a metà del ‘600 da Girolamo Troppa. E’ curata da Sandro Petri e Franco Profili e fino al 17 ottobre sarà aperta il venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 19 e 30.

Il SuniaFest prende il via oggi pomeriggio e per due giorni animerà piazza della Pace, dove ha sede la Cittadella delle associazioni. Nell’ambito del festival organizzato dal Sindacato degli inquilini insieme alla Cgil di Terni ci sarà la sfilata “L’abito racconta: un viaggio attraverso abiti, colori, culture e tradizioni dei popoli”. L’evento domani, sabato 26 settembre, alle 17, a cura della Cittadella delle associazioni di piazza della Pace, consentirà di conoscere le tante comunità straniere e le associazioni che ogni giorno, col coordinamento del Cesvol e grazie all’intesa con Ater Umbria, si alternano per garantire attività volte all’inclusione e alla socialità. La sfilata “L’abito racconta” sarà una vetrina per i tanti volontari arrivati da varie parti del mondo che a Terni vivono, lavorano e s’impegnano nella Cittadella per sostenere gli stranieri che sono giunti in città di recente fornendo una serie servizi di servizi gratuiti.

giovedì 24 settembre 2026

Il mondo della sanità e quello dell’istruzione si uniscono in Umbria per dare vita a una sinergia strategica interamente dedicata al benessere delle giovani generazioni. Nelle mattinate del 29 e del 30 settembre 2026, dalle 8.30 alle 13.30, verranno ufficialmente presentate le linee guida del nuovo Catalogo Regionale 2026-2027 intitolato “Scuole che promuovono salute”. Lo strumento, concepito in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e le Aziende sanitarie Umbria 1 e Umbria 2, punta a trasmettere a dirigenti e docenti le competenze necessarie per trasformare gli istituti in contesti orientati al benessere organizzativo, sociale e relazionale. La due giorni di eventi sul territorio si svilupperà in due tappe consecutive, partendo martedì 29 settembre a Perugia presso la sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni in Piazza Italia, per poi spostarsi mercoledì 30 settembre a Terni nella sala Conferenze di ARPA Umbria in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. All’iniziativa prenderanno parte le massime autorità istituzionali e tecniche della regione, tra cui la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la presidente del Consiglio regionale Sarah Bistocchi, l’assessore regionale Fabio Barcaioli, la direttrice Salute e Welfare Daniela Donetti e il dirigente responsabile del servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema Salvatore Macrì. Accanto a loro interverranno i vertici delle Aziende sanitarie locali, i dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale, le direzioni didattiche, i docenti e i professionisti delle Aziende sanitarie. “Il lancio del nuovo catalogo regionale - spiega la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - rappresenta un passo fondamentale per il futuro dei nostri giovani. Unendo le forze tra il mondo della sanità e quello dell’istruzione, l’Umbria si pone all’avanguardia nella promozione del benessere organizzativo, sociale e relazionale all’interno delle nostre scuole. Attraverso percorsi scientificamente validati su temi cruciali come l’educazione emotiva e i sani stili di vita, diamo a docenti e famiglie gli strumenti per contrastare il disagio e le diseguaglianze. Con gli appuntamenti di Perugia e Terni inauguriamo una sinergia strategica di lungo periodo. La scuola umbra si conferma così il motore essenziale per far crescere cittadini sani, sicuri e inclusivi”. La responsabilità scientifica del corso è affidata a Marco Cristofori, in qualità di responsabile della struttura semplice dipartimentale Sorveglianza e Promozione della salute dell’Azienda Usl Umbria 2.  All’interno del catalogo - la cui realizzazione su base regionale è stata affidata all’Azienda Usl Umbria 2 - SSD Promozione della salute e servizio Formazione e comunicazione - dirigenti e insegnanti possono trovare percorsi strutturati e scientificamente validati per guidare gli studenti verso scelte di vita consapevoli. Le attività proposte affrontano temi cruciali: lo sviluppo delle competenze personali (life skills), la sana alimentazione, l’attività fisica e la prevenzione delle dipendenze e del disagio giovanile, solo per citarne alcuni. Coinvolgendo attivamente anche il personale scolastico e le famiglie, l’iniziativa punta a contrastare le diseguaglianze e a diffondere una cultura della salute radicata nel quotidiano. I due appuntamenti di Perugia e Terni offrono quindi alle comunità scolastiche un’importante occasione di confronto e gli strumenti operativi per attivare progetti efficaci. In questo modo, la scuola umbra si conferma un motore essenziale non solo per la formazione, ma anche per la crescita sana, sicura e inclusiva dei cittadini di domani. I focus tematici degli eventi di presentazione del catalogo regionale approfondiranno il ruolo cruciale della scuola come determinante di salute all’interno del nuovo Piano regionale di prevenzione 2026-2031. Durante i lavori verranno illustrati i progetti cardine del catalogo regionale, a partire dall’intervento sull’inclusione e la persona al centro per proseguire con la campagna di sensibilizzazione sull’educazione alle emozioni. Seguirà il modulo intitolato “Dipendo da noi” mentre la promozione dei sani stili di vita sarà affrontata nell'ambito dello spazio denominato “Nutrizionando”. Ampio risalto sarà dato alla condivisione delle buone pratiche territoriali attraverso la voce delle scuole capofila della rete, rappresentate dall’Istituto Volta e dall’Istituto Comprensivo Perugia 1 per il capoluogo, e dall’Istituto Casagrande Cesi per Terni. Seguiranno poi i racconti e le esperienze di benessere maturate direttamente sul campo da numerosi istituti umbri appartenenti alle comunità di Magione, Bastia Umbra, Norcia, Todi, Montecastrilli, Amelia, Fabro e Orvieto. Le conclusioni di entrambe le sessioni saranno infine affidate congiuntamente a Salvatore Macrì e Francesco Mezzanotte. Dal punto di vista tecnico e formativo, l’evento è inserito nel Piano unico di formazione regionale in sanità ed è accreditato ECM per i sanitari.

Lunedì 28 settembre torna Una Poltrona in Prima Fila, lo spettacolo itinerante ideato da Stefano de Majo e prodotto dall'associazione Claudio Conti, grazie al contributo della Fondazione Carit e alla collaborazione con il Cesvol, la Cittadella delle associazioni, la Comunità Incontro e Acciaio Teatro.

Due gli appuntamenti.

La Poltrona in Prima fila partirà alle 10 da Villa Giulia, il centro per anziani di vocabolo  Colmartino, a Stroncone, dove si celebrerà, con gli ospiti e il personale socio sanitario, il poeta dialettale Antonio Pecorelli,  rivisitando attraverso il teatro, la danza e la musica il grande valore sociale e satirico dei suoi versi. “Un modo per portare la cultura e l'arte nei teatri non convenzionali, dove le poltrone in prima fila sono costituite dalle sedie a rotelle, vere e proprie poltrone in prima fila che  possono offrire non solo a chi le usa, ma a tutti coloro che vorranno sedervi, un punto di vista alternativo, per vivere il disagio degli altri” spiega Stefano de Majo che si avvarrà della presenza della danzatrice e coreografa, Marika Brachettoni. Una festa nella festa: oltre a celebrare la figura del grande poeta dialettale Antonio Pecorelli, scomparso 40 anni fa, si festeggia anche il compleanno del figlio Fabio, che oggi è uno degli ospiti della struttura. “Abbiamo portato i nostri spettacoli di auto mutuo aiuto in centri per anziani, istituti per bambini e al Sim Infanzia, in piazze e vie, facendo sedere la gente comune sulla nostra poltrona in prima fila e facendo provare loro come si vive il mondo da un'altra prospettiva. Ancora una volta - dice de Majo - la vulcanica Tomassina Ponziani, chiamata Mamma Africa dai bambini ospitati nelle scuole e negli ospedali fondati dalla sua associazione in Uganda, ha saputo coniare un progetto capace di unire cultura, arte e sociale”. La seconda tappa alle 12, al monumento ai caduti del bombardamento di Terni di via Fratti: è una risposta decisa all'atto vandalico compiuto di recente alla lapide. Alle ore 12  si darà voce a quei nomi che un ignoto vandalo ha creduto di poter oltraggiare. “Un'ottava tappa che saprà volgere in energia positiva quanto di triste ci accade intorno - commenta Stefano de Majo - d’altra parte Tomassina Ponziani è la dimostrazione vivente di come una tragedia, come la perdita di un figlio, possa esser convertita in energia utile al superamento del dolore degli altri”. 


Comunicato stampa
Due importanti eventi per l’associazione San Vincenzo de’ Paoli di Terni, in occasione della festa liturgica di San Vincenzo, rinnovatore della carità nella Chiesa e nella società e fondatore di opere caritative della famiglia vincenziana. Domenica 27 settembre alle ore 19.00 sarà celebrata nella chiesa di San Gabriele in Terni la messa per tutti i vincenziani della diocesi e saranno ricordati i dieci anni di attività dell’Emporio Bimbi, la struttura inaugurata nel 2016 in via Pascoli a Terni, che offre accoglienza e servizi dedicati esclusivamente ai bambini. La celebrazione sarà preceduta dalla festa all’Emporio Bimbi dalle 16 alle 18 presso l’Emporio in via Pascoli a Terni con i bambini che frequentano la struttura. Musica, zucchero filato, palloncini e spettacolo del Mago a cura di Supermatty Animazione, da sempre al fianco dell’Emporio.

La storia dell’Emporio Bimbi

Questa struttura, diversa dai tradizionali Empori Solidali, è un po’ il biglietto da visita della San Vincenzo ternana. Il progetto interessa bambini di età compresa tra 0 e 12 anni appartenenti a famiglie di diverse nazionalità. Sono persone che vivono situazioni di difficoltà economica o altre situazioni di difficoltà esistenziale, famiglie straniere non perfettamente integrate, famiglie italiane che si sentono escluse in una società che emargina chi non ha i mezzi per sostenere un alto tenore di vita. L’ambito di azione dell’Emporio Bimbi è essenzialmente il territorio della Diocesi di Terni-Narni-Amelia nelle sue zone più depresse dove emergono differenze sociali e culturali che facilitano atti di discriminazione ed emarginazione nei confronti dei bambini più vulnerabili. Zone in cui vivono famiglie che non hanno livelli culturali, strumenti informatici e disponibilità economiche tali da sostenere il percorso scolastico dei figli.

Modi di assistenza, in riferimento alle esigenze emergenti, che hanno l’obiettivo di dare la giusta dignità e il giusto posto nella società ad ogni essere umano e fare un significativo passo verso l’inclusione dei bambini più svantaggiati. Dal 2016 ad oggi sono stati aiutati 1357 bambini, 742 famiglie appartenenti a 44 diverse nazionalità. Solo nello scorso anno sono stati aiutati 510 bambini

Obiettivi dell’Emporio Bimbi

Garantire i beni essenziali per una vita dignitosa mediante la loro distribuzione diretta. Come punto di partenza l’Emporio serve a fornire tutti quei beni essenziali che spesso mancano nelle case raggiunte nelle visite a domicilio: dagli alimentari ai pannolini, al materiale scolastico ai prodotti per l’igiene personale. In totale 6 sezioni: alimentari, igiene personale, materiale scolastico, abbigliamento, giocattoli, attrezzature per prima infanzia. La distribuzione è il punto di partenza per creare un primo approccio con le persone ed è fatta con lo stile che caratterizza il vincenziano: ascolto, comprensione, condivisione ma non è l’attività principale come si evince anche dagli arredi della struttura: non magazzini con fredde scaffalature metalliche ma spazi molto colorati che indicano i diversi settori merceologici. I beni sono immagazzinati in mobili che ricordano le camerette dei bambini, questo per dare il calore della famiglia e della casa e per mortificare il meno possibile la dignità degli utenti che invece devono sentirsi come nel migliore negozio della città. Garantendo il necessario per una vita dignitosa si può in un secondo momento iniziare a valorizzare ed apprezzare le persone per la loro ricchezza interiore, a parlare di valori diversi dal possedere. In ambito scolastico è attivo il servizio di doposcuola e di laboratori didattici e creativi che consentono ai bambini di esprimere le proprie emozioni. L'obiettivo è quello di creare una situazione stimolo per esprimere e raccontare, rielaborare i propri vissuti attraverso la creatività, per scoprire le proprie potenzialità ed acquisire sicurezza. In sintesi si cerca di dare ai frequentatori dell’Emporio le stesse opportunità dei loro compagni di scuola, offrendo gratuitamente le attività che gli altri affrontano sostenendo notevoli costi e mantenendo lo stesso livello di qualità. Combattere l’isolamento e la solitudine dei bambini attraverso eventi di festa che favoriscono l’integrazione e l’amicizia. Creare occasioni di incontro e di integrazione tra le diverse culture e condizioni sociali. Come in ogni famiglia le feste sono in occasione delle più importanti ricorrenze, Natale, carnevale, Pasqua e compleanni. Il momento più alto è la festa della Befana che vede la partecipazione di circa 400 persone tra volontari, assistiti e benefattori. Questi sono i momenti, oltre al servizio giornaliero, affidati ai giovani vincenziani, che sono i facilitatori dei rapporti con i bambini che frequentano l’emporio e sono i portavoce delle loro esigenze.

In questi anni è stata incentivata anche la raccolta dell’usato per diffondere la cultura del riciclo e della lotta agli sprechi.

Benefattori

L’attività dell’Emporio in questi anni è stata sostenuta dal concorso di tante realtà del territorio che condividono lo scopo. In particolare: Fondazione Carit, Fondazione Gualdrini, Fondazione Micheli, Diocesi di Terni-Narni-Amelia (8x1000 CEI), Banca Centro Toscana Umbria Credito Cooperativo, Cosp Tecno Service, Leo Club Terni, Sistematica SpA , Parrocchie di Stroncone e Narni Scalo, Facoltà di Economia sede di Terni, Confcommercio, Clown Vip, Assessorato al Welfare, Roma Club brigata Angelo Nulli,  Movimento 5 Stelle, Associazione Gruppo amici di Sangemini e Infioratori di Sangemini, Associazione Nazionale Sanitari, Ternana Calcio, Associazione Terni col Cuore, Associazione I Pagliacci, Associazione Luce per Terni, negozio Outlet, pizzeria Dalmazia, Arcaverde, Sant’Angelo Group, OVS, Toys Center  e tanti privati cittadini.

mercoledì 23 settembre 2026

Narni è tra i Comuni umbri più virtuosi per il minor impatto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani. Lo certifica il premio "Waste Carbon Free", promosso da Auri in collaborazione con l'associazione Operate e che è stato consegnato al Sindaco Lorenzo Lucarelli per la qualità delle politiche dell’amministrazione nel settore ambientale. A differenza dei tradizionali indicatori legati unicamente alle percentuali di raccolta differenziata, si legge in una nota diffusa dal Comune, le nuove linee guida standardizzate valutano l’impronta carbonica complessiva generata dall’intero ciclo dei rifiuti. Il modello di calcolo, sviluppato su base dati Ispra, misura le emissioni nette di CO2 equivalente per abitante all'anno, mettendo a bilancio sia le emissioni dirette, dalla produzione domestica e commerciale fino al trasporto e allo smaltimento, sia le emissioni evitate grazie al recupero, al riciclo e al riutilizzo dei materiali. “È un premio bellissimo che ci stimola e ci spinge a fare sempre meglio come comunità”, dichiara Lucarelli. “Il nostro primo e più grande ringraziamento – aggiunge - va ai cittadini, questo riconoscimento è merito del loro impegno quotidiano. Questo premio – sottolinea poi - traccia un punto di riferimento fondamentale rispetto alle linee guida dell'impatto ambientale e dimostra che non ci si limita più a valutare la tipologia di rifiuto, ma si misura concretamente il valore reale del riuso, del riciclo e del recupero. Sapere quanta CO2 evitiamo e quale impatto lasciamo alle nuove generazioni – conclude il Sindaco - ci permette di analizzare un quadro perfettamente coerente con le direttive europee e di guidare Narni verso un'efficienza sempre più alta”. “Come amministrazione comunale stiamo portando avanti un lavoro strategico e costante al fianco di partner scientifici di primissimo piano come Ispra, Enea ed Arpa per promuovere azioni concrete, reali e sensibili sul nostro territorio”, aggiunge l’assessore all’ambiente Giovanni Rubini. “L'obiettivo – osserva l’assessore - è quello di incentivare le buone pratiche e mettere a disposizione dei cittadini servizi sempre più efficienti e accessibili per il riciclo, il riuso e il riutilizzo dei materiali. Questo riconoscimento conferma che la direzione intrapresa è quella giusta: integrare la governance ambientale con dati scientifici omogenei e misurabili – conclude Rubini - ci permette di trasformare la gestione dei rifiuti da elemento critico ad asset strategico per la transizione ecologica di Narni”. I dati raccolti e analizzati nell'ambito del premio puntano al raggiungimento di sette traguardi chiave per gli enti locali: Standardizzare i modelli di calcolo dell'impatto ambientale, confrontare le prestazioni territoriali attraverso indicatori omogenei, quantificare gli obiettivi ambientali e la riduzione delle emissioni di gas serra, ridurre l'impronta ecologica di tutto il ciclo dei rifiuti. Inoltre, efficientare i servizi di igiene e decoro urbano, monitorare e rendicontare in modo trasparente i risultati raggiunti, integrare gli indicatori di governance nelle scelte amministrative di lungo periodo. ”Il Comune di Narni – chiosano Sindaco e assessore - conferma così il proprio ruolo guida in Umbria nelle politiche di sostenibilità, coniugando tutela dell'ambiente, sviluppo economico e responsabilità sociale verso i cittadini di oggi e di domani”.

È stato presentato questa mattina dall’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti e dall’amministratrice unica di Arpal, Tiziana Ciprini - negli spazi che ne faranno da cornice - il programma dell’Umbria Lavoro Fest, l’evento regionale dedicato all’occupazione promosso dalla Regione Umbria e da ARPAL Umbria nell’ambito delle politiche di coesione del Programma regionale FSE+ 2021-2027. L’evento, in programma l’1 e il 2 ottobre presso il Centro Direzionale 'Il Tulipano' di Terni, si presenta con un claim che ne sintetizza lo spirito: “Partecipa ai colloqui di lavoro, scopri le aziende, ascolta gli esperti, incontra le istituzioni”. La manifestazione si aprirà con l’inaugurazione ufficiale dei nuovi spazi del Centro per l’Impiego di Terni, appena ultimati all’interno de ‘Il Tulipano’ grazie ai fondi del Pnrr. Al taglio del nastro sarà presente la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che darà anche il via ai lavori del tavolo strategico 'Lavoro, sviluppo, giovani: verso Umbria 2030', un momento cruciale in cui istituzioni, sindacati e associazioni datoriali tracceranno le linee guida del futuro economico umbro. La due giorni sarà animata da un programma pensato per rispondere alle esigenze di ogni categoria professionale con un taglio particolarmente rivolto ai giovani. Ogni convegno (nella Sala 'Santoloci') sarà a cura dell’assessore di riferimento con il cardine della trasversalità rispetto ai temi del lavoro: Cultura e Creatività, il vicepresidente della Regione Tommaso Bori guiderà il panel dedicato alla nuova legge regionale, tra tutele per i lavoratori e opportunità per le imprese creative; Transizione Ecologica, l’assessore Thomas De Luca condurrà il confronto sull’economia green, le nuove filiere del lavoro a Terni e le competenze del futuro; Agricoltura e Legalità, sarà l’assessora Simona Meloni a presiedere i lavori su sviluppo rurale, lavoro agricolo e strumenti di lotta al caporalato; Giovani e Formazione, un panel dedicato al progetto di Pentima e alla formazione professionale con Università, ITS e IFTS, con la partecipazione dell’assessore Fabio Barcaioli. Infine inclusione e mercato del lavoro, De Rebotti curerà i focus sul lavoro come strumento di inclusione sociale, sul benessere organizzativo e sulle riforme del mercato del lavoro. Parallelamente all’attività istituzionale la 'Piazzetta Il Tulipano' e gli spazi del CPI ospiteranno circa 20 workshop pratici e interattivi per chi cerca lavoro: si parlerà di autoimpiego per gli under 35 (con le novità del DL 60/2024), di come usare l’intelligenza artificiale 'senza ansia' con l’esperta Sonia Montegiove. Di IA si parlerà anche con Fabiana Andreani divulgatrice e tiktoker specialista in orientamento e lavoro per under 35, anche su come “smontare le leggende metropolitane sul mondo professionale e sull’uso dell’IA”. A questo si aggiungono i “Corner Permanenti” sempre attivi: spazi per la revisione del CV in tempo reale, simulazioni di colloqui, orientamento Eures per l’estero e consulenze su misura. “La prima edizione dell’Umbria Lavoro Fest riporta in Umbria un evento interamente dedicato al lavoro e alle politiche attive e lo fa scegliendo Terni, una città che rappresenta uno dei cuori produttivi della nostra regione”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro, Francesco De Rebotti. “È un segnale importante per il valore che vogliamo attribuire alle politiche capaci di accompagnare le trasformazioni economiche. Il programma è ricchissimo per costruire un appuntamento realmente utile, capace di far incrociare domanda e offerta e di affrontare le grandi questioni per il futuro dell’Umbria”. “Per l’Agenzia, Umbria Lavoro Fest – ha aggiunto Tiziana Ciprini, Amministratrice Unica di Arpal Umbria - rappresenta un nuovo punto di partenza, l’occasione per presentare ai cittadini una profonda riforma orientata all’efficienza. L’Umbria Lavoro Fest vuole togliere ansia e negatività dalla ricerca del lavoro e trasformarla in un momento di confronto e di azione, con workshop pratici dedicati alla scrittura del CV, alla gestione dei colloqui e all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Anche l’area bimbi gratuita va nella direzione di rendere l’iniziativa realmente accessibile, aiutando chi deve conciliare famiglia e ricerca attiva di lavoro. È questa la nuova ARPAL che vogliamo raccontare”. La risposta del territorio è stata immediata. La campagna social per sensibilizzare la categoria dei neet partita da settimane (con l’hashtag #ULF), supportata dalla stampa locale e da campagne di affissione nei maggiori centri umbri, ha incuriosito oltre 5.000 utenti che in questi 10 giorni hanno cliccato sul link alle offerte di lavoro. Significativo è stato l’invio da parte di ARPAL di circa 20.000 email mirate a tutti gli iscritti al Centro per l’Impiego, invitandoli a candidarsi alle posizioni aperte. Ad oggi circa 300 colloqui sono stati già fissati per la prima giornata, attraverso la piattaforma web dell’evento generando un intenso calendario di incontri mirati tra candidati e imprese che si svolgeranno direttamente in fiera. Oltre all’area colloqui, i candidati e i visitatori potranno interagire liberamente con oltre 50 desk informativi animati da aziende del territorio, Università, Adisu, ITS, Sviluppo Lavoro Italia, Ministero del Lavoro e Camera di Commercio. Paolo Sereni, direttore di Arpal Umbria, ha sottolineato come i dati sulle candidature restituiscano una platea eterogenea e trasversale: “I candidati ai colloqui dell’Umbria Lavoro Fest presentano un profilo demografico molto vario, con una maggioranza femminile che raggiunge il 56%, rispetto al 44% di presenze maschili. L’età dei partecipanti attraversa praticamente l’intera vita lavorativa, dai neo-maggiorenni fino ai profili senior di 65 anni: l’età media è di 35,3 anni e la metà esatta della platea è composta da under 32. La fascia più numerosa è quella tra i 18 e i 25 anni, che rappresenta il 29,6% dei candidati, seguita dai 26-35enni con il 28,8%. Significativa anche la presenza di persone in cerca di ricollocamento tra i 46 e i 55 anni, che rappresentano il 20% del totale. Seguono le fasce 36-45 anni, con il 14,4%, e gli over 55, con il 7,2%. Anche sul fronte della provenienza emerge una componente diversificata: l’81,6% dei candidati è nato in Italia, mentre il 18,4% è nato all’estero”.L’Umbria Lavoro Fest nasce anche come un momento di festa e networking per tutta la comunità. L’evento avrà una spiccata dimensione digitale: la postazione 'Terrazza On Air' trasmetterà dirette streaming e interviste a getto continuo per raccontare l’evento live. L’inclusività sarà, inoltre, un valore fondante: altre all’Agorà digitale per le connessioni e interventi anche a distanza, per supportare concretamente le famiglie è stata predisposta un’Area Bimbi gratuita, permettendo ai genitori di sostenere i colloqui o seguire i convegni con la massima serenità. Infine, a chiudere l’intensa agenda delle due giornate, non mancheranno momenti di networking informale con aperitivo e musica, per celebrare il lavoro in un clima contemporaneo, sereno e costruttivo.

martedì 22 settembre 2026

Riparte l’iniziativa di sostegno allo studio promossa dall’Associazione “Don Antonio Pauselli” e da ARCI, rivolta ai ragazzi delle scuole elementari e medie. Dal 7 ottobre, ogni mercoledì dalle 16 alle 18, presso la Cittadella delle Associazioni in Piazza della Pace, bambini e ragazzi potranno partecipare alle attività di aiuto compiti, seguiti da volontari e operatori che li accompagneranno nello svolgimento delle materie scolastiche. L’obiettivo è offrire un supporto concreto alle famiglie e creare uno spazio educativo e inclusivo, dove i più giovani possano imparare insieme, confrontarsi e crescere in un ambiente accogliente e stimolante. L’iniziativa, ormai consolidata e molto apprezzata nelle scorse edizioni, torna quest’anno con la stessa energia e con la volontà di favorire la partecipazione di tutti i ragazzi che hanno bisogno di un sostegno nello studio. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Associazione “Don Antonio Pauselli” o ad ARCI.

Pro Natura Terni apre le preiscrizioni al corso su “Piante, arbusti ed erbacee. Come riconoscere le specie più comuni del territorio”, che nei mesi scorsi ha avuto una grande partecipazione.“Sono aperte le preiscrizioni - sottolineano dall’associazione che in questi anni, col patrocinio del Cesvol e del Comune di Terni, ha promosso diversi corsi - e chiunque volesse partecipare è pregato di comunicarlo entro e non oltre il 28 settembre così da poter organizzare gli incontri. Le date e l’orario in cui si svolgerà il corso sul riconoscimento delle erbe spontanee saranno comunicati al raggiungimento del numero minimo di preiscrizioni pari a 15 persone”. Per aderire basta inviare la mail all'indirizzo: info@pronaturaterni.it o chiamare il 329/566.95.27.

Quasi 500 persone hanno preso parte alla Pigiama Run 2026, la corsa/camminata non competitiva organizzata dalla LILT per accogliere fondi in sostegno di bambini affetti da tumore e delle loro famiglie. Importante la partecipazione dell’amministrazione comunale, presente con gli assessori Alessandra Salinetti, Tiziana Laudadio e Sergio Cardinali. La manifestazione all’interno del parco di Viale Trento che ormai ospita la Pigiama Run da 5 anni, all’insegna della condivisione, della solidarietà e del divertimento. Il ricavato delle iscrizioni è stato pari a 7.186 euro a cui si aggiungono le donazioni dei cittadini pari a 640 euro in sostegno dei progetti portati avanti dalla LILT di Terni: riqualificazione degli spazi della sala d’attesa e degli ambulatori della Prehabilitation Pediatrica dei poliambulatori dell’Azienda Ospedaliera di Terni, attraverso la pittura delle superfici con grafiche e colori a misura di bambino e acquisto di un televisore dedicato alla trasmissione di contenuti audiovisivi idonei all’età pediatrica; sostegno a famiglie della provincia di Terni con bambini oncologici e all’associazione “I Pagliacci” per le attività che svolgono con i bambini oncologici “Grazie Terni - dice la presidente Luigia Chirico. Un ringraziamento a tutti gli iscritti, i sostenitori, le associazioni che hanno collaborato nelle varie fasi dell’organizzazione, in particolare all’Associazione “Myricae” e all’Associazione “Amici di Pietro per Collescipoli”. Francesca e Valentina Luzi ci hanno messo anche stavolta grande impegno per la Pigiama Run: “Sono felice del successo di questa quinta edizione – dice Francesca. Credo profondamente in questa iniziativa. La malattia e la sofferenza di un bambino ci riguarda tutti. Voglio continuare a sottolineare che ciò è stato possibile grazie a tutte le persone, attività, associazioni che ci hanno sostenuto”. Da Valentina Luzi un grazie “a chi ci ha messo un pezzettino di sé. La speranza più grande è che non sia più necessario organizzare manifestazioni come questa perché non ci sono più bambini malati, ma finché ci saranno bambini e famiglie ad affrontare questi terribili momenti, con o senza Pigiama Run, noi ci saremo”.


lunedì 21 settembre 2026

Si chiude con 7.000 presenze la settima edizione di Narni Città Teatro, il festival che dall’11 al 13 settembre 2026 ha trasformato ancora una volta Narni in un luogo di incontro e confronto tra teatro, drammaturgia contemporanea, performance, musica e arte contemporanea. Oltre 20 eventi hanno attraversato la città in tre giornate di programmazione, con artisti e protagonisti provenienti da Italia, Francia e Svizzera, in un percorso dedicato alla scena contemporanea e ai suoi molteplici linguaggi. Tra i protagonisti di questa edizione Ambra Angiolini, Francesco Piccolo e Pablo Trincia, insieme a una pluralità di artisti, autori e interpreti che hanno portato a Narni esperienze e visioni differenti, contribuendo a costruire un programma capace di rivolgersi a pubblici diversi. Particolare attenzione è stata dedicata alla drammaturgia contemporanea, con una tavola rotonda che ha riunito artisti e operatori del settore per riflettere sulle trasformazioni della scrittura teatrale e sul futuro della scena. Grande interesse anche per i talk dedicati all’intelligenza artificiale, che hanno aperto un confronto tra cultura, tecnologia e nuovi strumenti creativi. Il programma ha inoltre spaziato nella musica, con una serie di concerti che hanno accompagnato le giornate del festival, ampliandone ulteriormente la proposta e creando occasioni di incontro e condivisione oltre gli spettacoli teatrali. A completare il percorso, la sezione dedicata all’arte contemporanea, curata da Antonella Liuzzi, con le installazioni di Valerio Berruti, che hanno portato nel tessuto urbano di Narni un ulteriore sguardo sulla contemporaneità e sul rapporto tra arte e spazio pubblico. “Settemila presenze sono un numero importante, ma per noi raccontano soprattutto settemila persone che hanno scelto di attraversare Narni, incontrare gli artisti e condividere un’esperienza culturale. La settima edizione ci restituisce un festival vivo, capace di mettere insieme generazioni, linguaggi e provenienze diverse. Abbiamo voluto costruire un programma che tenesse insieme i grandi nomi e la ricerca, la drammaturgia contemporanea e l’arte, il teatro e la musica, senza paura di confrontarci anche con temi nuovi come l’intelligenza artificiale. Il successo dei talk e della tavola rotonda ci ha dimostrato quanto sia forte il desiderio di discutere e interrogarsi sul presente. E ancora una volta abbiamo visto una Narni abitata dalla cultura e dal pubblico. È da qui che ripartiamo, con la responsabilità e l’entusiasmo di continuare a far crescere questo progetto”, sono le parole di Davide Sacco e Francesco Montanari, Direttori artistici di Narni Città Teatro La settima edizione si conclude dunque con 7.000 presenze, oltre 20 appuntamenti e una città coinvolta attraverso una proposta culturale internazionale e multidisciplinare. Teatro, drammaturgia, musica, talk, arte contemporanea e confronto sui temi del futuro hanno composto un programma che ha fatto di Narni un luogo di incontro tra artisti, pubblico e nuove idee. Un’edizione che conferma la vocazione di Narni Città Teatro a costruire, attraverso lo spettacolo dal vivo e l’arte contemporanea, un rapporto sempre più stretto tra artisti, territorio e pubblico, facendo della città non soltanto il luogo in cui il festival si svolge, ma parte integrante della sua identità. Voce del verbo potere - è il titolo che abbiamo scelto per la prossima edizione di Narni Città Teatro” spiega Davide Sacco, “in programma il 4, 5 e 6 giugno. Abbiamo scelto il verbo potere perché è una parola semplice, ma dentro di sé contiene moltissimo: significa avere la possibilità, avere la forza, avere la libertà di fare qualcosa. Ma significa anche esercitare un potere, sugli altri, sulle cose e sulle decisioni. E allora la domanda che ci interessa è proprio questa: chi può? Chi decide? E soprattutto, che cosa possiamo fare del potere che abbiamo? Il teatro è uno dei luoghi in cui queste domande possono diventare corpo, voce, conflitto, immaginazione. È un luogo in cui il potere può essere raccontato, messo in discussione, rovesciato, ma anche restituito alle persone come possibilità di scelta. “Voce del verbo potere” parla quindi del potere sugli altri, ma anche e soprattutto del potere su sé stessi, sulla propria vita: il potere di dire no, di cambiare direzione, di assumersi una responsabilità, di immaginare qualcosa che ancora non esiste. Con questa edizione vogliamo continuare a fare di Narni Città Teatro uno spazio aperto, contemporaneo e necessario, dove gli artisti possano interrogare il presente e il pubblico possa riconoscersi, contraddirsi e magari scoprire nuove possibilità. Perché, in fondo, il teatro comincia proprio lì: nel momento in cui qualcuno pensa di poter fare qualcosa che fino a un attimo prima sembrava impossibile”.

Circa 10mila presenze in tre giorni, oltre 40 appuntamenti gratuiti, un centinaio di artisti, 50 camere utilizzate per l’accoglienza di circa 90-100 persone, una decina di operatori enogastronomici coinvolti. E sui social oltre 280mila visualizzazioni su Instagram e 923mila su Facebook. È il bilancio dell’edizione zero di BorgoMuse, il festival ideato dal BAC e dall’Associazione Thyrus, con il direttore artistico Andrea Giuli, quello organizzativo Marco Diamanti e lo staff, e costruito a Collescipoli attraverso il coinvolgimento di associazioni, operatori, artisti, cittadini e volontari. Numeri che raccontano non soltanto la partecipazione, ma anche il movimento prodotto attorno al borgo in termini di visibilità, turismo, ospitalità ed enogastronomia. Un risultato particolarmente significativo per una manifestazione completamente nuova, concentrata in poco più di 48 ore e nata con l’ambizione di costruire un format capace di guardare oltre i confini locali. Concerti, pièce teatrali, reading, incontri, performance artistiche, di strada e mostre hanno animato piazze, chiostri, vicoli e locali, trasformando Collescipoli in un vero palcoscenico diffuso. Un centinaio gli artisti coinvolti a vario titolo, con il pubblico chiamato a vivere il borgo e non semplicemente ad assistere agli spettacoli. La provenienza dei visitatori restituisce anche la dimensione della promozione raggiunta: oltre alle presenze umbre, sono arrivati spettatori da Lazio, Marche, Toscana, Lombardia e Sicilia, anche da Messina, oltre a diversi visitatori stranieri. Il festival ha prodotto un movimento concreto anche sul fronte dell’accoglienza. Tra artisti e ospiti delle Accademie di Belle Arti sono state utilizzate circa 50 camere, tra B&B, residence e ostelli, mentre alcune famiglie di Collescipoli hanno messo a disposizione le proprie abitazioni per ospitare studenti. Un’esperienza di ospitalità diffusa che ha mostrato anche le potenzialità di un possibile sviluppo dell’albergo diffuso nelle prossime edizioni. Coinvolto anche il sistema dell’enogastronomia locale, con una decina di operatori interessati dal flusso generato dalla manifestazione. Un indotto che, sommato alla ricaduta sull’accoglienza, conferma come il festival sia riuscito a muovere attività e persone ben oltre i singoli appuntamenti. Importante anche la visibilità generata dalla comunicazione digitale. Le pagine social, aperte sostanzialmente da zero nell’aprile scorso, hanno raggiunto 52mila utenti su Instagram e 42mila su Facebook, con un volume complessivo di visualizzazioni che supera il milione. Il bilancio, dunque, va oltre il dato delle presenze. BorgoMuse ha sperimentato un format agile e diffuso, ideato dal BAC e dall’Associazione Thyrus e costruito sul territorio, mettendo in relazione cultura, spettacolo, accoglienza, attività economiche e comunità locale. Una formula che, pur partendo da una realtà specifica come Collescipoli, ha mostrato potenzialità di più ampio respiro. Per gli organizzatori, il risultato dell’edizione zero rappresenta ora una base sulla quale lavorare per dare continuità al progetto, consolidando la rete costruita in questa prima esperienza e sviluppandone ulteriormente le ambizioni. Un ringraziamento va a tutte le istituzioni, gli sponsor, le associazioni, gli artisti, gli operatori, i volontari e i cittadini che hanno contribuito alla realizzazione di BorgoMuse e alla riuscita delle tre giornate.

domenica 20 settembre 2026

Il 19 settembre al PalaTerni Raf si è esibito in concerto nell'ambito del Tributo d'Autore organizzato dall'associazione Terni Città Futura. Palazzetto gremito e presenti più di tremila persone. Pubblico in visibilio per uno dei più grandi interpreti degli anni ottanta. Riproposti tutti i celebri pezzi da self control a gente di mare passando per stai con me ed inevitabile follia. Tripudio per battito animale.














Comunicato stampa Terni Città Futura
Raf fa ballare Terni:: Al palaterni migliaia di cuori sulle note dei ricordi

Lo aveva promesso in un’intervista. Ieri sera ha mantenuto la parola: una grande festa di musica, emozioni e memoria collettiva. «Farò ballare Terni». Poche parole, una promessa. E ieri sera, al PalaTerni, RAF quella promessa l’ha mantenuta fino in fondo. Davanti a circa 3.000 persone, l’artista ha trasformato il palazzetto in un enorme coro, trascinando il pubblico tra musica, energia e ricordi. Perché le canzoni di RAF hanno una caratteristica particolare: basta riconoscere le prime note e, quasi senza accorgersene, ci si ritrova a cantarle. È il potere delle canzoni che hanno attraversato il tempo e le generazioni. Brani che non sono soltanto musica, ma pezzi di vita: amori, estati, amicizie, emozioni, momenti felici e ricordi che riaffiorano dopo anni. Ieri sera è successo proprio questo. Un lungo viaggio nella memoria, con il pubblico del PalaTerni protagonista insieme a RAF. Lui sul palco a cantare e ballare, loro sotto a restituire ogni canzone con la voce, con le mani e con quell’entusiasmo che solo le canzoni conosciute da sempre riescono a suscitare. E così il concerto è diventato qualcosa di più di un semplice appuntamento musicale. È stata una festa generazionale, un incontro tra passato e presente, nel quale migliaia di persone si sono ritrovate unite sulle stesse note. Raf ha fatto ballare Terni, sì. Ma soprattutto ha fatto ricordare, cantare, sorridere ed emozionare. Dopo aver ricordato dal palco di trovarsi nella città di San Valentino, aggiungendo che non avrebbe potuto desiderare un luogo migliore, lui, che ha sempre scritto canzoni d’amore, ha ripercorso brano dopo brano la sua lunga carriera, fino ad arrivare a quella presentata a Sanremo quest’anno, “Ora e per sempre”, dedicata alla moglie Gabriella Labate, presente dietro le quinte e  "Infinito" a cui è dedicato il tour per i 25 anni dalla pubblicazione. Così si conclude il Tributo d’Autore di quest’anno. Un percorso iniziato con la “divina” Patty Pravo, proseguito con l’entusiasmo della gara dedicata ai giovani cantautori e concluso ieri sera con un grande, collettivo ballo di gioia e spensieratezza. Dopo tanto lavoro, impegno, organizzazione e passione, vedere il pubblico ternano divertirsi, emozionarsi e cantare insieme agli artisti è la ricompensa più bella. Il sipario sul Tributo d’Autore si chiude, ma per noi la musica non si ferma qui. L’appuntamento è al prossimo anno, mentre nuovi e ambiziosi progetti sono già in cantiere. Ci stiamo lavorando con la stessa passione e la stessa determinazione che ci hanno accompagnato in questa edizione. Ce la metteremo tutta, ancora una volta, per il pubblico ternano e per la nostra città. Perché Terni lo merita. E noi siamo pronti a fare ancora la nostra parte. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo Tributo d’Autore 2026: agli artisti, ai loro management, alle loro produzioni, ai nostri service, al PalaTerni con la sua gestione, ai giovani cantautori, ai tanti nostri sostenitori, al prezioso staff e ai tanti vecchi e nuovi collaboratori e, soprattutto, al pubblico che ci ha seguito e sostenuto. Il Tributo d’Autore per come ormai lo conoscete dà appuntamento al prossimo anno. Ma la nostra storia in musica continua già da domani. 


sabato 19 settembre 2026

La Regione Umbria monitora con la massima attenzione gli sviluppi relativi al grave incendio divampato nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre all'interno di un'azienda che tratta rottami in ferro, metalli e rifiuti elettronici (RAEE), situata in strada di Recentino nella zona industriale di Sabbione a Terni. Fin dalle prime ore dell'emergenza, il personale di ARPA Umbria si è attivato tempestivamente sul posto per valutare l'impatto ambientale dell'evento. Le operazioni di spegnimento condotte dai Vigili del Fuoco hanno previsto l'impiego di schiumogeno e acqua. L'incendio è attualmente sotto controllo e in bonifica. Per garantire un controllo rigoroso e continuativo della qualità dell'aria e della matrice ambientale è stata installata l'apparecchiatura mobile di emergenza Echo Emergency, posizionata nell'area ritenuta maggiormente rappresentativa per il campionamento di polveri e microinquinanti atmosferici. La stazione fissa di monitoraggio della rete regionale, situata a circa 1 km dal sito dell'evento (in Via del Flagello), non ha evidenziato al momento particolari anomalie nei dati rilevati. I fumi, inizialmente diretti verso l’alto, hanno successivamente cambiato direzione e si sono abbassati, disperdendosi prevalentemente verso nord-est. Sono attualmente in corso gli accertamenti sul destino delle acque utilizzate per lo spegnimento, oltre alle verifiche sulle autorizzazioni al trattamento dei rifiuti e sulle modalità e quantità di stoccaggio consentite all'azienda. Nei prossimi giorni ARPA elaborerà un modello matematico di ricaduta per individuare nel dettaglio le aree maggiormente interessate dalle deposizioni atmosferiche, fornendo tempestivamente i risultati delle analisi sui microinquinanti. In virtù del principio di precauzione stabilito dalla normativa vigente, la direzione di ARPA Umbria ha inviato una nota ufficiale con richiesta di provvedimento al Comune di Terni raccomandando l'adozione di un'ordinanza sindacale che preveda l'eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo d'aria dall'esterno per centri commerciali, aziende e luoghi di utilizzo pubblico situati nell'area interessata. Inoltre, viene prescritto l'obbligo a carico della ditta di provvedere alla rimozione prioritaria dei rifiuti combusti tramite impresa autorizzata previa idonea caratterizzazione. Entro 30 giorni dalla rimozione, la ditta dovrà presentare al Comune e ad ARPA una relazione tecnica d'intervento corredata da documentazione fotografica del ripristino dei luoghi e dalle copie dei formulari di trasporto rifiuti (FIR). In via precauzionale, per un raggio di 3 km dal luogo dell'incendio, ARPA Umbria ha proposto al Comune di Terni l’adozione delle seguenti misure: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei; divieto di pascolo e di razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali coltivati all’esterno e destinati agli animali; limitazione delle attività all’aperto, con particolare riferimento alle attività ludico-sportive; per gli impianti di ventilazione meccanica che prelevano aria dall’esterno, effettuazione dell’eventuale manutenzione straordinaria nelle strutture presenti nell’area interessata. A seguito dell'accaduto, la Regione Umbria chiede un incontro urgente con il Sottosegretario al Ministero dell'Interno, Emanuele Prisco, per concordare un piano straordinario di verifica, prevenzione e controllo relativo agli impianti e ai sistemi antincendio presenti nei siti industriali e di gestione dei rifiuti del territorio, a tutela dell'ambiente e della sicurezza dei lavoratori e della comunità. La Regione Umbria e ARPA forniranno aggiornamenti non appena saranno disponibili gli esiti dei campionamenti e il modello di ricaduta al suolo.

 

venerdì 18 settembre 2026

Tre giorni dedicati al cammino, allo sport e alla scoperta del territorio. Da domani al 20 settembre Attigliano ospiterà infatti un importante evento nell'ambito di "Road to Umbra Walking Ultramarathon", il progetto di promozione territoriale promosso dal Comune di Attigliano e finanziato dal Gal Ternano nell'ambito del Bando CSR Umbria 2023/2027 – Intervento SRG06 – Azione A.2.1 "Valorizzazione degli eventi storico/culturali e dei prodotti tipici". Di seguito il comunicato. “L'iniziativa segna il via alla "corsa" verso la terza edizione di Umbra Walking Ultramarathon, la manifestazione non competitiva che si svolgerà lungo il Cammino della Pietra Bianca a settembre 2027. Le tre giornate si svolgeranno in parallelo alla "Festa di Fine Estate", organizzata dalla Pro Loco di Attigliano insieme al Comitato San Lorenzo, che animerà il centro storico con stand enogastronomici, mostre e installazioni artistiche, spettacoli e musica dal vivo (il programma completo della Festa è disponibile sui canali social del Comune di Attigliano e della Pro Loco). Cuore dell'iniziativa sarà la staffetta dimostrativa di Umbra Walking Ultramarathon, in programma sabato 19 settembre lungo il Cammino della Pietra Bianca, l'anello di 130 km che attraversa 9 Comuni dell'Amerino. L'evento principale del progetto ha l'obiettivo di far conoscere e valorizzare questo tracciato, promuovendo il territorio e la rete di borghi che unisce. Il programma prevede tre giornate a tema, ciascuna dedicata a diverse modalità di scoperta del territorio, tutte gratuite. Venerdì 18 settembre alle 18.30, presso la Sala delle Partecipazioni di Piazza Vittorio Emanuele II, si terrà la presentazione ufficiale di Road to Umbra Walking Ultramarathon. Alle 19.30 seguirà una passeggiata tra le mura di Attigliano, con aperitivo conclusivo. Sabato 19 settembre Alle 7.00 prenderà il via, da Piazza Vittorio Emanuele II, la staffetta dimostrativa dell'Umbra Walking Ultramarathon. Alle 17.00 è in programma una passeggiata in e-bike di 14 km alla scoperta del Cammino della Pietra Bianca e del sentiero "A due Ruote", mentre alle 18.00 si svolgerà una passeggiata al tramonto di 6 km. Entrambe le uscite si concluderanno con una degustazione di prodotti tipici del territorio. Domenica 20 settembre la giornata conclusiva si aprirà alle 9.30 con una passeggiata di 8 km a piedi, proseguirà alle 10.00 con una passeggiata in e-bike di 14 km e si chiuderà alle 17.00 con un'escursione a sei zampe, aperta a chi desidera vivere il Cammino insieme al proprio cane. Anche in questo caso, ogni uscita sarà seguita da una degustazione di prodotti tipici del territorio. Tutte le attività, gratuite e aperte alla cittadinanza e ai visitatori, partiranno da Piazza Vittorio Emanuele II ad Attigliano con prenotazione obbligatoria per gli eventi bike e consigliata per le escursioni al numero 327 6190622 e all’email info@anticaeviae.it. "Con Road to Umbra Walking Ultramarathon vogliamo accompagnare la nostra comunità e i visitatori alla scoperta del Cammino della Pietra Bianca, valorizzando il patrimonio storico-culturale e le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio", dichiara Leonardo Fazio, Sindaco di Attigliano. "Ospitare la staffetta dimostrativa di Umbra Walking Ultramarathon in parallelo alla Festa di Fine Estate – aggiunge - ci permette di unire due anime della nostra comunità: quella sportiva e outdoor e quella conviviale, legata alle associazioni e alle tradizioni locali. È il primo passo di un percorso che porterà, a settembre 2027, alla terza edizione della manifestazione, e che vogliamo costruire insieme ai Comuni e alle realtà che condividono con noi il Cammino della Pietra Bianca”. “Il Cammino nasce per unire, attraverso un unico grande anello, borghi e territori che da soli faticano a farsi conoscere, ma che insieme raccontano un pezzo autentico di Umbria", spiega Raffaello Alcini, ideatore di Umbra Walking Ultramarathon e del Cammino della Pietra Bianca. "La tappa di Attigliano, con la staffetta dimostrativa del 19 settembre – sottolinea - è un modo per far vivere il Cammino anche a chi non lo conosce ancora, in vista della terza edizione della manifestazione nel 2027. Ogni evento come questo è un passo in più per il tracciato e per i Comuni che attraversa". Il progetto è realizzato con il sostegno del Gal Ternano, nell'ambito dell'intervento SRG06 "LEADER - attuazione strategie di sviluppo locale del CSR per l'Umbria 2023-2027", S.S.L. GAL Ternano 2023-2027, Azione A2.1 "Valorizzazione degli eventi storico/culturali e dei prodotti tipici" (CUP I59I26000150006 – CIG BB2725E9D4). Umbra Walking Ultramarathon è una manifestazione ludico-motoria non competitiva che si svolge lungo il Cammino della Pietra Bianca. La prima edizione si è tenuta nel settembre 2025, in programma nel 2027, prevede più percorsi e distanze. Dalla Umbra Walking Ultramarathon vera e propria alle camminate più brevi come l'Avigliano Walking Tour e l'Attigliano Walking Marathon. Per maggiori informazioni: www.umbrawalking.com. Il Cammino della Pietra Bianca è un percorso ad anello di 130 km che attraversa i territori dei Monti Amerini e della zona fluviale del Tevere, quasi interamente su strade sterrate ricoperte dal caratteristico pietrisco bianco che dà il nome al tracciato.Si sviluppa in 6 tappe, suddivise in 15 tratte tra i 4 e i 17 km, e può essere percorso a piedi, in mountain bike e persino con la joëlette, la carrozzina fuoristrada monoruota che rende il Cammino accessibile anche alle persone con disabilità. Il tracciato attraversa 9 Comuni dell'Amerino: Attigliano, Giove, Penna in Teverina, Amelia, Montecastrilli, Avigliano Umbro, Lugnano in Teverina, Guardea e Alviano.

La Provincia di Terni illuminerà il prossimo 20 settembre la Torretta di Palazzo Bazzani con i colori rosso e verde. “Sarà un omaggio ai 100 anni dalla nascita di Libero Liberati, nel giorno del suo compleanno”, annuncia il vice Presidente Francesco Maria Ferranti. “Liberati – sottolinea Ferranti - ha dato tanto a Terni, sia dal punto di vista sportivo che della diffusione della conoscenza della città in tutta Italia. Abbiamo deciso di aderire alle iniziative del Moto Club Libero Liberati – Paolo Pileri – spiega poi il vice Presidente - per ricordare la sua importanza e la storia che Terni ha in campo motoristico. La scelta di illuminare la Torretta con i colori di Terni – ricorda - cadrà anche in concomitanza con la partita della Ternana nel corso della quale verrà ricordato il grande pilota. La nostra città – afferma ancora Ferranti - da sempre vanta una grande tradizione in ambito motociclistico e automobilistico e la Provincia è stata sempre vicina e sempre lo sarà a tutte le realtà motoristiche del territorio. I motori hanno rappresentato e rappresentano ancora oggi uno dei settori più importanti e affascinanti, contribuendo – conclude - a diffondere lo sport, ma anche la conoscenza della città e del suo territorio in ambito sportivo e turistico”. 

Due giorni di diritti, cultura e comunità: il 25 e 26 settembre, piazza della Pace ospiterà il SuniaFest, il festival del Sindacato degli inquilini (Sunia) di Terni, organizzato insieme alla Cgil ternana, che mira a portare il tema del diritto all’abitare fuori dai luoghi tradizionali della discussione sindacale e istituzionale e restituirlo alla città attraverso dibattiti, cultura, teatro, comicità e partecipazione. Un evento aperto a tutti, caratterizzato da incontri, spettacoli e buon cibo, a cui interverranno dirigenti nazionali del Sunia, istituzioni regionali e locali e artisti tra cui l’attore, scrittore e regista teatrale Giulio Cavalli, per tanti anni sotto scorta a causa del suo impegno contro le mafie, e l’attore e comico Victor Quadrelli, entrambi protagonisti della scena nazionale. Il programma e le finalità del festival verranno illustrati martedì 22 settembre alle 11.30 nella sede della Camera del lavoro di Terni, in vico San Procolo. Vi interverranno Rossano Iannoni, segretario generale del Sunia Umbria, Matteo Lattanzi, segretario generale del Sunia Terni, e Alessandro Rampiconi, segretario provinciale della Cgil Terni.

 

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